Messaggi: 648 Residenza: Napoli
10 Novembre 2007, 12:34
Uffffffff!!!!!
Ma dove vivete? :evil:
....è bello avere nuove esperienze! Provare, non arrendersi! La Metro a Mosca mica mangia le persone!
Al massimo si perderà e piangerà chiedendo aiuto ad una vecchietta! :-D
infatti la metro a Mosca non mangia, ma picchia :-D
allora bisogna solo picchiare più forte......... :twisted: :twisted: :twisted:
inutile :-D contro LE BABUSHKE russe :-D
approfitto di quello che ha scritto gioia per riportare
un pezzo del blog de "ilRusso" che mi è tanto caro:
Citazione:
(30/08/2004 - 17:04)
L’altra sera stavo tornando da Mosca con uno degli ultimi treni, era quasi mezzanotte. Ad un certo punto un uomo (seduto due sedili piu’ in la’ del mio) si e’ messo a litigare con un gruppo di giovani reo, secondo lui, di fare troppo rumore. I giovani, erano in sei, l’hanno mandato a quel paese; allora l’uomo (ubriaco, succede spesso in Russia) ha tolto dalla borsa che portava un bel coltellaccio e ha iniziato a minacciare i giovani avvicinandosi. Io sono rimasto impietrito. La situazione stava facendosi critica, i giovani ora erano spaventati, il vagone era abbastanza affollato ma nessuno muoveva un dito, finche’ al farsi sempre piu’ minaccioso dell’uomo, diverse donne, anziane o di mezza eta’, si sono alzate dal loro posto e si sono frapposte fra i giovani e l’uomo apostrofando pesantemente quest’ultimo (quasi come se fosse un bambino disubbidiente). L’uomo, a questo punto, ha desistito, ha bofonchiato qualcosa e poi se ne e’ andato in un altro vagone.
Le “babuscke” (letteralmente = le nonne) sono la spina dorsale e l’anima della Russia, ne difendono e tramandano i valori e le tradizioni (durante il Comunismo, ad esempio, hanno mantenuto, per quel che potevano, accesa la fiammella della religione, spesso battezzando, clandestinamente, figli e nipoti), e sono anche un importante ammortizzatore sociale (a chi potrebbero affidare altrimenti i loro figli le mamme russe, visto che quasi tutte lavorano e che spesso, date le distanze, stanno fuori casa per tutta la giornata – e considerate la fragilita’ della famiglia russa e la mancanza di servizi sociali?). Non si puo’ immaginare la capacita’ di sacrificio di queste donne, eppure la loro umanita’ e generosita’ e’ fuori del comune. Io, italiano che non parla la loro lingua, sono stato accettato subito con calore da tutte le nonne, quando vado a casa loro mi fanno da mangiare le cose che sanno piacermi di piu’ e mi obbligano a finire tutto (perche’ sono magro); con una, addirittura, facciamo sempre dei gran discorsi, lei mi porta in giro per il giardino/orto e me lo descrive e mi spiega, lei parla in russo e io in italiano, ma ci capiamo.