per la carita' lungi da me dire che non sia un bene la fine del fascismo
a me non piace festeggare perche ufficialmente l' italia ha perso la guerra
e la fine del fascismo e' frutto di una guerra civile dove italiani ammazzavano altri italiani
ognuno credendo di essere dalla parte giusta
e' una pagina triste dalla storia d' italia che a me non piace festeggiare
Capisco quello che dici; per liberarsi però di una dittatura è difficile farlo pacificamente (proprio perchè chi ha il potere e i privilegi non li molla).
Sul fatto "ognuno credendo di essere dalla parte giusta" boh, perchè le nefandezze del fascismo erano ben evidenti, quindi chi perorarva la causa fascista e quelle nefandezze probabilmente lo faceva per convenienza e per i privilegi di cui sopra.
(questo sicuramente agli alti livelli; certamente a livello di popolo - indottrinato per 20 anni - c'era sicuramente anche qualcuno che in buona fede pensava che sostenendo il fascismo faceva il bene dell'italia e degl iitaliani, ma bisognava essere abbastanza ciechi per farlo)
Io sono tra quegli Italiani che non ama festeggiare il 25 aprile; non è un giorno di festa unitario, bensì un giorno triste - condivido le parole di Icipetto; non è un giorno di liberazione, bensì di sopraffazione di una parte d'Italia nei confronti di un'altra; non è un giorno di vittoria, bensì di sconfitta, dato che l'Italia ha perso la guerra.
E tuttora, a oltre 70 anni da quella data, certe cose la società italiana ancora non le comprende e non le accetta! Ancora si dividono Italiani buoni (i partigiani) da Italiani cattivi (i repubblichini), invece di cercare la conciliazione.
Ciechi o non ciechi, chi stava da una parte o dall'altra della barricata nella tragica guerra civile, era mosso da un'ideale... e sarebbe onesto se non altro riconoscerlo.
Comunque vabbè, è giusto che ognuno la pensi come voglia; in fondo ci sono migliaia di pagine scritte su questa triste pagina di storia italiana.
Detto ciò, io ieri a Kiev ho portato i figli alla Rodina Mat' (La Madre Patria), facendo ben attenzione di non indossare alcuna simbologia ora qui vietata (tipo i nastrini di San Giorgio), perchè le bande di estremisti sono sempre in agguato...
Al posto del nastrino di san Giorgio qui adesso viene usato il fiore del papavero da attaccare a mò di spilla sulla maglietta.
Anche la maestosa Madre Patria è stata addobbta per l'occasione con un'enorme corona di fiori di papavero.
Un pò di gente che girovagava in modo disordinato, ma festoso lungo l'Altare della Patria, qualcuno che depositava dei fiori a vari monumenti, il coro di canti religiosi intonati dalla banda dei monaci della chiesa ortodossa ucraina che rimpiazzava i canti patriottici sovietici, ormai vietati qui; niente parate, niente ufficialità, niente organizzazione, niente di niente... e pensare che il tributo del popolo ucraino alla guerra è stato altissimo, solo pensare alla difesa della città Kiev da parte dei kievliani di allora...
Se non altro i bambini si sono divertiti a passeggiare nel piccolo museo all'aperto dove sono conservati un pò di mezzi militari dell'epoca.
Ciao,
Gringox