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News - INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
gladium [ 26 Ottobre 2007, 20:29 ]
Oggetto: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
CAMPOFILONE (Ascoli Piceno) - Per un mese ha provato a vivere con lo stipendio di un operaio. Dopo 20 giorni ha finito i soldi. Enzo Rossi, 42 anni, produttore della pasta all'uovo Campofilone, ha deciso allora di aumentare di 200 euro al mese, netti, gli stipendi dei suoi dipendenti, che sono in gran parte donne. Ha dichiarato di essersi vergognato, perché non è riuscito a fare nemmeno per un mese intero la vita che le sue operaie sono costrette a fare da sempre. Ha detto che "è giusto togliere ai ricchi per dare ai poveri".
Signor Rossi, per caso non sarà comunista?
"No. Non sono marxista. Sono un ex di destra. Ex perché quelli che votavo non sanno fare nemmeno l'opposizione".
Perché allora questo mese da "povero" e soprattutto la decisione di aumentare i salari a chi lavora per lei?
"Perché stiamo tornando all'800, quando nella mia terra c'erano i conti e i baroni da una parte ed i mezzadri dall'altra, e si diceva che i maiali nascevano senza coscia perché i prosciutti dovevano essere portati ai padroni. Negli ultimi decenni il livello di vita dei lavoratori era cresciuto e la differenza con gli altri ceti era diminuita. Adesso si sta tornando indietro, e allora bisogna rimediare".
Aveva bisogno davvero di provare a vivere con pochi soldi? Non poteva chiedere a chi è costretto a farlo, senza scelta?
"Certo, sapevo come vivono le donne che lavorano per me. Ma ho fatto questa esperienza soprattutto per le mie figlie, che non hanno mai provato le privazioni. Ho voluto fare toccare loro con mano come vivono la grandissima parte delle loro amiche".
Come si è svolto l'esperimento?
"E' stato semplice. Io mi sono assegnato 1.000 euro, e altri 1.000 sono arrivati da mia moglie, che lavora in azienda con me. Duemila euro per un mese, tante famiglie vivono con molto meno. Abbiamo fatto i conti di quanto doveva essere messo da parte per la rata del mutuo, l'assicurazione auto, le bollette... Con il resto, abbiamo affrontato le spese quotidiane. Il risultato è ormai noto: dopo 20 giorni non avevamo un soldo. Mi sono vergognato, anche se ero stato attento a ogni spesa. Sa cosa vuol dire questo? Che in un anno intero io sarei rimasto senza soldi per 120 giorni, e questa non è solo povertà, è disperazione".
Signor Rossi, lei è mai stato povero?
"Sì, anche se ero già un piccolo imprenditore. Nel 1993 - erano già nate le mie figlie - ho dovuto chiedere soldi in prestito agli amici per mantenere la famiglia. Non mi vergogno a dirlo, tanto quei soldi li ho restituiti. E' anche per questo che nell'esperimento ho coinvolto la famiglia. Volevo che le mie figlie vivessero in una famiglia con pochi mezzi, per trovare difficoltà e provare a superarle".
Il momento peggiore?
"L'ultimo giorno, quando ho deciso di arrendermi. Entro nel bar con 20 euro in tasca, gli ultimi. Sono conosciuto in paese, siamo 1.700 abitanti in tutto e gli imprenditori non sono tanti. Mentre entro un pensiero mi fulmina: e se trovo sei o sette amici cui offrire l'aperitivo? Non ho abbastanza soldi. Ecco, ci sono tanti operai che, quando tocca il loro turno, debbono pagare da bere agli altri, perché non è bello fare sapere a tutti che si è poveri. Sono in bolletta e non lo dicono a nessuno. In quel momento ho pensato: tanti di quelli che sono qui sono poveri davvero e non per un mese. Mi sono sentito come quando sei immerso in mare a 20 metri di profondità e scopri che la bombola è finita".
Il pastificio di Rossi
E allora ha deciso di aumentare i salari.
"E' il minimo che potevo fare. Secondo l'Istat, il costo della vita è aumentato di 150 euro al mese. Per quelli come me non sono nulla. Per gli operai 150 euro al mese in meno sono quasi 2.000 all'anno, e questo vuol dire non pagare le rate della macchina o non comprare il computer al figlio. E poi, lo confesso, io ho aumentato i salari anche perché sono un egoista. Secondo lei, come lavora una madre di famiglia che sa di non poter arrivare a fine mese? Se è in paranoia, dove terrà la testa, durante il lavoro? Le mani calde delle mie donne che preparano la pasta sono la fortuna della mia azienda. E' giusto che siano ricompensate".
Se aumenta gli stipendi, vuol dire che l'azienda rende bene.
"Nel 1997, quando ho preso il pastificio Campofilone, il fatturato era di 90 milioni di lire. Quest'anno arriveremo a 1,6 milioni di euro. Da due anni le cose vanno davvero bene, e mi posso definire benestante. Non è giusto che sia solo io a goderne. Il valore aggiunto derivato dalla trasformazione della farina e delle uova deve portare benefici sia ai contadini che mi danno la materia prima che ai lavoratori della fabbrica".
Come l'hanno presa, i suoi colleghi industriali?
"Mi sembra bene. Alcuni mi hanno telefonato per sapere se l'aumento di 200 euro è uguale per tutti e altre cose tecniche. Forse vogliono imitarmi e questa è una cosa buona. Io ho spiegato che sarebbe giusto non fare pagare alle aziende i contributi relativi a questo aumento. Se il governo capisce (mi ha telefonato anche Daniele Capezzone, della commissione imprese) l'idea di prendere ai ricchi per dare ai poveri non resterà soltanto un manifesto".
(Fonte : REPUBBLICA.it - 21 ottobre 2007)
Anonymous [ 26 Ottobre 2007, 22:06 ]
Oggetto: Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
Ciao Gladium!
Questo articolo mi ricorda la discussione "Vivere a Mosca con 1400 euro al mese".
Enzo Rossi si è vergognato ed aumentato gli stipendi agli operai. E' stato molto bravo.
Però un'altra volta posso concludere che ognuno vive secondo il contenuto del suo portafoglio.
L'imprenditore non è riuscito a affrontare un solo mese con lo stipendio di un operaio perché ha fatto una semplice strada: si è abassato lo stipendio. Ma le auto erano come prima, belle grosse, la villa (o la casa) era come prima, quindi, le rate del mutuo e le assicurazione erano alte, perché quelle costano tanto di più che una macchina di un operaio. La sua famiglia sicuramente spendeva i soldi dove un'operaia doveva risparmiare per i motivi economici.
Loro non sapevano di calcolare le spese, perché prima non avevano bisogno di controllare ogni spesa, non sapevano di concordare "le entrate" e "le uscite"....
Cmq è un articolo interessante. Se ne fossero di più, questi "signori Rossi", gli operai sarebbero un pò più contenti.

Davide Rap [ 26 Ottobre 2007, 22:21 ]
Oggetto: Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
Eheh, la discussione dei 1400 dollari al mese, mi sa che c'è la porteremo avanti ancora per molto
Per quanto riguarda questo post credo che le rate del mutuo e l'assicurazione le abbia rapportate a quelle che realmente paga un operaio escludendo a priori quei soldi dal conteggio.
Logico che certi "lussi" a cui sei abituato (andare a mangiare fuori, offrire agli amici, hobby, ect) magari li riduci, ma qualcosa resisterà sempre nello stile di vita ecco perchè non è riuscito nell'ardua impresa di arrivare alla fine del mese.
Cmq non si può solo sperare di arrivare alla fine del mese, ma bisognerebbe trovare la via per riuscire a mettere da parte qualcosa, perchè di spese impreviste medio-grosse ogni anno qualcuna capita sempre, da qui l'idea dell'imprenditore di aumentare il minimo salariale
Anonymous [ 26 Ottobre 2007, 22:25 ]
Oggetto: Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
Cmq è un articolo interessante. Se ne fossero di più, questi "signori Rossi", gli operai sarebbero un pò più contenti.

Infatti martedì 30 ottobre avrò 8 ore di sciopero per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici.
Non tutti gli imprenditori sono come il signor Rossi anzi tutto l'incontrario.
Debbo aggiungere anche se ho una citroen picasso e mia moglie guida una punto con un figlio piccolo un mutuo di 350 euro per la ristrutturazione casa e bollette varie si fatica veramente ad arrivare a fine mese.
Per fortuna che mia moglie dopo un periodo di adattamento si è adeguata, ha trovato un lavoro part time e nel bene e nel male ci saltiamo sempre fuori. Debbo aggiungere che qualche bolletta la paga mia madre che ha una pensione di 500 euro al mese.
Per fortuna che avendo la casa di propietà in campagna non abbiamo le spese condominiali.
Vorrei chedere al signor Rossi se per un mese mi farebbe fare il datore di lavoro e vivere con il suo stipendio

pretender [ 26 Ottobre 2007, 22:29 ]
Oggetto: Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
Anche la Fiat ha dato 30 euro al mese di aumento agli operai .
Anonymous [ 26 Ottobre 2007, 23:24 ]
Oggetto: Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
Anche la Fiat ha dato 30 euro al mese di aumento agli operai .
Stanno solo cercando di ricattare gli operai offrendo miseria per non partecipare allo sciopero. Bisogna raccontarla bene,perchè 30 euro sono lordi quindi al netto sarebbero poco più di 20 euro.
Infatti come ho detto prima martedi' abbiamo lo sciopero generale per il rinnovo del contratto nazionale del lavoro, ed abbiamo chiesto 117 euro lordi di aumento oltre al mantenimento delle 40 ore lavorative settimanali.
il Passatore [ 30 Ottobre 2007, 13:50 ]
Oggetto: Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
come al solito non si sa chi e nato prima se l'uovo o la gallina
a mio parere e' pura utopia........
e' l'imprenditore che da lavoro all'operaio e non il contrario........non dimentichiamocelo mai

Anonymous [ 30 Ottobre 2007, 16:17 ]
Oggetto: Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
Ma un imprenditore senza operai non è che un piccolo artigiano.
Io potrei dire che è l'operaio che ingrassa l'imprenditore.
Giusto; forse! Ormai sempre più persone sanno che non è nato prima nè l'uovo nè la gallina ma sono entrambi parte di un percorso, che porta ad un insieme di cose che permette a entrambi di essere.
Un abbraccio
Inglesic [ 30 Ottobre 2007, 16:39 ]
Oggetto: Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
Gli operai sono la fortuna, o sfurtuna talvolte, degli imprenditori e sono le loro galline dalle uova d'oro.... o talvolta il cappio a cui appendersi...
Pero' una cosa e' certa, i padroni da soli non sarebbero li'... e nn sarebbero neppure padroni...
So che "Padroni" non e' corretto ma rende piu' l'idea... eppoi si chiamano tutt'ora aziende padronali!
il Passatore [ 30 Ottobre 2007, 17:21 ]
Oggetto: Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
giusto Antomar per la tua prima affermazione ma le altre assolutamente no!!!
l'imprenditore vive e va avanti per le proprie idee e per i rischi che si prende quotidianamente ,mentre l'operaio vive dei soldi della societa' per cui lavora (per non usate il termine padrone) percui smettiamo di raccontare storielle ok

Inglesic [ 30 Ottobre 2007, 17:32 ]
Oggetto: Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
Posso giusto immaginare che tu sia un'imprenditore... e ti auguro in bocca al lupo per le tue attivita'!
Pero' se punti a fatturare solo rischi ed idee... avrai bisogno di molto piu' che un "in bocca d'un lupo"!
Big Rispect!
Ciauz
infeltrio [ 30 Ottobre 2007, 17:34 ]
Oggetto: Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
Senza imprenditori che rischiano ......niente operai che lavorano, senza operai niente imprenditori...........insomma ogni categoria ha le sue , io nel 2000 per investimenti sbagliati mi sono mangiato una casa ..........e non solo , poi piano piano ricominciando da quasi 0 sono ripartito.........adesso sto bene ma se ci fosse una grossa crisi di lavoro .....la terra potrebbe tremare ancora.
il Passatore [ 30 Ottobre 2007, 17:38 ]
Oggetto: Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
crepi! Inglesic sei tu nella foto? mi sembra di conoscerti....di dove sei? forse sei stato a kiev ?
riguardo quello che hai scritto: ebene si sono un imprenditore ma ero un operaio e la pensavo come adesso quindi non centra quello che faccio adesso!!!
understand???

Anonymous [ 30 Ottobre 2007, 17:40 ]
Oggetto: Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
Caro Passator cortese, scusa il paragone ma hai mai provato a far andare una macchina senza motore??? In discesa forse và ma, in piano o ancor peggio in salita si fermerà subito, puoi metterci tutte le idee e iniziative che vuoi ma dopo poco dovrai scendere e spingere. Certo anche puoi riempire il serbatoio con qualsiasi quantita di carburante (leggi investimenti) ma, senza quei piccoli e in qualche modo (per chi li guarda da lontano) stupidi e senza iniziative pistoni, ingranaggi vari etc.. etc.. comunque sarai a piedi, anche con tutte le idee e investimenti del mondo.
Comunque bravo a non aver usato la parola "padrone" perchè è proprio quest'ultimo a vivere coi soldi (e spesso con le idee) di chi per sorte o per scelta vive di lavoro dipendente.
Indirettamente voglio anche ringraziare tutti quegli imprenditori (padroni) che sono costretti a prendersi cura dei propri operai (mantenuti); che grandezza d'animo hanno queste persone!
Ciao
Anonymous [ 30 Ottobre 2007, 17:43 ]
Oggetto: Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
Se davvero da operaio la pensavi così devo intuire che eri un operaio infelice.

Spero che adesso che sei imprenditore tutto questo rientri nei brutti ricordi.
Ciao
il Passatore [ 30 Ottobre 2007, 17:54 ]
Oggetto: Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
la macchina senza motore non esiste!!
la riprova arriva dal Veneto e le Marche che appena hanno potuto hanno spostato la produzione in Romania!
per dirti che di forza lavoro e' pieno il mondo ma di imprenditori proprio no!!!!
ciao ciao
Anonymous [ 30 Ottobre 2007, 17:56 ]
Oggetto: Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
ha ha ha! E adesso molti stanno tornando
Anonymous [ 30 Ottobre 2007, 17:57 ]
Oggetto: Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
andrea123 [ 30 Ottobre 2007, 17:57 ]
Oggetto: Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
BEH e' indubbio che l'imprenditore dia da mangiare agli operai, e non viceversa, certo siamo tutti importanti anche gli operai certamente ma senza l'imprenditore che ti fa la possibilita' di lavorare non si farebbe molto , soprattutto con l'aiuto degli operai comunisti..... che notoriamente sono molto bravi a parlare... un po meno a lavorare...
ciao a tutti
andrea

andrea123 [ 30 Ottobre 2007, 18:00 ]
Oggetto: Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
l'imprenditore rischia i soldi , tu lo faresti Antomar? siamo tutti culattoni col culo degli altri....( classico detto nostrano)

il Passatore [ 30 Ottobre 2007, 18:00 ]
Oggetto: Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
stanno tornando? e dove? dal mortadella? piuttosto uno chiude la ditta se deve stare dietro a quello che detta Visco&company

andrea123 [ 30 Ottobre 2007, 18:01 ]
Oggetto: Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
si si concordo con passatore
Anonymous [ 30 Ottobre 2007, 18:14 ]
Oggetto: Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
andrea123 [ 30 Ottobre 2007, 19:01 ]
Oggetto: Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
ma che lavoro facevi tu antomar?
sei inpensione ora?
ciao
il Passatore [ 31 Ottobre 2007, 9:38 ]
Oggetto: Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
nessuno dice "mantenuto comunista" (a parte Silvio

) ; dico solamente che grazie ai sindacati in Italia , molte ditte hanno delocalizzato la produzione!! a tutto c'e' un limite e quando il sindacato comanda piu' di chi tira fuori i soldi......
capisci Anto??
Inglesic [ 31 Ottobre 2007, 10:15 ]
Oggetto: Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
crepi! Inglesic sei tu nella foto? mi sembra di conoscerti....di dove sei? forse sei stato a kiev ?
Certo, sono io in foto ma Kiev purtroppo nn l'ho ancora mai vista... Bhu magari da qualche altra parte a Milano!
Io sono di un micro-paese in Brianza, nord di Monza..
Per quanto riguarda l'altra discussione, mi fa' impazzire perche' tutti, giustamente e naturalmente... tirano l'acqua al loro mulino... L'operaio o dipendente in genere afferma che senza di esso, "mantenuto comunista", l'imprenditore nn sarebbe ricco e viceversa... Entrambe affermazioni innegabili ma l'importante e' che ognuno di noi viva al 200% quello che ha.
Se siete felici di quello che fate sia che siate semplici imprenditori... cavalieri del lavoro... oppure tesserati a tutti e 4 i sindacati.. sono sicuro che degli altri ci importa relativamente

...e qui mi casca il comunismo...

Anonymous [ 31 Ottobre 2007, 22:10 ]
Oggetto: Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
Ciao Andrea
io sono ancora in attività, come lavoratore dipendente, magari fossi in pensione.
Devo aggiungere che nella mia vita imprenditori veri ne ho conosciuti ben pochi, ho conosciuto molti lupi pronti a fare tutto il lecito e l'illecito per arrichirsi, pronti a calpestare tutto in nome del profitto e tuttora in Italia abbiamo molti esempi perfetti di questo tipo di persone.
Perchè poi, i nostri eroi vadano a portare la loro iniziativa in Paesi terzi è ben capibile, solo la possibilità di sfruttare leggi e persone che li arrichiscano ancora di più, di più, di più........Cosa importano le persone umane, l'ambiente, la salute di chi ti ingrassa.....niente, tutto è subordinato al profitto, o tu sei convinto che questi vanno in Romania, adesso in Moldavia e in Cina poi forse in Africa per portare sviluppo alle popolazione povere?
Andrea io sono convinto di una sola cosa, nel ventunesimo secolo Marx sarà sempre più attuale perchè o si raggiungerà un equilibrio comune o saremo finiti come civiltà e come genere umano, basta guardare cosa succede attorno a noi e pensare che il Mondo è sempre più piccolo e quello che accade in una qualsiasi parte di esso finisce inevitabilmente per influenzare tutto il resto. Tu pensi che la globalizzazione sia una cosa positiva ? Al tempo la risposta.
Un abbraccio
Anonymous [ 31 Ottobre 2007, 22:18 ]
Oggetto: Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
il consolidarsi di un tilitarismo rozzo, arraffone, individualista, violento con i deboli, servile coi potenti, amorale, erede dei colonialismi e dei fascismi, degenerato in quella mutazione antropologica che, nel passaggio dalla cultura contadina, legata alla terra - ai suoi ritmi, lentezza silenzi solidarietà -, a quella industriale e postindustriale - velocità frastuono competizione alienazione -, ha avuto compimento.
La società dei consumi, della televisione, e l'uomo ad una dimensione.
C'è una regia in tutto questo?
Non lo so.
Ma tutto questo è".
Davide Rap [ 01 Novembre 2007, 2:18 ]
Oggetto: Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
il consolidarsi di un tilitarismo rozzo, arraffone, individualista, violento con i deboli, servile coi potenti, amorale, erede dei colonialismi e dei fascismi, degenerato in quella mutazione antropologica che, nel passaggio dalla cultura contadina, legata alla terra - ai suoi ritmi, lentezza silenzi solidarietà -, a quella industriale e postindustriale - velocità frastuono competizione alienazione -, ha avuto compimento.
La società dei consumi, della televisione, e l'uomo ad una dimensione.
C'è una regia in tutto questo?
Non lo so.
Ma tutto questo è".
Questa è la società.... bisogna adeguarsi senza pensare a superati ideologismi, cercando di porte vivere al meglio...
Siamo in una società super-iper consumista. Io guadagno, spendo, consumo .. ne faccio pienamente parte e mi cibo di essa allo stesso modo di come lei fa con me e non mi sento affatto colpevole.
Molti imprenditori hanno iniziato da zero, altri hanno sviluppato già attività familiari ben impostare. Ricordiamoci che l'italia è piena di piccole medio imprese. Se non ci fossero gli imprenditori non ci sarebbe sviluppo perchè non ci sarebbero gli investimenti. La produzione può essere sempre spostata all'estero dove la manodopera costa molto meno, gli investimenti invece sono difficili da attrarre....
Magari posso guadagnare X volte più di un normale lavoratore, ma quella volta che va male non vado certo a chiedere l'elemosina al dipendente che mai e poi mai potrebbe ripagare la perdita subita...L'imprenditore oltre ai capitali, mette in gioco anche il suo grado di rischio (l'impresa può fallire e lui perdere l'avviamento e tutto) e la sua capacità manageriale/imprenditoriale. E' giusto che abbia dei ritorni decisamente superiori a fronte di un rischio maggiore. E' economia! Se il lavoratore vuole di più facciamo in modo che con la futura legge fallimentare, se un attività va male oltre ai beni dell'imprendiore, i creditori possono rifarsi anche su quelli dei lavoratori, applicando un vero principio di uguaglianza
ma non fatemi sempre fare la parte dell'economista cattivo che non vive di illusioni
E' un discorso lungo... l'imprenditore non è privo di sentimenti, questo è logico, ma è anche logico che non si lavora per sport e il rischio DEVE essere abbondantemente ripagato
il Passatore [ 01 Novembre 2007, 9:31 ]
Oggetto: Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
aaaa Inglesic!!!! forse hai degli amici di Carate Brianza? sei stato ami in Slovacchia??
caspita mi sembra proprio di conoscerti.......
il Passatore [ 01 Novembre 2007, 9:59 ]
Oggetto: Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
Marx????????????????
per favore non farmi ridere
ma scherzi o cosa? chi va in Romania certo che va perche in Italia e' impossibile lavorare e perche in molti casi gli operai e i sindacati comandano piu' del titolare dell' azienda

andrea123 [ 01 Novembre 2007, 10:17 ]
Oggetto: Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
si antomar in parte hai ragione ma non dimenticare che il mondo globale ti ha fatto conoscere tua moglie....senza global non ti saresti sposato. no?
Anonymous [ 01 Novembre 2007, 10:41 ]
Oggetto: Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
Già adesso è come tu dici, i fallimenti sono pagati per la maggior parte dal popolo tutto e da come sono impostate le leggi di solito sono sempre i più deboli a pagare di più e per tutti (vedi i vari grandi scandali degli ultimi anni in Italia: Cirio, Parmalat,i bond argentini etc.. per non parlare poi del grande coraggio dei nostri super "Imprenditori" che di solito investono con i soldi dello stato, vedi legge Tremonti, non so le Marche, ma, il Veneto è pieno di capannoni vuoti costruiti con i benefici di quella legge). Nella mia vita ho visto molti imprenditori fallire ma nessuno finire sul lastrico come è accaduto ai loro operai che magari si sono trovati senza liquidazione e senza versamenti contributivi, poveri questi imprenditori, hanno si rischiato ma, i soldi degli altri. Certo non dico che non esistano bravi imprenditori, per fortuna c'è ne sono tanti e qualcuno anche lo conosco ma stai sicuro che questi non diranno mai e poi mai che i loro operai sono "mantenuti-comunisti" anzi spesso ritengono gli operai ( o le varie figure in azienda) come parte della loro famiglia. Tu dici che la produzione può essere spostata all'estero ma è difficile attrarre investimenti, mi dai ragione, in questo caso chi intraprende lo fa solo per avere i maggiori guadagni con il minor rischio e spesa possibile sfruttando selvaggiamente e senza leggi sia le persone sia l'ambiente e , scusa ma vorrei ricordarti che se le persone possono vendersi, con l'ambiente si prende qualcosa che è di tutti assolutamente di ogni creatura vivente.
Anche sul fatto della società super-iper consumistica avrei qualcosa da dire, ma, è vero ne faccio parte anch'io, ci sono nato e ho contribuito per costruirla, e ci sguazzo dentro ma, e questa può sembrare una contraddizionema, non ho mai rinunciato a pensare.
Questo no, ho cercato sempre di (se non di cambiare) almeno capire e ti confesso che a volte mi sento un fallito per non aver saputo rinunciare a questa (come te la chiami) "economia", purtroppo non sono un eroe né un santo, non sono altro che un uomo, ma come uomo non rinuncio a pensare e a cercare idee, le illusioni lasciale a quelli che non vogliono ragionare, io non sono un illuso e so che difficilmente cambierà e anzi, i più cercano di non pensare e solo "vivere alla meglio" come tu dici.
Io invece non posso fare a meno di guardarmi attorno e chiedermi"Dove andremo a finire, ma questo è un discorso lungo e non voglio annoiarti e annoiare, del resto ognuno è libero di "pensare o rinunciare a farlo"
Un abbraccio
Davide Rap [ 01 Novembre 2007, 10:50 ]
Oggetto: Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
Tu dici che la produzione può essere spostata all'estero ma è difficile attrarre investimenti, mi dai ragione, in questo caso chi intraprende lo fa solo per avere i maggiori guadagni con il minor rischio e spesa possibile sfruttando selvaggiamente e senza leggi sia le persone sia l'ambiente e , scusa ma vorrei ricordarti che se le persone possono vendersi, con l'ambiente si prende qualcosa che è di tutti assolutamente di ogni creatura vivente.
Anche sul fatto della società super-iper consumistica avrei qualcosa da dire, ma, è vero ne faccio parte anch'io, ci sono nato e ho contribuito per costruirla, e ci sguazzo dentro ma, e questa può sembrare una contraddizionema, non ho mai rinunciato a pensare.
..........
Un abbraccio
Non capisco cosa ci sia di male, nel decentralizzare la produzione al fine di ottenere una riduzione dei costi. L'italia è un paese evoluto e come tale sempre più spostato verso i servizi (che in genere hanno un valore aggiunto molto più alto) che alla produzione ad esempio di semilavorati grezzi in cui non avremo alcuna possibilità di competere con le nazioni di nuova industrializzazione.
Nel tuo piccolo non andresti a cercare per la ristrutturazione di casa una piccola ditta in un paese vicino la tua città che ti permette di risparmiare qualcosa rispetto a quella che ti lavora già sotto casa?
Anonymous [ 01 Novembre 2007, 10:56 ]
Oggetto: Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
Caro Andrea io non sono contro la globalizzazione, solo dico che più questa forma di sviluppo avanza e più noi del così detto mondo occicentale dovremmo prepararci a fare qualche passo indietro, non è possibile pensare che tutti gli abitanti del pianeta possano vivere come noi quindi, quando questi arriveranno a volere le cose che qui diamo per scontate allora o noi rinunciamo a qualcosa oppure se la prenderanno. La nostra cara Gaia non può sostenere tutti al nostro livello e noi siamo arrivati al limite.
pretender [ 01 Novembre 2007, 13:21 ]
Oggetto: Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
Non capisco cosa ci sia di male, nel decentralizzare la produzione al fine di ottenere una riduzione dei costi. L'italia è un paese evoluto e come tale sempre più spostato verso i servizi (che in genere hanno un valore aggiunto molto più alto) che alla produzione ad esempio di semilavorati grezzi in cui non avremo alcuna possibilità di competere con le nazioni di nuova industrializzazione.
C'e' che chi sposta la produzione all'estero in paesi dove lamanodopera costa meno , in genere non lo fa per essere piu' competitivo ma per guadagnare di piu' . Posso citare una nota azienda di abbigliamento del vicentino che produce i jeans in nordafrica e li vende qui in italia a 120 euro .
Se tutti gli imprenditori trasformano le loro aziende , da produttive a commerciali , lasciando a casa del personale , chi gli comprera' la merce prodotta all'estero ?
Anonymous [ 01 Novembre 2007, 18:53 ]
Oggetto: Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
Questo secondo me è un problema secondario, se non compreremo noi la merce la comprerà qualcun'altro. Quel famoso "imprenditore vicentino" di cui tu parli e di cui non voglio fare il nome faceva confezionare i jeans anche in piccoli laboratori qua attorno e vedi il caso li pagava 5,20 euro a paio e poi li rivendeva al prezzo che tu indichi e le ragazze che lavoravano in questi laboratori non avevano la possibilità nemmeno di andare due volte in bagno durante l'orario di lavoro senza essere riprese (meravigliosi imprenditori). Adesso lo vedo spesso arrivare in elicottero e vedo i suoi pensatori che passeggiano attorno al capannone in cerca di idee..................che bello ...........avere la possibilità anche di avere chi pensa per te ............chi lavora quasi gratis..........
che gran successo comprare un gruppo di colline per farne un luogo dove di tanto in tanto recarsi per essere in campagna.................
che bello pensare a quelle ragazze che lavorano per te nel sud-estasiatico per un dollaro al giorno e invece tu viaggiare in elicottero...
così bello che tutti lo invidiano e vorebbero essere al suo posto. Ma se al posto di essere al suo posto fossimo al posto di quelle ragazze quasi schiavizzate cosa faremmo noi?
Ripeto quello che ho scritto prima......"OGNUNO E' LIBERO DI PENSARE O RINUNCIARE A FARLO"
lenin [ 01 Novembre 2007, 22:52 ]
Oggetto: Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
Chi va in Romania certo che va perche in Italia e' impossibile lavorare e perche in molti casi gli operai e i sindacati comandano piu' del titolare dell' azienda

Che bello leggere queste lotte tra gli utenti del forum , mi ricordo 3 anni fa quando mi criticavano perchè ero contro gli industriali ( industriali per modo di dire ) non esistono piu indutriali in italia , si fanno chiamare finanzieri ( maghi della finanza ) caro Passatore questi industriali come tutte le multinazionali sono paragonati a delle cavallette , vanno in un paese lo spolpano e quando non c'è nient' altro da prendere si spostano in un altro luogo. se no ci fossero stati i sindacati ( anche se qualcuno sarebbe da tirargli il collo ) noi ora invece di essere nella cacca saremmo ancora peggio .
Lenin
il Passatore [ 02 Novembre 2007, 9:37 ]
Oggetto: Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
Lenin! non sono assolutamente d'accordo con te!
il sindacato in italia ha fatto piu' casini che cose utili e sorge spontanea la domanda se effettivamente possa servire a qualcosa per la nazione italia
Davide Rap [ 02 Novembre 2007, 9:45 ]
Oggetto: Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
Lenin! non sono assolutamente d'accordo con te!
il sindacato in italia ha fatto piu' casini che cose utili e sorge spontanea la domanda se effettivamente possa servire a qualcosa per la nazione italia
Inoltre non deve essere stato un bel successo in un paese dove i sindacati sono così forti avere tra le paghe minime più basse in europa...
La fine della grande industria in italia è in parte dovuto anche ai sindacati che hanno portato ad una frammentazione industriale con la nascita dei distretti industriali.
il Passatore [ 02 Novembre 2007, 10:11 ]
Oggetto: Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
qui in Ucraina i sindacati contano meno che zero ma i salari aumentano e chi e' un bravo operaio trova lavoro in qualsiasi momento.........in Italia cosa succede??
lenin [ 02 Novembre 2007, 10:35 ]
Oggetto: Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
Questo secondo me è un problema secondario, se non compreremo noi la merce la comprerà qualcun'altro. Quel famoso "imprenditore vicentino" di cui tu parli e di cui non voglio fare il nome faceva confezionare i jeans anche in piccoli laboratori qua attorno e vedi il caso li pagava 5,20 euro a paio e poi li rivendeva al prezzo che tu indichi e le ragazze che lavoravano in questi laboratori non avevano la possibilità nemmeno di andare due volte in bagno durante l'orario di lavoro senza essere riprese (meravigliosi imprenditori). Adesso lo vedo spesso arrivare in elicottero e vedo i suoi pensatori che passeggiano attorno al capannone in cerca di idee..................che bello ...........avere la possibilità anche di avere chi pensa per te ............chi lavora quasi gratis..........
che gran successo comprare un gruppo di colline per farne un luogo dove di tanto in tanto recarsi per essere in campagna.................
che bello pensare a quelle ragazze che lavorano per te nel sud-estasiatico per un dollaro al giorno e invece tu viaggiare in elicottero...
così bello che tutti lo invidiano e vorebbero essere al suo posto. Ma se al posto di essere al suo posto fossimo al posto di quelle ragazze quasi schiavizzate cosa faremmo noi?
Ripeto quello che ho scritto prima......"OGNUNO E' LIBERO DI PENSARE O RINUNCIARE A FARLO"
I Beneton hanno fatto di peggio , facendo indebitarere piccoli laboratori per macchinari nuovi , poi è andato in cina a produrre la sua porcheria.
Lenin
Anonymous [ 02 Novembre 2007, 13:35 ]
Oggetto: Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
Bravo Passator cortese!
Allora visto che sei un imprenditore e lavori in Ucraina e là gli stipendi aumentano........fai felici i tuoi dipendenti e aumenta le loro diarie. Sono con te! Viva l'Ucraina dove le paghe aumentano!
Ciao
Anonymous [ 02 Novembre 2007, 13:37 ]
Oggetto: Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
Cacciamo i sindacati dall'Italia allora anche quì le paghe torneranno a crescere.
W l'Ucraina abbasso i Sindacati!
Anonymous [ 02 Novembre 2007, 13:38 ]
Oggetto: Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
Per vivere meglio propongo di andare tutti a fare i badanti in Ucraina!!
Cacciamo i sindacati parassiti!
il Passatore [ 02 Novembre 2007, 15:27 ]
Oggetto: Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
Grande Antomar!!!! vedo che incominci a ragionare e ora sei dei nostri
Davide Rap [ 02 Novembre 2007, 15:48 ]
Oggetto: Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
il fine ultimo dell'imprenditore, finanziere o nel mio caso trader è portare a casa il profitto... in genere va molto bene e i guadagni in scala mensile sono abbastanza alti, ma quando rarissimamente (è capitato un paio di volte in 8 anni di carriera) perdo in una (1) seduta guadagni pari al salario annuale di un dipendente, chi mi ripaga di questo rischio? Chi dice che il giorno dopo non vada altrettanto male? (ormai ci sono strumenti che ti permettono di perdere (o di guadagnare) in entrambe le direzioni del mercato.
Non bisogna demonizzare la figura dell'imprenditore, in fondo se lui guadagna tutta la società ne ha un surplus in quanto i suoi soldi girano
Anonymous [ 02 Novembre 2007, 15:56 ]
Oggetto: Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
Mi piacerebbe fare la prova all'incontrario, io operaio della Corghi fare per un mese l'imprenditore.
Vediamo quando smontagomme riesco a vendere.
Totoro [ 02 Novembre 2007, 16:55 ]
Oggetto: Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
RAPI perchè non insegni al forum i trucchi del mestiere?
Vogliamo anche noi fare lgi operatori finanziari e guadagnare soldi a pale con i giochi in borsa e le speculazioni!
Dai.... dai... voglio fare l'operatore finanziario a tempo perso (anche se so che è impossibile)...

Davide Rap [ 02 Novembre 2007, 17:49 ]
Oggetto: Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
Dai.... dai... voglio fare l'operatore finanziario a tempo perso (anche se so che è impossibile)...

a tempo perso.... è impossibile....
io ho sposato la mia professione, se da una parte è vero che posso decider come e quando e per quanto farmi le vacanze dall'altro decidi di "sposarti" con la tua professione... la mattina mi sveglio alle 8.45 per essere davanti al monitor alle 08.55 salvo pause pranzo fuori, che in genere non faccio sto davanti al monitor minimo fino alle 16.40 ma più facile fino alle 17.50. Poi in gener emi faccio trovare davanti al computer poco dopo le 22.00 per dare uno sguardo (poi esco) e do un altro sguardo alle 02.00. inoltre se mi sveglio di notte passo sempre davanti al monitor... Insomma le 24 ore nonostante puoi decidere se farle o no, finisce che le tieni sempre sotto osservazione. Puoi farlo come no... ma alla fine credo crei una certa dipendenza e ti piace proprio farlo.
c'è anche da dire che prima di luglio era motlo facile guadagnare e mi svegliavo alle 9.45 per essere davanti al monitor alle 10.55 e finivo di lavorare alle 16.45 (operavo solo con small cap)-
Vi sono 2 grossi limiti iniziali, ancor prima del saperci fare. Il primo è quello di aver capitali sufficienti per quello che stai iniziando a fare (non si parla di 5000-6000 euro...). Poi il limite più grosso è quello psicologico. l'imparare a saper perdere... accontentarsi... solo sapendo perdere si potrà guadagnare qualcosa. Sembra strano detto così, ma è così fidati :-)
E' un lavoro come un altro. Ci sono possibilità di guadagno diverse volte superiori al classico stipendio (tra l'altro tassate in modo inferiore), ma vi sono anche grosse possibilità di perdita se ciò viene affrontato nel modo sbagliato.
Ci vuole una grossa apertura mentale. I mercati ci permettono di guadagnare anche al ribasso ma è molto più difficile di quello che sembra. I rischi come parmalat, cirio ed argentina fanno parte del gioco e possono capitare tranquillamente. l'investitore professionista lo sa e convive tranquillamente con questo rischio.
Ogni tanto arrivano anche delle perdite grosse, ma ritengo siano quasi necessarie nonchè costruttive perchè si rischia facilmente di esaltarsi e credersi "immortale".
Non so esprimerlo bene a parole, ma spero di aver reso l'idea