Il generale Inverno arretra
In una Russia che va dalla vecchia Europa all’Alaska, e da sopra il circolo Polare artico alla latitudine di Firenze, è difficile stabilire una temperatura unica per tutto il Paese. Tuttavia, il dato oggettivo è che quest’anno il termometro segna una decina di gradi in meno rispetto ai valori statistici stagionali, e gli esperti prevedono che d’ora in avanti sarà così per qualche decennio.
Foto: EPA
Sembra banale, ma ciò è dovuto al riscaldamento del pianeta: lo scontro fra ciclone e anticiclone, con lo scioglimento dei ghiacci si è spostato più a sud. Il risultato è che, laddove in febbraio, il mese più freddo, erano abituati ai meno quaranta, come in Jacuzia, hanno raggiunto già ora i meno cinquanta. Un po’ meglio nella Siberia centrale, dove però agli attuali trenta sottozero sono abituati, al punto che è normale che i bambini vadano lo stesso a scuola. A Mosca, per una settimana la colonnina di mercurio è scesa sotto i meno venti (meno trentuno alla vigilia del Natale cattolico), scuole chiuse, poi in appena una notte la temperatura è risalita di ben quattordici gradi, oggi siamo a diciassette gradi sotto allo zero. Prima di Capodanno si prevede di tornare ai valori stagionali, meno dodici, ma c’è chi preconizza una temperatura intorno allo zero, e non è la migliore situazione: la neve si scioglie, diventa un’informe poltiglia marroncina che di notte ghiaccia. In realtà, Mosca non si ferma nemmeno di fronte alle intemperie: la metropolitana continua a trasportare ogni giorno nove milioni di passeggeri, le strade continuano ad essere intasate da quasi cinque milioni di automobili. Nell’insieme del Paese, prevalentemente nell’entroterra siberiano, ci sono state decine di vittime. Sono per lo più dei senza casa nei grossi centri abitati e complessivamente delle persone che hanno esagerato con gli alcolici fino allo svenimento all’aria aperta. A sentire i mass-media occidentali, sembra un Paese assediato dal generale Inverno, con i bambini tappati in casa. Mi si consenta una digressione personale: mia figlia di otto anni è andata a scuola e da lì a lezione di pianoforte; mia moglie e mio figlio di due anni sono al parco, il sottoscritto questa sera andrà a lavorare con la metropolitana. Insomma, il diavolo non è brutto come lo si dipinge.
http://italian.ruvr.ru/2012_12_25/Il-generale-Inverno-arretra/