L'argomento comunque e' la neurolinguistica...e qui si capisce che non e' una teoria strampalata....anche se non ho ancora trovato l'articolo esatto:
http://www.univ.trieste.it/~nirfsf/.../difficolta.pdf
anche qui, e' relativo ad altro ma il concetto si avvicina:
SCRITTO IN CINESE? SI LEGGE CON UN'ALTRA PARTE DEL CERVELLO
Il cervello, nell'apprendimento della propria lingua nativa, apparentemente funziona in modo diverso a seconda della struttura alfabetica o a ideogrammi della scrittura. Questa scoperta deriva da studi effettuati sul difetto d'apprendimento noto come dislessia. Nature ha studiato studenti dislessici in Cina. Applicando il metodo della risonanza magnetica funzionale (fNMR) è stato visto che le zone del cervello coinvolte nella lettura della lingua cinese, fatta di segni e simboli che rappresentano intere parole, sono diverse di quelle usate per le lingue alfabetiche. Li Hai Tan ha scoperto che nell'apprendimento è implicata la parte mediofrontale del cervello mentre fin ora era noto, per chi usa un linguaggio di tipo alfabetico, che fosse coinvolta la parte tempo parietale. Questo studio potrebbe consentire di sviluppare esercizi “specifici†che stimolino parti diverse del cervello.
Sarebbe interessante esaminare con questa tecnica anche i cervelli dei politici e dei governanti che promuovono le guerre anzichè la pace e la collaborazione tra i popoli: è questa la vera dislessia e purtroppo è un analfabetismo sempre più globale. Troviamo degli esercizi per stimolarli a imparare?
Infine aggiungo un link qualunque sui matematici famosi che ho trovato:
http://www.mclink.it/personal/MC5834/anmatem.htm
Chi e' Nikolai Ivanovic Lobacevskij ad esempio?
Figlio di un modesto funzionario governativo ed afflitto per tutta la vita da problemi economici, fu incoraggiato negli studi per le sue notevoli capacitа, che seppe valorizzare dopo gli studi all'universitа di Kazan, dove poi intreprese la carriera accademica e fu nominato Rettore. Fu studioso soprattutto di geometria, in particolare sviluppт per primo quella che и oggi conosciuta come geometria non-euclidea di tipo iperbolico, a partire da un saggio dal titolo 'O nacalach geometrii' [§] e in seguito in altre pubblicazioni. Questi importanti risultati trovarono un pieno coronamento parecchi anni dopo nell'opera di G.F.B.Riemann ma furono inizialmente sottovalutati e Lobacevskij rimase sostanzialmente incompreso dai suoi contemporanei