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News - Sanzioni Contro La Russia. Black List Per Le Cinque Banche Russe Più Grandi.



Maxdivi [ 28 Ottobre 2014, 15:45 ]
Oggetto: Re: Sanzioni Contro La Russia. Black List Per Le Cinque Banche Russe Più Grandi.
davide82 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
molto poco probabile, sono gli USA esperti in materia



Direi che ognuno di loro sa il fatto suo

Certe cose non nascono con gli Usa, come sai si perdono nella storia umana
Gli Usa forse ancora sono quelli che ci investono piu' risorse e capitali nel torbido, quello si..ma la Cina avanza..


Bozhe82 [ 28 Ottobre 2014, 18:20 ]
Oggetto: Re: Sanzioni Contro La Russia. Black List Per Le Cinque Banche Russe Più Grandi.
Il rublo svalutato (su dollaro e su euro, il mercato valutario è correlato) al momento va bene alla Russia essenzialmente per 2 motivi
1)compensare le minori entrate dovute al calo del prezzo del petrolio (ora sugli 80 dollari, nel bilancio annuale il governo russo aveva ipotizzato a consuntivo un valore di 100 dollari): il petrolio si paga ancora in dollari, la Russia riceve sì meno dollari, ma la spesa pubblica la effettua in rubli, giocando su questo punto il rublo è lasciato indebolire.
2)il prezzo del dollaro (ed euro) aumenta in Russia a fronte della maggiore domanda interna di dollari ed euro (correntisti, gente comune, investitori) e dai minori investimenti esteri, visto il clima geopolitico teso. Questo scenario è alimentato dalle sanzioni USA&UE, che hanno chiuso/limitato l'accesso al mercato del credito alle banche russe. Ergo la Banca Centrale russa, per non fottersi le riserve (enormi) di euro e dollari dandole alle banche commerciali, è costretta a far fronte alla richiesta di dollari eed euro aumentando il loro prezzo (svalutazione del rublo).

Detto questo, le sanzioni prima o poi finiranno, anche perchè danneggiano non solo la Russia, ma anche i Paesi che hanno introdotto queste misure soffrono (agli USA non frega nulla, le banche esposte con la Russia saranno salvate col metodo Totò (Banda degli Onesti), ovvero stampando dollari. Lo possono fare senza avere effetti deleteri perchè il dollaro è ancora la moneta di riserva del mondo...i dati macroeconomici europei fanno piangere, domenica si è scoperto che anche a livello finanziario le banche europee sono messe male. La Germania, la cui economia cresceva grazie alla spinta decisiva dell'export, dagli ultimi dati ha mostrato segni di cedimento. Paesi come l'Italia, la cui domanda interna è morta, vivono grazie all'export, grazie alle sanzioni secondo alcuni, si è fumata 2/3 miliardi di euro con la Russia.*)

Con la fine delle sanzioni e la "normalizzazione" del mercato dell'energia (80 dollari a barile è un prezzo che non va bene all'Arabia Saudita e al mondo arabo, specie con l'instabilità in Medio Oriente e lo spettro ISIS (chiedetevi chi lo finanzia ), non escludo che, insieme al taglio della produzione, qualche conflitto riporti su il prezzo del petrolio sui 100 dollari) il rublo tornerà sui 35/40 contro il dollaro, e 45/50 contro l'euro.
Un rublo a 70 contro l'euro significa per l'Europa rinunciare al mercato russo SENZA SE e SENZA MA: credo che uno scenario del genere Bruxelles non se lo possa permettere, specie in un periodo dove la domanda interna è ferma.

In termini concreti, il rublo debole non porta al monopoli: in fondo in Gran Bretagna non hanno giocato a monopoli con la sterlina (passata da 2.1 a 1.3 -ora a 1.6- contro il dollaro, nessuno ha giocato a monopoli con l'euro (da 1.6 a 1.2- ora a 1.27 col dollaro). In tempi più antichi, in Italia nessuno ha patito la fame con le memorabili svalutazioni della lira (paradossalmente, erano gli anni economici migliori dell'Italia, 4 potenza industriale a livello mondiale dopo USA, Germania e Gb).
La Russia è un Paese che non deve comprare energia all'estero, risorse naturali abbondano. A livello alimentare, come lo dimostra la situazione attuale, i prodotti europei sono stati sostituiti da altri mercati (America Latina, Turchia, si parla di Corea del Sud). Quello che manca è la tecnologia, il know-how e lo sviluppo di un sistema industriale produttivo ed efficiente.

* Riporto le parole di Gros-Pietro, presidente consiglio di gestione di Banca Intesa (no editorialista di media russi, no blogger marxista-leninista o nostalgico Urss, no filorusso)
"Le sanzioni sono un gioco a somma negativa, prima vengono superate meglio sarà per tutti. Queste rendono tutti più poveri, è evidente, ma l'impoverimento non è equamente distribuito ed è più penalizzante per l'Italia".
http://video.ilsole24ore.com/TMNews...ma-negativa.php


Matt [ 29 Ottobre 2014, 8:42 ]
Oggetto: Re: Sanzioni Contro La Russia. Black List Per Le Cinque Banche Russe Più Grandi.
Bozhe82 ha scritto: [Visualizza Messaggio]

* Riporto le parole di Gros-Pietro, presidente consiglio di gestione di Banca Intesa (no editorialista di media russi, no blogger marxista-leninista o nostalgico Urss, no filorusso)
"Le sanzioni sono un gioco a somma negativa, prima vengono superate meglio sarà per tutti. Queste rendono tutti più poveri, è evidente, ma l'impoverimento non è equamente distribuito ed è più penalizzante per l'Italia".
http://video.ilsole24ore.com/TMNews...ma-negativa.php


Beh conta che IntesaSanPaolo è ben presente in Russia, anche con un buon numero di filiali... una mia amica ne trovò persino ad Irkutsk!


davide82 [ 29 Ottobre 2014, 8:50 ]
Oggetto: Re: Sanzioni Contro La Russia. Black List Per Le Cinque Banche Russe Più Grandi.
Matt ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Bozhe82 ha scritto: [Visualizza Messaggio]

* Riporto le parole di Gros-Pietro, presidente consiglio di gestione di Banca Intesa (no editorialista di media russi, no blogger marxista-leninista o nostalgico Urss, no filorusso)
"Le sanzioni sono un gioco a somma negativa, prima vengono superate meglio sarà per tutti. Queste rendono tutti più poveri, è evidente, ma l'impoverimento non è equamente distribuito ed è più penalizzante per l'Italia".
http://video.ilsole24ore.com/TMNews...ma-negativa.php


Beh conta che IntesaSanPaolo è ben presente in Russia, anche con un buon numero di filiali... una mia amica ne trovò persino ad Irkutsk!


è evidente che è una dichiarazione politica e per niente realistica in un contesto ben determinato, per dirla in parole semplici, non vai in moschea a professare la bontà del San Daniele...

La Russia de facto è già un mercato in parte perso, sostituito a settembre da una crescita a doppia cifra di Stati Uniti, Cina e dall'area OPEC.


Bozhe82 [ 29 Ottobre 2014, 11:09 ]
Oggetto: Re: Sanzioni Contro La Russia. Black List Per Le Cinque Banche Russe Più Grandi.
davide82 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Matt ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Bozhe82 ha scritto: [Visualizza Messaggio]

* Riporto le parole di Gros-Pietro, presidente consiglio di gestione di Banca Intesa (no editorialista di media russi, no blogger marxista-leninista o nostalgico Urss, no filorusso)
"Le sanzioni sono un gioco a somma negativa, prima vengono superate meglio sarà per tutti. Queste rendono tutti più poveri, è evidente, ma l'impoverimento non è equamente distribuito ed è più penalizzante per l'Italia".
http://video.ilsole24ore.com/TMNews...ma-negativa.php


Beh conta che IntesaSanPaolo è ben presente in Russia, anche con un buon numero di filiali... una mia amica ne trovò persino ad Irkutsk!


è evidente che è una dichiarazione politica e per niente realistica in un contesto ben determinato, per dirla in parole semplici, non vai in moschea a professare la bontà del San Daniele...

La Russia de facto è già un mercato in parte perso, sostituito a settembre da una crescita a doppia cifra di Stati Uniti, Cina e dall'area OPEC.


1)Cosa esporta l'Europa negli Stati Uniti? A livello tecnologico ipotizziamo un pareggio sostanziale (o superiore a beneficio degli USA). Nel settore aeronautico civile hanno la Boeing, gli unici Airbus a cui potrebbero essere interessati sono i modellini. Nel settore energetico gli USA hanno petrolio, sfruttano la tecnologia degli idrocarburi da scisto, nel caso comprano dagli amici sauditi.
La meccanica e persino l'high tech (in generale intendo il settore industriale) gli USA lo hanno delocalizzato, in particolare in Cina. Cosa rimane all'Europa? Formaggi, salamelle e mele? L'accordo sul libero scambio è il cavallo di donnina USA per distruggere il settore agricolo europeo, inondando il mercato con prodotti OGM senza dazi.
2) Area OPEC (Paesi arabi) è per certi versi simile alla Russia, ma anche qui il prezzo del petrolio gioca un ruolo determinante: se troppo basso, le loro economie soffrono, ergo UE ha uno sbocco limitato in questi mercati.
3) Con la Cina si possono fare affari, ma in Cina con joint venture per un certo tipo di produzioni. Per i settori manifatturieri o l'Europa paga gli operai come in Cina (a parità di diritti come in Cina) se vuole entrare come esportatore in Cina, altrimenti per ovvie ragioni siamo OUT OF BUSINESS

L'unico sbocco alternativo concreto alla Russia è il sud-est asiatico, ma con qualche riserva:
1) logisticamente siamo lontani
2) la concorrenza è forte (USA, Australia, Giappone, Cina...)

Un vero peccato che tutto questo caos geopolitico fomentato ad arte da Washington, a danno del suo rivale/nemico storico (la Russia), abbia distrutto 2 partner a mio avviso fatti l'uno per l'altro


Bozhe82 [ 29 Ottobre 2014, 11:36 ]
Oggetto: Re: Sanzioni Contro La Russia. Black List Per Le Cinque Banche Russe Più Grandi.
davide82 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
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* Riporto le parole di Gros-Pietro, presidente consiglio di gestione di Banca Intesa (no editorialista di media russi, no blogger marxista-leninista o nostalgico Urss, no filorusso)
"Le sanzioni sono un gioco a somma negativa, prima vengono superate meglio sarà per tutti. Queste rendono tutti più poveri, è evidente, ma l'impoverimento non è equamente distribuito ed è più penalizzante per l'Italia".
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Beh conta che IntesaSanPaolo è ben presente in Russia, anche con un buon numero di filiali... una mia amica ne trovò persino ad Irkutsk!


è evidente che è una dichiarazione politica e per niente realistica in un contesto ben determinato, per dirla in parole semplici, non vai in moschea a professare la bontà del San Daniele...

La Russia de facto è già un mercato in parte perso, sostituito a settembre da una crescita a doppia cifra di Stati Uniti, Cina e dall'area OPEC.


La dichiarazione non è politica, ma puramente economica: Gros-Pietro è un banchiere (soggetto economico il cui obbiettivo è fare profitto per definizione, non esiste imprenditore/banchiere sano di mente che fa beneficenza o compie azioni al di fuori del suo obbiettivo, Principi di Economia) questo contesto geopolitico mette a rischio i possibili guadagni della banca (presente in Russia) di cui è presidente...
Se non ci fosse in ballo alcun euro, Gros-Pietro sarebbe rimasto in silenzio


davide82 [ 29 Ottobre 2014, 11:39 ]
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* Riporto le parole di Gros-Pietro, presidente consiglio di gestione di Banca Intesa (no editorialista di media russi, no blogger marxista-leninista o nostalgico Urss, no filorusso)
"Le sanzioni sono un gioco a somma negativa, prima vengono superate meglio sarà per tutti. Queste rendono tutti più poveri, è evidente, ma l'impoverimento non è equamente distribuito ed è più penalizzante per l'Italia".
http://video.ilsole24ore.com/TMNews...ma-negativa.php


Beh conta che IntesaSanPaolo è ben presente in Russia, anche con un buon numero di filiali... una mia amica ne trovò persino ad Irkutsk!


è evidente che è una dichiarazione politica e per niente realistica in un contesto ben determinato, per dirla in parole semplici, non vai in moschea a professare la bontà del San Daniele...

La Russia de facto è già un mercato in parte perso, sostituito a settembre da una crescita a doppia cifra di Stati Uniti, Cina e dall'area OPEC.


La dichiarazione non è politica, ma puramente economica: Gros-Pietro è un banchiere (soggetto economico il cui obbiettivo è fare profitto per definizione, non esiste imprenditore/banchiere sano di mente che fa beneficenza o compie azioni al di fuori del suo obbiettivo, Principi di Economia) questo contesto geopolitico mette a rischio i possibili guadagni della banca (presente in Russia) di cui è presidente...
Se non ci fosse in ballo alcun euro, Gros-Pietro sarebbe rimasto in silenzio


al forum eurasiatico dichiari quello che può andar bene al forum eurasiatico, la sua banca è esposta più di altre ad un grande rischio Paese, è naturale che faccia dichiarazioni da pompiere sull'incendio.


Maxdivi [ 29 Ottobre 2014, 14:43 ]
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* Riporto le parole di Gros-Pietro, presidente consiglio di gestione di Banca Intesa (no editorialista di media russi, no blogger marxista-leninista o nostalgico Urss, no filorusso)
"Le sanzioni sono un gioco a somma negativa, prima vengono superate meglio sarà per tutti. Queste rendono tutti più poveri, è evidente, ma l'impoverimento non è equamente distribuito ed è più penalizzante per l'Italia".
http://video.ilsole24ore.com/TMNews...ma-negativa.php


Beh conta che IntesaSanPaolo è ben presente in Russia, anche con un buon numero di filiali... una mia amica ne trovò persino ad Irkutsk!


è evidente che è una dichiarazione politica e per niente realistica in un contesto ben determinato, per dirla in parole semplici, non vai in moschea a professare la bontà del San Daniele...

La Russia de facto è già un mercato in parte perso, sostituito a settembre da una crescita a doppia cifra di Stati Uniti, Cina e dall'area OPEC.


1)Cosa esporta l'Europa negli Stati Uniti? A livello tecnologico ipotizziamo un pareggio sostanziale (o superiore a beneficio degli USA). Nel settore aeronautico civile hanno la Boeing, gli unici Airbus a cui potrebbero essere interessati sono i modellini. Nel settore energetico gli USA hanno petrolio, sfruttano la tecnologia degli idrocarburi da scisto, nel caso comprano dagli amici sauditi.
La meccanica e persino l'high tech (in generale intendo il settore industriale) gli USA lo hanno delocalizzato, in particolare in Cina. Cosa rimane all'Europa? Formaggi, salamelle e mele? L'accordo sul libero scambio è il cavallo di donnina USA per distruggere il settore agricolo europeo, inondando il mercato con prodotti OGM senza dazi.
2) Area OPEC (Paesi arabi) è per certi versi simile alla Russia, ma anche qui il prezzo del petrolio gioca un ruolo determinante: se troppo basso, le loro economie soffrono, ergo UE ha uno sbocco limitato in questi mercati.
3) Con la Cina si possono fare affari, ma in Cina con joint venture per un certo tipo di produzioni. Per i settori manifatturieri o l'Europa paga gli operai come in Cina (a parità di diritti come in Cina) se vuole entrare come esportatore in Cina, altrimenti per ovvie ragioni siamo OUT OF BUSINESS

L'unico sbocco alternativo concreto alla Russia è il sud-est asiatico, ma con qualche riserva:
1) logisticamente siamo lontani
2) la concorrenza è forte (USA, Australia, Giappone, Cina...)

Un vero peccato che tutto questo caos geopolitico fomentato ad arte da Washington, a danno del suo rivale/nemico storico (la Russia), abbia distrutto 2 partner a mio avviso fatti l'uno per l'altro


L'europa al momento non puo' abbandonare il mercato americano, ci sono troppi legami ed intrallazzi commericali reciprocamente proficui.
Non sottovalutiamo ne' le mortadelle, ne' i formaggi, ne' i vini, ecc.
Su quali per altro c'e' stata una bella diatriba fino a poco tempo fa per l'export negli Usa.

Poi l'europa non e' indipendente militarmente.
Se la produzione bellica italiana, greca, portoghese, ecc. fosse ai livelli di quella tedesca/francese e forse anche britannica allora si. Si potrebbe fare tutto, uscendo anche tutti dalla Nato come fece De Gaulle.

Quando la Francia si pose su posizioni antiamericane inizio' subito' il boicottaggio dei prodotti francesi importati. Questo anche riguardo alla recente guerra in Iraq di dieci anni fa.
Ma questo anche durante la guerra d'indipendenza americana.

Quindi o si fa una scelta politica, cioe' abbandonare a se stessi gli Usa (ed io la farei ) e si cambia barricata ( si passa a fianco dei russo-cinesi, o si continua su quest'andazzo.
Probabilmente tutto cambiera' quando finira' la convenienza degli europei. Ma per questo e' necessario che gli altri mercati di consumatori raggiungano lo stesso potere di acquisto ( nonche' la logistica efficiente ) degli americani.

Alternativamente finira' quando la Cina dichiarera' un giorno, se lo fara', la guerra agli Usa e li asfaltera'.


Maxdivi [ 30 Ottobre 2014, 12:24 ]
Oggetto: Re: Sanzioni Contro La Russia. Black List Per Le Cinque Banche Russe Più Grandi.
Maxdivi ha scritto: [Visualizza Messaggio]
assodipicche ha scritto: [Visualizza Messaggio]
davide82 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
siamo sempre più vicini a giocare a monopoli con il rublo, le sanzioni, in aggiunta al petrolio a 80 dollari e ad altri fattori (in primis la sfiducia internazionale nei confronti della Russia) stanno portando il rating della Russia a livello greco.Nonostante uno sforzo economico di circa 3 miliardi di dollari al giorno da parte della banca centrale il rublo continua a perdere, pensate che può succedere se come pare la banca centrale non interverrà più a sostegno della valuta.. beh.. dovranno svalutarlo di un ulteriore 30% dalla sera alla mattina.


euro a oltre 54


Si puo' sempre far salire il prezzo del petrolio in maniera vertiginosa.
Come?
Destabilizzando paesi produttori ed innescando una crisi energetica che metta scompiglio a livello mondiale per un determinato periodo di tempo.
Un colpo di Stato in Arabia Saudita puo' essere un'idea. Cosi' come un'intervento armato iraniano in Iraq.
Se non si sfonda col petrolio, si puo' provare col gas creando casino in Algeria e mettendo col sederino a terra Italia, Francia e Spagna, aumentando il conflitto nel Donbass dall'altro lato.
A quel punto interverrebbe la Cina e direbbe a tutti: " ragazzi abbassate i toni e mettetevi d'accordo".

Oppure investire sul mercato delle banconote false, del contrabbando e degli stupefacenti.

C'e' sempre una soluzione prima che il banco si rovesci...
Non credo si facciano scrupoli o problemi di morale la' sopra in caso di necessita'.



A quanto pare a qualcuno e' venuta la mia stessa idea "risolvente", Matteo Verda ricercatore dell'ISPI:

i veri guai "per l’Italia e l’Europa sorgerebbero a seguito di una destabilizzazione dell’Arabia Saudita e dell’Algeria".


http://www.forexinfo.it/Gas-all-Ita...risi-in-Algeria


Bozhe82 [ 30 Ottobre 2014, 16:59 ]
Oggetto: Re: Sanzioni Contro La Russia. Black List Per Le Cinque Banche Russe Più Grandi.
Oggi il rublo, dopo aver toccato il livello 55 contro l'euro e 44 contro il dollaro, ha avuto un rafforzamento "quasi" insperato:
in questo momento che scrivo nel mercato valutario è sceso a 41.6
, mentre l'euro a quota 52.5
( http://ru.investing.com/currencies/eur-rub e http://ru.investing.com/currencies/usd-rub ).

In rete non ho ancora trovato notizie su motivazioni di questo rafforzamento (specie sul dollaro sorprendente, viste le dichiarazioni di ieri della FED sull'abbandono della politica "totò" -quantitative easing- e il rafforzamnto del biglietto verde contro TUTTE le valute mondiali).

Frs l'accordo sul gas all'orizzonte tra Kiev/Mosca/Bruxelles nasconde l'eliminazione delle sanzioni? Frs la Banca Centrale è intervenuta DECISA (un oscillazione del genere contro il mercato la può fare solo una Banca Centrale)?

Posmotrim


tony83 [ 30 Ottobre 2014, 17:36 ]
Oggetto: Re: Sanzioni Contro La Russia. Black List Per Le Cinque Banche Russe Più Grandi.
che bella notizia!!!!


davide82 [ 04 Novembre 2014, 9:42 ]
Oggetto: Re: Sanzioni Contro La Russia. Black List Per Le Cinque Banche Russe Più Grandi.
Bozhe82 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Oggi il rublo, dopo aver toccato il livello 55 contro l'euro e 44 contro il dollaro, ha avuto un rafforzamento "quasi" insperato:
in questo momento che scrivo nel mercato valutario è sceso a 41.6
, mentre l'euro a quota 52.5
( http://ru.investing.com/currencies/eur-rub e http://ru.investing.com/currencies/usd-rub ).

In rete non ho ancora trovato notizie su motivazioni di questo rafforzamento (specie sul dollaro sorprendente, viste le dichiarazioni di ieri della FED sull'abbandono della politica "totò" -quantitative easing- e il rafforzamnto del biglietto verde contro TUTTE le valute mondiali).

Frs l'accordo sul gas all'orizzonte tra Kiev/Mosca/Bruxelles nasconde l'eliminazione delle sanzioni? Frs la Banca Centrale è intervenuta DECISA (un oscillazione del genere contro il mercato la può fare solo una Banca Centrale)?

Posmotrim


alla luce dei dati diffusi la banca centrale il 30/10 è intervenuta più del solito (2,9 mld di dollari contro i 2,7 e 2,4 dei giorni precedenti) ma penso che il risultato di quel calo sia derivante più da un attacco speculativo che dall'aumento dell'intervento.

per il resto oggi il petrolio è a 83 e il petrolio "futuro" è ben a 77 dollari al barile.. di conseguenza continuerà la progressiva svalutazione del rublo


Bozhe82 [ 06 Novembre 2014, 22:16 ]
Oggetto: Re: Sanzioni Contro La Russia. Black List Per Le Cinque Banche Russe Più Grandi.
davide82 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Bozhe82 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Oggi il rublo, dopo aver toccato il livello 55 contro l'euro e 44 contro il dollaro, ha avuto un rafforzamento "quasi" insperato:
in questo momento che scrivo nel mercato valutario è sceso a 41.6
, mentre l'euro a quota 52.5
( http://ru.investing.com/currencies/eur-rub e http://ru.investing.com/currencies/usd-rub ).

In rete non ho ancora trovato notizie su motivazioni di questo rafforzamento (specie sul dollaro sorprendente, viste le dichiarazioni di ieri della FED sull'abbandono della politica "totò" -quantitative easing- e il rafforzamnto del biglietto verde contro TUTTE le valute mondiali).

Frs l'accordo sul gas all'orizzonte tra Kiev/Mosca/Bruxelles nasconde l'eliminazione delle sanzioni? Frs la Banca Centrale è intervenuta DECISA (un oscillazione del genere contro il mercato la può fare solo una Banca Centrale)?

Posmotrim


alla luce dei dati diffusi la banca centrale il 30/10 è intervenuta più del solito (2,9 mld di dollari contro i 2,7 e 2,4 dei giorni precedenti) ma penso che il risultato di quel calo sia derivante più da un attacco speculativo che dall'aumento dell'intervento.

per il resto oggi il petrolio è a 83 e il petrolio "futuro" è ben a 77 dollari al barile.. di conseguenza continuerà la progressiva svalutazione del rublo


http://1prime.ru/Financial_market/20141106/795444653.html
Segnalo semplicemente un articolo in lingua russa, con interviste ad analisti di mercato/economisti sul futuro del rublo/dinamiche di mercato. Molteplici versioni/teorie/previsioni sono presentate (non campate in aria, tutte hanno una sua logica: è proprio questo che crea mercato, altrimenti sarebbe difficile fare transazioni solo tra compratori o solo tra venditori ) Segnalo solo la versione, secondo cui il crollo del rublo di questi ultimi 2 giorni (46 sul dollaro e 58 sull'euro) è dovuto all'annuncio della Banca Centrale russa che ha deciso di limitare l'intervento nel mercato valutario a 350 milioni di dollari al giorno...in altre parole prosegue la politica del "rublo fluttuante" della Banca Nazionale russa (a mio avviso prematura, dal momento che il mercato e gli investitori si "rifugiano" nel dollaro o al massimo nell'euro, e le materie prime/transazioni tra Stati sono ancora trattati in dollari, oltre al fatto che rischia di creare un'accelerata nella fuga di capitali).


http://www.rg.ru/2014/11/03/ekspert-site.html

In un altro intervento si sostiene che le sanzioni, se verranno tolte, invertiranno il deflusso di capitali dalla Russia, trasformandolo in flusso in entrata, rafforzando il rublo sensibilmente.

Fare una previsione è difficile, specie con le tensioni geopolitiche dietro l'angolo (nel Donbass purtroppo si è ripreso a bombardare, negli USA hanno trionfato i conservatori).
Personalmente, in un quadro geopolitico sereno dal punto di vista russo (pace in Ucraina orientale e conseguente rimozione sanzioni Ue/USA), con un prezzo del petrolio oscillante tra gli 80/100 dollari "vedo" un rublo oscillante tra 35/42 contro il dollaro, mentre contro l'euro lo vedo tra 48/52.

P.S. a Natale sono molto curioso di vedere quanti russi arriveranno in Europa e riempiranno i nostri outlet con un tasso di cambio a 58/60: chi compra gli abiti Dolce&Gabbana o Versace o Prada o Armani non avrà certo problemi (rublo + rublo meno non fa la differenza a chi ha vagonate di soldi in tasca), ma temo che la "middle class" o rimarrà a casa, o limiterà gli acquisti, per somma gioia dei nostri commercianti
Spero di cuore che la situazione ritorni come era prima dei fatti di Maidan nella stagione estiva, altrimenti in Italia va in fallimento/sofferenza il settore turistico, con i russi (ceto medio) che col "rublo-monopoli" se ne andranno al mare in Crimea o sul Mar Nero


sorrento76 [ 07 Novembre 2014, 13:23 ]
Oggetto: Re: Sanzioni Contro La Russia. Black List Per Le Cinque Banche Russe Più Grandi.
Io ho contatti in alcune agenzie turistiche di Mosca caro Bozhe,per capodanno solo metà dei russi rispetto all'anno scorso andranno a trascorrerlo all'estero.........
Ma tanto basta vedere come siamo messi da mesi con i nostri ordini(un 40% o non viene pagato o con mesi di ritardo)per capire che per essere allegri adesso non ci è rimasto che attaccarci alla.......bottiglia


Bozhe82 [ 08 Novembre 2014, 18:44 ]
Oggetto: Re: Sanzioni Contro La Russia. Black List Per Le Cinque Banche Russe Più Grandi.
sorrento76 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Io ho contatti in alcune agenzie turistiche di Mosca caro Bozhe,per capodanno solo metà dei russi rispetto all'anno scorso andranno a trascorrerlo all'estero.........
Ma tanto basta vedere come siamo messi da mesi con i nostri ordini(un 40% o non viene pagato o con mesi di ritardo)per capire che per essere allegri adesso non ci è rimasto che attaccarci alla.......bottiglia


http://www.tagesschau.de/ausland/finnland-russland-101.html (media tedesco)

Le sanzioni a livello industriale (commercio all'ingrosso, distributori) e il tasso di cambio (conseguenza delle sanzioni) a livello retail, pare che stiano massacrando l'economia finlandese...

Ribadisco che un rublo così debole è una mazzata per il settore turistico e il commercio EUROPEO


ghigo112000 [ 08 Novembre 2014, 22:24 ]
Oggetto: Re: Sanzioni Contro La Russia. Black List Per Le Cinque Banche Russe Più Grandi.
scusate sapete spiegrami perchè oltre al rublo anche lo yen è in caduta libera?
ma se la continua caduta del prezzo del petrolio andrà avanti allora che fine farà l industria dello shale oil che si vantavano tanto del fatto che il loro petrolio era meno costoso?
anche in giappone avevano appena fatto partire le prime sperimentazioni


Bozhe82 [ 09 Novembre 2014, 7:55 ]
Oggetto: Re: Sanzioni Contro La Russia. Black List Per Le Cinque Banche Russe Più Grandi.
ghigo112000 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
scusate sapete spiegrami perchè oltre al rublo anche lo yen è in caduta libera?
ma se la continua caduta del prezzo del petrolio andrà avanti allora che fine farà l industria dello shale oil che si vantavano tanto del fatto che il loro petrolio era meno costoso?
anche in giappone avevano appena fatto partire le prime sperimentazioni


Non c'entra nulla lo shale gas/petrolio nel caso giapponese: lo yen è DELIBERATAMENTE svalutato dalla Banca Centrale giapponese: da novembre 2012 fino ad 1 mese lo yen è passato da 75/80 a 100/110, con il lancio di un piano massiccio di quantitative easing (stampare moneta), con lo scopo di far uscire dalla deflazione l'economia nipponica. Recentemente lo yen si è svalutato ancora di più in quanto la Banca Centrale giapponese ha sorpreso i mercati, annunciando un ulteriore incremento del "quantitative easing". Secondo alcuni analisti, lo yen dovrebbe svalutarsi ancora raggiungendo il livello 120 contro il biglietto verde. Frs lo yen potrebbe salire ancora di più, in quanto la FED americana ha recentemente annunciato l'uscita dal quantitative easing ed ha preannunciato un rialzo del tasso di interesse (questa decisione sta causando il rafforzamento del dollaro su tutte le monete del mondo)

Riferimenti:
http://www.reuters.com/article/2014...N0IK02D20141031
http://www.theguardian.com/business...ion-yen-economy
http://www.reuters.com/article/2014...N0IK0B120141031


ghigo112000 [ 09 Novembre 2014, 11:35 ]
Oggetto: Re: Sanzioni Contro La Russia. Black List Per Le Cinque Banche Russe Più Grandi.
Bozhe82 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
ghigo112000 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
scusate sapete spiegrami perchè oltre al rublo anche lo yen è in caduta libera?
ma se la continua caduta del prezzo del petrolio andrà avanti allora che fine farà l industria dello shale oil che si vantavano tanto del fatto che il loro petrolio era meno costoso?
anche in giappone avevano appena fatto partire le prime sperimentazioni


Non c'entra nulla lo shale gas/petrolio nel caso giapponese: lo yen è DELIBERATAMENTE svalutato dalla Banca Centrale giapponese: da novembre 2012 fino ad 1 mese lo yen è passato da 75/80 a 100/110, con il lancio di un piano massiccio di quantitative easing (stampare moneta), con lo scopo di far uscire dalla deflazione l'economia nipponica. Recentemente lo yen si è svalutato ancora di più in quanto la Banca Centrale giapponese ha sorpreso i mercati, annunciando un ulteriore incremento del "quantitative easing". Secondo alcuni analisti, lo yen dovrebbe svalutarsi ancora raggiungendo il livello 120 contro il biglietto verde. Frs lo yen potrebbe salire ancora di più, in quanto la FED americana ha recentemente annunciato l'uscita dal quantitative easing ed ha preannunciato un rialzo del tasso di interesse (questa decisione sta causando il rafforzamento del dollaro su tutte le monete del mondo)

Riferimenti:
http://www.reuters.com/article/2014...N0IK02D20141031
http://www.theguardian.com/business...ion-yen-economy
http://www.reuters.com/article/2014...N0IK0B120141031


grazie mille
non so come faranno i giapponesi visto che la loro vita era già molto cara pure prima(pure più dell italia)


Bozhe82 [ 10 Novembre 2014, 16:14 ]
Oggetto: Re: Sanzioni Contro La Russia. Black List Per Le Cinque Banche Russe Più Grandi.
http://www.theguardian.com/business...il-prices-shale

Articolo molto interessante riguardo le cause e le conseguenze della svalutazione del petrolio.
In estrema sintesi, il Guardian sostiene che il prezzo del petrolio e' tenuto basso per un'azione congiunta tra Usa e Arabia Saudita (Paese dove alle donne e' vietato guidare, dove l'omosessualita' e' punita con la pena capitale..Obama se li e' scelti bene gli amici ) gli Usa fanno male alla Russia (da qui la svalutazione del rublo, sostenuta dalle sanzioni: queste cose mettono sotto pressione la Banca Centrale russa, costretta a politiche fiscali restrittive -costo del denaro alzato di recente oltre 9%- in grado di provocare stagnazione nell'economia russa) e ostacolano programma nucleare di Teheran (Iran e Russia dipendono dall'export di petrolio), l'Arabia Saudita fa male all'Iran sciita e punisce la Russia per il sostegno allo sciita filoiraniano Assad.

Altro punto interessante: nell'articolo si sostiene che il calo del prezzo del petrolio portera' ad incrementare il Pil dei Paesi industriali a scapito degli esportatori di energia.


Maxdivi [ 10 Novembre 2014, 19:10 ]
Oggetto: Re: Sanzioni Contro La Russia. Black List Per Le Cinque Banche Russe Più Grandi.
ghigo112000 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Bozhe82 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
ghigo112000 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
scusate sapete spiegrami perchè oltre al rublo anche lo yen è in caduta libera?
ma se la continua caduta del prezzo del petrolio andrà avanti allora che fine farà l industria dello shale oil che si vantavano tanto del fatto che il loro petrolio era meno costoso?
anche in giappone avevano appena fatto partire le prime sperimentazioni


Non c'entra nulla lo shale gas/petrolio nel caso giapponese: lo yen è DELIBERATAMENTE svalutato dalla Banca Centrale giapponese: da novembre 2012 fino ad 1 mese lo yen è passato da 75/80 a 100/110, con il lancio di un piano massiccio di quantitative easing (stampare moneta), con lo scopo di far uscire dalla deflazione l'economia nipponica. Recentemente lo yen si è svalutato ancora di più in quanto la Banca Centrale giapponese ha sorpreso i mercati, annunciando un ulteriore incremento del "quantitative easing". Secondo alcuni analisti, lo yen dovrebbe svalutarsi ancora raggiungendo il livello 120 contro il biglietto verde. Frs lo yen potrebbe salire ancora di più, in quanto la FED americana ha recentemente annunciato l'uscita dal quantitative easing ed ha preannunciato un rialzo del tasso di interesse (questa decisione sta causando il rafforzamento del dollaro su tutte le monete del mondo)

Riferimenti:
http://www.reuters.com/article/2014...N0IK02D20141031
http://www.theguardian.com/business...ion-yen-economy
http://www.reuters.com/article/2014...N0IK0B120141031


grazie mille
non so come faranno i giapponesi visto che la loro vita era già molto cara pure prima(pure più dell italia)


Sicuri sicuri che non c'entrino nulla le sanzioni che gli Usa hanno obbligato ai giapponesi nei confronti della Russia?
E sicuri che non c'entri nulla la questione della politica energetica del paese, legata da una mano alla Russia e dall'altra al nucleare, sul quale ultimamente si stanno riaccendendo vivaci polemiche nell'opinione pubblica giapponese?
Non sono cosi' convinto che sia stato tutto calcolato dai giapponesi, da sempre preoccupati pr la loro situazione tra Russia ed Usa.


Bozhe82 [ 10 Novembre 2014, 19:42 ]
Oggetto: Re: Sanzioni Contro La Russia. Black List Per Le Cinque Banche Russe Più Grandi.
Maxdivi ha scritto: [Visualizza Messaggio]
ghigo112000 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
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ghigo112000 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
scusate sapete spiegrami perchè oltre al rublo anche lo yen è in caduta libera?
ma se la continua caduta del prezzo del petrolio andrà avanti allora che fine farà l industria dello shale oil che si vantavano tanto del fatto che il loro petrolio era meno costoso?
anche in giappone avevano appena fatto partire le prime sperimentazioni


Non c'entra nulla lo shale gas/petrolio nel caso giapponese: lo yen è DELIBERATAMENTE svalutato dalla Banca Centrale giapponese: da novembre 2012 fino ad 1 mese lo yen è passato da 75/80 a 100/110, con il lancio di un piano massiccio di quantitative easing (stampare moneta), con lo scopo di far uscire dalla deflazione l'economia nipponica. Recentemente lo yen si è svalutato ancora di più in quanto la Banca Centrale giapponese ha sorpreso i mercati, annunciando un ulteriore incremento del "quantitative easing". Secondo alcuni analisti, lo yen dovrebbe svalutarsi ancora raggiungendo il livello 120 contro il biglietto verde. Frs lo yen potrebbe salire ancora di più, in quanto la FED americana ha recentemente annunciato l'uscita dal quantitative easing ed ha preannunciato un rialzo del tasso di interesse (questa decisione sta causando il rafforzamento del dollaro su tutte le monete del mondo)

Riferimenti:
http://www.reuters.com/article/2014...N0IK02D20141031
http://www.theguardian.com/business...ion-yen-economy
http://www.reuters.com/article/2014...N0IK0B120141031


grazie mille
non so come faranno i giapponesi visto che la loro vita era già molto cara pure prima(pure più dell italia)


Sicuri sicuri che non c'entrino nulla le sanzioni che gli Usa hanno obbligato ai giapponesi nei confronti della Russia?
E sicuri che non c'entri nulla la questione della politica energetica del paese, legata da una mano alla Russia e dall'altra al nucleare, sul quale ultimamente si stanno riaccendendo vivaci polemiche nell'opinione pubblica giapponese?

Non sono cosi' convinto che sia stato tutto calcolato dai giapponesi, da sempre preoccupati pr la loro situazione tra Russia ed Usa.


Direi che questi fatti possono aver funzionato al massimo da "detonatore", in quanto
1)la Banca Centrale giapponese ha annunciato la politica dello "stampa moneta" nel 2012 (allora non erano nell'aria le sanzioni occidentali contro la Russia, gli USA non avevano nel mirino l'Ucraina, o quantomeno lo nascondevano )
2)l'economia giapponese è "malata" da molto tempo, ben prima dall'introduzione delle sanzioni

Ritornando al rublo, oggi c'è stata una svolta radicale della Banca Centrale russa: il rublo non verrà più controllato ma "fluttuerà". Parallelamente Putin ha dichiarato che "saranno puniti gli speculatori" e che "non ci sono ragioni fondate per un rublo debole".
Personalmente, in un periodo così difficile, con tensioni geopolitiche e la stretta economico-finanziaria di Europa e USA, non avrei avuto tutta questa fretta, per usare un eufemismo, ed avrei aspettato che la situazione tornasse calma per intraprendere questo nuovo corso.

http://ria.ru/economy/20141110/1032642039.html
http://echo.msk.ru/news/1434698-echo.html


SaPa [ 10 Novembre 2014, 20:23 ]
Oggetto: Re: Sanzioni Contro La Russia. Black List Per Le Cinque Banche Russe Più Grandi.
sorrento76 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Io ho contatti in alcune agenzie turistiche di Mosca caro Bozhe,per capodanno solo metà dei russi rispetto all'anno scorso andranno a trascorrerlo all'estero.........
Ma tanto basta vedere come siamo messi da mesi con i nostri ordini(un 40% o non viene pagato o con mesi di ritardo)per capire che per essere allegri adesso non ci è rimasto che attaccarci alla.......bottiglia


Nessuno ha mai detto che il turismo debba essere un fenomeno di massa, la Russia potrebbe tornare a vedere i vecchi viaggiatori più "elitari" visto che da piatto di pasta in due ve ne sono già molti.


Maxdivi [ 10 Novembre 2014, 20:42 ]
Oggetto: Re: Sanzioni Contro La Russia. Black List Per Le Cinque Banche Russe Più Grandi.
Bozhe82 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Maxdivi ha scritto: [Visualizza Messaggio]
ghigo112000 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Bozhe82 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
[quote user="ghigo112000" post="6818280"]scusate sapete spiegrami perchè oltre al rublo anche lo yen è in caduta libera?
ma se la continua caduta del prezzo del petrolio andrà avanti allora che fine farà l industria dello shale oil che si vantavano tanto del fatto che il loro petrolio era meno costoso?
anche in giappone avevano appena fatto partire le prime sperimentazioni[/quote]

Non c'entra nulla lo shale gas/petrolio nel caso giapponese: lo yen è DELIBERATAMENTE svalutato dalla Banca Centrale giapponese: da novembre 2012 fino ad 1 mese lo yen è passato da 75/80 a 100/110, con il lancio di un piano massiccio di quantitative easing (stampare moneta), con lo scopo di far uscire dalla deflazione l'economia nipponica. Recentemente lo yen si è svalutato ancora di più in quanto la Banca Centrale giapponese ha sorpreso i mercati, annunciando un ulteriore incremento del "quantitative easing". Secondo alcuni analisti, lo yen dovrebbe svalutarsi ancora raggiungendo il livello 120 contro il biglietto verde. Frs lo yen potrebbe salire ancora di più, in quanto la FED americana ha recentemente annunciato l'uscita dal quantitative easing ed ha preannunciato un rialzo del tasso di interesse (questa decisione sta causando il rafforzamento del dollaro su tutte le monete del mondo)

Riferimenti:
http://www.reuters.com/article/2014...N0IK02D20141031
http://www.theguardian.com/business...ion-yen-economy
http://www.reuters.com/article/2014...N0IK0B120141031


grazie mille
non so come faranno i giapponesi visto che la loro vita era già molto cara pure prima(pure più dell italia)


Sicuri sicuri che non c'entrino nulla le sanzioni che gli Usa hanno obbligato ai giapponesi nei confronti della Russia?
E sicuri che non c'entri nulla la questione della politica energetica del paese, legata da una mano alla Russia e dall'altra al nucleare, sul quale ultimamente si stanno riaccendendo vivaci polemiche nell'opinione pubblica giapponese?

Non sono cosi' convinto che sia stato tutto calcolato dai giapponesi, da sempre preoccupati pr la loro situazione tra Russia ed Usa.


Direi che questi fatti possono aver funzionato al massimo da "detonatore", in quanto
1)la Banca Centrale giapponese ha annunciato la politica dello "stampa moneta" nel 2012 (allora non erano nell'aria le sanzioni occidentali contro la Russia, gli USA non avevano nel mirino l'Ucraina, o quantomeno lo nascondevano )
2)l'economia giapponese è "malata" da molto tempo, ben prima dall'introduzione delle sanzioni
Ritornando al rublo, oggi c'è stata una svolta radicale della Banca Centrale russa: il rublo non verrà più controllato ma "fluttuerà". Parallelamente Putin ha dichiarato che "saranno puniti gli speculatori" e che "non ci sono ragioni fondate per un rublo debole".
Personalmente, in un periodo così difficile, con tensioni geopolitiche e la stretta economico-finanziaria di Europa e USA, non avrei avuto tutta questa fretta, per usare un eufemismo, ed avrei aspettato che la situazione tornasse calma per intraprendere questo nuovo corso.

http://ria.ru/economy/20141110/1032642039.html
http://echo.msk.ru/news/1434698-echo.html


Il punto 1 ed il punto 2 che citi direi che sono chiari e sono d'accordo.


Il fatto delle sanzioni, piu' che detonatore lo chiamerei come "variabile non prevista" che ha scompaginato certi piani della politica locale. Forse accelerando certe malattie.
La questione nucleare invece era un problema che preoccupava gia' da tempo.

Comunque sto analizzando il Giappone e la sua posizione delicatissima da un po' ( sotto schiaffo Usa nelle decisioni e con problemi di approvigionamento energetico ) sul forum del Geometra, con qualche articolo interessante.
Il dubbio che a Tokyo " il gioco possa esser scappato di mano" sembra non sia venuto solo a me..

La Russia comunque continua a tentare il Giappone con "proposte indecenti"
Questione molto interessante da seguire.


Bozhe82 [ 10 Novembre 2014, 21:06 ]
Oggetto: Re: Sanzioni Contro La Russia. Black List Per Le Cinque Banche Russe Più Grandi.
SaPa ha scritto: [Visualizza Messaggio]
sorrento76 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Io ho contatti in alcune agenzie turistiche di Mosca caro Bozhe,per capodanno solo metà dei russi rispetto all'anno scorso andranno a trascorrerlo all'estero.........
Ma tanto basta vedere come siamo messi da mesi con i nostri ordini(un 40% o non viene pagato o con mesi di ritardo)per capire che per essere allegri adesso non ci è rimasto che attaccarci alla.......bottiglia


Nessuno ha mai detto che il turismo debba essere un fenomeno di massa, la Russia potrebbe tornare a vedere i vecchi viaggiatori più "elitari" visto che da piatto di pasta in due ve ne sono già molti.


Il lusso porta soldi, è un segmento di mercato che non conosce la parola crisi, a prescindere dalla nazionalità...però è solo un segmento di mercato, non tutti gli alberghi in Italia sono 5 stelle o offrono la suite imperiale: emblematico il caso Rimini: fino agli anni novanta era piena di tedeschi (Sapa, per te tedesche ) e nord-europei, negli ultimi anni le pensioni e gli alberghi 3/4 stelle sono riempiti da russi..
Nella moda/abbigliamento, molti russi letteralmente tengono in vita gli outlet e brend "normali", specie nei periodi di festa/saldi..


sorrento76 [ 11 Novembre 2014, 13:43 ]
Oggetto: Re: Sanzioni Contro La Russia. Black List Per Le Cinque Banche Russe Più Grandi.
Beh,questo del turismo di massa è un argomento che mi ha coinvolto per anni personalmente(avendo alle spalle 15 anni di lavoro nel turismo)e se ne potrebbe parlare per ore.Di sicuro è un fenomeno attuale che,volenti o nolenti,subiscono un pò in ogni luogo,a cominciare dalle crociere dove coppie di borgata stanno a farsi la panza fra buffet e buffet...a 500euro a coppia tutto incluso..sai che goduria
Rimini vende offerte di mezze pensioni a 20 euro al giorno per i russi e,come dice mia moglie,non si devono meravigliare se contadini russi e daciki la prendono d'assalto facendo di"Mappatella Beach" sul litorale di Napoli una Malibu Beach degl anni d'oro


ghigo112000 [ 13 Novembre 2014, 21:10 ]
Oggetto: Re: Sanzioni Contro La Russia. Black List Per Le Cinque Banche Russe Più Grandi.
Crollo del petrolio e debito spazzatura,
la bolla dello shale oil rischia di esplodere



http://www.ilsole24ore.com/art/fina...l?uuid=ABameCDC

Petrolio, torna a parlare il saudita Naimi: «È Riad a dominare il mercato»

http://www.ilsole24ore.com/art/fina...l?uuid=AB7deCDC


icaruzzo [ 13 Novembre 2014, 22:42 ]
Oggetto: Re: Sanzioni Contro La Russia. Black List Per Le Cinque Banche Russe Più Grandi.
Date un'occhiata a questo articolo che mi hanno girato a proposito dell'accordo del gas tra Russia e Cina:
http://www.vedomosti.ru/companies/n...luchenii-avansa

è tutto in Russo


davide82 [ 14 Novembre 2014, 8:46 ]
Oggetto: Re: Sanzioni Contro La Russia. Black List Per Le Cinque Banche Russe Più Grandi.
ho letto l'articolo in merito al shale oil, condivido in pieno ma è un problema del medio-lungo termine nel breve pomperanno e pomperanno per tenersi in piedi e faranno scendere ancora di più il prezzo del greggio.

La Russia con il petrolio oggi a 77 dollari (e quello futuro a 73) e con le sanzioni in ballo è altamente instabile, alla faccia di chi diceva che le sanzioni facevano più male all'Europa, wov.. tutto ciò era difficilissimo da prevedere

Pensate poi agli investimenti esteri in Russia, chi è così pazzo da investire due lire in un momento del genere?
Fuga di capitali dalla Russia invece la vedo meno problematica, il grosso è andato a 45

lato Italia, caleranno i turisti del ceto medio ma le campagne marketing (te lo confermo al 110% perché ci lavoro come consulente esterno per la mia provincia) per il mercato russo sono quasi azzerate mentre hanno investito sullo zoccolo forte che non delude mai (de, nl) e sui nostri emergenti stabili (cz, pl) e noto anche uno scazzo, avendoci parlato, nei professionisti del settore che si sono fatti un corso di russo per un target che magari non verrà manco più.


Bozhe82 [ 14 Novembre 2014, 10:04 ]
Oggetto: Re: Sanzioni Contro La Russia. Black List Per Le Cinque Banche Russe Più Grandi.
davide82 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
ho letto l'articolo in merito al shale oil, condivido in pieno ma è un problema del medio-lungo termine nel breve pomperanno e pomperanno per tenersi in piedi e faranno scendere ancora di più il prezzo del greggio.

La Russia con il petrolio oggi a 77 dollari (e quello futuro a 73) e con le sanzioni in ballo è altamente instabile, alla faccia di chi diceva che le sanzioni facevano più male all'Europa, wov.. tutto ciò era difficilissimo da prevedere

Pensate poi agli investimenti esteri in Russia, chi è così pazzo da investire due lire in un momento del genere?
Fuga di capitali dalla Russia invece la vedo meno problematica, il grosso è andato a 45

lato Italia, caleranno i turisti del ceto medio ma le campagne marketing (te lo confermo al 110% perché ci lavoro come consulente esterno per la mia provincia) per il mercato russo sono quasi azzerate mentre hanno investito sullo zoccolo forte che non delude mai (de, nl) e sui nostri emergenti stabili (cz, pl) e noto anche uno scazzo, avendoci parlato, nei professionisti del settore che si sono fatti un corso di russo per un target che magari non verrà manco più.


"Rispondo" a punti:
1) http://www.ft.com/cms/s/0/7bc4ad72-...l#axzz3J1ur5Hye (se il prezzo del petrolio scende, perchè investire soldi nello "shale oil" con l'aspettativa che i proventi saranno minori?
2)la data chiave per le future quotazioni di petrolio nel breve termine è il 27 novembre: riunione OPEC. Al momento il mercato si aspetta che le quote di estrazione non subiranno modifiche. Se decideranno di tagliare, il prezzo riprenderà a salire
3)Modellino grezzo sui proventi petroliferi della Russia, col tasso di cambio: Prezzo di consuntivo barile: 100 dollari Tasso di cambio (pre sanzioni): 30 RICAVO VENDITA BARILE: 30*100= 3000 rubli
Prezzo di mercato barile: 73 dollari tasso di cambio (attuale)= 45 RICAVO ATTUALE BARILE: 45*73=3285
Il ricavo unitario in rubli, grazie alla svalutazione, è aumentato di 285 rubli. Fenomeni di inflazione sono controllati per 2 motivi:
a) la Russia ha materie prime, ergo per acquistare energia non ha bisogno di richiedere dollari
b) il tasso di interesse è al 9%
4)"caleranno i turisti": festeggiamo allora, tanto non fa niente: in Italia i ristoranti sono pieni (persino mille euro a testa sono noccioline ) e con 80 euro si fa la spesa per un mese e direi che i soldi avanzano pure per qualche giornata di shopping negli outlet
5)Per il discorso agricoltura, ovvio che perso un mercato si cerca di aggredirne un altro. La domanda è: il nuovo mercato è in grado di SOSTITUIRE PIENAMENTE i proventi generati da quello russo?*

P.S. se le sanzioni non fanno male all'Europa, perchè molti produttori agricoli hanno chiesto aiuti a Bruxelles?
Se i nuovi mercati sostituiscono quello russo completamente, xchè chiedere aiuto?


ghigo112000 [ 14 Novembre 2014, 10:16 ]
Oggetto: Re: Sanzioni Contro La Russia. Black List Per Le Cinque Banche Russe Più Grandi.
Bozhe82 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
davide82 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
ho letto l'articolo in merito al shale oil, condivido in pieno ma è un problema del medio-lungo termine nel breve pomperanno e pomperanno per tenersi in piedi e faranno scendere ancora di più il prezzo del greggio.

La Russia con il petrolio oggi a 77 dollari (e quello futuro a 73) e con le sanzioni in ballo è altamente instabile, alla faccia di chi diceva che le sanzioni facevano più male all'Europa, wov.. tutto ciò era difficilissimo da prevedere

Pensate poi agli investimenti esteri in Russia, chi è così pazzo da investire due lire in un momento del genere?
Fuga di capitali dalla Russia invece la vedo meno problematica, il grosso è andato a 45

lato Italia, caleranno i turisti del ceto medio ma le campagne marketing (te lo confermo al 110% perché ci lavoro come consulente esterno per la mia provincia) per il mercato russo sono quasi azzerate mentre hanno investito sullo zoccolo forte che non delude mai (de, nl) e sui nostri emergenti stabili (cz, pl) e noto anche uno scazzo, avendoci parlato, nei professionisti del settore che si sono fatti un corso di russo per un target che magari non verrà manco più.


"Rispondo" a punti:
1) http://www.ft.com/cms/s/0/7bc4ad72-...l#axzz3J1ur5Hye (se il prezzo del petrolio scende, perchè investire soldi nello "shale oil" con l'aspettativa che i proventi saranno minori?
2)la data chiave per le future quotazioni di petrolio nel breve termine è il 27 novembre: riunione OPEC. Al momento il mercato si aspetta che le quote di estrazione non subiranno modifiche. Se decideranno di tagliare, il prezzo riprenderà a salire
3)Modellino grezzo sui proventi petroliferi della Russia, col tasso di cambio: Prezzo di consuntivo barile: 100 dollari Tasso di cambio (pre sanzioni): 30 RICAVO VENDITA BARILE: 30*100= 3000 rubli
Prezzo di mercato barile: 73 dollari tasso di cambio (attuale)= 45 RICAVO ATTUALE BARILE: 45*73=3285
Il ricavo unitario in rubli, grazie alla svalutazione, è aumentato di 285 rubli. Fenomeni di inflazione sono controllati per 2 motivi:
a) la Russia ha materie prime, ergo per acquistare energia non ha bisogno di richiedere dollari
b) il tasso di interesse è al 9%
4)"caleranno i turisti": festeggiamo allora, tanto non fa niente: in Italia i ristoranti sono pieni (persino mille euro a testa sono noccioline ) e con 80 euro si fa la spesa per un mese e direi che i soldi avanzano pure per qualche giornata di shopping negli outlet
5)Per il discorso agricoltura, ovvio che perso un mercato si cerca di aggredirne un altro. La domanda è: il nuovo mercato è in grado di SOSTITUIRE PIENAMENTE i proventi generati da quello russo?


1) leggi infatti l articolo che ho postato del sole24ore
2) anche io penso che il 27 novembre è una data chiave, voglio vedere se stavolta i paesi dell opec si inchiappettano i sauditi una volta per tutte
3) io credo che la russia farà svalutare un altro po' il rublo non solo fino al secondo contratto con la cina ma addirittura con i primi accordi col giappone per sakhalin-1 e sakhalin-2 dove il giappone ha una quota rispettivamente del 30% e del 22%
4) per i turisti non c'è problema verranno gli americani ormai noti come turisti che cercano lo sconto a tutti i costi o se no i ricchissimi miliardari di Lviv (era sarcasmo chiaramente)
5) a quale mercato fai riferimento ? quello cinese ?


davide82 [ 14 Novembre 2014, 10:26 ]
Oggetto: Re: Sanzioni Contro La Russia. Black List Per Le Cinque Banche Russe Più Grandi.
Bozhe82 ha scritto: [Visualizza Messaggio]


"Rispondo" a punti:
1) http://www.ft.com/cms/s/0/7bc4ad72-...l#axzz3J1ur5Hye (se il prezzo del petrolio scende, perchè investire soldi nello "shale oil" con l'aspettativa che i proventi saranno minori?


non investono più ma lo fanno andare fintanto che non scoppiano (è un modello di business che non reggerà nel lungo), non nascondo che la politica di autosufficienza statunitense più che in chiave economica sia in chiave strategica per danneggiare il mercato mondiale del greggio ed inginocchiare i paesi produttori ai loro voleri.

Bozhe82 ha scritto: [Visualizza Messaggio]

2)la data chiave per le future quotazioni di petrolio nel breve termine è il 27 novembre: riunione OPEC. Al momento il mercato si aspetta che le quote di estrazione non subiranno modifiche. Se decideranno di tagliare, il prezzo riprenderà a salire


resterà su questi valori con tendenza al ribasso nel breve.

Bozhe82 ha scritto: [Visualizza Messaggio]

3)Modellino grezzo sui proventi petroliferi della Russia, col tasso di cambio: Prezzo di consuntivo barile: 100 dollari Tasso di cambio (pre sanzioni): 30 RICAVO VENDITA BARILE: 30*100= 3000 rubli
Prezzo di mercato barile: 73 dollari tasso di cambio (attuale)= 45 RICAVO ATTUALE BARILE: 45*73=3285
Il ricavo unitario in rubli, grazie alla svalutazione, è aumentato di 285 rubli. Fenomeni di inflazione sono controllati per 2 motivi:
a) la Russia ha materie prime, ergo per acquistare energia non ha bisogno di richiedere dollari
b) il tasso di interesse è al 9%
4)"caleranno i turisti": festeggiamo allora, tanto non fa niente: in Italia i ristoranti sono pieni (persino mille euro a testa sono noccioline ) e con 80 euro si fa la spesa per un mese e direi che i soldi avanzano pure per qualche giornata di shopping negli outlet


evidente che fanno più rubli in entrata, ma svalutare così di botto emergeranno altri problemi, inflazione, disoccupazione e perdita di potere d'acquisto dei cittadini visto che il grosso dei prodotti proviene da fuori russia.

Bozhe82 ha scritto: [Visualizza Messaggio]

5)Per il discorso agricoltura, ovvio che perso un mercato si cerca di aggredirne un altro. La domanda è: il nuovo mercato è in grado di SOSTITUIRE PIENAMENTE i proventi generati da quello russo?


nel breve no, nel medio periodo assolutamente si, calcola che i produttori di mele hanno venduto in Canada e Stati Uniti l'eccedenza, quello che sostengo dall'inizio è che una politica di autoembargo è completamente folle in un mondo globale e non fa altro che aumentare i problemi del Paese, poi che per il russo medio un ragionamento economico venga sostituito da uno patridiotico è un altro paio di maniche.


Bozhe82 [ 14 Novembre 2014, 11:59 ]
Oggetto: Re: Sanzioni Contro La Russia. Black List Per Le Cinque Banche Russe Più Grandi.
davide82 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Bozhe82 ha scritto: [Visualizza Messaggio]


"Rispondo" a punti:
1) http://www.ft.com/cms/s/0/7bc4ad72-...l#axzz3J1ur5Hye (se il prezzo del petrolio scende, perchè investire soldi nello "shale oil" con l'aspettativa che i proventi saranno minori?


non investono più ma lo fanno andare fintanto che non scoppiano (è un modello di business che non reggerà nel lungo), non nascondo che la politica di autosufficienza statunitense più che in chiave economica sia in chiave strategica per danneggiare il mercato mondiale del greggio ed inginocchiare i paesi produttori ai loro voleri.

Bozhe82 ha scritto: [Visualizza Messaggio]

2)la data chiave per le future quotazioni di petrolio nel breve termine è il 27 novembre: riunione OPEC. Al momento il mercato si aspetta che le quote di estrazione non subiranno modifiche. Se decideranno di tagliare, il prezzo riprenderà a salire


resterà su questi valori con tendenza al ribasso nel breve.

Bozhe82 ha scritto: [Visualizza Messaggio]

3)Modellino grezzo sui proventi petroliferi della Russia, col tasso di cambio: Prezzo di consuntivo barile: 100 dollari Tasso di cambio (pre sanzioni): 30 RICAVO VENDITA BARILE: 30*100= 3000 rubli
Prezzo di mercato barile: 73 dollari tasso di cambio (attuale)= 45 RICAVO ATTUALE BARILE: 45*73=3285
Il ricavo unitario in rubli, grazie alla svalutazione, è aumentato di 285 rubli. Fenomeni di inflazione sono controllati per 2 motivi:
a) la Russia ha materie prime, ergo per acquistare energia non ha bisogno di richiedere dollari
b) il tasso di interesse è al 9%
4)"caleranno i turisti": festeggiamo allora, tanto non fa niente: in Italia i ristoranti sono pieni (persino mille euro a testa sono noccioline ) e con 80 euro si fa la spesa per un mese e direi che i soldi avanzano pure per qualche giornata di shopping negli outlet


evidente che fanno più rubli in entrata, ma svalutare così di botto emergeranno altri problemi, inflazione, disoccupazione e perdita di potere d'acquisto dei cittadini visto che il grosso dei prodotti proviene da fuori russia.

Bozhe82 ha scritto: [Visualizza Messaggio]

5)Per il discorso agricoltura, ovvio che perso un mercato si cerca di aggredirne un altro. La domanda è: il nuovo mercato è in grado di SOSTITUIRE PIENAMENTE i proventi generati da quello russo?


nel breve no, nel medio periodo assolutamente si, calcola che i produttori di mele hanno venduto in Canada e Stati Uniti l'eccedenza, quello che sostengo dall'inizio è che una politica di autoembargo è completamente folle in un mondo globale e non fa altro che aumentare i problemi del Paese, poi che per il russo medio un ragionamento economico venga sostituito da uno patridiotico è un altro paio di maniche.



D'accordo al 101%, però questa politica di "autoembargo" non l'ha voluta la Russia, che ha semplicemente reagito al vero autoembargo che ha voluto l'Europa su "suggerimento")))
Perchè è folle l'autoembargo della Russia e non è folle la politica di sanzioni dell'Europa?
E' palese che l'economia russa si è adagiata sulle entrate di petrolio e gas (direi per fortuna dal punto di vista dell'Europa), rinunciando all'industrializzazione e allo sviluppo agricolo (in termini di produttività) e preferendo comprare all'estero.

Ad oggi, leggendo gli ultimi dati economici europei (anche la Germania "stagna") ed articoli su continue richieste di aiuti per il blocco dell'export agricolo (http://www.ilsole24ore.com/art/impresa-e-territori/2014-10-18/effetto-sanzioni-export-agricolo-russia-crolla-63percento-135225.shtml?uuid=ABWqbU4B , cito testuale "Le misure di sostegno messe in atto dall'Unione europea nel settore dei prodotti ortofrutticoli (aiuti diretti per le crisi di mercato) e dei formaggi stagionati (ammasso privato) non sono sufficienti, secondo Coldiretti, a coprire le pesanti perdite"), mi pare che se la Russia piange, l'Europa certo non ride.


ghigo112000 [ 14 Novembre 2014, 12:05 ]
Oggetto: Re: Sanzioni Contro La Russia. Black List Per Le Cinque Banche Russe Più Grandi.
il greggio sta risalendo , ma che sta succedendo ?

ieri 77,89
oggi 78,16


davide82 [ 14 Novembre 2014, 12:09 ]
Oggetto: Re: Sanzioni Contro La Russia. Black List Per Le Cinque Banche Russe Più Grandi.
Bozhe82 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
davide82 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Bozhe82 ha scritto: [Visualizza Messaggio]


"Rispondo" a punti:
1) http://www.ft.com/cms/s/0/7bc4ad72-...l#axzz3J1ur5Hye (se il prezzo del petrolio scende, perchè investire soldi nello "shale oil" con l'aspettativa che i proventi saranno minori?


non investono più ma lo fanno andare fintanto che non scoppiano (è un modello di business che non reggerà nel lungo), non nascondo che la politica di autosufficienza statunitense più che in chiave economica sia in chiave strategica per danneggiare il mercato mondiale del greggio ed inginocchiare i paesi produttori ai loro voleri.

Bozhe82 ha scritto: [Visualizza Messaggio]

2)la data chiave per le future quotazioni di petrolio nel breve termine è il 27 novembre: riunione OPEC. Al momento il mercato si aspetta che le quote di estrazione non subiranno modifiche. Se decideranno di tagliare, il prezzo riprenderà a salire


resterà su questi valori con tendenza al ribasso nel breve.

Bozhe82 ha scritto: [Visualizza Messaggio]

3)Modellino grezzo sui proventi petroliferi della Russia, col tasso di cambio: Prezzo di consuntivo barile: 100 dollari Tasso di cambio (pre sanzioni): 30 RICAVO VENDITA BARILE: 30*100= 3000 rubli
Prezzo di mercato barile: 73 dollari tasso di cambio (attuale)= 45 RICAVO ATTUALE BARILE: 45*73=3285
Il ricavo unitario in rubli, grazie alla svalutazione, è aumentato di 285 rubli. Fenomeni di inflazione sono controllati per 2 motivi:
a) la Russia ha materie prime, ergo per acquistare energia non ha bisogno di richiedere dollari
b) il tasso di interesse è al 9%
4)"caleranno i turisti": festeggiamo allora, tanto non fa niente: in Italia i ristoranti sono pieni (persino mille euro a testa sono noccioline ) e con 80 euro si fa la spesa per un mese e direi che i soldi avanzano pure per qualche giornata di shopping negli outlet


evidente che fanno più rubli in entrata, ma svalutare così di botto emergeranno altri problemi, inflazione, disoccupazione e perdita di potere d'acquisto dei cittadini visto che il grosso dei prodotti proviene da fuori russia.

Bozhe82 ha scritto: [Visualizza Messaggio]

5)Per il discorso agricoltura, ovvio che perso un mercato si cerca di aggredirne un altro. La domanda è: il nuovo mercato è in grado di SOSTITUIRE PIENAMENTE i proventi generati da quello russo?


nel breve no, nel medio periodo assolutamente si, calcola che i produttori di mele hanno venduto in Canada e Stati Uniti l'eccedenza, quello che sostengo dall'inizio è che una politica di autoembargo è completamente folle in un mondo globale e non fa altro che aumentare i problemi del Paese, poi che per il russo medio un ragionamento economico venga sostituito da uno patridiotico è un altro paio di maniche.



D'accordo al 101%, però questa politica di "autoembargo" non l'ha voluta la Russia, che ha semplicemente reagito al vero autoembargo che ha voluto l'Europa su "suggerimento")))
Perchè è folle l'autoembargo della Russia e non è folle la politica di sanzioni dell'Europa?
E' palese che l'economia russa si è adagiata sulle entrate di petrolio e gas (direi per fortuna dal punto di vista dell'Europa), rinunciando all'industrializzazione e allo sviluppo agricolo (in termini di produttività) e preferendo comprare all'estero.

Ad oggi, leggendo gli ultimi dati economici europei (anche la Germania "stagna") ed articoli su continue richieste di aiuti per il blocco dell'export agricolo (http://www.ilsole24ore.com/art/impresa-e-territori/2014-10-18/effetto-sanzioni-export-agricolo-russia-crolla-63percento-135225.shtml?uuid=ABWqbU4B , cito testuale "Le misure di sostegno messe in atto dall'Unione europea nel settore dei prodotti ortofrutticoli (aiuti diretti per le crisi di mercato) e dei formaggi stagionati (ammasso privato) non sono sufficienti, secondo Coldiretti, a coprire le pesanti perdite"), mi pare che se la Russia piange, l'Europa certo non ride.


sulle sanzioni europee è un altro discorso, io le trovo stupide, detto questo da parte russa si è assistiti alla scena del marito cornuto che per far torto alla moglie si taglia il birillo...

per il resto a me piange il cuore veder anni e anni di relazioni proficue tra i nostri Paesi andate in fumo.


davide82 [ 14 Novembre 2014, 12:14 ]
Oggetto: Re: Sanzioni Contro La Russia. Black List Per Le Cinque Banche Russe Più Grandi.
ghigo112000 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
il greggio sta risalendo , ma che sta succedendo ?

ieri 77,89
oggi 78,16


ieri era al minimo dal 2010 è normale una variazione del genere, dopo il vertice OPEC si potrà intuire il trend futuro.


icipo76 [ 14 Novembre 2014, 12:22 ]
Oggetto: Re: Sanzioni Contro La Russia. Black List Per Le Cinque Banche Russe Più Grandi.
davide82 ha scritto: [Visualizza Messaggio]


sulle sanzioni europee è un altro discorso, io le trovo stupide, detto questo da parte russa si è assistiti alla scena del marito cornuto che per far torto alla moglie si taglia il birillo...

per il resto a me piange il cuore veder anni e anni di relazioni proficue tra i nostri Paesi andate in fumo.


un paragone molto forzato

l' autoembrago e' tutto su prodotti alimentari che sono stati sostituiti senza particolari problemi

io direi piu' che altro che ognuno a tagliato il birillo altrui


tony83 [ 14 Novembre 2014, 12:44 ]
Oggetto: Re: Sanzioni Contro La Russia. Black List Per Le Cinque Banche Russe Più Grandi.
La cosa grave é che gli effetti si fanno sentire sempre di più sul cittadino medio.
Ho amici e conoscenti russi che lavorano per aziende russe, che parlano di una perestroika 2.
il lavoro si contrae, le aziende vanno in crisi,non girano soldi, si indebolisce il ceto medio,putin perderá sicuramente consenso, perché é vero il nazionalismo ed il patriottismo, ma se i giovani russi verranno limitati nei viaggi, negli acquisti ecc...credo che l'ano inizierá a bruciare anche a loro!


davide82 [ 14 Novembre 2014, 13:15 ]
Oggetto: Re: Sanzioni Contro La Russia. Black List Per Le Cinque Banche Russe Più Grandi.
tony83 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
La cosa grave é che gli effetti si fanno sentire sempre di più sul cittadino medio.
Ho amici e conoscenti russi che lavorano per aziende russe, che parlano di una perestroika 2.
il lavoro si contrae, le aziende vanno in crisi,non girano soldi, si indebolisce il ceto medio,putin perderá sicuramente consenso, perché é vero il nazionalismo ed il patriottismo, ma se i giovani russi verranno limitati nei viaggi, negli acquisti ecc...credo che l'ano inizierá a bruciare anche a loro!


è assolutamente così, purtroppo.

appena andranno veramente male i business (adesso è l'inizio) cambierà tutto in Russia, in primis il Cesare che la guida.


davide82 [ 14 Novembre 2014, 13:19 ]
Oggetto: Re: Sanzioni Contro La Russia. Black List Per Le Cinque Banche Russe Più Grandi.
icipo76 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
davide82 ha scritto: [Visualizza Messaggio]


sulle sanzioni europee è un altro discorso, io le trovo stupide, detto questo da parte russa si è assistiti alla scena del marito cornuto che per far torto alla moglie si taglia il birillo...

per il resto a me piange il cuore veder anni e anni di relazioni proficue tra i nostri Paesi andate in fumo.


un paragone molto forzato

l' autoembrago e' tutto su prodotti alimentari che sono stati sostituiti senza particolari problemi

io direi piu' che altro che ognuno a tagliato il birillo altrui


lato nostro non è un toccasana, lato loro è un problema vero e proprio, ma senza entrare nei numeri che sono evidenti anche a chi legge solamente donna moderna, l'equazione (mondo che conta - 1) è sempre maggiore di 1.


Bozhe82 [ 14 Novembre 2014, 13:31 ]
Oggetto: Re: Sanzioni Contro La Russia. Black List Per Le Cinque Banche Russe Più Grandi.
davide82 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
tony83 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
La cosa grave é che gli effetti si fanno sentire sempre di più sul cittadino medio.
Ho amici e conoscenti russi che lavorano per aziende russe, che parlano di una perestroika 2.
il lavoro si contrae, le aziende vanno in crisi,non girano soldi, si indebolisce il ceto medio,putin perderá sicuramente consenso, perché é vero il nazionalismo ed il patriottismo, ma se i giovani russi verranno limitati nei viaggi, negli acquisti ecc...credo che l'ano inizierá a bruciare anche a loro!


è assolutamente così, purtroppo.

appena andranno veramente male i business (adesso è l'inizio) cambierà tutto in Russia, in primis il Cesare che la guida.


In Italia le cose vanno molto peggio e da molto tempo (non lo dico io, lo dice l'Istat: disoccupazione in aumento, aziende chiudono, debito sale, aumento pressione fiscale) ma alla fine gira e rigira la classe politica è sempre la stessa))

Se se ne va Putin, chi entra? "Obamovsky, Renzesky o Merkelina? Direi che la i maggiori rischi che corre la Russia derivano non dall'economia, ma dalla politica: Putin garantisce stabilità, senza Putin crolla domani mattina la Russia (mio parere)


davide82 [ 14 Novembre 2014, 13:43 ]
Oggetto: Re: Sanzioni Contro La Russia. Black List Per Le Cinque Banche Russe Più Grandi.
Bozhe82 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
davide82 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
tony83 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
La cosa grave é che gli effetti si fanno sentire sempre di più sul cittadino medio.
Ho amici e conoscenti russi che lavorano per aziende russe, che parlano di una perestroika 2.
il lavoro si contrae, le aziende vanno in crisi,non girano soldi, si indebolisce il ceto medio,putin perderá sicuramente consenso, perché é vero il nazionalismo ed il patriottismo, ma se i giovani russi verranno limitati nei viaggi, negli acquisti ecc...credo che l'ano inizierá a bruciare anche a loro!


è assolutamente così, purtroppo.

appena andranno veramente male i business (adesso è l'inizio) cambierà tutto in Russia, in primis il Cesare che la guida.


In Italia le cose vanno molto peggio e da molto tempo (non lo dico io, lo dice l'Istat: disoccupazione in aumento, aziende chiudono, debito sale, aumento pressione fiscale) ma alla fine gira e rigira la classe politica è sempre la stessa))

Se se ne va Putin, chi entra? "Obamovsky, Renzesky o Merkelina? Direi che la i maggiori rischi che corre la Russia derivano non dall'economia, ma dalla politica: Putin garantisce stabilità, senza Putin crolla domani mattina la Russia (mio parere)


è diverso, nel senso che da noi è un declino lento e costante, da voi quando inizia inizia senza mezze misure. Per il resto non penso mica che i personaggi che citi siano migliori di Putin, penso invece che ad una destabilizzazione economica ne seguirà una politica perché è naturale che sia così.


icipo76 [ 14 Novembre 2014, 13:48 ]
Oggetto: Re: Sanzioni Contro La Russia. Black List Per Le Cinque Banche Russe Più Grandi.
Bozhe82 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
davide82 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
tony83 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
La cosa grave é che gli effetti si fanno sentire sempre di più sul cittadino medio.
Ho amici e conoscenti russi che lavorano per aziende russe, che parlano di una perestroika 2.
il lavoro si contrae, le aziende vanno in crisi,non girano soldi, si indebolisce il ceto medio,putin perderá sicuramente consenso, perché é vero il nazionalismo ed il patriottismo, ma se i giovani russi verranno limitati nei viaggi, negli acquisti ecc...credo che l'ano inizierá a bruciare anche a loro!


è assolutamente così, purtroppo.

appena andranno veramente male i business (adesso è l'inizio) cambierà tutto in Russia, in primis il Cesare che la guida.


In Italia le cose vanno molto peggio e da molto tempo (non lo dico io, lo dice l'Istat: disoccupazione in aumento, aziende chiudono, debito sale, aumento pressione fiscale) ma alla fine gira e rigira la classe politica è sempre la stessa))

Se se ne va Putin, chi entra? "Obamovsky, Renzesky o Merkelina? Direi che la i maggiori rischi che corre la Russia derivano non dall'economia, ma dalla politica: Putin garantisce stabilità, senza Putin crolla domani mattina la Russia (mio parere)


l' italia e' un disastro tra disoccupati , cassa integrati e pensionati
ormai non lavora piu' nessuno
ma questo si sa da tempo e non e' una novita'

invece e' per la russia non si prospetta un futuro cosi roseo
proprio per il fatto che erano lanciatissimi fino a pochi anni

putin e' sicuramente un uomo di forte tempra morale nonche' capace
ma non e' immortale e prima o poi la russia dovra' fare i conti con il cambiamento


sovietboy [ 14 Novembre 2014, 14:16 ]
Oggetto: Re: Sanzioni Contro La Russia. Black List Per Le Cinque Banche Russe Più Grandi.
http://www.ansa.it/sito/notizie/cul...c9eff247eb.html

Ucraina: Al Bano, sanzioni dannose. E difende Putin
Anche se talvolta deve usare il pugno ferro in guanto di velluto


Bozhe82 [ 14 Novembre 2014, 14:59 ]
Oggetto: Re: Sanzioni Contro La Russia. Black List Per Le Cinque Banche Russe Più Grandi.
sovietboy ha scritto: [Visualizza Messaggio]
http://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/2014/11/14/ucraina-al-bano-sanzioni-dannose.-e-difende-putin_b5b8abc8-df69-4fd5-b7ce-2dc9eff247eb.html

Ucraina: Al Bano, sanzioni dannose. E difende Putin
Anche se talvolta deve usare il pugno ferro in guanto di velluto


Al Bano rischia di non vedero più un soldo se la Russia non lo invita più

Al di là delle battute, ha detto cose condivisibili.


Maxdivi [ 15 Novembre 2014, 15:45 ]
Oggetto: Re: Sanzioni Contro La Russia. Black List Per Le Cinque Banche Russe Più Grandi.
davide82 ha scritto: [Visualizza Messaggio]

nel breve no, nel medio periodo assolutamente si, calcola che i produttori di mele hanno venduto in Canada e Stati Uniti l'eccedenza, quello che sostengo dall'inizio è che una politica di autoembargo è completamente folle in un mondo globale e non fa altro che aumentare i problemi del Paese, poi che per il russo medio un ragionamento economico venga sostituito da uno patridiotico è un altro paio di maniche.



Il discorso non lo vedo cosi' semplice.

L'autoembargo e' una cosa, sanzionare i prodotti ai tuoi rivali e' un altro.

La sanzione sull'alimentare e' un embargo ai tuoi rivali.

Tali sanzioni sfruttano proprio il mondo globale, che comunque era globale pure ieri quando abbiamo visto qualcosa di simile ( blocco continentale napoleonico ).
Se il problema si riesce ad aggirare ( e lo stato russo sta operando in tal senso ) il problema puo' decadere.

Parlate sempre di investimenti stranieri in Russia, come se la Russia fosse ancora quella dei primi anni duemila.
Ma secondo me sbagliate.
Quella fase e' finita/ o quantomeno cambiata.
La Russia ieri era, dopo il crollo sovietico, era Eltsin e primi anni Putin, un "paese obiettivo".
Certo lo potrebbe essere ancora oggi, se divenisse debole come molti vorrebbero.
Ma la politica di comando e' diversa. Non e' debole.
In questo senso si, c'e' un ritorno all'Urss o all'Impero zarista.
Nel senso gli altri paesi, compresa l'Italia, sono dei paesi obiettivo della Russia.
Come lo sono o lo possono essere obiettivi per la Cina, l'India, i paesi Arabi del golfo ecc.

Il discorso dunque e' rovesciato. E' la Russia che porta fuori i suoi capitali ed in certi settori ( quelli in cui e' esperta come il nucleare o lo spaziale o l'estrattivo, ecc. ) le sue esperienze e tecnologie.
Non e' solo"obiettivo".

Dovreste vedere gli investimenti della Russia all'estero, ossia in Asia centrale, estremo oriente, sud est asiatico, sudamerica, centroamerica, africa.....ed udite udite...in nordamerica

E secondo me, personale opinione non dovreste concentrarvi solo sulle valute, sul petrolio e sul gas.
Basta con Gazprom, rublo,banca nazionale, inflazione e.... poi di nuovo Gazprom, rublo, inflazione.
Certo nessuno ne nega la massima importanza.
Ma c'e' molto, ma molto altro.

Andiamo a vedere il mercato delle armi.
Andiamo a vedere il nichel.
Andiamo a vedere l'uranio.
Andiamo a vedere il platino.
Andiamo a vedere il pesce.
Andiamo a vedere il manzo.
Andiamo a vedere lo sviluppo nucleare.
Andiamo a vedere l'oro.
Andiamo a vedere i diamanti.
Andiamo a vedere il grano.
Andiamo a vedere gli accordi commerciali in vari settori.

Ecc. ecc. ecc.

Aggiungo Russia in crisi...ok.
Ma andiamo a vedere di quanto sono aumentati i prezzi dell'energia in Germania negli ultimi anni, il paese dell'Eldorado dove tutto e' giusto, stipendi abbondanti, lavoro per tutti e supermercati a meta' prezzo.
Andiamo a vedere quanto costa una bolletta energetica in Germania.
Andiamo a vedere quello che i media non ci vogliono far vedere.

In pratica sto dicendo che l'Europa, oggi cosi' com'e' e poco meno che cacchetta. Soprattutto se non spalleggiata dagli americani.
Tanti piccoli paesi orgogliosi e divisi da mille rivalita', in un mondo di nuovi giganti extraeuropei.

In tutto questo ricordiamoci dei bluff di facciata, e chiediamoci come mai le sanzioni non riguardano,a quanto sembra, gli investimenti minerari russi nel Wyoming, tanto per dirne una.


Maxdivi [ 15 Novembre 2014, 16:11 ]
Oggetto: Re: Sanzioni Contro La Russia. Black List Per Le Cinque Banche Russe Più Grandi.
ghigo112000 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
il greggio sta risalendo , ma che sta succedendo ?

ieri 77,89
oggi 78,16


I mercati salgono e scendono per qualsiasi motivo, anche per un timore o una sciocchezza infondata ( o una semplice dichiarazione di qualche personaggio politico o "esperto" del settore ).
Anni fa il petrolio scese quando si inizio' a parlare di crisi, mi pare nel 2008, con pure le benzine raffinate che scesero a parita' con l'euro, quasi insomma a prezzi di introduzione euro 2002.

Questo solo perche' i produttori, sia di greggio che di carburanti raffinati sentendo la parola "crisi", da subito si intimorirono, temendo una contrazione del potere d'acquisto dei consumatori nordamericani ed europei. E quindi contrazione dei consumi.
Poi capirono che la gente avrebbe usato petrolio e derivati ugualmente ( oltre a manonvre Opec ) e tutto si normalizzo'.

Per la cronaca la crisi oggi si e' aggravata rispetto agli inizi 2008 ed il potere d'acqusto di molti di noi effettivamente diminuito.
Ma il greggio se ne frega, sale e scende per un milardo di motivi, e la benzina resta alta ( per altri motivi speculativi).

Il mercato puo' essere "pazzo" ed imprevedibile.
Per questo va guardato tenendo i piedi per terra, senza troppi calcoli ed affidamenti.

Guardiamo ad esempio i prezzi del Nichel come hanno fluttuato quest'anno, con risvolti imprevedibili e sorprendenti.

Ricordate sempre la bolla dei tulipani olandesi. Dalle stelle alle stalle, e dalle stalle alle stelle. Tutto puo' accadere.


SaPa [ 15 Novembre 2014, 17:05 ]
Oggetto: Re: Sanzioni Contro La Russia. Black List Per Le Cinque Banche Russe Più Grandi.
davide82 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
ho letto l'articolo in merito al shale oil, condivido in pieno ma è un problema del medio-lungo termine nel breve pomperanno e pomperanno per tenersi in piedi e faranno scendere ancora di più il prezzo del greggio.

La Russia con il petrolio oggi a 77 dollari (e quello futuro a 73) e con le sanzioni in ballo è altamente instabile, alla faccia di chi diceva che le sanzioni facevano più male all'Europa, wov.. tutto ciò era difficilissimo da prevedere

Pensate poi agli investimenti esteri in Russia, chi è così pazzo da investire due lire in un momento del genere?
Fuga di capitali dalla Russia invece la vedo meno problematica, il grosso è andato a 45

lato Italia, caleranno i turisti del ceto medio ma le campagne marketing (te lo confermo al 110% perché ci lavoro come consulente esterno per la mia provincia) per il mercato russo sono quasi azzerate mentre hanno investito sullo zoccolo forte che non delude mai (de, nl) e sui nostri emergenti stabili (cz, pl) e noto anche uno scazzo, avendoci parlato, nei professionisti del settore che si sono fatti un corso di russo per un target che magari non verrà manco più.


Condivido: per un turismo medio Germania e Olanda per l'Italia significa tanto.


SaPa [ 15 Novembre 2014, 17:10 ]
Oggetto: Re: Sanzioni Contro La Russia. Black List Per Le Cinque Banche Russe Più Grandi.
Thread molto interessanti, grazie per i vostri contributi.


Bozhe82 [ 17 Novembre 2014, 11:48 ]
Oggetto: Re: Sanzioni Contro La Russia. Black List Per Le Cinque Banche Russe Più Grandi.
http://www.ansa.it/sito/notizie/eco...176d51c420.html

Prosegue la lenta agonia dell'economia italiana

Ritornando più in topic, nelle condizioni drammatiche (economiche) in cui versa il nostro Paese, ci possiamo permettere di seguire le sanzioni UE contro la Russia (se seguiamo le sanzioni UE, siamo soggetti alle sanzioni della Russia) e rinunciare al mercato russo con la speranza che in un ipotetico lungo periodo si potrebbero guadagnare nuovi mercati extra-UE?


ghigo112000 [ 17 Novembre 2014, 12:01 ]
Oggetto: Re: Sanzioni Contro La Russia. Black List Per Le Cinque Banche Russe Più Grandi.
Bozhe82 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
http://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2014/11/14/leconomia-italiana-continua-a-contrarsi-01-il-pil-del-terzo-trimestre_61c5b4ca-842c-462d-84ae-7a176d51c420.html

Prosegue la lenta agonia dell'economia italiana

Ritornando più in topic, nelle condizioni drammatiche (economiche) in cui versa il nostro Paese, ci possiamo permettere di seguire le sanzioni UE contro la Russia (se seguiamo le sanzioni UE, siamo soggetti alle sanzioni della Russia) e rinunciare al mercato russo con la speranza che in un ipotetico lungo periodo si potrebbero guadagnare nuovi mercati extra-UE?



la domanda è sempre la stessa, quale mercato extraUE può assicurarci gli stessi proventi che venivano dalla russia ?




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