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Preistoria E Storia Della Russia
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Messaggio Preistoria E Storia Della Russia 
 
Preistoria e Storia della Russia



Con questo vorrei iniziare un progetto, quello di scrivere piu' o meno a grandi linee la storia delle popolazioni che hanno dato vita a questo enorme paese.

Ovviamente non sara' altro che un copia e incolla da altri siti, se ci sara' bisogno eseguiro traduzioni, puo' essere che certe informazioni non riesca a trovarle in retema direttamente  dai libri... insomma spero che possa essere utile a qualcuno la ricerca che mi accingo a fare.
 



 
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Messaggio Re: Preistoria E Storia Della Russia 
 
Incominciamo dalla popolazione antenata a quella slava, i loro predecessori gli Sciti.


Sciti



Storia

(greco Skýthai; latino Scythae). Antica popolazione che abitava la parte meridionale della Russia costituendo un gruppo unitario. La regione era compresa tra i Carpazi e il Don: la parte orientale (tra Don e Dnepr) era formata da steppe. La regione era esposta alle invasioni ricorrenti di popoli nomadi. Si è supposto che gli Sciti fossero di origine mongola o finnica o ancora che fossero i predecessori degli Slavi. L'analisi dei nomi tramandati mostra che la loro lingua era iranica e quindi possibile indizio dell'origine iranica di questo popolo. termine Sciti, in senso ampio, comprende l'intera popolazione iranica della Russia meridionale; in senso stretto, è inteso quel popolo che ai tempi di Erodoto abitava a occidente del Don ed era considerato fino al sec. II a. C. come un'entità nazionale. L'invasione dei Sarmati portò alla sua rovina, benché il nome Sciti compaia sempre nelle fonti scritte accanto a quello dei Sarmati. Solo i Greci chiamavano Sciti questo popolo; tra di loro si chiamavano Skoloti. 'origine degli Sciti circolavano anticamente varie leggende che adducevano l'origine del popolo sotto la consueta forma di storia di famiglie: Targitaos, il primo uomo, avrebbe avuto tre figli: Leipoxais, Arpoxais e Kolaxais. A quest'ultimo, il più giovane, sarebbe toccato il tesoro caduto dal cielo e il regno. Tutti e tre sarebbero i capostipiti degli Sciti. I Greci collegavano invece l'origine degli Sciti con Ercole. Ambedue le leggende riportate da Erodoto presuppongono gli Sciti come autoctoni. Questo dato contraddice una notizia sempre di Erodoto (ma più credibile), secondo la quale gli Sciti sarebbero degli emigrati: la loro provenienza è incerta. Da Erodoto si può seguire la successione dei loro re per i sec. VII-V a. C. Quando gli Sciti cessarono di svolgere il loro ruolo politico autonomo, il loro nome divenne esclusivamente un'indicazione geografica di tutte quelle tribù nomadiche che abitavano la Sarmazia. Sciti in senso stretto occuparono la Russia meridionale nel sec. VII a. C. Parte degli invasori occupò anche la Mesopotamia superiore e la Siria (ca. 650-620 a. C.). Un'altra schiera attraversò i Carpazi fino al corso medio del Danubio. Ma il nucleo degli Sciti rimase nella Russia meridionale. truppe scitiche erano formate da arcieri a cavallo; il popolo era diviso in numerose tribù, ciascuna con i suoi pascoli separati. Ogni tribù era governata da un re e da capi subordinati sepolti in grandi tumuli (kurgans) insieme con i cavalli e il seguito. Gli Sciti conservarono le loro abitudini nomadi, sfruttando il lavoro delle popolazioni indigene, segnatamente nella zona della terra nera, ricca di grano, che vendevano ai Greci delle colonie del Mar Nero, comprando in cambio ceramica e metalli lavorati greci. Le loro tombe hanno restituito numerosi ornamenti d'oro (probabilmente dagli Urali), con decorazioni di animali e scene di caccia. Sciti, con il loro re Idanthyrsos, respinsero un'invasione del re persiano Dario intorno al 512 a. C.; nel 325 a. C. annientarono un corpo di spedizione condotto contro di loro da Zopirione, generale di Alessandro. Dopo il 300 a. C. vennero espulsi dai Balcani e dall'Europa centrale dai Celti e, a partire dal sec. III a. C., subirono analogo trattamento dai Sarmati a Oriente, nella loro più importante sede, la Russia meridionale. Nel sec. II a. C. Mitridate Eupatore si batté con successo contro gli Sciti che ancora reggevano un forte regno nel Chersoneso tracico (Crimea).



Religione

Gli autori classici, soprattutto Erodoto, ci forniscono sulla religione degli Sciti un elenco di nomi divini e alcune nozioni mitiche e rituali. È un materiale che, seppure integrato da numerosi reperti archeologici (soprattutto funerari), non permette di definire una religione organica. Gli studiosi hanno tentato di colmare la lacuna con costrutti congetturali tendenti, un tempo, a individuare la presenza di un "matriarcato" (espresso dal culto di una grande dea, Tabiti, che sarebbe raffigurata in un gran numero di statuette di terracotta rinvenute nell'area dei fiumi Bug e Donec) e, oggi, per lo più a privilegiare la funzione di uno sciamanesimo ritenuto basilare ai fini di una qualificazione della religione degli Sciti. Le divinità scitiche erano Tabiti, Papaios (Padre?), Api Goitosyros, Artimpasa, Thagimasadas, che Erodoto identifica rispettivamente con gli dei greci Estia, Zeus, Gea, Apollo, Afrodite e Posidone. Papaios e Api sono considerati marito e moglie. Il culto di Thagimasadas è attribuito non a tutti gli Sciti, ma soltanto ai cosiddetti Sciti Regi (o Regali). Inoltre c'è un dio, che Erodoto identifica con il greco Ares senza fornirci il nome scita, al quale venivano eretti simulacri e sacrari, a differenza degli altri dei che ne erano privi. Sulle pratiche rituali le testimonianze forniscono tre elementi sostanziali: sacrificio umano e culto dei crani, uso di stupefacenti, divinazione di tipo cleromantico. Il sacrificio umano, destinato ad Ares (rappresentato da una sciabola), era una pratica complessa eseguita a chiusura di una spedizione bellica: s'immolavano i prigionieri nella misura dell'uno per cento. L'identificazione nemico-vittima rituale è soggiacente anche ad altre pratiche, tra cui l'uso di bere il sangue dei nemici uccisi e quello di conservarne i crani e brani di pelle. Tra gli stupefacenti usati in vari rituali si ricorda il fumo della canapa, aspirato da un fuoco comune.



Arte

L'arte degli Sciti, aspetto particolare della cosiddetta arte delle steppe, è nota soprattutto dai corredi delle grandi tombe a tumulo (kurgans) del territorio che essi occuparono tra i sec. VII e III a. C. tra Danubio e Don, e non è sempre facilmente distinguibile sia dall'arte dei Traci, nota da ritrovamenti in Bulgaria, Romania, Ungheria, sia dall'arte dei Cimmeri, che vivevano prima degli Sciti sulle rive del Mar Nero; si considerano tuttavia scitiche o scitico-siberiane anche le manifestazioni artistiche – anche più tarde – delle popolazioni nomadi o seminomadi di tutte le steppe eurasiatiche sino alla Cina settentrionale. È probabile che l'arte scitica si sia formata alla periferia del regno assiro tra le tribù dell'Iran. Elementi scitici sono presenti, insieme a elementi assiri, nel tesoro di Ziwīyeh nel Kurdistan iranico (sec. VII a. C.?), mentre nei complessi scitici più antichi (inizio sec. VI a. C.), come i tumuli di Kelermes o di Kostromskaja nel Kuban (ricche sepolture di capi tribù con schiavi e cavalli sacrificati) o il tesoro di Melgunov nel bacino del Dnepr, sono presenti forme assire, iraniche, urartiche; tombe scitiche sono anche a Karmir-Blur, città urartea occupata dagli Sciti dopo il 600 a. C. L'arte degli Sciti è limitata essenzialmente alla decorazione di oggetti di uso pratico: le armi, le vesti, i finimenti da cavallo e gli oggetti di arredamento sono ornati da figurazioni zoomorfe singolarmente stilizzate (v. animalistica, arte-). Eccezionali sono le oreficerie in oro e in elettro (oro pallido); l'aggiunta di smalti, piuttosto rara sulle coste del Mar Nero, è invece frequente nell'arte scitico-siberiana. Il repertorio animalistico fondamentale resta per gran parte costante, ma al cervo, animale totemico delle popolazioni scitiche, si aggiungono l'alce e la renna, e la pantera e il leone si confondono in qualche caso col lupo e l'orso; figure del repertorio mitologico greco (grifoni, sfingi) vengono rielaborate localmente, e si creano nuovi esseri fantastici come un rapace con corna di cervo. Le figure appaiono in un primo tempo espressivamente realistiche, mentre dal sec. IV a. C. i motivi ornamentali prevalgono su quelli figurativi, e diventano più comuni le parti isolate (testa, corna, orecchie, zampe, zoccoli, artigli) di animali o mostri non sempre riconoscibili. Notevole è nell'arte scitica l'influenza dell'arte iranica degli Achemenidi, soprattutto nel Kuban (recipienti lignei con rivestimenti aurei di Semibrat), ma ancora maggiore è quella delle città greche delle coste del Mar Nero: nei tumuli del sec. IV a. C. di Soloha, Čertomlyk si trovano anche oggetti fabbricati nelle colonie greche in stile scitico od oggetti di forma locale lavorati in stile greco.
 



 
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Messaggio Re: Preistoria E Storia Della Russia 
 
e i Sarmati... antenati degli ucraini


Sarmati



I Sarmati furono un popolo iranico e quindi, come gli Sciti, facevano parte della famiglia linguistica iranica (una famiglia linguistica indoeuropea). Aperti alla cultura e alla religione persiana, si dividevano probabilmente in quattro tribù: Iazigi, Roxolani (o Rossolani), Aorsi e Alani.

Essi in origine abitavano le steppe lungo il Volga, le regioni pedemontane degli Urali meridionali e la steppa del Kazakistan occidentale. Nei loro territori d'origine essi si scontrarono con i Battriani, i Parti e i Sogdiani. In diversi periodi e a diverse ondate essi si spinsero verso occidente.

Le popolazioni sarmatiche erano a loro volta suddivise in:

    * Roxolani, i quali si insediarono nei territori occupati dagli Sciti a nord e a nord ovest del Mar Nero (tra il III secolo a.C. e il II d.C.) e con essi, in un primo momento, stabilirono un rapporto di alleanza. Quando questo rapporto venne meno i Sarmati conquistarono i territori degli Sciti assoggettando la popolazione al loro potere.
    * Iazigi, i quali si insediarono nei territori a ovest dei Daci, a sud dei Germani e sia a est sia a nord del Danubio tra il III secolo a.C. e il II d.C.
    * Aorsi, dei quali si sa poco: è probabile che si fossero stanziati nei pressi del regno del Bosforo a sud-est degli Alani.
    * Alani, i quali si insediarono ad est del Mar Nero a nord del Caucaso e degli Aorsi e qui ci vengono descritti dai Romani come allevatori di cavalli. Furono la popolazione Sarmatica di più lunga durata, in parte si convertirono al cristianesimo ortodosso nel IX secolo, combatterono contro i Mongoli prima, e accanto ad essi poi (una serie di tombe, forse di guerrieri Alani cristiani è stata rinvenuta in una necropoli mongola in Corea); gli Alani rimasti si stabilirono sul caucaso occidentale, dove subirono una più o meno forte influenza turca ed islamica nel XIV-XVII secolo, e poi un processo di parziale russificazione tra il tardo '700 e i giorni nostri. Attualmente sono noti come Osseti.


Storia
    
Epoca greco-persiana

Si scontrarono con i Persiani durante il regno di Dario I il Grande, il quale decise che per rendere più sicuri i confini dell'Impero bisognasse assoggettare i popoli che vivevano sulle montagne del Caucaso nord-orientale.


Epoca romana

Con i Romani non ebbero sempre rapporti pacifici e anzi spesso si fronteggiarono in lunghe guerre fin dai tempi di Augusto. Sul finire del I secolo-inizi del II d.C., Roxolani e Iazigi (alleati per tutto il I secolo d.C. di Roma) si schierarono contro i Romani con i Daci per difendere questi ultimi da Traiano che intendeva conquistarne i territori, e fu proprio Traiano a sconfiggerli durante la campagna.

Nel corso del III secolo d.C. i Sarmati per via della conquista dei Goti dei territori a nord del Mar Nero si divisero in 2 gruppi: uno occidentale e uno orientale. Nel 375, dall'Oriente giunsero gli Unni, che dopo aver fatto strage degli Alani accolsero i resti delle loro tribù nel loro esercito diretto verso Occidente. I vari gruppi di Sarmati furono a volte alleati dei Romani contro gli altri barbari ma altrettante volte furono nemici di Roma saccheggiandone i territori periferici e non solo: gli Alani infatti si unirono ai Vandali nella conquista dell'Africa al punto che il sovrano vandalo poté assumere il titolo di "re dei Vandali e degli Alani"

I Sarmati che come altri barbari a partire dal II-III secolo ottennero di stabilirsi nel territorio dell'Impero in cambio dovevano fornire soldati all'esercito. Già Marco Aurelio impiegò un contingente di questi ottimi cavalieri in Britannia. La Notitia Dignitatum attesta la presenza nei primi anni del V secolo di 15 colonie militari di Sarmati anche in Italia, soprattutto nella pianura del Po, sotto il comando di un Praefectus Sarmatarum gentilium. Secondo quel documento una di queste guarnigioni era stanziata nell'odierna provincia di Cuneo, a Pollentia (oggi Pollenzo), nota per essere stata teatro nel 402 della battaglia tra i Visigoti di Alarico e i Romani, fra le cui fila erano presenti cavalieri Sarmato-Alani. In seguito si sarebbero spostati sul più sicuro e poco distante altopiano alla confluenza fra il Tanaro e la Stura di Demonte, dove oggi sorge il piccolo paese di Salmour che si ipotizza derivi il nome da quell'antico insediamento (Sarmatorium).
 



 
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Messaggio Re: Preistoria E Storia Della Russia 
 
Ovviamente un'altra popolazione ha avuto il suo peso e la sua importanza storica nelle decisioni di queste popolazioni proto-slave che originarie anch'esse del Volga e si estendevano dal Volga appunto fino alla Cina, ovvero gli antenati dei mongoli e dei bulgari del volga pu' tardi conosciuti come i tartari.
 



 
Ultima modifica di Batir il 17 Febbraio 2011, 13:20, modificato 1 volta in totale 
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Messaggio Re: Preistoria E Storia Della Russia 
 
secondo me per renderlo ordinato
dovresti sempre editare il primo messaggio
e aggiornarlo cosi e' tutto di seguito e non spezzettato
 




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icipo76 Invia Messaggio Privato
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Messaggio Re: Preistoria E Storia Della Russia 
 
mmmm e' vero
 



 
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Messaggio Re: Preistoria E Storia Della Russia 
 
a me piace la tua idea, se possibile sapere quali sono le tue fonti...

sul web ho trovato questo, forse è utile, se no mi scuso e cancello appena richiestomi.

La Russia nella preistoria

Fin dall'epoca preistorica la Russia era abitata. Secondo dei ritrovamenti effuttuati nella Russia meridionale si attesta che questi resti risalgono almeno nell'epoca preistorica dell'epoca paleolitica. Mentre la Russia settentrionale in quel epoca era coperta da giganteschi ghiacciai.

In Crimea sono stati trovati degli scheletri che possono risalire all'epoca dell'uomo Neanderthal. Anche in Ucraina sono avvenuti dei ritrovamenti di ossa umane risalenti all'Homo primigenius in diversi siti che si trovano vicino alla città di Kiev. Sono stati ritrovati anche oggetti fatti risalire all'epoca neolitica.

Anche in Siberia pare siano stati ritrovati oggetti risalenti all'epoca neolitica. Alcuni di questi oggetti rinvenuti sono: asce, coltelli, frecce, lance e molti altri tipi di resti tipici di quell'epoca. L'unica informazione certa che risale sin da quei tempi è che l'unico animale domestico era il cane.

Nella Russia europea sono stati trovati anche dei tumuli funerari chiamati "kurgan" che fanno credere che esistevano dei rituali funebri; infatti il defunto veniva deposto o seduto oppure accoccolati e vicino ai loro corpi, venivano deposti, dei vasi ed altri utensili che fanno pensare che credevano all'esistenza di un'altra vita.

Nell'epoca del bronzo abbiamo scarsi ritrovamenti fatti da loro, in quanto pare che preferivano inportarli da fuori; infatti sono stati ritrovati dell'importanti resti che possono far pensare che loro conpravano manifatture in bronzo dai greci, dai romani, dagli scandinavi, dai Monti Urali, dalla Siberia, dall'Asia Minore e dal Caucaso saltando questa epoca storica.

Mentre la Russia europea faceva uso di rame e bronzo importati. Mentre la parte Siberiana sviluppò una propria industria del rame molto avanzata indipendente dagli altri popoli dell'epoca che l'Egitto, la Mesopotamia e tutti gli altri. Questi operatori nel campo della lavorazione del rame e del bronzo erano di origine turkmena.

Lorenza Taiti

Che cos’è la schiatta presso gli Sciti?

Nel popolo degli Sciti oltre ai familiari di sangue avevano grandissima importanza anche gli “amici di guerra” detta anche la “fratellanza tra guerrieri”. Quindi erano importanti anche la fedeltà tra guerrieri, ma come veniva sancita questa “ fratellanza di armi”? Con un rituale: si prendeva una coppa di vino e in questa veniva immersa un po’ di sangue che veniva procurata con un taglio procurata con l’arma che solitamente veniva usata in combattimento e poi veniva bevuto da i presenti che sancivano questo patto di fedeltà.

Con questo rituale si sancivano le alleanze tra gli individui, tra famiglie. Chi si occupava dei diversi rituali religiosi all’interno della società Scita era il più anziano della schiatta. Infatti non si è a conoscenza della casta dei sacerdoti. Quindi la schiatta aveva, in questo tipo di civiltà così arretrata, ma anche così feroce verso i propri nemici, un ruolo imminente all’interno di questa società!!!

Lorenza Taiti

Approfondimento sugli Sciti: Organizzazione religiosa, organizzazione sociale

 

 

Per concludere la fase dell’epoca preistorica ed antica, di questa parte del mondo, ho deciso di approfondire alcune parti già trattato.

L’argomento degli Sciti sono già stati trattati da me. Però proferisco chiarire ed ampliare alcune parti di ciò che ho già riferito per dare un quadro ancora più completo su questa popolazione molto semplice!!!

Famosa per la loro crudeltà, non avevano pietà verso i loro nemici. Si ritiene che questo per un nome che lo storico Erodoto usò per indicare diverse popolazioni di quel luogo che potrebbero essere gli antenati degli slavi e dei germani. In quanto si ritiene che siano popolazioni indoeuropee perché non presentavano conformazione mongoloide e alcuna caratteristica delle popolazioni limitrofe che non erano indoeuropee.

Il loro dio maggiormente venerato era il dio della guerra, ma non esisteva o almeno non siamo a conoscenza di una casta sacerdotale, ma sappiamo che chi si occupava della religione erano i più anziani presenti nella schiatta.

Gli Sciti davano un’importanza elevata anche alla parentela (definita fratellanza di armi) che veniva istituita con un rituale. Ma era importante allo stesso modo anche la parentela di sangue.

Gli Sciti avevano tra ramificazioni sociali: sul Dniepr vivevano gli Sciti agricoltori perché le terre di quei luoghi erano molto fertili, ad oriente gli Sciti nomadi, mentre nel Mar d’Azov vivevano la casta che comandava le altre che chiameremo per semplicità la Casta degli Sciti “Sovrani.”

Importante sono anche “Kurgan” Che sono i loro “monumenti funerari”, quindi una buca nella quale venivano sepolti i morti.

Lorenza Taiti

Немец: Storia e trasformazione della parola

Немец oggi in Russia ha significato di tedesco, ma questa parola ha un antica origine ed ha avuto anche diversi significati. Infatti proviene dallo slavo comune o anche Protoslavo.

Gli antichi slavi parlavano una lingua comune e solo andando avanti nei secoli si sono formate le lingue nazionali.

In antichità la parola Немец significava “muto” oppure “straniero”. Infatti secondo gli slavi se due persone parlavano lingue diverse era come se non parlassero perché non si capivano e da ciò il significato di muto e allo stesso tempo straniero.

Немец si pronuncia niemez.

Lorenza Taiti

La stirpe finnica nell’antica Russia

I Finni erano un popolo stanziato sui monti Urali lungo le rive del Volga nelle regioni dal Kama, Oka e nelle parti settentrionali del paese. Questo popolo era stirpe mongola, ma di natura pacifica.

L’attività maggiormente praticata da loro è stata la caccia, ma erano grandi fabbri e molto spesso, per la loro abilità in questo lavoro, dai popoli confinanti veniva considerato degli stregoni. Sempre a causa delle loro usanze molto primitive era considerato anche barbaro ed arretrato.

I Finni nelle cronache degli slavi venivano chiamati: “Cudi” ed anche “Ugri.”

Questo popolo era della stessa stirpe dei Tartari,e degli Unni. La differenza che maggiormente colpisce di questo popolo e quelli citati prima che nonostante la loro provenienza fosse simile i Finni furono un popolo mansueto. Infatti, loro nella maggior parte degli attacchi provenienti da altri popolo, in fase di espansione, praticarono una forma di risposta caratteristica, praticarono l’arretramento verso settentrione, oppure l’ammalgamarsi con i nuovi popoli conquistatori.

Questo popolo nel VII secolo a.C., già si occupò di estrazione di minerali. Questo lavoro fu svolto sui monti Urali.

Si pensa che i Finni entrando in contatto con gli slavi di conseguenza, gli Ugri vivendo con questo popolo assunsero un po’ alla volta la lingua slava come propria. Infatti, si pensa che tra gli antenati della stirpe dei Grandi Russi e dei Russi in generale è composta da una percentuale non indifferente da Finni.

Questa popolazione ha avuto anche importanti rapporti economici con altri popoli come: Bisanzio, l’India e l’Arabia. I quali esportarono i loro prodotti tipici che producevano: i cereali, cera e pellicce. Ricevendo come merce: tessuti, ornamenti ed oggetti di lusso.

Lorenza Taiti


Che cos’è la schiatta presso gli Sciti?

Nel popolo degli Sciti oltre ai familiari di sangue avevano grandissima importanza anche gli “amici di guerra” detta anche la “fratellanza tra guerrieri”. Quindi erano importanti anche la fedeltà tra guerrieri, ma come veniva sancita questa “ fratellanza di armi”? Con un rituale: si prendeva una coppa di vino e in questa veniva immersa un po’ di sangue che veniva procurata con un taglio procurata con l’arma che solitamente veniva usata in combattimento e poi veniva bevuto da i presenti che sancivano questo patto di fedeltà.

Con questo rituale si sancivano le alleanze tra gli individui, tra famiglie. Chi si occupava dei diversi rituali religiosi all’interno della società Scita era il più anziano della schiatta. Infatti non si è a conoscenza della casta dei sacerdoti. Quindi la schiatta aveva, in questo tipo di civiltà così arretrata, ma anche così feroce verso i propri nemici, un ruolo imminente all’interno di questa società!!!

Lorenza Taiti

Per concludere la fase dell’epoca preistorica ed antica, di questa parte del mondo, ho deciso di approfondire alcune parti già trattato.

L’argomento degli Sciti sono già stati trattati da me. Però proferisco chiarire ed ampliare alcune parti di ciò che ho già riferito per dare un quadro ancora più completo su questa popolazione molto semplice!!!

Famosa per la loro crudeltà, non avevano pietà verso i loro nemici. Si ritiene che questo per un nome che lo storico Erodoto usò per indicare diverse popolazioni di quel luogo che potrebbero essere gli antenati degli slavi e dei germani. In quanto si ritiene che siano popolazioni indoeuropee perché non presentavano conformazione mongoloide e alcuna caratteristica delle popolazioni limitrofe che non erano indoeuropee.

Il loro dio maggiormente venerato era il dio della guerra, ma non esisteva o almeno non siamo a conoscenza di una casta sacerdotale, ma sappiamo che chi si occupava della religione erano i più anziani presenti nella schiatta.

Gli Sciti davano un’importanza elevata anche alla parentela (definita fratellanza di armi) che veniva istituita con un rituale. Ma era importante allo stesso modo anche la parentela di sangue.

Gli Sciti avevano tra ramificazioni sociali: sul Dniepr vivevano gli Sciti agricoltori perché le terre di quei luoghi erano molto fertili, ad oriente gli Sciti nomadi, mentre nel Mar d’Azov vivevano la casta che comandava le altre che chiameremo per semplicità la Casta degli Sciti “Sovrani.”

Importante sono anche “Kurgan” Che sono i loro “monumenti funerari”, quindi una buca nella quale venivano sepolti i morti.

Lorenza Taiti

20:23 Scritto da : tito753 in Storia degli slavi | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: approfondimenti sugli sciti, kugan momumenti funerari degli sciti, oraganizzazione religiosa degli sciti, l'organizzazione sociale degli sciti | OKNOtizie |  Facebook

04/05/2010
Немец: Storia e trasformazione della parola

Немец oggi in Russia ha significato di tedesco, ma questa parola ha un antica origine ed ha avuto anche diversi significati. Infatti proviene dallo slavo comune o anche Protoslavo.

Gli antichi slavi parlavano una lingua comune e solo andando avanti nei secoli si sono formate le lingue nazionali.

In antichità la parola Немец significava “muto” oppure “straniero”. Infatti secondo gli slavi se due persone parlavano lingue diverse era come se non parlassero perché non si capivano e da ciò il significato di muto e allo stesso tempo straniero.

Немец si pronuncia niemez.

Lorenza Taiti

23:30 Scritto da : tito753 in Curiosità, Russia, Storia degli slavi | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: Немец storia della parola, curiosità sul significato di Немец nel protoslavo fino ad oggi | OKNOtizie |  Facebook

15/02/2010
La stirpe finnica nell’antica Russia

I Finni erano un popolo stanziato sui monti Urali lungo le rive del Volga nelle regioni dal Kama, Oka e nelle parti settentrionali del paese. Questo popolo era stirpe mongola, ma di natura pacifica.

L’attività maggiormente praticata da loro è stata la caccia, ma erano grandi fabbri e molto spesso, per la loro abilità in questo lavoro, dai popoli confinanti veniva considerato degli stregoni. Sempre a causa delle loro usanze molto primitive era considerato anche barbaro ed arretrato.

I Finni nelle cronache degli slavi venivano chiamati: “Cudi” ed anche “Ugri.”

Questo popolo era della stessa stirpe dei Tartari,e degli Unni. La differenza che maggiormente colpisce di questo popolo e quelli citati prima che nonostante la loro provenienza fosse simile i Finni furono un popolo mansueto. Infatti, loro nella maggior parte degli attacchi provenienti da altri popolo, in fase di espansione, praticarono una forma di risposta caratteristica, praticarono l’arretramento verso settentrione, oppure l’ammalgamarsi con i nuovi popoli conquistatori.

Questo popolo nel VII secolo a.C., già si occupò di estrazione di minerali. Questo lavoro fu svolto sui monti Urali.

Si pensa che i Finni entrando in contatto con gli slavi di conseguenza, gli Ugri vivendo con questo popolo assunsero un po’ alla volta la lingua slava come propria. Infatti, si pensa che tra gli antenati della stirpe dei Grandi Russi e dei Russi in generale è composta da una percentuale non indifferente da Finni.

Questa popolazione ha avuto anche importanti rapporti economici con altri popoli come: Bisanzio, l’India e l’Arabia. I quali esportarono i loro prodotti tipici che producevano: i cereali, cera e pellicce. Ricevendo come merce: tessuti, ornamenti ed oggetti di lusso.

Lorenza Taiti

06:50 Scritto da : tito753 in Russia, Storia degli slavi | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: i finni, i finni negli antichi slavi, gli antenati di una dei russi, attività tipiche dei finni, i finni nel viia.c. facevano opera di estrazione dei minerali su | OKNOtizie |  Facebook

12/01/2010
Provenienza delle lingue europee

Secondo i filologi il filone delle lingue slave, come quasi tutte le lingue presenti in Europa, provengono dal ramo linguistico indoeuropeo. Ma come tutti sappiamo il ramo linguistico ugro-finnico dall’Asia. Alcuni rappresentanti di queste lingue sono: l’estone, svedese. Questi sono i principali.

Ritornando alle lingue slave, come anche il resto dell’Europa, sono fatte risalire agli indoeuropei. Secondo recenti studi, pare che gli indoeuropei facessero parte del continente africano. Da lì si siano spostati qui in Europa, in seguito questa popolazione si distinse linguisticamente in tre rami principali, i quali sono il ramo romanzo dal quale nascono le lingue parlate in Romania, Moldavia, Portogallo, Spagna, Francia, Italia. L’altro ramo presente in Europa è il ramo germanico che si estende in particolar modo nel Regno Unito, Germania, Olanda, Irlanda. Poi c’è il ramo che ha occupato la maggior parte del vecchio continente e sono gli slavi. Da questa ramificazione principale, sono avvenute altre ramificazioni al loro interno, ma queste le ho già sviluppate in altri post.

Ma da alcuni studi recenti che hanno pochi appigli linguistici, pare che gli slavi non facciano parte del ramo indoeuropeo, ma bensì del ramo asiatico. Ma queste sono ipotesi smentite da quasi tutti i filologi e linguisti.

Lorenza Taiti

Le inesattezze diffuse

Il mondo slavo è molto variegato e pieno di suddivisioni, ma dobbiamo ricordare che molti paesi che noi erroneamente definiamo slavi non hanno molto in comune. Ora elencherò alcuni di questi paesi: la Romania, la Moldavia, l’Albania, gli Estoni, la Lituania, la Lettonia,l’Ungheria.

La Romania e la Moldavia sono di origine romanza; infatti vengono studiate da coloro i quali si avvicinano alle lingue romanze, altre sono: italiano, francese, spagnolo, portoghese. Conclusione sono popoli neo latini che provengono da origine Dacia, conquistate dall’antica Roma nell’VIII Secolo dopo Cristo. Ma la loro cultura si integrò perfettamente con la cultura dei conquistatori.

Per quanto Riguarda l’Ungheria, l’Estonia e tutti i paesi Finnici- Ugro provengono dagli Unni che si sono mescolati ai Finnici ed hanno messo in comune la loro parlata.

L’ Albania, la Lituania e la Lettonia appartengvono al gruppo baltico ma con gli slavi non hanno niente in comune se non un po' la vicnanza linguistia.Un’altra rappresentanza di questo gruppo etnico sono i Kossovari.

Quindi possiamo affermare che molti dei nostri saperi diffusi sono errati. Senza parlare degli zingari dei quali in realtà non si conosce neanche la provenienza. Ma ci sono studi dai quali alcuni hanno ipotizzato, per alcune caratteristiche fisico- linguistiche, che la loro provenienza possa essere in una zona meridionale dell’India. Una delle due lingue più diffuse tra gli zingari è il romanes.

Lorenza  Taiti

per concludere la fase dell’epoca preistorica ed antica, di questa parte del mondo, ho deciso di approfondire alcune parti già trattato.

L’argomento degli Sciti sono già stati trattati da me. Però proferisco chiarire ed ampliare alcune parti di ciò che ho già riferito per dare un quadro ancora più completo su questa popolazione molto semplice!!!

Famosa per la loro crudeltà, non avevano pietà verso i loro nemici. Si ritiene che questo per un nome che lo storico Erodoto usò per indicare diverse popolazioni di quel luogo che potrebbero essere gli antenati degli slavi e dei germani. In quanto si ritiene che siano popolazioni indoeuropee perché non presentavano conformazione mongoloide e alcuna caratteristica delle popolazioni limitrofe che non erano indoeuropee.

Il loro dio maggiormente venerato era il dio della guerra, ma non esisteva o almeno non siamo a conoscenza di una casta sacerdotale, ma sappiamo che chi si occupava della religione erano i più anziani presenti nella schiatta.

Gli Sciti davano un’importanza elevata anche alla parentela (definita fratellanza di armi) che veniva istituita con un rituale. Ma era importante allo stesso modo anche la parentela di sangue.

Gli Sciti avevano tra ramificazioni sociali: sul Dniepr vivevano gli Sciti agricoltori perché le terre di quei luoghi erano molto fertili, ad oriente gli Sciti nomadi, mentre nel Mar d’Azov vivevano la casta che comandava le altre che chiameremo per semplicità la Casta degli Sciti “Sovrani.”

Importante sono anche “Kurgan” Che sono i loro “monumenti funerari”, quindi una buca nella quale venivano sepolti i morti.

Lorenza Taiti

04/05/2010
Немец: Storia e trasformazione della parola

Немец oggi in Russia ha significato di tedesco, ma questa parola ha un antica origine ed ha avuto anche diversi significati. Infatti proviene dallo slavo comune o anche Protoslavo.

Gli antichi slavi parlavano una lingua comune e solo andando avanti nei secoli si sono formate le lingue nazionali.

In antichità la parola Немец significava “muto” oppure “straniero”. Infatti secondo gli slavi se due persone parlavano lingue diverse era come se non parlassero perché non si capivano e da ciò il significato di muto e allo stesso tempo straniero.

Немец si pronuncia niemez.

Lorenza Taiti

15/02/2010
La stirpe finnica nell’antica Russia

I Finni erano un popolo stanziato sui monti Urali lungo le rive del Volga nelle regioni dal Kama, Oka e nelle parti settentrionali del paese. Questo popolo era stirpe mongola, ma di natura pacifica.

L’attività maggiormente praticata da loro è stata la caccia, ma erano grandi fabbri e molto spesso, per la loro abilità in questo lavoro, dai popoli confinanti veniva considerato degli stregoni. Sempre a causa delle loro usanze molto primitive era considerato anche barbaro ed arretrato.

I Finni nelle cronache degli slavi venivano chiamati: “Cudi” ed anche “Ugri.”

Questo popolo era della stessa stirpe dei Tartari,e degli Unni. La differenza che maggiormente colpisce di questo popolo e quelli citati prima che nonostante la loro provenienza fosse simile i Finni furono un popolo mansueto. Infatti, loro nella maggior parte degli attacchi provenienti da altri popolo, in fase di espansione, praticarono una forma di risposta caratteristica, praticarono l’arretramento verso settentrione, oppure l’ammalgamarsi con i nuovi popoli conquistatori.

Questo popolo nel VII secolo a.C., già si occupò di estrazione di minerali. Questo lavoro fu svolto sui monti Urali.

Si pensa che i Finni entrando in contatto con gli slavi di conseguenza, gli Ugri vivendo con questo popolo assunsero un po’ alla volta la lingua slava come propria. Infatti, si pensa che tra gli antenati della stirpe dei Grandi Russi e dei Russi in generale è composta da una percentuale non indifferente da Finni.

Questa popolazione ha avuto anche importanti rapporti economici con altri popoli come: Bisanzio, l’India e l’Arabia. I quali esportarono i loro prodotti tipici che producevano: i cereali, cera e pellicce. Ricevendo come merce: tessuti, ornamenti ed oggetti di lusso.

Lorenza Taiti

06:50 Scritto da : tito753 in Russia, Storia degli slavi | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: i finni, i finni negli antichi slavi, gli antenati di una dei russi, attività tipiche dei finni, i finni nel viia.c. facevano opera di estrazione dei minerali su | OKNOtizie |  Facebook

12/01/2010
Provenienza delle lingue europee

Secondo i filologi il filone delle lingue slave, come quasi tutte le lingue presenti in Europa, provengono dal ramo linguistico indoeuropeo. Ma come tutti sappiamo il ramo linguistico ugro-finnico dall’Asia. Alcuni rappresentanti di queste lingue sono: l’estone, svedese. Questi sono i principali.

Ritornando alle lingue slave, come anche il resto dell’Europa, sono fatte risalire agli indoeuropei. Secondo recenti studi, pare che gli indoeuropei facessero parte del continente africano. Da lì si siano spostati qui in Europa, in seguito questa popolazione si distinse linguisticamente in tre rami principali, i quali sono il ramo romanzo dal quale nascono le lingue parlate in Romania, Moldavia, Portogallo, Spagna, Francia, Italia. L’altro ramo presente in Europa è il ramo germanico che si estende in particolar modo nel Regno Unito, Germania, Olanda, Irlanda. Poi c’è il ramo che ha occupato la maggior parte del vecchio continente e sono gli slavi. Da questa ramificazione principale, sono avvenute altre ramificazioni al loro interno, ma queste le ho già sviluppate in altri post.

Ma da alcuni studi recenti che hanno pochi appigli linguistici, pare che gli slavi non facciano parte del ramo indoeuropeo, ma bensì del ramo asiatico. Ma queste sono ipotesi smentite da quasi tutti i filologi e linguisti.

Lorenza Taiti

11:22 Scritto da : tito753 in Curiosità, Storia degli slavi | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: filone indo-europeo, ramificazone romanza, ramificazione germanica, ramificazione slava, teorie alternative sugli slavi, provenienza degli indoeuropei | OKNOtizie |  Facebook

30/10/2009
Le inesattezze diffuse

Il mondo slavo è molto variegato e pieno di suddivisioni, ma dobbiamo ricordare che molti paesi che noi erroneamente definiamo slavi non hanno molto in comune. Ora elencherò alcuni di questi paesi: la Romania, la Moldavia, l’Albania, gli Estoni, la Lituania, la Lettonia,l’Ungheria.

La Romania e la Moldavia sono di origine romanza; infatti vengono studiate da coloro i quali si avvicinano alle lingue romanze, altre sono: italiano, francese, spagnolo, portoghese. Conclusione sono popoli neo latini che provengono da origine Dacia, conquistate dall’antica Roma nell’VIII Secolo dopo Cristo. Ma la loro cultura si integrò perfettamente con la cultura dei conquistatori.

Per quanto Riguarda l’Ungheria, l’Estonia e tutti i paesi Finnici- Ugro provengono dagli Unni che si sono mescolati ai Finnici ed hanno messo in comune la loro parlata.

L’ Albania, la Lituania e la Lettonia appartengvono al gruppo baltico ma con gli slavi non hanno niente in comune se non un po' la vicnanza linguistia.Un’altra rappresentanza di questo gruppo etnico sono i Kossovari.

Quindi possiamo affermare che molti dei nostri saperi diffusi sono errati. Senza parlare degli zingari dei quali in realtà non si conosce neanche la provenienza. Ma ci sono studi dai quali alcuni hanno ipotizzato, per alcune caratteristiche fisico- linguistiche, che la loro provenienza possa essere in una zona meridionale dell’India. Una delle due lingue più diffuse tra gli zingari è il romanes.

Lorenza  Taiti

12/09/2009
Le Fonti Storiche da dove proviene la storia degli Slavi

Oltre ai ritrovamenti archeologici fatti in diverse zone del mondo Euro- Asiatico, riconducibili ai popoli Slavi e alla, loro convivenza con altri popoli situati circa in quelle zone, come i Pighimeci e molti altri.

Le notizie storiche sono state fatte risalire circa fino al periodo del 820 fino alla stesura di queste cronache cioè oltre il 1100 d.C. il periodo della stesura della “Cronaca di Nestor”

Queste Cronache furono scritte da Nestor un monaco inviato per portare l’annuncio di Dio. Il Manoscritto Nestoriano furono riscritte e riprese in considerazione nel 1300 dopo Cristo, ma secondo gli studiosi  hanno un grande valore storico perché l’unico testo trovato che tratti della storia della Russia antica e soprattutto degli slavi. Molto spesso però gli argomenti vengono trattati come fossero leggende del luogo. Infatti, frequentemente leggenda e fatti storici si confondano. Comunque è un manoscritto prezioso in quanto raro, anzi unico.

Purtroppo a noi rimangono soltanto manoscritti, l’ultimo è detto Lavrentivano risalente nel 1377. In quanto queste cronache sono giunte a noi attraverso diversi manoscritti sfortunatamente non contemporanei al testo originale. Che pare secondo indizi sia stato scritto con la conoscenza di altre cronache scritte in lingua slava.

Secondo molti studiosi, queste raccolte sono contenute tanti racconti leggendarie, in quanto è un testo molto poetico tanto da far sembrare una raccolta di eventi non reali, ma al loro interno trattano anche di fatti realmente accaduti( o ritenuti tali). Come: l’arrivo dei tre fratelli variaghi, la fondazione di Kiev e anche altri eventi storici dei quali si sono avuti anche ritrovamenti a rendere ancora più veritieri.

Visto che le fonti che trattano di quel periodo storico sono così scarse è importante tenere presente anche queste fonti così frastagliate.

Lorenza Taiti

Le Città-stato slave

Nella storia antica il vero limite delle popolazioni slave è stato senza dubbio il loro spezzettamento interno; infatti non esisteva un regno slavo, ma bensì delle Città-stato slave e questa forma di costituzione portava sempre ad avere dei continui conflitti interni. Infatti, avveniva che i vincitori di una guerra, vendevano i loro prigionieri ai romani o ai greci e questi li facevano arrivare in patria, dove venivano rivenduti.

Queste città erano situate vicino ai fiumi, così da rendere il commercio più veloce e ogni utilizzo dell’acqua più  immediata senza mai soffrire la sete.

Importante è stata senza dubbio la loro costituzione democratica all’interno delle città; infatti, esistevano delle assemblee popolari, nelle quali la popolazione esponeva i loro bisogni e votavano i loro rappresentanti.

Le Città-stato avevano diversi problemi d’affrontare, quello principale era senza debbio la presenza del popolo dei Pighimeci i quali operavano del brigantaggio contro i mercanti slavi.

La via principale di commercio, come già ho accennato prima avveniva nel fiume, ma in certi punti dovevano salire sulla terraferma e spingere da lì il loro mezzo di trasporto diventando così vulnerabili agli attacchi dei Pighimeci, da qui l’esigenza di mandare con i marcati una scorta armata in loro difesa.

Le usanze all’interno di queste Città erano molto semlici, ma l’importanza è stata la nascita delle prime organizzazioni politiche in queste Città

LorenzaTaiti

La civiltà "Scito - Sarmatica"

Come già affermato nei post precedenti, per quanto riguarda la storia della Russia, le conoscenze odierne sono molto frammentarie e di solito anche coloro che studiano gli avvenimenti hanno molta difficoltà, addirittura, nel suddividere le popolazioni che sono state presenti in un luogo. Esempio la civiltà "Scito - Sarmatica".

Gli Sciti sono stati conquistati di un popolo, che si chiamava Sarmati, i quali si suddividevano in due stirpi una si chiamava Alani e l'altra Rossolani, sono di origine indoeuropee. Questo popolo aveva delle usanze simili a quelle degli Sciti, l'unica differenza degna di nota sono le tombe. Queste erano più povere, ma al loro interno oltre oggetti gli oggetti greci e romani, sono stati trovati suppellettili provenienti dalla Cina. Con ciò, gli archeologi suppongono che questo popolo abbia avuto delle relazioni commerciali con l'antica popolazione cinese.

Il più importante storico greco Erodoto, scrive che la sua cultura ha avuto un forte influsso presso i Sarmati, anche se molto spesso lo storico greco si confonde, quando deve suddividere gli Sciti dai Sarmati, questo accade anche ai moderni archeologi e da questa mancata capacità, nasce l'esigenza di definire, con "Scito - Sarmatica", queste due popolazioni che si sono susseguite lungo le rive del Don.

Lorenza Taiti

fonte: http://russiaedintorni.myblog.it/ar...preistoria.html
 




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Ultima modifica di milian_t il 17 Febbraio 2011, 16:04, modificato 2 volte in totale 
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Messaggio Re: Preistoria E Storia Della Russia 
 
Batir ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Preistoria e Storia della Russia



Con questo vorrei iniziare un progetto, quello di scrivere piu' o meno a grandi linee la storia delle popolazioni che hanno dato vita a questo enorme paese.

Ovviamente non sara' altro che un copia e incolla da altri siti, se ci sara' bisogno eseguiro traduzioni, puo' essere che certe informazioni non riesca a trovarle in retema direttamente  dai libri... insomma spero che possa essere utile a qualcuno la ricerca che mi accingo a fare.



Bravo Batiruccio...ti stai salvando dal ban!!  
Questa iniziativa è degna di nota e merita un plauso.
Mi raccomando portala vanti seriamente.

Gringox
 




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