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News - Forte Scossa Di Terremoto In Emilia
zappa [ 30 Maggio 2012, 14:57 ]
Oggetto: Re: Forte Scossa Di Terremoto In Emilia
scusa ma non credo sia il rialzarsi in questo caso quanto il rassegnarsi : sono calamità naturali contro le quali siamo impotenti
non e' vero
il problema e' che il 70% degli edifici non e' antisismico
con una magnitudo del genere in california o giappone manco ne parlano al telegiornale
capisco edifici storici ma i capannoni industriali e' inammisibile che crollino in quel modo !!!!!!!!!!
Concordo icipo76.
SaPa noi Emiliani non abbassiamo la testa di fronte a niente e nessuno.
Guarda la storia. Non ci fermano le guerre e non ci fermano di certo i terremoti.
Anche se non direttamente coinvolto con la mia abitazione, io nel mio tempo libero andrò nelle zone colpite a fare il volontario.
sorrento76 [ 30 Maggio 2012, 17:06 ]
Oggetto: Re: Forte Scossa Di Terremoto In Emilia
scusa ma non credo sia il rialzarsi in questo caso quanto il rassegnarsi : sono calamità naturali contro le quali siamo impotenti
non e' vero
il problema e' che il 70% degli edifici non e' antisismico
con una magnitudo del genere in california o giappone manco ne parlano al telegiornale
capisco edifici storici ma i capannoni industriali e' inammisibile che crollino in quel modo !!!!!!!!!!
Concordo icipo76.
SaPa noi Emiliani non abbassiamo la testa di fronte a niente e nessuno.
Guarda la storia. Non ci fermano le guerre e non ci fermano di certo i terremoti.
Anche se non direttamente coinvolto con la mia abitazione, io nel mio tempo libero andrò nelle zone colpite a fare il volontario.
Grande Zappa!!Non posso che esservi vicino,nel ricordo delle mie 4 notti in auto,dei miei parenti per 20 anni in una camera d'albergo e di tutte quelle sensazioni terrificanti dopo il 1980!Che Dio vi dia forza!!
zappa [ 30 Maggio 2012, 18:18 ]
Oggetto: Re: Forte Scossa Di Terremoto In Emilia
scusa ma non credo sia il rialzarsi in questo caso quanto il rassegnarsi : sono calamità naturali contro le quali siamo impotenti
non e' vero
il problema e' che il 70% degli edifici non e' antisismico
con una magnitudo del genere in california o giappone manco ne parlano al telegiornale
capisco edifici storici ma i capannoni industriali e' inammisibile che crollino in quel modo !!!!!!!!!!
Concordo icipo76.
SaPa noi Emiliani non abbassiamo la testa di fronte a niente e nessuno.
Guarda la storia. Non ci fermano le guerre e non ci fermano di certo i terremoti.
Anche se non direttamente coinvolto con la mia abitazione, io nel mio tempo libero andrò nelle zone colpite a fare il volontario.
Grande Zappa!!Non posso che esservi vicino,nel ricordo delle mie 4 notti in auto,dei miei parenti per 20 anni in una camera d'albergo e di tutte quelle sensazioni terrificanti dopo il 1980!Che Dio vi dia forza!!
Grazie Sorrento, qui la gente va in paranoia ed ha paura...guardate il bollettino delle scosse di oggi, ed è stata una giornata calma...
Terremoti in tempo reale
zappa [ 30 Maggio 2012, 18:20 ]
Oggetto: Re: Forte Scossa Di Terremoto In Emilia
Nella giornata odierna ci sono state 56 scosse sino ad ora.... che vanno da un minimo di 2 ad un massimo di 3,4

invernorosso [ 30 Maggio 2012, 22:58 ]
Oggetto: Re: Forte Scossa Di Terremoto In Emilia
scusa ma non credo sia il rialzarsi in questo caso quanto il rassegnarsi : sono calamità naturali contro le quali siamo impotenti
non e' vero
il problema e' che il 70% degli edifici non e' antisismico
con una magnitudo del genere in california o giappone manco ne parlano al telegiornale
capisco edifici storici ma i capannoni industriali e' inammisibile che crollino in quel modo !!!!!!!!!!
Il problema è che quella zona è dichiarata a bassa pericolosità sismica.... mi sa tanto che dovranno rifare le carte sismiche, ma mi sa anche che non impareremo MAI la lezione.
non e' proprio cosi' inverno
le carte sismiche non sono sbagliate perche si basano su dati statistici
creando una curva di probabilita' il cosidetto
rischio sismico
non e' corretto parlare di bassa pericolosita' ma di bassa o alta probabilita'
che il fenomeno avvenga
ma il fatto che la probabilita' sia bassa non vuol dire che sia nulla e non esula a costruire edifici con i criteri antisismici !!!!
in piemonte il rischio sismico e' ancora piu' basso dell' emilia
ma l' obbligo di costruire con criteri antitsismici c'e'!!!
secondo me c'e' anche in emilia ma ho il sospetto che per edifici quali capannoni
industriali non vengano rispettati
questa e' la carta
La cartina illustra le probabilità di occorrenza di almeno un evento con
I uguale o minore VII in 50 anni (calcolato con risentimenti storici e risentimenti attenuati).
uei capannoni industriali sono praticamente costruiti come il gioco degli Shangai, quegli stecchini lunghi che vanno uno sopra all'altro... insomma avete presente vome sono fatti sti capannoni: una serie di pilastri che tengono delle travi, come si puo pretendere che abbiano una qualche attinenza con criteri antisismici?
Sinceramente non conosco le leggi, ma credo che o si possa costruire in relazione al grado di sismicità (probabilità come hai fatto notare tu), oppure quei capannoni erano completamente fuori legge.
zappa [ 31 Maggio 2012, 6:46 ]
Oggetto: Re: Forte Scossa Di Terremoto In Emilia
Da pelle d'oca....Gentile Sig. Terremoto, c'è una cosa che non hai capito della mia terra, ora te la racconto. Per chiamarci non basta una parola sola: Emilia Romagna, Emiliano Romagnoli, ce ne vogliono almeno due; e anche un trattino per unirle, e poi non bastano neanche quelle. Perché siamo tante cose, tutte insieme e tutte diverse, un inverno continentale, con un freddo che ti ghiaccia il respiro, e una estate..tropicale che ti scioglie la testa, e a volte tutto insieme come diceva Pierpaolo Pasolini, capaci di avere un inverno con il sole e la neve, pianure che si perdono piatte all’orizzonte, e montagne fra le più alte d’italia, la terra e l’acqua che si fondono alle foci dei fiumi in un paesaggio che sembra di essere alla fine del mondo. Città d’arte e distretti industriali, le spiagge delle riviere che pulsano sia di giorno che di notte, e spesso soltanto una strada o una ferrovia a separare tutto questo; e noi le viviamo tutte queste cose, nello stesso momento, perché siamo gente che lavora a Bologna, dorme a Modena, e va a ballare a Rimini come diceva Pier Vittorio Tondelli, e tutto ci sembra comunque la stessa città che si chiama Emilia Romagna.
Siamo tante cose, tutte diverse e tutte insieme, per esempio siamo una regione nel cuore dell’Italia, quasi al centro dell’Italia, eppure siamo una regione di frontiera, siamo anche noi un trattino, una cerniera fra il nord e il sud, e se dal nord al sud vuoi andare e viceversa devi passare per forza da qui, dall’Emilia Romagna, e come tutti i posti di frontiera, qualcosa da ma qualcosa prende a chi passa, e soprattutto a chi resta, ad esempio a chi è venuto qui per studiare a lavorare oppure a divertirsi e poi ha decido di rimanerci tutta la vita… in questa terra che non è soltanto un luogo, un posto fisico dove stare, ma è soprattutto un modo di fare e vedere le cose. Perché ad esempio qui la terra prende forma e diventa vasi e piastrelle di ceramica, la campagna diventa prodotto, e anche la notte e il mare diventano divertimento, diventano industria, qui si va, veloci come le strade che attraversano la regione, così dritte che sembrano tirate con il righello.
E si fa per avere certo, anche per essere, ma si fa soprattutto per stare, per stare meglio, gli asili, le biblioteche, gli ospedali, le macchine e le moto più belle del mondo. In nessun altro posto al mondo la gente parla così tanto a tavola di quello che mangia, lo racconta, ci litiga, l’aceto balsamico, il ripieno dei torellini, la cottura dei gnocchini fritti e della piadina e mica solo questo, sono più di 4000 le ricette depositate in emilia romagna; ecco la gente lo studia quello che mangia, perché ogni cosa, anche la più terrena, anche il cibo, anche il maiale diventa filosofia, ma non resta lassù per aria, poi la si mangia. se in tutti i posti del mondo i cervelli si incontrano e dialogano nei salotti, da noi invece lo si fa in cucina, perché siamo gente che parla, che discute, che litiga, gente che a stare zitta proprio non ci sa stare, allora ci mettiamo insieme per farci sentire, fondiamo associazioni, comitati, cooperative, consorzi, movimenti, per fare le cose insieme, spesso come un motore che batte a quattro tempi, con una testa che sogna cose fantastiche, però con le mani che davvero ci arrivano a fare quelle cose li, e quello che resta da fare va bene, diventa un altro sogno. A volte ci riusciamo a volte no, perché tante cose spesso vogliono dire tante contradizzioni. Che spesso non si fondono per niente, al contrario non ci stanno proprio, però convivono sempre. Tante cose tutte diverse, tutte insieme, perché questa è una regione che per raccontarla un nome solo non basta.
Ora ti ho raccontato quello che siamo, non credere di farmi o farci paura con due giri di mazurca facendo ballare la nostra terra, io questa terra l’amo e come mi ha detto una persona di Mirandola poche ore fa.. questa è la mia casa e io non l’abbandonerò mai.
Batir [ 31 Maggio 2012, 8:10 ]
Oggetto: Re: Forte Scossa Di Terremoto In Emilia
io sono di orgine emiliana, tutti i miei parenti da parte di mamma sono di Fiorenzuola d'Arda e la nonna era di Cortemaggiore. I miei cugini sono sparsi tra Milano, Fiorenzuola, Piacenza e Bobbio
gringox [ 31 Maggio 2012, 8:16 ]
Oggetto: Re: Forte Scossa Di Terremoto In Emilia
Da pelle d'oca....Gentile Sig. Terremoto, c'è una cosa che non hai capito della mia terra, ora te la racconto. Per chiamarci non basta una parola sola: Emilia Romagna, Emiliano Romagnoli, ce ne vogliono almeno due; e anche un trattino per unirle, e poi non bastano neanche quelle. Perché siamo tante cose, tutte insieme e tutte diverse, un inverno continentale, con un freddo che ti ghiaccia il respiro, e una estate..tropicale che ti scioglie la testa, e a volte tutto insieme come diceva Pierpaolo Pasolini, capaci di avere un inverno con il sole e la neve, pianure che si perdono piatte all’orizzonte, e montagne fra le più alte d’italia, la terra e l’acqua che si fondono alle foci dei fiumi in un paesaggio che sembra di essere alla fine del mondo. Città d’arte e distretti industriali, le spiagge delle riviere che pulsano sia di giorno che di notte, e spesso soltanto una strada o una ferrovia a separare tutto questo; e noi le viviamo tutte queste cose, nello stesso momento, perché siamo gente che lavora a Bologna, dorme a Modena, e va a ballare a Rimini come diceva Pier Vittorio Tondelli, e tutto ci sembra comunque la stessa città che si chiama Emilia Romagna.
Siamo tante cose, tutte diverse e tutte insieme, per esempio siamo una regione nel cuore dell’Italia, quasi al centro dell’Italia, eppure siamo una regione di frontiera, siamo anche noi un trattino, una cerniera fra il nord e il sud, e se dal nord al sud vuoi andare e viceversa devi passare per forza da qui, dall’Emilia Romagna, e come tutti i posti di frontiera, qualcosa da ma qualcosa prende a chi passa, e soprattutto a chi resta, ad esempio a chi è venuto qui per studiare a lavorare oppure a divertirsi e poi ha decido di rimanerci tutta la vita… in questa terra che non è soltanto un luogo, un posto fisico dove stare, ma è soprattutto un modo di fare e vedere le cose. Perché ad esempio qui la terra prende forma e diventa vasi e piastrelle di ceramica, la campagna diventa prodotto, e anche la notte e il mare diventano divertimento, diventano industria, qui si va, veloci come le strade che attraversano la regione, così dritte che sembrano tirate con il righello.
E si fa per avere certo, anche per essere, ma si fa soprattutto per stare, per stare meglio, gli asili, le biblioteche, gli ospedali, le macchine e le moto più belle del mondo. In nessun altro posto al mondo la gente parla così tanto a tavola di quello che mangia, lo racconta, ci litiga, l’aceto balsamico, il ripieno dei torellini, la cottura dei gnocchini fritti e della piadina e mica solo questo, sono più di 4000 le ricette depositate in emilia romagna; ecco la gente lo studia quello che mangia, perché ogni cosa, anche la più terrena, anche il cibo, anche il maiale diventa filosofia, ma non resta lassù per aria, poi la si mangia. se in tutti i posti del mondo i cervelli si incontrano e dialogano nei salotti, da noi invece lo si fa in cucina, perché siamo gente che parla, che discute, che litiga, gente che a stare zitta proprio non ci sa stare, allora ci mettiamo insieme per farci sentire, fondiamo associazioni, comitati, cooperative, consorzi, movimenti, per fare le cose insieme, spesso come un motore che batte a quattro tempi, con una testa che sogna cose fantastiche, però con le mani che davvero ci arrivano a fare quelle cose li, e quello che resta da fare va bene, diventa un altro sogno. A volte ci riusciamo a volte no, perché tante cose spesso vogliono dire tante contradizzioni. Che spesso non si fondono per niente, al contrario non ci stanno proprio, però convivono sempre. Tante cose tutte diverse, tutte insieme, perché questa è una regione che per raccontarla un nome solo non basta.
Ora ti ho raccontato quello che siamo, non credere di farmi o farci paura con due giri di mazurca facendo ballare la nostra terra, io questa terra l’amo e come mi ha detto una persona di Mirandola poche ore fa.. questa è la mia casa e io non l’abbandonerò mai.
Roba da de Amicis...sembra quasi un pezzo di "Cuore"...verissimo ciò che racconta, anche io che ho nelle vene sangue romagnolo (mio papà è nato a Rimini e tutta la sua famiglia è cesenate), sento su di me in parte quel modo d'essere!
Grazie Zappetta del contributo e ti ribadisco la vicinanza e ti faccio davvero i miei complimenti per l'atto di solidarietà che andrai a compiere verso i tuoi conterranei che hanno subito conseguenze.
In bocca al lupo,
Gringox
n4italia [ 31 Maggio 2012, 11:45 ]
Oggetto: Re: Forte Scossa Di Terremoto In Emilia
Da pelle d'oca....Gentile Sig. Terremoto, c'è una cosa che non hai capito della mia terra, ora te la racconto. Per chiamarci non basta una parola sola: Emilia Romagna, Emiliano Romagnoli, ce ne vogliono almeno due; e anche un trattino per unirle, e poi non bastano neanche quelle. Perché siamo tante cose, tutte insieme e tutte diverse, un inverno continentale, con un freddo che ti ghiaccia il respiro, e una estate..tropicale che ti scioglie la testa, e a volte tutto insieme come diceva Pierpaolo Pasolini, capaci di avere un inverno con il sole e la neve, pianure che si perdono piatte all’orizzonte, e montagne fra le più alte d’italia, la terra e l’acqua che si fondono alle foci dei fiumi in un paesaggio che sembra di essere alla fine del mondo. Città d’arte e distretti industriali, le spiagge delle riviere che pulsano sia di giorno che di notte, e spesso soltanto una strada o una ferrovia a separare tutto questo; e noi le viviamo tutte queste cose, nello stesso momento, perché siamo gente che lavora a Bologna, dorme a Modena, e va a ballare a Rimini come diceva Pier Vittorio Tondelli, e tutto ci sembra comunque la stessa città che si chiama Emilia Romagna.
Siamo tante cose, tutte diverse e tutte insieme, per esempio siamo una regione nel cuore dell’Italia, quasi al centro dell’Italia, eppure siamo una regione di frontiera, siamo anche noi un trattino, una cerniera fra il nord e il sud, e se dal nord al sud vuoi andare e viceversa devi passare per forza da qui, dall’Emilia Romagna, e come tutti i posti di frontiera, qualcosa da ma qualcosa prende a chi passa, e soprattutto a chi resta, ad esempio a chi è venuto qui per studiare a lavorare oppure a divertirsi e poi ha decido di rimanerci tutta la vita… in questa terra che non è soltanto un luogo, un posto fisico dove stare, ma è soprattutto un modo di fare e vedere le cose. Perché ad esempio qui la terra prende forma e diventa vasi e piastrelle di ceramica, la campagna diventa prodotto, e anche la notte e il mare diventano divertimento, diventano industria, qui si va, veloci come le strade che attraversano la regione, così dritte che sembrano tirate con il righello.
E si fa per avere certo, anche per essere, ma si fa soprattutto per stare, per stare meglio, gli asili, le biblioteche, gli ospedali, le macchine e le moto più belle del mondo. In nessun altro posto al mondo la gente parla così tanto a tavola di quello che mangia, lo racconta, ci litiga, l’aceto balsamico, il ripieno dei torellini, la cottura dei gnocchini fritti e della piadina e mica solo questo, sono più di 4000 le ricette depositate in emilia romagna; ecco la gente lo studia quello che mangia, perché ogni cosa, anche la più terrena, anche il cibo, anche il maiale diventa filosofia, ma non resta lassù per aria, poi la si mangia. se in tutti i posti del mondo i cervelli si incontrano e dialogano nei salotti, da noi invece lo si fa in cucina, perché siamo gente che parla, che discute, che litiga, gente che a stare zitta proprio non ci sa stare, allora ci mettiamo insieme per farci sentire, fondiamo associazioni, comitati, cooperative, consorzi, movimenti, per fare le cose insieme, spesso come un motore che batte a quattro tempi, con una testa che sogna cose fantastiche, però con le mani che davvero ci arrivano a fare quelle cose li, e quello che resta da fare va bene, diventa un altro sogno. A volte ci riusciamo a volte no, perché tante cose spesso vogliono dire tante contradizzioni. Che spesso non si fondono per niente, al contrario non ci stanno proprio, però convivono sempre. Tante cose tutte diverse, tutte insieme, perché questa è una regione che per raccontarla un nome solo non basta.
Ora ti ho raccontato quello che siamo, non credere di farmi o farci paura con due giri di mazurca facendo ballare la nostra terra, io questa terra l’amo e come mi ha detto una persona di Mirandola poche ore fa.. questa è la mia casa e io non l’abbandonerò mai.
Bello scritto, Zappa..................., molto toccante.......!!
mariano [ 01 Giugno 2012, 15:09 ]
Oggetto: Re: Forte Scossa Di Terremoto In Emilia
Non se ne può più, io lavoro a Castelfranco Emilia sembra di essere sul Tagadà.
io ci vivo a Castelfranco Emilia... qualche notte l'abbiamo passata in macchina...
gringox [ 01 Giugno 2012, 16:52 ]
Oggetto: Re: Forte Scossa Di Terremoto In Emilia
Non se ne può più, io lavoro a Castelfranco Emilia sembra di essere sul Tagadà.
io ci vivo a Castelfranco Emilia... qualche notte l'abbiamo passata in macchina...
Mariano caro ciao e ben ritrovato, era tempo che non ti facevi sentire sul forum.
Sono a voi vicino in questi difficili momenti.
Ciao da Kiev,
Gringox
Anonymous [ 01 Giugno 2012, 19:05 ]
Oggetto: Re: Forte Scossa Di Terremoto In Emilia
Riprendo dopo qualche giorno di pausa. A Correggio la situazione è di molta ansia ancora ci ricordiamo il terremoto del 1996. Fortunatamente nessun edificio pubblico scuole comprese fino ad oggi non ha subito danni. Alcune chiese sono state chiuse in modo precauzionale e si aspettano appositi rilievi. Le industrie Idem. L' azienda in cui lavoro a tempo di record ha ricevuto l'agibilità da 2 ingenieri esterni, ma la paura è tanta od ogni minimo rumore o sussulto si và nel panico. Oggi siamo in cassa integrazione, mentre lunedì siamo a casa perchè è patrono della città, ma il sindaco giustamente ha annullato la festa.
Purtroppo in questa zona si era detto che non eravamo zona sismica perchè sotto di noi c'era la palude ma io è dal 1982 che ho impartato che sotto di noi c'è la dorsale ferrarese. Ma nessuno si aspettava un terremoto del genere del 6 grado ricter ed una sequenza così lunga di scosse con epicentri diversi. Se la faglia si spezzava contemporaneamente avremmo avuto un terremoto devastante come l'irpinia ed io forse non era quì a scrivere.
Oltre che aggiornare le mappe credo che ci sia da mettere in modo antisismico anche tutte le scuole della regione come ospedali aziende e case. Ci sarebbe da rivedere tutto !!!
Anonymous [ 01 Giugno 2012, 19:08 ]
Oggetto: Re: Forte Scossa Di Terremoto In Emilia
Non se ne può più, io lavoro a Castelfranco Emilia sembra di essere sul Tagadà.
io ci vivo a Castelfranco Emilia... qualche notte l'abbiamo passata in macchina...
Anch'io ho passato 3 notti in macchina a 10 km in linea d'aria ci sono già case lesionate. Mia moglie non aveva mai sentito dei terremoti in vita sua e la capisco benissimo, poi i tre di martedì hanno dato il colpo di grazia. Io avrei dormito in casa anche, perchè rientrare può essere più traumatico.
Anonymous [ 01 Giugno 2012, 19:40 ]
Oggetto: Re: Forte Scossa Di Terremoto In Emilia
Donazioni pro-terremotati Emilia: dove farle. Siti ufficiali
In momenti come questi c'è il rischio che la buona volontà di tanti di aiutare le popolazioni dell'Emilia, così duramente colpite, possa ingenerare confusione. In maniera chiaramente incompleta ho cercato quindi di elencare qualche sito istituzionale ufficiale che effettuasse una raccolta donazioni per i terremotati dell'Emilia. Faccio riferimento esclusivamente a siti istituzionali ufficiali riconosciuti con un link diretto alla loro pagina web (sul quale vi invito a cliccare come verifica), dove sono presenti anche numeri di telefono e mail per ulteriori informazioni (per chi volesse fare donazioni specificare sempre la causale Terremoto/Sisma Emilia-Romagna 2012):
aggiornamento 30 maggio: è attivo il numero di sms solidale 45500 per donare 2 euro alle popolazioni terremotate (lo comunica la Regione Emilia-Romagna sul sito)
aggiornamento del 31 maggio: pagina della Regione Emilia-Romagna Terremoto: come aiutare.
E' attivo dalle 19.00 di oggi, martedì 29 maggio, e fino al 26 giugno il numero disms solidale 45500 per la campagna di raccolta fondi straordinaria a favore delle popolazioni della Regione Emilia-Romagna duramente colpite dagli eventi sismici, il cui ricavato verrà versato sul fondo della Protezione civile.
L'iniziativa è frutto di un accordo tra Regione Emilia-Romagna e Protezione civile nazionale.
"L'Emilia-Romagna - ha spiegato il presidente della Regione, Vasco Errani, che insieme al capo della Protezione civile, Franco Gabrielli, hanno seguito l'evolversi della situazione al Centro operativo di Marzaglia - deve trovare nell'Italia quella solidarietà che ha sempre offerto con orgoglio e umiltà al Paese".
Il valore della donazione sarà di 2 euro per ciascun sms inviato da cellulari: TIM, Vodafone, WIND, 3, Poste Mobile,
CoopVoce, Tiscali e Noverca; mentre sarà sempre di 2 euro per ciascuna chiamata fatta allo stesso numero da rete fissa di: Telecom Italia, Infostrada, Fastweb, TeleTu e Tiscali
Croce Rossa Italiana. Donazioni mediante bonifico su conto corrente Bancario
Codice IBAN: IT19 P010 0503 3820 0000 0200 208
Intestato a: "Croce Rossa Italiana, Via Toscana 12 - 00187 Roma"
presso Banca Nazionale del Lavoro - Filiale di Roma Bissolati
Tesoreria - Via San Nicola da Tolentino 67 - Roma
Indicare la causale "Sisma Emilia Romagna"
(Per donazioni dall'estero codice BIC/SWIFT: BNL II TRR)
Donazioni mediante conto corrente postale n. 300004
intestato a: "Croce Rossa Italiana, via Toscana 12 - 00187 Roma"
Indicare la causale "Sisma Emilia Romagna "
Regione Emilia-Romagna. La Regione Emilia-Romagna ha attivato una raccolta fondi rivolta a quanti – privati ed Enti pubblici - desiderano versare un contributo per far fronte ai costi del terremoto che ha colpito le province di Modena, Ferrara e Bologna.
Per i privati le possibilità sono le seguenti:
- versamento sul c/c postale n. 367409 intestato a: Regione Emilia-Romagna - Presidente della Giunta Regionale - Viale Aldo Moro, 52 - 40127 Bologna;
- bonifico bancario alla Unicredit Banca Spa Agenzia Bologna Indipendenza - Bologna, intestato a Regione Emilia-Romagna, IBAN coordinate bancarie internazionali: IT – 42 - I - 02008 - 02450 - 000003010203;
- versamento diretto presso tutte le Agenzie Unicredit Banca Spa sul conto di Tesoreria 1 abbinato al codice filiale 3182.
Per quanto riguarda invece gli Enti pubblici, è previsto l’accreditamento sulla contabilità speciale n. 30864 accesa presso la Banca d'Italia - Sezione Tesoreria di Bologna.
In tutti i casi (privati ed Enti pubblici) il versamento dovrà essere accompagnato dalla causale: Contributo per il terremoto 2012 in Emilia-Romagna.
Provincia di Modena. E' attivo un conto corrente per raccogliere risorse da devolvere alle persone colpite dal terremoto: intestazione "Provincia di Modena Interventi di solidarietà", codice Iban IT 52 M 02008 12930 000003398693, indicare la causale "terremoto maggio 2012".
Comune di Finale Emilia. Conto dedicato all'emergenza per donazioni
IBAN IT 82 E 06115 66750 000000 133314
Provincia di Rimini e Comune di Rimini. La Provincia di Rimini e il Comune di Rimini hanno aperto un conto corrente presso la “Banca Carim - Cassa di Risparmio di Rimini”, filiale 2 Corso d’Augusto, per raccogliere fondi da destinare all’emergenza terremoto in Emilia.
Il numero di conto corrente è IT 45 V06285 24202 CC0028006630, intestato a Protezione Civile - Provincia di Rimini.
Si prega di specificare, in sede di versamento, la causale “Terremoto Emilia”.
Provincia di Reggio Emilia. Il conto è intestato a "La Provincia di Reggio Emilia per le emergenze e la solidarietà" ed è attivo presso la filiale Unicredit di via Emilia Santo Stefano 18/e con le seguenti coordinate Iban: IT 12 I 02008 12800 000100658213. Nella causale è necessario indicare "Terremoto Emilia 2012": le somme versate saranno destinate a progetti di assistenza e ricostruzione seguiti direttamente dalla Provincia di Reggio.
AVIS. Conto Corrente: Banca Popolare dell'Emilia-Romagna
IBAN: IT71X0538702403000002059627
Causale: SEDI AVIS ZONE TERREMOTATE
Anonymous [ 02 Giugno 2012, 14:27 ]
Oggetto: Re: Forte Scossa Di Terremoto In Emilia
invernorosso [ 02 Giugno 2012, 15:47 ]
Oggetto: Re: Forte Scossa Di Terremoto In Emilia
Bello!Mi piace!

n4italia [ 02 Giugno 2012, 20:48 ]
Oggetto: Re: Forte Scossa Di Terremoto In Emilia
Il personaggio al centro dell'immagine mi ricorda un tantino il Peppone dei racconti di Guareschi........
zappa [ 04 Giugno 2012, 13:02 ]
Oggetto: Re: Forte Scossa Di Terremoto In Emilia
Terremoto/Nord. magnitudo 5.1 - Epicentro a Novi. 200mln dalla UE.
Torna la paura in Emilia. Dopo una giornata di tregua, con scosse non superiori a 2.9 gradi, nel tardo pomeriggio dui scosse di magnitudio 3.4 e 3.8 e, alle 21,20, una di magnitudo 5.1 hanno fatto tornare la paura. La nuova scossa di terremoto, durata alcuni secondi, avvertita intorno alle 21,20. e' stata avvertita in tutto il Nord est del Paese. Non solo nelle aree del cratere in Emilia, ma anche a Milano e Padova.
Epicentro a Novi dove crolla il campanile con orologio.
La scossa di terremoto avvertita anche nel Veneto, soprattutto a Padova e anche nel territorio della Provincia di Firenze. Al momento, la Sala operativa provinciale non registra danni a persone o cose. La scossa di terremoto si e' sentita forte nel Padovano e nel Rodigino al confine con l'Emilia. A Padova non ci sono danni: situazione tranquilla come dice il sindaco, Flavio Zanonato, e neppure situazioni di panico. Il nuovo evento sismico e' stato avvertito con forza anche ai piani alti degli edifici a Venezia.
A Mirandola la gente si e' riversata in strada, cellulare al'orecchio, e ha tentato di contattare parenti e amici per avere informazioni.
Intanto sono pronti fondi Ue per le zone colpite dal terremoto in Emilia Romagna attraverso il fondo di solidarieta' per circa 200 milioni ma potrebbero essere stanziati ulteriori 100 milioni dal fondo per lo sviluppo rurale. Ad annunciarlo il commissario europeo alla politica regionale, Johannes Hahn, e il vicepresidente della Commissione Europea, Antonio Tajani, che hanno visitato Modena e sorvolato in elicottero le zone colpite.
Si tratta, ha spiegato Tajani di un "fondo destinato non a prestito ma a fondo perduto, rappresenta circa il 2,5% del danno subito. Dal fondo di solidarieta' dell'Ue potranno arrivare piu' o meno 200 milioni di euro per i danni provocati dal terremoto. Ci sono dieci settimane di tempo per presentare la richiesta". L'Europa, ha detto Hahn deve valutare la possibilita' di offrire aiuti di stato per le imprese, il fondo di solidarieta' che potrebbe arginare solo in minima parte lo spettro della delocalizzazione.
Coldiretti, danni a impianti idraulici, allarme acqua
"Quasi centomila ettari di terreno compresi tra Modena, Bologna, Ferrara e Mantova sono senza acqua a causa dei danni provocati dalle scosse di terremoto agli impianti idraulici che garantiscono la sicurezza del territorio".
E' l'allarme lanciato dalla Coldiretti che stima interventi per decine di milioni di euro per "garantire l'irrigazione ed evitare che l'arrivo di forti piogge possa provocare alluvioni nelle campagne, ma anche nelle principali citta' emiliane". Il dissesto idrogeologico provocato dal sisma ha provocato danni agli impianti idraulici e frane in alcuni alvei che pregiudicano il regolare deflusso delle acque.
"Una prima conseguenza e' stata la sospensione del servizio di irrigazione che e' necessario far ripartire per preservare, nell'emergenza, una delle agricolture piu' floride della Pianura Padana: ortofrutta, viticoltura, riso, parmigiano reggiano in particolare i settori a rischio. L'80% della produzione di pere made in Italy si concentra proprio nell'area compresa tra la provincia di Modena, di Ferrara e una parte di Bologna e la loro raccolta e' ora a rischio".

zappa [ 04 Giugno 2012, 13:04 ]
Oggetto: Re: Forte Scossa Di Terremoto In Emilia
Non se ne può più.....
Terremoto Emilia: nuova scossa 3.9
Allerta maltempo, piove sugli sfollati
(AGI) - Roma, 4 giu. - Continua a tremare la terra in Emilia.
Nel giro di poche ore, secondo quanto ha comunicato la Protezione Civile, dalle 7,26 si e' susseguita una serie di scosse la prima delle quali, con magnitudo 2.5 ed epicentro nelle localita' prossime a Novi di Modena, Concordia e San Possidonio e Moglia nel mantovano.
Mariula [ 04 Giugno 2012, 15:30 ]
Oggetto: Re: Forte Scossa Di Terremoto In Emilia
mamma mia, che peccato, anche se sto lontano
cimino73 [ 04 Giugno 2012, 21:23 ]
Oggetto: Re: Forte Scossa Di Terremoto In Emilia
Ormai è uno strazio, finche ci sono le scosse giornaliere non finirà mai.
Si sta accumulando energia sottoterra e la placca africana spinge gli appennini, speriamo che cali tutto e si rimetta apposto...
A Guastalla cè il campo per gli sfollati del centro storico, e anche il comune si è trasferito provvisoriamente lì, si dà una mano come si può...
Che Dio ce la mandi buona!!!
Anonymous [ 06 Giugno 2012, 18:42 ]
Oggetto: Re: Forte Scossa Di Terremoto In Emilia
Oggi un'altra scossa vicino Ravenna, altra faglia che fa parte della famosa dorsale ferrarese. Domani arriva Napolitano, sicuramente non viene a lavorare..
Intanto dopo due gironi che abbiamo dormito in macchina da ieri sera sono tornato nel letto. Adesso ogni minimo rumore si pensa al terremoto, quà non si parla d'altro è c'è anche poca chiarezza sul fatto delle magnitudo, perchè pare che molti terremoti siano stati declassati sotto i 6 gradi rikter, perchè è uscita una nuova legge che sopra i sei gradi lo stato deve risarcire completamente i danni e la regione o provincia può chiedere lo stato di calamità naturale.
n4italia [ 06 Giugno 2012, 19:22 ]
Oggetto: Re: Forte Scossa Di Terremoto In Emilia
Oggi un'altra scossa vicino Ravenna, altra faglia che fa parte della famosa dorsale ferrarese. Domani arriva Napolitano, sicuramente non viene a lavorare..
Intanto dopo due gironi che abbiamo dormito in macchina da ieri sera sono tornato nel letto. Adesso ogni minimo rumore si pensa al terremoto, quà non si parla d'altro è c'è anche poca chiarezza sul fatto delle magnitudo, perchè pare che molti terremoti siano stati declassati sotto i 6 gradi rikter, perchè è uscita una nuova legge che sopra i sei gradi lo stato deve risarcire completamente i danni e la regione o provincia può chiedere lo stato di calamità naturale.
Se Napolitano viene a spalare..........., forse si rende utile, altrimenti i soldi necessar per questo viaggio potrebbero essere destinati all'emergenza..........
L'eventualità di "declassamento" delle scosse in funzione di una norma simile.........meriterebbe che tutti i terremotati andassero a Montecitorio coi forconi in mano!!
ildrigo83 [ 06 Giugno 2012, 19:24 ]
Oggetto: Re: Forte Scossa Di Terremoto In Emilia
al lido degli estensi si è sentita ma niente di che... mi dispiace per tutta la gente che in questo periodo è al mare a farsi le ferie forzate per via del terremoto... si sentiranno perseguitati!!! qui sembra ferragosto da tanta gente che c'è!!!

sorrento76 [ 06 Giugno 2012, 19:25 ]
Oggetto: Re: Forte Scossa Di Terremoto In Emilia
Oggi un'altra scossa vicino Ravenna, altra faglia che fa parte della famosa dorsale ferrarese. Domani arriva Napolitano, sicuramente non viene a lavorare..
Intanto dopo due gironi che abbiamo dormito in macchina da ieri sera sono tornato nel letto. Adesso ogni minimo rumore si pensa al terremoto, quà non si parla d'altro è c'è anche poca chiarezza sul fatto delle magnitudo, perchè pare che molti terremoti siano stati declassati sotto i 6 gradi rikter, perchè è uscita una nuova legge che sopra i sei gradi lo stato deve risarcire completamente i danni e la regione o provincia può chiedere lo stato di calamità naturale.
Caro Morello
lo ripeto,solo a pensare cosa state passando,mi sento il cuore in pena e vi auguro che la forza non vi abbandoni e che possiate tornare,quanto prima,alla normalita'.
Noi dormimmo 4 notti in auto,in un novembre insolitamente gelido(vicino allo 0),con mia mamma che faceva la spola dalla signora del pianterreno che aveva,ovviamente,maggiore facilita' di accesso alla casa,per poter cucinare qualcosa sui suoi fornelli e farci mangiare qualcosa.Non erano ancora i tempi della miglior protezione civile,da noi non ci furono campi.Il mio vicino di casa peri' nel crollo di una delle piu' importanti ville della zona.Speriamo non accada piu'!
icipo76 [ 08 Giugno 2012, 12:03 ]
Oggetto: Re: Forte Scossa Di Terremoto In Emilia
Oggi un'altra scossa vicino Ravenna, altra faglia che fa parte della famosa dorsale ferrarese. Domani arriva Napolitano, sicuramente non viene a lavorare..
Intanto dopo due gironi che abbiamo dormito in macchina da ieri sera sono tornato nel letto. Adesso ogni minimo rumore si pensa al terremoto, quà non si parla d'altro è c'è anche poca chiarezza sul fatto delle magnitudo, perchè pare che molti terremoti siano stati declassati sotto i 6 gradi rikter, perchè è uscita una nuova legge che sopra i sei gradi lo stato deve risarcire completamente i danni e la regione o provincia può chiedere lo stato di calamità naturale.
Se Napolitano viene a spalare..........., forse si rende utile, altrimenti i soldi necessar per questo viaggio potrebbero essere destinati all'emergenza..........
L'eventualità di "declassamento" delle scosse in funzione di una norma simile.........meriterebbe che tutti i terremotati andassero a Montecitorio coi forconi in mano!!
napolitano e moglie farebbero meglio a stare a casa e risparmiare i soldi del viaggio
e usare i soldi per aiutare qualcuno
spero che venga sonoramente fischiato al suo arrivo
sovietboy [ 08 Giugno 2012, 13:06 ]
Oggetto: Re: Forte Scossa Di Terremoto In Emilia
e che dire del viaggio del papa a milano anzichè andare a portare un po' di solidarietà in Emilia?
n4italia [ 08 Giugno 2012, 13:21 ]
Oggetto: Re: Forte Scossa Di Terremoto In Emilia
e che dire del viaggio del papa a milano anzichè andare a portare un po' di solidarietà in Emilia?
...............già.............!! Oppure risparmiare i soldi anche di questo viaggio e devolverli a favore delle zone terremotate......
In Emilia adesso c'è bisogno di fatti, non di politicanti............., compreso "Sua Santità".........!!
icipo76 [ 08 Giugno 2012, 18:00 ]
Oggetto: Re: Forte Scossa Di Terremoto In Emilia
e che dire del viaggio del papa a milano anzichè andare a portare un po' di solidarietà in Emilia?
il viaggio a milano era gia' programmato da mesi
e' molto meglio cosi' , in questo momento quein luoghi hanno bisogno di aiuti
non di gente che vada solo la a rompere le balle come i politici e il papa
Anonymous [ 09 Giugno 2012, 8:52 ]
Oggetto: Re: Forte Scossa Di Terremoto In Emilia
Il report della Commissione Grandi Rischi: "Possibili nuove forti scosse" I sindaci: "Così si crea solo panico"
Il comunicato diffuso da Palazzo Chigi: "E' significativa la probabilita’ che si attivi il segmento compreso tra Finale Emilia e Ferrara"
Ferrara, 8 giugno 2012 - “Nel caso di una ripresa dell’attivita’ sismica nell’area gia’ interessata dalla sequenza sismica in corso, e’ significativa la probabilita’ che si attivi il segmento compreso tra Finale Emilia e Ferrara con eventi paragonabili ai maggiori eventi registrati nella sequenza”. Lo scrive la Commissione Grandi rischi Settore Rischio sismico in un comunicato diffuso da Palazzo Chigi dopo il report del governo sulla situazione in Emilia.
La commissione “non esclude l’eventualita’ che, pur con minore probabilita’, l’attivita’ sismica si estenda in aree limitrofe a quella gia’ attivata sino ad ora”. Nei settori “centrale e occidentale della struttura”, invece, che hanno gia’ registrato gli eventi di maggiori dimensioni tra Finale Emilia e Mirandola, le scosse di assestamento stanno decrescendo in numero e dimensione”.
Gli amministratori insorgono: "Così si crea solo panico"
Incredulita’ e rabbia. Questo il sentimento prevalente oggi pomeriggio nel vertice di quasi tre ore svoltosi in Regione, a Bologna, tra Vasco Errani, governatore dell’Emilia-Romagna, e gli amministratori delle quattro province coinvolte dal sisma (Bologna, Modena, Reggio Emilia e Ferrara).
La comunicazione della Commissione Grandi Rischi, che ha paventato nuove scosse, e forti, tra Finale Emilia e Ferrara, ha lasciato senza fiato sindaci e presidenti di Provincia presenti. Sostanzialmente il pensiero prevalente e’ che una simile modalita’ aggiunga soltanto del panico a una popolazione che e’ gia’ psicologicamente molto provata e che da giorni sta facendo i conti con il sisma. Tra i presenti c’e’ chi riferisce che lo stesso Errani non abbia gradito la comunicazione della Commissione. Gia’ ieri aveva suscitato allarme la repentina partenza del governatore per Roma, proprio durante la visita nelle zone colpite dal sisma del presidente Napolitano. E oggi e’ trapelato che la ragione era proprio quella di un esame preventivo della previsione emessa dalla commissione.
Gli amministratori si chiedono quale sara’ la reazione di quelli che vivono tra Finale e Ferrara, la zona cerchiata di rosso dalla Commissione. Si precipiteranno a dormire in tenda? Anche perche’ si parla di eventuali scosse paragonabili a quelle piu’ alte che ci sono gia’ state dal 20 maggio in poi: dunque, in via ipotetica, fino alla magnitudo 6 gia’ registrata il 20 maggio. I sospetti si appuntano sulla Commissione, nella bufera giudiziaria per il terremoto dell’Aquila con l’accusa di aver dato false rassicurazioni e di aver fatto analisi superficiali. “Che abbiano voluto mettere le mani avanti?”, dice un amministratore che ha partecipato al vertice di oggi in Regione.
In tutto questo, constata qualcuno amareggiato, passa assolutamente in sordina la buona notizia che sta diminuendo lo sciame sismico tra Finale e Mirandola, le zone piu’ colpite finora. Emanuele Burgin, assessore alla Protezione civile della Provincia di Bologna, cerca di ristabilire la calma: “E’ una segnalazione di criticita’, non c’e’ la certezza che avvenga ne’ che avvenga in tempi brevi. Pero’ e’ un allarme che ci induce alla responsabilita’: dunque niente panico e niente allarmismi, ma dobbiamo accelerare al massimo l’opera di messa in sicurezza di tutto cio’ che si puo’”.
La “prima reazione dei sindaci- ammette l’assessore della Provincia- e’ stata di preoccupazione enorme. Pero’ per i sismologi la ‘significativa probabilita’’ significa solo un po’ piu’ dell’uno per mille. Non deve essere sorprendente, siamo ormai in una zona sismica, dobbiamo abituarci a convivere col terremoto”.
Anche Graziano Delrio, sindaco di Reggio Emilia e presidente nazionale Anci, prova a frenare eventuale panico tra la gente: “Abbiamo capito che non si puo’ abbassare la guardia. Purtroppo dobbiamo prendere atto che siamo in una zona sismica e dobbiamo imparare a convivere con questo dato. E dobbiamo costruire bene”.
(Fonte: Il resto del carlino)
n4italia [ 09 Giugno 2012, 13:40 ]
Oggetto: Re: Forte Scossa Di Terremoto In Emilia
Questa notte, nuove scosse al confine tra Friuli e Veneto
Anonymous [ 14 Giugno 2012, 0:16 ]
Oggetto: Re: Forte Scossa Di Terremoto In Emilia
Anonymous [ 15 Giugno 2012, 20:37 ]
Oggetto: Re: Forte Scossa Di Terremoto In Emilia
Lo sfratto delle tende a Correggio scatena le polemiche, il Comune ci ripensa
Botta e risposta sui siti internet, Facebook e nei parchi dopo la decisione del Comune di Correggio di sgomberare le aree verdi pubbliche. Da lunedì, dopo lo stop che era stato imposto mercoledì, verranno invece create due aree attrezzate in altrettanti parchi.
Dopo la lettera della giunta comunale, apparsa come un rigido richiamo al regolamento comunale, che invita a liberare le zone pubbliche dalle tende improvvisate entro domenica, il popolo del web (oltre a quello reale) si scatena. E subito si divide. C’è chi è d’accordo con la decisione del primo cittadino e chiede uno sgombero veloce.
E poi c’è chi è solidale con queste famiglie, perché comprendono che l’ansia colpisce in modo diverso e perché, specie quando si ha a che fare con bambini, la paura aumenta. Che sia un atto giustificato o no, quello di piantare le tende in un campo comunale per molti è stata la soluzione migliore per farsi coraggio.
«Di giorno tutti lavoriamo e quello che ci dà sollievo è dormire fuori la notte», spiegano dal parco Monsignor Oscar Romero, in via Cellini. Qui, in linea di massima, c’è la maggior concentrazione di tende. E a chi dice che si approfittano di questa situazione rispondono: «Viviamo male qui, non siamo in campeggio. E’ pur vero che bisogna tornare alla normalità e non si può andare avanti così ma fino a quando ci sono scosse, come quelle di ieri, per noi la situazione è insopportabile. Sarà una sensazione ma noi le scosse, dormendo sulla terra, le sentiamo meno e questo fa vivere sereni i nostri bambini. Le nostre case sono agibili ma le piccole crepe ci fanno paura e le scosse, ai piani alti, sono un colpo al cuore. Dormirei in auto, nel parcheggio, ma come si fa a dormire in sei su un’auto? E poi, ci sarebbe un richiamo anche in quel caso?».
Queste famiglie, poi, si chiedono se davvero il problema sta nella sporcizia, nell’incuria e nei problemi igienici.
Puntuale, allora, arriva la risposta del sindaco, Marzio Iotti, dalla sua portavoce Paola Vignudini, capo di gabinetto del Comune: «E’ una lettera bonaria, che vuole invitare i cittadini a ritornare nelle loro case. E se abbiamo fatto recapitare questa lettera dai nostri vigili l’abbiamo fatto perché così potevano farsi spiegare quali problemi avevano. L’emergenza terremoto è passata e Correggio non è stato uno dei comuni più colpiti. Per questo i cittadini che hanno approfittato di questi spazi devono ritornare al più presto nelle loro abitazioni: sia perché le loro case sono agibili sia per ritornare alla normalità. Abbiamo chiuso già un occhio, c’è da rispettare un regolamento e, adesso, anche per quieto vivere con gli altri cittadini, abbiamo posto un freno. Comunque le sanzioni non sarebbero partite da lunedì e non era certo nostra intenzione farlo». E di fare un campo per l’emergenza non se ne parla. «Richiederebbe una notevole spesa di denaro. La priorità va data alle emergenze conclamate».
Due aree attrezzate. Intanto il Comune, 48 ore dopo la decisione dello sfratto, ci ripensa e decide di allestire due aree attrezzate a partire da lunedì 18 giugno. Questo il testo del comunicato dell'amministrazione comunale: "Il Comune di Correggio ha individuato due apposite aree che, a partire da lunedì 18 giugno, saranno adibite e attrezzate con i necessari servizi per il campeggio di chi ha paura a rientrare nelle proprie case a seguito delle numerose scosse di terremoto di questi giorni.
Le aree, che comunque saranno adeguatamente segnalate si trovano al Parco della Memoria, direzione Fazzano, oltre la Casa nel Parco e oltre il secondo filare di pioppi, e al Parco Oscar Romero in via Leonardo.
In considerazione del fatto che fortunatamente non risultano sfollati a Correggio, la decisione e l’impegno del Comune di Correggio fanno comunque seguito alla necessità - per ragioni di igiene e di sicurezza - di non poter consentire ulteriormente il camping non autorizzato e spontaneo nelle aree verdi pubbliche".
Anonymous [ 16 Giugno 2012, 21:18 ]
Oggetto: Re: Forte Scossa Di Terremoto In Emilia
Terremoto. Caldo insopportabile: arrivano i condizionatori. Case controllate una su tre inagibile
IL CALDO SI FA SENTIRE ARRIVANO I CONDIZIONATORI. Climatizzatori in funzione nelle tendopoli allestite per l’emergenza terremoto. Lo rende noto la Protezione civile, che per far fronte al gran caldo dei prossimi giorni ha esaudito - si legge in una nota - «tutte le richieste di climatizzatori pervenute dai campi di accoglienza», mentre l’Enel «sta procedendo speditamente al potenziamento delle reti elettriche per la loro completa messa a regime, consentendo così di limitare al massimo i disagi per la popolazione assistita in vista della stagione estiva».
UN ABITAZIONE SU TRE E' INAGIBILE. In Emilia le strutture già controllate da Vigili del Fuoco e tecnici del Sistema di Protezione civile nazionale con scheda Aedes (Agibilità e Danno nell’Emergenza Sismica) sono 8.679: di queste, 3.139 sono state classificate agibili, 2.995 inagibili, 1.469 temporaneamente inagibili ma agibili con provvedimenti di pronto intervento, 478 parzialmente inagibili, 107 temporaneamente inagibili da rivedere con approfondimenti, e 491 inagibili per rischio esterno, ossia a causa di elementi esterni pericolanti il cui crollo potrebbe interessare l’edificio.
SONO 15MILA 846 LE PERSONE ASSISTITE. Nelle tre regioni colpite dalle scosse di terremoto sono ad oggi 15.846 le persone assistite grazie all’impegno del servizio nazionale della protezione civile, suddivise tra Emilia Romagna, Lombardia e Veneto su 46 campi di accoglienza, 62 strutture al coperto (scuole, palestre e caserme, vagoni letto messi a disposizione da Ferrovie dello Stato e Genio Ferrovieri) e negli alberghi che hanno offerto la loro disponibilità grazie alla convenzione siglata con Federalberghi e Asshotel. In Emilia Romagna i cittadini assistiti sono 14.763. Nello specifico, 9.844 sono ospitati nei 36 campi tende, 1.977 nelle 50 strutture al coperto e 2.942 in albergo. Nella Regione Lombardia, invece, risultano assistite 1.068 persone, delle quali 960 sono ospitate all’interno dei 10 campi allestiti nella provincia di Mantova, mentre 108 hanno trovato sistemazione nelle 11 strutture al coperto. Nella Regione Veneto, infine, nell’unica struttura al coperto allestita, nella provincia di Rovigo, sono accolte 15 persone.
ACQUISTATI CENTOMILA SPICCHI DI PARMIGIANO. Con questo fine settimana è stato superato il tetto dei centomila spicchi di grana padano e parmigiano reggiano acquistati per sostenere i territori colpiti dal sisma, direttamente dagli agricoltori nei mercati e nelle botteghe Campagna Amica. L’iniziativa ’salva aziendè della Coldiretti si è estesa dalle regioni colpite dell’Emilia e della Lombardia in tutta Italia ed è giunta per la prima volta anche nel mercato di Campagna Amica al Circo Massimo di via San Teodoro a Roma, dove la vendita prosegue fino a esaurimento.
PROSEGUE LO SCIAME SISMICO. Una scossa di magnitudo 3.7 a mezzanotte e 13 minuti con epicentro la provincia di Modena ha aperto la notte degli sfollati modenesi.L'epicentro è stato localizzatoin zona Finale a una profondità di 3 chilometri, non ha provocato danni ma è stato chiaramente avvertito in tutta la zona. Una notte che è proseguita poi con altre sei scosse tutte di magnitudo inferiore ai 3.0. Ma chiaramente la forza della prima scossa ha turbato il sonno di chi ancora non riesce ad abituarsi al fatto che fenomeni di questo tipo potrebbero durare per mesi.
VERIFICHE SUGLI EDIFICI: GIA' 38 MILA QUELLE EFFETTUATE. Sono oltre 38mila le verifiche speditive e 9017 le valutazioni di agibilità condotte tra Emilia-Romagna e Lombardia, in seguito al terremoto, a partire dal 20 maggio sino a oggi. Lo rende noto in un comunicato il dipartimento della protezione civile, che fa capo alla presidenza del Consiglio dei ministri. Proseguono i sopralluoghi di valutazione dell’agibilità post-sismica svolti, con la scheda Aedes (Agibilità e Danno nell’Emergenza Sismica, ossia uno strumento omogeneo per il rilievo del danno), da squadre di rilevatori del sistema di protezione Civile nazionale su edifici pubblici e privati che hanno riportato danni - e su cui quindi occorre fare una valutazione di agibilità più mirata-, così come le verifiche speditive condotte da tecnici del Corpo Nazionale dei vigili del fuoco su un numero più ampio di edifici nell’area interessata dal sisma (oltre 38mila). Entrambe le tipologie di verifiche sono iniziate, in parallelo, già dallo scorso 20 maggio. In Emilia le strutture già controllate con scheda Aedes, invece, sono 8.499: di queste, 3.082 sono state classificate agibili, 1.439 temporaneamente inagibili ma agibili con provvedimenti di pronto intervento, 463 parzialmente inagibili, 99 temporaneamente inagibili da rivedere con approfondimenti, 2.933 inagibili e 483 inagibili per rischio esterno, ossia a causa di elementi esterni pericolanti il cui crollo potrebbe interessare l’edificio.
Anonymous [ 17 Giugno 2012, 21:33 ]
Oggetto: Re: Forte Scossa Di Terremoto In Emilia
Ed ecco i primi clienti che entrano alla COMET MIRANDOLA, quà c'è voglia di ricominciare , CE LA FAREMO TUTTI ASSIEME!
Anonymous [ 17 Giugno 2012, 22:24 ]
Oggetto: Re: Forte Scossa Di Terremoto In Emilia
Terremoto Abruzzo, i soldi degli Sms imboscati dalle banche
I circa cinque milioni di euro donati dagli italiani per "dare una mano" alla ricostruzione dei luoghi colpiti dal sisma del 2009, sono fermi nei forzieri degli istituti di credito. La Etimos, accusata nei giorni scorsi su alcuni blog di aver gestito direttamente il patrimonio, ci ha sì guadagnato e spiega come li ha spesi E in Emilia ??
Fonte:
Link
n4italia [ 18 Giugno 2012, 10:12 ]
Oggetto: Re: Forte Scossa Di Terremoto In Emilia
Terremoto Abruzzo, i soldi degli Sms imboscati dalle banche
I circa cinque milioni di euro donati dagli italiani per "dare una mano" alla ricostruzione dei luoghi colpiti dal sisma del 2009, sono fermi nei forzieri degli istituti di credito. La Etimos, accusata nei giorni scorsi su alcuni blog di aver gestito direttamente il patrimonio, ci ha sì guadagnato e spiega come li ha spesi E in Emilia ??
Fonte:
Link
.........VERGOGNOSO..............!!!!!!!
n4italia [ 18 Giugno 2012, 10:14 ]
Oggetto: Re: Forte Scossa Di Terremoto In Emilia
E aggiungo di piu': gente che concepisce cose come questa (e come quella di ''declassare'' il grado delle scosse telluriche per non incorrere nel caso di publica calamita') andrebbe seppellita viva sotto le macerie!!!!!!!!!!!!!!
e-antea [ 18 Giugno 2012, 12:25 ]
Oggetto: Re: Forte Scossa Di Terremoto In Emilia
infatti a me l'invio di soldi con sms non piace per niente ... appena succede qualcosa tutti a organizzarsi per la raccolta di solidarietà: due euro e mi sento una brava persona, ho contribuito anch'io a salvare il mondo ... poi come per tante altre iniziative benefiche, ti accorgi che i soldi vanno sempre a finire da un'altra parte ...
personalmente avrei ospitato volentieri per qualche giorno una mamma con bambini nel periodo post terremoto, quando le scosse c'erano ancora parecchio ... era venuto a me lo stress per avere sentito tre scosse leggere, immagino chi si sente il culo tremare un minuto si e uno no ...
non risolvevo molto, ma almeno toglievi dalla vista dei bimbi le macerie e la paura per qualche giorno ...
ma mio marito non ha voluto nessuno in casa (in effetti saremmo stati un po' stretti) e ho dovuto declinare ...
sovietboy [ 18 Giugno 2012, 13:11 ]
Oggetto: Re: Forte Scossa Di Terremoto In Emilia
io a suo tempo mandai sms per la popolazione dell'Aquila e anche per l'alluvione della mia città. Stavolta non ho devoluto i soldi tramite sms perchè quei i soldi qui a Genova non sono mai arrivati e cio' mi ha fatto riflettere
http://www.cadoinpiedi.it/2012/04/1...s_solidali.html
Anonymous [ 20 Giugno 2012, 22:06 ]
Oggetto: Re: Forte Scossa Di Terremoto In Emilia
Sisma: sedi diplomatiche fanno incetta di parmigiano
Sostegno a caseifici danneggiati pure da 15 ambasciate estere
(ANSA) - REGGIO EMILIA, 20 GIU - 85 sedi diplomatiche, tra cui anche 15 ambasciate straniere, e i dipendenti del Ministero degli Esteri a fianco dei caseifici del Parmigiano-Reggiano danneggiati dal terremoto. Martedi' un Tir con 200 forme e porzioni da 1 e 5 chili arrivera' a Roma. Le porzioni andranno ai dipendenti del Ministero che hanno partecipato alla sottoscrizione per i caseifici. Le forme sono per 70 sedi diplomatiche italiane che le hanno prenotate, assieme a quindici ambasciate straniere a Roma.
milian_t [ 20 Giugno 2012, 22:30 ]
Oggetto: Re: Forte Scossa Di Terremoto In Emilia
io a suo tempo mandai sms per la popolazione dell'Aquila e anche per l'alluvione della mia città. Stavolta non ho devoluto i soldi tramite sms perchè quei i soldi qui a Genova non sono mai arrivati e cio' mi ha fatto riflettere
http://www.cadoinpiedi.it/2012/04/1...s_solidali.html
Già, mi ricorda una barzelletta su un'autostrada mai costruita. Io non mi sono mai fidato di ste cose tramite sms o donazione! Se uno vuole da i soldi direttamente a chi servono e buonanotte!
Anonymous [ 22 Giugno 2012, 19:57 ]
Oggetto: Re: Forte Scossa Di Terremoto In Emilia
Terremoto, perde l'avambraccio mentre lavora alla ricostruzione
L'operaio stava rimuovendo le travi del tetto di un'azienda, quando è stato travolto dal manufatto, che gli ha tranciato l'arto
Sorbara di Bomporto (Modena), 21 giugno 2012 – Un operaio di 41 anni stava rimuovendo le travi del tetto di un'azienda a Sorbara di Bomporto, quando è stato travolto dal manufatto che gli ha tranciato un avambraccio.
Ancora da accertare le cause dell'accaduto. L'uomo, che era al lavoro per ovviare ai problemi generati dal sisma, è stato soccorso dal 118, che lo ha trasportato all'ospedale di Baggiovara, poi al Policlinico.Sono intervenuti anche Medicina del Lavoro e vigili del fuoco.
Anonymous [ 26 Giugno 2012, 21:05 ]
Oggetto: Re: Forte Scossa Di Terremoto In Emilia
Concerto per l'Emilia: raccolti 2 milioni e mezzo di euro
L'iniziativa degli artisti emiliani ha permesso di raccogliere una somma di denaro pari a circa due milioni e mezzo di euro che verranno devoluti interamente per la ricostruzione di ciò che è andato perso con i terremoti di maggio. Forte il messaggio di unione e vicinanza scaturito da musica, parole e applausi
"Terra, stasera non ti faremo tremare, ballare sì, ma non tremare" ha detto ieri sera Alessandro Bergonzoni nella sua Lettera alla Terra.
E questo è stato il Concerto per l'Emilia. Uno stadio riempito da quasi 40mila persone unite dal desiderio di aiutare la terra ferita e le persone che ne hanno subito le conseguenze.
Attraverso la musica e le parole degli artisti emiliano-romagnoli e del pubblico è giunto chiaro il messaggio di una popolazione che vuole essere presente, ognuno con le proprie carte, perchè la ricostruzione parta e una normalità ritorni.
Ed è anche la promessa fatta sul palco da Vasco Errani, presidente della regione Emilia-Romagna: "Non faremo quello che è stato fatto magari da altre parti. Non faremo i 'paesi 2, i paesi 3', vogliamo le nostre comunità, questo è un impegno che ci prendiamo. Sarà dura, sarà difficile, ma ce la faremo. Potremo anche sbagliare, ma l'impegno che qui ci prendiamo è questo: non 1 euro, a cominciare dalle donazioni che stanno arrivando e che sono straordinarie, andrà da nessun'altra parte che non sia una scuola, un ospedale, una casa di chi ha subito i danni per il terremoto. Ce la faremo e dimostreremo, vogliamo dimostrare, che in Italia è possibile ricostruire, è possibile fare bene, con onestà, determinazione e responsabilità. Questo è il nostro impegno".
Il Concerto per l'Emilia è stato organizzato in 20 giorni e ha riempito lo Stadio Dall'Ara di Bologna permettendo un guadagno di 1 milione di euro dalla vendita dei biglietti, al quale si è aggiunto un altro milione e mezzo di euro ricavato ieri sera dalla partecipazione degli italiani all'iniziativa relativa all'sms solidale al 45500, lanciata nell'immediato dell'emergenza dalla Protezione Civile, e rimarcata ieri sera durante tutto l'evento.
A dare il via alle danze incantando con le sue note è stato Zucchero seguito da Francesco Guccini, timidamente impacciato ma maestrale con la sua "Il vecchio e il bambino". Caterina Caselli, dalle sale di registrazione, è tornata sul palco proprio accanto a Guccini, per chiudere poi con la sua indimenticabile "Insieme a te non ci sto più".
Dopo le note dolci della Caselli è tornato il rock con Luciano Ligabue che ha trascinato il pubblico dello stadio in un messaggio ottimistico chiaro e conciso: "il meglio deve ancora venire" ma devono essere soprattutto Stato e Istituzioni a lanciare questo messaggio e a renderlo concreto.
Fare "Rumore" è quanto poi cantato e consigliato da Raffaella Carrà al pubblico perchè l'emergenza in Emilia non cada nel dimenticatoio dei 'potenti'.
E dopo è stato il turno dei Nomadi che attraverso le note di "Io vagabondo" hanno coinvolto l'intero stadio in un coro nostalgico ma forte e carico di emozione sulle parole "chissà dov'era casa mia?".
Ma ieri sera c'è stato chi ha cantato, chi ha suonato sì, ma anche chi è salito sul palco e ha parlato. E tra le tante parole sono spiccate quelle di Alessandro Bergonzoni che ha esortato tutti a montarsi "la testa! Troppe persone la lasciano sotto il cuscino la mattina, prima di uscire di casa", bisogna che in questa ricostruzione, stando sotto le pensiline la gente "pensi", perchè pensare è necessario ed è un qualcosa su cui "non ci piove!".
"Il buongiorno si vede dal mattone, diceva un mio amico muratore", "la parola 'purtroppo' non esisterà più e la parola 'ahimè' diventerà un monumento artistico all'altruismo disinteressato. La tua casa è crollata, soffri, sei solo? Tranquillo! Hai me! Noi saremo la risposta a loro, avete noi! Hai me! Passeremo dal danno di alcuni al dare di tutti" ha concluso Bergonzoni tra migliaia di applausi concordi.
Ma al Dall'Ara ieri sera si è sentito anche qualcuno che purtroppo non ha potuto unirsi fisicamente alla serata: Lucio Dalla. L'artista tanto caro ai bolognesi e ai cantanti che hanno partecipato alla serata, molti dei quali emersi grazie a lui, è stato omaggiato e ricordato prima da Gianni Morandi e gli Stadio con "Piazza Grande" poi, verso fine serata, da Cesare Cremonini e Laura Pausini che hanno duettato in "L'anno che verrà".
Gli artisti si sono susseguiti da Nek a Samuele Bersani, Paolo Belli, Luca Carboni e Andrea Mingardi che attraverso diversi generi musicali hanno mosso e commosso il pubblico che aveva riempito lo stadio di Bologna.
Ha invece portato verso fine serata Andrea Griminelli che con il suo flauto, accompagnato da Matt Herskowitz e Beppe Carletti, ha suonato l'"Ave Maria" di Schubert creando un'atmosfera surreale e commuovente.
I Modena City Ramblers, riunitisi per l'occasione con l'ex cantante Cisco, hanno scandito un messaggio contro la mafia proponendo la loro bellissima canzone "I cento passi" dall'omonimo film di Marco Tullio Giordana. Un messaggio che è stato giusto rilanciare anche in questa occasione perchè si sa che le organizzazioni criminali non si fanno certo scrupoli ad infiltrarsi in mezzo alle tragedie, alle ricostruzioni e a trarne profitto.
Non sono mancate le testimonianze, mostrate tramite video, delle persone che, in Emilia, Lombardia e Veneto, stanno vivendo la realtà per la quale è nato il Concerto per l'Emilia e che hanno raccontato di paesi feriti e di vite stravolte.
Il pensiero va inevitabilmente al presente, affinchè operi in maniera da garantire un futuro reale, concreto e funzionante a quanti stanno subendo le ripercussioni che la mano umana ha generato in seguito ad un evento naturale.
Il saluto finale è stato dato dai Nomadi che attraverso le parole della canzone "*** è morto", di Guccini, hanno sottolineato il messaggio di speranza che questa serata ha portato con sé e ha voluto promuovere.
Fonte:
http://www.ilgiornaledellaprotezionecivile.it
Anonymous [ 28 Giugno 2012, 23:23 ]
Oggetto: Re: Forte Scossa Di Terremoto In Emilia
I SOLDI RESTANO AI PARTITI BEFFA PER I TERREMOTATI
MENTRE le tesorerie dei partiti con poche significative eccezioni non disdegnerebbero di incassare per intero la rata di luglio del finanziamento pubblico, la legge annunciata a suon di tromba, che quella rata dovrebbe dimezzare a beneficio delle popolazioni terremotate, segna il passo ed è ormai quasi impossibile che venga approvata in tempo utile, visto che luglio è arrivato. Batte la fiacca il Parlamento e ora latita anche il Governo che pure della questione è stato investito da un ordine del giorno bipartisan approvato nella prima commissione del Senato lo scorso 20 giugno, quando, su sollecitazione del Pd, si è dovuto prendere atto che senza un decreto legge ogni impegno volerebbe via come promessa nel vento. Ma dall’esecutivo non è giunto sino ad oggi nessun provvedimento e la stessa attenzione generale sul tema sembra scemata. Prima si contavano giorni e minuti, ora tutto rischia di finire in cavalleria. C’è altro sul piatto, per carità, ma questo tema non è affatto secondario: dal punto di vista economico come sul versante della complessiva credibilità di sistema. È doveroso chiedere che il governo batta un colpo nelle prossime ore. È assai semplice; bastano pochi minuti. Tagliare la rata nella misura indicata nel testo già approvato dalla Camera e destinare le risorse risparmiate agli interventi per il dopo terremoto. Tutto qui. E con la piena copertura politica votata al Senato. Si potrebbe così evitare la beffa del nulla di fatto e avere qualche settimana per cercare di aggiustare almeno i punti critici che per il resto inquinano il complessivo testo approvato a Montecitorio. Si pensi alla cosiddetta quota di rimborso elettorale che pur ridotta, continua ad essere del tutto slegata dalle somme effettivamente spese dai partiti. Si rinnova quindi l’odiosa ipocrisia di chiamare rimborso ciò che è puro finanziamento a fondo perduto. In questo modo anche la regolarità contabile e le sanzioni rischiano di essere solo un apparente volto feroce. Non si capisce del resto perché i partiti debbano ricevere più di quanto spendono, ammettendosi nella nuova legge persino investimenti del tutto estranei all’attività politica, quali l’acquisto di titoli di Stato (con la implicita pretesa che dovremmo apprezzare che non siano più azioni in Tanzania!). Inoltre, attraverso meccanismi di detrazione di imposte per i contributi privati, il risparmio del taglio annunciato torna in buona parte a nostro carico quale minore entrata fiscale; con il rischio ulteriore di facile elusione, una volta che i contributi privati che si dichiarano, fungono anche da moltiplicatore per ottenere una maggiore quota di finanziamento pubblico. Infine vi è la singolare scelta di affidare ad una complessa commissione di controllo ciò che fisiologicamente apparterrebbe alla Corte dei conti. La sensazione è che si cerchino fragorose novità, per mettere in ombra quanto pure segnalato dal Collegio dei revisori presso la Camera. E cioè che già oggi, a legge vigente, si potrebbero operare controlli efficaci e chiedere la immediata restituzione in favore dello Stato delle somme pubbliche spregiudicatamente usate per arricchimento personale (casi Lega e Margherita); come pure si dovrebbe (ma ovviamente non avverrà) pretendere senza indugio la restituzione, delle abusive erogazioni disposte in favore di partiti che avevano ufficialmente chiuso i battenti. Ed ancora il ristoro delle somme che tra il 2008 e il 2010 sono state erogate nel doppio del dovuto grazie ad un emendamento approvato in un batter di ciglia e di soppiatto (a impietosa riprova che il parlamento riesce a fare assai in fretta quando deve aumentare i fondi ai partiti). Sarebbe interessante conoscere su questi punti l’avviso “tecnico” del Governo che ha chiamato ad autorevole supporto anche Giuliano Amato. Le cronache riferiscono che l’ex premier avrebbe diligentemente consegnato il suo studio all’esecutivo, che però non ne dà segnale alcuno. Ad ogni modo sono mille le buone ragioni perché il Consiglio dei ministri, così attento a far di conto e ai principi di austerità, blocchi con decreto le rate di luglio come del resto ha chiesto il Senato. Per consentire la difesa di un accettabile finanziamento pubblico, evitare la beffa di odiose illusioni sulla pelle dei terremotati, mostrare che il nuovo corso non vale solo per imporre sacrifici ai soliti cittadini più deboli. E infine per fermare l’ennesimo ghiotto boccone che proprio la politica, talvolta accecata, rischia di offrire alle fauci affamate dell’antipolitica.
n4italia [ 29 Giugno 2012, 9:08 ]
Oggetto: Re: Forte Scossa Di Terremoto In Emilia
I SOLDI RESTANO AI PARTITI BEFFA PER I TERREMOTATI
MENTRE le tesorerie dei partiti con poche significative eccezioni non disdegnerebbero di incassare per intero la rata di luglio del finanziamento pubblico, la legge annunciata a suon di tromba, che quella rata dovrebbe dimezzare a beneficio delle popolazioni terremotate, segna il passo ed è ormai quasi impossibile che venga approvata in tempo utile, visto che luglio è arrivato. Batte la fiacca il Parlamento e ora latita anche il Governo che pure della questione è stato investito da un ordine del giorno bipartisan approvato nella prima commissione del Senato lo scorso 20 giugno, quando, su sollecitazione del Pd, si è dovuto prendere atto che senza un decreto legge ogni impegno volerebbe via come promessa nel vento. Ma dall’esecutivo non è giunto sino ad oggi nessun provvedimento e la stessa attenzione generale sul tema sembra scemata. Prima si contavano giorni e minuti, ora tutto rischia di finire in cavalleria. C’è altro sul piatto, per carità, ma questo tema non è affatto secondario: dal punto di vista economico come sul versante della complessiva credibilità di sistema. È doveroso chiedere che il governo batta un colpo nelle prossime ore. È assai semplice; bastano pochi minuti. Tagliare la rata nella misura indicata nel testo già approvato dalla Camera e destinare le risorse risparmiate agli interventi per il dopo terremoto. Tutto qui. E con la piena copertura politica votata al Senato. Si potrebbe così evitare la beffa del nulla di fatto e avere qualche settimana per cercare di aggiustare almeno i punti critici che per il resto inquinano il complessivo testo approvato a Montecitorio. Si pensi alla cosiddetta quota di rimborso elettorale che pur ridotta, continua ad essere del tutto slegata dalle somme effettivamente spese dai partiti. Si rinnova quindi l’odiosa ipocrisia di chiamare rimborso ciò che è puro finanziamento a fondo perduto. In questo modo anche la regolarità contabile e le sanzioni rischiano di essere solo un apparente volto feroce. Non si capisce del resto perché i partiti debbano ricevere più di quanto spendono, ammettendosi nella nuova legge persino investimenti del tutto estranei all’attività politica, quali l’acquisto di titoli di Stato (con la implicita pretesa che dovremmo apprezzare che non siano più azioni in Tanzania!). Inoltre, attraverso meccanismi di detrazione di imposte per i contributi privati, il risparmio del taglio annunciato torna in buona parte a nostro carico quale minore entrata fiscale; con il rischio ulteriore di facile elusione, una volta che i contributi privati che si dichiarano, fungono anche da moltiplicatore per ottenere una maggiore quota di finanziamento pubblico. Infine vi è la singolare scelta di affidare ad una complessa commissione di controllo ciò che fisiologicamente apparterrebbe alla Corte dei conti. La sensazione è che si cerchino fragorose novità, per mettere in ombra quanto pure segnalato dal Collegio dei revisori presso la Camera. E cioè che già oggi, a legge vigente, si potrebbero operare controlli efficaci e chiedere la immediata restituzione in favore dello Stato delle somme pubbliche spregiudicatamente usate per arricchimento personale (casi Lega e Margherita); come pure si dovrebbe (ma ovviamente non avverrà) pretendere senza indugio la restituzione, delle abusive erogazioni disposte in favore di partiti che avevano ufficialmente chiuso i battenti. Ed ancora il ristoro delle somme che tra il 2008 e il 2010 sono state erogate nel doppio del dovuto grazie ad un emendamento approvato in un batter di ciglia e di soppiatto (a impietosa riprova che il parlamento riesce a fare assai in fretta quando deve aumentare i fondi ai partiti). Sarebbe interessante conoscere su questi punti l’avviso “tecnico” del Governo che ha chiamato ad autorevole supporto anche Giuliano Amato. Le cronache riferiscono che l’ex premier avrebbe diligentemente consegnato il suo studio all’esecutivo, che però non ne dà segnale alcuno. Ad ogni modo sono mille le buone ragioni perché il Consiglio dei ministri, così attento a far di conto e ai principi di austerità, blocchi con decreto le rate di luglio come del resto ha chiesto il Senato. Per consentire la difesa di un accettabile finanziamento pubblico, evitare la beffa di odiose illusioni sulla pelle dei terremotati, mostrare che il nuovo corso non vale solo per imporre sacrifici ai soliti cittadini più deboli. E infine per fermare l’ennesimo ghiotto boccone che proprio la politica, talvolta accecata, rischia di offrire alle fauci affamate dell’antipolitica.
...........perchè......?.........qualcuno forse ci credeva.........??
Questi sono apaci di chiederli i soldi ai terremotati, anzizhè darglieli................!!
Anonymous [ 12 Luglio 2012, 23:26 ]
Oggetto: Re: Forte Scossa Di Terremoto In Emilia
Continuano gli atti di sciacallaggio
Un ragazzo di 27 anni di origini polacche aveva appena rubato carte e timbri nel comune di Reggiolo. Portato in caserma, è stato deferito
REGGIOLO (Reggio Emilia) - E' stato visto uscire l'altra sera intorno alle 22 dall'accesso secondario dell'Urp del Comune di Reggiolo. Alla vista della pattuglia del 121° reggimento Contraerea di Bologna
(dove io ho svolto il servizio militare) in servizio antisciacallaggio, un 27enne di origini polacche, A. P. K., ha cercato la fuga ma è stato bloccato e portato in caserma. Ne dà notizia la Gazzetta di Reggio.
Dalla perquisizione effettuata, i militari hanno rinvenuto in suo possesso carte e timbri appartenenti al Comune dal basso valore commerciale ma che il giovane avrebbe potuto utilizzare per contraffare documenti. Per questo motivo è stato denunciato. Quello effettuato è stato il primo intervento antisciallaggio dei militari del 121° reggimento Contraerea, a Reggiolo per sorvegliare la "zona rossa" del centro, resa inaccessibile dopo le scosse sismiche del 20, 29 maggio e del 3 giugno scorsi.
Terremoto. Sciacalli catturati dalla Polizia Stradale
Giravano tra le case demolite per prelevare finestre, telai, grondaie e materiale ferroso da riciclare. In manette quattro rumeni.
Avevano rubato materiale in ferro , telai di finestre, grondaie e altro materiale dalle macerie di una casa demolita causa terremoto. I quattro sono stati intercettati da una pattuglia della polizia stradale in servizio anti-sciacalli e arrestati per furto pluriaggravato
Il tutto ha avuto inizio alle 15 di mercoledì, quanto gl iagenti hanno notato due persone che stavano rovistando tra le macerie di una casa demolita da dove prelevavano materiale. Gli agenti si sono avvicinati e hanno visto che il materiale veniva caticato su un Firgone all’interno dle quale c’erano due donne che lo sistemavano. I quattro sono risultati essere tutti rumeni. All'interno del veicolo, risultato di proprietà di uno dei romeni, era ben visibile un notevole quantitativo di materiale ferroso, telai di finestre, un termosifone, grondaie in rame e catene di acciaio, materiale avente un peso di 6,60 q.li come di seguito accertato.
I quattro non hanno saputo spiegare il perchè di questo prelievo di materiale. Il quadro è stato compreso poco dopo all’arrivo del proprietario che ha riconosciuto il materiale come quello delal casa del padre ormai demolita in seguito all'ordinanza del Sindaco di San Possidonio, gran parte del materiale trafugato. Dagli accertamenti effettuati emergeva che a carico dei due uomini: R. I di anni 35 e di C. L. di anni 22, vi erano precedenti specifici per reati contro il patrimonio.
Viste le circostanze del fatto e le spiegazioni non plausibili degli stranieri, i quattro soggetti (comprese le due donne: C.I di anni 27 e V.A. di anni 20) , sono stati per furto pluri-aggravato in concorso, mentre il minore di anni 12 veniva temporaneamente affidato alla struttura " Porte Aperte" di Modena.
Il Furgone ed il suo contenuto sono stati sottoposti a sequestro ed affidati ad un soccorso Stradale in giudiziale custodia.
ezelav [ 20 Luglio 2012, 21:18 ]
Oggetto: Re: Forte Scossa Di Terremoto In Emilia