Tashkent e Samarkhand fanno testo a parte. Grandi città con le classiche contraddizioni di tante altre città sovietiche.
Il prezzo della vita è basso e tutti cercano di accaparrarsi dollari dallo straniero. Sotto il materasso tutti hanno dollari, non vogliono neanche l'euro che non lo ritengono stabile.
Tutti vogliono e possono cambiarti soldi. I bancomat ed i circuiti visa non esistono a parte in 2 grandi alberghi (uno a Tashkernt e l'altro a Samarkhand) dove vengono dispensati massimo 50 dollari ad operazione con conseguente aggravio sulle commissioni. Se non vai in questi due alberghi a prendere dollari o non hai contante con te sei quasi spacciato.
Nel resto del paese, come fuori dal centro di Bukhara, situazioni un po particolari ma mai di degrado assoluto, si consideri che anche per tradizioni cultural-religiose molti vivono in condizioni che possono sembrare di povertà assoluta ma in realtà non lo sono poi appieno.
A Bukhara siamo stati ospiti due giorni di una famiglia tagika, non gli mancava niente ma l'igiene...lasciava a desiderare almeno per noi occidentali.
Se riesce il video...vedrete i bagni...
I poveri ci sono nei villaggi e fuori dai grossi centri.
Per molti versi l'Uzbkistan mi ha ricordato comunque l'Albania, un luogo molto agricolo e di campagna.
Comunque i più ricchi sono gli albergatori e chi è riuscito ad ottenere una licenza per aprire un'agenzia turistica.
Molti ci hanno comunque detto che rimpiangono l'Urss, si stava meglio a loro dire...