Giro 2007, scalatori ma non solo
Svelato a Milano il percorso della corsa rosa 2007: 4 arrivi in quota, tornano le Tre cime di Lavaredo e una cronoscalata. Basso e Cunego: "Ci piace moltissimo"
MILANO, 2 dicembre 2006 - Un Giro che strizza l'occhio agli scalatori, ma meno duro di quello del 2006. Il percorso della corsa rosa del prossimo anno, svelato al teatro degli Arcimboldi di Milano, ha già conquistato tutti.
Si parte dalla Sardegna (per celebrare il bicentenario della nascita di Giuseppe Garibaldi) con una cronosquadre di 24 km, ma le emozioni arriveranno subito, con l'arrivo in salita di Montevergine di Mercogliano alla 4ª tappa. Finali in quota anche al Santuario di Nostra Signora della Guardia, alle Tre Cime di Lavaredo (che tornano dopo 17 anni) e sul terribile monte Zoncolan, affrontato dal versante più duro.
Il tracciato è equilibrato: 8 le tappe per velocisti, 5 tappe di montagna, 5 di media difficiltà e tre cronometro, di cui una cronoscalata al Santuario di Oropa.
Molto positivi i primi commenti dei corridori presenti al Teatro degli Arcimboldi. Ivan Basso: "Sarà un bel giro. Percorso moderno, equilibrato e che dà spazio a tutti". Damiano Cunego: "Mi piace moltissimo: è completo e adatto alle mie caratteristiche". Gilberto Simoni: "E' un Giro più umano rispetto a quello del 2006, ma vi assicuro che gli arrivi in salita sono durissimi, soprattutto lo Zoncolan e le Tre Cime di Lavaredo". Alessandro Petacchi: "Sono soddisfatto: le occasioni per noi velocisti non mancano. sarà molto importante la squadra, anche nelle tappe intermedie".
Undici vincitori del Giro d'Italia alla presentazione del Giro.
Ivan Basso, vincitore del Giro 2006.














