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 Re: Stalin
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Si il problema è che anche quando parli con i giovani, si sentono soli ed attaccati da tutti, quando gli spieghi le cose, ti sparano la solita storiella che sei occidentale, vivi di propaganda americana e non puoi capire la Russia!
Si è vero che alla fine quando si trovano spalle al muro la risposta può essere tornatene al tuo paese o il forte rumore del silenzio!
Stalin era un pazzo sanguinario io non riesco a capire come sia possibile dopo tanti anni e tanti documenti venuti alla luce e venuti alla luce proprio grazie alla de-stalinizzazione ancora ci sta gente che ancora ci crede. Oh la mente umana!
vedi, non era lui il problema ma chi lo ha appoggiato, credi davvero che da solo avrebbe poututo fare tutto quel caos? Certo che no, dietro c'erno tutti i potenti e gli arricchiti di quel periodo, chi sfruttava le miniere ecc. ecc. quindi è solo un cap(r)o espiatorio come lo furono tutti i dittatori, magari li lasciavano comandare per opportunismo, sono certo che ci sono tante cose, ma tante cose che non sappiamo e continueremo a non sapere. Che stalin avesse una malattia è un fatto!
Qui spiega il perché:
La solitudine dei malvagi che hanno fatto la storia
di Giordano Bruno Guerri
I grandi dittatori, i grandi terroristi non sono - per natura e comportamento - persone normali. Ma una prima riflessione sul concetto di normalità, su quanto sia vago e variabile e frastagliato, mi viene dalla rapida sequenza di eventi cui abbiamo assistito e partecipato in questi giorni.
Prima, tutti a compiacerci, benevoli e soddisfatti, per le nozze reali di Londra. Un fatto romantico e di potere che ci ha portati d’improvviso nel mondo delle fiabe, con seguito di allegria generale. Il giorno dopo, la beatificazione di Giovanni Paolo II ha coinvolto credenti e non credenti in un’atmosfera mistica, spesso commossa, anche questa quasi fiabesca. Il giorno dopo ancora, l’uccisione - ambita, voluta, premeditata - di bin Laden ha di nuovo emozionato il mondo occidentale, come il lieto fine di una fiaba in cui il lupo cattivo paga le conseguenze delle sue azioni e viene giustamente punito per le sue colpe. I media non hanno affatto celato l’entusiasmo, addirittura l’allegria, per la morte improvvisa e violenta, voluta da altri uomini, di un individuo pericoloso quanto si vuole, crudele quanto si vuole, ma pur sempre un essere umano. Certo, tutto ciò è comprensibile, e forse anche giusto, ma dovrebbe far riflettere quando ci si scaglia contro il «relativismo» che contaminerebbe la nostra epoca.
Ciò detto, un interessante articolo sul New York Times spinge a altre riflessioni sulla banalità del male. I peggiori dittatori, tutti i più sanguinari terroristi, hanno in comune un’infanzia infelice, di violenze subite: e ripetono in grande il fenomeno ben noto alla psicologia - e appurato dalla sociologia e dalle cronache - per cui un bimbo maltrattato e seviziato diventerà a suo volta un maltrattatore, un seviziatore.
Bin Laden perse il padre a 9 anni, ucciso in un incidente aereo causato da un pilota americano; sua madre, quando lo ebbe, ne aveva 15. In famiglia era soprannominato «The Slave» e considerato pochissimo, nonostante le sue ricchezze, in quella che è stata definita «una famiglia araba nel secolo americano». Punizioni severe. Estremamente timido, studente mediocre, non parve mai un ribelle, ma un tradizionalista che vietava le cannucce per le bibite in casa sua e si copriva gli occhi quando una donna entrava in una stanza. «Noi pensiamo a un leader del terrorismo come a un uomo duro e intimidatorio. Bin Laden era dolce e morbido, con una stretta di mano flaccida», ricorda l’estensore dell’articolo, Brooks: aggiungendo che durante l’invasione sovietica dell’Afghanistan fu un corriere e un organizzatore più che un combattente: «Ripeto questi fatti personali, perché abbiamo la tendenza a vedere la storia come guidata da forze storiche profonde. E a volte lo è. Ma a volte è guidata da persone del tutto inspiegabili, che combinano caratteristiche difficilmente conciliabili, che sono in grado di perpetrare mali enormi anche se loro stessi sembrano del tutto patetici». Insomma, la sua vita sembra escludere la speranza di poter prevedere i comportamenti di alcuni leader, specialmente quelli che hanno a disposizione poteri e metodi estremi. Ma è davvero così?
Secondo me, e soprattutto secondo Alice Miller, non è così. La Miller, nata in Polonia nel 1923 e morta l’anno scorso in Francia, è stata una psicanalista, fra i maggiori esperti mondiali di come gli abusi psicofisici inflitti ai bambini, in particolare all’interno della famiglia, comportino effetti disastrosi nella crescita e nell’età adulta. Nell’ottobre del 2001, neanche un mese dopo l’attentato delle Torri Gemelle, scrisse: «Chiunque siano e per quanto terribili siano stati i loro crimini, nel profondo dell’animo di ogni dittatore, sterminatore o terrorista, cova il bambino umiliato che sono stati un tempo, un bambino che è sopravvissuto solo attraverso la completa e assoluta negazione dei suoi sentimenti di impotenza. Ma questa totale negazione della sofferenza una volta stabilita crea un vuoto interiore. Molte persone non svilupperanno mai una normale capacità di compassione. Di conseguenza hanno pochi scrupoli a distruggere la vita umana, né quella degli altri né il vuoto che si portano dietro dentro di loro. Dal mio punto di vista, e sulla base delle ricerche che ho fatto sulla storia dell’infanzia dei più spietati dittatori, come Hitler, Stalin, Mao e Ceausescu, il terrorismo in generale e i recenti orribili attacchi aerei contro gli Stati Uniti, sono tutte macabre ma precise dimostrazioni di quello che accade a milioni e milioni di bambini nel mondo».
Hitler, Stalin, Mao e Ceausescu: tutti dittatori violenti e spietati, tutti ex bambini maltrattati. «Nessuno viene al mondo con la volontà di distruggere», prosegue Alice Miller. Tutto ciò non vuole, a mio parere, essere una giustificazione per nessuno: milioni di bambini maltrattati diventano brave e miti persone. È chiaro che in certe personalità dominanti si sviluppa, insieme all’accrescimento del potere, l’accrescimento della crudeltà, della mancanza di pietà.
Insomma, occorre scavare nel passato remoto degli uomini che arrivano a un grande potere, per poterne prevedere le mosse peggiori. Non dovrebbe essere difficile.
Fonte:
il giornale.it
e Quì c'è un altro articolo che lo spiega.
che gli amici russi in un certo senso non ricordino queste cose per me è dovuto ad un certo indottrinamento e all'orgoglio, per carità cose lodevoli, forse avessimo lo stesso orgoglio russo gli italiani saremmo migliorati.
Ultima modifica di milian_t il 12 Giugno 2011, 11:42, modificato 1 volta in totale |
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milian_t [ 12 Giugno 2011, 11:35 ]
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 Re: Stalin
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Durante le purghe del 37 furono giustiziati tre dei cinque Marescialli dell'Unione Sovietica: Michail Tuchačevskij, Aleksandr Egorov, e Vasilij Bljucher. Dato che i due Marescialli rimasti, Budënnyj e Kliment Vorošilov erano amici di Stalin senza grandi abilità militari.
L'accusa si basò su falsi documenti preparati dal Sicherheitsdienst, Servizio di sicurezza delle SS, diretto da Heydrich e fatti giungere agli organi inquirenti dall'ambasciatore sovietico a Praga. Imputato principale fu il vice commissario alla difesa maresciallo Tuchačevskij, il cui nome era stato fatto, qualche mese prima, da Radek nel precedente "processo dei diciassette".
Oltre al maresciallo furono condannati ed uccisi sette generali d'armata o di corpo d'armata: Ionas Jakir, Ieronim Uborevič, Robert Ejdeman, Avgust Kork, Vitovt Putna, Boris Fel'dman e Vitali Primakov.Il generale Yakov Gamarnik, anch'esso coinvolto nelle indagini e sconvolto dalle accuse si era suicidato, pochi giorni prima, il 31 maggio. Nella tarda serata del 12 giugno venne ufficialmente reso pubblico il verdetto: esecuzione immediata per tutti gli imputati. Poco dopo anche i familiari degli ufficiali giustiziati furono colpiti con arresti e condanne, spesso capitali. Con questa vicenda prese l'avvio l'epurazione nell'Armata Rossa.
A causa delle purghe, le forze armate sovietiche persero 3 marescialli su 5, 8 ammiragli su 8, i 9/10 dei comandanti di corpo d'armata e 35.000 ufficiali su 144.300. La vastissima epurazione degli ufficiali e la necessità di rincalzare rapidamente le perdite, impedì la completa formazione professionale delle nuove leve: nel successivo conflitto con la Finlandia del 1939-40 la metà degli ufficiali sovietici non aveva terminato l'Accademia militare.
Il primo, generale veramente in gamba fu accusato con una scusa creata ad hoc: Link
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alessandroc78 [ 12 Giugno 2011, 11:46 ]
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 Re: Stalin
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Durante le purghe del 37 furono giustiziati tre dei cinque Marescialli dell'Unione Sovietica: Michail Tuchačevskij, Aleksandr Egorov, e Vasilij Bljucher. Dato che i due Marescialli rimasti, Budënnyj e Kliment Vorošilov erano amici di Stalin senza grandi abilità militari.
L'accusa si basò su falsi documenti preparati dal Sicherheitsdienst, Servizio di sicurezza delle SS, diretto da Heydrich e fatti giungere agli organi inquirenti dall'ambasciatore sovietico a Praga. Imputato principale fu il vice commissario alla difesa maresciallo Tuchačevskij, il cui nome era stato fatto, qualche mese prima, da Radek nel precedente "processo dei diciassette".
Oltre al maresciallo furono condannati ed uccisi sette generali d'armata o di corpo d'armata: Ionas Jakir, Ieronim Uborevič, Robert Ejdeman, Avgust Kork, Vitovt Putna, Boris Fel'dman e Vitali Primakov.Il generale Yakov Gamarnik, anch'esso coinvolto nelle indagini e sconvolto dalle accuse si era suicidato, pochi giorni prima, il 31 maggio. Nella tarda serata del 12 giugno venne ufficialmente reso pubblico il verdetto: esecuzione immediata per tutti gli imputati. Poco dopo anche i familiari degli ufficiali giustiziati furono colpiti con arresti e condanne, spesso capitali. Con questa vicenda prese l'avvio l'epurazione nell'Armata Rossa.
A causa delle purghe, le forze armate sovietiche persero 3 marescialli su 5, 8 ammiragli su 8, i 9/10 dei comandanti di corpo d'armata e 35.000 ufficiali su 144.300. La vastissima epurazione degli ufficiali e la necessità di rincalzare rapidamente le perdite, impedì la completa formazione professionale delle nuove leve: nel successivo conflitto con la Finlandia del 1939-40 la metà degli ufficiali sovietici non aveva terminato l'Accademia militare.
Il primo, generale veramente in gamba fu accusato con una scusa creata ad hoc: Link
Il link non funziona, certo, per mantenersi al potere doveva distruggere tutto e tutti quanti quelli che potevano anche lontanamente sostituirlo pure in futuro come fù per il Generale Zukov, eroe di guerra è stato non dico punito ma degradato ripetutamente! Anche lui ha fatto i suoi errori di valutazione ma questa è tutta un altra storia
Michail Nikolaevič Tuchačevskij
Nel 1935 fu nominato, tra i primi cinque, Maresciallo dell'Unione Sovietica, il più alto grado della gerarchia militare [5].
Le sue opinioni sul pericolo della Germania nazista e sulla necessità di una guerra preventiva, espresse in più occasioni, vennero sempre più in contrasto con la politica di Stalin, favorevole alla ricerca di un accordo con il dittatore tedesco, alimentando sospetti e risentimenti mai sopiti.
Michail Nikolaevič Tuchačevskij [b]
Nel corso del secondo grande processo di Mosca, il cosiddetto "processo dei diciassette", celebrato dal 23 al 30 gennaio 1937, nel periodo delle Grandi purghe, conclusosi con tredici [6] condanne a morte, l'imputato Karl Radek, interrogato dal procuratore generale dell'URSS Andrej Vyšinskij, fece il nome di Tuchačevskij. Nell'episodio riferito, il ruolo del maresciallo era del tutto marginale, ma il solo fatto di essere citato da un "traditore" era un segno inequivocabile che la sua posizione diventava sempre più critica. Pochi mesi dopo, il 27 maggio 1937 [7], fu arrestato dalla NKVD (Commissariato del popolo per gli affari interni).
Tuchačevskij nel processo del 1937
Il processo, di cui si hanno scarsissime notizie e che fu celebrato a "porte chiuse", si basò su falsi documenti preparati dal Sicherheitsdienst, Servizio di sicurezza delle SS, diretto da Heydrich e fatti giungere agli organi inquirenti dall'ambasciatore sovietico a Praga che, a sua volta, li aveva ricevuti dal presidente cecoslovacco [8] Edvard Beneš: una serie di rapporti degli agenti del Servizio di sicurezza sui legami tra OKW (Alto Comando della Wehrmacht) e l'Armata Rossa, trascrizioni di conversazioni telefoniche tra ufficiali dello Stato Maggiore tedesco, lettere e note di servizio militari intercettate, una lettera di Tuchačevskij [9].
Tuchačevskij, insieme con altri ufficiali superiori, fu condannato a morte per "spionaggio e tradimento" e giustiziato [10]. Non si hanno informazioni certe su luogo e modalità di esecuzione della sentenza.
http://it.wikipedia.org/wiki/Michai...cha%C4%8Devskij
Tutto questo perché il contadino stalin era alleato, all'inizio, con la Germania dell'ìmbianchino hitler dato che condividevano la stessa ideologia di socialismo, nazionalista quello di hitler, internazionale quello di stalin, infatti in Germania il partito di hitler si chiamava nazionalsocialista e quello di stalin Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche (U.R.S.S.) è chiaro adesso il perché? Solo che hitler e compagni da veri traditori invasero la Russia... (continua)
Ultima modifica di milian_t il 12 Giugno 2011, 12:01, modificato 3 volte in totale |
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milian_t [ 12 Giugno 2011, 11:51 ]
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 Re: Stalin
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non sappiamo e continueremo a non sapere. Che stalin avesse una malattia è un fatto!
Qui spiega il perché:
La solitudine dei malvagi che hanno fatto la storia
di Giordano Bruno Guerri
..................
Sarà vero, ma da quello che ho capito e che tutta stà cozzaglia di criminali sono solo figli partoriti da ideologie e adesso ti spiego la mia teoria anche se non sono teorico, ma un povero ignorante che ha ancora tutto da imparare in questo mondo fetido e pieno di millanatatori che si credono dei.
Se non nasceva marx, il comunismo non nasceva, per cui lenin e stalin non nascevano.
Se gli zar anzichè rendere ricchi i ricchi e lasciare cadere in miseria i poveri, nonostante che marx fosse nato, forse un lenin non veniva partorito e il bolscevismo magari non nasceva e se nasceva, magari nasceva in maniera più blanda.
Se non nasceva Willmen Marr l'antisemitismo non nasceva, per cui un baffetto forse non veniva partorito
Da qui si deduce che se un Marxx e un Marr non nascevano, il bolscevismo non nasceva come non nasceva il nazismo, ma siccome i primi due sono nati, dapprima è stato partorito il bolscevismo che a sua volta partorì il nazismo come baluardo contro il bolscevismo che stava prendendo piede anche in germania.
Se Marr non nasceva, magari solo con il bolscevismo nasceva un nazismo più blando, anche se ho i miei dubbi in quanto marr è solo un dei tanti partoriti dall'antisemistimo già presente dal '500 al di là del lago di costanza, per cui mettiamoci un punto di domanda e pure bello grosso
Da tutto questo si può capire che tutta sta cozzaglia, (accompagnata dal branco di cani segugi dapprima e pastori urlanti dopo), nata con l'approvazione e la benedizione del signore per fare un pò di ripulisci su questa terra, sono solo figli di ideologie già nate malsane anche se qualcuna magari potrebbe essere pure valida ma alla fine può essere sempre portata all'esasperazione dal matto di turno.
Poi mettiamoci pure la malattia mentale come magari qualche rimpianto per essere nato chi da famiglia povera in canna, chi da una famiglia strana mezzo sangue, e il coktail è fatto...
il resto è solo storia...ecco perchè poi nacque altra cozzaglia che sono solo figli rei confessi dei primi malati di mente
Ahhhh dimenticavo.
Mettici pure determinate situazioni storiche e il gioco è fatto
Non aspetto altro che il giustiziere Aphopis per un ripulisci generalae, così tra un centomila anni, potrò rinascere Trex come lo ero centinaia di milioni d'anni fa  . quello si che era bello come mondo...animaloni grossi e pure variopionti, dove la pace regnava sovrana e l'animale umanoide non esisteva...nemmeno una traccia, con tutti i vantaggi...che all'epoca c'erano...alberi, foreste, praterie, cielo azzurro, acqua pulita, aria pura 
Ultima modifica di Speck il 13 Giugno 2011, 11:11, modificato 12 volte in totale |
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Speck [ 12 Giugno 2011, 12:00 ]
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 Re: Stalin
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Quel che sto scrivendo non so quanto possa essere vero non avendo le prove dirette io stesso come per tutto quel che si scrive senza essere stati presenti incluse le cose che abbiamo scritto finora in questo topic, in ogni caso potrebbe esserlo o no, è solo un punto di vista magari opinabile ma che non credo offenda nessuno.
quel che hai scritto può essere plausibile, aggiungo soltanto che in ogni caso avrebbero promosso qualcun altro, qualche altra ideologia per giustificare quel che avevano in mente di fare, per esempio si vocifera che la massoneria avesse avuto un ruolo di prim'ordine nell'orchestrare la seconda guerra mondiale... massoneria, organizzazione segreta sovranazionale, in Italia le famigerate logge P2 e P3 hanno fatto storia e continuano a smuovere processi...
quì trovi tanti documentari anche da scaricare oltre che vedere, ti suggerisco di informarti su quello chiamato "forces occultes" quì mandato in edizione non ridotta, alla fine del filmato si può vedere un simbolo strano... sarà, pare che quasi tutti i partecipanti sono stati messi in galera e giustiziati, ci dice niente questo fatto?
Ecco il link:
http://holywar.org/radiores.htm
Cliccando sul nome del film te lo apre in vlc, buona visione!
Quì ne parla anche wikipedia!
Un piccolo estratto:
Dopo la liberazione della Francia il suo scrittore Jean Marquès-Rivière, il suo produttore Robert Muzard e la sua direzione di Jean Mamy sono stati eliminati (leggi assassinati) per la collaborazione con il nemico. Il 25 novembre 1945, Muzard è stato condannato a 3 anni di carcere e Marquès-Rivière è stato condannato in sua assenza (era andato in esilio auto-imposto) a morte e degrado . Mamy era stato anche un giornalista de L'Appel sotto Pierre Constantini (leader della Ligue française d'épuration, Sociale d'Entraide et de la collaborazione européenne ) e sulla rivista collaborazionista Au Pilori , ed è stato quindi condannato a morte e giustiziato nel fortezza di Montrouge , il 29 marzo 1949.
Ultima modifica di milian_t il 12 Giugno 2011, 12:27, modificato 5 volte in totale |
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milian_t [ 12 Giugno 2011, 12:11 ]
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 Re: Stalin
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Questa settimana alla TV ci sara` un documentario intitolato "Il 22 giugno. Le decisioni fatali" . Il film fatto in collaborazione con i giornalisti tedeschi sara` un'ennesimo tentativo di capire e spiegare le cause dalla catastrofe del giugno del 1941. A chi interessa puo` vederlo domenica alle 21-55 sul canale NTV.
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Luda Mila [ 13 Giugno 2011, 8:55 ]
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 Re: Stalin
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Purtroppo non ho il parabolone..
si vede su internet????
Ultima modifica di Speck il 13 Giugno 2011, 11:11, modificato 1 volta in totale |
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Speck [ 13 Giugno 2011, 11:08 ]
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