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LUCA, TU SEI UN MOSTRO
Autore Messaggio
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Messaggio LUCA, TU SEI UN MOSTRO 
 
Hai ragione, caro Luca, il 4° di Rachmaninov non entra nel suo mazzo dei capolavori, anche se ultimamente lo suonano spesso e direi che è di moda. Tutte le opere per pianoforte solo come gli studi, i preludi e vari pezzi musicali portano in loro i diversi sentimenti e riflessioni collegati alla sua vita privata, dipende dove e quando li ha composti.
Scrivi che molti pezzi musicali russi hanno un carattere forte, deciso, impetuoso. Non so capire cosa vuol dire. Dipende dal compositore e dal suo pezzo musicale. Suppongo che qui ti sbagli. Alcuni sono forti e impetuosi ma altri sono delicati e lievi.
Sono d'accordo che i temi sono chiari e netti, perché i compositori russi amavano la nettezza nelle loro opere. La musica russa è sempre nostalgica e malinconica perché è russa, perché noi siamo fatti così. Ritieni che sia male? La musica russa ha il proprio stile come la musica italiana o la cinese. La romantica francese non è uguale all'italiana, affatto. Del resto è una questione di gusto.
In Russia c'erano e ci sono tutt'oggi due scuole pianistiche, ma tutto quello è una convenzione perché ogni pianista tanto del passato che di oggi ha il suo stile personale, ma non di meno io saprò sempre riconoscere lo stile russo.
Konstantin Igumnov, Vladimir Sofronitskij, Sviatoslav Richter, Emil Gilels, Maria Judina, Oleg Boshniakovich ecc. se ne sono già andati. Erano degli Dei. Quelli che non hanno lasciato la Patria. Ma anche Vladimir Gorovitz (Horovitz come scrivono il suo nome all'estero) aveva la scuola russa ed era un tipico pianista russo. Tutti quelli sopra citati da me erano molto diversi e non erano simili fra di loro. Una volta Sviatoslav Richter durante la guerra chiese a Maria Judina perché lei suonava Bach così in fretta, nella maniera forte, al che lei gli rispose che suonava così perché c'era la guerra.
Significa che ogni pianista sente e immagina la musica eseguita a modo suo.
Ma Masha Judina era un altro pianeta.
L'esecuzione dipende sempre dalla tradizione, dalla scuola e dall'individualità di un panista. Quindi si deve ascoltare sempre lo stesso pezzo musicale in diverse esecuzioni. E poi molto, molto dipende da noi, in che umore siamo, che orecchi abbiamo ecc.
Vronskij
 



 
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Messaggio Re: LUCA, TU SEI UN MOSTRO 
 
Beh, ti sei risposto da solo: "i compositori russi amavano la nettezza nelle loro opere" ed e' proprio questa nettezza che li contraddistingue. Pensa ad un Debussy che procede per quinte e non trova mai la tonica passando per la sensibile. Pensa alla morbosità di Wagner che in "Tristan und Isolde" il tema dell'amore viene riprodotto all'infinito cercandone le Verità nell'ossessione attraverso mille sfumature. Nella musica russa le note sono squadrate nel marmo, rigide come il bronzo..... Ed il modo di suonare dei pianisti è di un temperamento simile. Hai ragione: un pianista russo si riconoscerebbe tra mille, proprio per l'impeto con cui suona. Ma questo non è un male e non è un bene. Mi domandavo la relazione che ci può essere  tra la musica, il modo di interpretarla e.....se esiste....l'anima del popolo russo

Masha Judina.....come vorrei sentire le sue interpretazioni di Bach!!!!
 



 
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