La Procura russa ha deciso di riabilitare sei componenti della famiglia imperiale Romanov, uccisi dai bolscevichi nel 1918, poco dopo la Rivoluzione. Si tratta di Mikhail Romanov, fratello dell'ultimo zar Nicola II, Elizaveta Fiodorovna Romanova, sorella della zarina Aleksandra, del Gran Principe Serghiei Mikhailovic, e inoltre dei tre fratelli Ioann, Konstantin e Igor.
La decisione - ha precisato la portavoce - è stata presa dopo le analisi dei documenti d'archivio dai quali è risultato che i sei componenti della famiglia imperiale furono vittime delle repressioni bolsceviche senza la presentazione di accuse concrete ma solo per motivazioni politiche e di classe.
Lo scorso ottobre, la Corte suprema russa aveva riabilitato ufficialmente l'ultimo zar Nicola II e i membri della sua famiglia, mentre nel giugno 1999 per la prima volta erano stati riabilitati tre componenti della famiglia imperiale fucilati nell'allora Pietrogrado (oggi San Pietroburgo) nel gennaio 1919 nella Fortezza di Pietro e Paolo. In tutto, dopo la Rivoluzione d'Ottobre furono eliminati fisicamente diciassette esponenti della famiglia Romanov.
La decisione odierna sulle sei nuove riabilitazioni è stata definita ''storica” dalla casa Romanov. ''Questa decisione ha un significato storico, che rappresenta una tappa importante nel processo di ristabilimento della giustizia storica”, ha detto all'agenzia Interfax Gherman Lukianov, avvocato della Grande Principessa Maria Vladimirovna, capo della casa Romanov.
Lukianov ha aggiunto che la casa Romanov non intende comunque chiedere la restituzione dei beni della famiglia imperiale russa, per non mettere a repentaglio la pace civile nel paese.
fonte web viedell'est












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