MILANO- È l'arma simbolo delle rivolte africane. Si pensa che sia stato adottato da una cinquantina di eserciti. Ma ora il Kalashnikov va in pensione. O almeno per la Russia. Il Paese ha deciso di mandarlo in pensione, perché anche la versione più moderna (AK-47) è considerata «datata». La notizia è stata tenuta nascosta al suo ideatore, il 91enne Mikhail Kalashnikov, per evitare che possa avere effetti deleteri sulla sua salute.
NEL MONDO- Il successo del Kalashnikov, dal momento della sua entrata sul mercato, è stato enorme. Il primo modello è stato progettato nel 1947. E fu il primo mitra di una lunga serie. Pare che ci siano più di 100 milioni di esemplari nel mondo. Ed è stato usato nelle rivolte africane, così come in Vietnam. E nelle ultime rivolte in Libia. A quest'arma si ispirano addirittura anche molti videogiochi.
