4-5 sere a settimana non ci sono mai arrivato se non in vacanza. hat off.
...tu pensa che sono andato avanti anni...e di giorno non ero certo in cazzeggio! Anzi aspettavo con ansia la settimana della trasferta per potermi un pò riposare

fai te...
In generale, per quanto concerne il divertimento, posso dire qualche cosa - dato che sono un esempio vivente dell'epicureismo e della gioia del divertimento notturno e della compagnia.
1. Anzitutto è una questione di indole e di essenza della persona: non si diventa "grulli" della notte, ma lo si nasce. Il sapersi divertire e il saper godere della socialità prevede una certa operatività: il divertimento non bisogna subirlo, ma saperlo creare, saperlo vivere...
2. Il divertimento può essere inteso in diversi modi: chi lo fa per uno scopo "relazional-sessuale" (per usare un fraseologismo sapiano), per la compagnia, chi perchè non riesce a stare a casa, ecc...Io l'ho sempre interpretato come un modo a me consono di vivere la vita sociale. Da un lato far divertire gli ospiti italiani in vacanza in Ucraina; dall'altro far capire loro un certo modo di divertirsi alla russa. Chi mi conosce sa che il mio obbiettivo è sempre la frequentazione di locali ed ambienti "russi", evitando e boicottando con forza quelli di tipologia occidentale...
3. Non è una questione di età...anche se: bisogna saper riconoscere che i tempi di recupero cambiano. Non ci sono santi, si può essere anche casinisti nell'animo e amanti del divertimento, e l'animo può essere identico a 30 anni e a 40, ma ciò che cambia è il recupero. A 30 anni puoi esagerare e il giorno dopo sei in forma; a 40 se lo fai una notte, poi la sera dopo sei rimbambito.
4. Ovviamente parlo di divertimento al "naturale": mai preso in vita mia nè pasticche nè droga, e neppure bibite come burn o red bull o minchiate affini.
5. Quando si ha una famiglia, le cose cambiano...ma fino a un certo punto. Se hai nel sangue l'indole della socializzazione, questa non si può soffocare anche in presenza di una modificata situazione di vita; e neanche una moglie o una compagna può soffocarti, pena il rischio di mandare a quel paese la relazione. Occorre trovare dei compromessi, ma che non compromettano la propria essenza (almeno io la vedo e la vivo così). E allora cambia un pò la metodologia, la forma, ma non la sostanza. Io per esempio adesso faccio un sacco di ritrovi a casa, cene, pranzi, casino e bevute a casa con tanti ospiti; oppure si possono prendere momenti in solitudine per fare i grulli (come quello raccontato di due venerdì fa). Certo meno di prima, anche perchè l'età è cambiata, ma con la stessa intensità di sostanza. Io per esempio ora scelgo le mie uscite, le pondero, ma quando esco posso mettere in conto l'ubriacatura e sapere di andare incontro ad essa con gioia. Non è più il numero che conta, ma la qualità.
Gringox