Leader Maximov al Piva
Col S.Martino (Treviso) - domenica 6 aprile 2008 - Un “uomo nero”, come la casacca del piccolo-grande Cycling Team Friuli, plana e oscura l’ex Piva e riporta la scuola dell’Est sul pennone più alto dell’internazionale del Prosecco nel giorno della celebrazione della 60. edizione dell'attuale Trofeo Banca Popolare di Vicenza.
Con uno sprint di potenza, netto, senza repliche per gli avversari, il 20enne russo di San Pietroburgo Roman Maximov, ha probabilmente incassato il successo della vita piazzando la ruota davanti alla muta di cacciatori di classiche rimasto aggrappato al comando per vero miracolo. Se è vero che nell’infuocato, incertissimo e tambureggiante epilogo, il folto plotone degli inseguitori si è spinto sino alla coda dei dieci battistrada giusto sotto il traguardo, ma senza interferire.
E’ un futuro campione che non ti aspetti, sconosciuto anche ai più incalliti suiveurs, quello che dispensa gioia, lacrime e una giornata straordinaria, addirittura a due team. Al suo, una sorta di polisportiva del pedale orchestrata dall’ex professionista friulano Roberto Bressan che si concede il lusso di avere tra le proprie fila un azzurro del fuoristrada come Marco Ponta (oggi a Nalles) ed un veterano della pista come il bolognese Angelo Ciccone che a Pechino disputerà la seconda Olimpiade della carriera, stavolta nella madison. Quindi allo storico Gs Caneva che a gennaio ha “girato” Maximov al Cycling Team Friuli non potendolo tesserare dopo aver già reclutato i connazionali Andrey Kluyev, quest’ultimo interprete solitario nell’ultimo assalto al Boschetto e alla fine sul gradino più basso del podio e Valery Valynin: il primo, come si è già visto, elemento di spicco per le corse di un giorno, il secondo uomo da corse a tappe che impareremo presto a conoscere (magari ad iniziare dal Giro del Friuli VG). Tanto per capirci, tutti e tre vivono e si allenano assieme a Caneva (Pn) ed hanno trascorsi già di rilievo su pista e strada. Hanno casacca diversa, ma è come se corressero sempre per lo stesso club. E’ questa la nouvelle vague della rinomata scuola della pista di S.Pietroburgo portata in Italia da Gianni Biz. Quella che ha sfornato i vari Ignatyev, Brutt, Trusov, Petrov, Serov, Rovny, Klimov e Chernetsky, ma non solo, oggi tutti assieme alla Tinkoff.
Maximov, classe 1988, già 9° a Negrar, 7° domenica scorsa a Sovizzo e 4° a Ceneva, da junior è stato campione europeo nella corsa a punti a Vienna. A Col S.Martino non svetta mai uno qualsiasi. Lo dice la storia, è marchiato nell’albo d’oro. E stamani il ds del Cycling Team Friuli Renzo Boscolo, un ex dilettante per il quale il Piva era materia di incubi notturni, non stava nella pelle e non finiva più di ringraziare il team manager canevino. Il capolavoro lo hanno compiuto loro, i ragazzi russi, anche quelli della nazionale. Kochetkov in particolare, a suo agio sul Combai (il popolare Boscheto scalato 8 volte nel rinnovato tracciato voluto dal patron Martino Puppetti) quando ha viaggiato al comando in compagnia di Vella, Lombardi, Salvi e Pagani. Preludio di due coraggiosi e spettacolari assoli: prima del tricolore della crono Adriano Malori e nel finale di Kluyev, il campione europeo U23 in carica che ha “stanato” i magnifici dieci volati poi sino in fondo al traguardo.
La volata vincente
IL VIDEO DELLA GARA LINK
ORDINE D'ARRIVO
1 Roman Maximov (Rus) Cycling Team Friuli 4.35.37 (38.641 km/h)
2 Mirko Battaglini (Ita) Neri Lucchini Sprint
3 Andrey Klyuev (Rus) San Marco Concrete Caneva
4 Enrico Zen (Ita) Filmop Sorelle Ramonda Bottoli
5 Gianuca Brambilla (Ita) Zalf désirée Fior
6 Alessandro Colò (Ita) Promociclo Brunero
7 Alessandro Mazzi (Ita) Palazzago
8 Riccardo Pichetta (Ita) Tata Team Velo Veneto
9 Damiano Caruso (Ita) Mastromarco
10 Andrea Piechele (Ita) Trevigiani-Dynamon-Carraro
Il vincitore del Piva Roman Maximov
Il podio del 60° Tr. Piva dominato dai russi