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News - Sanzioni Contro La Russia. Black List Per Le Cinque Banche Russe Più Grandi.
Bozhe82 [ 10 Novembre 2014, 19:42 ]
Oggetto: Re: Sanzioni Contro La Russia. Black List Per Le Cinque Banche Russe Più Grandi.
scusate sapete spiegrami perchè oltre al rublo anche lo yen è in caduta libera?
ma se la continua caduta del prezzo del petrolio andrà avanti allora che fine farà l industria dello shale oil che si vantavano tanto del fatto che il loro petrolio era meno costoso?
anche in giappone avevano appena fatto partire le prime sperimentazioni
Non c'entra nulla lo shale gas/petrolio nel caso giapponese: lo yen è DELIBERATAMENTE svalutato dalla Banca Centrale giapponese: da novembre 2012 fino ad 1 mese lo yen è passato da 75/80 a 100/110, con il lancio di un piano massiccio di quantitative easing (stampare moneta), con lo scopo di far uscire dalla deflazione l'economia nipponica. Recentemente lo yen si è svalutato ancora di più in quanto la Banca Centrale giapponese ha sorpreso i mercati, annunciando un ulteriore incremento del "quantitative easing". Secondo alcuni analisti, lo yen dovrebbe svalutarsi ancora raggiungendo il livello 120 contro il biglietto verde. Frs lo yen potrebbe salire ancora di più, in quanto la FED americana ha recentemente annunciato l'uscita dal quantitative easing ed ha preannunciato un rialzo del tasso di interesse (questa decisione sta causando il rafforzamento del dollaro su tutte le monete del mondo)
Riferimenti:
http://www.reuters.com/article/2014...N0IK02D20141031
http://www.theguardian.com/business...ion-yen-economy
http://www.reuters.com/article/2014...N0IK0B120141031
grazie mille
non so come faranno i giapponesi visto che la loro vita era già molto cara pure prima(pure più dell italia)
Sicuri sicuri che non c'entrino nulla le sanzioni che gli Usa hanno obbligato ai giapponesi nei confronti della Russia?
E sicuri che non c'entri nulla la questione della politica energetica del paese, legata da una mano alla Russia e dall'altra al nucleare, sul quale ultimamente si stanno riaccendendo vivaci polemiche nell'opinione pubblica giapponese?
Non sono cosi' convinto che sia stato tutto calcolato dai giapponesi, da sempre preoccupati pr la loro situazione tra Russia ed Usa.
Direi che questi fatti possono aver funzionato al massimo da "detonatore", in quanto
1)la Banca Centrale giapponese ha annunciato la politica dello "stampa moneta" nel 2012 (allora non erano nell'aria le sanzioni occidentali contro la Russia, gli USA non avevano nel mirino l'Ucraina, o quantomeno lo nascondevano

)
2)l'economia giapponese è "malata" da molto tempo, ben prima dall'introduzione delle sanzioni
Ritornando al rublo, oggi c'è stata una svolta radicale della Banca Centrale russa: il rublo non verrà più controllato ma "fluttuerà". Parallelamente Putin ha dichiarato che "saranno puniti gli speculatori" e che "non ci sono ragioni fondate per un rublo debole".
Personalmente, in un periodo così difficile, con tensioni geopolitiche e la stretta economico-finanziaria di Europa e USA, non avrei avuto tutta questa fretta, per usare un eufemismo, ed avrei aspettato che la situazione tornasse calma per intraprendere questo nuovo corso.
http://ria.ru/economy/20141110/1032642039.html
http://echo.msk.ru/news/1434698-echo.html
SaPa [ 10 Novembre 2014, 20:23 ]
Oggetto: Re: Sanzioni Contro La Russia. Black List Per Le Cinque Banche Russe Più Grandi.
Io ho contatti in alcune agenzie turistiche di Mosca caro Bozhe,per capodanno solo metà dei russi rispetto all'anno scorso andranno a trascorrerlo all'estero.........
Ma tanto basta vedere come siamo messi da mesi con i nostri ordini(un 40% o non viene pagato o con mesi di ritardo)per capire che per essere allegri adesso non ci è rimasto che attaccarci alla.......bottiglia

Nessuno ha mai detto che il turismo debba essere un fenomeno di massa, la Russia potrebbe tornare a vedere i vecchi viaggiatori più "elitari" visto che da piatto di pasta in due ve ne sono già molti.
Maxdivi [ 10 Novembre 2014, 20:42 ]
Oggetto: Re: Sanzioni Contro La Russia. Black List Per Le Cinque Banche Russe Più Grandi.
[quote user="ghigo112000" post="6818280"]scusate sapete spiegrami perchè oltre al rublo anche lo yen è in caduta libera?
ma se la continua caduta del prezzo del petrolio andrà avanti allora che fine farà l industria dello shale oil che si vantavano tanto del fatto che il loro petrolio era meno costoso?
anche in giappone avevano appena fatto partire le prime sperimentazioni[/quote]
Non c'entra nulla lo shale gas/petrolio nel caso giapponese: lo yen è DELIBERATAMENTE svalutato dalla Banca Centrale giapponese: da novembre 2012 fino ad 1 mese lo yen è passato da 75/80 a 100/110, con il lancio di un piano massiccio di quantitative easing (stampare moneta), con lo scopo di far uscire dalla deflazione l'economia nipponica. Recentemente lo yen si è svalutato ancora di più in quanto la Banca Centrale giapponese ha sorpreso i mercati, annunciando un ulteriore incremento del "quantitative easing". Secondo alcuni analisti, lo yen dovrebbe svalutarsi ancora raggiungendo il livello 120 contro il biglietto verde. Frs lo yen potrebbe salire ancora di più, in quanto la FED americana ha recentemente annunciato l'uscita dal quantitative easing ed ha preannunciato un rialzo del tasso di interesse (questa decisione sta causando il rafforzamento del dollaro su tutte le monete del mondo)
Riferimenti:
http://www.reuters.com/article/2014...N0IK02D20141031
http://www.theguardian.com/business...ion-yen-economy
http://www.reuters.com/article/2014...N0IK0B120141031
grazie mille
non so come faranno i giapponesi visto che la loro vita era già molto cara pure prima(pure più dell italia)
Sicuri sicuri che non c'entrino nulla le sanzioni che gli Usa hanno obbligato ai giapponesi nei confronti della Russia?
E sicuri che non c'entri nulla la questione della politica energetica del paese, legata da una mano alla Russia e dall'altra al nucleare, sul quale ultimamente si stanno riaccendendo vivaci polemiche nell'opinione pubblica giapponese?
Non sono cosi' convinto che sia stato tutto calcolato dai giapponesi, da sempre preoccupati pr la loro situazione tra Russia ed Usa.
Direi che questi fatti possono aver funzionato al massimo da "detonatore", in quanto
1)la Banca Centrale giapponese ha annunciato la politica dello "stampa moneta" nel 2012 (allora non erano nell'aria le sanzioni occidentali contro la Russia, gli USA non avevano nel mirino l'Ucraina, o quantomeno lo nascondevano
)
2)l'economia giapponese è "malata" da molto tempo, ben prima dall'introduzione delle sanzioniRitornando al rublo, oggi c'è stata una svolta radicale della Banca Centrale russa: il rublo non verrà più controllato ma "fluttuerà". Parallelamente Putin ha dichiarato che "saranno puniti gli speculatori" e che "non ci sono ragioni fondate per un rublo debole".
Personalmente, in un periodo così difficile, con tensioni geopolitiche e la stretta economico-finanziaria di Europa e USA, non avrei avuto tutta questa fretta, per usare un eufemismo, ed avrei aspettato che la situazione tornasse calma per intraprendere questo nuovo corso.
http://ria.ru/economy/20141110/1032642039.html
http://echo.msk.ru/news/1434698-echo.html
Il punto 1 ed il punto 2 che citi direi che sono chiari e sono d'accordo.
Il fatto delle sanzioni, piu' che detonatore lo chiamerei come "variabile non prevista" che ha scompaginato certi piani della politica locale. Forse accelerando certe malattie.
La questione nucleare invece era un problema che preoccupava gia' da tempo.
Comunque sto analizzando il Giappone e la sua posizione delicatissima da un po' ( sotto schiaffo Usa nelle decisioni e con problemi di approvigionamento energetico ) sul forum del Geometra, con qualche articolo interessante.
Il dubbio che a Tokyo " il gioco possa esser scappato di mano" sembra non sia venuto solo a me..
La Russia comunque continua a tentare il Giappone con "proposte indecenti"

Questione molto interessante da seguire.
Bozhe82 [ 10 Novembre 2014, 21:06 ]
Oggetto: Re: Sanzioni Contro La Russia. Black List Per Le Cinque Banche Russe Più Grandi.
Io ho contatti in alcune agenzie turistiche di Mosca caro Bozhe,per capodanno solo metà dei russi rispetto all'anno scorso andranno a trascorrerlo all'estero.........
Ma tanto basta vedere come siamo messi da mesi con i nostri ordini(un 40% o non viene pagato o con mesi di ritardo)per capire che per essere allegri adesso non ci è rimasto che attaccarci alla.......bottiglia

Nessuno ha mai detto che il turismo debba essere un fenomeno di massa, la Russia potrebbe tornare a vedere i vecchi viaggiatori più "elitari" visto che da piatto di pasta in due ve ne sono già molti.
Il lusso porta soldi, è un segmento di mercato che non conosce la parola crisi, a prescindere dalla nazionalità...però è solo un segmento di mercato, non tutti gli alberghi in Italia sono 5 stelle o offrono la suite imperiale: emblematico il caso Rimini: fino agli anni novanta era piena di tedeschi (Sapa, per te tedesche

) e nord-europei, negli ultimi anni le pensioni e gli alberghi 3/4 stelle sono riempiti da russi..
Nella moda/abbigliamento, molti russi letteralmente tengono in vita gli outlet e brend "normali", specie nei periodi di festa/saldi..
sorrento76 [ 11 Novembre 2014, 13:43 ]
Oggetto: Re: Sanzioni Contro La Russia. Black List Per Le Cinque Banche Russe Più Grandi.
icaruzzo [ 13 Novembre 2014, 22:42 ]
Oggetto: Re: Sanzioni Contro La Russia. Black List Per Le Cinque Banche Russe Più Grandi.
Date un'occhiata a questo articolo che mi hanno girato a proposito dell'accordo del gas tra Russia e Cina:
http://www.vedomosti.ru/companies/n...luchenii-avansa
è tutto in Russo
davide82 [ 14 Novembre 2014, 8:46 ]
Oggetto: Re: Sanzioni Contro La Russia. Black List Per Le Cinque Banche Russe Più Grandi.
ho letto l'articolo in merito al shale oil, condivido in pieno ma è un problema del medio-lungo termine nel breve pomperanno e pomperanno per tenersi in piedi e faranno scendere ancora di più il prezzo del greggio.
La Russia con il petrolio oggi a 77 dollari (e quello futuro a 73) e con le sanzioni in ballo è altamente instabile, alla faccia di chi diceva che le sanzioni facevano più male all'Europa, wov.. tutto ciò era difficilissimo da prevedere
Pensate poi agli investimenti esteri in Russia, chi è così pazzo da investire due lire in un momento del genere?
Fuga di capitali dalla Russia invece la vedo meno problematica, il grosso è andato a 45
lato Italia, caleranno i turisti del ceto medio ma le campagne marketing (te lo confermo al 110% perché ci lavoro come consulente esterno per la mia provincia) per il mercato russo sono quasi azzerate mentre hanno investito sullo zoccolo forte che non delude mai (de, nl) e sui nostri emergenti stabili (cz, pl) e noto anche uno scazzo, avendoci parlato, nei professionisti del settore che si sono fatti un corso di russo per un target che magari non verrà manco più.
Bozhe82 [ 14 Novembre 2014, 10:04 ]
Oggetto: Re: Sanzioni Contro La Russia. Black List Per Le Cinque Banche Russe Più Grandi.
ho letto l'articolo in merito al shale oil, condivido in pieno ma è un problema del medio-lungo termine
nel breve pomperanno e pomperanno per tenersi in piedi e faranno scendere ancora di più il prezzo del greggio.
La Russia con il petrolio oggi a 77 dollari (e quello futuro a 73) e con le sanzioni in ballo è altamente instabile, alla faccia di chi diceva che le sanzioni facevano più male all'Europa, wov.. tutto ciò era difficilissimo da prevedere
Pensate poi agli investimenti esteri in Russia, chi è così pazzo da investire due lire in un momento del genere?
Fuga di capitali dalla Russia invece la vedo meno problematica, il grosso è andato a 45
lato Italia,
caleranno i turisti del ceto medio ma le campagne marketing (te lo confermo al 110% perché ci lavoro come consulente esterno per la mia provincia) per il mercato russo sono quasi azzerate mentre hanno investito sullo zoccolo forte che non delude mai (de, nl) e sui nostri emergenti stabili (cz, pl) e noto anche uno scazzo, avendoci parlato, nei professionisti del settore che si sono fatti un corso di russo per un target che magari non verrà manco più.
"Rispondo" a punti:
1)
http://www.ft.com/cms/s/0/7bc4ad72-...l#axzz3J1ur5Hye (se il prezzo del petrolio scende, perchè investire soldi nello "shale oil" con l'aspettativa che i proventi saranno minori?
2)la data chiave per le future quotazioni di petrolio nel breve termine è il 27 novembre: riunione OPEC. Al momento il mercato si aspetta che le quote di estrazione non subiranno modifiche. Se decideranno di tagliare, il prezzo riprenderà a salire
3)Modellino grezzo sui proventi petroliferi della Russia, col tasso di cambio: Prezzo di consuntivo barile: 100 dollari Tasso di cambio (pre sanzioni): 30 RICAVO VENDITA BARILE: 30*100= 3000 rubli
Prezzo di mercato barile: 73 dollari tasso di cambio (attuale)= 45 RICAVO ATTUALE BARILE: 45*73=3285
Il ricavo unitario in rubli, grazie alla svalutazione, è aumentato di 285 rubli. Fenomeni di inflazione sono controllati per 2 motivi:
a) la Russia ha materie prime, ergo per acquistare energia non ha bisogno di richiedere dollari
b) il tasso di interesse è al 9%
4)"caleranno i turisti": festeggiamo allora, tanto non fa niente: in Italia i ristoranti sono pieni (persino mille euro a testa sono noccioline

) e con 80 euro si fa la spesa per un mese e direi che i soldi avanzano pure per qualche giornata di shopping negli outlet
5)Per il discorso agricoltura, ovvio che perso un mercato si cerca di aggredirne un altro. La domanda è: il nuovo mercato è in grado di SOSTITUIRE PIENAMENTE i proventi generati da quello russo?*
P.S. se le sanzioni non fanno male all'Europa, perchè molti produttori agricoli hanno chiesto aiuti a Bruxelles?
Se i nuovi mercati sostituiscono quello russo completamente, xchè chiedere aiuto?

ghigo112000 [ 14 Novembre 2014, 10:16 ]
Oggetto: Re: Sanzioni Contro La Russia. Black List Per Le Cinque Banche Russe Più Grandi.
ho letto l'articolo in merito al shale oil, condivido in pieno ma è un problema del medio-lungo termine
nel breve pomperanno e pomperanno per tenersi in piedi e faranno scendere ancora di più il prezzo del greggio.
La Russia con il petrolio oggi a 77 dollari (e quello futuro a 73) e con le sanzioni in ballo è altamente instabile, alla faccia di chi diceva che le sanzioni facevano più male all'Europa, wov.. tutto ciò era difficilissimo da prevedere
Pensate poi agli investimenti esteri in Russia, chi è così pazzo da investire due lire in un momento del genere?
Fuga di capitali dalla Russia invece la vedo meno problematica, il grosso è andato a 45
lato Italia,
caleranno i turisti del ceto medio ma le campagne marketing (te lo confermo al 110% perché ci lavoro come consulente esterno per la mia provincia) per il mercato russo sono quasi azzerate mentre hanno investito sullo zoccolo forte che non delude mai (de, nl) e sui nostri emergenti stabili (cz, pl) e noto anche uno scazzo, avendoci parlato, nei professionisti del settore che si sono fatti un corso di russo per un target che magari non verrà manco più.
"Rispondo" a punti:
1)
http://www.ft.com/cms/s/0/7bc4ad72-...l#axzz3J1ur5Hye (se il prezzo del petrolio scende, perchè investire soldi nello "shale oil" con l'aspettativa che i proventi saranno minori?
2)la data chiave per le future quotazioni di petrolio nel breve termine è il 27 novembre: riunione OPEC. Al momento il mercato si aspetta che le quote di estrazione non subiranno modifiche. Se decideranno di tagliare, il prezzo riprenderà a salire
3)Modellino grezzo sui proventi petroliferi della Russia, col tasso di cambio: Prezzo di consuntivo barile: 100 dollari Tasso di cambio (pre sanzioni): 30 RICAVO VENDITA BARILE: 30*100= 3000 rubli
Prezzo di mercato barile: 73 dollari tasso di cambio (attuale)= 45 RICAVO ATTUALE BARILE: 45*73=3285
Il ricavo unitario in rubli, grazie alla svalutazione, è aumentato di 285 rubli. Fenomeni di inflazione sono controllati per 2 motivi:
a) la Russia ha materie prime, ergo per acquistare energia non ha bisogno di richiedere dollari
b) il tasso di interesse è al 9%
4)"caleranno i turisti": festeggiamo allora, tanto non fa niente: in Italia i ristoranti sono pieni (persino mille euro a testa sono noccioline

) e con 80 euro si fa la spesa per un mese e direi che i soldi avanzano pure per qualche giornata di shopping negli outlet
5)Per il discorso agricoltura, ovvio che perso un mercato si cerca di aggredirne un altro. La domanda è: il nuovo mercato è in grado di SOSTITUIRE PIENAMENTE i proventi generati da quello russo?
1) leggi infatti l articolo che ho postato del sole24ore
2) anche io penso che il 27 novembre è una data chiave, voglio vedere se stavolta i paesi dell opec si inchiappettano i sauditi una volta per tutte
3) io credo che la russia farà svalutare un altro po' il rublo non solo fino al secondo contratto con la cina ma addirittura con i primi accordi col giappone per sakhalin-1 e sakhalin-2 dove il giappone ha una quota rispettivamente del 30% e del 22%
4) per i turisti non c'è problema verranno gli americani ormai noti come turisti che cercano lo sconto a tutti i costi o se no i ricchissimi miliardari di Lviv (era sarcasmo chiaramente)
5) a quale mercato fai riferimento ? quello cinese ?
davide82 [ 14 Novembre 2014, 10:26 ]
Oggetto: Re: Sanzioni Contro La Russia. Black List Per Le Cinque Banche Russe Più Grandi.
"Rispondo" a punti:
1)
http://www.ft.com/cms/s/0/7bc4ad72-...l#axzz3J1ur5Hye (se il prezzo del petrolio scende, perchè investire soldi nello "shale oil" con l'aspettativa che i proventi saranno minori?
non investono più ma lo fanno andare fintanto che non scoppiano (è un modello di business che non reggerà nel lungo), non nascondo che la politica di autosufficienza statunitense più che in chiave economica sia in chiave strategica per danneggiare il mercato mondiale del greggio ed inginocchiare i paesi produttori ai loro voleri.
2)la data chiave per le future quotazioni di petrolio nel breve termine è il 27 novembre: riunione OPEC. Al momento il mercato si aspetta che le quote di estrazione non subiranno modifiche. Se decideranno di tagliare, il prezzo riprenderà a salire
resterà su questi valori con tendenza al ribasso nel breve.
3)Modellino grezzo sui proventi petroliferi della Russia, col tasso di cambio: Prezzo di consuntivo barile: 100 dollari Tasso di cambio (pre sanzioni): 30 RICAVO VENDITA BARILE: 30*100= 3000 rubli
Prezzo di mercato barile: 73 dollari tasso di cambio (attuale)= 45 RICAVO ATTUALE BARILE: 45*73=3285
Il ricavo unitario in rubli, grazie alla svalutazione, è aumentato di 285 rubli. Fenomeni di inflazione sono controllati per 2 motivi:
a) la Russia ha materie prime, ergo per acquistare energia non ha bisogno di richiedere dollari
b) il tasso di interesse è al 9%
4)"caleranno i turisti": festeggiamo allora, tanto non fa niente: in Italia i ristoranti sono pieni (persino mille euro a testa sono noccioline

) e con 80 euro si fa la spesa per un mese e direi che i soldi avanzano pure per qualche giornata di shopping negli outlet
evidente che fanno più rubli in entrata, ma svalutare così di botto emergeranno altri problemi, inflazione, disoccupazione e perdita di potere d'acquisto dei cittadini visto che il grosso dei prodotti proviene da fuori russia.
5)Per il discorso agricoltura, ovvio che perso un mercato si cerca di aggredirne un altro. La domanda è: il nuovo mercato è in grado di SOSTITUIRE PIENAMENTE i proventi generati da quello russo?
nel breve no, nel medio periodo assolutamente si, calcola che i produttori di mele hanno venduto in Canada e Stati Uniti l'eccedenza, quello che sostengo dall'inizio è che una politica di autoembargo è completamente folle in un mondo globale e non fa altro che aumentare i problemi del Paese, poi che per il russo medio un ragionamento economico venga sostituito da uno patridiotico è un altro paio di maniche.
Bozhe82 [ 14 Novembre 2014, 11:59 ]
Oggetto: Re: Sanzioni Contro La Russia. Black List Per Le Cinque Banche Russe Più Grandi.
"Rispondo" a punti:
1)
http://www.ft.com/cms/s/0/7bc4ad72-...l#axzz3J1ur5Hye (se il prezzo del petrolio scende, perchè investire soldi nello "shale oil" con l'aspettativa che i proventi saranno minori?
non investono più ma lo fanno andare fintanto che non scoppiano (è un modello di business che non reggerà nel lungo), non nascondo che la politica di autosufficienza statunitense più che in chiave economica sia in chiave strategica per danneggiare il mercato mondiale del greggio ed inginocchiare i paesi produttori ai loro voleri.
2)la data chiave per le future quotazioni di petrolio nel breve termine è il 27 novembre: riunione OPEC. Al momento il mercato si aspetta che le quote di estrazione non subiranno modifiche. Se decideranno di tagliare, il prezzo riprenderà a salire
resterà su questi valori con tendenza al ribasso nel breve.
3)Modellino grezzo sui proventi petroliferi della Russia, col tasso di cambio: Prezzo di consuntivo barile: 100 dollari Tasso di cambio (pre sanzioni): 30 RICAVO VENDITA BARILE: 30*100= 3000 rubli
Prezzo di mercato barile: 73 dollari tasso di cambio (attuale)= 45 RICAVO ATTUALE BARILE: 45*73=3285
Il ricavo unitario in rubli, grazie alla svalutazione, è aumentato di 285 rubli. Fenomeni di inflazione sono controllati per 2 motivi:
a) la Russia ha materie prime, ergo per acquistare energia non ha bisogno di richiedere dollari
b) il tasso di interesse è al 9%
4)"caleranno i turisti": festeggiamo allora, tanto non fa niente: in Italia i ristoranti sono pieni (persino mille euro a testa sono noccioline

) e con 80 euro si fa la spesa per un mese e direi che i soldi avanzano pure per qualche giornata di shopping negli outlet
evidente che fanno più rubli in entrata, ma svalutare così di botto emergeranno altri problemi, inflazione, disoccupazione e perdita di potere d'acquisto dei cittadini visto che il grosso dei prodotti proviene da fuori russia.
5)Per il discorso agricoltura, ovvio che perso un mercato si cerca di aggredirne un altro. La domanda è: il nuovo mercato è in grado di SOSTITUIRE PIENAMENTE i proventi generati da quello russo?
nel breve no, nel medio periodo assolutamente si, calcola che i produttori di mele hanno venduto in Canada e Stati Uniti l'eccedenza, quello che sostengo dall'inizio è che
una politica di autoembargo è completamente folle in un mondo globale e non fa altro che aumentare i problemi del Paese, poi che per il russo medio un ragionamento economico venga sostituito da uno patridiotico è un altro paio di maniche.
D'accordo al 101%, però questa politica di "autoembargo" non l'ha voluta la Russia, che ha semplicemente reagito al vero
autoembargo che ha voluto l'Europa su "suggerimento")))
Perchè è folle l'autoembargo della Russia e non è folle la politica di sanzioni dell'Europa?
E' palese che l'economia russa si è adagiata sulle entrate di petrolio e gas (direi per fortuna dal punto di vista dell'Europa), rinunciando all'industrializzazione e allo sviluppo agricolo (in termini di produttività) e preferendo comprare all'estero.
Ad oggi, leggendo gli ultimi dati economici europei (anche la Germania "stagna") ed articoli su continue richieste di aiuti per il blocco dell'export agricolo (http://www.ilsole24ore.com/art/impresa-e-territori/2014-10-18/effetto-sanzioni-export-agricolo-russia-crolla-63percento-135225.shtml?uuid=ABWqbU4B , cito testuale "Le misure di sostegno messe in atto dall'Unione europea nel settore dei prodotti ortofrutticoli (aiuti diretti per le crisi di mercato) e dei formaggi stagionati (ammasso privato) non sono sufficienti, secondo Coldiretti, a coprire le pesanti perdite"), mi pare che se la Russia piange, l'Europa certo non ride.
ghigo112000 [ 14 Novembre 2014, 12:05 ]
Oggetto: Re: Sanzioni Contro La Russia. Black List Per Le Cinque Banche Russe Più Grandi.
il greggio sta risalendo , ma che sta succedendo ?
ieri 77,89
oggi 78,16
davide82 [ 14 Novembre 2014, 12:09 ]
Oggetto: Re: Sanzioni Contro La Russia. Black List Per Le Cinque Banche Russe Più Grandi.
"Rispondo" a punti:
1)
http://www.ft.com/cms/s/0/7bc4ad72-...l#axzz3J1ur5Hye (se il prezzo del petrolio scende, perchè investire soldi nello "shale oil" con l'aspettativa che i proventi saranno minori?
non investono più ma lo fanno andare fintanto che non scoppiano (è un modello di business che non reggerà nel lungo), non nascondo che la politica di autosufficienza statunitense più che in chiave economica sia in chiave strategica per danneggiare il mercato mondiale del greggio ed inginocchiare i paesi produttori ai loro voleri.
2)la data chiave per le future quotazioni di petrolio nel breve termine è il 27 novembre: riunione OPEC. Al momento il mercato si aspetta che le quote di estrazione non subiranno modifiche. Se decideranno di tagliare, il prezzo riprenderà a salire
resterà su questi valori con tendenza al ribasso nel breve.
3)Modellino grezzo sui proventi petroliferi della Russia, col tasso di cambio: Prezzo di consuntivo barile: 100 dollari Tasso di cambio (pre sanzioni): 30 RICAVO VENDITA BARILE: 30*100= 3000 rubli
Prezzo di mercato barile: 73 dollari tasso di cambio (attuale)= 45 RICAVO ATTUALE BARILE: 45*73=3285
Il ricavo unitario in rubli, grazie alla svalutazione, è aumentato di 285 rubli. Fenomeni di inflazione sono controllati per 2 motivi:
a) la Russia ha materie prime, ergo per acquistare energia non ha bisogno di richiedere dollari
b) il tasso di interesse è al 9%
4)"caleranno i turisti": festeggiamo allora, tanto non fa niente: in Italia i ristoranti sono pieni (persino mille euro a testa sono noccioline

) e con 80 euro si fa la spesa per un mese e direi che i soldi avanzano pure per qualche giornata di shopping negli outlet
evidente che fanno più rubli in entrata, ma svalutare così di botto emergeranno altri problemi, inflazione, disoccupazione e perdita di potere d'acquisto dei cittadini visto che il grosso dei prodotti proviene da fuori russia.
5)Per il discorso agricoltura, ovvio che perso un mercato si cerca di aggredirne un altro. La domanda è: il nuovo mercato è in grado di SOSTITUIRE PIENAMENTE i proventi generati da quello russo?
nel breve no, nel medio periodo assolutamente si, calcola che i produttori di mele hanno venduto in Canada e Stati Uniti l'eccedenza, quello che sostengo dall'inizio è che
una politica di autoembargo è completamente folle in un mondo globale e non fa altro che aumentare i problemi del Paese, poi che per il russo medio un ragionamento economico venga sostituito da uno patridiotico è un altro paio di maniche.
D'accordo al 101%, però questa politica di "autoembargo" non l'ha voluta la Russia, che ha semplicemente reagito al vero
autoembargo che ha voluto l'Europa su "suggerimento")))
Perchè è folle l'autoembargo della Russia e non è folle la politica di sanzioni dell'Europa?
E' palese che l'economia russa si è adagiata sulle entrate di petrolio e gas (direi per fortuna dal punto di vista dell'Europa), rinunciando all'industrializzazione e allo sviluppo agricolo (in termini di produttività) e preferendo comprare all'estero.
Ad oggi, leggendo gli ultimi dati economici europei (anche la Germania "stagna") ed articoli su continue richieste di aiuti per il blocco dell'export agricolo (http://www.ilsole24ore.com/art/impresa-e-territori/2014-10-18/effetto-sanzioni-export-agricolo-russia-crolla-63percento-135225.shtml?uuid=ABWqbU4B , cito testuale "Le misure di sostegno messe in atto dall'Unione europea nel settore dei prodotti ortofrutticoli (aiuti diretti per le crisi di mercato) e dei formaggi stagionati (ammasso privato) non sono sufficienti, secondo Coldiretti, a coprire le pesanti perdite"), mi pare che se la Russia piange, l'Europa certo non ride.
sulle sanzioni europee è un altro discorso, io le trovo stupide, detto questo da parte russa si è assistiti alla scena del marito cornuto che per far torto alla moglie si taglia il birillo...
per il resto a me piange il cuore veder anni e anni di relazioni proficue tra i nostri Paesi andate in fumo.
davide82 [ 14 Novembre 2014, 12:14 ]
Oggetto: Re: Sanzioni Contro La Russia. Black List Per Le Cinque Banche Russe Più Grandi.
il greggio sta risalendo , ma che sta succedendo ?
ieri 77,89
oggi 78,16
ieri era al minimo dal 2010 è normale una variazione del genere, dopo il vertice OPEC si potrà intuire il trend futuro.
icipo76 [ 14 Novembre 2014, 12:22 ]
Oggetto: Re: Sanzioni Contro La Russia. Black List Per Le Cinque Banche Russe Più Grandi.
sulle sanzioni europee è un altro discorso, io le trovo stupide, detto questo da parte russa si è assistiti alla scena del marito cornuto che per far torto alla moglie si taglia il birillo...
per il resto a me piange il cuore veder anni e anni di relazioni proficue tra i nostri Paesi andate in fumo.
un paragone molto forzato
l' autoembrago e' tutto su prodotti alimentari che sono stati sostituiti senza particolari problemi
io direi piu' che altro che ognuno a tagliato il birillo altrui
tony83 [ 14 Novembre 2014, 12:44 ]
Oggetto: Re: Sanzioni Contro La Russia. Black List Per Le Cinque Banche Russe Più Grandi.
La cosa grave é che gli effetti si fanno sentire sempre di più sul cittadino medio.
Ho amici e conoscenti russi che lavorano per aziende russe, che parlano di una perestroika 2.
il lavoro si contrae, le aziende vanno in crisi,non girano soldi, si indebolisce il ceto medio,putin perderá sicuramente consenso, perché é vero il nazionalismo ed il patriottismo, ma se i giovani russi verranno limitati nei viaggi, negli acquisti ecc...credo che l'ano inizierá a bruciare anche a loro!
davide82 [ 14 Novembre 2014, 13:15 ]
Oggetto: Re: Sanzioni Contro La Russia. Black List Per Le Cinque Banche Russe Più Grandi.
La cosa grave é che gli effetti si fanno sentire sempre di più sul cittadino medio.
Ho amici e conoscenti russi che lavorano per aziende russe, che parlano di una perestroika 2.
il lavoro si contrae, le aziende vanno in crisi,non girano soldi, si indebolisce il ceto medio,putin perderá sicuramente consenso, perché é vero il nazionalismo ed il patriottismo, ma se i giovani russi verranno limitati nei viaggi, negli acquisti ecc...credo che l'ano inizierá a bruciare anche a loro!
è assolutamente così, purtroppo.
appena andranno veramente male i business (adesso è l'inizio) cambierà tutto in Russia, in primis il Cesare che la guida.
davide82 [ 14 Novembre 2014, 13:19 ]
Oggetto: Re: Sanzioni Contro La Russia. Black List Per Le Cinque Banche Russe Più Grandi.
sulle sanzioni europee è un altro discorso, io le trovo stupide, detto questo da parte russa si è assistiti alla scena del marito cornuto che per far torto alla moglie si taglia il birillo...
per il resto a me piange il cuore veder anni e anni di relazioni proficue tra i nostri Paesi andate in fumo.
un paragone molto forzato
l' autoembrago e' tutto su prodotti alimentari che sono stati sostituiti senza particolari problemi
io direi piu' che altro che ognuno a tagliato il birillo altrui
lato nostro non è un toccasana, lato loro è un problema vero e proprio, ma senza entrare nei numeri che sono evidenti anche a chi legge solamente donna moderna, l'equazione (mondo che conta - 1) è sempre maggiore di 1.
Bozhe82 [ 14 Novembre 2014, 13:31 ]
Oggetto: Re: Sanzioni Contro La Russia. Black List Per Le Cinque Banche Russe Più Grandi.
La cosa grave é che gli effetti si fanno sentire sempre di più sul cittadino medio.
Ho amici e conoscenti russi che lavorano per aziende russe, che parlano di una perestroika 2.
il lavoro si contrae, le aziende vanno in crisi,non girano soldi, si indebolisce il ceto medio,putin perderá sicuramente consenso, perché é vero il nazionalismo ed il patriottismo, ma se i giovani russi verranno limitati nei viaggi, negli acquisti ecc...credo che l'ano inizierá a bruciare anche a loro!
è assolutamente così, purtroppo.
appena andranno veramente male i business (adesso è l'inizio) cambierà tutto in Russia, in primis il Cesare che la guida.
In Italia le cose vanno molto peggio e da molto tempo (non lo dico io, lo dice l'Istat: disoccupazione in aumento, aziende chiudono, debito sale, aumento pressione fiscale) ma alla fine gira e rigira la classe politica è sempre la stessa))
Se se ne va Putin, chi entra? "Obamovsky, Renzesky o Merkelina?

Direi che la i maggiori rischi che corre la Russia derivano non dall'economia, ma dalla politica: Putin garantisce stabilità, senza Putin crolla domani mattina la Russia (mio parere)
davide82 [ 14 Novembre 2014, 13:43 ]
Oggetto: Re: Sanzioni Contro La Russia. Black List Per Le Cinque Banche Russe Più Grandi.
La cosa grave é che gli effetti si fanno sentire sempre di più sul cittadino medio.
Ho amici e conoscenti russi che lavorano per aziende russe, che parlano di una perestroika 2.
il lavoro si contrae, le aziende vanno in crisi,non girano soldi, si indebolisce il ceto medio,putin perderá sicuramente consenso, perché é vero il nazionalismo ed il patriottismo, ma se i giovani russi verranno limitati nei viaggi, negli acquisti ecc...credo che l'ano inizierá a bruciare anche a loro!
è assolutamente così, purtroppo.
appena andranno veramente male i business (adesso è l'inizio) cambierà tutto in Russia, in primis il Cesare che la guida.
In Italia le cose vanno molto peggio e da molto tempo (non lo dico io, lo dice l'Istat: disoccupazione in aumento, aziende chiudono, debito sale, aumento pressione fiscale) ma alla fine gira e rigira la classe politica è sempre la stessa))
Se se ne va Putin, chi entra? "Obamovsky, Renzesky o Merkelina?

Direi che la i maggiori rischi che corre la Russia derivano non dall'economia, ma dalla politica: Putin garantisce stabilità, senza Putin crolla domani mattina la Russia (mio parere)
è diverso, nel senso che da noi è un declino lento e costante, da voi quando inizia inizia senza mezze misure. Per il resto non penso mica che i personaggi che citi siano migliori di Putin, penso invece che ad una destabilizzazione economica ne seguirà una politica perché è naturale che sia così.
icipo76 [ 14 Novembre 2014, 13:48 ]
Oggetto: Re: Sanzioni Contro La Russia. Black List Per Le Cinque Banche Russe Più Grandi.
La cosa grave é che gli effetti si fanno sentire sempre di più sul cittadino medio.
Ho amici e conoscenti russi che lavorano per aziende russe, che parlano di una perestroika 2.
il lavoro si contrae, le aziende vanno in crisi,non girano soldi, si indebolisce il ceto medio,putin perderá sicuramente consenso, perché é vero il nazionalismo ed il patriottismo, ma se i giovani russi verranno limitati nei viaggi, negli acquisti ecc...credo che l'ano inizierá a bruciare anche a loro!
è assolutamente così, purtroppo.
appena andranno veramente male i business (adesso è l'inizio) cambierà tutto in Russia, in primis il Cesare che la guida.
In Italia le cose vanno molto peggio e da molto tempo (non lo dico io, lo dice l'Istat: disoccupazione in aumento, aziende chiudono, debito sale, aumento pressione fiscale) ma alla fine gira e rigira la classe politica è sempre la stessa))
Se se ne va Putin, chi entra? "Obamovsky, Renzesky o Merkelina?

Direi che la i maggiori rischi che corre la Russia derivano non dall'economia, ma dalla politica: Putin garantisce stabilità, senza Putin crolla domani mattina la Russia (mio parere)
l' italia e' un disastro tra disoccupati , cassa integrati e pensionati
ormai non lavora piu' nessuno
ma questo si sa da tempo e non e' una novita'
invece e' per la russia non si prospetta un futuro cosi roseo
proprio per il fatto che erano lanciatissimi fino a pochi anni
putin e' sicuramente un uomo di forte tempra morale nonche' capace
ma non e' immortale e prima o poi la russia dovra' fare i conti con il cambiamento
sovietboy [ 14 Novembre 2014, 14:16 ]
Oggetto: Re: Sanzioni Contro La Russia. Black List Per Le Cinque Banche Russe Più Grandi.
http://www.ansa.it/sito/notizie/cul...c9eff247eb.html
Ucraina: Al Bano, sanzioni dannose. E difende Putin
Anche se talvolta deve usare il pugno ferro in guanto di velluto
Bozhe82 [ 14 Novembre 2014, 14:59 ]
Oggetto: Re: Sanzioni Contro La Russia. Black List Per Le Cinque Banche Russe Più Grandi.
http://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/2014/11/14/ucraina-al-bano-sanzioni-dannose.-e-difende-putin_b5b8abc8-df69-4fd5-b7ce-2dc9eff247eb.html
Ucraina: Al Bano, sanzioni dannose. E difende Putin
Anche se talvolta deve usare il pugno ferro in guanto di velluto
Al Bano rischia di non vedero più un soldo se la Russia non lo invita più
Al di là delle battute, ha detto cose condivisibili.
Maxdivi [ 15 Novembre 2014, 15:45 ]
Oggetto: Re: Sanzioni Contro La Russia. Black List Per Le Cinque Banche Russe Più Grandi.
nel breve no, nel medio periodo assolutamente si, calcola che i produttori di mele hanno venduto in Canada e Stati Uniti l'eccedenza, quello che sostengo dall'inizio è che una politica di autoembargo è completamente folle in un mondo globale e non fa altro che aumentare i problemi del Paese, poi che per il russo medio un ragionamento economico venga sostituito da uno patridiotico è un altro paio di maniche.
Il discorso non lo vedo cosi' semplice.
L'autoembargo e' una cosa, sanzionare i prodotti ai tuoi rivali e' un altro.
La sanzione sull'alimentare e' un embargo ai tuoi rivali.
Tali sanzioni sfruttano proprio il mondo globale, che comunque era globale pure ieri quando abbiamo visto qualcosa di simile ( blocco continentale napoleonico ).
Se il problema si riesce ad aggirare ( e lo stato russo sta operando in tal senso ) il problema puo' decadere.
Parlate sempre di investimenti stranieri in Russia, come se la Russia fosse ancora quella dei primi anni duemila.
Ma secondo me sbagliate.
Quella fase e' finita/ o quantomeno cambiata.
La Russia ieri era, dopo il crollo sovietico, era Eltsin e primi anni Putin, un "paese obiettivo".
Certo lo potrebbe essere ancora oggi, se divenisse debole come molti vorrebbero.
Ma la politica di comando e' diversa. Non e' debole.
In questo senso si, c'e' un ritorno all'Urss o all'Impero zarista.
Nel senso gli altri paesi, compresa l'Italia, sono dei paesi obiettivo della Russia.
Come lo sono o lo possono essere obiettivi per la Cina, l'India, i paesi Arabi del golfo ecc.
Il discorso dunque e' rovesciato. E' la Russia che porta fuori i suoi capitali ed in certi settori ( quelli in cui e' esperta come il nucleare o lo spaziale o l'estrattivo, ecc. ) le sue esperienze e tecnologie.
Non e' solo"obiettivo".
Dovreste vedere gli investimenti della Russia all'estero, ossia in Asia centrale, estremo oriente, sud est asiatico, sudamerica, centroamerica, africa.....ed udite udite...in nordamerica
E secondo me, personale opinione non dovreste concentrarvi solo sulle valute, sul petrolio e sul gas.
Basta con Gazprom, rublo,banca nazionale, inflazione e.... poi di nuovo Gazprom, rublo, inflazione.
Certo nessuno ne nega la massima importanza.
Ma c'e' molto, ma molto altro.
Andiamo a vedere il mercato delle armi.
Andiamo a vedere il nichel.
Andiamo a vedere l'uranio.
Andiamo a vedere il platino.
Andiamo a vedere il pesce.
Andiamo a vedere il manzo.
Andiamo a vedere lo sviluppo nucleare.
Andiamo a vedere l'oro.
Andiamo a vedere i diamanti.
Andiamo a vedere il grano.
Andiamo a vedere gli accordi commerciali in vari settori.
Ecc. ecc. ecc.
Aggiungo Russia in crisi...ok.
Ma andiamo a vedere di quanto sono aumentati i prezzi dell'energia in Germania negli ultimi anni, il paese dell'Eldorado dove tutto e' giusto, stipendi abbondanti, lavoro per tutti e supermercati a meta' prezzo.
Andiamo a vedere quanto costa una bolletta energetica in Germania.
Andiamo a vedere quello che i media non ci vogliono far vedere.
In pratica sto dicendo che l'Europa, oggi cosi' com'e' e poco meno che cacchetta. Soprattutto se non spalleggiata dagli americani.
Tanti piccoli paesi orgogliosi e divisi da mille rivalita', in un mondo di nuovi giganti extraeuropei.
In tutto questo ricordiamoci dei bluff di facciata, e chiediamoci come mai le sanzioni non riguardano,a quanto sembra, gli investimenti minerari russi nel Wyoming, tanto per dirne una.
Maxdivi [ 15 Novembre 2014, 16:11 ]
Oggetto: Re: Sanzioni Contro La Russia. Black List Per Le Cinque Banche Russe Più Grandi.
il greggio sta risalendo , ma che sta succedendo ?
ieri 77,89
oggi 78,16
I mercati salgono e scendono per qualsiasi motivo, anche per un timore o una sciocchezza infondata ( o una semplice dichiarazione di qualche personaggio politico o "esperto" del settore ).
Anni fa il petrolio scese quando si inizio' a parlare di crisi, mi pare nel 2008, con pure le benzine raffinate che scesero a parita' con l'euro, quasi insomma a prezzi di introduzione euro 2002.
Questo solo perche' i produttori, sia di greggio che di carburanti raffinati sentendo la parola "crisi", da subito si intimorirono, temendo una contrazione del potere d'acquisto dei consumatori nordamericani ed europei. E quindi contrazione dei consumi.
Poi capirono che la gente avrebbe usato petrolio e derivati ugualmente ( oltre a manonvre Opec ) e tutto si normalizzo'.
Per la cronaca la crisi oggi si e' aggravata rispetto agli inizi 2008 ed il potere d'acqusto di molti di noi effettivamente diminuito.
Ma il greggio se ne frega, sale e scende per un milardo di motivi, e la benzina resta alta ( per altri motivi speculativi).
Il mercato puo' essere "pazzo" ed imprevedibile.
Per questo va guardato tenendo i piedi per terra, senza troppi calcoli ed affidamenti.
Guardiamo ad esempio i prezzi del Nichel come hanno fluttuato quest'anno, con risvolti imprevedibili e sorprendenti.
Ricordate sempre la bolla dei tulipani olandesi. Dalle stelle alle stalle, e dalle stalle alle stelle. Tutto puo' accadere.
SaPa [ 15 Novembre 2014, 17:05 ]
Oggetto: Re: Sanzioni Contro La Russia. Black List Per Le Cinque Banche Russe Più Grandi.
ho letto l'articolo in merito al shale oil, condivido in pieno ma è un problema del medio-lungo termine nel breve pomperanno e pomperanno per tenersi in piedi e faranno scendere ancora di più il prezzo del greggio.
La Russia con il petrolio oggi a 77 dollari (e quello futuro a 73) e con le sanzioni in ballo è altamente instabile, alla faccia di chi diceva che le sanzioni facevano più male all'Europa, wov.. tutto ciò era difficilissimo da prevedere
Pensate poi agli investimenti esteri in Russia, chi è così pazzo da investire due lire in un momento del genere?
Fuga di capitali dalla Russia invece la vedo meno problematica, il grosso è andato a 45
lato Italia, caleranno i turisti del ceto medio ma le campagne marketing (te lo confermo al 110% perché ci lavoro come consulente esterno per la mia provincia) per il mercato russo sono quasi azzerate mentre hanno investito sullo zoccolo forte che non delude mai (de, nl) e sui nostri emergenti stabili (cz, pl) e noto anche uno scazzo, avendoci parlato, nei professionisti del settore che si sono fatti un corso di russo per un target che magari non verrà manco più.
Condivido: per un turismo medio Germania e Olanda per l'Italia significa tanto.
SaPa [ 15 Novembre 2014, 17:10 ]
Oggetto: Re: Sanzioni Contro La Russia. Black List Per Le Cinque Banche Russe Più Grandi.
Thread molto interessanti, grazie per i vostri contributi.
Bozhe82 [ 17 Novembre 2014, 11:48 ]
Oggetto: Re: Sanzioni Contro La Russia. Black List Per Le Cinque Banche Russe Più Grandi.
ghigo112000 [ 17 Novembre 2014, 12:01 ]
Oggetto: Re: Sanzioni Contro La Russia. Black List Per Le Cinque Banche Russe Più Grandi.
la domanda è sempre la stessa, quale mercato extraUE può assicurarci gli stessi proventi che venivano dalla russia ?
davide82 [ 17 Novembre 2014, 12:08 ]
Oggetto: Re: Sanzioni Contro La Russia. Black List Per Le Cinque Banche Russe Più Grandi.
ma lo capite o no che l'export è l'ultimo problema dell'Italia, adesso che l'euro è ad un buon cambio nei confronti del superdollaro? è in crescita a settembre, primo mese serio di sanzioni da e verso la Russia
http://www.ilsole24ore.com/art/impr...l?uuid=AB60qlEC
i problemi sono tutti interni, in primis l'assenza di una politica industriale e se volete posso dirvi senza problemi che la Leopolda non fa PIL

, la Russia è assolutamente ininfluente.
Maxdivi [ 17 Novembre 2014, 14:31 ]
Oggetto: Re: Sanzioni Contro La Russia. Black List Per Le Cinque Banche Russe Più Grandi.
ma lo capite o no che l'export è l'ultimo problema dell'Italia, adesso che l'euro è ad un buon cambio nei confronti del superdollaro? è in crescita a settembre, primo mese serio di sanzioni da e verso la Russia
http://www.ilsole24ore.com/art/impr...l?uuid=AB60qlEC
i problemi sono tutti interni, in primis l'assenza di una politica industriale e se volete posso dirvi senza problemi che la Leopolda non fa PIL

, la Russia è assolutamente ininfluente.
Ha ragione.
La nostra agricoltura certo viene colpita per esempio, ma tiene botta altrove.
Il problema nasce sull'energia. Ma finche' arrivano i rifornimenti africani l'italia ha poco da temere.
I mercati nordamericani sono di vitale importanza per l'italia, grazie a legami stabiliti in decenni e nostre comunita' oltreoceano.
E' uno dei motivi commerciali per i quali l'Italia ritiene ancora conveniente l'alleanza strategica di subordinazione agli Usa.
E tiene sott'occhio l'accordo di libero scambio Ue-Usa.
Ritengo molto piu' grave la situazione della Germania in questo scontro Est-Ovest.
Ha ragione anche sull'appunto sulla Leopolda.
Certo qualcosa dei legami Russia-Italia sul Pil comunque influisce se certe previsioni trimestrali saltano all'improvviso in maniera inaspettata. Si erano stabiliti dei bei rapporti.
http://www.coldiretti.it/News/Pagin...tobre-2014.aspx
Ma l'obiettivo principale delle sanzioni e' creare malumori interni al paese dove vengono applicate. Sono abbastanza sentite nelle democrazie, poiche' influenzano i risultati di future tornate elettorali.
Nelle dittature invece e' necessario portare il popolo talmente all'esasperazione da scatenare delle rivoluzioni.
Ed in Italia qualcuno potrebbe essere scontento delle misure prese dal governo, che danneggia i business personali.
In pratica sono voti che si perdono.
E quindi governi a rischio caduta se nel frattempo ti compri alcuni /ministri/parlamentari/movimenti politci a suon di finanziamenti o mazzette o promesse di potere.
Se cambia iun governo puo' di conseguenza cambiare la posizione del paese in politica estera.
Bozhe82 [ 18 Novembre 2014, 10:55 ]
Oggetto: Re: Sanzioni Contro La Russia. Black List Per Le Cinque Banche Russe Più Grandi.
ma lo capite o no che l'export è l'ultimo problema dell'Italia, adesso che l'euro è ad un buon cambio nei confronti del superdollaro? è in crescita a settembre, primo mese serio di sanzioni da e verso la Russia http://www.ilsole24ore.com/art/impr...l?uuid=AB60qlEC
i problemi sono tutti interni, in primis l'assenza di una politica industriale e se volete posso dirvi senza problemi che la Leopolda non fa PIL

,
la Russia è assolutamente ininfluente.
http://www.forexinfo.it/L-Italia-paga-il-prezzo-delle
Le importazioni italiani da Mosca sono crollate del 19,9% su base mensile, mentre le esportazioni sono scese del 10,1% dopo la scelta del Cremlino di bloccare gli acquisti di alcuni prodotti con il marchio "Made in Italy"
L'export fa PIL, il PIL italiano è in lento declino: non credo che in queste condizioni l'Italia si possa prendere il lusso di rinunciare al mercato russo (così come a qualsiasi altro mercato)
Nel complesso, la bilancia commerciale italiana vede anche a settembre un’aumento dell’export pari al 7,4% su base annua. L’Istituto Nazionale di Statistica ha pero spiegato che il rialzo è stato fortemente condizionato dalla differenza nei giorni lavorativi (22 nel 2014 e 21 nel 2013). Al netto dunque, le esportazioni sono salite del 2,1%.
Nello stesso mese, l’import è cresciuto del 3,3%, sulla scia degli acquisti dall’Unione europea
La crescita dell'export del 7% (venduta così dai media) si riduce ad un misero 2.1% per una questione di giorni lavorativi...nulla da dire all'ISTAT, che almeno lo hanno segnalato, molte riserve sui media nostrani che probabilmente hanno sventolato solo il dato "gonfiato"
L'export, stando all'articolo, non è cresciuto per i nuovi mercati di sbocco alternativi, ma solo per un aumento degli ordini in UE

In altre parole si raschia il fondo del barile, per usare una metafora.

davide82 [ 18 Novembre 2014, 11:08 ]
Oggetto: Re: Sanzioni Contro La Russia. Black List Per Le Cinque Banche Russe Più Grandi.
ma lo capite o no che l'export è l'ultimo problema dell'Italia, adesso che l'euro è ad un buon cambio nei confronti del superdollaro? è in crescita a settembre, primo mese serio di sanzioni da e verso la Russia http://www.ilsole24ore.com/art/impr...l?uuid=AB60qlEC
i problemi sono tutti interni, in primis l'assenza di una politica industriale e se volete posso dirvi senza problemi che la Leopolda non fa PIL

,
la Russia è assolutamente ininfluente.
http://www.forexinfo.it/L-Italia-paga-il-prezzo-delle
Le importazioni italiani da Mosca sono crollate del 19,9% su base mensile, mentre le esportazioni sono scese del 10,1% dopo la scelta del Cremlino di bloccare gli acquisti di alcuni prodotti con il marchio "Made in Italy"
L'export fa PIL, il PIL italiano è in lento declino: non credo che in queste condizioni l'Italia si possa prendere il lusso di rinunciare al mercato russo (così come a qualsiasi altro mercato)
Nel complesso, la bilancia commerciale italiana vede anche a settembre un’aumento dell’export pari al 7,4% su base annua. L’Istituto Nazionale di Statistica ha pero spiegato che il rialzo è stato fortemente condizionato dalla differenza nei giorni lavorativi (22 nel 2014 e 21 nel 2013). Al netto dunque, le esportazioni sono salite del 2,1%.
Nello stesso mese, l’import è cresciuto del 3,3%, sulla scia degli acquisti dall’Unione europea
La crescita dell'export del 7% (venduta così dai media) si riduce ad un misero 2.1% per una questione di giorni lavorativi...nulla da dire all'ISTAT, che almeno lo hanno segnalato, molte riserve sui media nostrani che probabilmente hanno sventolato solo il dato "gonfiato"
L'export, stando all'articolo, non è cresciuto per i nuovi mercati di sbocco alternativi, ma solo per un aumento degli ordini in UE

In altre parole si raschia il fondo del barile, per usare una metafora.

in primis devi sapere che l'ISTAT tende a sottostimare, è un caso bizzarro ma è così da sempre, detto questo è veramente l'ultimo dei nostri problemi perder la Russia come mercato di sbocco ma non lo dico per supponenza o altro, se non va li lo portiamo da altre parti, abbiamo task force per l'export che funzionano abbastanza bene.
I problemi italiani lo ripeto allo sfinimento sono interni, abbiamo una tassazione vergognosa del reddito, molto meno del patrimonio che tra il resto incentiva comportamenti poco produttivi (paradossalmente in Italia ormai "fa i soldi" chi eredita più che chi lavora). Abbiamo rendite di posizione e corporativismi ecc ecc
Detto questo ritengo la nostra situazione molto più tranquilla di quella russa, l'ombrella europea che da una parte ci ha tolto sovranità dall'altra ci tiene a tassi di interessi bassissimi il nostro enorme debito pubblico, basterebbe una crescita minima nei prossimi anni per iniziar a ridurlo.
ghigo112000 [ 19 Novembre 2014, 9:26 ]
Oggetto: Re: Sanzioni Contro La Russia. Black List Per Le Cinque Banche Russe Più Grandi.
il rublo è passato da 59,3 a 58,6
mentre il petrolio è passato da 79 dollari a 78,3
ma la svalutazione del rublo non doveva essere legata al prezzo del petrolio? o almeno scrivevano così i giornali italiani....
sorrento76 [ 19 Novembre 2014, 10:30 ]
Oggetto: Re: Sanzioni Contro La Russia. Black List Per Le Cinque Banche Russe Più Grandi.
il rublo è passato da 59,3 a 58,6
mentre il petrolio è passato da 79 dollari a 78,3
ma la svalutazione del rublo non doveva essere legata al prezzo del petrolio? o almeno scrivevano così i giornali italiani....
I giornali italiani scrivono castronerie spesso!Il rublo fluttuera' in un'ampia forbice di valori,come sta facendo adesso,per non si sa quanto ancora ed e' probabile che per i primi mesi dell'anno venturo superi i 60.Questa e' fonte banca centrale russa,i giornali italiani meglio prenderli con le molle

davide82 [ 19 Novembre 2014, 10:35 ]
Oggetto: Re: Sanzioni Contro La Russia. Black List Per Le Cinque Banche Russe Più Grandi.
il rublo è passato da 59,3 a 58,6
mentre il petrolio è passato da 79 dollari a 78,3
ma la svalutazione del rublo non doveva essere legata al prezzo del petrolio? o almeno scrivevano così i giornali italiani....
sono fluttuazioni minime, ci può esser sempre un minimo di speculazione, non è che esiste una correlazione 1 a 1.
oggi è tra 58,7 e 59 ma devi vedere un po' più ad alto livello, direi che la forbice attuale è chiara, 58-60.
Bozhe82 [ 19 Novembre 2014, 11:00 ]
Oggetto: Re: Sanzioni Contro La Russia. Black List Per Le Cinque Banche Russe Più Grandi.
il rublo è passato da 59,3 a 58,6
mentre il petrolio è passato da 79 dollari a 78,3
ma la svalutazione del rublo non doveva essere legata al prezzo del petrolio? o almeno scrivevano così i giornali italiani....
Il rublo (se non si aggrava la crisi nel Donbass o vengono introdotte altre sanzioni), col prezzo del petrolio a questi livelli, dovrebbe oscillare su questi livelli.
Ieri e' intervenuta alla Duma la presidente della Banca Centrale russa, ha ribadito il nuovo corso "fluttuante" del rublo a seguito delle tensioni geopolitiche, ha registrato una stabilizzazione dei mercati finanziari e ha aggiunto che la Banca Centrale si riserva "interventi a sorpresa" qualora sorgessero problemi alla stabilita' finanziaria del Paese o ci fossero attacchi speculativi.
Sottolineo una sua frase alla domanda di un deputato sulla svalutazione del rublo: "alla gente non interessa quanti rubli servono per comprare un dollaro, ma quanti servono per fare la spesa e comprare le merci": in altre parole ha confermato il corso fluttuante del rublo e il nuovo ruolo della Banca Centrale: controllo dell'inflazione.
A mio parere un rublo debole non impatta cosi' drammaticamente l'inflazione, x il fatto che la Russia non compra energia a Paesi terzi....
Per quello che vedo qui a Krasnodar (regione agricola, clima "italiano") i prezzi dei prodotti agricoli sono rimasti quello che erano (al mercato dove vado non ho visto scene da far west come descritto dalla Zafesova sulla Stampa

)oltre al fatto che imprenditori locali (porte, cave) che conosco stanno investendo acquistando stalle, terreni: ho conosciuto un agronomo bergamasco che e' venuto a lavorare qui in Russia a contratto, parole sue, mi dice che pensa di investire)))
Nella citta' dove vive mia suocera (Armavir, terza citta' della regione dopo Krasnodar e Sochi) iniziano a produrre persino la mozzarella le dittarelle locali
Sui beni di importazione le banane le trovo da 27-35 rubli al kg (come 1 anno fa), l'orata da 270-320 rubli al kg (dalla Turchia), il salmone dai 350-450 rubli al kg (aumento di 50 rubli rispetto 1 anno fa).
La benzina 95 (super) costa 36.5 rubli, 1 anno fa 32/33 (in euro o dollari il prezzo e' diminuito con i nuovi tassi di cambio).
davide82 [ 19 Novembre 2014, 11:41 ]
Oggetto: Re: Sanzioni Contro La Russia. Black List Per Le Cinque Banche Russe Più Grandi.
il rublo è passato da 59,3 a 58,6
mentre il petrolio è passato da 79 dollari a 78,3
ma la svalutazione del rublo non doveva essere legata al prezzo del petrolio? o almeno scrivevano così i giornali italiani....
Il rublo (se non si aggrava la crisi nel Donbass o vengono introdotte altre sanzioni), col prezzo del petrolio a questi livelli, dovrebbe oscillare su questi livelli.
Ieri e' intervenuta alla Duma la presidente della Banca Centrale russa, ha ribadito il nuovo corso "fluttuante" del rublo a seguito delle tensioni geopolitiche, ha registrato una stabilizzazione dei mercati finanziari e ha aggiunto che la Banca Centrale si riserva "interventi a sorpresa" qualora sorgessero problemi alla stabilita' finanziaria del Paese o ci fossero attacchi speculativi.
Sottolineo una sua frase alla domanda di un deputato sulla svalutazione del rublo: "alla gente non interessa quanti rubli servono per comprare un dollaro, ma quanti servono per fare la spesa e comprare le merci": in altre parole ha confermato il corso fluttuante del rublo e il nuovo ruolo della Banca Centrale: controllo dell'inflazione.
A mio parere un rublo debole non impatta cosi' drammaticamente l'inflazione, x il fatto che la Russia non compra energia a Paesi terzi....
Per quello che vedo qui a Krasnodar (regione agricola, clima "italiano") i prezzi dei prodotti agricoli sono rimasti quello che erano (al mercato dove vado non ho visto scene da far west come descritto dalla Zafesova sulla Stampa

)oltre al fatto che imprenditori locali (porte, cave) che conosco stanno investendo acquistando stalle, terreni: ho conosciuto un agronomo bergamasco che e' venuto a lavorare qui in Russia a contratto, parole sue, mi dice che pensa di investire)))
Nella citta' dove vive mia suocera (Armavir, terza citta' della regione dopo Krasnodar e Sochi) iniziano a produrre persino la mozzarella le dittarelle locali
Sui beni di importazione le banane le trovo da 27-35 rubli al kg (come 1 anno fa), l'orata da 270-320 rubli al kg (dalla Turchia), il salmone dai 350-450 rubli al kg (aumento di 50 rubli rispetto 1 anno fa).
La benzina 95 (super) costa 36.5 rubli, 1 anno fa 32/33 (in euro o dollari il prezzo e' diminuito con i nuovi tassi di cambio).
se resta su questi livelli il cambio sarebbe già una bella cosa, speriamo.
icipo76 [ 19 Novembre 2014, 11:45 ]
Oggetto: Re: Sanzioni Contro La Russia. Black List Per Le Cinque Banche Russe Più Grandi.
con il petrolio a questi prezzi e' scesa anche la benzina in italia
ieri l'ho trovata a 1,565 €
sorrento76 [ 19 Novembre 2014, 13:22 ]
Oggetto: Re: Sanzioni Contro La Russia. Black List Per Le Cinque Banche Russe Più Grandi.
Dare adito alla stampa estera in queste vicende russe e' un po' come credere al giornale della Lega(peraltro in chiusura)
Non ci sono scene di panico,non tutti i prodotti stanno lievitando nel prezzo,tenuto comunque conto che,rublo forte o meno forte,l'inflazione russa viaggia comunque sempre al doppio della velocita' rispetto agli aumenti degli stipendi(che riguardano sempre le stesse persone

)quindi poi gli effetti magari noi li percepiamo diversamente da quanto faccia la popolazione locale che prende 26mila rubli di media.
Un dato di fatto e' che tra il 30 ed il 50% di turisti russi in meno viaggeranno per le feste di inizio anno per mete quali le montagne austriache,Italia e Francia.
Capitolo produzione in loco di formaggi e primizie varie: premesso che uno dei miei soci e' impelagato in un progetto che prevede di portar su tutto il know-how per produrre il parmigiano e che io sia comunque un sostenitore per le capacita' di un popolo di prodursi le cose da soli,altresi' pero'(e ne vado fiero)di certa qualita' tutta italiana,di certi sapori,della tradizione e delle conoscenze,oltre che della terra,dell'aria etc che rendono certi nostri prodotti unici credo che nessun know-how o come *** si dice riuscira' mai a riprodurre la nostra bonta'. Diciamo che ci si potra' arrangiarsi....ok....ma io l'ho provata una certa mozzarella di Tver..... e se incontrasse la sorrentina quest'ultima la prenderebbe a schiaffi!

ildrigo83 [ 19 Novembre 2014, 13:28 ]
Oggetto: Re: Sanzioni Contro La Russia. Black List Per Le Cinque Banche Russe Più Grandi.
ieri un mio cliente italiano che ha un'importante azienda agricola a kaliningrad mi diceva che hanno appena avuto conferma di un incentivo di 4000 euro circa ad ettaro per chi converte terreni a colture estensive (grano, colza, etc...) a frutteto. il mio cliente ha deciso in meno di 24 ore di convertire una discreta superficie a mele.
questo sta a significare che i danni subiti dall'ortofrutta italiana non riguarderanno solo un paio di annate, come il sottoscritto auspicava, ma saranno probabilmente permanenti... purtroppo!
Bozhe82 [ 19 Novembre 2014, 15:09 ]
Oggetto: Re: Sanzioni Contro La Russia. Black List Per Le Cinque Banche Russe Più Grandi.
con il petrolio a questi prezzi e' scesa anche la benzina in italia
ieri l'ho trovata a 1,565 €
Ho visto su youtube dimartedi', a quanto pare il governo si prepara ad aumentare le accise x il carburante, ergo conviene fare scorta di benzina ora)))))
P.s. se il prezzo del barile scivolasse ad 1 dollaro, scommetterei un rene che la benzina non costerebbe molto meno del prezzo attuale in Italia))
Maxdivi [ 19 Novembre 2014, 15:54 ]
Oggetto: Re: Sanzioni Contro La Russia. Black List Per Le Cinque Banche Russe Più Grandi.
ieri un mio cliente italiano che ha un'importante azienda agricola a kaliningrad mi diceva che hanno appena avuto conferma di un incentivo di 4000 euro circa ad ettaro per chi converte terreni a colture estensive (grano, colza, etc...) a frutteto. il mio cliente ha deciso in meno di 24 ore di convertire una discreta superficie a mele.
questo sta a significare che i danni subiti dall'ortofrutta italiana non riguarderanno solo un paio di annate, come il sottoscritto auspicava, ma saranno probabilmente permanenti... purtroppo!
Credo che siano piu' dispiaciuti i polacchi che si ritroveranno delle mele prussiane la' di fianco...

the_wolf [ 19 Novembre 2014, 16:03 ]
Oggetto: Re: Sanzioni Contro La Russia. Black List Per Le Cinque Banche Russe Più Grandi.
Dare adito alla stampa estera in queste vicende russe e' un po' come credere al giornale della Lega(peraltro in chiusura)
Non ci sono scene di panico,non tutti i prodotti stanno lievitando nel prezzo,tenuto comunque conto che,rublo forte o meno forte,l'inflazione russa viaggia comunque sempre al doppio della velocita' rispetto agli aumenti degli stipendi(che riguardano sempre le stesse persone

)quindi poi gli effetti magari noi li percepiamo diversamente da quanto faccia la popolazione locale che prende 26mila rubli di media.
Un dato di fatto e' che tra il 30 ed il 50% di turisti russi in meno viaggeranno per le feste di inizio anno per mete quali le montagne austriache,Italia e Francia.
Capitolo produzione in loco di formaggi e primizie varie: premesso che uno dei miei soci e' impelagato in un progetto che prevede di portar su tutto il know-how per produrre il parmigiano e che io sia comunque un sostenitore per le capacita' di un popolo di prodursi le cose da soli,altresi' pero'(e ne vado fiero)di certa qualita' tutta italiana,di certi sapori,della tradizione e delle conoscenze,oltre che della terra,dell'aria etc che rendono certi nostri prodotti unici credo che nessun know-how o come *** si dice riuscira' mai a riprodurre la nostra bonta'. Diciamo che ci si potra' arrangiarsi....ok....ma io l'ho provata una certa mozzarella di Tver..... e se incontrasse la sorrentina quest'ultima la prenderebbe a schiaffi!

al di là del relativo know-how, che è indubbiamente importantissimo, determinati prodotti sono legati comunque all'ambiente in cui sono nati, per fattori naturali quali il terreno, il clima, il cibo, il sole, l'acqua.
Pure l'erba che viene mangiata dalle mucche ha il suo apporto importantissimo nella formazione del latte e di conseguenza del formaggio!
Molto interessante questo esperimento del parmigiano: sapevo che in Florida o in California hanno tentato di riprodurre certi vini italiani celeberrimi quali il Nebbiolo, ma con risultati molto scarsi. Questo perché alla formazione di un particolare cibo o sapore concorrono una miriade di fattori che nemmeno conosciamo
tony83 [ 19 Novembre 2014, 16:10 ]
Oggetto: Re: Sanzioni Contro La Russia. Black List Per Le Cinque Banche Russe Più Grandi.
i miei riferimenti parlano di aumento di prezzi.
un imprenditore che compra in italia con un cambio più sfavorevole, chiaramente deve aumentare il prezzo di vendita.
un ordine di 25mila euro prima dell'estate veniva pagato 1.200.000 rubli, oggi 1.500.000 e 300.000 rubli ragionando in termini europei, al cambio odierno sono 6000euro!
Chi continua a comprare dall'UE i prodotti che ancora non sono stati sanzionati, lo fa in euro e vende in rubli.
stesso motivo per cui sono sull'orlo del fallimento le compagnie di volo Transaero e Utair, rispettivamente al secondo e terzo posto nei mercati dei cieli russi, senza considerare abbigliamento, scarpe, tessile, mobilia, auto ecc ecc ecc.
Conviene più comprare un prodotto importato dall'America che dall'Europa ed un capo di abbigliamento italiano, conviene più comprarlo in Russia che in Italia.
Quindi, questo, questo, questo....da soli non hanno un grosso impatto, questo più questo più questo...hai voglia se si accusano!
Tornando in Italia, si può fare un ragionamento analogo, l'export verso la Russia non costituisce un valore consistente, ma a questo aggiungici tutti gli altri problemi legati alla mancanza di lavoro, crisi nei consumi ecc, quelle poche aziende che si erano salvate ora se la vedono brutta.
Nel 2013 in Italia hanno chiuso in media 54 imprese ogni giorno, due ogni ora. Lo scorso anno su tutto il territorio nazionale si sono registrati 14.269 fallimenti, in crescita del 14% rispetto al 2012 e del 54% rispetto al 2009. Di fatto in cinque anni sono sparite dalla mappa nazionale 59.570 imprese, in un trend di costante aumento dal'inizio della crisi a oggi, con il suo picco nell'ultimo trimestre 2013: un nuovo record di 4.257 fallimenti (+14% rispetto al quarto trimestre 2012, +39% rispetto allo stesso periodo del 2009), il dato più alto degli ultimi venti trimestri.
..e queste non sono statistiche Istat sovrastimate
http://www.ilsole24ore.com/art/impr...ml?uuid=ABjyzjr
sorrento76 [ 19 Novembre 2014, 18:08 ]
Oggetto: Re: Sanzioni Contro La Russia. Black List Per Le Cinque Banche Russe Più Grandi.
Si certo The_Wolf,hai centrato il punto!
Per quanto mi riguarda,io posso dire che(a parte le banane e poco altro)i prezzi della frutta e della verdura,cosi' come di formaggi vari(compresi quelli bielorussi) a Mosca sono aumentati anche se mi preme sottolineare che non per forza in relazione all'oscillazione del rublo.Altri beni invece si sono mantenuti stabili nei prezzi e questo per chi come me abusa della pensione della nonna

non puo' che andare bene con il controvalore in euro
Come fa notare anche Tony83,al di la di tutti i discorsi di socio-economia,macro-economia,previsioni alla Bernacca etc. basta parlare con la gente al mercato o avere a che fare con clientela non certo straricca per rendersi conto di come per la Russia il 2014 sia stato difficile e che pure queste oscillazioni del rublo non lascino la gente tranquilla.Per la prossima fiera di febbraio noi abbiamo gia' incassato due defezioni da parte di negozianti che,di solito,fanno ordini entro il limite dei 10mila euro e la motivazione era che non viaggia abbastanza denaro per potersi permettere ordinativi per la prossima stagione.Ecco,queste si che sono fondate preoccupazioni pure per noi in quanto la mia permanenza moscovita,se vogliamo,e' conseguenza della buona,o almeno discreta,riuscita della prossima stagione.
Un altro particolare curioso: ieri ero alla Sberbank,con suocera al seguito intenzionata a ritirare un suo prodotto in rubli per aprirne un altro,in euro,alla Unicredit(2,2% di interesse offerto a fronte dello 0,65 di stampo italiano della Sberbank).Ebbene delle circa 10 persone in fila davanti a noi una buona meta' ha chiesto proprio come convertire propri risparmi in valuta estera e mia suocera e' subito ritornata con la mente a cose gia' accadute....
Bozhe82 [ 19 Novembre 2014, 22:38 ]
Oggetto: Re: Sanzioni Contro La Russia. Black List Per Le Cinque Banche Russe Più Grandi.
http://ria.ru/economy/20141119/1034139035.html
http://www.interfax.ru/business/408171
"Рост в октябре оказался выше ожиданий экономистов - согласно консенсус-прогнозу, составленному "Интерфаксом", рост промпроизводства в РФ в октябре ожидался на 1,6%."
Oggi è uscito un dato macroeconomico in Russia: la produzione industriale.
Nonostante le sanzioni e le tensioni geopolitiche di contorno, nel mese di ottobre si è registrata una crescita del 2.9% rispetto alle attese (+1.6%). Il dato è comparato rispetto all'ottobre dello scorso anno.
ghigo112000 [ 20 Novembre 2014, 9:48 ]
Oggetto: Re: Sanzioni Contro La Russia. Black List Per Le Cinque Banche Russe Più Grandi.
ieri un mio cliente italiano che ha un'importante azienda agricola a kaliningrad mi diceva che hanno appena avuto conferma di un incentivo di 4000 euro circa ad ettaro per chi converte terreni a colture estensive (grano, colza, etc...) a frutteto. il mio cliente ha deciso in meno di 24 ore di convertire una discreta superficie a mele.
questo sta a significare che i danni subiti dall'ortofrutta italiana non riguarderanno solo un paio di annate, come il sottoscritto auspicava, ma saranno probabilmente permanenti... purtroppo!
mi aggancio a questa cosa perché proprio un mese fa una cosacca che conosco nella mia città che ha conoscenti nel Caucaso m ha detto che per anni prima delle sanzioni dei suoi amici volevano aprire un azienda agricola di coltivazione di mele ma a causa della incessante corruzione avevano desistito, ma ora ultimamente sembra che a causa delle sanzioni il governo sia "obbligato" a combattere la corruzione per poter permettere la produzione interna e ora queste persone ci stanno riprovando
tony83 [ 20 Novembre 2014, 9:51 ]
Oggetto: Re: Sanzioni Contro La Russia. Black List Per Le Cinque Banche Russe Più Grandi.
ieri un mio cliente italiano che ha un'importante azienda agricola a kaliningrad mi diceva che hanno appena avuto conferma di un incentivo di 4000 euro circa ad ettaro per chi converte terreni a colture estensive (grano, colza, etc...) a frutteto. il mio cliente ha deciso in meno di 24 ore di convertire una discreta superficie a mele.
questo sta a significare che i danni subiti dall'ortofrutta italiana non riguarderanno solo un paio di annate, come il sottoscritto auspicava, ma saranno probabilmente permanenti... purtroppo!
mi aggancio a questa cosa perché proprio un mese fa una cosacca che conosco nella mia città che ha conoscenti nel Caucaso m ha detto che per anni prima delle sanzioni dei suoi amici volevano aprire un azienda agricola di coltivazione di mele ma a causa della incessante corruzione avevano desistito, ma ora ultimamente sembra che a causa delle sanzioni il governo sia "obbligato" a combattere la corruzione per poter permettere la produzione interna e ora queste persone ci stanno riprovando
ok, mele, albicocche, purtuall...
ma tutto il resto?