Venerdì 11 Febbraio 2005, 11:58
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Nucleare, pressioni internazionali per ripresa colloqui N.Corea
SEUL (Reuters) - Diversi paesi dalla Cina alla Germania stanno facendo pressione sulla Corea del Nord perchè torni a sedersi al tavolo dei negoziati per mettere fine al suo programma nucleare dopo che lo stato comunista ha annunciato di essere in possesso di armi atomiche e si è ritirata dai colloqui sul disarmo.
La decisione della Corea del nord rappresenta una delle maggiori sfide per il presidente Usa George W. Bush, all'inizio del suo secondo mandato con una politica tesa a porre fini alla crisi nucleare nordasiatica attraverso colloqui a 6.
Cina, Corea del Sud e Germania si sono unite agli stati Uniti e altri Paesi in tutto il mondo nella richiesta a Pyongyang di riprendere i negoziati.
Il ministro degli Esteri nordcoreano ha detto ieri che il suo Paese è stato costretto a rafforzare le sue difese e ad acquisire armi atomiche per affrontare l'ostilità Usa e la politica del presidente Bush.
La Corea del Nord ha abbandonato i colloqui a sei a cui partecipavano Usa, Cina, Russia, Giappone e Corea del Sud, ma ha lasciato le porte aperte per una possibile ripresa dei negoziati.
Funzionari sudcoreani si sono uniti agli americani nel dire che i colloqui sono l'unica strada per mettere fine all'isolamento del Nord, aggiungendo che le dichiarazioni di ieri sull'atomica confermano quanto già si sapeva sulle ambizioni di Pyongyang.
Il primo ministro giapponese Junichiro Koizumi ha detto che per parte sua il Giappone -- che esperti considerano sulla traiettoria dei missili atomici sudcoreani -- userà il potere della persuasione.
"Persuaderemo la Corea del Nord che è suo interesse smantellare i suoi programmi nucleari", ha il premier nipponico ai giornalisti.
LA CINA ATTENDE SVILUPPI, L'AUSTRALIA MEDIA
La Cina, uno dei pochi amici della Corea del Nord con una grande influenza nel Paese, ha emesso un breve comunicato dicendo di sperare che i colloqui continuino e di osservare con attenzione gli sviluppi.
L'Australia, tra i pochi Paesi occidentali a intrattenere legami ufficiali con i nordcoreani, sta cercando di mediare.
Alcuni analisti dicono che la Corea del Nord potrebbe aver alzato la posta mentre l'attenzione degli Usa è concentrata sul programma nucleare dell'Iran per ottenere qualcosa di più.
"Non vediamo serie alternative ai colloqui a 6", ha detto il ministro degli Esteri tedesco Joschka Fischer durante una visita in Indonesia. "Facciamo appello alla Corea del Nord perchè torni al tavolo dei negoziati".
Il segretario di Stato Usa Condoleezza Rice ha detto che Washington dava per scontato dalla metà degli anni 90 che la Corea del Nord potesse produrre armi nucleari. Il segretario della Difesa Donald Rumsfeld ha detto però che non erano a conoscenza che avesse una bomba.
Esperti nucleari dicono che Pyongyang ha probabilmente prodotto sufficiente plutonio per la realizzazione di almeno otto bombe ma nessuno può dire con certezza se le possa assemblare e sganciare.
La crisi sulle ambizioni nucleari della Corea del Nord è scoppiata nell'ottobre del 2002 quando gli Usa affermarono che i nordcoreani avevano programmi atomici segreti basati sull'arricchimento dell'uranio. Pyongyang negò.













