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EUROPEI DI ATLETICA 2006
Autore Messaggio
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Messaggio EUROPEI DI ATLETICA 2006
Dal 07 Agosto 2006, 7:00 al 14 Agosto 2006, 6:59 (inclusi)
 
 
infoeventi

Dal 7 al 13 agosto si disputeranno gli Europei di Atletica Leggera a Goteborg ecco qui tutte leinfo:

Sito Ufficiale

in questi eurooei ci seguira' ALLWIN
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ed ecco il PROGRAMMA:

euroatletica06programma
 




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Messaggio Re: EUROPEI DI ATLETICA 2006 
 
L'ITALIA

Il Direttore tecnico delle Nazionali azzurre Nicola Silvaggi ha ufficializzato questa mattina la composizione della squadra che prenderà parte ai Campionati Europei di Goteborg (da lunedì prossimo). Rispetto all'elenco comunicato il 20 luglio scorso, va registrata una defezione: quella dell'ostacolista dei 400 Elisa Scardanzan (Fiamme Oro/Athletic Club Belluno). In definitiva sono dunque 83 (47 uomini, 36 donne) i componenti della squadra italiana che affronteranno le gare dell'Europeo.

Domenica pomeriggio, presso la sede di Casa Italia Atletica a Goteborg (Hotel Elite Park Avenue, ore 15), conferenza stampa di presentazione della squadra: interverranno gli atleti Giulio Ciotti, Nicola Ciotti, Andrew Howe, tre dei diciannove impegnati in gara l'indomani. Prima di loro, interventi del presidente FIDAL Franco Arese e del Direttore tecnico Silvaggi.


LA SQUADRA PER GLI EUROPEI
 




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Messaggio Re: EUROPEI DI ATLETICA 2006 
 
Howe, Baldini e pochi altri


Lunedì alle 8 via alla 19ª edizione degli Europei, a Goteborg. Record d'atleti e nazioni. Spedizione azzurra mai così numerosa, ma grandi speranze solo nel lungo e nella maratona

GOTEBORG (Svezia), 6 agosto 2006 - Dopo l'antipasto della cerimonia di apertura, in programma domenica alle 20 nella centrale piazza di Goteborg, lunedì mattina, con le prime gare dei 100 ostacoli donne e del peso maschile, partono ufficialmente i diciannovesimi campionati europei di atletica. Una manifestazione nata nel lontano 1934, con soltanto rappresentanti maschili, e che si tenne nello stadio comunale di Torino. Le donne furono ammesse solo nell'edizione successiva e in una sede separata (Vienna). Per vedere gareggiare contemporaneamente i due sessi si dovette attendere la fine della guerra, il 1946 in quel di Oslo.
Per ora la manifestazione svedese, ancor prima di iniziare, ha già battuto un piccolo ma significativo record: atleti (oltre 1300) e nazioni (48) partecipanti. Solo Armenia e Liechtenstein non hanno iscritto nessuno. E per la prima volta in assoluto Serbia e Montenegro partecipano divise e sotto due bandiere diverse. A questa manifestazione continentale sono legati momenti bellissimi per l'atletica e i campioni azzurri. Purtroppo da alcuni decenni a questa parte le soddisfazioni sono andate sempre più scemando, sino ad arrivare alle sole quattro medaglie (un oro e tre bronzi), tutte al femminile, dell'ultima edizione di Monaco 2002.
La pattuglia italiana quest'anno è piuttosto numerosa, sono oltre 80 gli atleti iscritti. Buon segno? A prima vista potrebbe anche esserlo, ma analizzando più in profondità la levatura tecnica e le possibilità di andare a medaglia ecco che spuntano diverse lacune di un movimento che sta attraversando una crisi a dir poco acuta. Scorrendo i nomi dei nostri atleti, l'unico con serie e concrete possibilità di salire sul podio è il talento reatino Andrew Howe, capofila stagionale continentale nel salto in lungo con l'8.41 ottenuto all'Olimpico di Roma il 14 luglio scorso. Attenzione, però, a non caricarlo di troppe responsabilità. E' sì un grande talento e dalle grandi capacità, ma sulla pedana dello stadio Ullevi si troverà a dover battagliare con vecchi marpioni sempre capaci di piazzare la zampata giusta all'ultimo balzo.
Dal resto della compagnia si può solo sperare che trovi il momento giusto per centrare un risultato degno che li possa "sparare" sul podio. Non ci mancano certo atleti in grado di acchiappare una medaglia, ma darli per "sicuri" medagliati è tutta un'altra storia. I più accreditati sono i fratelli Ciotti (Nicola e Giulio) nell'alto, Fabrizio Donato nel triplo e Giuseppe Gibilisco nell'asta, se saprà ritrovare ritmo e forza per sorprenderci come fece ai Mondiali di Parigi 2003 (oro) e ai Giochi di Atene dell'anno dopo (bronzo), senza dimenticare poi la staffetta 4x100, quest'anno la migliore in Europa con 38"56. Fra le donne, fari puntati su Antonietta Di Martino (alto), Magdelin Martinez e Simona La Mantia (triplo) e le due martelliste Clarissa Claretti e Ester Balassini.
Discorso a parte le specialità della strada: maratona e marcia. Nella prima schieriamo un vero e proprio asso: Stefano Baldini, già oro a Budapest '98, e Bruna Genovese, la più accreditata a una medaglia fra le donne azzurre. Nel "tacco e punta" possiamo contare sull’apporto di Alex Schwazer nella 50km (bronzo mondiale lo scorso anno a Helsinki) e sulla voglia di riscatto di Ivano Brugnetti (20 km), campione olimpico in carica.
Daniele Perboni
 




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Messaggio Re: EUROPEI DI ATLETICA 2006 
 
Howe, un 8.20 che vale oro

Al secondo tentativo il reatino centra il salto che vale il titolo. Resiste il record italiano di Evangelisti (8.43). Argento al britannico Rutherford (8.13), bronzo all'ucraino Lukashevich (8.12)

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Andrew Howe, 21 anni, personale di 8.41. Ap

GOTEBORG (Svezia), 8 agosto 2006 - Promessa mantenuta. Andrew Howe è medaglia d'oro nel salto il lungo ai campionati europei di Goteborg. Per l'Italia è la prima medaglia in questa competizione, 30esima d'oro nella storia della nostra atletica. Dietro all'azzurro, argento per il britannico Greg Rutherford (8.13) e bronzo all'ucraino Oleksiy Lukashevych con 8.12.
Andrew Howe è nato a Los Angeles (California, Usa) il 12 maggio 1985. Cresciuto a Rieti, dove si era trasferita la madre e oggi allenatore, l'ex ostacolista Renee Felton, Howe è stato oro ai Mondiali Juniores 2004 nei 200 e nel lungo e bronzo ai Mondiali indoor 2006 e ai Mondiali Under 18 del 2001. Ha un personale di 8.41, centrato al Golden Gala di Roma lo scorso 14 luglio.
"Sono contentissimo - ha dichiarato Howe a fine gara - non mi aspettavo una gara così dura con avversari così tignosi nei miei confronti. La pioggia ha abbassatto un po' la pressione della gara, poi è andato tutto bene. Adesso continua l'inseguimento al record italiano, sento di potercela fare".
gasport
 




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Messaggio Re: EUROPEI DI ATLETICA 2006 
 
Europei, sorride la Reina

La quattrocentista centra la semifinale firmando il personale (52"07). Delusione dalla pedana del triplo: eliminate Martinez e La Mantia. E la Ottey, a 46 anni, vola ancora

GOTEBORG (Svezia), 8 agosto 2006 - Felicità e delusione, due stati d’animo che contraddistinguono la sessione mattutina della seconda giornata di questi Campionati europei. Felicità sul volto di Daniela Reina (25 anni originaria di Camerino-Macerata) per aver passato il primo turno dei 400 metri. Grinta e determinazione l’hanno portata anche al primato personale con 52”07. "Ho corso facile, anche se non sono abituata a scendere in pista la mattina. Non me lo aspettavo proprio, ero emozionatissima. Domani? Cercherò di scendere sotto i 52 secondi, penso di valere un tempo simile".
Delusione per le tripliste Magdelin Martinez e Simona La Mantia, eliminate nei turni di qualificazione. Tre nulli per la siciliana La Mantia, mentre per la Martinez non è bastato un balzo a 13.84 per approdare alla finale (la misura di qualificazione era fissata a 14.05) . La migliore del lotto è risultata la greca Devetzi con 14.64, seguita dalla russa Lebedeva (14.36), quest’anno già approdata oltre i 15 metri (15.23 il 3 luglio ad Atene).
Nelle batterie dei 100 donne in pista anche una ragazza di 46 anni... (46 anni e 85 giorni per la precisione, la più anziana in gara a Goteborg): Merlene Ottey, giamaicana di nascita ma oggi targata Slovenia, con 11”41 (terza) si è agevolmente qualificata per le semifinali di domani pomeriggio. "Come mi sento a 46 anni? Non è cambiato nulla, come ne avessi 20. Mi sento in perfetta salute". La Ottey non dimentica i suoi anni passati in Italia accanto a Stefano Tilli (ex velocista della nazionale): "Sei settimane fa sono stata a Roma, all’Acquacetosa ad allenarmi e ci siamo sentiti per telefono".
Daniele Perboni

Europei: seconda giornata

La seconda giornata a Goteborg si è aperta con una doppia eliminazione per le azzurre del triplo. Sogni dai 400: vola Barberi e la Reina fa segnare il personale

GOTEBORG (Svezia), 8 agosto 2006 - Si apre con una doppia eliminazione la seconda giornata degli Europei di Goteborg per i colori azzurri. Simona La Mantia e Magdelin Martinez non disputeranno la finale del salto triplo. La prima ha fatto segnare tre nulli in qualificazione, l'italo-cubana ha saltato solo 13.84.
UOMINI
MARCIA 20 KM - Il successo va allo spagnolo Francisco Javier Fernandez che bissa il successo del 2002. Primo degli italiani il giovane Giorgio Rubino, ottavo. Solo diciassettesimo (ultimo degli arrivati) Ivano Brugnetti, oro olimpico ad Atene.
400 - Andrea Barberi si è qualificato alla finale dei 400 metri piazzandosi terzo nella prima semifinale con il tempo di 45"30, a soli 4 centesimi dal record italiano. Eliminato Claudio Licciardello, ultimo in 46"21.
LUNGO - Va all'azzurro Andrew Howe la medaglia d'oro nel salto in lungo con la misura di 8.20. Argento al britannico Greg Rutherford (8.13), bronzo all'ucraino Oleksiy Lukashevich (8.12).
DONNE
400 - Daniela Reina si è qualificata alle semifinali dei 400 (domani alle 18.05) grazie al 4° posto nella seconda batteria in 52"07, primato personale e 11° posto generale. La migliore è stata la bulgara Vanya Stambolova, che ha fermato il tempo su 50"39.
800 - Elisa Cusma, 7ª nella prima semifinale in 2'01"17, non si è qualificata alla finale, in una batteria dominata dalle russe Olga Kotlyarova (2'00"03) e Svetlana Cherkasova (2'00"05).
DISCO -Laura Bordignon fuori dalla finale del disco: 55.50 la sua misura in qualificazione.
EPTATHLON - Dopo cinque prove dell'eptathlon europeo, Carolina Kluft mette un'ipoteca sul titolo. La svedese è stata la migliore nel salto in lungo, vinto con la misura di 6.65. L'italiana Elisa Trevisan non è riuscita a fare meglio del 18° piazzamento con 6 metri. Nella classifica generale, quando alla fine della competizione mancano solo il lancio del giavellotto e gli 800 (nel pomeriggio), la Kluft è balzata al comando con 5046 punti conquistati sinora. La Trevisan al momento è in 21ª posizione con 4277 punti.
 




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Messaggio Re: EUROPEI DI ATLETICA 2006 
 
Mi sapete dire se verrà fatta vedere la maratona in TV ?????

Forza Baldini  

Gattaccio
 



 
gattomatto Invia Messaggio Privato Invia Email
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Messaggio Re: EUROPEI DI ATLETICA 2006 
 
sicuramente con baldini vincitore olimpico
 




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Messaggio Re: EUROPEI DI ATLETICA 2006 
 
Rigaudo, marcia di bronzo

La cuneese protagonista nella 20 km, vinta dalla bielorussa Turava. Testa testa per l'argento fino al chilometro 18, poi cede nel finale. Un regalo di nozze confezionato con i propri... piedi

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Elisa Rigaudo, 26 anni, Fiamme Gialle. Omega

GOTEBORG (Svezia), 9 agosto 2006 - Ancora una volta la marcia azzurra non ha tradito le attese. Questa volta a far sorridere appassionati, dirigenti e tecnici è la bionda Elisa Rigaudo, che si regala un bronzo fortemente cercato e voluto. La piemontese, allenata da Sandro Damilano, il tecnico che ha fatto grande la marcia italiana ("Con questo bronzo - dichiara senza nascondere la soddisfazione - le medaglie vinte da atleti allenati dal sottoscritto salgono a 34").
LA GARA - Subito dopo lo sparo la bielorussa Ryta Turava parte a razzo. La rivedranno solo al traguardo. Macina la strada come una formula 1, senza esitazioni. ("Ha dichiarato che voleva tentare il record del mondo" aveva avvertito alla vigilia Elisa Rigaudo). Però il percorso non è dei migliori. Troppi saliscendi e così si deve “accontentare” del titolo continentale (1h27’08”), precedendo di 1'27" la russa Kaniskina, che a sua volta precede la nostra Rigaudo di soli 2" (1h28’37”, primato stagionale). "Sino alla fine ho sperato di farcela - ammette Elisa -. Mi dicevo: è stanca anche lei. Comunque questo bronzo è il coronamento di tanti sacrifici. La gara si è svolta come avevo previsto. Ritmo giusto e regolare". Dopo questa fatica Elisa si concederà un giusto regalo: le nozze con Daniele, il prossimo 16 settembre. E poi... zaino in spalla e via sui sentieri del Kilimangiaro. Entrambi appassionati di trekking, non sono nuovi ad avventure del genere. Negli anni passati hanno anche affrontato le montagne del Marocco e del Perù, arrampicandosi sino ai 6.000 metri. 16ª Gisella Orsini (1h33’10”, primato stagionale) e 18ª una piangente Rossella Giordano (1h33’56”) “Al decimo km ho finito la benzina".
di Daniele Perboni

Europei: la terza giornata

Carabelli in finale nei 400 hs, Ottoz eliminato. Storica 5ª piazza per Barberi nei 400: "Potevo arrivare al bronzo". Nell'alto Silnov beffa l'idolo di casa Holm

GOTEBORG (Svezia), 9 agosto 2006 - Non è riuscito il colpo gobbo a Andrea Barberi nei 400. Alla terza gara in tre giorni, comunque ha centrato una 5ª piazza storica. Mai nessun specialista italiano era riuscito ad andare così lontano e con una regolarità cronometrica più che eccellente. Il suo 45”70, vale di più di quel che sembra. All’uscita dall’ultima curva, infatti era ultimo: "Ma non mi sono spaventato per questo. Sapevo di stare bene. Però se partivo con più decisione il bronzo potevo anche acchiapparlo. Ora spero mi trovino una corsia al meeting di Zurigo. Questo benedetto record italiano voglio farlo a tutti i costi. Sto troppo bene per buttare al vento una simile opportunità". Il titolo è andato al francese Raquil (45”02) che ha preceduto il russo Frolov (45”09, personale) e l’altro francese Djhone (45”40).
IL REGNO DEI GIGANTI - La bomba acustica che il pubblico aveva innescato per sparare verso il cielo i suoi pupilli (Holm e Thornblad) è stata disinnescata dal russo Andrey Silnov, che con una regolarità impressionante si è catapultato oltre l’asticella a 2.36. Non si è fatto impressionare dalla folla, ne dal carisma degli avversari. Così si è lasciato alle spalle il ceco Janku (2.34) e l’idolo di casa Holm (2.34). Buone le prestazioni dei tre azzurri. Il migliore del lotto è stato Nicola Ciotti, sesto con 2.27. Decimo il fratello Giulio (2.27) e 11° Bettinelli (2.24).
400 DONNE - Per un soffio Daniela Reina ha sfiorato l’impresa: l’accesso a una finale continentale. Nella sua semifinale non è riuscita ad agguantare la 4quarta piazza, che le avrebbe permesso di passare il turno. Si è dovuta accontentare del 5° posto (52”13), in una prova dove la bulgara Stambolova è apparsa nettamente al di sopra di tutte le avversarie.
1500 UOMINI - Discreta anche la prestazione di Christian Obrist, 7° nella finale dei 1500 (3’42”59), vinta dal francese Baala (3’39”02) davanti all’ucraino Heshko (3’39”50) e allo spagnolo Higuero (3’39”62).
400 HS - La tradizione dei 400 ostacoli azzurra è stata rispettata. Il lombardo Gianni Carabelli, infatti, si è guadagnato l’ingresso in finale dopo una buona batteria chiusa al 2° posto con 49”97, alle spalle del britannico Williams (49”58), nonostante abbia incocciato nel secondo ostacolo. "Correre in settima corsia non mi ha danneggiato. Avevo davanti un buon riferimento come il ceco Muzik. Ora stiamo tranquilli ho corso sui miei tempi stagionali. Vediamo cosa succederà domani”. Per la cronaca, Carabelli si è classificato con il 7° tempo assoluto, mentre il migliore dei 21 concorrenti è stato il polacco Plawgo con 49”13. Senza lode la partecipazione di Laurent Ottoz, sesto nella sua batteria con 51”22.
200 - Continua l’avventura di Alessandro Cavallaro nei 200 metri. Nei quarti di finale ha agguantato un preziosissimo 4° posto (20”91) che lo proietta fra i migliori 16 velocisti del Vecchio continente. Squalificato l’altro azzurro Anceschi. Ancora una volta il migliore di tutti risulta il portoghese Obikwelu con 20”58, seguito dal britannico Devonish (20”67) e dal francese Alerte (20”68).
LE ALTRE FINALI - Trionfo nordico nel giavellotto, dove si è imposto il norvegese Thorkildsen con 88.78 davanti al finlandese Pitkamaki (86.44) e all’intramontabile (è nato il 16-6-66) ceco Jan Zelezny. Il triplo femminile, vissuto sul duello russo-greco Lebedeva-Devetzi, è andato alla prima, con un ultimo balzo a 15.15 (primato dei campionati), che ha letteralmente gelato l’avversaria, incapace di reagire. La greca, infatti, si sentiva già l’oro in tasca avendo piazzato alla prima prova un eccellente 15.05. Terza la russa Pyatykh con 15.02 (record personale). I 100 donne sono andati alla belga Kim Gevaert (11”06), l’atleta che 4 anni fa a Monaco vinse l’argento nei 100 e nei 200 davanti a Manuela Levorato. Seconda la russa Grigoryeva (11”22 e terza l’altra russa Khabarova (11”22)). Si è fermata alle semifinali dei 100 l’avventura europea di Merlene Ottey. L’ex giamaicana, ora naturalizzata slovena, non è riuscita ad andare oltre la quinta posizione (10”44 il suo tempo). “Non sono contenta del tempo realizzato - ha commentato la 46enne velocista -, ma la mia carriera non finisce qui”. Che avesse intenzione di arrivare sino ai Giochi di Pechino 2008 non era un segreto, ma ora questo desiderio lo ha espresso chiaramente davanti al pubblico dell’Ullevi stadium che l’ha salutata con caloroso applauso. Ancora una russa sul gradino più alto del podio nei 400 ostacoli. Si tratta della 28 enne Yevgeniya Isakova: oro e record personale con 52”93. Seconda la greca Halkia (54”02) e terza l’ucraina Tereshchuk-Antipova (54”55).
Daniele Perboni
 




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Messaggio Re: EUROPEI DI ATLETICA 2006 
 
Gibilisco, benedetta pioggia

Colpo di scena agli Europei: il nubifragio che ha costretto gli organizzatori a sospendere la gara dell'asta e ad ammettere tutti gli atleti ancora in gara, grazia anche l'astista siciliano già eliminato

GOTEBORG (Svezia) 10 agosto 2006 - Tutto daccapo, tutti in finale. Incredibile colpo di scena a favore dell'Italia nel salto con l'asta a Goteborg, dove stamattina Giuseppe Gibilisco aveva esaurito le sue tre prove riuscendo a saltare solo 5.45. Davanti a lui 14 atleti tra i 5.55 e i 5.60. Sembrava finita, ma la pioggia ha salvato tutto. Il nubifragio di questa mattina ha costretto infatti a interrompere il programma, con 6 astisti ancora in gara. I tempi stretti della rassegna hanno portato il comitato organizzatore a decretare l'ammissione d'ufficio di atleti che potenzialmente avrebbero ancora potuto qualificarsi, e quindi anche dei 4 ancora fermi a 5.35 metri. Questo avrebbe portato a una finale paradossale con qualificati a 5.35 ed eliminati a 5.45. Accortisi della grottesca situazione, gli organizzatori hanno allora deciso di ammettere alla finale di domenica tutti i partecipanti alle qualificazioni. In pratica, tutto da rifare.
Dopo la gara, comunque, Gibilisco si era mostrato molto deluso della sua prestazione: "Non ho trovato la sensibilità e la rilassatezza per fare il salto: ho usato solo la forza, non ho fatto un bel salto né una buona entrata. Non so cosa è successo, sto bene, salto bene in allenamento, ho fatto un buon riscaldamento. Forse non avevo la cattiveria giusta, ma mi mancavano punti di riferimento". Giuseppe Gibilisco sfoga la sua delusione dopo l'eliminazione. "Mi dispiace - dice l'astista azzurro -, perché non c'è un leader e so di star bene. Le motivazioni ci sono, forse dipende dai troppi infortuni, dalla poca fortuna che mi accompagna. È stato un anno un po' particolare, troppo altalenante".
Bella soddisfazione invece per Elena Romagnolo, la specialista dei 3.000 siepi che questa mattina nelle batterie dei campionati Europei ha migliorato il record italiano della specialità portandolo a 9’52”38 (precedente 9’54”62, Marzena Michalska, Ostrava 8-6-04), nonostante una caduta nel passaggio sull’ultima barriera. Elena, nata a Borgosesia il 5 ottobre 1982, risiede a Trivero (30 km da Biella) e si allena con Tiziano Bozzo. “Pensavo di poter scendere sotto i 10 minuti, ma di valere questo tempo no. Peccato quella caduta, non mi era mai capitato, ho perso di sicuro 2-3 secondi”. Nonostante il primato la Romagnolo è stata eliminata, così come le compagne di squadra Michalska (10’11”21) e Tschurtschenthaler (10’00”09).
Buone notizie invece dai 100 hs: Micol Cattaneo (13"15) e Margaret Macchiut (13"27) si sono qualificate alle semifinali. Il miglior tempo l'ha ottenuto la svedese Susanna Kallur, che ha corso in 12"70. Intanto è in corso la 50 km di marcia con gli azzurri Cafagna, De Luca. Schwazer, bronzo mondiale, si è ritirato intorno al 33° km a causa dei crampi.
800 - Andrea Longo è stato ripescato per le semifinali con il tempo di 1'47"40, quarto nella propria batteria, distante solo 30/100 dal migliore, il britannico Michael Rimmer. Niente da fare invece per l'altro italiano Maurizio Bobbato, anche lui quarto ma con il tempo di 1'48"21.
DISCO UOMINI -Cristiano Andrei non disputerà la finale del disco agli Europei avendo ottenuto appena 54.82 in qualificazione. Fuori anche Hannes Kirchler che ha lanciato a 56.78.
MARCIA - Ti aspetti Schwazer ed ecco che dal cappello della marcia spunta Marco De luca, settimo con il primato personale (3h48’08”) nella 50 km dominati dal francese Yohan Diniz in 3h41”39, che non si è perso d’animo neppure quando era staccattissimo e sulle strade di Goteborg si è scatenato un vero e proprio diluvio. Secondo una vecchia volpe come lo spagnolo Jesus Angel Garcia (3h42’48”), con una gara tutta in rimonta. Terzo il russo Andronov in 3h43’26”. Undicesimo l’altro azzurro Diego Cafagna (3h55’22”, record stagionale).
diDaniele Perboni
 




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Obikwelu come Mennea

Il portoghese ha vinto i 200, dopo aver dominato i 100: come l'italiano nel '78. Per gli azzurri nessuna medaglia: per Donato niente finale nel triplo, Carabelli sesto nei 400 ostacoli

GOTEBORG (Svezia) 10 agosto 2006 - Nei 400 Hs uomini c'è tristezza sul volto quasi piangente di Gianni Carabelli, sesto in 49”60, in una gara vinta, come previsto, dal greco Iakovakis (48”46) davanti al polacco Plawgo (48”71) e all’inglese Williams (49”12). Resta comunque la soddisfazione di essere fra i migliori specialisti d’Europa.
TRIPLO - Delusione dalla pedana del triplo. Fabrizio Donato non riesce ad ingranare il balzo giusto (“ho fatto il jump più corto della stagione”) e si ferma a 16.66, misura che non gli consente di accedere alla finale. “Ero troppo teso, ma non si può sbagliare così. Su questa pedana poi. Basta mettere il piede giusto e schizzi via...”. Davanti a tutti finisce uno stratosferico Olsson con 17.51. Notevole anche il progresso del portoghese Evora, secondo con 17.23 (record nazionale) e dello svizzero Martinez, terzo con 17.13 (record nazionale). Fuori anche l’altro azzurro Schembri, fermatosi a 16.34.
200 UOMINI - Dopo quanto visto nelle semifinali del pomeriggio, solo Obikwelu poteva battere Obikwelu. E così è stato. Il portoghese non ha trovato rivali in grado di impensierirlo e così si è imposto nettamente in 20”01 (record nazionale). Lo sprinter portoghese di origini nigeriane aveva già dominato i 100 e il trionfo sul mezzo giro di pista gli permette di imitare Pietro Mennea, ultimo atleta capace di centrare la doppietta continentale (Praga 1978). Secondo il sorprendente svedese Wissman: sospinto dal consueto urlo del pubblico, il 23 enne velocista di Kvistofta, praticamente ha fotocopiato la semifinale, stampando un doppio 20”38 (record nazionale). Terzo l’inglese Devonish in 20”54. Si è fermata alle semifinali l’avventura di Alessandro Cavallaro, ottavo nella seconda serie con 21”19. “Purtroppo non ho smaltito l’acido lattico delle precedenti gare - confessa il velocista azzurro - questa notte all’una e mezza ero sul lettino del fisioterapista”.
200 DONNE - Dopo i tre turni, con relativo successo finale, nei 100, la belga Kim Gevaert si è ripresentata in pista per ritornare sul podio. Questa volta sulla distanza doppia. Per ora ha iniziato nel migliore dei modi: seconda nella sua batteria (22”83) alle spalle della russa Gushchina (22”69 e la migliore delle 28 concorrenti in gara), quinta nella finale dei 100.
400 DONNE - Con una condotta di gara scriteriata e suicida, la russa Olga Zaytseva ha gettato alle ortiche un titolo continentale ampiamente alla sua portata, finendo terza (50”28). Partita come un cavallo imbizzarrito, già a metà della seconda curva è apparsa in difficoltà. A quel punto ha subito la netta rimonta della bulgara Vanya Stambolova, che ha vinto con 49”85, e della connazionale Tatyana Veshkurova (50”15). Da segnalare il personale stagionale della bulgara Dimitrova (50”64) e il record nazionale della bielorussa Usovich, quinta con 50”69.
800 DONNE - Due russe e una inglese sul podio del doppio giro di pista. Il titolo è andato a Olga Kotlyarova che si è imposta dopo un irresistibile rush finale in 1’57”38, davanti alla connazionale Klyuka (1’57”48) e alla britannica Lyne (1’58”45).
DISCO DONNE – Ennesimo oro alla russia, grazie a Darya Pishchalnikova (65.55). Seconda la 38 enne tedesca Dietzsch (64.35) e terza la 35 enne romena Grasu (63.58).
Daniele Perboni
 




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Messaggio Re: EUROPEI DI ATLETICA 2006 
 
Finale del martello rinviata

Il temporale fa slittare tutto il programma. Storico risultato per Chiara Rosa, Assunta Legnante e Cristiana Checchi: tutte e tre in gara per le medaglie del peso. Giaconi semifinalista nei 110 hs

GOTEBORG (Svezia), 11 agosto 2006 - Numerosi gli italiani in gara questo pomeriggio, quinta giornata dei campionati europei. Molto bene Andrea Longo che ha raggiunto la finale degli 800 giungendo secondo nella semifinale vinta dallo spagnolo Miguel Quesada. Nelle semifinali dei 100 ostacoli donne Micol Cattaneo (penultima nella seconda batteria in 13"38) e Margaret Macchiut (ultima nella prima batteria in 13"31) sono state eliminate, Elena Meuti e Antonietta Di Martino sono invece nella finale dell'alto.
Marco Lingua e Nicola Vizzoni, invece, dovranno aspettare: la finale del martello dove si sono qualificati e in programma alle 19.30 è stata spostata a domani (ore 13.45) a causa del maltempo. Queste, invece, le altre finali in programma, senza atleti italiani in gara: 3.000 siepi uomini e 200 donne.
William Frullani è stato costretto invece costretto al ritiro a causa del riemergere del dolore al tendine d'Achille destro già operato (così come il sinistro) in passato. Frullani ha ceduto dopo il lancio del disco, quando si trovava in decima posizione: niente salto con l'asta, e addio ai propositi di attacco agli 8.000 punti. Il gruppo è saldamente guidato dal primatista mondiale, il ceco Roman Sebrle con 4.420 punti. Il bilancio della mattina:
PESO DONNE - Salta come un grillo Chiara Rosa, chiede l’applauso e ne ha tutte le ragioni. Al primo lancio ha sparato la palla di ferro oltre la fettuccia gialla che delimita la misura di qualificazione (17.75). Il suo attrezzo, atterrato a 18.05, la piazza al quinto posto qualificandola così alla sua prima finale internazionale. Obiettivo centrato, per ora, come dichiarava alla vigilia di questi campionati.
In finale anche le colleghe Assunta Legnante (8ª con 17.54) e Cristiana Checchi (11ª con 17.48). Un risultato storico per il peso azzurro: “Tutto bene, un risultato più che positivo, ho tirato fuori un bel lancione - dichiara la Rosa - Ora speriamo di essere considerate un po’ di più dai giornali”. La migliore del lotto è la tedesca Kleinert con 18.75.
1.500 DONNE - Nulla da fare per le due azzurre in gara nelle semifinali. Ritirata Elisa Cusma (“Troppo stanca”), reduce però da buone prestazioni negli 800 metri dei giorni precedenti. La prova è stata vinta dalla russa Chizenko in 4’05”74. Fuori per 25 centesimi la trentina Eleonora Berlanda, nella gara vinta dalla bulgara Yordanova in 4’05”72.
110 OSTACOLI UOMINIAndrea Giaconi, con 13”68 (quarto in batteria), approda alle semifinali, mentre è bocciato senza appello Emanuele Abate, mestamente ultimo nella sua batteria (14”04), vinta dall’inglese Turner in 13”52.
Daniele Perboni
 




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Messaggio Re: EUROPEI DI ATLETICA 2006 
 
un po' di foto


03
Dwain Chambers mostra i suoi tatuaggi, realizzati su una muscolatura dorsale che rasenta la perfezione. Afp

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Nell'eptathlon femminile in gara anche la nostra Elisa Trevisan. Omega

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Claudia Marx e l'azzurra Benedetta Ceccarelli al massimo sforzo durante le eliminatorie dei 400 ostacoli. Ap

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Ivano Brugnetti sogna di dirigere al meglio l'orchestra italiana a Goteborg. Omega


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Da non credere: lo splendido clima di Goteborg lascia posto alla pioggia. Ap

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Bravissima Daniela Reina, qualificata alle semifinali dei 400 con il proprio primato personale. Ap

08
Howe continua a convincere, anche se la misura di 8,20 non verrà più migliorata. Omega

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Ed ecco la sospirata medaglia d'oro. Ap

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la regina dell'asta Yelena Isinbayeva

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Nel triplo l'oro è tutto suo: Tatyana Lebedeva non lascia scampo. Reuters

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Ma l'oro andrà al collo del russo Andrey Silnov che è volato fino a 2.36. Reuters

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Ma Elisa c'è, e si fa vedere. Omega

11
Dietro, nella lotta per le medaglie la russa Olga Kaniskina strappa l'argento ad Elisa Rigaudo. Afp

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Ecco la gioia di Elisa dopo il bronzo. Afp

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Il podio del salto in alto maschile: da sinistra il ceco Janku (argento), il russo Silnov (oro) e lo svedese Holm (bronzo). Reuters

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Nel caso una pistola non funzionasse questo starter si è comunque attrezzato. Ap

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Assunta Legnante: uno sforzo che sarà premiato. E' in finale. Ansa

18
E' fatta: Andrea Longo ha conquistato la finale degli 800

19
E guardate l'altista svedese Emma Green... bimba inconsolabile. Afp

20
giornata da ricordare per il belgio - Coppia belga: Tia Hellebaut festeggia l'oro dell'alto con la connazionale Kim Gevaert, reginetta dello sprint. Afp
 




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Messaggio Re: EUROPEI DI ATLETICA 2006 
 
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Quella di ieri e' stata una bellissima maratona , una grande  prova di forza del nostro campione Stefano Baldini.

Siamo i più forti

Gattaccio
 



 
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Messaggio Re: EUROPEI DI ATLETICA 2006 
 
Europei, fantastico Baldini

Nella giornata conclusiva in Svezia l'olimpionico si aggiudica la maratona bissando il trionfo continentale del '98. Battuti Rothlin e Rey. Quinto Ingargiola

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Stefano Baldini, 35, campione d'Europa. Reuters

GOTEBORG (Svezia), 13 agosto 2006 - Due giorni prima della gara lo aveva detto a chiare lettere: “Sono in buona condizione, non ho perso un allenamento, anche se dopo la maratona di Londra non ho avuto modo di riposarmi. Sono fiducioso”. E’ stato di parola Stefano Baldini. Con una sicurezza disarmante ha portato a termine il compito che tutta l’Italia gli aveva affidato: rivincere il titolo continentale dopo quello di Budapest ‘98. Per buona parte della gara il campione olimpico è rimasto diligentemente nel gruppone. Ogni tanto metteva fuori la testa, tastava il polso agli avversari e subito rientrava, al riparo dal vento. Se qualche avventuroso provava ad allungare non se ne curava. Erano solo tentativi velleitari.
Dopo un ora e 35 minuti si è mosso, scremando un poco il gruppetto di testa. Un altra mezz'ora ed eccolo davanti in compagna dello svizzero Röthlin. E’ tranquillo, il volto rilassato, la corsa sciolta. Ogni tanto controlla il cronometro che porta al polso. Quando mancano pochi chilometri e già si vede lo stadio rompe gli indugi. A quel punto è una cavalcata solitaria. Finisce la sua fatica dopo 2 ore, 11 minuti e 22 secondi. Argento lo svizzero Röthlin (2h11’50”), bronzo lo spagnolo Rey (2h12’37”). “E’ stata una corsa dura, molto simile a quella dei Mondiali di Helsinki - confessa Baldini - Molte curve, pietre, rotaie.
Una gara anche pazza. Gli spagnoli appena fuori dallo stadio hanno cominciato ad attaccarmi, nella speranza di farmi cedere. Ma nel corso della gara tutti ci hanno provato. Mi sono sentito proprio al centro dell’attenzione. Chi più ne aveva più ci provava. Dopo il 25 esimo chilometro abbiamo rallentato. A quel punto mi sono venuti i crampi. Succede sempre quando corro piano. Così ho deciso di mettermi in testa per ravvivare l’andatura e i crampi sono spariti. Quando siamo rimasti in due Gigliotti (il tecnico che lo segue da anni; n.d.r.) mi ha detto di non fidarmi. Così alla prima salitella me ne sono andato. Con questa vittoria credo di aver superato anche Gelindo Bordin. Insomma, posso dire che è stata un’ottima giornata. In estate non ho mai avvertito grandi sensazioni, ma alla fine il cronometro diceva che stavo bene. E oggi è stata più dura di testa che di gambe”.
Come si fa a restare ai vertici europei per otto anni? “Diciamo che un po’ del merito va a mamma e papa, un altro al team che mi segue, a uno stile di vita da atleta e alla capacità di trovare sempre stimoli nuovi. Ma non dimentichiamo che non ho mia fatto uso di sostanze dopanti. La mia benzina viene dall’allenamento. Solo così si riesce a durare a lungo”. Cosa significa questa medaglia per l’Italia? “Ne avevamo bisogno, è ossigeno puro per tutto il movimento. Ho visto una squadra più combattiva e con elementi giovani che si sono migliorati. Le vittorie fanno sempre bene, anche vincere la Coppa Europa a squadre è una bella cosa. Siamo tutti ultra trentenni con questo successo speriamo di riuscire a reclutare qualche giovane”.
Daniele Perboni
 




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Messaggio Re: EUROPEI DI ATLETICA 2006 
 
Azzurri, soddisfatti ma...

Il presidente della Fidal Arese e il commissario tecnico Silvaggi tracciano il bilancio di fine Europeo: "Stupendo Baldini, deludenti 4x100 triplo. Il futuro? Più atletica nelle scuole

GOTEBORG (Svezia), 13 agosto 2006 - E' moderatamente soddisfatto Franco Arese, presidente della federazione italiana di atletica, alla fine dei Campionati Europei. Tre medaglie non sono certo un bottino esaltante, che ci pone al nono posto del medagliere, dopo la Francia (8) e la Spagna (11). Davanti a tutti la Russia con ben 34 medaglie. "Le medaglie d'oro sono venute da due grandi campioni - attacca il presidente - che io considero veri e propri ambasciatori del nostro movimento. Un movimento che non è esaltante e per questo dovremo riflettere su cosa fare da grandi. Prima di tutto occorre inserire di nuovo l'atletica nelle scuole, se vogliamo avere un futuro".
"L'atletica 'vera' è quella che ho visto qui, con quasi 300 mila spettatori paganti, un pubblico competente, appassionato, e che conosce e valorizza non solo i campioni di casa. Quindi chiedo alle istituzioni di aiutarci. Poi dobbiamo capire chi, fra gli atleti che hanno preso parte a questi Campionati, ha finito il suo ciclo. In pratica - continua l'ex mezzofondista - abbiamo tre fasce di interesse. La prima riguarda i giovani su cui dobbiamo puntare e investire, la seconda è quella intermedia, che comprende gli atleti di interesse per la Nazionale ma che non hanno possibilità di primeggiare in competizioni come queste. La terza si riferisce a chi ha terminato il suo ciclo. Questa presenza massiccia ci è servita per avere le idee più chiare. Personalmente ero per una partecipazione più selezionata, ma ora va bene anche così. Mi è piaciuto il comportamento dei ragazzi e l'approccio alle gare, grintoso". Ma i soldi ci sono per seguire i futuri talenti? "I soldi ci sono, basta saperli impiegare bene e darli a chi li merita". Poi ritorna sulla vittoria di Baldini. "Stefano ha compiuto un vero e proprio capolavoro. A 35 anni non è facile trovare le motivazioni per sacrificarsi e vincere. Ripeto, è un grande campione".
Soddisfatto anche Nicola Silvaggi, il direttore tecnico. "Complessivamente sono soddisfatto - spiega - anche se qualche delusione è arrivata. Mi riferisco alla 4x100 e al rammarico per come è finito il triplo, specialmente dopo aver visto le misure ottenute dai finalisti. Con 17.20 si andava in medaglia. Rispetto a Helsinki (Mondiali 2005, ndr.) la squadra si è dimostrata più compatta e molti atleti si sono presentati in ottime condizioni". Comunque, nella speciale classifica a punti, dove si assegnano punti per ogni finalista (8 al primo, 7 al secondo e così a scalare sino a 1 punto per l'ottavo) la squadra azzurra non è andata oltre la decima piazza con 62 punti. Questa la classifica: 1. Russia p. 354, 2. Germania 153, 3. Spagna 119, 4. Gbr 113, 5. Polonia 99, 6. Francia 98, 7. Ucraina 90, 8. Bielorussia 88, 9. Svezia 71.
Daniele Perboni
 




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Messaggio Re: EUROPEI DI ATLETICA 2006 
 
MEDAGLIERE

Rank  NOC                  Men's                 Women's                Total
                               G S B Tot              G  S B Tot            G  S  B Tot
1        RUS                1 3 2 6                 11 9 8 28            12 12 10 34
2        GER                2 2 0 4                  2  2 2 6               4   4  2 10
3        BLR                 1 1 1 3                 3   2 1 6               4  3   2  9
4        FRA                 4 1 3 8                 0   0 0 0               4   1  3  8
5        ESP                 2 3 4 9                 1   0 1 2               3   3  5 11
6        SWE                1 1 1 3                 2   0 1 3               3   1  2 6
7        BEL                 0 0 0 0                 3   0 0 3               3   0  0 3
8        POR                 2 0 1 3                0    1 0 1              2   1  1 4
9        ITA                  2 0 0 2                0    0 1 1              2   0  1 3
10      GBR                 1 4 4 9                0    1 1 2              1   5  5 11
11      CZE                 1 1 1 3                 0    1 0 1             1   2  1 4
12      FIN                  1 2 0 3                 0    0 0 0             1    2 0 3
 




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Messaggio Re: EUROPEI DI ATLETICA 2006 
 
Brava Sissi hai fatto un ottimo lavoro, mi hai sostituito alla perfezione.
Continua così che io torno in vacanza      
 



 
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