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DOPING AL TOUR DE FRANCE
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Messaggio DOPING AL TOUR DE FRANCE 
 
Tour sotto choc : Vinokourov positivo .

PARIGI (Fra), 24 luglio 2007 - Secondo quanto anticipato dal sito Internet dell'Equipe e confermato poi dal suo team, il kazako Alexandre Vinokourov, 33 anni, capitano dell'Astana, è risultato positivo sabato per eterotrasfusione a un controllo antidoping effettuato in occasione della cronometro del Tour de France da lui vinta sabato ad Albi. Poco dopo che la notizia era stata resa nota, l'Astana ha annunciato la decisione di abbandonare la corsa. In serata poi, il manager dell'Astana, Marc Biver, ha chiarito la posizione del team con un'affermazione che non lascia spazio a dubbi:"Dobbiamo aspettare il risultato delle controanalisi. Ma per noi, se le prime analisi sono positive allora Vino è colpevole fino a quando le controanalisi non avranno provato il contrario".
 




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Lo so , non si dovrebbero mai seguire i propri bassi istinti ; ma non sono che un uomo .

"Solo due cose sono infinite, l'universo e la stupidità umana , e non sono sicuro della prima"
( A.Einstein )
 
pretender Invia Messaggio Privato
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Messaggio Re: CICLO Il Kazako Vinokourov Positivo Al Controllo Antidop 
 
ale evviva.. un altro positivo... beh lo sappiamo infondo che sono positivi no?
Ribadisco che ai miei piccolini che alleno 2 volte la settimana dovro' dire di cambiare sport..
 



 
andrea123 Invia Messaggio Privato Skype
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Messaggio Re: CICLO Il Kazako Vinokourov Positivo Al Controllo Antidop 
 
andrea123 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
ale evviva.. un altro positivo... beh lo sappiamo infondo che sono positivi no?
Ribadisco che ai miei piccolini che alleno 2 volte la settimana dovro' dire di cambiare sport..


Ai tuoi piccolini devi solamente dire di divertirsi che l'importante non è vincere ma fare sport sano. E la stessa cossa dovranno dirgli anche i loro genitori che solitamente vogliono vedere i suoi figli primeggiare ed gli inculcano nella testa valori di vita sbagliati tipo se diventi campione porti a casa tantissimi soldi. prima diventa campione poi .....
 



 
morello Invia Messaggio Privato Skype
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Messaggio Re: CICLO Il Kazako Vinokourov Positivo Al Controllo Antidop 
 
SI SI LO SO INFATTI PER ORA SONO MOLTO PICCOLI PER FORTUNA MA GIA CAPISCONO  MOLTO...
 



 
andrea123 Invia Messaggio Privato Skype
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Messaggio Re: CICLO Il Kazako Vinokourov Positivo Al Controllo Antidop 
 
Tour, il gruppo diviso Otto squadre ferme al via


Dopo lo scandalo Vinokourov, i corridori di 6 squadre francesi e di 2 team tedeschi hanno organizzato un sit-in sulla linea di partenza e non prendono il via come il resto del gruppo

PAU (Fra), 25 luglio 2007 - Un sit-in di protesta contro il doping. E' questa l'iniziativa promossa dai ciclisti di 6 squadre francesi e di 2 team tedeschi (Agritubel, AG2r, Francaise des Jeux, Bouygues Telecom, Cofidis, Credit Agricole, Gerolsteiner and T-Mobile) al Tour de France. Per dimostrare la loro sensibilità di fronte alla piaga che affligge il ciclismo, per far vedere a tutti gli appassionati che il mondo del pedale vuole trovare la forza di ripulirsi da ogni macchia, i corridori hanno deciso di lanciare un segnale all'indomani della positività del kazako Vinokourov. A Orthez, prima del via della 16ª tappa, gli atleti che hanno inscenato questa forma di protesta sono rimasti fermi qualche minuto sulla linea di partenza, mentre il resto del gruppo prendeva il via verso i 1709 m del colle dell'Aubisque, dove oggi è previsto il traguardo.
SIT-IN - Non è la prima volta che i protagonisti del Tour organizzano un sit-in come forma di protesta. Era già accaduto, ad esempio, nell'edizione '98, quando scoppiò lo scandalo doping della Festina. In quell'occasione, i ciclisti si lamentarono dell'accanimento dei media su una questione che, a parer loro, distraeva dal lato agonistico della corsa. Oggi la protesta è contro il doping: un segnale che i tempi cambiano e che, quanto meno, ora c'è la voglia di affrontare questo problema gravissimo e mai risolto.


 



 
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Messaggio Re: CICLO Il Kazako Vinokourov Positivo Al Controllo Antidop 
 
Petacchi assolto ma il Coni si appella


Lo spezzino in lacrime dopo il proscioglimento dalla Disciplinare della federciclo per la l'eccesso di sabutamolo riscontratogli al Giro d'Italia. Il Coni, che intende appellarsi, aveva chiesto un anno di stop

ROMA, 24 luglio 2007 - La Commissione Disciplinare della federciclismo ha assolto Alessandro Petacchi. Allo sprinter spezzino era stato riscontrato in un controllo del 23 maggio scorso un quantitativo di salbutamolo superiore al consentito e la Procura antidoping aveva chiesto nei suoi confronti un anno di stop.
LA MOTIVAZIONE - Le tracce di salbutamolo trovate nelle urine di Alessandro Petacchi erano "il frutto di un'assunzione del farmaco a fini terapeutici e per via inalatoria". Ritenendo «provata» questa circostanza, la Disciplinare della federciclismo, come informa la Fci in una sua nota, ha deciso il proscioglimento.
PIANTO - La notizia del proscioglimento trova Alessandro Petacchi e la moglie abbracciati in un pianto liberatorio. "È la mia vittoria più bella. Rischiavo di finire la carriera e la mia vita era stata rovinata da questa positività - ha detto a caldo il corridore della Milram-. Sono contento che questa Commissione abbia valutato le cose fino in fondo. Sono stato offeso da alcune cose dette dalla Procura del Coni in sede di dibattimento, quando avevano parlato di me come corridore milionario. Invece, ci ho rimesso dei soldi per non aver potuto partecipare al Tour e ad altre corse. Ho sentito cose assurde, poi smentite da specialisti e da avvocati. È stata un'esperienza di vita brutta, ma ho sempre fatto il mio mestiere con professionalità, da quando ho saputo la notizia della positività ho continuato ad andare in bici. Ogni volta partono con squalifiche grosse senza valutare le cose. Anche nel mio caso c'è stata confusione e superficialità. Penso di aver fatto oltre 150 controlli, ma non avevo mai avuto problemi". Poi, un pensiero alla sua squadra: "Il mio caso poteva distruggere la Milram, senza che lo volessi. Finalmente, dopo tanti problemi, è arrivata una bella notizia per la mia squadra". E ora? "Da domani - conclude - penserò a cosa fare sul mio futuro da atleta".
DIFESA - "Dopo 12 anni di carriera, 140 corse vinte, dico solo che non avevo nessun motivo per rovinarmi la carriera con un Ventolin. Allo scorso Giro d'Italia non ho fatto niente di diverso da tutte le altre volte, avevo vinto già due tappe prima, e poi ne ho rivinte altre due". Era un Petacchi commosso quello che si era appellato alla Commissione che lo doveva giudicare. Petacchi aveva preso la parola per ultimo per spiegare che "ho un certificato che mi autorizza a usare il Salbutamolo e quando dichiaro di averlo assunto me lo vanno a cercare: ripeto che non avevo nessun bisogno di rovinarmi la carriera per qualche 'puff' in più". La procura antidoping del Coni, rappresentata da Cesare Micheli, aveva confermato la richiesta di squalifica per un anno.
APPELLO - La Procura antidoping del Coni ha preannunciato che si appellerà contro il proscioglimento: "La Procura antidoping - ha comunicato il Coni -, riservatasi ogni più puntuale analisi del provvedimento, rileva che la decisione appare viziata da contraddizioni logico-giuridiche in relazione alla contestazione mossa all'atleta e alla normativa Wada di riferimento. In particolare, la Procura ritiene che non sia stata fornita, ai fini dell'assoluzione, la prova della totale assenza di negligenza in merito all'assunzione della sostanza proibita da parte dell'atleta. La Procura antidoping preannuncia quindi l'intendimento di proporre appello avverso la suddetta decisione".

PRIMA DI OGNI PARTENZA DELLE GRAN FONDO CHE FACEVO, VEDEVO SEMPRE MOLTI CICLOAMATORI USARE IL VENTOLIN IO PENSAVO "TUTTI CON L'ASMA" IL FATTO E CHE MOLTI ARRIVAVANO DOPO DI ME QUINDI IL VENTOLIN CONTA FINO AD UN CERTO PUNTO.

 un esempio di ventolin
 



 
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Messaggio Re: Il Kazako Vinokourov Positivo, Petacchi Assolto 
 
Tour: positivo anche l'italiano Moreni .

Un altro caso di doping colpisce il Tour de France e a cadere nelle maglie dei controlli è un atleta italiano: si tratta del 34enne Cristian Moreni, già maglia rosa al Giro d'Italia 2000 e campione italiano su strada nel 2004. L'atleta mantovano è risultato positivo per testosterone esogeno, ovvero non prodotto dall'organismo, dopo essere stato sorteggiato per un test al termine dell'11ª tappa, da Marsiglia a Montpellier. Moreni, fino a ieri era 52° nella classifica generale con oltre un'ora e mezzo di ritardo sulla maglia gialla, è in forza alla francese Cofidis che, ironia della sorte, è una delle otto squadre i cui atleti si erano resi protagonisti di un clamoroso sit-in di protesta alla partenza della frazione odierna da Orthez. In carriera Moreni, professionista dal 1998, ha vinto 8 gare, l'ultima nel 2005 .

Gia' la presenza numerica dei ciclisti italiani era poco numerosa e non di eccelsa qualita' , ci mancava solo che uno si facesse trovare dopoato .  
 




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Messaggio Re: DOPING AL TOUR DE FRANCE 
 
Choc al Tour: Rasmussen cacciato dalla sua squadra


Il danese, maglia gialla e vincitore dell'ultima tappa pirenaica, si è ritirato dalla corsa su richiesta dalla Rabobank per avere mentito sulla sua reperibilità nel mese di giugno. Stato di fermo per Moreni, interrogato dalla polizia di Pau

GOURETTE (Francia), 25 luglio 2007 - Nuovo duro colpo al Tour de France. Questa volta ad assestarglielo è addirittura la maglia gialla Michael Rasmussen che è stato costretto a ritirarsi dalla corsa a tappe dopo avere vinto oggi l'ultima pirenaica con arrivo sul Col de l'Abisque, rafforzando il primato in classifica generale e ipotecando così la vittoria finale.
MENZOGNE - Secondo quanto riportato sul sito internet del quotidiano francese L'Equipe, sarebbe stata la Rabobank di far ritirare il danese per avere mentito sulla sua reperibilità nel mese di giugno. Il danese, che aveva saltato due controlli antidoping a sorpresa, in quel periodo era in Italia, e non in Messico come comunicato al team. "Rasmussen ha violato le regole della squadra - ha spiegato un portavoce della Rabobank -; non è sicuro che il team prosegua il Tour". La maglia gialla passa quindi allo spagnolo Alberto Contador, secondo in classifica generale a 3'10" da Rasmussen.
L'IRA DI PRUDHOMME - "Abbiamo fatto di tutto per cancellare i sospetti. Non si può lasciare che ci si prenda gioco del Tour de France. In questo modo almeno non ci sentiremo disonorati", ha commentato duramente Christian Prudhomme, direttore del Tour, dopo l'annuncio dell'abbandono di Rasmussen.
STATO DI FERMO PER MORENI - Il Tour si sgretola, quindi, dopo una giornata drammatica, che ha visto il ritiro, dopo quello di Alexandre Vinokourov, dell'italiano Cristian Moreni a cui è seguito il forfeit della Cofidis. Bastasse. Moreni, risultato positivo al testosterone esogeno al termine dell'undicesima tappa, si trova in stato di fermo a Pau. Lo ha comunicato il procuratore Erick Maurel, senza precisare le accuse che sono state mosse al corridore italiano.

 Il danese Rasmussen veste per l'ultima volta la maglia gialla
 



 
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Messaggio Re: DOPING AL TOUR DE FRANCE 
 
Vinokourov: "Mai dopato"e c'è un altro positivo


Il kazako si difende in un'intervista a L'Equipe e avanza una giustificazione improbabile: "Potrebbe essere colpa della caduta di cui sono rimasto vittima nelle prime tappe del Tour. Sulle mie cosce, quel giorno c'era tantissimo sangue". A breve la rivelazione del corridore, pizzicato per testosterone esogeno nell'11ª tappa

PAU (Fra), 25 luglio 2007 - Parla di "persecuzione" e nega di essersi dopato. Alexandre Vinokourov tenta una difesa disperata dopo la positività rilevata dai controlli antidoping al Tour de France. Frattanto, dal Tour giungono voci di un nuovo caso di positività. Secondo L'Equipe nella sua edizione on line, un corridore non avrebbe passato i controlli antidoping effettuati al termine dell'11ª tappa, la Marsiglia-Montpellier del 19 luglio. In base ai test effettuati dal laboratorio di Chatenay-Malabry su campioni di urina, l'atleta sarebbe risultato positivo per testosterone esogeno. I 7 atleti controllati in quell'occasione furono la maglia gialla Michael Rasmussen (Rabobank), il vincitore di tappa Robert Hunter (S.Af Barloworld), il tedesco Erik Zabel (Milram), il llussemburghese Kim Kirchen (T-Mobile), il francese Lilian Jegou (Française des Jeux), lo spagnolo Patxi Vila (Lampre) e Cristian Moreni (Cofidis). Tra questi ci sarebbe il secondo caso di positività rilevato al Tour dopo quello del kazako Alexandre Vinokourov.
Tornando a Vinokourov, il kazako prova discolparsi, ipotizzando le ragioni che possono averlo portato a risultare non negativo al test effettuato. Una spiegazione, quella del leader dell'Astana, che per la verità appare piuttosto improbabile.
LA CADUTA - "C'è un errore, non mi sono dopato, non è il mio modo di intendere questa professione - sono le parole di "Vino" -. E' in atto una campagna contro di me e contro il mio team da mesi. Persone gelose della nostra forza, che stanno riuscendo a demolirmi". Riguardo all'emotrasfusione, il kazako parla in questi termini: "I miei medici pensano che la mia positività sia legata alla caduta di cui fui protagonista nelle prime tappe del Tour (Vinokourov era caduto nella Chablis-Autun del 12 luglio e fu medicato con 15 punti di sutura a entrambe le ginocchia, ndr). Quel giorno, sulle mie cosce c'era tantissimo sangue". Vinokourov è accusato di essersi iniettato sangue non suo: sangue che, stando all'interpretazione del ciclista, potrebbe essere stato assorbito dal suo corpo in quella circostanza. Difficile da credere, ma "Vino" non sembra preoccuparsene più di tanto: "So che è una vergogna lasciare il Tour in questo modo, ma non intendo perdere tempo a provare la mia innocenza. Ho sentito anche dire che mi sarei iniettato il sangue di mio padre. Ridicolo: fosse vero, mi avrebbero trovato positivo alla vodka...".
PERQUISIZIONE - Vinokourov forse cerca di sdrammatizzare l'accaduto, ma c'è poco da scherzare: ci sono ancora le controanalisi, ma la sua carriera sembra al capolinea. Intanto, per l'Astana c'è almeno una buona notizia: il procuratore di Tolosa ha annunciato che sulla vettura del team perquisita ieri sera non è stato trovato nulla di sospetto. Lo staff della squadra è stato interrogato e poi immediatamente rilasciato dalle forze dell'ordine francesi. Ma per l'Astana, in ogni caso, il Tour è finito.

 Alexandre Vinokourov, 33 anni, ha abbondanato il Tour con tutta l'Astana.
 



 
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Messaggio Re: DOPING AL TOUR DE FRANCE 
 
tanto andra' avanti cosi' per sempre, non c'e altra soluzione,  perche' o si ritirano tutti, o quasi tutti e quindi si fermano le corse o si legalizza il doping, che ovviamente non si puo' fare. Allora cosa proponete di fare?
Si andra' avanti cosi' per sempre, beccheranno solo i meno furbi come fanno sempre perche' quelli piu ricchi potranno permettersi droghe che sfuggono ai controlli .... ecco come andra'.... e io spieghero' questo ai ragazzini che alleno... cosa altro devo dir loro?
 



 
andrea123 Invia Messaggio Privato Skype
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