SEDICESIMI DI FINALE (Ritorno)
RISULTATI
N.B In grassetto le squadre qualificate
Amburgo-Zurigo 0-0 (And. 3-1)
Atletico Madrid-
Bolton 0-0 (And. 0-1)
Basilea-
Sporting Lisbona 0-3 (And. 0-2) 2´ Pereirinha (Spo); 41´ Liedson (Spo); 51´ Liedson (Spo)
Bayer Leverkusen-Galatasaray 5-1 (And. 0-0) 11´ Barbarez (Bay); 13´ Kiessling (Bay); 22´ Barbarez (Bay);
55´ Haggui (Bay); 61´ rig. Schneider (Bay); 86´ rig. A.Barusso (Gal)
Bayern Monaco-Aberdeen 5-1 (And. 2-2) 13´ Lucio (Bay); 36´ Van Buyten (Bay); 71´ Podolski (Bay);76´ Podolski (Bay); 83´ Lovell (Abe); 85´ Van Bommel (Bay)
Bordeaux-
Anderlecht 1-1 (And. 1-2) 34´ Chatelle (And); 71´ Cavenaghi (Bor)
Everton-Brann 6-1 (And. 2-0) 36´ Yakubu (Eve); 41´ Johnson (Eve); 54´ Yakubu (Eve); 60´ Moen (Bra); 70´ Arteta (Eve); 71´ Yakubu (Eve); 90´ Johnson (Eve)
Fiorentina-Rosenborg 2-1 (And. 1-0) 38´ Liverani (Fio); 81´ Cacia (Fio); 88´ Kone` (Ros)
Getafe-AEK Atene 3-0 (And. 1-1) 45´ Granero (Get); 83´ rig. Contra (Get); 84´ Braulio (Get)
Helsingborg-
PSV Eindhoven 1-2 (And. 0-2) 47´ Zonneveld (PSV); 65´ Lazovic (PSV); 81´ Castan (Hel)
Norimberga-
Benfica 2-2 (And. 0-1) 58´ Charisteas (Nor); 65´ Saenko (Nor); 88´ Cardozo (Ben); 90´ Di Maria (Ben)
Panathinaikos-
Rangers 1-1 (And. 0-0) 12´ Goumas (Pan); 81´ Novo (Ran)
Spartak Mosca-Olympique Marsiglia 2-0 (And. 0-3) 39´ Pavlenko (Spa); 85´ Pavlyuchenko (Spa)
Tottenham-Slavia Praga 1-1 (And. 2-1) 7´ O`Hara (Tot); 51´ Krajcik (Sla)
Villarreal-
Zenit San Pietroburgo 2-1 (And. 0-1) 31´ Pogrebnyak (Zen); 75´ Franco (Vil); 90´ Tomasson (Vil)
Lo Zenit resiste alla carica
L'FC Zenit St. Petersburg rimane in nove ma resiste alla carica del Villarreal CF e raggiunge gli ottavi di finale di Coppa UEFA.
Doppia espulsione
Pavel Pogrebnyak, match-winner dello Zenit all'andata, segna al 31', costringendo il Villarreal a inseguire tre gol. Tuttavia, al 47' viene espulso Roman Shirokov, a 15' dal termine arriva il pareggio di Guille Franco e 7' più tardi Radek Širl viene espulso. La rete di Jon Dahl Tomasson in pieno recupero aggiunge tensione all'incontro, ma gli ospiti resistono ed escono vittoriosi.
Occasioni per il Villarreal
Dopo la sconfitta per 1-0 in Russia, l'undici di Manuel Pellegrini cerca un gol in avvio e lo sfiora con Tomasson, che però manca il cross di Robert Pires. Al 14', il Villarreal si rende ancor più pericoloso con una punizione di Marcos Senna parata in extremis da Vyacheslav Malafeev.
Gol di Pogrebnyak
Nei minuti successivi del primo tempo, la squadra di Dick Advocaat trova il ritmo giusto e conquista una serie di calci d'angolo. La difesa del Villarreal appare nervosa e il gol dello Zenit alla mezz'ora non sorprende. Pogrebnyak approfitta di un errore su rinvio di Diego López e insacca di testa a porta vuota.
Errore di Rossi
Costretti a segnare tre gol, i padroni di casa provano ad approfittare dell'espulsione di Shirokov dopo l'intervallo per doppia ammonizione. Poco dopo, il Villarreal sfiora il pareggio, ma Giuseppe Rossi calcia di poco a lato su cross di Pires. Al 56' sbaglia anche Tomasson di testa, ma la formazione spagnola continua a farsi avanti.
Gol di Franco
Guille Franco, entrato nell'intervallo, dà qualche speranza ai padroni di casa al 75' con il gol del pareggio di testa. Il Villarreal suona la carica e qualche minuto dopo lo Zenit perde Širl per doppia ammonizione.
Appuntamento a Marsiglia
Tomasson raddoppia nel recupero e il miracolo sembra possibile, ma la formazione russa resiste per 5' e prenota un posto per la sfida contro l'Olympique de Marseille.
Anatoliy Tymoschuk (a sinistra) e Jon Dahl Tomasson lottano per il pallone
Il Marsiglia avanti con il brivido
I gol di Aleksandr Pavlenko e Roman Pavlyuchenko non evitano all’FC Spartak Moskva l’uscita di scena nei sedicesimi di Coppa UEFA. Gli ospiti dell’Olympique de Marseille si impongono, infatti, con il punteggio complessivo di 3-2.
Il Marsiglia resiste
Dopo aver perso per 3-0 nell’andata giocata la settimana scorsa in Francia lo Spartak doveva prodursi in una prestazione speciale, nel gelo del Luzhniki Stadium, per poter superare il turno. L’obiettivo è stato solo sfiorato. Pavlenko è andato in gol con un tiro al volo poco prima del riposo e Pavlyuchenko ha raddoppiato all’85’, ma l’OM è riuscito a difendere la propria porta ed a qualificarsi agli ottavi.
Valbuena in cattedra
Nel 2008 la formazione della Ligue 1 sta giocando su grandi livelli e, con un’eccessiva fiducia nei propri mezzi, parte a gran ritmo sul terreno della capitale russa. Anche la perdita nei primi minuti del centrocampista Charles Kaboré per infortunio non intralcia le iniziative dei francesi che nelle prime fasi di gioco creano numerose occasioni. Mathieu Valbuena è il più pericoloso nelle file della squadra di Erik Geret e al 9’ il centrocampista va vicino ad aprire le marcature quando un suo tiro, deviato, si infrange sul palo con il portiere Stipe Pletikosa battuto.
Pavlenko in rete
Valbuena manda alto dalla distanza e poi si vede parare un'altra conclusione, mentre al 19’ Djibril Cissé manca di poco il bersaglio. Lo Spartak da segni di vita solo verso la fine del tempo, e, dopo due tiri di Welliton e Pavlenko parati, il secondo dei due sblocca il risultato al 39’. Il cross dalla sinistra di Christian Maidana giunge sui piedi di Pavlenko e il centrocampista conclude con un tiro al volo di sinistro all’incrocio dei pali.
Finale ad alta tensione
Lo Spartak inizia la ripresa con grande decisione, nell’intento di ridurre ulteriormente lo svantaggio, ma, nonostante goda del maggior possesso di palla, non riesce ad impensierire seriamente il portiere dell’OM Steve Mandanda. Gli ospiti, da parte loro, giocano gli ultimi cinque minuti in grande tensione a causa del raddoppio russo ad opera di Pavlyuchenko, ma la prospettiva di un’emozionante rimonta non si concretizza.
Radoslav Kováč cerca di intervenire su un cross di Taye Taiwo
Fiorentina agli ottavi con autorità
Dopo il successo per 1-0 a Trondheim, l’ACF Fiorentina supera il Rosenborg BK anche nel ritorno e si qualifica agli ottavi di finale di Coppa UEFA. Allo stadio Artemio Franchi, i viola sconfiggono 2-1 la formazione norvegese con i gol di Fabio Liverani e Daniele Cacia, subentrato nella ripresa; inutile il gol della bandiera realizzato a due minuti dalla fine da Yssouf Koné. Nel prossimo turno la squadra di Cesare Prandelli, che mantiene l’imbattibilità nella competizione europea, affronterà i temibili inglesi dell’Everton FC.
Quattro avvicendamenti
Prandelli cambia per quattro undicesimi la squadra che ha sconfitto 2-1 il Calcio Catania. In difesa Tomáš Ujfaluši e Per Krøldrup prendono il posto di Alessandro Potenza e Alessandro Gamberini, a centrocampo Liverani e Franco Semioli sono preferiti a Zdravko Kuzmanović e Mario Alberto Santana. Quattro novità anche per il Rosenborg rispetto alla formazione schierata al Lerkendal. Nel reparto arretrato gioca Christer Basma anziché Fredrik Stoor, in mezzo al campo Roar Strand si accomoda in panchina per far spazio ad Alexander Tettey; davanti fiducia a Didier Konan Ya e Øyvind Storflor, che sostituiscono Abdou Razack Traoré e il veterano Steffen Iversen.
Pochi pericoli
Nei primi 25 minuti la Fiorentina, pur rischiando molto poco, fatica a rendersi pericolosa. All’8’ il portiere Rune Almenning Jarstein anticipa Giampaolo Pazzini sul cross di Semioli, servito alla perfezione da Adrian Mutu. Il Rosenborg reagisce con un destro dalla distanza di Tettey che non inquadra lo specchio della porta difesa da Sébastien Frey.
Jarstein attento
Con il passare dei minuti la squadra viola acquista fiducia e schiaccia il Rosenborg nella sua area. Al 28’ Pazzini si avventa sul cross di Semioli, ma sul suo stacco fa buona guardia Jarstein. Un minuto dopo è la stessa ala a sciupare una ghiotta opportunità a tu per tu con il portiere avversario, che blocca il suo debole colpo di testa. Jarstein, poi, è ancora bravo sul tentativo dal limite dell’area di Mutu e riesce a salvarsi in corner.
Segna Liverani
Pazzini va ancora vicino al gol con un colpo di testa, prima che la formazione di Prandelli trovi il meritato vantaggio al 38’: Semioli smarca in area Marco Donadel, sul pallone rasoterra del centrocampista trova il tempo giusto Liverani che stavolta non lascia possibilità di replica a Jarstein. Prima dell’intervallo, la Fiorentina sfiora il raddoppio con lo stesso Donadel e Krøldrup.
Cambi
In apertura di ripresa Pazzini, smarcato da Mutu, tira alto dal limite dell’area; il tecnico del Rosenborg, Trond Henriksen, prova a inserire forze fresche dalla panchina: l’uruguaiano Alejandro Lago sostituisce Basma. Prandelli risponde inserendo Martin Jørgensen al posto di Riccardo Montolivo. Un errore in fase di impostazione di Liverani mette Koné in condizione di segnare, ma l’ivoriano sbaglia sotto misura; poi è una deviazione di Dario Dainelli a mettere i brividi a Frey.
Cacia e Koné
Entrano Iversen e Cacia, al posto di Konan Ya e Pazzini. L’ex attaccante del Piacenza Calcio impiega appena otto minuti per realizzare (81’) il primo gol in maglia viola, sfruttando alla perfezione un cross di Manuel Pasqual; il Rosenborg si consola realizzando il gol della bandiera con Koné, che mette in rete di testa su cross di Storflor. Dopo quattro minuti di recupero, arriva l’urlo liberatorio del pubblico del Franchi.
La Fiorentina esulta: si è guadagnata la qualificazione agli ottavi