64 Anniversario Della Liberazione Di Leningrado »  Mostra messaggi da    a     

Forum Russia - Italia


News - 64 Anniversario Della Liberazione Di Leningrado



Anonymous [ 27 Gennaio 2008, 18:41 ]
Oggetto: 64 Anniversario Della Liberazione Di Leningrado
64 anni fà la città di Leningrado veniva liberata dopop 900 giorni di assedio.

La prima parte dell'offensiva invernale sovietica, che si era conclusa nel dicembre 1943, aveva avuto per epicentro il fronte centrale e meridionale. La seconda fase, che ebbe inizio nel gennaio 1944, vedeva invece i primi combattimenti infuriare sul fronte settentrionale, nel settore di Leningrado ed in quelli adiacenti. Attacchi preliminari venivano compiuti dai russi nel settore di Vitebsk, fortemente difeso dalle truppe germaniche, il giorno stesso di Capodanno. Altre azioni a carattere offensivo venivano effettuate dai sovietici nel medesimo periodo nel settore di Gomel, sul fronte centrale ed in quello di Krivoj Rog, in Ucraina. Ma la offensiva principale doveva verificarsi a nord, con lo scopo di liberare Leningrado dal lungo assedio cui le forze tedesche e finlandesi la sottoponevano dal 1941. Il 15 gennaio 1944 infatti, 25 divisioni al comando del maresciallo Govorov, iniziavano l'attacco dall'interno della cerchia di Leningrado, mentre due giorni dopo altre forze russe, sul fiume Volchov e nella zona del lago Ilmen, tentavano di scardinare il dispositivo assediante dal di fuori. Questo sforzo concentrico, dopo 12 giorni di aspri combattimenti riusciva a raggiungere l'obbiettivo prefisso: la liberazione di Leningrado. Cadevano prima Staraja Russa e Novgorod intorno al lago Ilmen, poi Gatcina, Krasnoje Selo, Urijtsk ed Ulianovna a sud di Leningrado. Il giorno 27 terminava l'assedio di. Leningrado, mentre le truppe tedesche che lo avevano mantenuto per quasi tre anni si ritiravano verso il lago Peipus e l'Estonia. Agli inizi di febbraio erano in movimento anche gli altri settori del fronte orientale, da Gomel all'Ucraina. Qui, nei pressi di Kanev, le armate sovietiche dei generali Vatutin e Koniev riuscivano a cogliere un notevole successo, insaccando la 8a Armata tedesca del generale Wohler e respingendo ogni tentativo compiuto dalle forte corazzate del generale Hubbe di liberarla. Dopo alcuni giorni di duri combattimenti, nei quali i tedeschi, con sforzi concentrici dall'interno e dall'esterno cercavano di spezzare il cerchio, l'armata di Wohler veniva completamente annientata e solo pochi reparti riuscivano a salvarsi dalla distruzione. In questi tentativi cadeva, alla testa delle proprie truppe il generale von Stemmermann, comandante di Corpo d'armata. Per questa vittoria il generale Koniev veniva promosso maresciallo il 21 febbraio 1944. A metà febbraio l'offensiva invernale russa registrava una breve sosta su tutto il fronte, ad eccezione del settore d Krivoj Rog. Alla fine di febbraio riprendevano gli attacchi russi. Sul fronte settentrionale cadeva Luga e le truppe germaniche si attestavano sulla linea Narew-Peipus-Pskow-Ostrov. Dal 15 gennaio, secondo notizie di fonte russa, i tedeschi avrebbero perduto nelle operazioni a sud di Leningrado circa 100.000 uomini, 460 carri armati, 3.500 cannoni e 97 aerei. Nello stesso periodo i russi registravano progressi territoriali nel settore di Gomel, avanzando nella zona paludosa tra la Beresina ed il Pripet e nel settore di Cercassi, in Ucraina. In quest'ultima regione veniva ferito il generale Vatutin, sostituito il 4 marzo dal generale Zuchov al comando del I° Fronte ucraino (con questo nome i sovietici indicavano una grande unità corrispondente agli effettivi di una armata ed assegnata ad un determinato tratto del fronte, diviso in più parti). Agli inizi di marzo aveva inizio una nuova fase dell'offensiva russa, condotta principalmente in Ucraina: tre armate sovietiche, al comando dei generali Malinovski, Zuchov e del maresciallo Koniev, avanzavano dal settore Korosten-Zhitomir verso la Polonia sud occidentale. Ben presto queste forze superavano il confine polacco ed il 26 marzo raggiungevano la città di Brody, accerchiavano Tarnopol e minacciavano da presso Leopoli. Nei primi giorni di aprile gli obbiettivi principali di queste unità sovietiche mutavano e l'armata di Koniev veniva spostata in direzione sud, verso Kolomya, allo scopo di avvicinarsi alla Romania da nord. Di tali movimenti approfittava il Comando tedesco ed il maresciallo von Manstein lanciava una violenta controffensiva che portava, 1'11 aprile 1944, allo sblocco delle forze tedesche assediate da circa 25 giorni nella sacca di Tarnopol ed alla riconquista della città di Buczacz. Neí primi giorni di aprile, frattanto, le unità sovietiche compivano una rapida avanzata nella Moldavia russa, tagliando fuori Odessa e raggiungendo la Bessarabia nel settore di Chisinàu. Il 13 aprile aveva inizio l'attacco alla Crimea, che otteneva il risultato iniziale della caduta delle due città di Perekop (sulla via di accesso dall'Ucraina) e Kerch (di fronte al Kuban). Come conseguenza di ciò le truppe russe dilagavano per le pianure della Crimea settentrionale ed orientale ed iniziavano l'attacco contro la parte meridionale, dove i difensori si appoggiavano al terreno montuoso. Mentre si svolgevano i combattimenti in Crimea, i tedesco-romeni perdevano anche la Bessarabia settentrionale e si attestavano su una successiva linea di resistenza che correva lungo il Pruth dalla Polonia fino al settore di Chisinàu. In Crimea, dopo lunghi combattimenti davanti a Sebastopoli, Simferopoli, Yalta e Feodosia, i tedeschi ed i romeni terminavano le operazioni di sgombero del grosso degli uomini e del materiale, e si apprestavano a ritirare gli ultimi reparti di copertura. Il 13 maggio le truppe sovietiche rientravano a Sebastopoli ed il giorno seguente nelle altre città costiere. Con la riconquista della Crimea aveva termine l'offensiva invernale sovietica del 1943-44.












1 gennaio 1944. Sul fronte centro-settentrionale le truppe del maresciallo Bagramian investivano la città fortificata di Vitebsk, fortemente difesa dai tedeschi. Lo stesso giorno l'armata del generale Vatutin riprendeva lo sforzo offensivo nel settore di Kiev, in Ucraina. Nei giorni successivi l'offensiva invernale sovietica si estendeva a Gomel, sul fronte centrale, e nella zona Kirovgrad-Krivoj Rog nell'ansa del Dnjeper, sul fronte meridionale. Nella foto a sinistra in alto sciatori sovietici in marcia nel deserto di neve sul fronte dì Leningrauu. Nella loto a sinistra al centro un treno corazzato russo ed un altro carico di artiglierie in una piccola stazione del fronte settentrionale. A sinistra in basso un obice sovietico di medio calibro in azione nel settore di Vitebsk. A destra in alto il maresciallo Govorov, succeduto nel comando al maresciallo Voroscilov, quando quest'ultimo veniva trasferito al comando delle armate del Caucaso, nel 1942. A destra in basso il maresciallo Bagramian.







15 gennaio 1944. A Leningrado aveva inizio l'offensiva sovietica per spezzare dall'interno, con l'impiego di 25 divisioni delle truppe del maresciallo Govorog, il cerchio dell'assedio tedesco. Il 17 gennaio iniziava l'offensiva russa sul Volchov e nella zona del Lago Ilmen, nel tentativo di forzare l'assedio anche dall'esterno. In questo settore le truppe germaniche erano costrette a sgomberare i due caposaldi ad istrice di Staraja Russa e della storica città di Novgorod (il principato di Novgorod fu lo Stato originario da cui derivò poi l'Impero russo). Contemporaneamente, sul fronte centrale, presso Gomel, le truppe sovietiche guadagnavano lentamente terreno in direzione di Rogachev e di Rechitsa, mentre su quello meridionale si impadronivano di Krívoj Rog e Nikopol (nell'Ucraina meridionale). In alto soldati sovietici sul fronte nord. Al centro soldati russi, trasportati su cannoni d'assalto in azione. In basso la tremenda visione del campo di battaglia di Korosten dopo i duri scontri del gennaio 1944.












27 gennaio 1944. La battaglia condotta dalle truppe russe di Govorov per spezzare dall'interno il cerchio tedesco di Leningrado durava 12 giorni. Le truppe germaniche, nonostante la loro accanita resistenza, dovevano sgomberare Krasnoje Selo, Gatcina, Urijtsk ed Ulianovna. Il 27 gennaio Leningrado era liberata dal lungo assedio tedesco durato quasi tre anni. Nella foto a sinistra in alto le gigantesche statue di un monumento comunista distrutto a Novgorod appaiono come immensi e strani cadaveri nella neve. A sinistra al centro un cimitero di truppe tedesche delle SS davanti al palazzo dello Zar a Leningrado. In basso a sinistra prigionieri germanici catturati a sud di Leningrado. A destra in alto i reparti sovietici avanzano a Tsarskoje Selo. Storico sfondo, il palazzo di Caterina II. A destra in basso soldato finlandese ferito catturato dai russi.





3 febbraio 1944. In Ucraina le armate sovietiche dei generali Koniev e Vatutin conquistavano Romodan e Kanev e rinchiudevano in una sacca nei pressi di questa ultima città l'8a Armata germanica del generale Wilhler, composta da 9 divisioni di fanteria, la divisione SS Wiking, una brigata di SS norvegesi e la belga SS Wallonia. I tedeschi cercavano di aprirsi una strada con puntate di carri armati, ma i tipi più potenti di questi, come del resto gli stessi T. 34 russi, affondavano nella neve e nel fango. I sovietici supplivano a questo inconveniente impiegando cavalleria cosacca come unità mobili, al posto delle truppe corazzate riuscendo così a stabilire un altro punto di vantaggio sui tedeschi. Nella foto in alto un eccezionale documento fotografico sulle unità tedesche in ritirata durante una delle tremende tormente invernali russe. In basso carriaggi tedeschi in marcia verso ovest mentre infuria una tempesta di neve. Al centro nella foto la facciata diroccata di un palazzo.






6 febbraio 1944. La sacca di Kanev si restringe sempre di più e veniva divisa in cinque zone. I tedeschi tentavano di spezzare il cerchio inviando all'attacco il Corpo corazzato del generale Hubbe, ma la manovra falliva, come già i tentativi di von Manstein per liberare le truppe impegnate a Stalingrado nell'inverno 1942-43. Un estremo sforzo veniva compiuto dall'interno della sacca, dove un corpo d'Armata tedesco, comandato dal generale Stemmermann, attaccava le truppe accerchianti per aprirsi un varco. Ma il Stemmermann cadeva alla testa delle sue truppe e ben pochi reparti germanici riuscivano a sfuggire alla distruzione. La foto in alto riproduce una stampa sovietica che illustra la vittoria di Leningrado: le divisioni russe del maresciallo Govorov avanzano in un vero cimitero di armi e di uomini tedeschi. Nella foto in basso altro esempio dell'iconografia epica sovietica per la vittoria di Leningrado. I soldati russi marciano all'ombra della statua di Pietro il Grande.


Anonymous [ 27 Gennaio 2008, 18:57 ]
Oggetto: Re: 64 Anniversario Della Liberazione Di Leningrado
Questo è il monumento a ricordo della fine dell'assedio di Leningrado, vicino alla stazione metropolitana Moskovskaja

av1td3ua

av1tdxqi


Mystero [ 27 Gennaio 2008, 19:08 ]
Oggetto: Re: 64 Anniversario Della Liberazione Di Leningrado
avevo visto tempo fa (non so se l'istituto luce o altri) un documentario storico davvero ben fatto su leningrado... se lo ritrovo me lo guarderò questa sera. Grazie per il post.

Gli uomini dalla memoria devono svilupparsi in meglio... mai vivere di memorie, mai vivere senza

Ho visitato il monumento... mentre tutte le persone vicine mi giravano intorno, per un momento ho sentito un gran silenzio, proprio come nei film quando per effetto scenico si elimina l'audio, è stata una forte emozione, la stessa che ho provato ad ekaterinburg al monumento dei morti in afganistan...


Toninooo [ 27 Gennaio 2008, 19:34 ]
Oggetto: Re: 64 Anniversario Della Liberazione Di Leningrado
Interessante, la storia della liberazione di Leningrado, grazie Antomar; un piccolo pezzo di storia nella mia grande ignoranza, ha contribuito a farla diminuire.


gladium [ 27 Gennaio 2008, 20:43 ]
Oggetto: Re: 64 Anniversario Della Liberazione Di Leningrado
sempre interessante... grazie Antonio




Powered by Icy Phoenix