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Favole Russe Del XVIII Secolo → La Gioia Dell’avaro (1781)
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Messaggio Favole Russe Del XVIII Secolo → La Gioia Dell’avaro (1781) 
 
Da Mosca La Voce della Russia!

Favole russe del XVIII secolo.

Quando la Russia parlava il linguaggio della fiaba.

Un programma di Aurelio Montingelli e Anna Gromova per scoprire nel passato le profetiche allusioni del presente.

Con irriverenza e fedelta’.

Aleksandr Sumarokov (1717-1777)

 

 

In vita fu paragonato a Sofocle e a Omero.

Le sue tragedie facevano il tutto esaurito, le sue odi rientravano nel bagaglio culturale di una Russia che guidata da tre donne entrava a far parte dell’epoca moderna.

Alla Russia dei lumi Sumarokov volle far conoscere le sue radici e la sua storia.

Ma quando scendeva dai coturni sapeva trovare degli inaspettati accenti popolari. Lo dimostrano le sue favole che egli, per modestia, chiamava parabole.

 

Aleksandr Sumarokov. La gioia dell’avaro.

(Data di pubblicazione 1781)

 

Era povero in canna

Anzi senza.

Ormai non aveva piu’

Nemmeno gli occhi per piangere

Ma rubare non voleva

Ed era, come si dice,

Povero, ma onesto.

 

Di suo aveva un lacero caffettano

E un cuore desolato

Che batteva sotto la camicia.

Oltre ad un chiodo arrugginito

E ad una corda arrotolata.

 

In preda alla disperazione

Penso’ ad una sola soluzione.

 

 

Per trovare un po’ di pace

la via migliore

la morte gli sembro’

e dopo per il paese

aver girato

una casa diroccata

lui trovo’.

 

In mezzo alle macerie

C’era un muro

Che buono gli sembro’

E armato di un gran sasso

Volle il chiodo piantare

Nel suo mezzo.

 

 

Ma dopo il terzo colpo

Il muro gli crollo’ addosso

Con uno scroscio di monete.

D’oro luccicante.

 

Il povero meschino

Raccolse tutto quel tesoro

E scappo’ a casa

Di gran corsa.

 

 

Poco dopo

Passo’ per quella strada

Il padrone della casa diroccata

Che in essa aveva scelto

L’opportuno nascondiglio

Per l’oro accumulato

In dovizia

E avarizia.

 

 

Dinanzi a quella scena

Il padrone rimase impietrito

E senza pentimento

Decise di lasciare questa vita

Contento che un altro almeno

Quella corda avesse comperato.

 

Avete ascoltato “Favole russe del XVIII secolo”

Quando la Russia parlava con il linguaggio della fiaba.
Ascoltate la versione completa

http://italian.ruvr.ru/radio_broadcast/55518946/89037306.html

Nella pagina linkata è disponibile un contributo audio.
 




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