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News - INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO



il Passatore [ 30 Ottobre 2007, 18:00 ]
Oggetto: Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
stanno tornando? e dove? dal mortadella? piuttosto uno chiude la ditta se deve stare dietro a quello che detta Visco&company


andrea123 [ 30 Ottobre 2007, 18:01 ]
Oggetto: Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
si si concordo con passatore


Anonymous [ 30 Ottobre 2007, 18:14 ]
Oggetto: Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
Cari Amici miei! Che bello! Dai vostri ragionamenti mi sento un mantenuto comunista
Ma poi chi stabilisce che un mantenuto deve essere anche comunista e un comunista debba essere anche mantenuto
lo stabiliscono gli imprenditori che alla fine mantengono tutti
Ohi....povero me! Operaio....mantenuto....comunista....


andrea123 [ 30 Ottobre 2007, 19:01 ]
Oggetto: Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
ma che lavoro facevi tu antomar?
sei inpensione ora?
ciao


il Passatore [ 31 Ottobre 2007, 9:38 ]
Oggetto: Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
nessuno dice "mantenuto comunista" (a parte Silvio ) ; dico solamente che grazie ai sindacati in Italia , molte ditte hanno delocalizzato la produzione!! a tutto c'e' un limite e quando il sindacato comanda piu' di chi tira fuori i soldi......
capisci Anto??


Inglesic [ 31 Ottobre 2007, 10:15 ]
Oggetto: Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
il Passatore ha scritto: [Visualizza Messaggio]
crepi! Inglesic sei tu nella foto? mi sembra di conoscerti....di dove sei? forse sei stato a kiev ?


Certo, sono io in foto ma Kiev purtroppo nn l'ho ancora mai vista... Bhu magari da qualche altra parte a Milano!
Io sono di un micro-paese in Brianza, nord di Monza..

Per quanto riguarda l'altra discussione, mi fa' impazzire perche' tutti, giustamente e naturalmente... tirano l'acqua al loro mulino... L'operaio o dipendente in genere afferma che senza di esso, "mantenuto comunista", l'imprenditore nn sarebbe ricco e viceversa... Entrambe affermazioni innegabili ma l'importante e' che ognuno di noi viva al 200% quello che ha.

Se siete felici di quello che fate sia che siate semplici imprenditori... cavalieri del lavoro... oppure tesserati a tutti e 4 i sindacati.. sono sicuro che degli altri ci importa relativamente ...e qui mi casca il comunismo...


Anonymous [ 31 Ottobre 2007, 22:10 ]
Oggetto: Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
Ciao Andrea
io sono ancora in attività, come lavoratore dipendente, magari fossi in pensione.
Devo aggiungere che nella mia vita imprenditori veri ne ho conosciuti ben pochi, ho conosciuto molti lupi pronti a fare tutto il lecito e l'illecito per arrichirsi, pronti a calpestare tutto in nome del profitto e tuttora in Italia abbiamo molti esempi perfetti di questo tipo di persone.
Perchè poi, i nostri eroi vadano a portare la loro iniziativa in Paesi terzi è ben capibile, solo la possibilità di sfruttare leggi e persone che li arrichiscano ancora di più, di più, di più........Cosa importano le persone umane, l'ambiente, la salute di chi ti ingrassa.....niente, tutto è subordinato al profitto, o tu sei convinto che questi vanno in Romania, adesso in Moldavia e in Cina poi forse in Africa per portare sviluppo alle popolazione povere?
Andrea io sono convinto di una sola cosa, nel ventunesimo secolo Marx sarà sempre più attuale perchè o si raggiungerà un equilibrio comune o saremo finiti come civiltà e come genere umano, basta guardare cosa succede attorno a noi e pensare che il Mondo è sempre più piccolo e quello che accade in una qualsiasi parte di esso finisce inevitabilmente per influenzare tutto il resto. Tu pensi che la globalizzazione sia una cosa positiva ? Al tempo la risposta.
Un abbraccio


Anonymous [ 31 Ottobre 2007, 22:18 ]
Oggetto: Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
il consolidarsi di un tilitarismo rozzo, arraffone, individualista, violento con i deboli, servile coi potenti, amorale, erede dei colonialismi e dei fascismi, degenerato in quella mutazione antropologica che, nel passaggio dalla cultura contadina, legata alla terra - ai suoi ritmi, lentezza silenzi solidarietà -, a quella industriale e postindustriale - velocità frastuono competizione alienazione -, ha avuto compimento.
La società dei consumi, della televisione, e l'uomo ad una dimensione.

C'è una regia in tutto questo?

Non lo so.

Ma tutto questo è".


Davide Rap [ 01 Novembre 2007, 2:18 ]
Oggetto: Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
Antomar ha scritto: [Visualizza Messaggio]
il consolidarsi di un tilitarismo rozzo, arraffone, individualista, violento con i deboli, servile coi potenti, amorale, erede dei colonialismi e dei fascismi, degenerato in quella mutazione antropologica che, nel passaggio dalla cultura contadina, legata alla terra - ai suoi ritmi, lentezza silenzi solidarietà -, a quella industriale e postindustriale - velocità frastuono competizione alienazione -, ha avuto compimento.
La società dei consumi, della televisione, e l'uomo ad una dimensione.

C'è una regia in tutto questo?

Non lo so.

Ma tutto questo è".



Questa è la società.... bisogna adeguarsi senza pensare a superati ideologismi, cercando di porte vivere al meglio...
Siamo in una società super-iper consumista. Io guadagno, spendo, consumo .. ne faccio pienamente parte e mi cibo di essa allo stesso modo di come lei fa con me e non mi sento affatto colpevole.
Molti imprenditori hanno iniziato da zero, altri hanno sviluppato già attività familiari ben impostare. Ricordiamoci che l'italia è piena di piccole medio imprese. Se non ci fossero gli imprenditori non ci sarebbe sviluppo perchè non ci sarebbero gli investimenti. La produzione può essere sempre spostata all'estero dove la manodopera costa molto meno, gli investimenti invece sono difficili da attrarre....
Magari posso guadagnare X volte più di un normale lavoratore, ma quella volta che va male non vado certo a chiedere l'elemosina al dipendente che mai e poi mai potrebbe ripagare la perdita subita...L'imprenditore oltre ai capitali, mette in gioco anche il suo grado di rischio (l'impresa può fallire e lui perdere l'avviamento e tutto) e la sua capacità manageriale/imprenditoriale. E' giusto che abbia dei ritorni decisamente superiori a fronte di un rischio maggiore. E' economia! Se il lavoratore vuole di più facciamo in modo che con la futura legge fallimentare, se un attività va male oltre ai beni dell'imprendiore, i creditori possono rifarsi anche su quelli dei lavoratori, applicando un vero principio di uguaglianza
ma non fatemi sempre fare la parte dell'economista cattivo che non vive di illusioni


E' un discorso lungo... l'imprenditore non è privo di sentimenti, questo è logico, ma è anche logico che non si lavora per sport e il rischio DEVE essere abbondantemente ripagato


il Passatore [ 01 Novembre 2007, 9:31 ]
Oggetto: Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
aaaa Inglesic!!!! forse hai degli amici di Carate Brianza? sei stato ami in Slovacchia??
caspita mi sembra proprio di conoscerti.......


il Passatore [ 01 Novembre 2007, 9:59 ]
Oggetto: Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
Marx????????????????
per favore non farmi ridere
ma scherzi o cosa? chi va in Romania certo che va perche in Italia e' impossibile lavorare e perche in molti casi gli operai e i sindacati comandano piu' del titolare dell' azienda


andrea123 [ 01 Novembre 2007, 10:17 ]
Oggetto: Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
si antomar in parte hai ragione ma non dimenticare che il mondo globale ti ha fatto conoscere tua moglie....senza global non ti saresti sposato. no?


Anonymous [ 01 Novembre 2007, 10:41 ]
Oggetto: Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
Già adesso è come tu dici, i fallimenti sono pagati per la maggior parte dal popolo tutto e da come sono impostate le leggi di solito sono sempre i più deboli a pagare di più e per tutti (vedi i vari grandi scandali degli ultimi anni in Italia: Cirio, Parmalat,i bond argentini etc.. per non parlare poi del grande coraggio dei nostri super "Imprenditori" che di solito investono con i soldi dello stato, vedi legge Tremonti, non so le Marche, ma, il Veneto è pieno di capannoni vuoti costruiti con i benefici di quella legge). Nella mia vita ho visto molti imprenditori fallire ma nessuno finire sul lastrico come è accaduto ai loro operai che magari si sono trovati senza liquidazione e senza versamenti contributivi, poveri questi imprenditori, hanno si rischiato ma, i soldi degli altri. Certo non dico che non esistano bravi imprenditori, per fortuna c'è ne sono tanti e qualcuno anche lo conosco ma stai sicuro che questi non diranno mai e poi mai che i loro operai sono "mantenuti-comunisti" anzi spesso ritengono gli operai ( o le varie figure in azienda) come parte della loro famiglia. Tu dici che la produzione può essere spostata all'estero ma è difficile attrarre investimenti, mi dai ragione, in questo caso chi intraprende lo fa solo per avere i maggiori guadagni con il minor rischio e spesa possibile sfruttando selvaggiamente e senza leggi sia le persone sia l'ambiente e , scusa ma vorrei ricordarti che se le persone possono vendersi, con l'ambiente si prende qualcosa che è di tutti assolutamente di ogni creatura vivente.
Anche sul fatto della società super-iper consumistica avrei qualcosa da dire, ma, è vero ne faccio parte anch'io, ci sono nato e ho contribuito per costruirla, e ci sguazzo dentro ma, e questa può sembrare una contraddizionema, non ho mai rinunciato a pensare.
Questo no, ho cercato sempre di (se non di cambiare) almeno capire e ti confesso che a volte mi sento un fallito per non aver saputo rinunciare a questa (come te la chiami) "economia", purtroppo non sono un eroe né un santo, non sono altro che un uomo, ma come uomo non rinuncio a pensare e a cercare idee, le illusioni lasciale a quelli che non vogliono ragionare, io non sono un illuso e so che difficilmente cambierà e anzi, i più cercano di non pensare e solo "vivere alla meglio" come tu dici.
Io invece non posso fare a meno di guardarmi attorno e chiedermi"Dove andremo a finire, ma questo è un discorso lungo e non voglio annoiarti e annoiare, del resto ognuno è libero di "pensare o rinunciare a farlo"
Un abbraccio


Davide Rap [ 01 Novembre 2007, 10:50 ]
Oggetto: Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
Antomar ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Tu dici che la produzione può essere spostata all'estero ma è difficile attrarre investimenti, mi dai ragione, in questo caso chi intraprende lo fa solo per avere i maggiori guadagni con il minor rischio e spesa possibile sfruttando selvaggiamente e senza leggi sia le persone sia l'ambiente e , scusa ma vorrei ricordarti che se le persone possono vendersi, con l'ambiente si prende qualcosa che è di tutti assolutamente di ogni creatura vivente.
Anche sul fatto della società super-iper consumistica avrei qualcosa da dire, ma, è vero ne faccio parte anch'io, ci sono nato e ho contribuito per costruirla, e ci sguazzo dentro ma, e questa può sembrare una contraddizionema, non ho mai rinunciato a pensare.
..........

Un abbraccio



Non capisco cosa ci sia di male, nel decentralizzare la produzione al fine di ottenere una riduzione dei costi. L'italia è un paese evoluto e come tale sempre più spostato verso i servizi (che in genere hanno un valore aggiunto molto più alto) che alla produzione ad esempio di semilavorati grezzi in cui non avremo alcuna possibilità di competere con le nazioni di nuova industrializzazione.

Nel tuo piccolo non andresti a cercare per la ristrutturazione di casa una piccola ditta in un paese vicino la tua città che ti permette di risparmiare qualcosa rispetto a quella che ti lavora già sotto casa?


Anonymous [ 01 Novembre 2007, 10:56 ]
Oggetto: Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
Caro Andrea io non sono contro la globalizzazione, solo dico che più questa forma di sviluppo avanza e più noi del così detto mondo occicentale dovremmo prepararci a fare qualche passo indietro, non è possibile pensare che tutti gli abitanti del pianeta possano vivere come noi quindi, quando questi arriveranno a volere le cose che qui diamo per scontate allora o noi rinunciamo a qualcosa oppure se la prenderanno. La nostra cara Gaia non può sostenere tutti al nostro livello e noi siamo arrivati al limite.


pretender [ 01 Novembre 2007, 13:21 ]
Oggetto: Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
Rapisarda ha scritto: [Visualizza Messaggio]



Non capisco cosa ci sia di male, nel decentralizzare la produzione al fine di ottenere una riduzione dei costi. L'italia è un paese evoluto e come tale sempre più spostato verso i servizi (che in genere hanno un valore aggiunto molto più alto) che alla produzione ad esempio di semilavorati grezzi in cui non avremo alcuna possibilità di competere con le nazioni di nuova industrializzazione.


C'e' che chi sposta la produzione all'estero in paesi dove lamanodopera costa meno , in genere non lo fa per essere piu' competitivo ma per guadagnare di piu' . Posso citare una nota azienda di abbigliamento del vicentino che produce i jeans in nordafrica e li vende qui in italia a 120 euro .
Se tutti gli imprenditori trasformano le loro aziende , da produttive a commerciali , lasciando a casa del personale , chi gli comprera' la merce prodotta all'estero ?


Anonymous [ 01 Novembre 2007, 18:53 ]
Oggetto: Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
Questo secondo me è un problema secondario, se non compreremo noi la merce la comprerà qualcun'altro. Quel famoso "imprenditore vicentino" di cui tu parli e di cui non voglio fare il nome faceva confezionare i jeans anche in piccoli laboratori qua attorno e vedi il caso li pagava 5,20 euro a paio e poi li rivendeva al prezzo che tu indichi e le ragazze che lavoravano in questi laboratori non avevano la possibilità nemmeno di andare due volte in bagno durante l'orario di lavoro senza essere riprese (meravigliosi imprenditori). Adesso lo vedo spesso arrivare in elicottero e vedo i suoi pensatori che passeggiano attorno al capannone in cerca di idee..................che bello ...........avere la possibilità anche di avere chi pensa per te ............chi lavora quasi gratis..........
che gran successo comprare un gruppo di colline per farne un luogo dove di tanto in tanto recarsi per essere in campagna.................
che bello pensare a quelle ragazze che lavorano per te nel sud-estasiatico per un dollaro al giorno e invece tu viaggiare in elicottero...
così bello che tutti lo invidiano e vorebbero essere al suo posto. Ma se al posto di essere al suo posto fossimo al posto di quelle ragazze quasi schiavizzate cosa faremmo noi?
Ripeto quello che ho scritto prima......"OGNUNO E' LIBERO DI PENSARE O RINUNCIARE A FARLO"


lenin [ 01 Novembre 2007, 22:52 ]
Oggetto: Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
il Passatore ha scritto: [Visualizza Messaggio]

Chi va in Romania certo che va perche in Italia e' impossibile lavorare e perche in molti casi gli operai e i sindacati comandano piu' del titolare dell' azienda



Che bello leggere queste lotte tra gli utenti del forum , mi ricordo 3 anni fa quando mi criticavano perchè ero contro gli industriali ( industriali per modo di dire ) non esistono piu indutriali in italia , si fanno chiamare finanzieri ( maghi della finanza ) caro Passatore questi industriali come tutte le multinazionali sono paragonati a delle cavallette , vanno in un paese lo spolpano e quando non c'è nient' altro da prendere si spostano in un altro luogo. se no ci fossero stati i sindacati ( anche se qualcuno sarebbe da tirargli il collo ) noi ora invece di essere nella cacca saremmo ancora peggio .

Lenin


il Passatore [ 02 Novembre 2007, 9:37 ]
Oggetto: Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
Lenin! non sono assolutamente d'accordo con te!
il sindacato in italia ha fatto piu' casini che cose utili e sorge spontanea la domanda se effettivamente possa servire a qualcosa per la nazione italia


Davide Rap [ 02 Novembre 2007, 9:45 ]
Oggetto: Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
il Passatore ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Lenin! non sono assolutamente d'accordo con te!
il sindacato in italia ha fatto piu' casini che cose utili e sorge spontanea la domanda se effettivamente possa servire a qualcosa per la nazione italia



Inoltre non deve essere stato un bel successo in un paese dove i sindacati sono così forti avere tra le paghe minime più basse in europa...
La fine della grande industria in italia è in parte dovuto anche ai sindacati che hanno portato ad una frammentazione industriale con la nascita dei distretti industriali.


il Passatore [ 02 Novembre 2007, 10:11 ]
Oggetto: Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
qui in Ucraina i sindacati contano meno che zero ma i salari aumentano e chi e' un bravo operaio trova lavoro in qualsiasi momento.........in Italia cosa succede??


lenin [ 02 Novembre 2007, 10:35 ]
Oggetto: Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
Antomar ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Questo secondo me è un problema secondario, se non compreremo noi la merce la comprerà qualcun'altro. Quel famoso "imprenditore vicentino" di cui tu parli e di cui non voglio fare il nome faceva confezionare i jeans anche in piccoli laboratori qua attorno e vedi il caso li pagava 5,20 euro a paio e poi li rivendeva al prezzo che tu indichi e le ragazze che lavoravano in questi laboratori non avevano la possibilità nemmeno di andare due volte in bagno durante l'orario di lavoro senza essere riprese (meravigliosi imprenditori). Adesso lo vedo spesso arrivare in elicottero e vedo i suoi pensatori che passeggiano attorno al capannone in cerca di idee..................che bello ...........avere la possibilità anche di avere chi pensa per te ............chi lavora quasi gratis..........
che gran successo comprare un gruppo di colline per farne un luogo dove di tanto in tanto recarsi per essere in campagna.................
che bello pensare a quelle ragazze che lavorano per te nel sud-estasiatico per un dollaro al giorno e invece tu viaggiare in elicottero...
così bello che tutti lo invidiano e vorebbero essere al suo posto. Ma se al posto di essere al suo posto fossimo al posto di quelle ragazze quasi schiavizzate cosa faremmo noi?
Ripeto quello che ho scritto prima......"OGNUNO E' LIBERO DI PENSARE O RINUNCIARE A FARLO"


I Beneton hanno fatto di peggio , facendo indebitarere piccoli laboratori per macchinari nuovi , poi è andato in cina a produrre la sua porcheria.

Lenin


Anonymous [ 02 Novembre 2007, 13:35 ]
Oggetto: Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
Bravo Passator cortese!
Allora visto che sei un imprenditore e lavori in Ucraina e là gli stipendi aumentano........fai felici i tuoi dipendenti e aumenta le loro diarie. Sono con te! Viva l'Ucraina dove le paghe aumentano!
Ciao


Anonymous [ 02 Novembre 2007, 13:37 ]
Oggetto: Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
Cacciamo i sindacati dall'Italia allora anche quì le paghe torneranno a crescere.
W l'Ucraina abbasso i Sindacati!


Anonymous [ 02 Novembre 2007, 13:38 ]
Oggetto: Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
Per vivere meglio propongo di andare tutti a fare i badanti in Ucraina!!
Cacciamo i sindacati parassiti!


il Passatore [ 02 Novembre 2007, 15:27 ]
Oggetto: Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
Grande Antomar!!!! vedo che incominci a ragionare e ora sei dei nostri


Davide Rap [ 02 Novembre 2007, 15:48 ]
Oggetto: Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
il fine ultimo dell'imprenditore, finanziere o nel mio caso trader è portare a casa il profitto... in genere va molto bene e i guadagni in scala mensile sono abbastanza alti, ma quando rarissimamente (è capitato un paio di volte in 8 anni di carriera) perdo in una (1) seduta guadagni pari al salario annuale di un dipendente, chi mi ripaga di questo rischio? Chi dice che il giorno dopo non vada altrettanto male? (ormai ci sono strumenti che ti permettono di perdere (o di guadagnare) in entrambe le direzioni del mercato.
Non bisogna demonizzare la figura dell'imprenditore, in fondo se lui guadagna tutta la società ne ha un surplus in quanto i suoi soldi girano


Anonymous [ 02 Novembre 2007, 15:56 ]
Oggetto: Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
Mi piacerebbe fare la prova all'incontrario, io operaio della Corghi fare per un mese l'imprenditore.
Vediamo quando smontagomme riesco a vendere.


Totoro [ 02 Novembre 2007, 16:55 ]
Oggetto: Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
RAPI perchè non insegni al forum i trucchi del mestiere?
Vogliamo anche noi fare lgi operatori finanziari e guadagnare soldi a pale con i giochi in borsa e le speculazioni!

Dai.... dai... voglio fare l'operatore finanziario a tempo perso (anche se so che è impossibile)...


Davide Rap [ 02 Novembre 2007, 17:49 ]
Oggetto: Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
Totoro ha scritto: [Visualizza Messaggio]

Dai.... dai... voglio fare l'operatore finanziario a tempo perso (anche se so che è impossibile)...



a tempo perso.... è impossibile....
io ho sposato la mia professione, se da una parte è vero che posso decider come e quando e per quanto farmi le vacanze dall'altro decidi di "sposarti" con la tua professione... la mattina mi sveglio alle 8.45 per essere davanti al monitor alle 08.55 salvo pause pranzo fuori, che in genere non faccio sto davanti al monitor minimo fino alle 16.40 ma più facile fino alle 17.50. Poi in gener emi faccio trovare davanti al computer poco dopo le 22.00 per dare uno sguardo (poi esco) e do un altro sguardo alle 02.00. inoltre se mi sveglio di notte passo sempre davanti al monitor... Insomma le 24 ore nonostante puoi decidere se farle o no, finisce che le tieni sempre sotto osservazione. Puoi farlo come no... ma alla fine credo crei una certa dipendenza e ti piace proprio farlo.
c'è anche da dire che prima di luglio era motlo facile guadagnare e mi svegliavo alle 9.45 per essere davanti al monitor alle 10.55 e finivo di lavorare alle 16.45 (operavo solo con small cap)-
Vi sono 2 grossi limiti iniziali, ancor prima del saperci fare. Il primo è quello di aver capitali sufficienti per quello che stai iniziando a fare (non si parla di 5000-6000 euro...). Poi il limite più grosso è quello psicologico. l'imparare a saper perdere... accontentarsi... solo sapendo perdere si potrà guadagnare qualcosa. Sembra strano detto così, ma è così fidati :-)
E' un lavoro come un altro. Ci sono possibilità di guadagno diverse volte superiori al classico stipendio (tra l'altro tassate in modo inferiore), ma vi sono anche grosse possibilità di perdita se ciò viene affrontato nel modo sbagliato.
Ci vuole una grossa apertura mentale. I mercati ci permettono di guadagnare anche al ribasso ma è molto più difficile di quello che sembra. I rischi come parmalat, cirio ed argentina fanno parte del gioco e possono capitare tranquillamente. l'investitore professionista lo sa e convive tranquillamente con questo rischio.
Ogni tanto arrivano anche delle perdite grosse, ma ritengo siano quasi necessarie nonchè costruttive perchè si rischia facilmente di esaltarsi e credersi "immortale".
Non so esprimerlo bene a parole, ma spero di aver reso l'idea


Totoro [ 02 Novembre 2007, 17:55 ]
Oggetto: Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
In una parola sei un vero PROFESSIONISTA....
anche Alessandro e Tasha di Mosca lavorano nella finanza... sai se fanno il tuo stesso lavoro?
In ogni caso loro sono dipendenti!


lenin [ 02 Novembre 2007, 18:00 ]
Oggetto: Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
Rapisarda ha scritto: [Visualizza Messaggio]
il fine ultimo dell'imprenditore, finanziere o nel mio caso trader è portare a casa il profitto... in genere va molto bene e i guadagni in scala mensile sono abbastanza alti, ma quando rarissimamente (è capitato un paio di volte in 8 anni di carriera) perdo in una (1) seduta guadagni pari al salario annuale di un dipendente, chi mi ripaga di questo rischio? Chi dice che il giorno dopo non vada altrettanto male? (ormai ci sono strumenti che ti permettono di perdere (o di guadagnare) in entrambe le direzioni del mercato.
Non bisogna demonizzare la figura dell'imprenditore, in fondo se lui guadagna tutta la società ne ha un surplus in quanto i suoi soldi girano


Il tuo caso come descrivi non è un lavoro e lo sai bene è una roulete quardando grafici o seguendo notizie ma non non mi stai a dire che è un lavoro .

Di veri industriali in Italia non ci sono piu .

Lenin


Davide Rap [ 02 Novembre 2007, 18:00 ]
Oggetto: Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
alessandro si occupa di valute ed ha sviluppato da quello che ne so un suo trading system. Tasha non la conosco tanto.
io mi occupo di titoli e derivati italiani


Davide Rap [ 02 Novembre 2007, 18:04 ]
Oggetto: Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
lenin ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Rapisarda ha scritto: [Visualizza Messaggio]
il fine ultimo dell'imprenditore, finanziere o nel mio caso trader è portare a casa il profitto... in genere va molto bene e i guadagni in scala mensile sono abbastanza alti, ma quando rarissimamente (è capitato un paio di volte in 8 anni di carriera) perdo in una (1) seduta guadagni pari al salario annuale di un dipendente, chi mi ripaga di questo rischio? Chi dice che il giorno dopo non vada altrettanto male? (ormai ci sono strumenti che ti permettono di perdere (o di guadagnare) in entrambe le direzioni del mercato.
Non bisogna demonizzare la figura dell'imprenditore, in fondo se lui guadagna tutta la società ne ha un surplus in quanto i suoi soldi girano


Il tuo caso come descrivi non è un lavoro e lo sai bene è una roulete quardando grafici o seguendo notizie ma non non mi stai a dire che è un lavoro .

Di veri industriali in Italia non ci sono piu .

Lenin



è molto meno rischioso di quello che esternamente si può pensare se sei consapevole del tuo gradi di rischio e ti regoli di conseguenza. Rartamente seguo le notizie ma mi baso solo sui miei grafici perchè le notizie influirebbero sulla mia operatività e come chi fa questo lavoro ben sa, i grafici scontano tutto. Le notizie le leggi successivamente per cultura personale...
i veri industriali italiani non ci sono perchè i sindacati negli anni 60 hanno distrutto quel minimo che si era creato. Si parla solo di piccoli industrialotti, poi molto arricchiti che (sottolinerei) giustamente hanno organizzato la loro catena produttiva cercando di trarre il maggior profitto possibile. Come detto precedentemente l'attività d'impresa non è un'attività di beneficenza e il rischio va pagato x volte


andrea123 [ 02 Novembre 2007, 18:41 ]
Oggetto: Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
voi siete tanto bravi a criticare gli imprenditori... sono ladri. sono bastardi. ci sfruttano... ecc ecc... ma scusate nessuno di voi pero' h ail coraggio di aprire una attivita' in proprio .... troppo facile criticare solo, provateci voi a mettervi per conto vostro, ma non lo fate pero' questo... sara' mica che per caso non siete capaci di fare niente? ho visto raramente un comunista lavorare per conto suo...


Anonymous [ 02 Novembre 2007, 18:43 ]
Oggetto: Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
Bravo Rapi! Proprio ieri sera ad "Anno Zero" hanno parlato dei derivati e anche dell'enorme aumento degli operatori finanziari in Italia, del migliaio di sei anni fa, adesso mi sembra sono ottantacinquemila, tutti emuli di quello "che si è fatto da se", quello di Milano per intenderci.
Non capisco una cosa però cosa c'entra il tuo lavoro con gli operai o gli imprenditori, certo ti occupi di finanza "skei dai skei"ma questo c'entra poco con l'economia reale, questo secondo me è un lavoro sopratutto di speculazioni, non si intraprende niente, solo si approfitta dell'andamento delle cose nella società e molto spesso proprio i bravi operatori finanziari, hanno costruito bolle speculative che quando si sono sgonfiate hanno lasciato cimiteri di cadaveri nel mondo
Vorrei chiederti una cosa però, quanti anni avevi negli anni sessanta? Parli perche hai vissuto o perchè qualcuno te l'ha raccontato?
Io ricordo com'era negli anni sessanta, come i ragazzi andavano a lavorare in Svizzera, in Francia, in Germania, io ero ancora un bambino ma credimi in Italia c'era ben poco da distruggere da parte dei sindacati.
Se vuoi possiamo parlare a lungo di quegli anni però dobbiamo parlare di cose concrete non per sentito dire o per posizione presa.
Certo voi giovani di adesso siete meglio dei giovani di allora siete più intelligenti, allora i giovani cercavano di aggregarsi per far valere qualche diritto sacrosanto, quelli di adesso pensano di essere tutti imprenditori e finiscono nei contratti a tempo, nei contratti a chiamata, nei call-center a rispondere al telefono per 1000 euro al mese, no....non lottano per avere un futuro migliore, gli basta così, meglio aggregarsi nelle disco-music, ognuno libero imprenditore di se stesso, bravi.
Non dico che i sindacati siano stati immuni da colpe, anche gravi, ma se conosci almeno la storia saprai anche che negli anni sessanta è iniziata la strategia della tensione con le famigerate bombe di Piazza Fontana e quelle non le hanno messe gli operai e nemmeno i sindacati.
Comunque adesso chiudo con questa discussione, ognuno è libero di pensare quello che vuole, siamo in un periodo di controinformazione dove tutto viene rovesciato, come andrà a finire posso solo cercare di immaginarlo. Mi scuso se a volte forse sono stato un pò brusco.
Ciao


Davide Rap [ 02 Novembre 2007, 18:43 ]
Oggetto: Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
andrea123 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
voi siete tanto bravi a criticare gli imprenditori... sono ladri. sono bastardi. ci sfruttano... ecc ecc... ma scusate nessuno di voi pero' h ail coraggio di aprire una attivita' in proprio .... troppo facile criticare solo, provateci voi a mettervi per conto vostro, ma non lo fate pero' questo... sara' mica che per caso non siete capaci di fare niente? ho visto raramente un comunista lavorare per conto suo...


up


Anonymous [ 02 Novembre 2007, 18:50 ]
Oggetto: Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
Ciao Andrea, e dopo chiudo definitivamente, hai ragione, nessun comunista è stato un bravo imprenditore, permettimi solo una piccolissima precisazione, guarda che in Cina ci sono ancora i comunisti al governo.
Stai tranquillo da noi anche se non ci sono comunisti imprenditori fra un pò riavrai un Presidente operaio.
Ciao


Davide Rap [ 02 Novembre 2007, 19:06 ]
Oggetto: Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
Antomar ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Bravo Rapi! Proprio ieri sera ad "Anno Zero" hanno parlato dei derivati e anche dell'enorme aumento degli operatori finanziari in Italia, del migliaio di sei anni fa, adesso mi sembra sono ottantacinquemila, tutti emuli di quello "che si è fatto da se", quello di Milano per intenderci.
Non capisco una cosa però cosa c'entra il tuo lavoro con gli operai o gli imprenditori, certo ti occupi di finanza "skei dai skei"ma questo c'entra poco con l'economia reale, questo secondo me è un lavoro sopratutto di speculazioni, non si intraprende niente, solo si approfitta dell'andamento delle cose nella società e molto spesso proprio i bravi operatori finanziari, hanno costruito bolle speculative che quando si sono sgonfiate hanno lasciato cimiteri di cadaveri nel mondo
Vorrei chiederti una cosa però, quanti anni avevi negli anni sessanta? Parli perche hai vissuto o perchè qualcuno te l'ha raccontato?
Io ricordo com'era negli anni sessanta, come i ragazzi andavano a lavorare in Svizzera, in Francia, in Germania, io ero ancora un bambino ma credimi in Italia c'era ben poco da distruggere da parte dei sindacati.
Se vuoi possiamo parlare a lungo di quegli anni però dobbiamo parlare di cose concrete non per sentito dire o per posizione presa.
Certo voi giovani di adesso siete meglio dei giovani di allora siete più intelligenti, allora i giovani cercavano di aggregarsi per far valere qualche diritto sacrosanto, quelli di adesso pensano di essere tutti imprenditori e finiscono nei contratti a tempo, nei contratti a chiamata, nei call-center a rispondere al telefono per 1000 euro al mese, no....non lottano per avere un futuro migliore, gli basta così, meglio aggregarsi nelle disco-music, ognuno libero imprenditore di se stesso, bravi.
Non dico che i sindacati siano stati immuni da colpe, anche gravi, ma se conosci almeno la storia saprai anche che negli anni sessanta è iniziata la strategia della tensione con le famigerate bombe di Piazza Fontana e quelle non le hanno messe gli operai e nemmeno i sindacati.
Comunque adesso chiudo con questa discussione, ognuno è libero di pensare quello che vuole, siamo in un periodo di controinformazione dove tutto viene rovesciato, come andrà a finire posso solo cercare di immaginarlo. Mi scuso se a volte forse sono stato un pò brusco.
Ciao


Nel 2008 a 18 anni lavoravo presso un borsino dove mi sono fatto inizialmente le ossa. Attualemnte i miei colleghi/maestri capita spesso che scrivano per il sole24ore. io non aspiro a tanto e personalmente la gloria non mi è mai interessata :-)
Il mio scopo è provare a guadagnare. Sono sistemi spesso automatici di acquisto e vendita che mi portano ad operare con società che a stento conosco. logico che se trovo dei -20 o -30di azioni in una seduta una fiches gli e la metto consapevole del rischio... Negli affari quel che conta non è l'offrire qualcosa in più al lavoratore o simili. questo lo si può fare in modo trasversale. Annualmente "dono" sul migliaio di euro o poco più. In genere sono persone che conosco, che stimo, ma che si trovano in momentanea difficoltà (può capitare a tutti). Ma non sarei così convinto di aumentare la paga di 2 miei eventuali dipendenti se mi fosse richiesto nonostante ipoteticamente la cifra fosse inferiore ai 1000 euro che in genere butto in questo modo (ragioni scaramantiche).

Ho un amico di appena 18 anni che guadagna 1800 euro facendo da privato il programmatore di siti web, ho altri conoscenti che con lavori simili ma un pò più grandi hanno rifiutato di andare a lavorare per sviluppare il loro hobby/professione che guadagnano poco più di 3000...
Un mese mi sono messo a giocare su ebay ed ho fatto 300 euro con poche transazioni...

insomma quello che voglio dire è che se c'è voglia di fare i soldi arrivano e non sono gli 800 euro di salario minimo immaginabile...

Posso tranquillamente dire che riesco ad ottenere molto più io parlando col datore di lavoro della ragazza (per lei) che ho giù che lei lamentandosi costantemente e minacciando di non andare... Logicamente se si prospetta un piano di lavoro serio e definito a lungo termine magari con qualche pèossibile investimeto si può ottenere molto più che con un inutile scipero


pretender [ 02 Novembre 2007, 20:47 ]
Oggetto: Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
Rapisarda ha scritto: [Visualizza Messaggio]

Nel 2008 a 18 anni lavoravo presso un borsino dove mi sono fatto inizialmente le ossa.

Mi sono perso qualcosa , o viaggi nel tempo ; se vale la seconda ipotesi ecco come fai a sapere su quali titoli investire .


Lantis [ 02 Novembre 2007, 21:07 ]
Oggetto: Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
Antomar ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Bravo Rapi! Proprio ieri sera ad "Anno Zero" hanno parlato dei derivati.


Ma di questo periodo sulla rai va di moda parlare di derivati?

Hanno dedicato un intera puntata di report 2 settimane fa sui derivati.
http://www.rai.tv/mpplaymedia/0,,Ra...5E37208,00.html


Davide Rap [ 02 Novembre 2007, 22:01 ]
Oggetto: Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
i derivati dal punto di vista istituzionale dovrebbero essere usati come copertura... ovvero se io mi occupo di oro e ritengo che loro possa scendere apro un "adeguata" posizione ribassista che mi permetterà di non perdere sulla mia attività di oreficeria.

D'altra parte ti permettono di operare in leva ... per esempio con ipotetici 3000 euro gestisci una posizione di quasi 40000. quindi operi in leva con tutti i pro i contro che ne derivano e quindi puoi ipoteticamente andare molto sotto il livello di liquidità che hai in portafoglio.

I derivati usati come copertura sono una manna dal cielo


lenin [ 02 Novembre 2007, 22:55 ]
Oggetto: Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
pretender ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Rapisarda ha scritto: [Visualizza Messaggio]

Nel 2008 a 18 anni lavoravo presso un borsino dove mi sono fatto inizialmente le ossa.

Mi sono perso qualcosa , o viaggi nel tempo ; se vale la seconda ipotesi ecco come fai a sapere su quali titoli investire .


No, non ti sei perso qualcosa ,
Rapi dice se tutti ci buttiamo nella borsa diventiamo ricchi ! E' il nuovo lavoro del futuro ,non serve lavorare, lavorano i cinesi.

Lenin


pretender [ 02 Novembre 2007, 23:42 ]
Oggetto: Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
lenin ha scritto: [Visualizza Messaggio]
pretender ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Rapisarda ha scritto: [Visualizza Messaggio]

Nel 2008 a 18 anni lavoravo presso un borsino dove mi sono fatto inizialmente le ossa.

Mi sono perso qualcosa , o viaggi nel tempo ; se vale la seconda ipotesi ecco come fai a sapere su quali titoli investire .


No, non ti sei perso qualcosa ,
Rapi dice se tutti ci buttiamo nella borsa diventiamo ricchi ! E' il nuovo lavoro del futuro ,non serve lavorare, lavorano i cinesi.

Lenin

Ero rimasto a novembre 2007 .


Davide Rap [ 03 Novembre 2007, 1:21 ]
Oggetto: Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
lenin ha scritto: [Visualizza Messaggio]
pretender ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Rapisarda ha scritto: [Visualizza Messaggio]

Nel 2008 a 18 anni lavoravo presso un borsino dove mi sono fatto inizialmente le ossa.

Mi sono perso qualcosa , o viaggi nel tempo ; se vale la seconda ipotesi ecco come fai a sapere su quali titoli investire .


No, non ti sei perso qualcosa ,
Rapi dice se tutti ci buttiamo nella borsa diventiamo ricchi ! E' il nuovo lavoro del futuro ,non serve lavorare, lavorano i cinesi.

Lenin



magari fosse così facile, anni fa c'era un indagine americana che dimostrava come grossa parte delle persone che provano a tradare su sta roba azzera il capitale in meno di un anno e solo una piccola parte, dopo le normali perdite (che cmq ci saranno un pò sempre) riesce a guadagnare con una certa costanza. Appena la trovo la pubblico

I cinesi sono stati più bravi anche in borsa.

000001


per il resto, logicamente non intendevo il 2008 ma mi riferivo al 2000... errore ostativo... capita


Totoro [ 04 Novembre 2007, 16:09 ]
Oggetto: Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
Io mi rendo conto che la mia laurea in Ingegneria conta poco....
era meglio smettere dopo il diploma e 'costruirsi' un mestiere.

Oggi tutti le persone che conosco e che hanno rinuncitato alla laurea in ingegneria perchè troppo difficile per loro, hanno aperto attività nel mondo dell'informatica-internet e guadagnano molto più di me.

Insomma io sono culturalmente superiore a loro, ma loro hanno professionalmente molto più esperienza di me ed hanno approfittato del boom di internet in Italia per 'salire in alto'!

Hanno fondato società ed aziende, assunto ingegneri elettronici, programmatori e grafici mantre loro 'i padroni' si sono diplomati presso una squallida scuola privata di informatica.
Con un poco di relazioni, referenze e 'conoscenze' sono arrivati dove io non posso più arrivare.
Mi rammarico a dirlo ma LORO sono gli imprenditori... hanno rischiato e rinunciato ad una laurea (forzatamente perchè non riuscivano a dare esami) per arrivare dove un laureato senza 'conoscenze' adesso difficilmente arriverà perchè il mercato si è saturato!

Oggi conta più il sapersi creare una professione che una laurea od un master...
quei pezzi di carta servono solo per farsi assumere dalle aziende in qualità di dipendenti!

Attorno a me vedo artigiani, elettricisti, idraulici, posatori di marmi e rivestimenti che guadagnano molto più me :(
Che delusione.
Devo crearmi un lavoro e diventare imprenditore!


gladium [ 04 Novembre 2007, 16:28 ]
Oggetto: Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
Si, hai ragione il mercato si è saturato e certi indirizzi di studio sarebbero da valutare bene prima di incominciarli....


il Passatore [ 05 Novembre 2007, 8:48 ]
Oggetto: Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
Totoro!!! ti aspettiamo a Kiev!!!!!


Totoro [ 06 Novembre 2007, 23:51 ]
Oggetto: Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
Kiev. Mosca, Piter, Baku, Vladivostok, o la Siberia non fa differenza... l'importante è che paghino bene ;)

A parte gli scherzi... un professore 2 anni fa mi diceva che di ragazzi italiani disposti a lunghe trasferte non se ne trovano, sopratutto di ingegneri che sono mammoni e paurosi per natura, eppure io non ho ancora trovato proposte decenti... l'unica proposta è quella di mandarmi in Romania... mentre frotte di rumeni vengono in Italia.
Mah! Non mi convince...


gladium [ 07 Novembre 2007, 0:21 ]
Oggetto: Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
Totoro ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Kiev. Mosca, Piter, Baku, Vladivostok, o la Siberia non fa differenza... l'importante è che paghino bene ;)

A parte gli scherzi... un professore 2 anni fa mi diceva che di ragazzi italiani disposti a lunghe trasferte non se ne trovano, sopratutto di ingegneri che sono mammoni e paurosi per natura, eppure io non ho ancora trovato proposte decenti... l'unica proposta è quella di mandarmi in Romania... mentre frotte di rumeni vengono in Italia.
Mah! Non mi convince...

guarda, dipende x fare cosa....
Conosco dei tecnici che sono andati x fare i tecnici nel ramo tessile che si sono trovati benissimo in Romania... oltretutto dicono che per noi italiani è + facile capire la lingua....




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