Pugni e scacchi
il campione è italiano
Nuova displina sportiva nata in Inghilterra: la sfida sul ring tra guantoni e scacchiera. Il più bravo è un pugile italiano, Gianluca Sirci detto il "Dottore": a Londra ha battuto "The rock"
dal corrispondente ENRICO FRANCESCHINI
Pugni e scacchi il campione è italiano
LONDRA - Qualcuno sostiene che il vero segreto per vincere giocando a scacchi, più ancora della capacità di prevedere con grande anticipo le proprie mosse e quelle dell'avversario, sia nell'aggressività, nella determinazione a distruggere chi ti sta davanti. Erano certamente di questo parere i due contendenti che si sono affrontati nei giorni scorsi davanti a un folto pubblico in un'arena di Londra: l'inglese Andy Costello, detto "The Rock" (La Roccia), e l'italiano Gianluca Sirci, detto "Il Dottore". La vittoria alla fine è andata al "Dottore", con uno scacco matto. Ma poteva anche finire con un KO, perché si è trattato della prima finale europea di "chess-boxing". Avete letto bene: scacchi-pugilato.
Secondo il Times di Londra, che ha dedicato un articolo al fenomeno, si tratterebbe della nuova disciplina sportiva più velocemente in espansione al mondo. Di sicuro c'è che è nuova e che suscita curiosità. E' esattamente quello che promette il suo nome: una via di mezzo tra gli scacchi e la boxe. Le gare si svolgono su un ring. Gli avversari sono vestiti da pugili. Fanno un round di pugilato e poi, al suono della campanella, mettono al centro del ring un tavolino e fanno un secondo round di scacchi. La loro lotta si alterna così, una ripresa di pugni e una ripresa di re, regine, alfieri, torri, cavalli e pedine che si muovono sulla scacchiera. L'unica differenza è che naturalmente, durante il round di scacchi, i due avversari si tolgono i guantoni, in modo da manovrare meglio i pezzi. L'incontro può durare a lungo. Vince il primo che dà scacco matto o che manda al tappeto l'altro.
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La Repubblica di oggi












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