Ciao,e' un argomento di cui si e' discusso moltissimo per situazioni simili alla tua.
Lasciami dire che il concetto"lasciare tutto in Italia"lo trovo alquanto rischioso,in quanto l'integrazione per lo straniero qui a Mosca e dintorni,sia pure con familiare russo,non e' un processo che puo' avvenire a breve e,peraltro,che non lascia mai garanzie a meno che di particolari fortune,conoscenze,impieghi lavorativi che consentano un buon tenore di vita.
Per le questioni meramente burocratiche,il tuo ingresso potra' avvenire con un normale visto business che puoi procurarti da una delle tante agenzie che offrono questo servizio.Molti optano per il trimestrale,cioe' 90gg consecutivi,rinnovabile con un semplice soggiorno fuori Russia di 4/5 giorni,magari nei paesi Baltici(dove se ne richiede un altro e si rientra),se no si fa richiesta di un semestrale(o annuale)che da 90gg spalmati in un semestre ma che,ovviamente,vanno gestiti con elasticita' in quanto se fatti tutti all'inizio poi ti costringono ad un'assenza forzata di 3 mesi lontano dalla tua famiglia(caso che e' successo da poco ad un italiano arrivato qui e che si era fatto male i conti).Dunque gia' tutto cio' comporta un budget per viaggi e visti da tenere presente!Una volta entrato e fatto riconoscere il vostro matrimonio con un semplice passaggio,avrai diritto a fare richiesta del permesso temporaneo triennale,cosiddetto RVP.Ti verra' rilasciato in un lasso di tempo dai 4/6 mesi.Solo una volta ottenutolo,avrai la possibilita' di essere assunto in regola al lavoro(concetto peraltro vago,in quanto qui essere in regola ha molte accezioni del termine)e di usufruire di una permanenza continua.Dovrai registrarti poi come residente effettivo e se tua moglie ha una casa di proprieta' allora sara' semplice(ultimamente ho conosciuto anche altri connazionali con il problema di non poter contare su una famiglia russa proprietaria di casa e che han dovuto fare i salti mortali per registrarsi spesso col rischio di esosi esborsi perche' le agenzie che offrono questi servizi sono dei veri e propri aguzzini)e dimostrare,annualmente,di avere una cifra minima mensile su un conto corrente locale,pena il pericolo di vedersi annullato il permesso.
Capitolo lavoro:il lavoro si trova,ma poi bisogna vedere cosa,quanto pagato,in che condizioni,etc.
Diciamo che niente e' precluso,per carita',anche parlando poco il russo.In certi ambienti lavorativi di alto profilo magari manco ti serve parlarlo anche se i mesi di attesi del permesso,per esempio,andrebbero sfruttati con un buon corso della lingua che,a fronte di una reale intenzione di restare,ti servira' comunque.
Molti italiani sono arrivati con l'errato concetto di credere che per le professioni che facevano in Italia ci sarebbero stati gli equivalenti stipendi russi,del tipo campavo con 1200 euro a Mosca me ne daranno 60 mila di rubli(che a certe condizioni in una citta' come questa,cara all'inverosimile per certe cose,fortunatamente molto meno per altre quali:trasporti,bollette,sigarette,sono appena sufficienti per vivere con dignita')a Mosca.Spesso non e' cosi,ovvero una vasta fascia di impieghi qui viene remunerata poco per quel che e' il livello del lavoro.Altri ancora non sono riusciti a collocarsi professionalmente in maniera stabile ed e' facile imbattersi in situazioni dove lei lavori stabilmente e lui invece resti in una posizione"indefinibile"se mi e' concesso dirlo.Fermo restando che la propria volonta' personale,l'impegno,certamente anche fortuna sono indispensabili per intraprendere un cammino del genere,oltre alla comprensione,al supporto ed alla pazienza che deve venire dalla propria compagna in quanto e' spiacevole che si siano verificate situazioni in cui il marito,resosi conto di certe difficolta' di sistemazione e senza supporto da parte di lei,abbia fatto retromarcia.
Mi sono permesso di dilungarmi sperando di averti dati diversi input da pesare,da valutare e su cui impostare il proprio percorso.Sono 6 anni che vengo qui e ho incontrato centinaia di connazionali e,diciamo,il ventaglio delle situazioni e' piu' o meno questo!
In bocca al lupo!
Quoto Sorrento in tutto, sottolineo che per la permanenza senza limiti di tempo dovrai richiedere l'RVP (6 mesi di attesa dal momento della presentazione dei documenti, RICORDATI DI CHIEDERE IN ITALIA E PORTARLO IN RUSSIA (dove lo traduci dal notaio insieme al passaporto e all'atto di matrimonio se vi siete sposati in Italia) IL CASELLARIO GIUDIZIARIO (totale)
Una volta che hai l'RVP non avrai nessun problema a trovare un lavoro, compatibilmente al tuo profilo.
Capitolo lavoro: se sei artigiano/operaio in Russia è molto difficile: gli stipendi, le condizioni e le prospettive di lavoro sono scarse (guadagni per campare e poco +, non risparmi)
Se hai un profilo "più qualificato", prova a proporti a qualche ditta italiana delocalizzata...esperienza sicuramente ne hai a giudicare dall'età...se riuscissi a trovare un lavoro con una ditta italiana o cmq multinazionale, ti farebbero il visto di lavoro, con cui, in attesa dell'RVP, avresti il diritto di soggiornare in Russia senza vincoli di tempo
In bocca al lupo!