GROSSETO
Candidato asino in italiano
Tutti bocciati al concorso
In tempi di crisi occupazionale il Comune di Orbetello indice un concorso per dirigente dell'ufficio appalti e alla prova scritta i 24 candidati, tutti laureati in legge, che si presentano vengono bocciati facendo la figura degli asini. Perché? Strafalcioni grammaticali, lacune su termini tecnici come delibera appalto e determina
ORBETELLO. «Semplicemente perché questi neolaureati non hanno la preparazione di base, non sanno l'italiano, commettono errori di grammatica e di sintassi. E poi poco o nulla conoscono di un appalto, una determina, una delibera comunale. Non riescono nemmeno a spiegare le competenze di un dirigente».
Chi svela cosa si nasconde la bocciatura in massa per un posto tanto ambito è il segretario generale del Comune di Orbetello, Angelo Ruggiero, che era anche presidente della commissione esaminatrice del concorso. E, in questo ruolo, lascia capire che si è messo le mani nei capelli quando ha letto frasi che si attorcigliavano su se stesse, spiegazioni che complicavano i concetti. Ma cosa sta succedendo a questa generazione di laureati? «Credo - riflette Ruggiero - Che questi ragazzi studino poco, quindi manca loro la preparazione di base. E poi non affrontano le opportunità date da concorsi come questo con la dovuta serietà». Insomma, ci si lamenta tanto che non c'è lavoro, che bisogna andare fuori zona per trovare il posto fisso, e poi quando passa il treno giusto non si è capaci di salirvi.
«C'è molta approssimazione - dice ancora il segretario lagunare - perchè un buon concorso si prepara in sei-otto mesi, questi invece in quindici giorni pretendono di fare tutto. Mi spiego meglio: la preparazione di base deve essere curata sempre. Poi quando esce un bando - questo è stato pubblicato un paio di mesi fa - si entra nello specifico. Invece, i ragazzi di oggi cominciano a studiare dalla pubblicazione del bando. È assurdo».
E anche pericoloso visti i risultati. Anche perché i laureati in legge devono sapere che le normative cambiano continuamente e bisogna tenersi sempre aggiornati. «Cosa che vedo che fanno in pochi - sottolinea Ruggiero - eppure se io sapessi che il mio Comune sta per indire dei concorsi, mi farei in quattro per arrivarci con la migliore preparazione possibile». Nella superficialità generale, al contrario, ci si presenta alle prove «tanto per sostenerle, convinti che non si vincerà mai». E così gli strafalcioni tipo «Io speriamo che me la cavo» si riconcorrono in quelli che Ruggiero definisce «elaborati incomprensibili».
Ed il risultato, in questo caso, è triste: nessun funzionario di 7º livello occuperà l'ufficio appalti del Comune di Orbetello. «Ancora non abbiamo deciso - ammette il segretario - ma forse non ripeteremo il concorso e provvederemo a far ricoprire l'incarico al personale di cui è già dotato l'ente». Il treno della fortuna è passato e nessuno vi è salito. Tra la stazione è il convoglio, come ostacolo, qualche congiuntivo saltato e parecchie "acca" messe quando non dovevano starci. «Per tanti era il primo concorso - conclude Ruggiero - spero che abbiano imparato la lezione». E che si presenti una nuova opportunità.
(15 dicembre 2009) Fonte: http://iltirreno.gelocal.it/dettagl...izione=Grosseto


















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