Home    Forum    Cerca    FAQ    Iscriviti    Login


La Storia del Forum

Cap: 1 - 2 - 3 - 4 - 5 - 6 - 7 - 8 - 9 - 10 - 11 - 12 - 13 - 14 - 15 - 16 - 17 - 18




Nuova Discussione  Rispondi alla Discussione 
Pagina 1 di 1
 
 
Dieci Secoli Della Letteratura Russa → Novgorod E La Sua Letteratur...
Autore Messaggio
Rispondi Citando   Download Messaggio 
Messaggio Dieci Secoli Della Letteratura Russa → Novgorod E La Sua Letteratura 
 
State ascoltando La Voce della Russia

                                                                         ****

Dieci secoli della letteratura russa.

Un programma di Aurelio Montingelli e Anna Gromova per conoscere il passato e meglio comprendere il presente.

Quinta puntata.

Novgorod e la sua letteratura.

                                                           ****

“Al ducato di Mosaisco verso ponente maestro è il ducato di Novogardia, nel quale è quella nobilissima e ricchissima città, quasi sopra tutte quante ne sono nelle parti settentrionali, nominata Novogrod overo Novogardia, lontana dal mar Baltico circa ducento e due miglia, di grandezza maggior di Roma: ma gli edificii per la maggior parte sono di legname. Vi sono tanti monasterii di religiosi magnificamente fabricati e dotati, tante chiese di santi con bellissimo e magnifico ornamento edificate, che di san Nicolò solo, il quale appresso quelle gente è in somma venerazione, si dice esservi tante chiese quanti giorni ha l'anno. “

Cosi’ scriveva nel Cinquecento Giovanni Battista Ramusio, un viaggiatore veneziano che si era recato nelle remote terre della Russia per descriverne le genti, i costumi e dare qua e’ la’ consigli a papi e governanti perche’ si aprissero ad una politica di collaborazione con quel paese.

 

Allora Novgorod era maggiore di Roma….

E dire che il suo periodo di splendore era gia’ passato.

Perche l’appellativo di Nostra Signora di Novgorod se l’era gudagnata tre secoli prima, quando, isola felice fra i principati della Russia, Novgorod era una repubblica, un po’ sui generis, con una Assemblea,un governatore e finanche un principe che il piu’ delle volte era impegnato a fare le valigie, perche’, come ci dicono le cronache, l’Assemblea cittadina, ne mando’ a casa ben cinquanta.

Gli artigiani erano organizzati in gilde di arti e mestieri e la citta’ articolata in quartieri ben definiti, in costante competizione fra di loro.

Oggi conosciamo i nomi di parecchi di quei mercanti.

Sappiamo finanche dove abitavano, perche’ le localita’ di ritrovamento dei documenti di betulla sono quelle delle antiche abitazioni.

I nomi che vi ricorrono coincidono con quelli dell’ antica Anagrafe.

Benche’ parecchio lontana dal mare, il Baltico, Novgorod era entrata a far parte della Lega anseatica, una specie di Mercato Comune dell’Alto Medioevo, diventando un punto di riferimento di quelle correnti di traffico che dal Nord scendevano fino al Mar Nero.

Per la sua vocazione democratica, per il suo essere una citta’ di mercanti illuminati, Marx non ebbe timore a paragonarla a Firenze.

Da una cinquantina di anni sappiamo che a Novgorod illuminati non erano soltanto i mercanti e gli artigiani, ma praticamente tutti i suoi cittadini.

Infatti nel 1951 nel corso di scavi nel quartiere antico di Novgorod furono scoperti dei monumenti letterari unici al mondo. Sono passati alla storia come “Berestjannie gramoti” ( Scritti su corteccia di betulla) che, piu’ dei celebri Annali, maggiori e minori di Novgorod, ci presentano uno spaccato di vita cittadina che va contro i tanti miti, passati e recenti, che circolano sulla Russia.

Dagli alberi di betulla venivano staccati dei nastri di corteccia e sulla parte bianca interna era possibile scrivere.

Sono migliaia gli scritti a noi pervenuti, in condizioni piu’ o meno buone, perche’ fra l’altro, grazie ai suoi poteri antibatterici, la corteccia di betulla si conserva meglio di ogni cosa negli strati di terra che rappresentano la cultura del passato.

Da questi documenti ricaviamo l’immagine di una citta’ attiva e impegnata nelle arti e nei commerci, in cui esisteva tutta una rete di scuole pubbliche e private, con una popolazione che sapeva leggere e scrivere, uomini, donne e bambini.

Nel documento n.687 un signore impegnato fuori citta’ scrive alla moglie per darle alcune disposizioni.

 “Compra il burro che ti serve, gli indumenti per i ragazzi e manda la bambina a scuola, a studiare …”

Di questa lettera ci sono pervenute poche righe, ma sono altamente illuminanti. Prima di tutto a Novgorod era possibile inviare e ricevere lettere.

Poi era una cosa normale che i bambini andassero a scuola.

Le donne erano istruite e potevano disporre giuridicamente dei beni familiari per spese ordinarie e straordinarie.

Per una simile condizione di vita la donna europea ha dovuto attendere secoli.

                                               ****

A Novgorod si respirava ricchezza.

Leggiamo in un documento di betulla datato fra il 1160 e il 1180, l’inventario di un corredo da sposa.

 “ Una collana, orecchini. Due pellicce foderate, cappelli vari con nastri e senza, piumoni da letto e cuscini, vasellame, un forziere di rame bullonato, un baule…”

La donna andava in sposa entrando con dignita’ e autonomia nel nuovo nucleo familiare.

In nessuno dei documenti di betulla troviamo tracce di liti e incomprensioni fra coniugi.

Ma l’emancipazione che le donne di Novgorod avevano conquistato non aveva fatto dimenticare loro le antiche malizie. Leggiamo un frammento del documento di betulla n.521 che gli studiosi ritengono un incantesimo d’amore.

 “Che il cuore tuo, le membra tue, si infiammino di passione per il me, per il mio corpo, il mio viso, l’anima mia.”

                                                           *****

Nel momento del pericolo la donna di Novgorod alzava al cielo le sue preghiere per salvare l’uomo che amava.

 “Angeli ed arcangeli, per le mie invocazioni alla Madonna, salvate il mio Michele dalla febbre…”

                                                           ****

Senso civico, lavoro e religione. Ecco i pilastri su cui si reggeva la vita di Novgorod.

Una citta’ che, dopo aver difeso per secoli la sua autonomia, alla fine fu inglobata nel regno di Mosca, ma serbando la forza di non pochi guizzi di indipendenza (come vedremo nel prossimo ciclo del programma “Dieci secoli di letteratura russa” dedicato alla dominazione mongola).

Ci vollero tre secoli perche’ la Russia potesse lasciarsi alle spalle il periodo piu’ tragico della sua storia.

Con Ivan il Terribile la Russia comprese che solo nell’unita’ nazionale c’era la sua forza.

 Una lezione che da allora non e’ mai stata dimenticata.

http://italian.ruvr.ru/radio_broadcast/6455535/55093980.html

Nella pagina linkata è disponibile un contributo audio e si può accedere ad altri argomenti.
 




____________
Per info urgenti: 392-6036655. Regolamento e contatti
I nostri social:
Gruppo uff. FB: www.facebook.com/groups/238976363105838
gruppo uff. VK: www.vk.com/club147775722
Twitter: Forum Russia-Italia
 
Mostra prima i messaggi di:    
 

Nuova Discussione  Rispondi alla Discussione  Pagina 1 di 1
 






 
Lista Permessi
Non puoi inserire nuovi Argomenti
Non puoi rispondere ai Messaggi
Non puoi modificare i tuoi Messaggi
Non puoi cancellare i tuoi Messaggi
Non puoi votare nei Sondaggi
Non puoi allegare files
Non puoi scaricare gli allegati
Puoi inserire eventi calendario