"Entro il 2020 la Russia diventerà una delle maggiori economie del mondo, ma l'alto livello di corruzione resta il suo tallone di Achille": lo ha detto il primo vice premier russo Serghei Ivanov, uno dei primi esponenti del governo di Mosca ad intervenire oggi all'XI forum economico internazionale di San Pietroburgo, al quale partecipano 6000 persone, di cui circa 500 top manager di alcune delle principali societa russe e straniere. "L'iniziativa imprenditoriale è ostacolata da grosse barriere d'ingresso nel mercato e da inique condizioni per la competizione. La monopolizzazione dei mercati locali impedisce lo sviluppo di piccole e medie imprese", ha ammesso Ivanov, indicato come uno dei principali candidati alle presidenziali, insieme al suo collega Dmitri Medvedev. "Le istituzioni designate a tutelare i diritti della proprietà funzionano in modo debole, l'efficacia della regolamentazione governativa in generale e la qualità dell'assistenza governativa in particolare è bassa". Ivanov ha comunque sottolineato che la formazione di grandi holding industriali in Russia con l'intervento dello Stato, "a prezzi di mercato e senza alcuna suggestione di espropriazione", mirano ad uno sviluppo innovativo e "non preludono ad un ritorno del monopolio statale e del protezionismo".
Fonte: Ansa












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