[b:1803499c00]San Pietroburgo, 13:16[/b:1803499c00] Un'esplosione vicino alla centrale nucleare di San Pietroburgo ha fatto temere il ripetersi del disastro di Chernobyl. La deflagrazione e' avvenuta all'interno dell'altoforno di un impianto di fusione e raffinazione dei metalli 'Ekomet-S' a Sosnovyi Bor, alle porte della seconda citta' della Russia. La fuoriuscita di metallo fuso ha investito tre operai: uno di essi e' morto per le ustioni e gli altri sono ricoverati in gravi condizioni. L'impianto si trova appena fuori dal perimetro della centrale nucleare di San Pietroburgo, costruita nel 1973 e identica a quella di Chernobyl. La Ekomet-S, che lavora i rifiuti e il materiale di scarto prodotti dalla centrale, ha sospeso le attivita' per due settimane in attesa dei risultati di un'indagine avviata dalla procura di San Pietroburgo. Sia la protezione civile russa che la Ekomet-S hanno assicurato che l'incidente non e' in alcun modo legato all'attivita' del reattore e non ha messo a repentaglio la sicurezza della centrale. Il livello di radiazioni nella fonderia e nella cittadina non ha superato quello naturale di 16 micro-roentgen l'ora. [b:1803499c00](Fonte Repubblica)[/b:1803499c00]












