a me piace la tua idea, se possibile sapere quali sono le tue fonti...
sul web ho trovato questo, forse è utile, se no mi scuso e cancello appena richiestomi.
La Russia nella preistoria
Fin dall'epoca preistorica la Russia era abitata. Secondo dei ritrovamenti effuttuati nella Russia meridionale si attesta che questi resti risalgono almeno nell'epoca preistorica dell'epoca paleolitica. Mentre la Russia settentrionale in quel epoca era coperta da giganteschi ghiacciai.
In Crimea sono stati trovati degli scheletri che possono risalire all'epoca dell'uomo Neanderthal. Anche in Ucraina sono avvenuti dei ritrovamenti di ossa umane risalenti all'Homo primigenius in diversi siti che si trovano vicino alla città di Kiev. Sono stati ritrovati anche oggetti fatti risalire all'epoca neolitica.
Anche in Siberia pare siano stati ritrovati oggetti risalenti all'epoca neolitica. Alcuni di questi oggetti rinvenuti sono: asce, coltelli, frecce, lance e molti altri tipi di resti tipici di quell'epoca. L'unica informazione certa che risale sin da quei tempi è che l'unico animale domestico era il cane.
Nella Russia europea sono stati trovati anche dei tumuli funerari chiamati "kurgan" che fanno credere che esistevano dei rituali funebri; infatti il defunto veniva deposto o seduto oppure accoccolati e vicino ai loro corpi, venivano deposti, dei vasi ed altri utensili che fanno pensare che credevano all'esistenza di un'altra vita.
Nell'epoca del bronzo abbiamo scarsi ritrovamenti fatti da loro, in quanto pare che preferivano inportarli da fuori; infatti sono stati ritrovati dell'importanti resti che possono far pensare che loro conpravano manifatture in bronzo dai greci, dai romani, dagli scandinavi, dai Monti Urali, dalla Siberia, dall'Asia Minore e dal Caucaso saltando questa epoca storica.
Mentre la Russia europea faceva uso di rame e bronzo importati. Mentre la parte Siberiana sviluppò una propria industria del rame molto avanzata indipendente dagli altri popoli dell'epoca che l'Egitto, la Mesopotamia e tutti gli altri. Questi operatori nel campo della lavorazione del rame e del bronzo erano di origine turkmena.
Lorenza Taiti
Che cos’è la schiatta presso gli Sciti?
Nel popolo degli Sciti oltre ai familiari di sangue avevano grandissima importanza anche gli “amici di guerra” detta anche la “fratellanza tra guerrieri”. Quindi erano importanti anche la fedeltà tra guerrieri, ma come veniva sancita questa “ fratellanza di armi”? Con un rituale: si prendeva una coppa di vino e in questa veniva immersa un po’ di sangue che veniva procurata con un taglio procurata con l’arma che solitamente veniva usata in combattimento e poi veniva bevuto da i presenti che sancivano questo patto di fedeltà.
Con questo rituale si sancivano le alleanze tra gli individui, tra famiglie. Chi si occupava dei diversi rituali religiosi all’interno della società Scita era il più anziano della schiatta. Infatti non si è a conoscenza della casta dei sacerdoti. Quindi la schiatta aveva, in questo tipo di civiltà così arretrata, ma anche così feroce verso i propri nemici, un ruolo imminente all’interno di questa società!!!
Lorenza Taiti
Approfondimento sugli Sciti: Organizzazione religiosa, organizzazione sociale
Per concludere la fase dell’epoca preistorica ed antica, di questa parte del mondo, ho deciso di approfondire alcune parti già trattato.
L’argomento degli Sciti sono già stati trattati da me. Però proferisco chiarire ed ampliare alcune parti di ciò che ho già riferito per dare un quadro ancora più completo su questa popolazione molto semplice!!!
Famosa per la loro crudeltà, non avevano pietà verso i loro nemici. Si ritiene che questo per un nome che lo storico Erodoto usò per indicare diverse popolazioni di quel luogo che potrebbero essere gli antenati degli slavi e dei germani. In quanto si ritiene che siano popolazioni indoeuropee perché non presentavano conformazione mongoloide e alcuna caratteristica delle popolazioni limitrofe che non erano indoeuropee.
Il loro dio maggiormente venerato era il dio della guerra, ma non esisteva o almeno non siamo a conoscenza di una casta sacerdotale, ma sappiamo che chi si occupava della religione erano i più anziani presenti nella schiatta.
Gli Sciti davano un’importanza elevata anche alla parentela (definita fratellanza di armi) che veniva istituita con un rituale. Ma era importante allo stesso modo anche la parentela di sangue.
Gli Sciti avevano tra ramificazioni sociali: sul Dniepr vivevano gli Sciti agricoltori perché le terre di quei luoghi erano molto fertili, ad oriente gli Sciti nomadi, mentre nel Mar d’Azov vivevano la casta che comandava le altre che chiameremo per semplicità la Casta degli Sciti “Sovrani.”
Importante sono anche “Kurgan” Che sono i loro “monumenti funerari”, quindi una buca nella quale venivano sepolti i morti.
Lorenza Taiti
Немец: Storia e trasformazione della parola
Немец oggi in Russia ha significato di tedesco, ma questa parola ha un antica origine ed ha avuto anche diversi significati. Infatti proviene dallo slavo comune o anche Protoslavo.
Gli antichi slavi parlavano una lingua comune e solo andando avanti nei secoli si sono formate le lingue nazionali.
In antichità la parola Немец significava “muto” oppure “straniero”. Infatti secondo gli slavi se due persone parlavano lingue diverse era come se non parlassero perché non si capivano e da ciò il significato di muto e allo stesso tempo straniero.
Немец si pronuncia niemez.
Lorenza Taiti
La stirpe finnica nell’antica Russia
I Finni erano un popolo stanziato sui monti Urali lungo le rive del Volga nelle regioni dal Kama, Oka e nelle parti settentrionali del paese. Questo popolo era stirpe mongola, ma di natura pacifica.
L’attività maggiormente praticata da loro è stata la caccia, ma erano grandi fabbri e molto spesso, per la loro abilità in questo lavoro, dai popoli confinanti veniva considerato degli stregoni. Sempre a causa delle loro usanze molto primitive era considerato anche barbaro ed arretrato.
I Finni nelle cronache degli slavi venivano chiamati: “Cudi” ed anche “Ugri.”
Questo popolo era della stessa stirpe dei Tartari,e degli Unni. La differenza che maggiormente colpisce di questo popolo e quelli citati prima che nonostante la loro provenienza fosse simile i Finni furono un popolo mansueto. Infatti, loro nella maggior parte degli attacchi provenienti da altri popolo, in fase di espansione, praticarono una forma di risposta caratteristica, praticarono l’arretramento verso settentrione, oppure l’ammalgamarsi con i nuovi popoli conquistatori.
Questo popolo nel VII secolo a.C., già si occupò di estrazione di minerali. Questo lavoro fu svolto sui monti Urali.
Si pensa che i Finni entrando in contatto con gli slavi di conseguenza, gli Ugri vivendo con questo popolo assunsero un po’ alla volta la lingua slava come propria. Infatti, si pensa che tra gli antenati della stirpe dei Grandi Russi e dei Russi in generale è composta da una percentuale non indifferente da Finni.
Questa popolazione ha avuto anche importanti rapporti economici con altri popoli come: Bisanzio, l’India e l’Arabia. I quali esportarono i loro prodotti tipici che producevano: i cereali, cera e pellicce. Ricevendo come merce: tessuti, ornamenti ed oggetti di lusso.
Lorenza Taiti
Che cos’è la schiatta presso gli Sciti?
Nel popolo degli Sciti oltre ai familiari di sangue avevano grandissima importanza anche gli “amici di guerra” detta anche la “fratellanza tra guerrieri”. Quindi erano importanti anche la fedeltà tra guerrieri, ma come veniva sancita questa “ fratellanza di armi”? Con un rituale: si prendeva una coppa di vino e in questa veniva immersa un po’ di sangue che veniva procurata con un taglio procurata con l’arma che solitamente veniva usata in combattimento e poi veniva bevuto da i presenti che sancivano questo patto di fedeltà.
Con questo rituale si sancivano le alleanze tra gli individui, tra famiglie. Chi si occupava dei diversi rituali religiosi all’interno della società Scita era il più anziano della schiatta. Infatti non si è a conoscenza della casta dei sacerdoti. Quindi la schiatta aveva, in questo tipo di civiltà così arretrata, ma anche così feroce verso i propri nemici, un ruolo imminente all’interno di questa società!!!
Lorenza Taiti
Per concludere la fase dell’epoca preistorica ed antica, di questa parte del mondo, ho deciso di approfondire alcune parti già trattato.
L’argomento degli Sciti sono già stati trattati da me. Però proferisco chiarire ed ampliare alcune parti di ciò che ho già riferito per dare un quadro ancora più completo su questa popolazione molto semplice!!!
Famosa per la loro crudeltà, non avevano pietà verso i loro nemici. Si ritiene che questo per un nome che lo storico Erodoto usò per indicare diverse popolazioni di quel luogo che potrebbero essere gli antenati degli slavi e dei germani. In quanto si ritiene che siano popolazioni indoeuropee perché non presentavano conformazione mongoloide e alcuna caratteristica delle popolazioni limitrofe che non erano indoeuropee.
Il loro dio maggiormente venerato era il dio della guerra, ma non esisteva o almeno non siamo a conoscenza di una casta sacerdotale, ma sappiamo che chi si occupava della religione erano i più anziani presenti nella schiatta.
Gli Sciti davano un’importanza elevata anche alla parentela (definita fratellanza di armi) che veniva istituita con un rituale. Ma era importante allo stesso modo anche la parentela di sangue.
Gli Sciti avevano tra ramificazioni sociali: sul Dniepr vivevano gli Sciti agricoltori perché le terre di quei luoghi erano molto fertili, ad oriente gli Sciti nomadi, mentre nel Mar d’Azov vivevano la casta che comandava le altre che chiameremo per semplicità la Casta degli Sciti “Sovrani.”
Importante sono anche “Kurgan” Che sono i loro “monumenti funerari”, quindi una buca nella quale venivano sepolti i morti.
Lorenza Taiti
20:23 Scritto da : tito753 in Storia degli slavi | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: approfondimenti sugli sciti, kugan momumenti funerari degli sciti, oraganizzazione religiosa degli sciti, l'organizzazione sociale degli sciti | OKNOtizie | Facebook
04/05/2010
Немец: Storia e trasformazione della parola
Немец oggi in Russia ha significato di tedesco, ma questa parola ha un antica origine ed ha avuto anche diversi significati. Infatti proviene dallo slavo comune o anche Protoslavo.
Gli antichi slavi parlavano una lingua comune e solo andando avanti nei secoli si sono formate le lingue nazionali.
In antichità la parola Немец significava “muto” oppure “straniero”. Infatti secondo gli slavi se due persone parlavano lingue diverse era come se non parlassero perché non si capivano e da ciò il significato di muto e allo stesso tempo straniero.
Немец si pronuncia niemez.
Lorenza Taiti
23:30 Scritto da : tito753 in Curiosità, Russia, Storia degli slavi | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: Немец storia della parola, curiosità sul significato di Немец nel protoslavo fino ad oggi | OKNOtizie | Facebook
15/02/2010
La stirpe finnica nell’antica Russia
I Finni erano un popolo stanziato sui monti Urali lungo le rive del Volga nelle regioni dal Kama, Oka e nelle parti settentrionali del paese. Questo popolo era stirpe mongola, ma di natura pacifica.
L’attività maggiormente praticata da loro è stata la caccia, ma erano grandi fabbri e molto spesso, per la loro abilità in questo lavoro, dai popoli confinanti veniva considerato degli stregoni. Sempre a causa delle loro usanze molto primitive era considerato anche barbaro ed arretrato.
I Finni nelle cronache degli slavi venivano chiamati: “Cudi” ed anche “Ugri.”
Questo popolo era della stessa stirpe dei Tartari,e degli Unni. La differenza che maggiormente colpisce di questo popolo e quelli citati prima che nonostante la loro provenienza fosse simile i Finni furono un popolo mansueto. Infatti, loro nella maggior parte degli attacchi provenienti da altri popolo, in fase di espansione, praticarono una forma di risposta caratteristica, praticarono l’arretramento verso settentrione, oppure l’ammalgamarsi con i nuovi popoli conquistatori.
Questo popolo nel VII secolo a.C., già si occupò di estrazione di minerali. Questo lavoro fu svolto sui monti Urali.
Si pensa che i Finni entrando in contatto con gli slavi di conseguenza, gli Ugri vivendo con questo popolo assunsero un po’ alla volta la lingua slava come propria. Infatti, si pensa che tra gli antenati della stirpe dei Grandi Russi e dei Russi in generale è composta da una percentuale non indifferente da Finni.
Questa popolazione ha avuto anche importanti rapporti economici con altri popoli come: Bisanzio, l’India e l’Arabia. I quali esportarono i loro prodotti tipici che producevano: i cereali, cera e pellicce. Ricevendo come merce: tessuti, ornamenti ed oggetti di lusso.
Lorenza Taiti
06:50 Scritto da : tito753 in Russia, Storia degli slavi | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: i finni, i finni negli antichi slavi, gli antenati di una dei russi, attività tipiche dei finni, i finni nel viia.c. facevano opera di estrazione dei minerali su | OKNOtizie | Facebook
12/01/2010
Provenienza delle lingue europee
Secondo i filologi il filone delle lingue slave, come quasi tutte le lingue presenti in Europa, provengono dal ramo linguistico indoeuropeo. Ma come tutti sappiamo il ramo linguistico ugro-finnico dall’Asia. Alcuni rappresentanti di queste lingue sono: l’estone, svedese. Questi sono i principali.
Ritornando alle lingue slave, come anche il resto dell’Europa, sono fatte risalire agli indoeuropei. Secondo recenti studi, pare che gli indoeuropei facessero parte del continente africano. Da lì si siano spostati qui in Europa, in seguito questa popolazione si distinse linguisticamente in tre rami principali, i quali sono il ramo romanzo dal quale nascono le lingue parlate in Romania, Moldavia, Portogallo, Spagna, Francia, Italia. L’altro ramo presente in Europa è il ramo germanico che si estende in particolar modo nel Regno Unito, Germania, Olanda, Irlanda. Poi c’è il ramo che ha occupato la maggior parte del vecchio continente e sono gli slavi. Da questa ramificazione principale, sono avvenute altre ramificazioni al loro interno, ma queste le ho già sviluppate in altri post.
Ma da alcuni studi recenti che hanno pochi appigli linguistici, pare che gli slavi non facciano parte del ramo indoeuropeo, ma bensì del ramo asiatico. Ma queste sono ipotesi smentite da quasi tutti i filologi e linguisti.
Lorenza Taiti
Le inesattezze diffuse
Il mondo slavo è molto variegato e pieno di suddivisioni, ma dobbiamo ricordare che molti paesi che noi erroneamente definiamo slavi non hanno molto in comune. Ora elencherò alcuni di questi paesi: la Romania, la Moldavia, l’Albania, gli Estoni, la Lituania, la Lettonia,l’Ungheria.
La Romania e la Moldavia sono di origine romanza; infatti vengono studiate da coloro i quali si avvicinano alle lingue romanze, altre sono: italiano, francese, spagnolo, portoghese. Conclusione sono popoli neo latini che provengono da origine Dacia, conquistate dall’antica Roma nell’VIII Secolo dopo Cristo. Ma la loro cultura si integrò perfettamente con la cultura dei conquistatori.
Per quanto Riguarda l’Ungheria, l’Estonia e tutti i paesi Finnici- Ugro provengono dagli Unni che si sono mescolati ai Finnici ed hanno messo in comune la loro parlata.
L’ Albania, la Lituania e la Lettonia appartengvono al gruppo baltico ma con gli slavi non hanno niente in comune se non un po' la vicnanza linguistia.Un’altra rappresentanza di questo gruppo etnico sono i Kossovari.
Quindi possiamo affermare che molti dei nostri saperi diffusi sono errati. Senza parlare degli zingari dei quali in realtà non si conosce neanche la provenienza. Ma ci sono studi dai quali alcuni hanno ipotizzato, per alcune caratteristiche fisico- linguistiche, che la loro provenienza possa essere in una zona meridionale dell’India. Una delle due lingue più diffuse tra gli zingari è il romanes.
Lorenza Taiti
per concludere la fase dell’epoca preistorica ed antica, di questa parte del mondo, ho deciso di approfondire alcune parti già trattato.
L’argomento degli Sciti sono già stati trattati da me. Però proferisco chiarire ed ampliare alcune parti di ciò che ho già riferito per dare un quadro ancora più completo su questa popolazione molto semplice!!!
Famosa per la loro crudeltà, non avevano pietà verso i loro nemici. Si ritiene che questo per un nome che lo storico Erodoto usò per indicare diverse popolazioni di quel luogo che potrebbero essere gli antenati degli slavi e dei germani. In quanto si ritiene che siano popolazioni indoeuropee perché non presentavano conformazione mongoloide e alcuna caratteristica delle popolazioni limitrofe che non erano indoeuropee.
Il loro dio maggiormente venerato era il dio della guerra, ma non esisteva o almeno non siamo a conoscenza di una casta sacerdotale, ma sappiamo che chi si occupava della religione erano i più anziani presenti nella schiatta.
Gli Sciti davano un’importanza elevata anche alla parentela (definita fratellanza di armi) che veniva istituita con un rituale. Ma era importante allo stesso modo anche la parentela di sangue.
Gli Sciti avevano tra ramificazioni sociali: sul Dniepr vivevano gli Sciti agricoltori perché le terre di quei luoghi erano molto fertili, ad oriente gli Sciti nomadi, mentre nel Mar d’Azov vivevano la casta che comandava le altre che chiameremo per semplicità la Casta degli Sciti “Sovrani.”
Importante sono anche “Kurgan” Che sono i loro “monumenti funerari”, quindi una buca nella quale venivano sepolti i morti.
Lorenza Taiti
04/05/2010
Немец: Storia e trasformazione della parola
Немец oggi in Russia ha significato di tedesco, ma questa parola ha un antica origine ed ha avuto anche diversi significati. Infatti proviene dallo slavo comune o anche Protoslavo.
Gli antichi slavi parlavano una lingua comune e solo andando avanti nei secoli si sono formate le lingue nazionali.
In antichità la parola Немец significava “muto” oppure “straniero”. Infatti secondo gli slavi se due persone parlavano lingue diverse era come se non parlassero perché non si capivano e da ciò il significato di muto e allo stesso tempo straniero.
Немец si pronuncia niemez.
Lorenza Taiti
15/02/2010
La stirpe finnica nell’antica Russia
I Finni erano un popolo stanziato sui monti Urali lungo le rive del Volga nelle regioni dal Kama, Oka e nelle parti settentrionali del paese. Questo popolo era stirpe mongola, ma di natura pacifica.
L’attività maggiormente praticata da loro è stata la caccia, ma erano grandi fabbri e molto spesso, per la loro abilità in questo lavoro, dai popoli confinanti veniva considerato degli stregoni. Sempre a causa delle loro usanze molto primitive era considerato anche barbaro ed arretrato.
I Finni nelle cronache degli slavi venivano chiamati: “Cudi” ed anche “Ugri.”
Questo popolo era della stessa stirpe dei Tartari,e degli Unni. La differenza che maggiormente colpisce di questo popolo e quelli citati prima che nonostante la loro provenienza fosse simile i Finni furono un popolo mansueto. Infatti, loro nella maggior parte degli attacchi provenienti da altri popolo, in fase di espansione, praticarono una forma di risposta caratteristica, praticarono l’arretramento verso settentrione, oppure l’ammalgamarsi con i nuovi popoli conquistatori.
Questo popolo nel VII secolo a.C., già si occupò di estrazione di minerali. Questo lavoro fu svolto sui monti Urali.
Si pensa che i Finni entrando in contatto con gli slavi di conseguenza, gli Ugri vivendo con questo popolo assunsero un po’ alla volta la lingua slava come propria. Infatti, si pensa che tra gli antenati della stirpe dei Grandi Russi e dei Russi in generale è composta da una percentuale non indifferente da Finni.
Questa popolazione ha avuto anche importanti rapporti economici con altri popoli come: Bisanzio, l’India e l’Arabia. I quali esportarono i loro prodotti tipici che producevano: i cereali, cera e pellicce. Ricevendo come merce: tessuti, ornamenti ed oggetti di lusso.
Lorenza Taiti
06:50 Scritto da : tito753 in Russia, Storia degli slavi | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: i finni, i finni negli antichi slavi, gli antenati di una dei russi, attività tipiche dei finni, i finni nel viia.c. facevano opera di estrazione dei minerali su | OKNOtizie | Facebook
12/01/2010
Provenienza delle lingue europee
Secondo i filologi il filone delle lingue slave, come quasi tutte le lingue presenti in Europa, provengono dal ramo linguistico indoeuropeo. Ma come tutti sappiamo il ramo linguistico ugro-finnico dall’Asia. Alcuni rappresentanti di queste lingue sono: l’estone, svedese. Questi sono i principali.
Ritornando alle lingue slave, come anche il resto dell’Europa, sono fatte risalire agli indoeuropei. Secondo recenti studi, pare che gli indoeuropei facessero parte del continente africano. Da lì si siano spostati qui in Europa, in seguito questa popolazione si distinse linguisticamente in tre rami principali, i quali sono il ramo romanzo dal quale nascono le lingue parlate in Romania, Moldavia, Portogallo, Spagna, Francia, Italia. L’altro ramo presente in Europa è il ramo germanico che si estende in particolar modo nel Regno Unito, Germania, Olanda, Irlanda. Poi c’è il ramo che ha occupato la maggior parte del vecchio continente e sono gli slavi. Da questa ramificazione principale, sono avvenute altre ramificazioni al loro interno, ma queste le ho già sviluppate in altri post.
Ma da alcuni studi recenti che hanno pochi appigli linguistici, pare che gli slavi non facciano parte del ramo indoeuropeo, ma bensì del ramo asiatico. Ma queste sono ipotesi smentite da quasi tutti i filologi e linguisti.
Lorenza Taiti
11:22 Scritto da : tito753 in Curiosità, Storia degli slavi | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: filone indo-europeo, ramificazone romanza, ramificazione germanica, ramificazione slava, teorie alternative sugli slavi, provenienza degli indoeuropei | OKNOtizie | Facebook
30/10/2009
Le inesattezze diffuse
Il mondo slavo è molto variegato e pieno di suddivisioni, ma dobbiamo ricordare che molti paesi che noi erroneamente definiamo slavi non hanno molto in comune. Ora elencherò alcuni di questi paesi: la Romania, la Moldavia, l’Albania, gli Estoni, la Lituania, la Lettonia,l’Ungheria.
La Romania e la Moldavia sono di origine romanza; infatti vengono studiate da coloro i quali si avvicinano alle lingue romanze, altre sono: italiano, francese, spagnolo, portoghese. Conclusione sono popoli neo latini che provengono da origine Dacia, conquistate dall’antica Roma nell’VIII Secolo dopo Cristo. Ma la loro cultura si integrò perfettamente con la cultura dei conquistatori.
Per quanto Riguarda l’Ungheria, l’Estonia e tutti i paesi Finnici- Ugro provengono dagli Unni che si sono mescolati ai Finnici ed hanno messo in comune la loro parlata.
L’ Albania, la Lituania e la Lettonia appartengvono al gruppo baltico ma con gli slavi non hanno niente in comune se non un po' la vicnanza linguistia.Un’altra rappresentanza di questo gruppo etnico sono i Kossovari.
Quindi possiamo affermare che molti dei nostri saperi diffusi sono errati. Senza parlare degli zingari dei quali in realtà non si conosce neanche la provenienza. Ma ci sono studi dai quali alcuni hanno ipotizzato, per alcune caratteristiche fisico- linguistiche, che la loro provenienza possa essere in una zona meridionale dell’India. Una delle due lingue più diffuse tra gli zingari è il romanes.
Lorenza Taiti
12/09/2009
Le Fonti Storiche da dove proviene la storia degli Slavi
Oltre ai ritrovamenti archeologici fatti in diverse zone del mondo Euro- Asiatico, riconducibili ai popoli Slavi e alla, loro convivenza con altri popoli situati circa in quelle zone, come i Pighimeci e molti altri.
Le notizie storiche sono state fatte risalire circa fino al periodo del 820 fino alla stesura di queste cronache cioè oltre il 1100 d.C. il periodo della stesura della “Cronaca di Nestor”
Queste Cronache furono scritte da Nestor un monaco inviato per portare l’annuncio di Dio. Il Manoscritto Nestoriano furono riscritte e riprese in considerazione nel 1300 dopo Cristo, ma secondo gli studiosi hanno un grande valore storico perché l’unico testo trovato che tratti della storia della Russia antica e soprattutto degli slavi. Molto spesso però gli argomenti vengono trattati come fossero leggende del luogo. Infatti, frequentemente leggenda e fatti storici si confondano. Comunque è un manoscritto prezioso in quanto raro, anzi unico.
Purtroppo a noi rimangono soltanto manoscritti, l’ultimo è detto Lavrentivano risalente nel 1377. In quanto queste cronache sono giunte a noi attraverso diversi manoscritti sfortunatamente non contemporanei al testo originale. Che pare secondo indizi sia stato scritto con la conoscenza di altre cronache scritte in lingua slava.
Secondo molti studiosi, queste raccolte sono contenute tanti racconti leggendarie, in quanto è un testo molto poetico tanto da far sembrare una raccolta di eventi non reali, ma al loro interno trattano anche di fatti realmente accaduti( o ritenuti tali). Come: l’arrivo dei tre fratelli variaghi, la fondazione di Kiev e anche altri eventi storici dei quali si sono avuti anche ritrovamenti a rendere ancora più veritieri.
Visto che le fonti che trattano di quel periodo storico sono così scarse è importante tenere presente anche queste fonti così frastagliate.
Lorenza Taiti
Le Città-stato slave
Nella storia antica il vero limite delle popolazioni slave è stato senza dubbio il loro spezzettamento interno; infatti non esisteva un regno slavo, ma bensì delle Città-stato slave e questa forma di costituzione portava sempre ad avere dei continui conflitti interni. Infatti, avveniva che i vincitori di una guerra, vendevano i loro prigionieri ai romani o ai greci e questi li facevano arrivare in patria, dove venivano rivenduti.
Queste città erano situate vicino ai fiumi, così da rendere il commercio più veloce e ogni utilizzo dell’acqua più immediata senza mai soffrire la sete.
Importante è stata senza dubbio la loro costituzione democratica all’interno delle città; infatti, esistevano delle assemblee popolari, nelle quali la popolazione esponeva i loro bisogni e votavano i loro rappresentanti.
Le Città-stato avevano diversi problemi d’affrontare, quello principale era senza debbio la presenza del popolo dei Pighimeci i quali operavano del brigantaggio contro i mercanti slavi.
La via principale di commercio, come già ho accennato prima avveniva nel fiume, ma in certi punti dovevano salire sulla terraferma e spingere da lì il loro mezzo di trasporto diventando così vulnerabili agli attacchi dei Pighimeci, da qui l’esigenza di mandare con i marcati una scorta armata in loro difesa.
Le usanze all’interno di queste Città erano molto semlici, ma l’importanza è stata la nascita delle prime organizzazioni politiche in queste Città
LorenzaTaiti
La civiltà "Scito - Sarmatica"
Come già affermato nei post precedenti, per quanto riguarda la storia della Russia, le conoscenze odierne sono molto frammentarie e di solito anche coloro che studiano gli avvenimenti hanno molta difficoltà, addirittura, nel suddividere le popolazioni che sono state presenti in un luogo. Esempio la civiltà "Scito - Sarmatica".
Gli Sciti sono stati conquistati di un popolo, che si chiamava Sarmati, i quali si suddividevano in due stirpi una si chiamava Alani e l'altra Rossolani, sono di origine indoeuropee. Questo popolo aveva delle usanze simili a quelle degli Sciti, l'unica differenza degna di nota sono le tombe. Queste erano più povere, ma al loro interno oltre oggetti gli oggetti greci e romani, sono stati trovati suppellettili provenienti dalla Cina. Con ciò, gli archeologi suppongono che questo popolo abbia avuto delle relazioni commerciali con l'antica popolazione cinese.
Il più importante storico greco Erodoto, scrive che la sua cultura ha avuto un forte influsso presso i Sarmati, anche se molto spesso lo storico greco si confonde, quando deve suddividere gli Sciti dai Sarmati, questo accade anche ai moderni archeologi e da questa mancata capacità, nasce l'esigenza di definire, con "Scito - Sarmatica", queste due popolazioni che si sono susseguite lungo le rive del Don.
Lorenza Taiti
fonte:
http://russiaedintorni.myblog.it/ar...preistoria.html