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Generale - Stipendio In Italia
lamummia [ 18 Maggio 2009, 9:27 ]
Oggetto: Re: Stipendio In Italia
Incassi , non guadagni !! incassare 30.000 euro non vuole dire guadagnare 30.000 euro , se hai una ditta l'ici la paghi eccome !! io pago 2.000 euro all'anno per gli uffici. angelo
quella credo sia l'irap, anche se sinceramente non so come funziona se i locali dell'ufficio sono di proprietà....
di certo ci paghi la spazzatura che ti eri dimenicato di segnare tra le tasse

vedi , un sondaggio ha stabilito che la tarsu e' la tassa piu' accettata dagli italiani ed e' vero perche' ti da un servizio tangibile e immediato quindi non la considero una tassa. certo che pagarla per un garage o se non abiti ti fa girare le balle. Comunque l'irap la paghi sempre ed e' il 6.5% sui redditi di azienda , all'ici sono esentati solo i proprietari di abitazioni che la abitano come prima casa. quindi uffici , capannoni , seconde case e affitti la pagano.
Pensa solo uno che ha fuori un appartamento in affitto. Prende mettiamo 600 euro al mese per un bilocale . L'inquilino dice "***** che ladro e' il proprietario!!". ti faccio due conti : su 7200 euro all'anno devi togliere 100 euro di tassa di registrazione del contratto (imposta di registro) , 3000 euro medi di irpef sempre che non vada in cumulo e allora ci devi aggiungere un altro 12% medio , circa 600 euro di ici , spese condominiali straordinarie a carico del proprietario , alla fine se ti rimane 1000 euro sei fortunato. angelo
lamummia [ 18 Maggio 2009, 9:31 ]
Oggetto: Re: Stipendio In Italia
caro rapi , l'errore che commettono tutti e' quello di considerare come tasse l'irpef e dire :la tassazione e' in linea con tutti i paesi . a parte che paesi come austria , russia , Usa ecc. hanno il 15% ma poi per tutti le tasse finiscono li , noi ne abbiamo un campionario da paura. Non riesco a far capire a mia moglie perche' lei debba pagare 35 euro all'anno di imposta di bollo su un conto corrente , mentre in tutti i paesi non esistono. qui non sapendo piu' cosa tassare hanno messo la tassa anche sul porno. angelo
Bes [ 18 Maggio 2009, 9:35 ]
Oggetto: Re: Stipendio In Italia
E se l'Italia fosse più salutare di altri paesi come mai assieme a quegli sculati dell'Europa mediterranea è dove si fanno meno figli? Certo è una questione culturale ma anche economica.
Con i salari che girano è difficilissimo crescere un figlio a meno che (caso comunissimo in Italia) ci s'abbia una famiglia alle spalle.
Avendo fatto anche tu, come me, degli stud sociologici sai benissimo che nell'italia centrale e meridionale, in cui il tasso di isoccupazione è più elevato gli italiani fanno più figli... quindi non legherei, se non in parte, il disporre di più danaro con il maggior numero di figli. Infatti anche nell'europa continentale (ancora più scandinavia) non mi sembra abbiano 10 figli a coppia
Ciao Rapi,
Direi che ciò che affermi tu sta andando in controtendenza negli ultimi anni: infatti le regioni d'Italia dove ormai si registra il maggior trand di nascite sono proprio quelle del nord (probabilmente anche a causa del maggior numero di immigrati presenti, che come sappiamo fanno più figli). Inoltre, nelle regioni scandinave (io ho visto svezia e danimarca) è molto frequente vedere per la strada tantissime coppie giovani con bambini, indice che i figli li fanno sicuramente più che da noi (e soprattutto li possono fare da giovani e non da vecchi come accade in Italia)
Poka
Anonymous [ 18 Maggio 2009, 9:54 ]
Oggetto: Re: Stipendio In Italia
articolo appena sfornato
Salari italiani tra i più bassi Ocse
1200 euro al mese, 23esimo posto
ROMA - Gli italiani guadagnano poco e sono, per giunta, tartassati dal fisco. Fra i trenta paesi ricchi, riuniti nell'Ocse, le buste paga italiane sono al ventiduesimo o al ventitreesimo posto, sia che si consideri il lordo (cioè quanto pagano le aziende), sia che si consideri il netto (cioè quanto entra effettivamente in tasca al lavoratore). Nonostante il gran parlare, in Italia, di famiglia, la situazione è la stessa, forse peggiore, se si guarda ad una coppia con due figli e due stipendi. In Europa occidentale, solo i portoghesi stanno peggio. Dato che la classifica dell'Ocse, relativa al 2008, è calcolata in dollari, a parità di potere d'acquisto, i risultati raccontano non la cifra in euro, scritta sulla busta paga, ma quanto effettivamente ci si può comprare. Se ne ricava che anche greci e spagnoli sono più ricchi, in termini reali, dei lavoratori dipendenti italiani, con famiglia o no. Lo stipendio netto di un single italiano è i tre quarti della media dei 15 paesi della vecchia Ue. A parte i portoghesi, più poveri di noi sono solo i salariati dell'Est Europa, turchi e messicani. In Corea, la busta paga è fra il 50 e il 100 per cento più grassa, a seconda dei casi, della nostra.
Il "cuneo fiscale", cioè la differenza fra il costo di un lavoratore per l'azienda e quanto effettivamente incassa quel lavoratore, racconta, insomma, solo una parte della storia. Già gli stipendi lordi pagati dalle aziende, infatti, sono bassi. Un lavoratore dipendente single senza figli guadagna, mediamente, in Italia, l'equivalente, in termini di potere d'acquisto, di 30.245 dollari l'anno. Alle aziende, in Spagna, un lavoratore costa poco di più: 30.422 dollari. Un greco, parecchio di più, quasi 34 mila dollari. All'altro capo, il salario lordo di un single tedesco o inglese è oltre i 51 mila dollari. Sopra i 40 mila dollari ci sono americani, danesi, belgi e olandesi, mentre francesi e svedesi stanno intorno a 36-37 mila dollari. La situazione cambia poco, se si considerano i salariati con famiglia.
Il caso fatto dall'Ocse è quello di una famiglia con due figli, in cui un coniuge prende lo stipendio medio nazionale e l'altro i due terzi della media. Per l'Italia, significa un reddito lordo di 50.408 dollari. Ancora una volta di poco inferiore a quello spagnolo (50.704 dollari), ma drasticamente più basso della famiglia greca, che supera i 71 mila dollari. Anche qui, sono tedeschi e inglesi a guidare la classifica, seguiti da olandesi, belgi, austriaci e danesi.
Il dato che più interessa, tuttavia, è quello dello stipendio al netto di tasse e contributi. Anche perché, dato che l'Ocse ce lo fornisce a parità di potere d'acquisto, equilibrando il numero scritto sulla busta paga con il livello dei prezzi, ci dice cosa c'è davvero nel portafoglio. E le differenze si fanno più marcate.
Nel portafoglio di un single italiano entrano, in media, 21.374 dollari l'anno, grosso modo 1.200 euro per tredici mensilità. Il single spagnolo può spendere assai di più: 24.632 dollari. Quello greco 26.512 dollari, anche più del francese (26 mila). Sono coreani i single più ricchi, seguiti dagli inglesi. Al netto, i single stanno meglio negli Usa che in Germania.
La mamma e il papà italiana che, al lordo, mettevano insieme un po' più di 50 mila dollari, si ritrovano, invece, con 11 mila di meno l'anno, da spendere davvero: 39.072 dollari. Oltre 4 mila in meno della coppia spagnola, 14 mila in meno di quella greca. Una famiglia tedesca ne ha 56 mila, una francese 46 mila.
Quella americana 55 mila. Lo svantaggio con gli altri paesi sembra, in effetti, più pronunciato per le famiglie che per i single. Frutto del fatto che il cuneo fiscale (la differenza fra lordo e netto, in base a tasse e contributi sociali) lavora perversamente contro le coppie. L'Italia, dice l'Ocse, è fra i paesi in cui l'impatto di tasse e contributi sfavorisce più pesantemente le famiglie rispetto ai single.
http://finanza.repubblica.it/News_D...&codnews=209212
18/05/2009
Ma questo articolo non fa che confermare quanto detto ieri da chi dici come me che in Italia gli stipendi non sono adeguati, e l'Italia è un paese pieno di ombre...non mi sembra che conferma le tue tesi del bel paese...
ema [ 18 Maggio 2009, 11:12 ]
Oggetto: Re: Stipendio In Italia
Inoltre, nelle regioni scandinave (io ho visto svezia e danimarca) è molto frequente vedere per la strada tantissime coppie giovani con bambini, indice che i figli li fanno sicuramente più che da noi (e soprattutto li possono fare da giovani e non da vecchi come accade in Italia)
In Svezia sono sicuro che è un paese di vecchi, in generale nell'Europa l'aumento della natalità è in relazione con l'immigrazione. Bisognerebbe trovare qualche link, sono curioso anche io di vedere i dati ufficiali...
invernorosso [ 18 Maggio 2009, 11:19 ]
Oggetto: Re: Stipendio In Italia
A me sembra che dal discorso sia emerso che in Italia gli stipendi medi sono bassi, il costo della vita alto, i prelievi fiscali inadeguati a quanto dovrebbero offrire, insomma 3 segni negativi su 3.
Mentre in altri paesi europei almeno 2 di questi 3 parametri sono da giudicare postivamente.
invernorosso [ 18 Maggio 2009, 11:27 ]
Oggetto: Re: Stipendio In Italia
Inoltre, nelle regioni scandinave (io ho visto svezia e danimarca) è molto frequente vedere per la strada tantissime coppie giovani con bambini, indice che i figli li fanno sicuramente più che da noi (e soprattutto li possono fare da giovani e non da vecchi come accade in Italia)
In Svezia sono sicuro che è un paese di vecchi, in generale nell'Europa l'aumento della natalità è in relazione con l'immigrazione. Bisognerebbe trovare qualche link, sono curioso anche io di vedere i dati ufficiali...
Ma un conto è una coppia giovane con 1 o 2 bambini che secondo me è indice che i 2 piccioncini hanno avuto la possibilità e soprattutto la sicurezza (sia economica che nel futuro) che li hanno partati a scegliari con serenità di aver dei figli.
Mentre quando la prole è numerosa rientriamo nel caso (senza considerare le eccezioni) da te sopra citato.
Quando avremo coppie giovani e benestanti che avranno la voglia e la possibilità di tirar su tanti bambini secondo me avremmo raggiunto un risultato ottimo ed insperato.

Lantis [ 18 Maggio 2009, 11:59 ]
Oggetto: Re: Stipendio In Italia
Direi amichevolmente che dovresti farti un giretto anche fuori dalla Francia e consiglio anche di lasciare fare il discorso della pizzetta il sabato sera...allora ti dico che il kebab in Germania costa meno
UK è un paese carissimo ma l'unico che ha avuto più o meno una crescita salariale costante (la più alta in Europa) e che comunque prevede un sistema di aiuto al cittadino più che dignitoso.
Quello che a me stupisce dell'Italia non è tanto il salario basso, quanto il basso potere d'acquisto. Non vado a toccare l'argomento case comprate (45 metri quadri nelle immediate vicinanze di Firenze ti possano costarre 200.000€) o affittate (singole date a 550€ mensili!!!), le cose strane sono altre:
1)i centri minori hanno costi immobiliari ancora molto alti (insomma uno si immagina che spostandosi da Firenze a Ferrara risparmia invece...)
2)il cittadino disoccupato, disagiato, etc... non conta su un sistema di sussidi adequato
IN ANNI DI ESTERO ECCO DOVE SECONDO ME IN ITALIA SI RISPARMIA. SOLO SU:
1)shopping vestiti
2)prezzi del cibo al supermercato (falso per la Spagna dove risparmio MINIMO un 20%)
Trovo i servizi (taxi, meccanico, etc...) trovo i ristoranti sia di bassa che di media qualità ipercari, trovo la benzina più cara, etc... il tutto come se fosse un paese di nababbi mentre non lo è. In Spagna dove i salari sono simili all'Italia la vita costa decisamente meno.
E come mai in queste ultime settimane il prezzo di benzina e gasolio in Italia e' tornato a salire oltre 1,20 al litro, mentre qui in Spagna e' sempre su 0,85/0,90 al litro?
Davide Rap [ 18 Maggio 2009, 12:31 ]
Oggetto: Re: Stipendio In Italia
il prezzo della benzina è aumentato perchè il petrolio, seppur nella sua volatilità, è passato da 50 a 60 in poche sedute
Speck [ 18 Maggio 2009, 12:35 ]
Oggetto: Re: Stipendio In Italia
E come mai in queste ultime settimane il prezzo di benzina e gasolio in Italia e' tornato a salire oltre 1,20 al litro, mentre qui in Spagna e' sempre su 0,85/0,90 al litro?
Semplice, perchè l'italia essendo il paese del bengodi, le multinazionali straniere quando mettono i loro piedi, indifferentemente che esse siano petrolifere, farmaceutiche, alimentari, fano quello che vogliono con il beneplacito dei governi, passati, presenti e futuri. Purtroppo siamo poco seri, inaffidabili e poi vogliamo sembrare quello che non siamo. Ovvero ricchi!!!! C'è la crisi...tutti si lamentano da anni, ma non ho ancora capito come mai ci sono 15.000.000 di italiani in giro sulle autostrade per due giorni di M...A penosi!!!!
Se fosse solo la benzina lo scandalo, quello sarebbe il meno, mettiamoci pure i pannolini dei bebè, il latte liofilizzato per bambini che al grammo per poco costa come l'oro, pneumatici per autovetture, cerchi autovetture, vele windsurf, scarpe da ginnastica che fanno cagare e fan puzzare i piedi, macchine fotografiche, jeans ...e mettiamoci dentro tutto e di più...e poi vi lamentate se arrivano i cinesi e i vu cunù cumprà che vendono prodotti taroccati, e poi taroccati fino ad un certo punto se arrivano da paesi del sud est asiatico dato che le nostre grandi firme Italiane fanno fare tutto là.
Anonymous [ 18 Maggio 2009, 13:02 ]
Oggetto: Re: Stipendio In Italia
il prezzo della benzina è aumentato perchè il petrolio, seppur nella sua volatilità, è passato da 50 a 60 in poche sedute
Certo però quando cala nella sua volatilità cala con la lentezza di un bradipo...con la scusa che devo prima smaltire quello acquistato in precedenza quando il prezzo del greggio era più elevato, ma l'effetto contrario non accade...chissà perchè?
Legge di mercato o speculazione non tutelata dallo stato?
Lantis [ 18 Maggio 2009, 13:05 ]
Oggetto: Re: Stipendio In Italia
Si vede che in Italia abbiamo finito gli stock!
Anonymous [ 18 Maggio 2009, 13:07 ]
Oggetto: Re: Stipendio In Italia
Si vede che in Italia abbiamo finito gli stock!
Belin che sfortuna!!!! Ogni volta finiamo gli stock quando aumenta, e quando cala il greggio abbiamo gli stock pieni di greggio comprato a peso oro...strano

SaPa [ 18 Maggio 2009, 15:52 ]
Oggetto: Re: Stipendio In Italia
Speck fammi capire...stai definendo l'Italia un paese dove è buono investire se impresa straniera? Io credevo che il Paese del Bengodi avesse perso competitività e capacità di attrarre investimento straniero.
lamummia [ 18 Maggio 2009, 18:32 ]
Oggetto: Re: Stipendio In Italia
E come mai in queste ultime settimane il prezzo di benzina e gasolio in Italia e' tornato a salire oltre 1,20 al litro, mentre qui in Spagna e' sempre su 0,85/0,90 al litro?
Semplice, perchè l'italia essendo il paese del bengodi, le multinazionali straniere quando mettono i loro piedi, indifferentemente che esse siano petrolifere, farmaceutiche, alimentari, fano quello che vogliono con il beneplacito dei governi, passati, presenti e futuri. Purtroppo siamo poco seri, inaffidabili e poi vogliamo sembrare quello che non siamo. Ovvero ricchi!!!! C'è la crisi...tutti si lamentano da anni, ma non ho ancora capito come mai ci sono 15.000.000 di italiani in giro sulle autostrade per due giorni di M...A penosi!!!!
Se fosse solo la benzina lo scandalo, quello sarebbe il meno, mettiamoci pure i pannolini dei bebè, il latte liofilizzato per bambini che al grammo per poco costa come l'oro, pneumatici per autovetture, cerchi autovetture, vele windsurf, scarpe da ginnastica che fanno cagare e fan puzzare i piedi, macchine fotografiche, jeans ...e mettiamoci dentro tutto e di più...e poi vi lamentate se arrivano i cinesi e i vu cunù cumprà che vendono prodotti taroccati, e poi taroccati fino ad un certo punto se arrivano da paesi del sud est asiatico dato che le nostre grandi firme Italiane fanno fare tutto là.
infatti noi abbiamo un autority e un antitrust che sono solo parcheggi strapagati per politici trombati . Guarda cosa avviene nel campo delle telecomunicazioni : le compagnie imnpongono contratti a minimo garantito , penali per la riscissione , impongono costi che per non volerli devi scrivere no , tutto in contrasto con la legge 40/2007 , e nel settore petrolifero e' lo stesso , negli usa a solo pensare cose del genere e anche non farle si sarebbero presi delle multe da miliadi di dollari . qui e' tutto una presa per il culo perche' e' la poitica che e' marcia.. angelo
Roxana [ 19 Maggio 2009, 16:21 ]
Oggetto: Re: Stipendio In Italia
Ho vissuto al nord Italia 9 anni e posso dire che tante volte guadagnare anche questi modesti stipendi e' molto difficile, e non solo per gli stranieri, ma anche per italiani, perche' il lavoro manca drasticamente, soprattutto il lavoro da impiegati. Lavoravo in un call center di Novara ed era pieno di trentenni lauretai che erano costretti a fare questo lavoro e guadagnare 800-1200 euro, perche' non si trovava altro. Addirittura, se c'erano le fabbriche aperte andrebbero anche a fare gli operai! Gli stipendi da impiegati per i giovani spesso non superano 700-800 euro, per un posto di lavoro ci sono decine di candidati disposti ad accettare qualsiasi condizioni di lavoro, c'e' uno sfruttamento disumano da parte di datori di lavoro, i giovani vengono assunti come apprendisti e per anni prendono questo stipendio basso e non hanno nessuna sicurezza.
Chi ha possibilita' di mettersi in qualche modo in proprio o ha parenti che sono in proprio, ovviamente sono avvantaggiati, ma, come ripeto, per quel che ho visto in 9 anni la situazione e' drammatica. Speriamo che cambi!
Davide Rap [ 19 Maggio 2009, 16:46 ]
Oggetto: Re: Stipendio In Italia
probabilmente io vivo in un paese diverso... Non conosco amico che si sia laureato nella mia università (cattolica di piacenza) che in questo momento non lavori in un discreto posto di lavoro... la paga non sarà fin da subito 1500 ma probabilmente neppure 800...
Da parte mia ritengo che un laureato non può abbassarsi a fare certi lavori... In questi anni di studio si presume che abbia accumulato conoscenze tali per ottenere il meglio e cominciare magari a pensare a qualcosa in proprio... Se non lo ha fatto la sua laurea conseguita anche con 110 e lode non vale nulla...
io sono del sud italia... Qui al nord è l'eldorado... se ti accontenti (e sottolineo accontenti) di uno stipendio minimo non fai fatica ad ottenerlo. Prima vi ho portato l'esempio del mio amico galeotto albanese (fascia debolissima della popolazione) che riesce sempre a lavorare sotto contratto. Al sud non succede neppure nelle migliori delle ipotesi.
Per il resto lamummia ha ragione il sistema fiscale è un vero e proprio strozzinaggio quasi ai limiti della legalità. La mummia ha ragione anche quando aferma che la politica è marcia ma, come dicevo oggi ad un mio amico che aveva degli ideali che io rispetto anche se opposti ai miei, è marcia a destra e sinistra e non c'è bisogno di giocare a chi è meno peggio... Gli interessi sono troppo grossi e a qualsasi livello non c'è persona che non sfrutterebbe l'occasione...
Il mercato dle lavoro (flessibile) come afferma Roxana, si è sviluppato male ma è frutto dei tempi moderni e se volete dopo posso pure specificare il concetto, vi anticipo fin da adesso che il futuro sarà molto peggio e non mi riferisco solo all'italia
Lantis [ 19 Maggio 2009, 16:49 ]
Oggetto: Re: Stipendio In Italia
Si, e' vero.
Ma bisogna comunque analizzare anche altri fattori, come il fatto che c'e' molta offerta di laureati e relativamente poca domanda.
Esempio: se in una epoca non molto addietro serviva un ingegnere specializzato, la ricerca di questi era relativamente ristretta e lo stipendio buono.
Oggi invece, con la grande disponibilita' di ingegneri specializzati, si presentano 2 problemi: 1' la difficolta' nella ricerca del profilo piu' valido (da parte del datore di lavoro), 2' stipendi piu' bassi considerando sempre la maggiore offerta di ingegneri.
Altro esempio: conosco molti laureati italiani, soprattutto di area economico-aziendale, con percorsi di studio portati a termine ottimamente, che una volta giunti sul mondo del lavoro si accorgono le 8 ore di contabilita' (o di quello da loro studiato) non sono per loro.
E allora che hanno studiato a fare?
Senza considerare che in alcune zone d'Italia (Trento

in primis) molti laureati sono restii a spostarsi dove c'e' effettivamente la domanda per quello che hanno studiato.
Roxana [ 19 Maggio 2009, 16:55 ]
Oggetto: Re: Stipendio In Italia
Rapisarda, sono assolutamente d'accordo che "un laureato non può abbassarsi a fare certi lavori... ", ma non necessariamente lo scopo di una persona deve essere mettersi in proprio, si puo' lavorare per un'azienda o per lo stato, essere molto piu' qualificati e svolgere mansioni molto piu' alte di uno che e' in proprio. Essere proprietario di un negozio di alimentari puo' anche essere uno con la terza media, ma fare il direttore commerciale per una multinazionale forse richiede piu' conoscenze e cultura. C'e' anche da tener conto che per mettersi in proprio non bastano solo le capacita' e le conoscenze, ma uno deve anche avere le disponiblita' economiche per investire e per aspettare che l'investimento dia i suoi frutti: intato, bisogna mangiare qualcosa e magari mantenere anche una famiglia. Per questo tanti laureati sono costretti ad accettare qualsiasi lavoro.
Losagen [ 19 Maggio 2009, 17:06 ]
Oggetto: Re: Stipendio In Italia
Da parte mia ritengo che un laureato non può abbassarsi a fare certi lavori... In questi anni di studio si presume che abbia accumulato conoscenze tali per ottenere il meglio e cominciare magari a pensare a qualcosa in proprio... Se non lo ha fatto la sua laurea conseguita anche con 110 e lode non vale nulla...
Non vedo cosa ci sia di male ad avere una laurea e fare il macellaio, o avere una laurea in ingegneria e fare il muratore, e per esperienza ti posso dire che quando esci dalla scuola sei imbottito di teoria, ma se non la lasci un momento da parte e ti butti nella realtà dei fatti sarai solo un teorico, ma null'altro.
Io conosco molti ingegneri strutturalisti dei quali avrei paura a fargli montare una tenda canadese e non un palazzo di 10 piani, il fatto di avere una laurea non significa partire da uno scalino piu' alto fino a che non hai dimostrato che lo meriti.
Davide Rap [ 19 Maggio 2009, 17:07 ]
Oggetto: Re: Stipendio In Italia
Si, e' vero.
Ma bisogna comunque analizzare anche altri fattori, come il fatto che c'e' molta offerta di laureati e relativamente poca domanda.
Esempio: se in una epoca non molto addietro serviva un ingeniere specializzato, la ricerca di questi era relativamente ristretta e lo stipendio buono.
Oggi invece, con la grande disponibilita' di ingenieri specializzati, si presentano 2 problemi: 1' la difficolta' nella ricerca del profilo piu' valido (da parte del datore di lavoro), 2' stipendi piu' bassi considerando sempre la maggiore offerta di ingenieri.
Altro esempio: conosco molti laureati italiani, soprattutto di area economico-aziendale, con percorsi di studio portati a termine ottimamente, che una volta giunti sul mondo del lavoro si accorgono le 8 ore di contabilita' non sono per loro.
E allora che hanno studiato a fare?
Senza considerare che in alcune zone d'Italia molti laureati sono restii a spostarsi dove c'e' effettivamente la domanda per quello che hanno studiato.
Hai detto molte verità ma applichiamole al contesto...
In italia regna la piccola/media impresa dove la parola "media" è spesso un eufenismo.
L'industrializzazione che ha caratterizzato l'italia è stata piuttosto "anomala" ed ha visto la nascita dei cosiddetti distretti industriali a loro volta composti da decine (se non centinaia) di piccole aziende a carattere familiare. queste aziende Adesso sono quasi leader mondiali o se non sono leader sono tra i marchi più rinomati... quando parliamo di risultati economici o di fama, spesso paragoniamo l'italia agli usa o ad altri continenti.. dimenticandoci che siamo una piccolissa nazione sperduta nel mondo.
Mi sembra che tu alla fine dei tuoi studi (se ben ricordo) sarai un ingegniere... sarai ben disposto, con la tua intelligenza e conoscenza ad accettare un posto da dipendente a lungo? o peggio ancora da centralinista par time (mi scuso con la categoria ma è solo un esempio)?
Questa è sempre stata la risposta italiana ad una mancanza di domanda che, sopratutto al nord, mi sembra un falso problema,
Chi ha studiato economia aziendale, non per ottenere il voto buono ma per passione, posso assicurarti che non avrà grosse difficoltà. Quando parlo di guadagni per queste persone non mi riferisco ai 1500 euro ma a moltidi più.
Chi si laurea è un libero professionista. Mai sottoalutare i lavori di consulenza... le possibilità sono grandi e te lo dice uno dei peggiori allievi dell'università che nel tempo libero si diletta a selezionare quali potrenno essere le forme più remunerative di busness fregandosene della massa
Davide Rap [ 19 Maggio 2009, 17:10 ]
Oggetto: Re: Stipendio In Italia
Da parte mia ritengo che un laureato non può abbassarsi a fare certi lavori... In questi anni di studio si presume che abbia accumulato conoscenze tali per ottenere il meglio e cominciare magari a pensare a qualcosa in proprio... Se non lo ha fatto la sua laurea conseguita anche con 110 e lode non vale nulla...
Non vedo cosa ci sia di male ad avere una laurea e fare il macellaio, o avere una laurea in ingegneria e fare il muratore, e per esperienza ti posso dire che quando esci dalla scuola sei imbottito di teoria, ma se non la lasci un momento da parte e ti butti nella realtà dei fatti sarai solo un teorico, ma null'altro.
Io conosco molti ingegneri strutturalisti dei quali avrei paura a fargli montare una tenda canadese e non un palazzo di 10 piani, il fatto di avere una laurea non significa partire da uno scalino piu' alto fino a che non hai dimostrato che lo meriti.
Se con l laurea fai il macellaio e guadagni molto più della tua concorrenza, non ci trovo nulla di male. Ad esempio a me, , tra le varie attività che ho in mente, non dispiacerebbe l'idea di aprire un piccolo locale tipo pub che lavora solo di notte con una persona oltre me di personale e tavolini fuori (non sarebbe l'unica cosa da fare)...
Noi stiamo parlando di persone minimamenti capaci, il resto, se ha conseguito un'inutile laurea (se non sfruttata), è giusto che si guadagni anche meno degli 800 euro previsti...
Anonymous [ 19 Maggio 2009, 17:25 ]
Oggetto: Re: Stipendio In Italia
Io ne conosco molti di laureati che 1500 se li sognano, e pure vivo al nord, mi sembra che stiamo tornando al pensiero bengodi che non esiste...dove si vede tutto sto lavoro non lo so...laureati a spasso o sottovalutati ne è pieno, avvolte addirittura non ti assumono perchè sei iperqualificato...
Mio fratello è laureato, in economia e commercio (110 e lode), sui trasporti marittimi, sono di Genova, ha avuto molti lavori, ma no nel suo specifico, ed ora dalla Barilla lavora all'Eni, certo lo stipendio non è male, ma c'è stata una selezione per uno preso 100 a casa, ha avuto fortuna e preparazione, ma dire che è così semplice trovare un lavoro mi sembra un azzardo
Non è così facile trovare un lavoro giustamente remunerato, anzi già è difficile farlo, se poi vogliamo vedere realtà diverse uno è libero di farlo.
La laurea aiuta ad aprirti più strade ma non sempre è così, io sono diplomato geometra e non l'ho mai fatto, perchè prima di guadagnare uno stipendio minimamente decente per un 19 enne cioè almeno 700 euro avrei dovuto fare lo schiavo tra apprendistato e lavori in studio non sò per quanti anni...a me no che non ti capitava il culo di finire in un buon posto.
Non è scusante, ma bisogna dare alla dignità alle persone con stipendi base decenti, non si pretende chissà che cosa...ma non 500 lire!!!! all'ora....
Aprirsi uno studio e fare il libero professionista??? Per molti settori tutto è in mano a caste e comunque devi avere delle basi economiche elevate, per cui tutto diventa arduo...
Posti statali o similari??? Calcio nel culo altrimenti meglio lasciar stare...
Davide Rap [ 19 Maggio 2009, 17:34 ]
Oggetto: Re: Stipendio In Italia
posto statale magari alle poste... se lo ottenessi dopo ver studiato fin troppi anni all'università lo considererei un fallimento personale o forse lo vedrei solo come hobby...
La mia ex polacca al sud come cameriera fa 35 euro a sera x 26 giorni lavorativi... Non ditemi che non siamo tutti capaci di fare un lavoro simile...
Penso che come italiani possiamo avere, come cultura e fantasia la possibilità di fare molto di più e non dobbiamo accontentarci del posticino di sopravvivenza.
Bes [ 19 Maggio 2009, 17:37 ]
Oggetto: Re: Stipendio In Italia
Ho vissuto al nord Italia 9 anni e posso dire che tante volte guadagnare anche questi modesti stipendi e' molto difficile, e non solo per gli stranieri, ma anche per italiani, perche' il lavoro manca drasticamente, soprattutto il lavoro da impiegati. Lavoravo in un call center di Novara ed era pieno di trentenni lauretai che erano costretti a fare questo lavoro e guadagnare 800-1200 euro, perche' non si trovava altro. Addirittura, se c'erano le fabbriche aperte andrebbero anche a fare gli operai! Gli stipendi da impiegati per i giovani spesso non superano 700-800 euro, per un posto di lavoro ci sono decine di candidati disposti ad accettare qualsiasi condizioni di lavoro, c'e' uno sfruttamento disumano da parte di datori di lavoro, i giovani vengono assunti come apprendisti e per anni prendono questo stipendio basso e non hanno nessuna sicurezza.
Chi ha possibilita' di mettersi in qualche modo in proprio o ha parenti che sono in proprio, ovviamente sono avvantaggiati, ma, come ripeto, per quel che ho visto in 9 anni la situazione e' drammatica. Speriamo che cambi!
Ciao Roxana,
Dal mio punto di vista hai avuto modo di vedere quella che è la realtà ormai radicata in questo paese. Gli stipendi sono mediamente bassi se paragonati al costo della vita, la ricchezza è sempre più concentrata nelle mani di pochi (spesso i più furbi), il merito non è quasi mai premiato ne riconosciuto.
Se le cose non cominceranno a cambiare, prima o poi quello che sta accadendo porterà ad una polveriera sociale destinata a scoppiare.
Poka
Anonymous [ 19 Maggio 2009, 17:38 ]
Oggetto: Re: Stipendio In Italia
Molti italiani fanno lo fanno per secondo lavoro..a me non sembra normale...
E comunque non capisco il senso, vuoi dire che c'è un immensa richiesta di questo lavoro al sud? E che non vogliono lavorare?
Non mi sembra che al sud ci sia così tanto lavoro..altrimenti c'è qualcosa che non quadra...
Anonymous [ 19 Maggio 2009, 17:38 ]
Oggetto: Re: Stipendio In Italia
Ho vissuto al nord Italia 9 anni e posso dire che tante volte guadagnare anche questi modesti stipendi e' molto difficile, e non solo per gli stranieri, ma anche per italiani, perche' il lavoro manca drasticamente, soprattutto il lavoro da impiegati. Lavoravo in un call center di Novara ed era pieno di trentenni lauretai che erano costretti a fare questo lavoro e guadagnare 800-1200 euro, perche' non si trovava altro. Addirittura, se c'erano le fabbriche aperte andrebbero anche a fare gli operai! Gli stipendi da impiegati per i giovani spesso non superano 700-800 euro, per un posto di lavoro ci sono decine di candidati disposti ad accettare qualsiasi condizioni di lavoro, c'e' uno sfruttamento disumano da parte di datori di lavoro, i giovani vengono assunti come apprendisti e per anni prendono questo stipendio basso e non hanno nessuna sicurezza.
Chi ha possibilita' di mettersi in qualche modo in proprio o ha parenti che sono in proprio, ovviamente sono avvantaggiati, ma, come ripeto, per quel che ho visto in 9 anni la situazione e' drammatica. Speriamo che cambi!
Ciao Roxana,
Dal mio punto di vista hai avuto modo di vedere quella che è la realtà ormai radicata in questo paese. Gli stipendi sono mediamente bassi se paragonati al costo della vita, la ricchezza è sempre più concentrata nelle mani di pochi (spesso i più furbi), il merito non è quasi mai premiato ne riconosciuto.
Se le cose non cominceranno a cambiare, prima o poi quello che sta accadendo porterà ad una polveriera sociale destinata a scoppiare.
Poka
Sono pienamente d'accordo con te!!!!
Davide Rap [ 19 Maggio 2009, 17:42 ]
Oggetto: Re: Stipendio In Italia
Molti italiani fanno lo fanno per secondo lavoro..a me non sembra normale...
E comunque non capisco il senso, vuoi dire che c'è un immensa richiesta di questo lavoro al sud? E che non vogliono lavorare?
Non mi sembra che al sud ci sia così tanto lavoro..altrimenti c'è qualcosa che non quadra...
io ho 2 attività, appena finisco di studiare diventeranno 4 e la cosa mi sembra normalissima se una persona vuole realmente fare bene
Per quanto riguarda il sud, mi sono forse spiegato male... c'è un enorme offertà a fronte di una domanda praticamente inesistente
Anonymous [ 19 Maggio 2009, 18:16 ]
Oggetto: Re: Stipendio In Italia
Molti italiani fanno lo fanno per secondo lavoro..a me non sembra normale...
E comunque non capisco il senso, vuoi dire che c'è un immensa richiesta di questo lavoro al sud? E che non vogliono lavorare?
Non mi sembra che al sud ci sia così tanto lavoro..altrimenti c'è qualcosa che non quadra...
io ho 2 attività, appena finisco di studiare diventeranno 4 e la cosa mi sembra normalissima se una persona vuole realmente fare bene
Per quanto riguarda il sud, mi sono forse spiegato male... c'è un enorme offertà a fronte di una domanda praticamente inesistente
Io intendo che molti fanno il secondo lavoro in nero per campare...visti gli stipendi, se poi te riesci a fare quattro lavori in regola, sei fortunato e con 10000 braccia...
Fare due lavori non è la normalità per avere una vita non solo di lavoro...in frase banale si racchiude tutto, vivi per lavorare? O lavori per vivere?
lamummia [ 19 Maggio 2009, 18:22 ]
Oggetto: Re: Stipendio In Italia
Da parte mia ritengo che un laureato non può abbassarsi a fare certi lavori... In questi anni di studio si presume che abbia accumulato conoscenze tali per ottenere il meglio e cominciare magari a pensare a qualcosa in proprio... Se non lo ha fatto la sua laurea conseguita anche con 110 e lode non vale nulla...
Non vedo cosa ci sia di male ad avere una laurea e fare il macellaio, o avere una laurea in ingegneria e fare il muratore, e per esperienza ti posso dire che quando esci dalla scuola sei imbottito di teoria, ma se non la lasci un momento da parte e ti butti nella realtà dei fatti sarai solo un teorico, ma null'altro.
Io conosco molti ingegneri strutturalisti dei quali avrei paura a fargli montare una tenda canadese e non un palazzo di 10 piani, il fatto di avere una laurea non significa partire da uno scalino piu' alto fino a che non hai dimostrato che lo meriti.
Se con l laurea fai il macellaio e guadagni molto più della tua concorrenza, non ci trovo nulla di male. Ad esempio a me, , tra le varie attività che ho in mente, non dispiacerebbe l'idea di aprire un piccolo locale tipo pub che lavora solo di notte con una persona oltre me di personale e tavolini fuori (non sarebbe l'unica cosa da fare)...
Noi stiamo parlando di persone minimamenti capaci, il resto, se ha conseguito un'inutile laurea (se non sfruttata), è giusto che si guadagni anche meno degli 800 euro previsti...
se poi nel tuo locale fai musica live , conosco una band molto brava che ha un chitarrista bravo e bello (e in piu' laureato con master che si abbassa a fare il buffone.... ma forse perche' lo e' ) . angelo
Lantis [ 19 Maggio 2009, 19:04 ]
Oggetto: Re: Stipendio In Italia
In italia regna la piccola/media impresa dove la parola "media" è spesso un eufenismo.
L'industrializzazione che ha caratterizzato l'italia è stata piuttosto "anomala" ed ha visto la nascita dei cosiddetti distretti industriali a loro volta composti da decine (se non centinaia) di piccole aziende a carattere familiare.
Esatto, come ben dici... considerando lo status piccola/media impresa, in Italia manca un (per cosi' dire) "mercato dei manager" poiche' le imprese grosse sono poche, di conseguenza manca anche una scuola di formazione di questi manager.
Diventa quindi necessario, per chi lo desidera, rivolgersi a Paesi esteri per aumentare la propria competitivita' nazionale/internazionale (e quindi muovere il culo dal BelPaese).
Mi sembra che tu alla fine dei tuoi studi (se ben ricordo) sarai un ingegniere... sarai ben disposto, con la tua intelligenza e conoscenza ad accettare un posto da dipendente a lungo? o peggio ancora da centralinista par time (mi scuso con la categoria ma è solo un esempio)?
Mal ricordi!
Studio Economia, precisamente la mia triennale e' "Economia e Diritto", anche se prediligo l'aspetto manageriale a quello giuridico.
Terminata questa, vediamo cosa si presenta e, se mi riesce andare per un paio d'anni in Russia per un MBA/o equivalente (in inglese!

con studio del russo a parte).
sorrento76 [ 19 Maggio 2009, 20:44 ]
Oggetto: Re: Stipendio In Italia
Leggo che Roxana ha toccato con un mano una realtà consolidata,idealizzata pure nell'ultimo film"generazione mille euro"..
Bè,personalmente parto dal concetto che "vivere per lavorare" ti metta poi nelle condizioni di perdere molto altro(e ne conosco di gente che ha perso affetti e amicizie per dedicarsi esclusivamente al lavoro),ma con ciò non voglia dire che chi si da dare e mette in campo le proprie competenze per avere maggiori possibilità e più attività non abbia la mia stima...anzi...lo farei io stesso se ne avessi l'opportunità!
Oggi costa pure respirare,credo che a tutti farebbe comodo arrotondare...
Sinceramente poi,nel contesto italiano nella fattispecie,fa tristezza vedere giovani preparati barcamenarsi fra lavoretti e venire umiliati da capi che ci vogliono solo guadagnare su!
Dove lavoro io abbiamo due laureandi,con stipendi da clandestini più o meno,mentre il proprietario si arricchisce ma firma ancora con la X!!
Ahi.....poveri noi!!!
Poka
Losagen [ 19 Maggio 2009, 21:31 ]
Oggetto: Re: Stipendio In Italia
Allora, per tenere su il discorso, credo sia necessario portare un po di dati
Uno studio dello scorso anno, sondando quali siano le imprese più ambite dai neolaureati significa
1 Intesa Sanpaolo
2 ENI
3 Nokia Siemens Network
4 Microsoft
5 Barilla
6 Mondadori
7 BNL - Gruppo BNP Paribas
8 Ferrari
9 Bayer
10 Unicredit
11 Apple
12 Enel
12 L'Oreal
13 Fiat Group
13 Mediaset
13 Rai
14 Accenture
15 HP
15 Poste Italiane
15 Procter & Gamble
16 Ikea
17 Editoriale l'Espresso
17 Ferrero
17 Novartis
17 Sky
18 Ferrovie dello Stato
19 Telecom Italia
20 GlaxoSmithKline
20 Il Sole 24 Ore
20 Intel
20 Johnson & Johnson
21 Finmeccanica
21 Sony Ericsson
22 Deutsche Bank
22 Gruppo Generali
22 McKinsey & Company
22 Roche
22 Unilever
23 Acer
23 Adecco
23 Coop
23 Ernst & Young
23 Pirelli & C.
24 Altran
24 Borsa Italiana
24 Cisco Systems
24 Granarolo
24 Merck
24 Pfizer
25 Angelini Farmaceutici
25 Antonveneta
25 Vodafone
26 Jp Morgan
26 Rcs
26 Sun Microsystems
27 Coca Cola
27 Esselunga
27 IBM
27 KPMG
27 Luxottica
27 Manpower
28 Decathlon
28 Eli Lilly
28 Indesit Company
28 Morgan Stanley
28 Nestlé
29 Alstom
29 Auchan
29 Banca Mediolanum
29 Bracco
29 Capitalia
29 Citigroup
29 Kraft Foods
29 La Rinascente
29 PricewaterhouseCoopers
29 Ras
29 SAP
29 Volkswagen
30 AstraZeneca
30 Bosch
30 British Telecom
30 Gruppo Carrefour Italia
30 Credem
30 Dell
30 Deloitte
30 Philips
30 Randstad
31 Conad
31 Electrolux
31 Fater
31 General Motors
31 Leroy Merlin
31 Lidl
31 Merrill Lynch
32 Alcatel Lucent
32 Bpu Banca
32 Bristol Myers Squibb
32 Fastweb
32 Gruppo Zurich Italia
32 Kimberly Clark
32 Seat Pagine Gialle
32 Shell
32 Wind
Nessuno che dice Mapei, Fisher, Nord Bitumi, Ceda, Viessman, Riello, Reale Mutua, Alubel, Gruppo Ordine, eppure sono aziende esistenti, sane, eppure ignorate.
Uno studio della London School of Economics, opera di quattro ricercatori italiani: Oriana Bandiera, Luigi Guiso, Andrea Prat e Raffaella Sadun, chiamato "What does a Ceo do?" risponde all'interrogativo: ma poi, che cosa diavolo fa, esattamente, un amministratore delegato? Come spesso, la realtà è un'intuizione, ma tocca alla scienza suffragarla con prove. Per farlo i 4 studiosi hanno valutato la carriera di 600 manager, di cui 121 amministratori delegati. Sono entrati in possesso delle loro agende ricostruendo gli impegni di una settimana lavorativa. Hanno verificato all'Inps le loro retribuzioni (al netto dei bonus e della soave prassi delle aziende italiche di pagarne una parte in nero). Il risultato? Prevedibilmente sconfortante. Ineludibilmente di cattivo auspicio. Vediamo in dettaglio.
Come viene scelto un manager in Italia? Una minoranza di imprese (quelle non familistiche e a vocazione multinazionale) si basa sulle performance, incarica cacciatori di teste, mette annunci, fa riferimento a precedenti contatti d'affari. Ma la maggioranza decide altrimenti. Come? Sulla base delle relazioni personali. Al limite di quelle familiari. Tradotto: non si sceglie qualcuno che ha dimostrato di valere, ma uno con cui si è fatto il liceo, o il compagno di merende del cugino. I dirigenti delle aziende di Silvio Berlusconi non sono forse stati in maggioranza suoi compagni di scuola? E non è poi venuta la volta dei compagni di Pier Silvio (cooptato per eredità)? Ci sono sistemi peggiori? Forse sì: il presidente Moratti affidò la panchina dell'Inter a Orrico dopo averlo sottoposto a prova grafologica e Gabriella Spada, moglie del fondatore della Giacomelli Sport, non si fidava di nessuno che non fosse stato approvato dalla cartomante (poi Orrico fu esonerato e la Giacomelli ha fatto crac).
Proviamo a confrontare i manager italiani usciti da questa ricerca con quelli di un sondaggio effettuato in 4mila aziende di 12 Paesi esteri. Per età sono simili. Per genere l'Italia si rivela più misogina (benché sia risalita negli ultimi vent'anni e abbia una donna alla guida di Confindustria). Più che altrove, da noi la scelta è domestica (solo il 4% dei manager è straniero). Se il paragone regge: 1 sola squadra italiana delle 4 presenti in Champions League aveva un allenatore straniero. Risultato: tutte fuori. Tre squadre inglesi su 4 si affidavano a un tecnico venuto da fuori. Esito: tutte in corsa. Ma dove, quasi letteralmente, casca l'asino è nel livello di studi del manager italiano. La metà non possiede laurea. E quando ce l'ha, è lontana dalla lode.
Ora, se deponiamo un attimo la ricerca e proviamo ad incrociare questi dati con l'esperienza recente per cercare il modello perfetto, l'impresa italiana che riassume tutte queste condizioni, struttura familistica, management maschile, scelto nel cortile di casa e con basso livello culturale, che risultato otteniamo? Parmalat. Otteniamo il più grosso crac made in Italy degli ultimi anni. Otteniamo un'azienda gestita da Calisto Tanzi come un padre padrone. Dove entravano figli e nipoti con cariche non commisurate alle capacità. Dove a parte due donne (ovviamente una figlia e una nipote) tutti i dirigenti erano maschi. Dove le carte d'identità recavano inevitabilmente la scritta "Nato a: Collecchio (Parma)". Dove tutti erano, con orgoglio, ragionieri, Tanzi incluso. Dunque, questo modello porta allo sfascio? Non necessariamente. È tuttavia provato che l'altro, quello che valuta le performance, è più fruttuoso per l'azienda.
Che i manager scelti per il curriculum e i risultati lavorano di più, sono più soddisfatti, spingono l'impresa più avanti, avendo più propensione al rischio. Il problema è che la maggioranza non solo viene assunta per affidabilità, ma fa anche carriera per le stesse ragioni e viene licenziata non quando manca gli obiettivi, ma se non si sdraia sulla linea tracciata dal padre-padrone.Questo determina il larga misura l'esito del secondo studio: che cosa fa un manager? Dei 121 a cui è stata "rubata l'agenda" questo sappiamo: lavorano in media 48 ore alla settimana. Ogni giorno svolgono 7 diversi tipi di attività. Quali? Metà del tempo lo spendono in "riunioni". Il 14% soli alla scrivania. Il 12% in viaggi. Nel restante 25% telefonano, partecipano a videoconferenze, pranzi di lavoro, eventi speciali. Chi incontrano? Questa può apparire una sorpresa. Principalmente consulenti esterni all'azienda. Piuttosto che i capi divisione interni vedono persone che ruotano in altre orbite. A seguire: clienti, investitori, banche, politici, fornitori. Come si spiega? Perché un amministratore delegato passa più tempo con un faccendiere, un ministro, un banchiere che con il direttore marketing o il capo del personale della propria azienda?
Mettiamola così: tu sei un manager rampante, pensi che ti sarà più utile per fare carriera il risultato ottenuto nell'attuale incarico o la conoscenza non superficiale di Gianni Letta? In un universo in cui la determinazione delle posizioni non è legata ai titoli né ai risultati, ma ai rapporti, i manager dedicano più tempo a tessere questi che a far funzionare le aziende di cui hanno la responsabilità. Ecco che il circolo vizioso si chiude: in mezzo restano aziende che non brillano più da oltre un decennio, lavoratori che ne pagano le conseguenze, un marchio, "Made in Italy", appannato. Segnali di un'inversione di tendenza? Nessuno. Hai una laurea con il massimo dei voti, hai un carattere indipendente, non sei propenso alle relazioni pubbliche, tendi a dire quel che pensi e contrastare anche chi ti paga se pensi che sia per il bene comune? Sei magari perfino donna? Non pensare di fare il manager in Italia. Al limite vai all'estero, alla London School of Economics a fare un'impietosa ricerca sui manager.
Ora, bisogna anche dire, frase presa di sopra, che sento spesso ovunque e che mi sta notevolmente sullo stomaco "vivi per lavorare? O lavori per vivere?" è una cosa senza senso e che esiste, critica solo personale, poi ogniuno la pensi come crede, di un proliferare di lauree pseudo-inutili (scienze delle comunicazioni, sociologia, et similia) oppure inflazionate, vedi giurisprudenza, o non intercambiabili, portano a disoccupazione naturale
SaPa [ 19 Maggio 2009, 21:46 ]
Oggetto: Re: Stipendio In Italia
Interessante lo studio citato da Losagen.
Non sono d'accordo con la realtà che vede Rapisarda (non è che non sono d'accordo è che non la vedo - delle tante amicizie e conoscenze che ho in Italia stanno bene in pochi davvero CORREZIONE: stanno tutti bene ma perchè hanno famiglie ed immobili alle spalle, io stesso, figlio di una commessa ed un vicepreside, non mi posso lamentare...) ma però si tocca un punto decisivo: vivere per lavorare?
Bene sembrerà strano ma il suddetto assunto è accettato da molte culture, quindi possibile anche che gli Italiani abbiano qualcosa da imparare in tal senso.
Interessante anche come sia emerso (questo è verissimo) che spesso la produttività del lavoratore italiano, causa mancanza di un sistema organizzativo solido intorno a sè, è decisamente ridotta. Se non sbaglio venne fuori che gli Italiani lavoravano molto, anche più dei loro colleghi UE, poi ci si rese conto che però era perchè il sistema di appoggio intorno a loro era insufficiente.
All'estero rabbrividiscono quando gli dici che eri un giornalista ma vendevi anche pubblicità e tenevi la contabilità di mezzo giornale...
Anonymous [ 19 Maggio 2009, 21:56 ]
Oggetto: Re: Stipendio In Italia
Più che altro dobbiamo lavorare per vivere...no vivere per lavorare (lavora produci e crepa)...
Non credo che le culture estere vivono per lavorare...anzi lavorano forse meno di noi (chi fortunato ad avere un occupazione) ma rendiamo meno per incompetenza manageriale e guadagniamo meno!!!
mauri_f [ 19 Maggio 2009, 22:12 ]
Oggetto: Re: Stipendio In Italia
In Italia vige la cultura del vivere per lavorare, al estero sono un po più intelligenti di noi e lavorano per vivere, quà quasi tutti a fare ore e straore, e gli altri al estero a casa a godersi famiglia e hobby, specialmente in Spagna, vero Sapa?
SaPa [ 19 Maggio 2009, 22:21 ]
Oggetto: Re: Stipendio In Italia
boh, io tutti questi grandi lavoratori in italia non li vedo...non li vedono nemmeno i miei amici inglesi, americani, e russi, che ci pensano dei grandi fancazzisti.
la spagna sta male, l'unica è che a parità di guadagno qui il potere d'acquisto è maggiore
Anonymous [ 19 Maggio 2009, 22:39 ]
Oggetto: Re: Stipendio In Italia
Beh non è che in Russia, Inghilterra, Germania, Francia tutti si ammazzano...non esageriamo...a parità di lavoro vorrei vedere se non devo avere lo scazzo...noi lavorando sopravviviamo e loro vivono felici e sereni.
In un studio qualche hanno fa nella UE si fa meno mutua che negli altri paesi europei...
Forse abbiamo troppi problemi già citati che portano a rendere male il nostro lavoro...
Bes [ 19 Maggio 2009, 23:22 ]
Oggetto: Re: Stipendio In Italia
In Italia vige la cultura del vivere per lavorare, al estero sono un po più intelligenti di noi e lavorano per vivere, quà quasi tutti a fare ore e straore, e gli altri al estero a casa a godersi famiglia e hobby, specialmente in Spagna, vero Sapa?
Ti posso garantire che quando sono stato per lavoro a Londra, in un ufficio dentro la city, pure li alle 5 tutti alzavano i tacchi e giù al pub! La cosa mi aveva sbalordito, ma loro sono giustamente abituati a lavorare per obiettivi e non navigando a vista come in Italia. D'altronde la produttività di una persona non si misura per le ore di straordinario concesse, come molti (purtroppo) ancora credono in Italia...
Poka
mauri_f [ 19 Maggio 2009, 23:35 ]
Oggetto: Re: Stipendio In Italia
Ma la lista è lunga, Francia, Austria, Portogallo, Romania, Grecia Bulgaria, Croazia,Belgio, Finlandia, un minuto dopo sono fuori del lavoro, chi al bar, chi a casa, sereni, pochissimi parlano di lavoro, dopo il lavoro, probabilmente non sentono lo Stato sanguisuga che li spreme come succede quà
Qualcuno di voi lavora al sabato mattino? parlo dei dipendenti, provate a farvi 2 conti, calcolate quanto prendete per quelle straordinarie e quanto ve le tassano, eppure siamo sempre li al lavoro
Anni adietro quando le pagavano in nero, allora si valeva la pena di farle, chiedete a un qualsiasi operaio in un'altro stato UE se và a lavorare per quella miseria che ci danno quà?
zappa [ 20 Maggio 2009, 0:08 ]
Oggetto: Re: Stipendio In Italia
In Italia vige la cultura del vivere per lavorare, al estero sono un po più intelligenti di noi e lavorano per vivere, quà quasi tutti a fare ore e straore, e gli altri al estero a casa a godersi famiglia e hobby, specialmente in Spagna, vero Sapa?
Confermo che siamo gli unici coglioni, più che altro al Nord.
il Passatore [ 20 Maggio 2009, 8:47 ]
Oggetto: Re: Stipendio In Italia
In Italia vige la cultura del vivere per lavorare, al estero sono un po più intelligenti di noi e lavorano per vivere, quà quasi tutti a fare ore e straore, e gli altri al estero a casa a godersi famiglia e hobby, specialmente in Spagna, vero Sapa?
Confermo che siamo gli unici coglioni, più che altro al Nord.
l'Italia e' diventata quella che e' grazie ai coglioni che si sono fatti un mazzo cosi'!
Oggi i giovani ragionano in piccolo , vivono con i genitori, non hanno le palle per fare scelte decisive per il loro futuro ed inevitabilmente la nazione e' destinata al declino

il Passatore [ 20 Maggio 2009, 8:58 ]
Oggetto: Re: Stipendio In Italia
bellissimo topic!!!
come al solito i dipendenti che danno degli evasori alle partite iva e quest ultimi che danno degli evasori ai politici
il discorso e' molto piu' semplice, in Italia tutti evadono in maniera piu' o meno proporzionale al proprio reddito.
L ultimo esempio e' portato dall utente con Kalashnikov che dice di fare un secondo lavoro in nero, scusa ma le tasse chi le paga? i contributi inps? e potrei andare avanti per ore e ore a fare esempi di evasione fiscale non considerata tale dagli italiani.
Speck [ 20 Maggio 2009, 9:47 ]
Oggetto: Re: Stipendio In Italia
bellissimo topic!!!
come al solito i dipendenti che danno degli evasori alle partite iva e quest ultimi che danno degli evasori ai politici
il discorso e' molto piu' semplice, in Italia tutti evadono in maniera piu' o meno proporzionale al proprio reddito.
L ultimo esempio e' portato dall utente con Kalashnikov che dice di fare un secondo lavoro in nero, scusa ma le tasse chi le paga? i contributi inps? e potrei andare avanti per ore e ore a fare esempi di evasione fiscale non considerata tale dagli italiani.
Ma lo sai quanti dipendenti soprattutto tra quelli statali, colori i quali appena dopo 15 anni di sudato lavoro anni e anni fà erano i primi ad andare in pensione, che fanno un secondo lavoro?? Te lo assicuro, un tempo erano tanti.
Purtroppo sentire il dipendente che da all'imprenditore o al lavoratore autonomo dell'evasore, e l'imprenditore che dà dell'evasore ai politici, io la definisco la guerra dei poveri e ti dirò di più, anche se a malincuore perchè purtroppo alla faccia loro mi ritrovo costretto a pagare, a un certo punto chi ha la possibilità di evadere, fa pure bene...per quello che stà nazione offre perchè alla fine hanno capito tutto.
Comunque mi domando.
Ma se il lavoratore dipendente è stufo di questa situazione di evasione che attribuisce al lavoratore autonomo e imprenditore, e se questi ultimi a loro volta se la prendono con i politici o con i dipendenti perchè appunto all'insaputa di tutti alcuni hanno un doppio lavoro per cui anche loro a tutti gli effetti sono evasori fiscalmente punibili, io mi domando...ma perchè costoro vanno a votare ogni qualvolta che la nazione chiama per questo compito liberal e democratico ???
Ecco le risposte e possono essere solo due
a) perchè a entrambi conviene che tutto resti così!
b) l'italiano è Beeehhhhhhh.....Beeeeehhhhhhhh, forse sarebbe più giusto urlare i-Hooooooooooo i-Hoooooooooooo soprattutto per una certa corrente politicia dai paraocchi quadrupli che hanno (evviva ed un plauso a grillo che due paraocchi a costoro è riuscito a far togliere)

per cui adempie al suo bravo compito che la costituzione italiana ha messo come obbligo, vota e poi si spara nei coglioni

perchè alla fine capisce in ritardo che la massa di politici che abbiamo pensano solo ad un solo loro interesse.
E poi il bello da politici falliti si ritrovano invitati sulle varie isole, isolette, fattorie ed altro...tanto per mungere altri soldi nel caso in cui sono richiesti dalla RAI (purtroppo per coloro che amano tantissimo il berlusca, non pago nessun canone alle reti finivest per cui queste ultime possono fare ciò che vogliono)....Dico solo, con tutto rispetto naturalmante per costoro e per la loro carica che hanno e stano ricoprendo...stà gente si dovrebbe solo VERGOGNARE!!! Altro che correre in abruzzo o in altre situazioni di catastrofi naturali.. alla fine che esi siano di destra o di sinistra o del risorto centro, indistintamente mi fanno pena....
Ma alla fine loro di colpe non ne hanno perchè la colpa è di altri, ovvero delle beeeeehhhhhh beeehhhhhhh (i-hooooooooooooo, i-hoooooooooooooooo)
Anonymous [ 20 Maggio 2009, 10:04 ]
Oggetto: Re: Stipendio In Italia
bellissimo topic!!!
come al solito i dipendenti che danno degli evasori alle partite iva e quest ultimi che danno degli evasori ai politici
il discorso e' molto piu' semplice, in Italia tutti evadono in maniera piu' o meno proporzionale al proprio reddito.
L ultimo esempio e' portato dall utente con Kalashnikov che dice di fare un secondo lavoro in nero, scusa ma le tasse chi le paga? i contributi inps? e potrei andare avanti per ore e ore a fare esempi di evasione fiscale non considerata tale dagli italiani.
IO??? Non ho detto che faccio un lavoro nero, ho detto che molti fanno per arrangiarsi...belin...a me non mi va di vivere per lavorare!!! Ma vorrei lavorare per vivere, con un stipendio decente ai canoni di vita in Italia anche se già fortunatamente non guadagno così male rispetto alle medie OCSE
sorrento76 [ 20 Maggio 2009, 13:51 ]
Oggetto: Re: Stipendio In Italia
Si,concordo che si tratti davvero di un topic interessante!
E complimenti a Losagen per l'ottimo studio che ci ha presentato!
Direi che un pò tutti abbiamo ragione qui!A nessuno credo faccia veramente piacere di vivere per lavorare,sapendo bene di quante altre cose si rischi poi di perdere!Purtroppo è quando ci si rende conto che lo stipendio non basta più,che siamo indietro a moltissimi paesi per il valore dei nostri stipendi,che lo Stato finge di abbassarti le tasse per poi farti uscire i soldi da un'altra parte che si entra in quella spirale del bisogno ossessivo di lavorare di più,di buscarsi la giornata in qualche maniera.
Negli altri stati non è che manchi lo stress da lavoro o i problemi familiari per chi ha lavori che portano a stare lontano,ma credo comunque si facciano politiche più per la famiglia che per altro,se no come si spiegherebbe che oramai sono le nostre donne italiane quelle meno prolifiche nel far bambini?
Ecco,una vera svolta sarebbe quella di attuare tali politiche pure qui da noi,ma non solo a parole come fatto sinora..
poka
il Passatore [ 20 Maggio 2009, 15:49 ]
Oggetto: Re: Stipendio In Italia
bellissimo topic!!!
come al solito i dipendenti che danno degli evasori alle partite iva e quest ultimi che danno degli evasori ai politici
il discorso e' molto piu' semplice, in Italia tutti evadono in maniera piu' o meno proporzionale al proprio reddito.
L ultimo esempio e' portato dall utente con Kalashnikov che dice di fare un secondo lavoro in nero, scusa ma le tasse chi le paga? i contributi inps? e potrei andare avanti per ore e ore a fare esempi di evasione fiscale non considerata tale dagli italiani.
IO??? Non ho detto che faccio un lavoro nero, ho detto che molti fanno per arrangiarsi...belin...a me non mi va di vivere per lavorare!!! Ma vorrei lavorare per vivere, con un stipendio decente ai canoni di vita in Italia anche se già fortunatamente non guadagno così male rispetto alle medie OCSE
scusa non avevo capito.....
comunque secondo me bisogna vivere per lavorare fino ad una certa eta' poi si possono raccogliere i frutti diversamente da come fanno i giovani d'oggi in Italia che lavorano per sopravvivere ma poi non lamentiamoci che la Cina, l'India la Turchia o altri ancora ci superano siamo il paese con il reddito procapite sotto la media ocse

il Passatore [ 20 Maggio 2009, 16:00 ]
Oggetto: Re: Stipendio In Italia
Negli altri stati non è che manchi lo stress da lavoro o i problemi familiari per chi ha lavori che portano a stare lontano,ma credo comunque si facciano politiche più per la famiglia che per altro,se no come si spiegherebbe che oramai sono le nostre donne italiane quelle meno prolifiche nel far bambini?
Le donne italiane non fanno piu' figli per il semplice fatto che vogliono essere tutte donne in carriera , tutte business women e se tutto va bene dopo i 40 incominciano a pensare alla famiglia!
e' una vergogna!!

Speck [ 20 Maggio 2009, 16:17 ]
Oggetto: Re: Stipendio In Italia
Le donne italiane non fanno piu' figli per il semplice fatto che vogliono essere tutte donne in carriera , tutte business women e se tutto va bene dopo i 40 incominciano a pensare alla famiglia!
e' una vergogna!!

Magari il motivo potrebbe esser un altro...mettere al mondo un figlio oggi come oggi costa, e se una famiglia non ha un reddito più che buono, ritrovarsi con il pupetto sulle spalle potrebbe essere un dramma...preferisco una famiglia che ragiona così piuttosto che una famiglia dove per le godereccie e lunghe nottate a far sobbalzare il letto dovuto alle poderose stantuffate di lui e alle vigorose galoppate dei due accaldati e focosi sposi, leiogni dieci mesi tira fuori un pupo e già al terzo si ritrovano nella cacca più assoluta mentre i pargoletti si ritrovano ad avere un incerto futuro pieno di pericolose insidie.

Bes [ 20 Maggio 2009, 16:48 ]
Oggetto: Re: Stipendio In Italia
Le donne italiane non fanno piu' figli per il semplice fatto che vogliono essere tutte donne in carriera , tutte business women e se tutto va bene dopo i 40 incominciano a pensare alla famiglia!
e' una vergogna!!

Magari il motivo potrebbe esser un altro...mettere al mondo un figlio oggi come oggi costa, e se una famiglia non ha un reddito più che buono, ritrovarsi con il pupetto sulle spalle potrebbe essere un dramma...preferisco una famiglia che ragiona così piuttosto che una famiglia dove per le godereccie e lunghe nottate a far sobbalzare il letto dovuto alle poderose stantuffate di lui e alle vigorose galoppate dei due accaldati e focosi sposi, leiogni dieci mesi tira fuori un pupo e già al terzo si ritrovano nella cacca più assoluta mentre i pargoletti si ritrovano ad avere un incerto futuro pieno di pericolose insidie.

Credo sia un pò una via di mezzo tra quello che dite tutti e due, nel senso che sono veri entrambi i motivi.
E' vero che in Italia ormai i giovani vivono una condizione di vita molte spesso precaria perchè mancante di stabilità economica e/o redditi molto bassi, ma è anche vero che spesso anche chi ha un lavoro e sta bene guarda quasi con ripudio al fatto di avere dei figli, soprattutto le donne. Almeno la metà delle persone che lavorano e stanno anche economicamente bene, non vede di buon occhio il fatto di avere figli, quasi fossero una specie di cancro
Poi se ne accorgono dopo i 40, ma spesso è tardi, ed il risultato è quello che sta sotto gli occhi di tutti: pochi bambini, e genitori che il più delle volte sembrano dei NONNI
Poka
Poka