La Russia Entra Nella Guerra In Siria »  Mostra messaggi da    a     

Forum Russia - Italia


News - La Russia Entra Nella Guerra In Siria



Butterfly77 [ 28 Agosto 2017, 10:58 ]
Oggetto: Re: La Russia Entra Nella Guerra In Siria
Siria, provincia di Aleppo completamente liberata dall'Isis

Ad annunciarlo è stato il capo del dipartimento generale operativo dello Stato maggiore russo, Sergey Rudskoy, che ha sottolineato il ruolo svolto da Mosca in supporto all'esercito siriano. Solo negli ultimi giorni l'aviazione ha operato 316 missioni


La provincia di Aleppo, in Siria, è stata "completamente liberata dai terroristi". Lo ha annunciato Sergey Rudskoy, capo del dipartimento generale operativo dello Stato maggiore russo, confermando che lo sforzo bellico di Mosca ha prodotto i risultati sperati. Il generale russo, infatti, ha rivelato che nell'ultimo mese le truppe governative siriane, col sostegno dell'aviazione di Mosca, hanno inflitto gravi perdite ai terroristi dell'Isis. "Sono stati liberati completamente dai miliziani un totale di 50 centri abitati e un'area di oltre 2.700 chilometri quadrati nella parte centrale della Siria", ha dichiarato Rudskoy.


316 missioni per colpire 819 obiettivi
Per raggiungere questo obiettivo è stato necessario un intervento massiccio dell'aviazione di Mosca che, stando a quanto dichiarato da Sergey Rudskoy, ha operato 316 missioni negli ultimi cinque giorni per colpire 819 obiettivi sul territorio siriano dell'autoproclamato Stato Islamico. Un impegno che, ha rivelato il generale, ha visto un crescendo nelle ultime ore e che ha portato alla distruzione di un grande convoglio di veicoli di terroristi diretti verso la città siriana di Deir ez-Zor, considerata una roccaforte dell'Isis nel nord-est del Paese. A rivelarlo è stato il ministro della Difesa russo, Sergej Kuzugetovic Sojgu, che ha dichiarato: "L'aviazione militare russa ha eliminato un altro grande convoglio di militanti dallo Stato Islamico mentre erano diretti verso Deir ez-Zor, dove i terroristi di tutto il mondo cercano di ricongiungersi e di organizzare la loro ultima roccaforte siriana". Secondo il ministro nell'operazione "oltre 20 veicoli fuoristrada dotati di armi di grande calibro e lanciagranate, nonché veicoli blindati, compresi carri armati e carri pesanti con munizioni" sono andati distrutti e "in tutto sono stati eliminati oltre 200 miliziani".


L'esercito siriano avanza verso Raqqa
Secondo il capo del dipartimento generale operativo dello Stato maggiore russo, Sergey Rudskoy, arrivano notizie positive anche da Raqqa. L’esercito siriano, infatti, avrebbe compiuto un rapido avanzamento nella provincia della Siria centrale ancora in parte sotto il controllo di Daesh. Le forze armate di Damasco stanno avanzando con una velocità di oltre 30 chilometri al giorno, con "le unità di Isis che in questa zona sono completamente sconfitte". Una velocità operativa, secondo il generale, che è stata possibile grazie all'efficienza dall'artiglieria siriana e al supporto degli elicotteri russi Ka-52, che hanno permesso di spostare rapidamente il fronte verso Al-Kadir. Cittadina a Sud di Raqqa a sua volta "catturata senza perdite".



Fonte: http://tg24.sky.it/mondo/2017/08/21...erata-isis.html


ghigo112000 [ 29 Agosto 2017, 12:46 ]
Oggetto: Re: La Russia Entra Nella Guerra In Siria
chissà perchè a raqqa non esistono ospedali


Fedor [ 30 Agosto 2017, 9:35 ]
Oggetto: Re: La Russia Entra Nella Guerra In Siria
Chi e per quali ragioni sta ritardando la fine della guerra in Siria

http://www.lantidiplomatico.it/dett...siria/82_21323/

Ford, ex ambasciatore USA in Siria: "Assad ha vinto la guerra"

http://www.lantidiplomatico.it/dett...uerra/82_21324/


ghigo112000 [ 04 Settembre 2017, 9:05 ]
Oggetto: Re: La Russia Entra Nella Guerra In Siria
è ufficiale
gli agenti gb lasciano la siria anche loro


http://www.ansa.it/sito/notizie/mon...809022381f.html


Butterfly77 [ 05 Settembre 2017, 11:21 ]
Oggetto: Re: La Russia Entra Nella Guerra In Siria
Siria, due soldati russi uccisi nei pressi di Deir-Ezzor

Due soldati russi sono stati uccisi da colpi di artiglieria dello Stato Islamico nei pressi di Deir-Ezzor, in Siria. Lo ha annunciato il ministero della Difesa di Mosca. Un militare è morto sul colpo, l'altro è deceduto in ospedale per le lesioni riportate. Le autorità di Mosca hanno spiegato che i due stavano "scortando un convoglio di veicoli del Centro russo per la riconciliazione delle parti belligeranti".



Fonte: http://www.tgcom24.mediaset.it/mond...3-201702a.shtml


Fedor [ 06 Settembre 2017, 10:22 ]
Oggetto: Re: La Russia Entra Nella Guerra In Siria
Dopo 3 anni la Siria spezza assedio Isis a Dayr az Zor

Dopo la perdita di Mosul e di Tal Afar in Iraq, l'Isis ha subìto oggi un nuovo duro colpo in Siria, quando le forze governative, supportate dai bombardamenti russi, hanno rotto un assedio che durava da quasi tre anni a Dayr az Zor.

Si tratta dell'ultima grande città del Medio Oriente ancora sotto il controllo dell'autoproclamato Stato islamico.

Il successo militare di Damasco, che corona una vittoriosa offensiva in corso da mesi contro le forze del 'Califfato', non significa la fine dei combattimenti in città, dove si ritiene che 70'000 civili rimangano intrappolati.

Gli scontri continuano tra l'esercito siriano e le milizie loro alleate da un lato e, dall'altro, i jihadisti che controllano ancora il 60% del territorio urbano.

Le forze lealiste, infatti, sono riuscite per ora a penetrare soltanto nella base militare della Brigata 317, alla periferia occidentale, che era assediata assieme ad altri quartieri della città sull'Eufrate.

All'esercito siriano potrebbero essere necessari ancora mesi per riprendere il controllo totale della città, posta su un asse strategico verso il confine con l'Iraq.

Nel frattempo, più a ovest, le cosiddette Forze democratiche siriane (Sdf) a predominanza curda sostenute dagli Usa, continuano a combattere per cercare di strappare all'Isis la città di Raqqa, la 'capitale' jihadista in Siria.

Il comando delle forze armate di Damasco ha definito la rottura dell'assedio di Dayr az Zor "una svolta strategica nella guerra al terrorismo", sottolineando che la città sarà usata come "un trampolino di lancio per espandere le operazioni militari nella regione".

https://www.swissinfo.ch/ita/dopo-3...az-zor/43496322


ghigo112000 [ 08 Settembre 2017, 12:38 ]
Oggetto: Re: La Russia Entra Nella Guerra In Siria
Fedor ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Dopo 3 anni la Siria spezza assedio Isis a Dayr az Zor

Dopo la perdita di Mosul e di Tal Afar in Iraq, l'Isis ha subìto oggi un nuovo duro colpo in Siria, quando le forze governative, supportate dai bombardamenti russi, hanno rotto un assedio che durava da quasi tre anni a Dayr az Zor.

Si tratta dell'ultima grande città del Medio Oriente ancora sotto il controllo dell'autoproclamato Stato islamico.

Il successo militare di Damasco, che corona una vittoriosa offensiva in corso da mesi contro le forze del 'Califfato', non significa la fine dei combattimenti in città, dove si ritiene che 70'000 civili rimangano intrappolati.

Gli scontri continuano tra l'esercito siriano e le milizie loro alleate da un lato e, dall'altro, i jihadisti che controllano ancora il 60% del territorio urbano.

Le forze lealiste, infatti, sono riuscite per ora a penetrare soltanto nella base militare della Brigata 317, alla periferia occidentale, che era assediata assieme ad altri quartieri della città sull'Eufrate.

All'esercito siriano potrebbero essere necessari ancora mesi per riprendere il controllo totale della città, posta su un asse strategico verso il confine con l'Iraq.

Nel frattempo, più a ovest, le cosiddette Forze democratiche siriane (Sdf) a predominanza curda sostenute dagli Usa, continuano a combattere per cercare di strappare all'Isis la città di Raqqa, la 'capitale' jihadista in Siria.

Il comando delle forze armate di Damasco ha definito la rottura dell'assedio di Dayr az Zor "una svolta strategica nella guerra al terrorismo", sottolineando che la città sarà usata come "un trampolino di lancio per espandere le operazioni militari nella regione".

https://www.swissinfo.ch/ita/dopo-3...az-zor/43496322



vergognoso che questa notizia sia stata ignorata da tutti i giornali


Fedor [ 08 Settembre 2017, 13:10 ]
Oggetto: Re: La Russia Entra Nella Guerra In Siria
Mosca, ucciso 'ministro guerra' Isis
Gulmurod Khalimov eliminato in un raid con altri 40 miliziani

(ANSA) - MOSCA, 8 SET - I jet russi hanno compiuto dei raid in prossimità della città siriana di Deir ez-Zor distruggendo un centro di comando militante e uno snodo di comunicazione, eliminando quattro importanti comandanti, tra cui 'il ministro della guerra' dell'Isis Gulmurod Khalimov. Così il ministero della Difesa russo in una nota. In tutto circa "40 miliziani del dello Stato islamico sono stati uccisi" dice il ministero. Lo riporta la Tass. Non è la prima volta che viene annunciata la morte di Khalimov anche se la notizia non ha, in passato, mai trovato conferma.

http://www.ansa.it/sito/notizie/mon...d5d6c24faf.html


Fedor [ 16 Settembre 2017, 21:24 ]
Oggetto: Re: La Russia Entra Nella Guerra In Siria
Si sbriciola il fronte islamista in Siria: psicosi di una sconfitta a Idleb
Pierre Balanian

Due predicatori sauditi del tribunale islamico si sono dimessi. Lo scorso luglio si è ritirato il gruppo Ahrar el Sham. L’Organo di liberazione di Damasco è solo un altro nome di al Qaeda. Crescono gli scontri reciproci, i sospetti. Contatti con russi e iraniani nel tentativo di salvarsi da un imminente attacco dell’esercito siriano.

Idleb (AsiaNews) – L’Organo di liberazione di Damasco (Haiya’at Tahrir Al Sham), che raduna molti gruppi islamisti che combattono la Siria di Assad, sta perdendo i suoi pezzi. In luglio vi è stato il ritiro del gruppo Ahrar el Sham (i Liberi di Damasco), fra i primi a combattere nella guerra civile. L’11 settembre scorso vi sono state le dimissioni dei predicatori sauditi e giudici della Sharia islamica Abdallah Al Muhaissni e Mosleh Al Ilyani, che hanno causato un effetto domino, tanto da poter ipotizzare l’inizio dello scioglimento dell’Organo.

Haiya’at Tahrir Al Sham è stato istituito il 28 gennaio di quest’anno, ed è composto da una miriade di miliziani oppositori del governo siriano ad Idleb. Per la maggior parte è costituito da non siriani, uniti dal terrorismo islamico, definito “guerra santa” contro tutti coloro che si distanziano dall’integralismo takfiri.

Nel corso degli ultimi mesi il dissenso fra legislatori coranici e combattenti si è acuito dando esito a molte critiche reciproche e diatribe sulla modalità di condurre le operazioni militari contro il movimento di Ahrar el Sham e l’uso delle armi - e non della convizione - per imporre alle altre fazioni l’unità con l’Organo e garantire una “legittimazione rivoluzionaria” ad Abi Mohamed Al Golani, capo di Al Nosra, e ai suoi seguaci.

In realtà la causa dell’inquietudine, dei dissensi e del rifiuto di tutte le fazioni di restare uniti sotto una sola bandiera, sta nel fatto che il Fronte Al Nosra, gruppo maggioritario e dominatore dell’Organo, non è riuscito a evitare di essere classificato come organizzazione terroristica. L’inquietitudine è diventata un pscicosi con voci crescenti - sostenuti da rapporti di intelligence - su un imminente attacco dell’esercito siriano su Idleb, non appena sarà terminata l’operazione a Deir Ez Zor. L’attacco dovrebbe avvenire con una copertura russo-turco-iraniana.

Le dimissioni di Abdallah Al Muhaissni e Mosleh Al Ilyani hanno aperto le porte alle discussioni fra i sostenitori e gli oppositori degli Ahrar di Damasco, guidati da Abi Saleh Al Tahan, che avrebbero tagliato i ponti con il Movimento di Nur Eddin Al Zenki proprio per timore di trovarsi implicati in caso di imminente attacco dell’esercito siriano ad Idleb.

Qualunque sia il motivo della scissione di Ahrar Al Sham, il suo distacco rivela che l’Organo di liberazione di Damasco è solo un altro nome di copertura, un altro alias del camalontico Al Nosra, già Al Qaeda. In quest’ultimo organo non vi restano infatti che membri di Al Nosra. Intanto, l’esercito degli Ahrar di Damasco ha chiesto al Tribunale della Sharia’a di Idleb la restituzione delle armi e munizioni in loro dotazione prima dell’unione, consegnati 9 mesi fa al deposito unitario di armi dell’Organo.

Nelle ultime settimane si sono intensificati anche gli scontri armati fra gli Ahrar e l’Organo, con battaglie nelle zone desertiche a Ikarda, a Maarat Al Naasan e nei dintorni di Fua nell’hinterland di Idleb, scontri terminati soltanto in seguito a lunghe mediazioni. Il capo dell’esercito di Ahrar, Hashem El Sheikh aveva minacciato di ritirarsi dall’organo se gli attacchi contro il Movimento di Ahrar di Damasco fossero proseguiti. Finora le dimissioni non sono avvenute.

Esponenti del Movimento Ahrar hanno fatto circolare voci che parlano della sottomissione di Hashem El Sheikh ad Al Golani e che quest’ultimo abbia duramente criticato la Turchia, il loro alleato più diretto, proponendo un avvicinamento all’Iran prima che sia troppo tardi. Queste voci hanno spinto Hashem El Sheikh ad aprirsi un profilo su Istagram dove ha reso noti i suoi punti di vista. Al Golani non ha negato di aver aperto canali di contatti con l’Iran, ma si è giustificato di averlo fatto per liberare i prigionieri dell’Organo tenuti dagli iraniani.

Intanto il legislatore coranico Ayman Harosh, vicino agli Ahrar di Damasco, ha rivelato che Al Nosra tiene incontri segreti da oltre due giorni con personalità russe. Tali riunioni si tengono nella casa di Ahmad Al Darwish nel villaggio di Abu Dali nell’hinterland nord-orientale di Hama. Un comunicato emesso da Ahrar di Damasco ha subito smentito la notizia, nonostante fosse ricca di nomi e dettagli. Ma i sospetti serpeggiano e a quanto pare, ognuno pensa al futuro incerto e a come salvarsi la pelle. Poichè nessuno si fida più dell’altro, si presume che l’onda di diserzioni crescerà nei prossimi giorni.

http://www.asianews.it/notizie-it/S...dleb-41800.html


Butterfly77 [ 03 Ottobre 2017, 11:17 ]
Oggetto: Re: La Russia Entra Nella Guerra In Siria
Siria, oltre 300 militanti e 7 comandanti Is uccisi in 48 ore dai jet russi

Le forze aeree russe negli ultimi due giorni hanno martellato la riva orientale dell’Eufrate. Oltre 170 i feriti. Eliminati sette comandanti sul campo dello Stato islamico (IS), tra cui un coordinatore dei terroristi. Distrutto un centro di addestramento per mercenari stranieri.


In totale 304 militanti dello stato islamico (IS) sono stati uccisi negli ultimi due giorni sulla riva orientale dell'Eufrate, più di 170 terroristi sono stati feriti: lo ha detto il portavoce del Ministro della difesa russo, generale Igor Konashenkov.


"Negli ultimi due giorni — ha spiegato —, le forze aeree russe hanno continuato a distruggere il gruppo IS sulla sponda orientale dell'Eufrate. Le perdite confermate dei terroristi nell'area ammontano a 304 militanti uccisi e più di 170 feriti".


Le forze aeree russe hanno inoltre eliminato sette comandanti sul campo dello Stato islamico (IS), tra cui un coordinatore dei terroristi.


"Sette comandanti di campo di vari livelli — ha spiegato — sono stati uccisi, tra cui uno nativo del Kazakistan, Abu Islam al-Kazaki, che ha coordinato le azioni delle unità di assalto IS nella valle dell'Eufrate".


Le forze aeree russe hanno distrutto un centro di addestramento per mercenari stranieri. Nella base ci sarebbero stati anche una quarantina di militanti del Caucaso settentrionale: lo ha detto Konashenkov.


"Il centro di addestramento dei mercenari stranieri IS, tra cui circa 40 militanti del Caucaso settentrionale e un gruppo di cecchini mobili — ha spiegato —, sono stati distrutti da un attacco aereo". Ha detto che sono stati distrutti tre posti di comando, nove capisaldi dei terroristi, otto carri armati, tre sistemi di artiglieria, 17 SUV con armi di grosso calibro e quattro depositi di munizioni. "Grazie alle azioni efficaci dei velivoli russi — ha concluso —, le truppe siriane continuano a liberare il territorio lungo il fiume Eufrate dai militanti IS".



Fonte: https://it.sputniknews.com/mondo/20...-addestramento/


Fedor [ 05 Ottobre 2017, 10:26 ]
Oggetto: Re: La Russia Entra Nella Guerra In Siria
Inizia lo storico viaggio del re saudita a Mosca.


YouTube Link


Fedor [ 14 Ottobre 2017, 14:56 ]
Oggetto: Re: La Russia Entra Nella Guerra In Siria
Siria: esercito strappa Mayadin all'Isis
Con le milizie alleate e il sostegno russo e iraniano

(ANSAmed) - BEIRUT, 14 OTT - L'esercito siriano e le milizie sue alleate, con il sostegno di Russia e Iran, ha strappato all'Isis la città di Mayadin, nell'est della provincia di Dayr az Zor. Lo riferisce l'agenzia governativa Sana. Secondo la Sana e altri mezzi d'informazione governativi, le truppe lealiste sono entrate a Mayadin dopo diverse settimane di combattimenti.
Da parte sua, l'Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus) afferma che combattimenti sono ancora in corso in città tra militari governativi e jihadisti dell'Isis.
Negli ultimi mesi a Mayadin si erano ritirati dirigenti e forze dello Stato islamico dopo la caduta di altri bastioni nelle loro mani, in Siria e in Iraq.

http://www.ansa.it/sito/notizie/mon...2fb16a93d3.html


ghigo112000 [ 16 Ottobre 2017, 14:36 ]
Oggetto: Re: La Russia Entra Nella Guerra In Siria
Fedor ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Siria: esercito strappa Mayadin all'Isis
Con le milizie alleate e il sostegno russo e iraniano

(ANSAmed) - BEIRUT, 14 OTT - L'esercito siriano e le milizie sue alleate, con il sostegno di Russia e Iran, ha strappato all'Isis la città di Mayadin, nell'est della provincia di Dayr az Zor. Lo riferisce l'agenzia governativa Sana. Secondo la Sana e altri mezzi d'informazione governativi, le truppe lealiste sono entrate a Mayadin dopo diverse settimane di combattimenti.
Da parte sua, l'Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus) afferma che combattimenti sono ancora in corso in città tra militari governativi e jihadisti dell'Isis.
Negli ultimi mesi a Mayadin si erano ritirati dirigenti e forze dello Stato islamico dopo la caduta di altri bastioni nelle loro mani, in Siria e in Iraq.

http://www.ansa.it/sito/notizie/mon...2fb16a93d3.html


questa era l'ultima città(per modo di dire)che era rimasta in mano all isis, ora controllo un pugno di villaggi e dei deserti

si stima infatti che attualmente l isis controlli meno dell 8% del territorio siriano


Fedor [ 16 Ottobre 2017, 20:30 ]
Oggetto: Re: La Russia Entra Nella Guerra In Siria
Russia,'vicino fine operazioni in Siria'
Ministro Difesa Shoigu, ora 'discutere prospettive siriane'

(ANSA) - MOSCA, 16 OTT - L'operazione militare russa in Siria "si sta avvicinando alla conclusione": lo ha detto il ministro della Difesa russo Serghiei Shoigu incontrando a Tel Aviv il suo omologo israeliano Avigdor Lieberman. "Vorrei in modo particolare discutere di tutto ciò che riguarda la Siria", ha detto Shoigu a Lieberman aggiungendo che "l'operazione lì si avvicina alla conclusione e alcune questioni devono essere affrontate direttamente", così come "devono essere discusse anche le prospettive della situazione in Siria".

http://www.ansa.it/sito/notizie/mon...b84b62ff31.html


ghigo112000 [ 19 Ottobre 2017, 13:39 ]
Oggetto: Re: La Russia Entra Nella Guerra In Siria
è morto il generale siriano che ha liberato deir azzor


assodipicche [ 20 Ottobre 2017, 17:57 ]
Oggetto: Re: La Russia Entra Nella Guerra In Siria
Fedor ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Inizia lo storico viaggio del re saudita a Mosca.


YouTube Link


scala mobile con i gradini dorati per scendere dall'aereo (alla follia non c'è mai limite)
E s'è pure bloccata
con l'assistente che si prodiga per non far prendere freddo al sovrano nelle zone importanti


ghigo112000 [ 23 Ottobre 2017, 12:39 ]
Oggetto: Re: La Russia Entra Nella Guerra In Siria
a proposito della guerra in siria vi propongo un articolo strappalacrime scritto tre anni fa dal noto produttore hollywoodiano HARVEY WEINSTEIN(ultimamente molto famoso)



My visit to a Syrian refugee camp in Jordan revealed unbelievable heartbreak and hope, by movie mogul HARVEY WEINSTEIN


http://www.dailymail.co.uk/news/art...-WEINSTEIN.html

ps: incredibile su questa foto la mano sulla ragazza è sulla spalla e non sul sedere

1411825247556_wps_7_film_producer_harvey_wein


ghigo112000 [ 24 Ottobre 2017, 14:09 ]
Oggetto: Re: La Russia Entra Nella Guerra In Siria
ghigo112000 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Fedor ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Siria: esercito strappa Mayadin all'Isis
Con le milizie alleate e il sostegno russo e iraniano

(ANSAmed) - BEIRUT, 14 OTT - L'esercito siriano e le milizie sue alleate, con il sostegno di Russia e Iran, ha strappato all'Isis la città di Mayadin, nell'est della provincia di Dayr az Zor. Lo riferisce l'agenzia governativa Sana. Secondo la Sana e altri mezzi d'informazione governativi, le truppe lealiste sono entrate a Mayadin dopo diverse settimane di combattimenti.
Da parte sua, l'Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus) afferma che combattimenti sono ancora in corso in città tra militari governativi e jihadisti dell'Isis.
Negli ultimi mesi a Mayadin si erano ritirati dirigenti e forze dello Stato islamico dopo la caduta di altri bastioni nelle loro mani, in Siria e in Iraq.

http://www.ansa.it/sito/notizie/mon...2fb16a93d3.html


questa era l'ultima città(per modo di dire)che era rimasta in mano all isis, ora controllo un pugno di villaggi e dei deserti

si stima infatti che attualmente l isis controlli meno dell 8% del territorio siriano



aggiornamento:

shoigu ha dichiarato che l isis ora controlla non più del 5% del territorio siriano

https://twitter.com/Radio_BFM/status/922733997884628992


Fedor [ 03 Novembre 2017, 12:28 ]
Oggetto: Re: La Russia Entra Nella Guerra In Siria
L’esercito siriano ha ripreso il controllo di Deir Ezzor

Il 3 novembre l’esercito siriano fedele al presidente Bashar al-Assad ha ripreso il completo controllo della città di Deir Ezzor, nell’est del paese, togliendola ai miliziani dell’Isis. Si trattava della più grande città siriana rimasta sotto il controllo del sedicente Stato Islamico.

A dare la notizia è stato la televisione di stato siriana, citando il suo corrispondente dalla città. “La città è completamente liberata dal terrorismo” è stato affermato dalla tv di stato.

L’Isis deteneva il controllo di gran parte di Deir Ezzor dal 2014, ed essa aveva sempre rappresentato un luogo strategico per via della sua vicinanza al confine con l’Iraq.

Nel corso della battaglia, lo scorso 18 ottobre era rimasto ucciso a Deir Ezzor Issam Zahreddine, uno dei principali generali dell’esercito siriano.

https://www.tpi.it/2017/11/03/eserc...a-deir-ezzor/#r


Butterfly77 [ 12 Novembre 2017, 13:05 ]
Oggetto: Re: La Russia Entra Nella Guerra In Siria
Siria, no di Usa e Russia a soluzione militare
Trump e Putin approvano dichiarazione congiunta

Donald Trump e Vladimir Putin si sono detti d'accordo nel continuare gli sforzi congiunti nella lotta contro l'Isis fino a quando sarà sconfitto. E' quanto emerge dalla dichiarazione congiunta sulla Siria approvata dal presidente americano e il presidente russo dopo un brevissimo colloquio al vertice Apec in corso in Vietnam. Lo riferiscono le agenzie russe. Trump e Putin hanno confermato il loro impegno per "la sovranità, l'indipendenza e l'integrità territoriale della Siria" e hanno invitato tutte le parti coinvolte nel conflitto siriano ad "aderire al processo di pace di Ginevra", sottolineando che non c'è una soluzione militare alla crisi.


Fonte: http://www.ansa.it/sito/notizie/mon...3aed8897c7.html


Butterfly77 [ 21 Novembre 2017, 9:18 ]
Oggetto: Re: La Russia Entra Nella Guerra In Siria
Putin incontra Assad: "In Siria lotta a terrorismo verso la fine"


Il faccia a faccia è avvenuto a sorpresa il 20 novembre, a Sochi. Il presidente siriano: "Pronti al dialogo". L'omologo russo: processo politico sia "sotto l'egida dell'Onu" e Nazioni Unite abbiano "parte attiva"

Incontro a sorpresa tra il presidente russo Vladimir Putin e il siriano Bashar al Assad, a Sochi, il 20 novembre. Al centro del faccia a faccia la questione siriana: la "lotta al terrorismo in Siria è prossima alla fine", avrebbe detto Putin, secondo quanto riferisce Russia Today.


Assad: "Pronti al dialogo"

Il numero uno del Cremlino ha auspicato anche che il processo politico in Siria sia "sotto l'egida dell'Onu", sperando che le Nazioni Unite abbiano "parte attiva". Assad, a sua volta, ha sottolineato che Damasco accoglie con favore "coloro realmente interessati a una soluzione politica in Siria, con i quali siamo pronti al dialogo".


Gli effetti dell'intervento russo in Siria

Dall'inizio dell'intervento russo in Siria, nel 2015, "molte aree del Paese sono state liberate dai terroristi", ha detto Assad che ha anche ricordato: "Quelli che erano stati costretti a fuggire hanno fatto ritorno nelle proprie case". Putin ha poi evidenziato che "grazie ai colloqui di Astana siamo riusciti a creare le zone di de-escalation, questo ci ha concesso di iniziare a dialogare con l'opposizione".


Previsto colloquio Trump-Putin

Secondo quanto riporta Afp, Putin oggi avrà un colloquio anche con il suo omologo statunitense Donald Trump, dopo il suo incontro di ieri con Bashar al Assad, e alla vigilia del vertice tripartito di Sochi tra Russia, Turchia e Iran, dedicato proprio alla questione siriana. Il dialogo rientra, come fa sapere una nota del Cremlino, in una serie di "consultazioni" previste per il presidente russo con alcuni capi di Stato. Putin e Trump, poco tempo fa, in occasione del vertice Apec in Vietnam avevano raggiunto un accordo sulla Siria affinché Stati Uniti e Russia continuassero gli sforzi congiunti fino a quando l’Isis non fosse stato sconfitto e il Paese pacificato.



Fonte: http://tg24.sky.it/mondo/2017/11/21...ochi-siria.html


Fedor [ 23 Novembre 2017, 16:31 ]
Oggetto: Re: La Russia Entra Nella Guerra In Siria
Elezioni e dialogo con l’opposizione, il patto a tre per il futuro della Siria
A Sochi Putin guida la “Yalta del Medio Oriente” insieme a Erdogan e Rohani. Intesa sulla creazione di un “Congresso del popolo”. Rimane il nodo dei curdi

Giuseppe Agliastro

Russia, Iran e Turchia si sono ormai ufficialmente ritagliati un ruolo di primaria importanza nella ricerca di una soluzione al conflitto in Siria. E in vista di una sconfitta militare dell’Isis che appare ormai imminente, Putin, Erdogan e Rohani si sono riuniti ieri a Sochi per discutere del futuro del Paese mediorientale e trovare un compromesso che li soddisfi. I tre presidenti hanno interessi diversi e spesso divergenti in Siria. Ma sembrano decisi ad andare avanti insieme e spartirsi il bottino da buoni amici senza pestarsi troppo i piedi.

L’incontro sulle sponde del Mar Nero è servito a proseguire il dialogo per la creazione di future sfere di influenza. Il primo passo in questa direzione è il Congresso del popolo siriano promosso dal Cremlino che Russia, Turchia e Iran hanno finalmente concordato di mettere in piedi nel prossimo futuro. Nelle intenzioni di Mosca, servirà per stabilire le linee politiche chiave e la Costituzione della nuova Siria. Vi parteciperanno i rappresentanti del governo di Bashar al Assad - tenuto in sella dall’intervento militare russo - e quelli di diversi gruppi etnici e politici. Ma la questione più spinosa resta sempre la stessa: vi parteciperanno i curdi? Putin, si sa, vuole coinvolgerli nelle trattative, anche per non lasciarli completamente nelle mani degli Usa, che li sostengono militarmente. Ma Erdogan non vuole cedere e a Sochi ha subito messo le cose in chiaro prima ancora di tornare in patria: «L’esclusione degli elementi terroristici che minacciano l’unità politica e l’integrità territoriale della Siria nonché la nostra sicurezza nazionale continuerà a far parte delle priorità della Turchia», ha tuonato, definendo i curdi siriani «una banda sanguinaria che cerca di dividere il Paese».

Al di là delle frasi di facciata sulla «ricerca della pace e della stabilità in Siria», la strada da fare è ancora molta. Con la differenza che mentre a Riad i rappresentanti di una trentina di gruppi d’opposizione continuano a litigare tra loro e a chiedere la testa di Assad, ieri a Sochi forse qualcosa si è mosso.

Russia e Iran sostengono le forze governative siriane, la Turchia invece alcuni gruppi di ribelli. Ma tutti e tre i Paesi sbandierano ai quattro venti la loro volontà di cooperare. Putin, Erdogan e Rohani hanno infatti mandato un chiaro messaggio incontrandosi a Sochi: nella questione siriana noi giochiamo un ruolo imprescindibile. E a fare la parte del leone è soprattutto Vladimir Putin, che ieri in conferenza stampa sembrava particolarmente a suo agio seduto in mezzo tra il presidente turco e quello iraniano. I raid dei jet russi hanno ribaltato le sorti del conflitto a favore di Assad, che adesso non rischia più di perdere la poltrona da un giorno all’altro.

Lunedì il dittatore siriano è volato a Sochi apposta per incontrare Putin in vista del vertice di ieri. Avrebbe accettato «riforme costituzionali e elezioni libere sotto il controllo dell’Onu». Ma non è improbabile che si tratti di parole a vuoto. Il leader del Cremlino tratta però anche con Donald Trump, con il re saudita Salman, con il premier israeliano Benjamin Netanyahu. E oggi, a meno di una settimana dall’inizio dei nuovi negoziati di pace a Ginevra, l’inviato speciale Onu Staffan de Mistura è atteso a Mosca: ormai una tappa obbligata sulla strada verso la soluzione del conflitto.

http://www.lastampa.it/2017/11/23/e...qGM/pagina.html


Fedor [ 23 Novembre 2017, 16:35 ]
Oggetto: Re: La Russia Entra Nella Guerra In Siria
Siria, il disegno mediorientale di Vladimir Putin
Al centro il grande intento del presidente russo: imporre a Damasco il riconoscimento di un Congresso dei popoli della Siria

Luciano Tirinnanzi

Quante volte lo abbiamo commentato. La possibile svolta diplomatica della guerra in Siria, le intese di Ginevra, la diplomazia e le strette di mano. Per poi osservare il giorno dopo la rottura dei vari cessate-il-fuoco e il prosieguo delle ostilità. È storia degli ultimi sei anni di guerra. E, questa volta, la visita del dittatore siriano Bashar al-Assad, volato a Sochi per incontrare il presidente russo Vladimir Putin, non appare molto diversa.

Quel che è diversa è la posizione di forza apparente che può vantare oggi il regime di Damasco, forte della sconfitta militare dello Stato Islamico e della riconquista di numerose città della Siria. Non a caso, le prima parole di Assad nei confronti del leader russo sono state un ringraziamento "per aver salvato lo Stato siriano".

Ma Vladimir Putin è consapevole del fatto che la guerra non è ancora vinta, perché la sconfitta del terrorismo "è ancora lunga prima di arrivare alla completa vittoria". Anche se, per quanto lo riguarda, Mosca ha già ottenuto tutti gli obiettivi che si era prefissa.

Ha assicurato al suo Paese uno sbocco al Mar Mediterraneo, occupando l’intera provincia costiera di Latakia, dove ha posto le sue basi militari.

Ha impedito il rovesciamento di un governo amico come quello di Assad. E ha dimostrato al mondo come la sua potenza militare non tema avversari.

Il Congresso dei popoli della Siria

Il riposizionamento geopolitico di Mosca, insomma, è la vera notizia che emerge dall’incontro di Sochi, dove il presidente siriano è andato letteralmente a “baciare la pantofola” del suo salvatore russo.

Il quale adesso può imporre a Damasco di accondiscendere alla proposta che il Cremlino medita da tempo: dar vita a un Congresso dei popoli della Siria, che rappresenti tutte le componenti etniche e religiose del Paese, affinché insieme trovino una soluzione politica condivisa. Che passa inevitabilmente per una ricomposizione in senso federale dello Stato siriano, con autonomie garantite per i curdi e per le maggioranze sunnite.

Proprio per questo, prima di incontrare il 22 novembre i presidenti di Turchia e Iran, Recep Tayyip Erdogan e Hassan Rouhani, Vladimir Putin ha voluto ricevere Bashar Al Assad, per assicurarsi che il dittatore non si tiri indietro all’ultimo momento sulla proposta che andrà a fare a turchi e iraniani.

Decollato con un aereo militare dall’aeroporto di Mezzeh nei pressi della capitale, il presidente siriano ha però risposto “sì” a ogni richiesta, secondo quanto è stato fatto trapelare. Così, per il padrone di casa non resta che imporre all’alleato iraniano e alla controparte turca la lettura di una bozza del piano concepito a Mosca, che nei prossimi mesi potrebbe portare all’avvio dei lavori congressuali. Forse, ancor prima che tacciano definitivamente le armi.

Ma, soprattutto, Putin deve fare una complicata telefonata alla Casa Bianca, dove lo attende l’unica vera incognita al suo piano, che risponde al nome di Donald J. Trump.

Che fine farà Bashar al-Assad?

Per quanto Mosca si sia intitolata la vittoria e la sopravvivenza del regime siriano, infatti, senza il supporto dei curdi - e dunque degli americani che li hanno supportati - Raqqa e l’est siriano non sarebbero stati espugnati così facilmente.

Costringendo alla fuga lo Stato Islamico, Washington ha ipotecato un posto di tutto rispetto al tavolo negoziale. E perciò farà valere tutto il proprio peso nel momento in cui si dovrà prendere una delle decisioni politiche più scomode: rimuovere o meno il presidente Bashar al-Assad. Putin lo vorrebbe a Damasco sino al termine della presidenza, che scade nel 2021, ma gli alleati di Trump non sono minimamente d’accordo.

Del resto, secondo le forze arabo-sunnite, la causa scatenante della guerra è stata proprio la violenza usata da parte del suo governo contro la popolazione civile. Dunque, in teoria non ci sono margini di trattativa su questo punto. Inoltre, Trump desidera esibire uno scalpo di fronte al Congresso americano, per marcare le distanze dal suo predecessore Obama e dallo stesso presidente russo.

Quello su cui, invece, la maggior parte degli interlocutori di Mosca e di Washington sembra concordare, è lo scongiurare una spartizione della Siria in più parti tra loro indipendenti. Tutte le componenti etniche e religiose del paese, infatti, a cominciare dai rifugiati rimasti nella regione, sembrano desiderare soltanto di poter tornare a casa propria, entro confini sicuri. Ma è altrettanto vero che, se non ci sarà un accordo pienamente condiviso in un eventuale Congresso dei popoli, le speranze russe resteranno a lungo su quel tavolo, mentre sul campo si rafforzeranno le premesse per un ulteriore inasprimento della guerra, con il terrorismo a farla ancora da padrona. Per ogni passo in avanti, c’è sempre chi ne vuole due indietro.

https://www.panorama.it/news/oltref...ashar-al-assad/


Fedor [ 24 Novembre 2017, 9:53 ]
Oggetto: Re: La Russia Entra Nella Guerra In Siria
Siria, è ora di ammetterlo: ha vinto Assad

Gianandrea Gaiani

I bombardieri russi hanno colpito anche ieri le ultime postazioni dello Stato Islamico nella provincia siriana di Deir Ezzor a sostegno delle truppe governative siriane impegnate nell'offensiva nell'est del Paese ma si tratta degli ultimi bagliori di una guerra che, in Siria come in Iraq, è ormai conclusa con la sconfitta del Califfato.

In Siria la vittoria di Bashar Assad e dei suoi alleati russi e iraniani si afferma anche sulle altre milizie armate, dai qaedisti del Fronte al-Nusra alle altre milizie jihadiste che hanno rifiutato di negoziare con Damasco.

Certo alcune aree, come quella di Idlib, restano sotto il controllo di milizie di insorti ma sono circondate e prive di rifornimenti, incapaci di sovvertire l’esito del conflitto. Russia e Iran, insieme alla Turchia, stanno gestendo anche il processo negoziale per la pacificazione del Paese come conferma il summit di Sochi, sul Mar Nero mentre in Arabia Saudita si sono riuniti una trentina di gruppi di opposizione ad Assad (presente anche l’inviato speciale Onu per la Siria Staffan de Mistura) nel tentativo di formare un fronte unito in vista dei prossimi colloqui di pace a Ginevra.

Riad per la prima volta ha accettato che Assad resti al potere durante una fase di transizione di 18 mesi, in contrasto con la richiesta di dimissioni immediate del presidente siriano formulata dai gruppi di opposizione e ribadita anche al summit in Arabia Saudita. Del resto è difficile immaginare l’uscita di scena del leader siriano, che ha vinto la guerra sul campo di battaglia impedendo che il suo Paese cadesse in mano ai jihadisti, mentre è probabile anche un suo successo nelle prossime elezioni.

Putin ha sottolineato che per raggiungere un eventuale accordo politico
serviranno “concessioni” da parte di tutti, incluso il governo del presidente siriano Bashar al-Assad che nei giorni scorsi ha avuto un vertice proprio col presidente russo in cui è stata proclamata ufficialmente la vittoria nel conflitto che ha provocato in sei anni e mezzo almeno 400 mila morti, ma in cui è stata anche espressa la determinazione a effettuare riforme costituzionali e lo svolgimento di nuove elezioni sotto l’egida delle Nazioni Unite.

Nella nota congiunta diffusa a margine dell’incontro di Sochi di Russia, Iran e Turchia hanno sottolineato la necessità di liberare tutti gli ostaggi e i prigionieri, di entrambi i fronti in lotta. A questo si aggiunge la ricerca dei dispersi e la creazione delle condizioni per un cessate il fuoco di lungo periodo e l’inizio di un colloquio politico che sia “inclusivo, libero, giusto e trasparente”.

In una nota il governo siriano ha accolto con favore l’accordo raggiunto, finalizzato all’organizzazione di un “congresso” di pace che metta attorno allo stesso tavolo Damasco e gruppi di opposizione. Un incontro che possa riunire “i rappresentanti dei diversi partiti politici, le opposizioni interne ed esterne”, per discutere sui “parametri del futuro Stato” nel rispetto della “sovranità” nazionale e della “indipendenza e integrità” territoriale.

Ieri Bouthaina Shaaban, consigliere del presidente siriano,
ha esortato tutte le milizie ancora attive a deporre le armi. "Il successo del congresso dipende dai vari gruppi di opposizione che devono rendersi conto che è arrivato il momento di porre fine alla violenza, deporre le armi e impegnarsi in un dialogo nazionale".
Secondo quanto riportato dalla Tass i capi dello stato maggiore di Russia, Turchia e Iran hanno concordato "misure per aumentare il livello di coordinamento nella zona cuscinetto di Idlib" e sviluppato misure specifiche "per completare l'eliminazione delle restanti unità dello Stato Islamico e Jabhat al-Nusra".
Che le operazioni militari volgano ormai al termine lo dimostra anche la volontà russa di completarle entro dicembre per ridurre le sue forze militari in Siria lasciando nel Paese soltanto le forze e i mezzi necessari per il funzionamento delle basi russe.

Conclusa la guerra ai jihadisti, resta aperta per Damasco la questione degli ampi territori occupati dalle milizie curde sostenute dagli Stati Uniti la cui espansione territoriale è malvista anche da Ankara e dall’Iran. Non si può quindi escludere che possano venire esercitate forti pressioni sui curdi siriani affinché si ritirino nelle aree abitate dall’etnia curda (come è già accaduto con i curdi iracheni pressati da Baghdad e dalle milizie filo-iraniane) consentendo così alle truppe di Damasco di riprendere il controllo della quasi totalità del territorio nazionale.

Un’eventualità che sancirebbe la sconfitta definitiva degli USA
che hanno sostenuto le milizie anti Assad (e in modo ambiguo anche lo Stato Islamico), proprio come aveva fatto la Turchia che poi ha preferito cambiare bandiera e combattere i suoi alleati di ieri pur di avere voce in capitolo nel futuro della Siria e soprattutto nel controllo delle aspirazioni curde.

La debolezza degli USA in Siria è dovuta alle tensioni con Ankara e al fatto che al fianco dei curdi Washington schiera pochi militari, saliti però negli ultimi mesi da 1.251 a 1.723. Un rapporto pubblicato dal Pentagono rivela che negli ultimi tre mesi i militari statunitensi di stanza in Medio Oriente sono aumentati del 33%, dai 40.517 soldati di stanza nella regione a maggio ai 54.180 di settembre.
L’incremento maggiore è stato registrato in Bahrein, dove ha sede il comando navale e dei marines nella regione e il numero di soldati americani è passato in tre mesi da 6.541 a 9.335, con un aumento di 2.794 unità. Le forze armate USA hanno basi in almeno 14 paesi della regione e, oltre al Bahrein, gli aumenti più' significativi si sono registrati in Kuwait, Siria, Turchia e Qatar. In Kuwait il numero di militari è passato da 14.790 a 16.592, in Turchia da 1.405 a 2.265 e in Qatar da 3.164 a 6.671.
Un incremento che non sembra avere giustificazioni diverse da possibili operazioni contro le forze di Bashar Assad e dei suoi alleati poiché la guerra contro lo Stato Islamico si è di fatto conclusa almeno sui campi di battaglia.

Secondo quanto riportato dal quotidiano The Washington Post, che cita le dichiarazioni di alcuni esponenti militari statunitensi, gli Stati Uniti pianificano di mantenere una presenza stabile nella Siria settentrionale e di stabilirvi un governo locale autonomo dal regime di Assad. "Non ponendo alcuna scadenza alla fine della missione degli Stati Uniti, il Pentagono sta creando un quadro per mantenere il paese impegnato in Siria negli anni a venire", ha detto una fonte anonima al Washington Post. E l’obiettivo non può che essere quello di affiancare i curdi delle Syrian Democratic Forces per contenere il regime siriano, l’Iran e la Russia.

Di certo tra gli sconfitti nella guerra siriana c’è l’Europa,
schierata coi ribelli e che ha subito immani flussi di migranti e profughi e incassato la più alta minaccia terroristica della storia europea senza trarne nessun vantaggio. La fine del conflitto imporrebbe inoltre di provvedere a breve al rimpatrio dei tanti siriani accolti come rifugiati di guerra e che in Europa hanno ottenuto l’asilo temporaneo.

http://www.lanuovabq.it/it/siria-e-...-ha-vinto-assad


Fedor [ 11 Dicembre 2017, 16:52 ]
Oggetto: Re: La Russia Entra Nella Guerra In Siria
Putin in Siria, incontra Assad
In visita a base. E ordina inizio ritiro truppe russe

(ANSA) - MOSCA, 11 DIC - Il presidente russo Vladimir Putin ha visitato questa mattina la base aerea russa di Hmeimim, in Siria, dove ha incontrato il presidente siriano Bashar al Assad e il ministro della Difesa russo Serghiei Shoigu. Putin ha ordinato l'inizio del ritiro delle truppe russe dalla Siria. "Negli ultimi due anni - ha dichiarato il leader del Cremlino - le forze armate russe e l'esercito siriano hanno sconfitto il gruppo più combattivo dei terroristi internazionali. A questo proposito - ha proseguito Putin - ho preso una decisione: una parte considerevole del contingente russo schierato nella repubblica araba siriana tornerà a casa, in Russia".

http://www.ansa.it/sito/notizie/mon...da16d5cc88.html


ghigo112000 [ 12 Dicembre 2017, 13:39 ]
Oggetto: Re: La Russia Entra Nella Guerra In Siria
è da questa estate che il free syrian army da quando si è alleato con i turchi continua ad attaccare i curdi sia ad afrin che manbij, ci fosse stato mezzo giornale italiano a sottolineare questa cosa


Russia in translation [ 17 Dicembre 2017, 14:55 ]
Oggetto: Re: La Russia Entra Nella Guerra In Siria
Il trionfo altrui del Pentagono. Gli USA vogliono sottrarre alla Russia la vittoria in Siria / RIT


Il commento della stampa russa al tentativo americano di sminuire l'importanza del ruolo russo in Siria


Butterfly77 [ 18 Dicembre 2017, 9:06 ]
Oggetto: Re: La Russia Entra Nella Guerra In Siria
Siria, Difesa Russia: istruttori Usa addestrano terroristi Isis

Istruttori americani stanno addestrando i membri del Nuovo esercito siriano composto anche da combattenti dell'Isis nel campo profughi siriano di Al Hasakah. La pesante accusa arriva dal Centro russo per la riconciliazione delle parti in Siria, secondo un comunicato del ministero della Difesa russo riportato da Sputnik. Alla fine dell'addestramento i gruppi saranno inviati a combattere nel Sud della Siria contro l'esercito siriano.


Fonte: http://www.tgcom24.mediaset.it/mond...3-201702a.shtml


Butterfly77 [ 05 Maggio 2018, 14:29 ]
Oggetto: Re: La Russia Entra Nella Guerra In Siria
Siria, Israele: "Mosca rispetti i nostri interessi di sicurezza"


Israele non vuole alcun conflitto con la Russia. Lo ha detto il ministro della Difesa israeliano, Avigdor Lieberman, al quotidiano russo Kommersant. "Negli ultimi anni abbiamo sviluppato un dialogo chiaro e franco con la Russia", ha detto, sottolineando che Israele ha sempre tenuto in considerazione gli interessi russi in Siria e auspica, quindi, che Mosca "tenga ugualmente in considerazione gli interessi di Israele riguardo alla propria sicurezza".


Fonte: http://www.tgcom24.mediaset.it/mond...3-201802a.shtml


geom_calboni [ 30 Maggio 2018, 15:55 ]
Oggetto: Re: La Russia Entra Nella Guerra In Siria
La Siria riconosce le Repubbliche di Abkhazia ed Ossezia del Sud:
http://www.eurasianews.it/2018/05/3...-della-georgia/

Notizia passata quasi inosservata in Italia ma lo scacchiere si complica...


Kot 78 [ 31 Maggio 2018, 9:22 ]
Oggetto: Re: La Russia Entra Nella Guerra In Siria
geom_calboni ha scritto: [Visualizza Messaggio]
La Siria riconosce le Repubbliche di Abkhazia ed Ossezia del Sud:
http://www.eurasianews.it/2018/05/3...-della-georgia/

Notizia passata quasi inosservata in Italia ma lo scacchiere si complica...



anche qui in Russia non è che se ne parli molto, stanno tutti a pensare a cosa si inventeranno a Kiev dopo i finti omicidi .

Piuttosto, il comunicato della rappresentanza italiana chi l'ha scritto ? contiene quasi un errore in ogni riga

un record


geom_calboni [ 31 Maggio 2018, 9:42 ]
Oggetto: Re: La Russia Entra Nella Guerra In Siria
Kot 78 ha scritto: [Visualizza Messaggio]

Piuttosto, il comunicato della rappresentanza italiana chi l'ha scritto ? contiene quasi un errore in ogni riga

un record

Ho letto. Sarà stato un volgare copia - incolla

[p.s.: chi ha scritto l' articolo , si è limitato a riprendere comunicati e reazioni provenienti dagli staii in causa, più che altro per dare la notizia.
Con la scelta foto ed comunicati "italiani" non c' entra niente )


Comunque, anche se la notizia sembra una cosa minore, in realtà potrebbe avere grosse ripercussioni.
L' ossevatore "geopolitico" sta attento anche e soprattutto a questi eventi per fare le sue valutazioni


ghigo112000 [ 31 Maggio 2018, 10:59 ]
Oggetto: Re: La Russia Entra Nella Guerra In Siria
geom_calboni ha scritto: [Visualizza Messaggio]
La Siria riconosce le Repubbliche di Abkhazia ed Ossezia del Sud:
http://www.eurasianews.it/2018/05/3...-della-georgia/

Notizia passata quasi inosservata in Italia ma lo scacchiere si complica...



la georgia ha detto che interromperà le relazioni con damasco

sai quanto glie ne frega ad assad


geom_calboni [ 31 Maggio 2018, 11:15 ]
Oggetto: Re: La Russia Entra Nella Guerra In Siria
Ad Assad no.

Però poi c'è Israele, c'è il prossimo anniversario simbolico dei 10 anni dalla guerra in Ossezia del sud, c'è l' amicizia con l' Ucraina, c'è l' antagonismo con la Russia, ci sono le interferenze straniere, c''e ci sono... mille spunti
Speriamo bene...


Butterfly77 [ 31 Maggio 2018, 15:27 ]
Oggetto: Re: La Russia Entra Nella Guerra In Siria
Anche se la notizia è di due giorni io la riporto per creare una discussione:

Siria, telefonata Putin-Erdogan: trovare soluzione politica a crisi

Nel corso di una telefonata, il presidente russo Vladimir Putin e il suo omologo turco Recep Tayyip Erdogan hanno discusso della situazione in Siria e sottolineato l'importanza di trovare una soluzione politica alla crisi. Lo ha riferito il servizio stampa del Cremlino in una nota. "Entrambe le parti hanno ribadito l'impegno per la sovranità e l'integrità territoriale della Siria", si legge nel comunicato.



Fonte: http://www.tgcom24.mediaset.it/mond...5-201802a.shtml


Maxdivi [ 02 Giugno 2018, 13:24 ]
Oggetto: Re: La Russia Entra Nella Guerra In Siria
geom_calboni ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Ad Assad no.

Però poi c'è Israele, c'è il prossimo anniversario simbolico dei 10 anni dalla guerra in Ossezia del sud, c'è l' amicizia con l' Ucraina, c'è l' antagonismo con la Russia, ci sono le interferenze straniere, c''e ci sono... mille spunti
Speriamo bene...


Un riconoscimento siriano anche di Cipro Nord in futuro?

Tutto e' possibile, ma vedo delle difficolta' serie. Dipende sopratutto dallo stato delle negoziazioni siriano-cipriote sui diritti di esplorazione ed estrazione sugli eventuali giacimenti marittimi nel Mediterraneo Orientale..
.
L'altro problema e' appunto Israele e soprattutto Grecia e Cipro greca. Sono tutti paesi con cui la Russia ha attualmente ottimi rapporti,con israele un rapporto nuovo, da post guerra fredda, mentre con la Grecia e Cipro greca un rapporto storico e quasi di "patrocinato". Non solo culturale, ma anche economico. finanziaro, commerciale ( molto e' emerso agli onori della cronaca durante la crisi finanziaria di Cipro in cui intervenne la mano lunga di Germania e Gb ).

Cipro greca e' sempre molto intransigente come popolazione e di riflesso i propri politici e la cosa ricade anche sulla politica della Grecia continentale ( anche se meno di ieri ).

Difficile quindi che la Siria si muova senza un nulla osta russo, che presume una trattativa a monte coi greco-ciprioti. Forse sotto l'egida sino-russa diventa piu' pensabile una riconciliazione tra le due parti dell'isola che comunque soddisferebbe Ankara ( questo da sempre, i turco ciprioti sono sempre stati favorevoli alla riunificazione ).


geom_calboni [ 04 Giugno 2018, 12:18 ]
Oggetto: Re: La Russia Entra Nella Guerra In Siria
La Siria scatenata sul fronte internazionale
Pare Assad incontrerà Kim Jong-Un prossimamente.


ghigo112000 [ 05 Giugno 2018, 15:35 ]
Oggetto: Re: La Russia Entra Nella Guerra In Siria
dopo l accordo usa-turchia su manbij, spero che i curdi abbiano capito che sono stati fregati totalmente dagli americani

una botta così se la ricorderanno a vita

devono lasciare manbij e consegnare le armi


adesso sono curioso di vedere se si faranno convincere dagli americani ad attaccare l esercito siriano ad ovest dell eufrate




Powered by Icy Phoenix