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News - Nuovi Indagati Per L'assassinio Della Politkovskaja



tonino86 [ 07 Ottobre 2011, 16:03 ]
Oggetto: Nuovi Indagati Per L'assassinio Della Politkovskaja
http://www.voceditalia.it/articolo.asp?id=72623


Rinzler [ 09 Ottobre 2011, 11:20 ]
Oggetto: Re: Nuovi Indagati Per L'assassinio Della Politkovskaja
Quando inizia a viaggiare per il mondo, tanti anni fa, ricordo che la Russia era sempre un paese che mi affascinava molto, avevo letto qualche romanzo e questa terra "fredda" e lontana a tratti inospitale, quasi inarrivabile (anche a causa delle difficili procedure per visitarla e della lingua così diversa dalla nostra) mi incuriosiva non poco. Più degli states.

Tra le diverse letture fatte mi appassionai allo stile asciutto e preciso della Politkovskaja e, grazie a lei, ho capito alcune cose della politica russa, anche mi sorprendeva la vita di questa giornalista, una donna che si batteva per far conoscere la verità dei più emarginati, di quelli destinati per volere politico al macello.

Per me era incredibile leggere un giornalismo così "forte" nel denunciare con nomi e cognomi certi misfatti quando qui in Italia si usano - al contrario di quanto sia l'idea generale di una stampa libera - interviste concordate, articoli pilotati e accordi di testate (pubblico questo se tu pubblichi quello).

Ricordo Giancarlo Siani, un giovanissimo giornalista del mattino di Napoli, anzi, nemmeno giornalista, era un free-lance. Lui era come la Politkovskaja. Domande precise agli interlocutori politici, analisi fredde e dettagliate. Siani era il prototipo del giornalista perfetto, di colui che riporta non solo i fatti ma anche i meccanismi che ci sono in una notizia di cronaca, lui si occupava di camorra.

Infatti Siani fu ucciso in un agguato camorristico.

Ero sorpreso che in Russia la Politkovskja riuscisse invece ad avere quella libertà che fu negata a Siani. Mi sbagliavo, anche lei di lì a poco veniva ammazzata dal malaffare politico. Perché il suo fu un omicidio politico. Così come i moventi camorristici sono sempre di origine politica.

Anni dopo fui in Russia, non come turista, ma questa è un'altra storia, cercai di vedere con i miei occhi quella terra, quella moltitudine di popoli a volte così eterogenea. Mosca sembra una Napoli dell'est. Una città di mare senza il porto, senza mare. Il porto di Mosca è l'aereoporto, la stazione ferrovia, quelle degli autobus-.
Un paradosso nei termini.

Ho cercato di capire cosa significava la parola libertà nelle parole della Politkovskaja. Nelle facce di quella gente che viveva come se fossero su di un'isola. Hanno l'orgoglio di chi nasce su un'isola così come i siciliani, ma la voglia matta di scappare via da quel posto.

Anna non voleva scappare. Lei voleva cambiare l'idea politica che sul malaffare si fanno i soldi, sulle ingiustizie si costruisce la libertà, sulla corruzione si mantiene il potere.

Leggete i suoi libri, è come se portaste un fiore alla sua memoria.


alexzx93 [ 09 Ottobre 2011, 11:50 ]
Oggetto: Re: Nuovi Indagati Per L'assassinio Della Politkovskaja
Rinzler ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Quando inizia a viaggiare per il mondo, tanti anni fa, ricordo che la Russia era sempre un paese che mi affascinava molto, avevo letto qualche romanzo e questa terra "fredda" e lontana a tratti inospitale, quasi inarrivabile (anche a causa delle difficili procedure per visitarla e della lingua così diversa dalla nostra) mi incuriosiva non poco. Più degli states.

Tra le diverse letture fatte mi appassionai allo stile asciutto e preciso della Politkovskaja e, grazie a lei, ho capito alcune cose della politica russa, anche mi sorprendeva la vita di questa giornalista, una donna che si batteva per far conoscere la verità dei più emarginati, di quelli destinati per volere politico al macello.

Per me era incredibile leggere un giornalismo così "forte" nel denunciare con nomi e cognomi certi misfatti quando qui in Italia si usano - al contrario di quanto sia l'idea generale di una stampa libera - interviste concordate, articoli pilotati e accordi di testate (pubblico questo se tu pubblichi quello).

Ricordo Giancarlo Siani, un giovanissimo giornalista del mattino di Napoli, anzi, nemmeno giornalista, era un free-lance. Lui era come la Politkovskaja. Domande precise agli interlocutori politici, analisi fredde e dettagliate. Siani era il prototipo del giornalista perfetto, di colui che riporta non solo i fatti ma anche i meccanismi che ci sono in una notizia di cronaca, lui si occupava di camorra.

Infatti Siani fu ucciso in un agguato camorristico.

Ero sorpreso che in Russia la Politkovskja riuscisse invece ad avere quella libertà che fu negata a Siani. Mi sbagliavo, anche lei di lì a poco veniva ammazzata dal malaffare politico. Perché il suo fu un omicidio politico. Così come i moventi camorristici sono sempre di origine politica.

Anni dopo fui in Russia, non come turista, ma questa è un'altra storia, cercai di vedere con i miei occhi quella terra, quella moltitudine di popoli a volte così eterogenea. Mosca sembra una Napoli dell'est. Una città di mare senza il porto, senza mare. Il porto di Mosca è l'aereoporto, la stazione ferrovia, quelle degli autobus-.
Un paradosso nei termini.

Ho cercato di capire cosa significava la parola libertà nelle parole della Politkovskaja. Nelle facce di quella gente che viveva come se fossero su di un'isola. Hanno l'orgoglio di chi nasce su un'isola così come i siciliani, ma la voglia matta di scappare via da quel posto.

Anna non voleva scappare. Lei voleva cambiare l'idea politica che sul malaffare si fanno i soldi, sulle ingiustizie si costruisce la libertà, sulla corruzione si mantiene il potere.

Leggete i suoi libri, è come se portaste un fiore alla sua memoria.


woow, che belle parole ^ ^
se non è di troppo disturbo, mi scriveresti i titoli dei sui libri " migliori " ?




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