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Ha solo nove anni. Ma il suo tocco di palla rasenta l'incredibile. Per un bambino giocare a calcio può rappresentare tutto, ma non si capisce come, già a quest'età, possa avere un'abilità del genere nello scartare gli avversari che non riescono mai a portargli via la sfera.
Nonostante il campo sia di quelli improponibili in terra, campi che spesso sono presi d'assalto nelle periferie di ogni paese, emerge in modo evidente la sua superiorità tecnica rispetto agli altri bambini che continuano a corrergli dietro senza successo.
Il piccolo prodigio dribbla che è un piacere, ha la palla incollata ai piedi e la accarezza con estrema facilità: il "numero alla Totti" passando la sfera sotto la suola è esemplificativo. Roba che molti calciatori professionisti avrebbero serie difficoltà ad attuare.















