Cari Forumisti,
condivido il mio piccolo sfogo con voi… Per la seconda volta mi sono recato nella filiale della mia banca per effettuare un bonifico bancario per pagare un corso on-line di russo gestito dall’università MGU di Mosca.
A distanza di un giorno mi hanno richiamato dalla filiale chiedendomi di “perdere altro tempo” per recarmi da loro (la mia filiale è distante dal mio luogo di lavoro e la mia disponibilità attuale di tempo è davvero limitata) e firmare delle dichiarazioni necessarie per trasferimenti bancari ad un paese sotto EMBARGO come la Russia.
Seccato dal fatto che questo appunto non mi è stato fatto al momento del mio ordine di bonifico effettuato in filiale , ho chiesto di mandarmi i rifermenti normativi che mi OBBLIGANO a seguire le procedure da loro indicate.
Unica nota necessaria di cronaca: il bonifico , come da indicazioni del centro universitario , è stato intestato ad una persona fisica (ovviamente a me sconosciuta) e sulla quale ogni dichiarazione che io dovessi sottoscrivere sarebbe fatta del tutto “alla cieca”.
In attesa di capire come gestire questo intoppo ( la mia unica finalità è quella di riuscire a non perdere altro tempo in filiale) , vi inoltro i riferimenti normativi che la banca mi ha a sua volta inoltrato , a supporto della sua richiesta.
Nel ringraziarLa del documento che ci ha allegato, Le segnalo, come da Sua richiesta, i riferimenti dell’embargo riguardante la Russia.
- Reg. CE n. 428/2009
- Decreto Legislativo n. 96/2003 (decreto d’attuazione del Reg CE 428/2009)
- legge 185/1990
- D.M. della Difesa del 13/06/2003 (elenco materiali d’armamento ex art. 2 legge 185/90);
- Regolamento UE n. 833/2014 e successive modifiche;
- art. 3,5 e 4,3 del Reg. UE 833/2014.















