[quote user="Kot 78" post="6842978"]
però il record non è valido

..."primo italiano" lo avevano già detto a me otto anni fa (ma non era vero, perchè so che le autorità locali avevano ospitato a Tskhinval un altro italiano, peraltro abbastanza noto in Russia).[/quote]
Attenzione... non facciamo confusione con i "record"...
Non ho detto che sono stato il primo italiano in assoluto ma... "il primo turista italiano ufficiale" dal 2008 a detta loro... e si riferivano al fatto ero li per visitare il paese.
Altri italiani ci sono stati come il Raprresentante in Italia che va e viene dall' Ossezia del Sud ed ha portato con se qualche altro italiano ma sempre in visita istituzionale e non come "turista".
Tra questi anche Giulietto Chiesa.
Pare anche che i Ricchi e Poveri ci abbiano tenuto un concerto (notizia non confermata).
Come "viaggiatore puro" però c' era stato anche un vecchio viaggiatore di OTRA (sparito un po dalle scene ora) e non so Kot se tu ci sei stato prima o dopo il 2008. (per questo dicevo comunque una decina di italiani in tutto).
Come Gringox e Mister G che comunque ci andarono prima dell' indipendenza cosiddetta effettiva.
Io stesso poi ero a Gori, anche comunque Georgia

,durante la guerra del 2008.
Ovvio che loro esaltavano la mia visita ma... su questo aspetto non mi soffermerei molto considerando che non viaggio per i record
Certo che fa piacere aver potuto visitare un paese ancora "vergine". Un' esperienza incredibile.
Sarei curioso Kot poi di conoscere i dettagli generali del tuo viaggio.
Geometra per me tu in ogni caso hai compiuto una missione unica! So quanto per un viaggiatore sia fonte di orgoglio e soddisfazione il poter vincere le sfide, soprattutto quando si sono fatti tentativi precedenti andati a vuoto... E, record o non record, un po' di "autoesaltazione" ci sta
Appena puoi parti col report
Gringox
Ciao Geom! la mia frase sui record era una battuta, chiaramente

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Quando ci sono stato io facevo parte di un gruppo di escursionisti, quasi tutti russi; ci sono arrivato grazie ad un gancio con amici locali che poi ho perso di vista 3-4 anni piu tardi.
Del viaggio ho bellissimi ricordi: in treno da Mosca attraverso Rostov, il Don ed il suo paesaggio, poi fino a Vladikavkaz, da lì in Lada Niva fino nelle montagne, il tunnel Rokhi e lo spettacolare paesaggio della valle sottostante appena entrati in Ossetia del Sud, impossibile descrivere a parole.
Mi ricordo che per raggiungere Tshinval (noi eravamo là pochi mesi prima della guerra lampo), gli osseti avevano costruito anni prima una strada sterrata, a mezza costa, per aggirare i check point intorno ad alcuni villaggi abitati ed amministrati da georgiani entro il territorio della OdS. Ricordo la sorgente Bagiata (quella dell’acqua gassata che hai visitato anche tu) che era messa davvero male, cosi come ricordo bene la visita ad una bellissima antica chiesa in cima ad una montagna (ho le foto ma non ricordo il nome…si vede spesso nei documentari locali), villaggi in zone naturali impervie. Il nostro campeggio era nel distretto di Dzau, una zona verdissima racchiusa da montagne.
Mi ricordo che in quel periodo era impossibile comprare una qualsiasi memoria per la macchina fotografica a Tshinval, mi hanno detto ridendo che sarei dovuto tornare a Vladikavkaz per quello…la città aveva un aspetto abbastanza povero, per usare un eufemismo, di notte quasi tutta la repubblica era senza luce. Non c’erano distributori “ufficiali”, la benzina era venduta o con autobotti o in taniche a bordo strada. Nonostante la situazione “particolare”, mi sono sempre sentito a mio agio, non so spiegare il perché ma è così. Inoltre le persone erano tutte molto gentili, a patto di non fissare troppo insistentemente le ragazze

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Purtroppo non ho avuto la possibilità di viaggiare molto, perché era un periodo un po’ teso, impossibile “avventurarsi” fuori dai pochi itinerari per ovvi motivi. Mi sarebbe piaciuto vedere il lago Ersto, me ne hanno parlato bene, così come di Kvaisa. A me piace sempre, dove possibile, visitare le zone più insolite, meno turistiche. Ad esempio sarei andato volentieri a Leningor o Znaur, ma la gente del posto ci ripeteva “non c’è nulla lì, solo villaggi e boschi, e poi è pericoloso”. Ora immagino che tutto il territorio sia più o meno abbastanza sicuro.
Sicuramente non ti sarai lasciato sfuggire la possibilità di assaggiare le enormi e buonissime focacce al formaggio, alle erbe, al manzo ecc….quelle che si mangiano a Mosca come “osetinskie pirogi” non sempre sono cosi buone.
Se non altro queste focacce e i loro spiedini spiegano perfettamente perché i caucasici sopra i 30 anni abbiano spesso una panza considerevole

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Che altro dire? Boh, che attendo con grande curiosità il tuo resoconto.
