E' la prima volta che sento parlare di cosmopolitismo come di un'ideologia, l'aggettivo non necessariamente si riferisce a quello.
Concordo.
Sinceramente non l'avevo mai sentito.
Puo' entrare nella politca ( prima ho fatto l'esempio degli Scipioni o si potrebbe citare l'Ellenismo alessandrino ), ma fino ad un certo punto.
Comunque mi riferisco al termine classico ....quando le multinazionali non esistevano :smile:
Non lo confonderei con la moderna idea della "Globalizzazione" che e' un concetto piuttosto moderno e legato appunto all'economia. O piuttosto, restando sull'economico, sul confronto storico col Liberismo, cui probabilmente Marx voleva riferirsi.
Usando l'interpretazione marxista:
Struttura-> globalizzazione/liberismo (economia)
Sovrastruttura-> cosmopolitismo (in senso esteso visione del mondo)
Per come la vedo io, "buonismo", "politically correct", "cosmopolitismo" (non in senso "classico, ma nel senso più moderno del termine) sono la sovrastruttura del sistema economico prevalente che regola il mondo: economia di mercato))))
La struttura rimane invariata, la sovrastruttura si adegua alla modernità: nell'Ottocento i Paesi occidentali capitalisti (in primis mondo anglosassone) esprimevano la sovrastruttura del sistema economico con l'imperialismo/guerra (colonialismo, razzismo)
Ora con metodi "buonisti" la civiltà esprime tutto il suo razzismo (inteso come senso di superiorità sugli altri che si devono adeguare) rispetto alle altre ideologie: chi non è "allineato" a seconda dei casi passa per omofobo, clericale, "oscurantista", "fuori dalla modernità", "qualunquista" "fascista", etc...
Cambiano i modi, ma il fine è sempre lo stesso: esportare valori "sottomettere" e civilizzare)))
P.S. sono "esenti" da questo processo di civilizzazione i vari alleati dell'Occidente nelle varie regioni del mondo: l'esempio più lampante è l'Arabia Saudita, dove le donne sono trattate come oggetti e mancano i diritti elementari: nessuno, premi nobel o artisti, si sognerà mai di telefonare o manifestare a Riyadh)))