Mi presento, mi chiamo Paolo e non sono nuovissimo del forum. Ho 22 anni e sono un ex-studente di russo della Scuola Interpreti e Traduttori di Forlì. Mi sono laureato lo scorso luglio 2010. Ho passato il primo semestre del terzo anno di corso a Kaliningrad (la "piccola Russia" come la chiamano i kaliningradesi, o come piace definirla a me "la Russia sconosciuta e, forse, dimenticata") presso l'Università statale "Immanuel Kant". Durante il soggiorno ho svolto un periodo di tirocinio presso una scuola di lingue/centro linguistico della città dove, fra le altre lingue, si insegna anche l'italiano. L'ambiente è molto giovane e cordiale e mi è piaciuto molto. Per questo vorrei tornare là a lavorare. La direttrice di questo centro linguistico scuola, che mi conosce bene, sarebbe pronta ad assumermi. Non avendo mai assunto personale straniero, mi ha chiesto di farle sapere che documenti deve preparare e a chi si deve rivolgere.
Ho letto moltissimi post qui sul forum che riguardavano l'argomento "visti", e più specificatamente "visti di lavoro", ma non sono riuscito a trovare informazioni precise. Perciò ho cercato di trovare delle info a proposito su diversi siti internet, principalmente dei consolati russi e delle agenzie di pratiche visti. Provo a riassumere quello che mi pare di aver capito in due punti essenziali: il primo riguardante l'invito di per sè (e il permesso di soggiorno), il secondo invece circa la tipologia di visto e il suo periodo di validità:
1) leggo sul sito del Consolato russo di Milano che il visto di lavoro viene rilasciato presentando, oltre alle altre carte, l'"invito nominativo del Servizio Federale di Migrazione della Federazione Russa". Quindi, per l'invito, si deve arrangiare il datore di lavoro rivolgendosi all'ufficio competente del Servizio Federale di Migrazione. E fin qui non ci sono problemi (di comprensione intendo), né credo sorgano difficoltà nel rilasciarlo.
Per curiosità sono andato a visitare il sito dell'(U)FMS (ex OVIR) - Servizio Federale di Migrazione della regione di Kaliningrad (www.fms39.ru), sul quale leggo, sotto la categoria ""Razreshenie na trudovuju dejatel'nost'", tutta una serie di documenti richiesti per l'assunzione di lavoratori stranieri e per il rilascio a quest'ultimi del permesso di lavoro. Dunque, voglio dire, l'invito è una cosa, il permesso di soggiorno un'altra. Quello che non riesco a trovare ma vorrei capire è:
- la pratica del rilascio del permesso di soggiorno viene svolta dal datore di lavoro in Russia?
- il permesso di soggiorno dev'essere rilasciato prima dell'entrata in Russia?
- le spese per il rilascio di questo documento sono a carico mio?
2) sul sito del Consolato russo di Milano leggo che il visto di lavoro viene rilasciato con validità massima di 90 gg. Sul sito "italiansinfuga.com", sezione visto per la russia (link: http://www.italiansinfuga.com/2009/03/22/visto-per-la-russia/), leggo che il visto di lavoro può essere rilasciato con una validità di un anno, ma questo tipo di visto non permette di essere impiegati da organizzazioni russe (
- qual è la validità effettiva di un visto di lavoro?
- a me, dovendo essere assunto da un'azienda russa (questo centro linguistico), che altro tipo di visto dovrebbe essere rilasciato se non un visto di lavoro?
Riuscite a darmi qualche dritta? E ditemi per favore anche se ho capito male qualcosa. Altrimenti tenterò, invano, di chiedere chiarimenti agli uffici consolari (all'ambasciata neanche ci provo!).
Saluti a tutti intanto
ПАША











dicendo"eh si....qui a Mosca",ahhhhhhahahahahahahaahhaha 
