Alcuni giorni fà a Kiev si è tenuto il 9° vertice Ue-Ucraina, la prima conferenza tenutasi tra i leader delle due parti dopo la "Rivoluzione arancione" avvenuta in Ucraina alla fine dell'anno scorso. Gli analisti ritengono che i risultati di questo vertice dimostrino che l'Ucraina si sia messa in cammino verso il suo ingresso nell'Ue.
Il Presidente ucraino Viktor Yushenko, il Premier della Gran Bretagna, Paese Presidente di turno dell'Ue, Tony Blair, il Presidente della Commissione europea Jose Barroso e il Segretario generale del Consiglio dell'Ue Javier Solana hanno partecipato al vertice. Durante la conferenza i leader dell'Ue hanno dichiarato che l'organizzazione ha deciso di riconoscere all' Ucraina lo status di economia di mercato, ed aiuterà il Paese ad entrare nella WTO, studiando la possibilità dell' istituzione di zone per il libero commercio bilaterale.
Nel 1997 erano già state avviate trattative Ue-Ucraina per il riconoscimento dello status di economia di mercato all' Ucraina. Secondo quanto illustrato dalle personalità autorevoli, l'Ue utilizza questo riconoscimento come esca e gettone per attire l'Ucraina ad avvicinarsi all'Ue e ad allontanarsi dalla Russia. Dato che l'Ue non era intenzionata ad elargire questo grande regalo all'ex Presidente ucraino Leonid Kuchma che si sta ingraziando sia la Russia che la parte occidentale e al suo successore Yanukovych, i negoziati erano stati sospesi.
Proprio come ha affermato il Presidente Yushenko, la decisione politica dell'Ue di riconoscere lo status di economia di mercato all'Ucraina è il risultato più importante di questo vertice. Inoltre, durante tale vertice, le due parti hanno sottoscritto una serie di documenti di cooperazione, come il memorandum d'intesa nel campo delle risorse energetiche, gli accordi di cooperazione sulla sicurezza in campo dell'aviazione aerea e l'accordo di partecipazione al "Progetto Galileo" da parte ucraina. Di fronte a questi risultati consistenti, Yushenko ha sottolineato che l'Ucraina è una parte inseparabile della politica, dell'economia e della cultura e della società umanistica dell'Europa. Gli analisti ritengono che questa serie di risultati non dimostri solo la reiterazione della conferma del significato della "Rivoluzione arancione" ucraina da parte dell'Ue, ma abbia anche nel contempo esplicitato ulteriormente il sostegno politico all'attuale leader ucraino, al fine di garantire che il Paese avanzi verso gli obiettivi di integrazione europea negli aspetti politico, economico e militare, e che non si volti indietro dal punto di vista politico.
Il Presidente della Commissione Europea Barroso ha affermato che il riconoscimento dello status di economia di mercato all'Ucraina è stato conferito perchè il Paese ha conseguito risultati notevoli nel campo delle riforme del sistema di proprietà e di sviluppo economico. Egli ha anche sollecitato la parte ucraina a continuare a regolarsi in ambito commerciale e riguardo alle politiche economiche, a ridurre il margine d'intervento nell'economia da parte dello Stato, e a consolidare e sviluppare i risultati ottenuti nella riforma dell'economia di mercato.
Secondo quanto illustrato, i leader dell'Ue non solo hanno discusso con gli omologhi ucraini i problema economici, ma hanno proceduto anche a scambi di vedute sulla situazione politica interna del Paese. Le due parti hanno apprezzato altamente i risultati di tali colloqui. Il presidente ucraino Yushchenko ha affermato che si tratta del più riuscito vertice Ue-Ucraina nell'ambito di questo genere di conferenze, e ha auspicato che la cooperazione fra le due parti continui ad esser rafforzata.
Gli analisti hanno rilevato che tale vertice si è tenuto in un periodo sensibile della situazione interna dell'Ucraina. Il processo di integrazione dell' Ucraina all'interno dell'Ue si trova di fronte ancora un enorme ostacolo. L'anno prossimo si terranno le elezioni parlamentari; attualmente le forze politiche delle varie fazioni si stanno già mettendo alla prova, ed è difficile prevedere chi potrà aggiudicarsi la vittoria delle votazioni. La forza interna al Paese che si oppone all'Occidente è ancora molto potente. Di pari passo con l'apertura del vertice fra l'Ucraina e l'Ue, sulla piazza di Kiev, capitale del Paese, dove è stata provocata la "Rivoluzione arancione", migliaia di persone si sono radunate per opporsi all'espansione della forza della Nato verso l'Ucraina. Inoltre, in qualità di un' importante elemento dei rapporti trilaterali costituiti da Ucraina, Ue e Russia, la Russia non può stare ad aspettare con le mani in mano l'allontanamento dell' Ucraina ed il suo schieramento ad Occidente.
Pertanto, gli analisti hanno rilevato che, benchè attraverso questo vertice, l'Ucraina ha compiuto un importante passo verso l'obiettivo di integrazione europea, il suo futuro orientamento di sviluppo vale la pena di essere strettamente considerato.
Fonte Radiochinainternational
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