Le Mie Domande...


Titolo: Le Mie Domande...
...e il vostro aiuto. :smile:

Stasera vado al corso d'italiano. Oggi finiamo le lezioni relative all'imperfetto. Ho capito quasi tutto di quello che la nostra insegnante ci ha spiegato. Ma ho qualche dubbio per l'unica cosa. Prima di tutto devo dire che impariamo la lingua con il libro d'italiano di K. Katerinov dove si dice che con le varie espressioni di tempo si usa ora l'una ora l'altra forma del passato (per esempio, con espressioni del tipo "per un anno", da...a, fino a... " ecc. si usa il perfetto e con espressioni del tipo "mentre", da due anni, a quest'ora" ecc. si usa l'imperfetto). Tutto capisco. Ma c'e' un altro punto dove si dice che si usano tutti e due i tempi con espressioni del tipo "quando, sempre, mai, tutti i giorni, ogni volta allora, di solito, spesso" ecc.
Ci sono anche alcune frasi ma non bastano per capire questa regola per intero.
Per esempio, non ho capito bene perche' si usa l'imperfetto in questa frase:
"Per andare a Roma ho preso ogni volta in treno". Secondo me questo e' l'imperfetto (prendevo) perche penso che lui o lei lo fa per abitudine come in questa frase: " Per andare in ufficio prendevo tutti i giorni l'autobus".
Per me e' veramente un enigma. :D
Se potete darmi qualche altro esempio d'uso o forse qualche esercizio con quale posso praticare un po' l'imperfetto saro' molto molto grata. :)
Grazie in anticipo!

Titolo: Re: Le Mie Domande...
Ti rispondo subito:

PASSATO PROSSIMO E IMPERFETTO

Cerchiamo di capire l’uso di questi due importanti tempi verbali, molto usati nella lingua italiana. Innanzitutto c’è da dire che il passato prossimo si usa per azioni definite e fatti compiuti collocabili in un contesto temporale definito.


Ieri pioveva.

ma

Ieri è piovuto tutto il giorno.



Sia chiaro, in alcuni casi è possibile usare entrambi i tempi indifferentemente, e in questo caso conta l’intenzione di chi parla: se si vuole comunicare semplicemente ciò che è successo si userà il passato prossimo, se si vuole dare carattere descrittivo alla narrazione si userà l’imperfetto.


I primi giorni in Italia non ho capito assolutamente niente di italiano.

ma

I primi giorni in Italia non capivo assolutamente niente di italiano.



Vediamo adesso i casi in cui si deve usare l’imperfetto:

Dopo mentre


Mentre dormivo hanno bussato alla porta.

Con Stare + gerundio


Stavo pulendo la gabbia e l’uccellino è volato via.

Con Stare per + infinito


Stavo per chiamarti proprio quando sei arrivata.

Azione interrotta da un’altra azione al passato prossimo.


Mentre facevo la doccia è andata via l’acqua.

Descrizioni in generale

Ieri c’era un sole splendido e il mare era bellissimo

Abitudini

Da bambino dormivo sempre nel lettone di mamma e papà.

Azioni contemporanee (deve trattarsi di due azioni indefinite, che richiedono l’uso dell’imperfetto)


Mentre guidavo ascoltavo la radio.

Motivazioni a un fatto


Sono andato a letto perché ero stanco.

Possibilità, obblighi, volontà, desideri realizzati o non realizzati.


Fermiamoci su quest’ultimo caso, che è un po’ più difficile degli altri.

Se dico

Ieri volevo andare a letto presto.

io comunico solamente la mia volontà, ma la persona che mi ascolta non capisce se ieri sono andato a letto presto o no.

Ieri volevo andare a letto presto, e dunque non sono uscito. (volontà realizzata)

Ieri volevo andare a letto presto ma sono uscito e ho fatto le due. (volontà non realizzata)

Se invece dico

Ieri sono voluto andare a letto presto

significa che effettivamente e senza alcun dubbio sono andato a letto presto.


E’ possibile usare l’imperfetto anche nel presente in sostituzione del condizionale presente per fare una richiesta gentile.

Dal macellaio: "Buongiorno, volevo un chilo di salsicce, per favore".




Altre regole possono essere:

L’uso dell’imperfetto, alternato al passato prossimo o al passato remoto, rappresenta un problema considerevole nell’apprendimento dell’italiano. In primo luogo, si consiglia di leggere le descrizioni relative ai tre tempi verbali, in modo da mettere a fuoco le caratteristiche di ognuno (vedi Caratteristiche di passato prossimo passato remoto imperfetto).

Per capire meglio l’applicazione di questi tempi verbali, conviene inoltre ricordare che qualsiasi tempo dà sempre due tipi di informazioni:

quando succede l’azione (il momento dell’azione);
come succede l’azione (l’aspetto dell’azione, il modo in cui si svolge).
Si considerino gli esempi seguenti:

1) Marina ha letto un libro.
Le informazioni trasmesse dall’uso, in questo caso, del passato prossimo sono:

In un momento nel passato, non troppo lontano dal presente, o comunque con un certo livello di attualità psicologica per il parlante, Marina ha letto un libro (momento dell’azione);
L’azione è conclusa, o meglio: la persona che ha espresso la frase avverte l’azione come un’azione conclusa (aspetto dell’azione).
La situazione cambia leggermente se la frase viene formulata con il passato remoto:

2) Marina lesse il libro.
In questo caso le informazioni trasmesse dall’uso del passato remoto sono:

In un momento nel passato, ben lontano in modo oggettivo e psicologico dal presente del parlante, Marina lesse un libro (momento dell’azione);
L’azione è conclusa, o meglio: la persona che ha espresso la frase avverte l’azione come un’azione conclusa (aspetto dell’azione).
Ricorrendo invece all’imperfetto:

3) Marina leggeva il libro,
il parlante fornisce le seguenti informazioni:

Il fatto è successo in un momento nel passato, che il parlante non ha ritenuto necessario precisare (momento dell’azione);
L’azione non è conclusa, o meglio: la persona che ha espresso la frase non ha sentito il bisogno di specificare quando quest’azione si è conclusa: ha preferito concentrarsi sull’azione in sé, per metterne piuttosto in evidenza la durata indefinita (aspetto dell’azione).
Nel caso dell’imperfetto viene messo in primo piano l’aspetto durativo dell’azione, con il passato prossimo o remoto viene messo in evidenza l’aspetto momentaneo e preciso dell’azione.

Quest’opposizione fra aspetto durativo ed aspetto momentaneo e preciso dell’azione è fondamentale al momento di scegliere il tempo verbale in base al contesto. Così,

nel caso si voglia esprimere un’azione conclusa, verificatasi in un arco di tempo preciso e ben identificabile, si userà il passato prossimo o il passato remoto (per le differenze, si vedano le informazioni relative ai due tempi):
Mario cucinò e Ilaria lesse il giornale.
Francesco ha chiamato il taxi ed Anna si è messa il cappotto.
Nel ricorso al passato remoto passato prossimo è già implicita l’informazione che in un punto preciso dell’asse temporale questa situazione cambierà e all’ascoltatore lettore si presenterà un altro scenario; negli esempi proposti magari Mario e Ilaria cominciarono a litigare e i vicini chiamarono la polizia, o Francesco ed Anna sono usciti e hanno visto gli amici al bar. Allo stesso modo, grazie alla scelta del passato remoto e del passato prossimo, il lettore ascoltatore ha la percezione che prima degli avvenimenti descritti nelle frasi la situazione era diversa, e per esempio Mario telefonò a suo fratello e Ilaria ruppe un bicchiere, mentre Francesco e Anna hanno parlato fra di loro.

Il ricorso al passato remoto passato prossimo crea insomma nel lettore ascoltatore un’aspettativa per gli scenari precedenti e successivi all’azione espressa; l’imperfetto, invece, la mette a tacere e concentra l’attenzione di chi legge o ascolta sull’azione in sé, colta nella sua durata.

Il passato prossimo o il passato remoto, per la loro capacità di metter a fuoco l’aspetto momentaneo dell’azione, sollecitando l’aspettativa per quanto accaduto “prima” e “dopo” alla stessa, sono i tempi verbali cui si ricorre, quando si vuole esprimere una sequenza più lunga di azioni, verificatesi una dopo l’altra:
Ha preso il bastone, s’è messo il cappello, ha salutato sua moglie e se n’è andato.
Nel caso che si vogliano esprimere due azioni di una certa durata contemporanee nel passato si dovrà usare per entrambe l’imperfetto:
Io cucinavo e Ilaria leggeva il giornale.
La scelta dell’imperfetto vuole comunicare all’ascoltatore lettore che per un certo periodo di tempo le due azioni si sono svolte parallelamente e non si sono interrotte; logicamente sappiamo che ad un dato momento le due azioni si saranno concluse, ma questa resta una questione al margine, assolutamente inessenziale per capire la situazione.

Nel caso si sovrappongano due azioni, di cui l’una dura nel tempo, e l’altra si presenta invece come azione nuova o improvvisa, si userà per la prima l’imperfetto e per la seconda il passato prossimo ( o remoto):
Stavo facendo la doccia, quando qualcuno suonò alla porta.
Mentre parlavamo, abbiamo sentito un rumore.
Attenzione! spesso è possibile ricorrere per la stessa frase sia al passato prossimo remoto, sia all’imperfetto; in questo caso si esprimono però sfumature differenti. Si vedano i seguenti esempi:

A) Quando Mario è passato, ho chiamato Marina.
B) Quando Mario è passato, chiamavo Marina.
C) Quando Mario passava, chiamavo Marina.
Nell’esempio A) si tratta di due azioni successive: prima è passato Mario, poi ho chiamato Marina.

Nell’esempio B) l’azione espressa dal passato prossimo interrompe l’azione espressa in imperfetto: stavo telefonando a Marina, quand’ecco che improvvisamente passa Mario!

Nell’esempio C) le due azioni si svolgono parallelamente e per un certo periodo di tempo, conferendo al racconto il tono di un’abitudine: tutte le volte che Mario passava, io chiamavo Marina.

Come si vede, al di là delle regole, per un uso corretto dell’imperfetto, passato prossimo passato remoto resta fondamentale analizzare sempre la frase nel suo contesto, riflettendo sul tipo di informazione che si vuole comunicare e sull’effetto che si desidera provocare nel “pubblico”, cui è destinato il messaggio.

e qui qualche esercizio:


http://www.chass.utoronto.ca/~ngarg...erf.vs.imp.html

http://highered.mcgraw-hill.com/sit...ammatica_2.html

http://www.ribeca.de/italienischpassatoprossimo1.htm

http://lab.chass.utoronto.ca/italian/verbi/indicativo.html

http://esercizi.ladante.it/Nov2006/test_00001_B001_008.asp

Titolo: Re: Le Mie Domande...
Che si puo' volere di piu'... :roll:
Mystero, ti ringrazio cordialmente per il tuo sostegno!
Spero di vederci chiaro in questa questione presto.

Titolo: Re: Le Mie Domande...
Chiedi pure qualsiasi cosa, se posso ti rispondo volentieri :wink:

Titolo: Re: Le Mie Domande...
Tasha....
sai l'italiano meglio di me che vivo in Italia :oops:
A parte gli scherzi... mi sembra che la tua conoscenza dell'italiano sia OTTIMA! :D

Profilo PM  
Titolo: Re: Le Mie Domande...
Ciao Totoro! Grazie MILLE!
Non vedete quanto tempo mi occore per scrivere ora l'una ora l'altra frase. :lol:
Comunque scrivo di gran lunga meglio che parlo. Per me questo e' un problema di numero 1. :smile:
Ed ancora ti ringrazio!

Comunico che ho fatto 4 esercizi di quelli 5 che mi ha scritto Mystero. I risultati sono:
2. 9 risposte corrette delle 10
3. 87% delle 100% (5 sbagli)
4 e 5 - non c'e' nessuno errore !!! :)

Il primo esercizio non l'ho fatto perche' c'era il trapassato prossimo. :roll:

Titolo: Re: Le Mie Domande...
Tasha non ti preoccupare :smile: Continua a studiare perchè sei veramente brava. Imparare da zero una lingua straniera non è facile ma se metti l'impegno giusto e la volontà avrai buoni risultati :D

Profilo PM  
Titolo: Re: Le Mie Domande...
Mi pare che tu sia già a un livello di conoscenza della lingua avanzatissimo :shock: Penso che le ragazze russe hanno proprio una capacità superlativa nello studio dell'italiano! sisi

Profilo PM  
Titolo: Re: Le Mie Domande...
Tasha, complimenti anche dalla parte mia. Жжош! :-D Quello che ho notato nei tuoi messaggi è il linguaggio veramente ricco.
Citazione:
Ieri pioveva.

ma

Ieri è piovuto tutto il giorno.



Sia chiaro, in alcuni casi è possibile usare entrambi i tempi indifferentemente, e in questo caso conta l’intenzione di chi parla: se si vuole comunicare semplicemente ciò che è successo si userà il passato prossimo, se si vuole dare carattere descrittivo alla narrazione si userà l’imperfetto.

:roll: Vuoi dire che in questo esempio la prima frase ha chiaramente carattere descrittivo, e la seconda vuole comunicare solo il fatto? Direi invece tutto al contrario, "tutto il giorno" sembra descrittivo.

Comunque grazie per la discrizione dell'uso dei tempi, mi ho rinnovato quello che avevo imparato più di un'anno fa ed ho dimenticato a parecchio.

Titolo: Re: Le Mie Domande...
Grazie di cuore a voi tutti!
Mi resta solo andare avanti per mostrarmi degno della vostra fiducia. :-D

siberiano: : mi sembra che questa citazione che tu hai riportato riguarda direttamente le seguente frasi:

Citazione:
I primi giorni in Italia non ho capito assolutamente niente di italiano.

ma

I primi giorni in Italia non capivo assolutamente niente di italiano.
:wink:


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