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Laurea In Italia Nel Tempo Di Crisi
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Olga B
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 Laurea In Italia Nel Tempo Di Crisi
Che cosa oggi significa a voi essere laureato? Quale influenza ha su vostro vita il fatto di studiare per anni, per cosa avere, quali valori intelettuali e materiali? O forse il piu dipende della persona stessa, del suo attegiamento verso la vita?
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Olga B
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 Re: Laurea In Italia Nel Tempo Di Crisi
Capito  ...per interessare occorre avere le tette di playmate e bere la birra, questo mi bastera...
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wasaw
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 Re: Laurea In Italia Nel Tempo Di Crisi
Partiamo dal fatto che i corsi di laurea offerti in italia (come ovunque) sono molteplici, di diversa durata, difficoltà, utilità.
Parlando nello specifico dell'italia, per capire come gira, basta fare una visita a www.almalaurea.it
Li ci sono tutte le statistiche, a partire dalla scelta che fanno gli studenti fino ai dati occupazionali. A mio parere, volendo sintetizzare di molto il tutto, chi ambisce alla laurea può porsi due obbiettivi o percorsi, che non necessariamente si escludono a vicenda:
1-Intellettuale didattico
2-lavorativo
Nel caso 1, si persegue un obbiettivo didattico, arrivare a sapere e raggiungere un buon livello di preparazione in data materia di studio.
Nel caso 2, si considera la laurea nel suo essere uno step importante (o meglio una base) per intraprendere la carriera lavorativa a cui si ambisce.
Ci sono facoltà che possono conciliare le 2 cose (medicina ed ingegneria ad esempio, preparano sicuramente ad una carriera precisa, ma nel contempo la passione per l'argomento di studio non può mancare, sono facoltà che non si intraprendono a forza, si spera), facoltà intraprese da molti solo per l'obbiettivo 2 (economia, architettura, infermieristica ad esempio), e altre che praticamente possono essere viste solo come un percorso didattico, perchè poi la professione bisogna un po' inventarsela ( le umanistiche per la maggior parte).
In tempo di crisi, direi che il cambio è stato una drasticizzazione dell'importanza della finalità utile della laurea, ovvero, quando finisci devi avere un mestiere pronto, poterti inserire nel tessuto economico come dio comanda, avere nel tuo cv una discreta dose di esperienza.
Essendo iscritto a una facoltà umanistica (interpretazione e traduzione), mi vedo un po' più nella prima categoria. Ovvero la laurea per me è un puro obbiettivo didattico, so che averla senza avere esperienza e intraprendenza non servirà a nulla ( ho gli esempi davanti agli occhi).
e ora, torno al topic мисс грудь
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ABAK
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 Re: Laurea In Italia Nel Tempo Di Crisi
Ho paura che le tette da playmate aiutino sempre...
tornando al tuo spunto di riflessione, secondo me interessante, ti posso dire che tanti anni fa ci si laureava aveva la possibilità di entrare abbastanza rapidamente nel mondo del lavoro e si entrava da dirigente... oggi le cose sono drasticamente diverse. Molte volte una laurea garantisce a mala pena un posto impiegatizio senza prospettive di carriera. Sicuramente un operaio specializzato ha molto più appeal e molte più possibilità di lavoro e di carriera.
Bisogna anche dire che molte persone si iscrivono all'università aspettandosi dopo chissà che cosa e non hanno l'umiltà di voler fare la gavetta.
Sicuramente l'università dovrebbe essere un momento di arricchimento culturale e dovrebbe dare quelle basi per fronteggiare meglio le variegate situazioni che inevitabilmente si creano nella vita lavorativa.
Spero di non essere stato troppo pesante...
Poka ed un saluto speciale ad Olga
Andrea
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sorrento76
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 Re: Laurea In Italia Nel Tempo Di Crisi
Che cosa oggi significa a voi essere laureato? Quale influenza ha su vostro vita il fatto di studiare per anni, per cosa avere, quali valori intelettuali e materiali? O forse il piu dipende della persona stessa, del suo attegiamento verso la vita?
Privet rimmetta,premetto che non sono laureato ma senz'altro mi sentirei sempre e comunque in dovere di spingere i giovani a formarsi(lo vedo in mio fratello). Mi rendo conto che oggi quelle stesse porte che prima si aprivano subito con una laurea oggi restano chiuse ugualmente,ma ciò non toglie che bisogna continuare a metterci impegno,applicazioni.La tua strada riuscirai ad indirizzarla,certo,passando pure attraverso mille difficoltà!
D'altro canto vedo intorno a me diverse situazioni dove ruoli importanti vengono ricoperti da persone impreparate e da ragazze ben"formate"che salgono in fretta i gradini della scala sociale,triste spaccato della società odierna!
Ma tifo sempre e comunque chi si fa il mazzetto e rischia!!Auguri
poka
____________ SBALORDITO IL DIAVOLO RIMASE QUANDO COMPRESE QUANTO OSCENO FOSSE IL BENE!
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Olga B
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 Re: Laurea In Italia Nel Tempo Di Crisi
Dopo i topic degli ultimi giorni  questa mi pare sia la migliore laurea
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SaPa
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 Re: Laurea In Italia Nel Tempo Di Crisi
Io invece non mi pongo in estenuanti discussioni dove emerge che gli italiani hanno l'università che si meritano.
Rimma, questa non è l'unica ma sicuramente onorevole
www.topuniversities.com
la prima università italiana appare al 194° posto
si prendono in esame diversi fattori: spendibilità del titolo, rapporto studenti-professori, investimenti sulla ricerca, etc...
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SaPa
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Registrato: Gennaio 2008
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 Re: Laurea In Italia Nel Tempo Di Crisi
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ABAK
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 Re: Laurea In Italia Nel Tempo Di Crisi
Dopo i topic degli ultimi giorni  questa mi pare sia la migliore laurea

Però di lei si ricorderanno solo per quelle due cose (che sono decisamente memorabili  ). Una volta che il tempo e la forza di gravità le avrà fatte perdere di bellezza se non una testa pensante sulle spalle, non avrà più niente...
Poka
Andrea
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sorrento76
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Registrato: Febbraio 2009
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 Re: Laurea In Italia Nel Tempo Di Crisi
Dopo i topic degli ultimi giorni  questa mi pare sia la migliore laurea

Però di lei si ricorderanno solo per quelle due cose (che sono decisamente memorabili  ). Una volta che il tempo e la forza di gravità le avrà fatte perdere di bellezza se non una testa pensante sulle spalle, non avrà più niente...
Poka
Andrea
Sottoscrivo pienamente Andrea
Poka
____________ SBALORDITO IL DIAVOLO RIMASE QUANDO COMPRESE QUANTO OSCENO FOSSE IL BENE!
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#10 04 Luglio 2009, 16:01 |
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Rob
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 Re: Laurea In Italia Nel Tempo Di Crisi
Ciao Rimma,
io studio all'università, sto pensando di prendermi una seconda laurea in lingue straniere, oltre a quella specialistica in economia. Quando mi sono iscritto all'università ero molto diverso da quello che sono adesso, ma comunque non mi pento della scelta fatta, anzi sono convinto che anche ad economia ci siano materie piuttosto interessanti, poi ovviamente dipende dal corso di laurea, dai professori...
comunque lingue mi affascina tantissimo, poi col fatto che ormai è un annetto che studio il russo sono proprio tentato distudiarlo come si deve
secondo me il problema attuale è che gli studenti italiani non hanno capito bene che essere laureati, anche se ovviamente aiuta, ormai non è una garanzia a livello lavorativo...alla fine quello che conterà sarà la persona, le sue qualità (o le sue tette, ma questo è un altro discorso...), la sua determinazione ad ottenre qualcosa, ecc...
Io sto facendo l'università conscio di quello che è attualmente l'università in Italia, la faccio solo per la mia cultura e preparazione. So benissimo che una volta finita sarà molto ma molto dura...ma sono combattivo, e difficilmente mi arrenderò.
Comunque credo che sia meglio avere 1000 laureati disoccupati che 1000 ignoranti disoccupati...il livello di una nazione passa attraverso la cultura e il sapere...
E poi non va dimenticato che vivere gli anni dell'università è un'esperienza fantastica a livello umano. Per ora sono stati gli anni più belli della mia vita...
Ultima modifica di Rob il 04 Luglio 2009, 16:50, modificato 1 volta in totale |
#11 04 Luglio 2009, 16:47 |
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SaPa
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 Re: Laurea In Italia Nel Tempo Di Crisi
Bene non reggo.
L'università italiana si trova al di sotto degli standard europei per il semplice fatto che l'italiano medio gli si è inculcato l'idea che l'università debba offrire la forma-mentis. Vedete quanti ancora vanno a lettere? Eppure si sa che la fine che fanno...
Ovvio che la deve fornire ma non ha scapito della tecnica, della vicinanza al mondo del lavoro, della ricerca, etc...
Io ho studiato in Inghilterra ed Estonia, ho trovato persone con meno cultura ma sicuramente più preparate tecnicamente.
Mezza Italia si nasconde dietro il fatto della cultura.
Con che coraggio fai l'università in lingue? Con 6 mesi di lezioni private posso sapere più russo di uno che ha fatto l'università.
L'inglese che ho io molti laureati in traduzione se lo sognano.
Se c'è una classe di laureati che andrebbe cazziata sono proprio quelli in lingua: studiano anni e poi non sanno parlare. Vergogna.
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#12 04 Luglio 2009, 17:41 |
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Rob
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 Re: Laurea In Italia Nel Tempo Di Crisi
Bene non reggo.
L'università italiana si trova al di sotto degli standard europei per il semplice fatto che l'italiano medio gli si è inculcato l'idea che l'università debba offrire la forma-mentis. Vedete quanti ancora vanno a lettere? Eppure si sa che la fine che fanno...
Ovvio che la deve fornire ma non ha scapito della tecnica, della vicinanza al mondo del lavoro, della ricerca, etc...
Io ho studiato in Inghilterra ed Estonia, ho trovato persone con meno cultura ma sicuramente più preparate tecnicamente.
Mezza Italia si nasconde dietro il fatto della cultura.
Con che coraggio fai l'università in lingue? Con 6 mesi di lezioni private posso sapere più russo di uno che ha fatto l'università.
L'inglese che ho io molti laureati in traduzione se lo sognano.
Se c'è una classe di laureati che andrebbe cazziata sono proprio quelli in lingua: studiano anni e poi non sanno parlare. Vergogna.
Sapa secondo me tu generalizzi troppo, e forse non hai letto bene quello che ho scritto...
non ho detto che l'università non debba preparare, ma la preparazione da sola non basta, ci vogliono doti che ogni singola persona possiede in quantità più o meno grandi.
Perchè uno dovrebbe fare lettere? Perchè è interessato alla lingua, alla letteratura italiana, alla storia, ad avere delle basi di filosofia,ecc. Se uno va per questi motivi ha il mio rispetto, anche se poi lavorerà come commesso...
La cultura non è una cosa dietro cui ci si deve nascondere. Che piaccia o no, la cultura rende migliore una popolazione, dallo spazzino al presidente della repubblica.
E' chiaro che una laurea in lingue è abbastanza inutile "da sola" (per sola intendo senza viaggi all'estero, soggiorni nei posti in cui si parla la lingua, lezioni private,oppure senza un'altra laurea più "pesante",ecc), ma come saprai esistono altre materie oltre alla lingua, ossia la letteratura di quel paese, la storia,ecc. Sono cose inutili? Per te forse si, per me no...
Ultima modifica di Rob il 04 Luglio 2009, 18:40, modificato 1 volta in totale |
#13 04 Luglio 2009, 18:38 |
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Batir
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 Re: Laurea In Italia Nel Tempo Di Crisi
l'importante e diventare bravi in qualcosa.... una passione, da vendere, vendere se stessi....
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#14 04 Luglio 2009, 18:49 |
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ABAK
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 Re: Laurea In Italia Nel Tempo Di Crisi
Una piccola precisazione, il nostro precedente Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi era laureato in lettere, dopo la guerra ha conseguito una seconda laurea in giurisprudenza ha partecipato al concorso per entrare alla Banca d'Italia, dove ha svolto la maggior parte della sua carriera lavorativa.
Sicuramente la laurea in giurisprudenza gli ha permesso di entrare in Banca d'Italia e, soprattutto, parliamo di altri tempi, però la preparazione universitaria della prima laurea glia ha quantomeno fornito una cultura umanistica ed un metodo sulle sue scelte successive.
Andrea
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#15 04 Luglio 2009, 19:16 |
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wasaw
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 Re: Laurea In Italia Nel Tempo Di Crisi
Bene non reggo.
L'università italiana si trova al di sotto degli standard europei (..) Vergogna.
Si ok cmq adesso non facciamo di ogni erba un fascio, calma e pesce fresco, in sto forum si tende sempre a estremizzare (ma si sa in italia è moda anche quello)
Ci sono laureati in lingua che non sanno na fava e altri che si fanno un grosso mazzo, arrivando a sapere più di un madrelingua a volte ( no balle, un esempio di cosa fa la dedizione è furba in questo forum, ok che non è italiana però... ;D)
Tornando al discorso generale, una riforma universitaria seria si aspetta da secoli ma al momento si sono viste solo idee PESSIME e CONFINDUSTRINE per cui si dovrebbe direttamente passare dalle lauree scolastiche classiche a lauree 100% finalizzate, del tipo ingegnere tecnico specialista della deformazione delle assi di cedro battute con diversi tipi di chiodi o fesserie simili. Questa gente non sa che il bagaglio culturale di una persona è fondamentale, e incanalare il tutto in ottica economica è fortemente deleterio.
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#16 04 Luglio 2009, 19:17 |
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Losagen
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 Re: Laurea In Italia Nel Tempo Di Crisi
Comunque credo che sia meglio avere 1000 laureati disoccupati che 1000 ignoranti disoccupati...il livello di una nazione passa attraverso la cultura e il sapere...
Un disoccupato ignorante prima o poi trova un posto a raccogliere le arance o mungere le vacche, molti laureati non si adattano a fare il carpentiere, il calzolaui, lo scaricatore, ed è qui che casca l'asino, puoi anche essere acculturato e fare lo spazzino
____________ La mattina si svegliano, ogni giorno, un fesso e un furbo. Se i due si incontrano, l'affare è fatto
La vita è troppo corta per essere trascorsa nella pianura padana, se ti è possibile, vattene. Il tuo corpo e la tua anima ti ringrazieranno.
Walter Boiler inventò l'acqua calda dopo avere conosciuto la dama di spadocle
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#17 04 Luglio 2009, 20:42 |
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Rob
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 Re: Laurea In Italia Nel Tempo Di Crisi
esatto, ma in questo modo si forma una nazione di raccoglitori di arance e di mungitori di vacche, e una nazione così nel tempo perderà colpi rispetto a quelle nazioni che nel mentre con quei 1000 ingegneri, giuristi,economisti,linguisti,ecc ha creato qualcosa di più di un semplice cesto d'arance o qualche litro di latte....
p.s ovviamente con tutto il rispetto per questi due mestieri, e lo dice uno che è andato parecchie (anche se non tantissime) volte a raccogliere fieno...
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#18 04 Luglio 2009, 20:47 |
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wasaw
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 Re: Laurea In Italia Nel Tempo Di Crisi
Comunque credo che sia meglio avere 1000 laureati disoccupati che 1000 ignoranti disoccupati...il livello di una nazione passa attraverso la cultura e il sapere...
Un disoccupato ignorante prima o poi trova un posto a raccogliere le arance o mungere le vacche, molti laureati non si adattano a fare il carpentiere, il calzolaui, lo scaricatore, ed è qui che casca l'asino, puoi anche essere acculturato e fare lo spazzino
a parte che hai nominato 3 mestieri che oramai sono di nicchia, e ben pagati, ma ti dico che ce ne sono di laureati che fanno gli operai, i commessi, gli impiegati o lavori tutt'altro che inerenti alla loro professione. Cio' non toglie che hanno una cultura, che in futuro se avranno occasioni le potranno sfruttare, e che in generale, conoscenza=libertà :)
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#19 04 Luglio 2009, 22:42 |
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SaPa
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 Re: Laurea In Italia Nel Tempo Di Crisi
Non fate caso al mio linguaggio colorito.
La cultura ve la da la vostra famiglia, la vostra educazione, la lettura di un libro, etc...o avete bisogno di una istituzione per questo?
L'università dovrebbe fornire strumenti e competenze tecniche in modo da ottenere non carta straccia ma un titolo attraente per l'azienda. Ovvio che il titolo solo non basta se poi si è stupidi.
Si vede il successo della formazione umanistica, quanti disoccupati produce lettere? quanti filosofia?
Ovvio che ci sono casi di gente che studia le lingue e le sa, ma i numeri sono ancora là: le università italiana non reggono il paragone con le altre europee nè con le americane.
La cultura è un concetto con il quale vi difendete, perchè oggi cultura è anche tecnica, competenza pratica, strumento.
E da quanto non andate all'università? Perchè io mi ricordo di gente parcheggiata tra i banchi per anni, di professori che ti dicevano di comprare i loro libri, di studenti che tiravano solo ad ottenere il voto alto o passare facilmente l'esame di turno, ecco l'università che i giovani italiani hanno e si meritano.
Avete osservato di persona altri sistemi universitari europei?
DISCLAIMER: prima che si inizi con attacchi personali affermo che io sono decentemente soddisfatto della mia esperienza universitaria in Italia ma solo perchè sapevo esattamente cosa potevo aspettarmi e cosa no.
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