Energia/ In Russia deficit di gas per export e mercato interno nel 2007
MOSCA, 13 NOV - Per quanto possa apparire paradossale, la Russia rischia una crisi energetica per mancanza di gas: lo sostiene il quotidiano Vedomosti, annunciando che già nel 2007 ci sarà un 'buco' di 4,2 miliardi di metri cubi sul mercato interno. Questa cifra, secondo il giornale, è emersa in una riunione del governo dai dati di un rapporto del ministero per l'energia, secondo il quale per garantire il fabbisogno della popolazione e allo stesso tempo onorare i contratti firmati con l'estero, occorreranno 729,9 miliardi di metri cubi, a fronte di una disponibilità, fra Gazprom, i produttori indipendenti e gli acquisti dai paesi dell'Asia centrale, che non supera i 725,7 miliardi di metri cubi. La tendenza, afferma il rapporto, peggiorerà in futuro: nel 2010 il deficit toccherà i 27,7 miliardi di metri cubi, e nel 2015 sarà di 46,6 miliardi di metri cubi. Gazprom e l'azienda per l'energia elettrica Rao-Ees hanno chiesto un sostanzioso aumento dei prezzi per il mercato interno, da 40 a 80 dollari per 1.000 metri cubi nel settore statale, fino a 125 dollari per mille metri cubi per le aziende dello stato che superano i rifornimenti concordati, e a tariffa libera per il mercato privato. Al momento il Cremlino non ha dato il semaforo verde ai rincari: il 2007 è anno elettorale, con il voto per il rinnovo della Duma. Ma gli esperti sottolineano che la crescita della domanda interna è sul 5-6% annuo, e occorrono provvedimenti urgenti. L'aumento dei prezzi interni, sperano gli esperti, convincerà alcune industrie a passare a fonti alternative di energia, come il carbone. E i profitti maggiori saranno usati da Gazprom per migliorare la quantità della produzione, con nuovi prospetti e l'ammodernamento degli impianti esistenti. (ANSA).












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