Il Belgio sceglie l'OpenDocument, colpo duro per Microsoft
Da La Stampa del 27/6/2006
http://www.lastampa.it/cmstp/rubric...ticolo=678&tp=C
Chi non ha mai creduto alla fiaba di David contro Golia dovrà ricredersi. Si, perchè proprio in questi giorni il Belgio (David, in questo caso) ha tirato un gigantesco schiaffo morale (e soprattutto economico) alla Microsoft-Golia di Bill Gates. Il governo di Guy Verhofstadt ha scelto l'OpenDocument Format (ODF) come sistema standard per lo scambio di documentazione a livello nazionale.
A partire da settembre 2008 tutta la pubblica amministrazione belga adotterà un formato aperto come supporto di base per i sistemi informatici nazionali. Mettendo al tappeto il programma parallelo Open XML della Microsoft, già incluso in Office 2007. E bocciato, quindi, con due anni di anticipo. L'OpenDocument Format rappresenta una soluzione identica a quella proposta da Bill Gates, forse solo un po' più economica, ma soprattutto indipendente. Abbreviazione di OASIS (Open Document Format for Office Application) è in pratica un formato aperto per file di documento, sviluppato dal consorzio di industrie Usa OASIS e successivamente impostato su una versione XML creata dalla Microsoft.
Si tratta di uno standard pubblicamente accessibile, che può essere implementato da chiunque senza restrizioni. Organizzazioni ed individui che memorizzano i loro dati in un formato aperto come OpenDocument evitano di essere vincolati ad un singolo produttore software, lasciandosi liberi di cambiare software se il produttore di quello che hanno dovesse uscire dal mercato. OpenDocument è stato sottoscritto dalla Commissione Europea: dopo la standardizzazione, ha trovato consenso senza voti contrari in data 2 maggio 2006. Ecco come ha commentato la scelta Peter Strickx, direttore generale della Fedict, l'organizzazione che coordina la politica informatica del governo federale belga: «Assistiamo ogni giorno di più all'invio di e-mail e documenti elettronici, usati come principale strumento di comunicazione tra i cittadini e le istituzioni, e tra le istituzioni e le aziende. Vogliamo evitare che questo flusso straordinario diventi dipendente da qualche fornitore particolare: per questo abbiamo deciso di muoverci attraverso gli “Open Standardsâ€Â».
A partire da settembre 2008, dunque, i servizi amministrativi del Belgio utilizzeranno questo sistema. Ma non chiuderanno, comunque, la porta in faccia alla Microsoft. «L'Open XML attualmente non esiste» spiega Strickx «dato che non è ancora disponibile un prodotto capace di supportarlo. Quando sarà utilizzabile, non è detto che non lo si prenda in considerazione». Un po' come a dire: per ora siamo convinti, ma potremmo anche ripensarci. Tutto ciò mette la Microsoft di fronte a una duplice alternativa: tentare di convincere il governo belga che Open XML sia un'Open Standard valido tanto quanto l'ODF, oppure arrendersi a questa scelta, e intraprendere una politica competitiva a livello internazionale. Il Belgio, qualora optasse definitivamente per una soluzione “anti-Microsoftâ€Â, sarebbe uno dei primi paesi ad adottare un sistema informatico del genere.












San Pietroburgo




:appl: :appl: :appl: :appl: :appl: :appl: :appl: :appl: :appl: :appl: :appl: :appl: :appl: :appl: :appl: :appl: :appl: :appl: :appl: :appl: :appl: :appl: :appl: :appl: :appl: :appl: :appl: :appl: :appl: :appl: