Il Lavoro In Italia...e In Russia? »  Mostra messaggi da    a     

Forum Russia - Italia


Info Lavoro - Il Lavoro In Italia...e In Russia?



Kiara [ 01 Giugno 2010, 12:04 ]
Oggetto: Il Lavoro In Italia...e In Russia?
Ma è possibile che in Italia non si trova un lavoro decente? Mirada te che sei a Mosca, come è lì la situazione lavorativa?E' possibile che ci sono tutti annunci del tipo "promotore per trucchi, promotore per quello, per quell'altro...ma questi non sono lavori seri!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


Busulka [ 01 Giugno 2010, 12:28 ]
Oggetto: Re: Il Lavoro In Italia...e In Russia?
beh una volta ho visto l'annuncio "uomo-cacca".. serviva uno che si vestisse in m... per qualche festa questo è davvero un lavoro di m...
Comunque a Mosca la situazione con lavoro è dura, sopratutto per i studenti appena laureati.. le offerte ci sono, ma richiedono sempre alcuni anni d'esperienza che i giovani non hanno (l'esperienza di lavoro a Mcdonalds' non vale). Ad esempio ora mi sto laureando, vedremo quanto tempo ci metto a trovare un lavoro.
In Italia ogni tanto guardo gli annunci, quelli che riguardano "madrelingua russa".. di solito cercono comesse, segretarie ecc (di più seri) Le offerte più serie che ho mai visto erano: segretaria a Codacons, segretaria preso la cattedra di lingue straniere all'università di Bologna e TOP - rappresentante di una azienda ucraina in Italia.
Non so come faccio per ottenere l'esperienza. Per la mia specializzazione le offerte sono poche e tutti vogliono tanta esperienza, preferibilmente all'estero. Così mi conviene andare a lavorare in Italia per un paio di anni, ma visto tutte le difficoltà burocratici sembra quasi impossibile.
Così la situazione non è buona dapertutto


Kiara [ 01 Giugno 2010, 13:06 ]
Oggetto: Re: Il Lavoro In Italia...e In Russia?
Busulka in cosa ti laurei? Io mi sono laureata l'anno scorso in filosofia, con questa laurea è molto difficile trovare un lavoro. Spero che la lingua russa mi dia delle possibilità in più, vivendo vicino a Firenze c'è tanto turismo. Per ora sto facendo un tirocinio in una biblioteca e mi piace molto questo lavoro. Mi piacerebbe in un futuro poter lavorare in una biblioteca ed occuparmi del reparto letteratura russa e filosofia. Impossibile lo so!


simonngali [ 01 Giugno 2010, 13:12 ]
Oggetto: Re: Il Lavoro In Italia...e In Russia?
Busulka ha scritto: [Visualizza Messaggio]
beh una volta ho visto l'annuncio "uomo-cacca".. serviva uno che si vestisse in m... per qualche festa questo è davvero un lavoro di m...
Comunque a Mosca la situazione con lavoro è dura, sopratutto per i studenti appena laureati.. le offerte ci sono, ma richiedono sempre alcuni anni d'esperienza che i giovani non hanno (l'esperienza di lavoro a Mcdonalds' non vale). Ad esempio ora mi sto laureando, vedremo quanto tempo ci metto a trovare un lavoro.
In Italia ogni tanto guardo gli annunci, quelli che riguardano "madrelingua russa".. di solito cercono comesse, segretarie ecc (di più seri) Le offerte più serie che ho mai visto erano: segretaria a Codacons, segretaria preso la cattedra di lingue straniere all'università di Bologna e TOP - rappresentante di una azienda ucraina in Italia.
Non so come faccio per ottenere l'esperienza. Per la mia specializzazione le offerte sono poche e tutti vogliono tanta esperienza, preferibilmente all'estero. Così mi conviene andare a lavorare in Italia per un paio di anni, ma visto tutte le difficoltà burocratici sembra quasi impossibile.
Così la situazione non è buona dapertutto


Sembra l'Italia 6 o 7 anni fa: cerchiamo giovani con esperienza...ma come caspita fai ad avere esperienza se non me la fai fare!!!
Invece ora pure i laureati vanno a fare lavori che non c'entrano niente con il loro indirizzo di studi..meglio quasi l'uomo cacca ;)


icipo76 [ 01 Giugno 2010, 13:27 ]
Oggetto: Re: Il Lavoro In Italia...e In Russia?
bisogna anche mettersi in testa che non si puo' pretendere di avere un
lavoro per il semplice fatto di avere una laurea

obbiettivamente una laurea in filosofia non ti aprira' molte porte
in bocca al lupo


Speck [ 01 Giugno 2010, 13:34 ]
Oggetto: Re: Il Lavoro In Italia...e In Russia?
Kiara ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Ma è possibile che in Italia non si trova un lavoro decente? Mirada te che sei a Mosca, come è lì la situazione lavorativa?E' possibile che ci sono tutti annunci del tipo "promotore per trucchi, promotore per quello, per quell'altro...ma questi non sono lavori seri!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Lavoro decente???
Tutti i lavori sono decenti, se onesti: basta avere un pò di umiltà e non la puzza sotto il naso
ecco la gioventù d'oggi, dove tutti vogliono avere tutto..."mamma mi comperi la bicicletta???" "papi papi voglio la smart!!!"
ai tempi di scuola, quando ho voluto prendere il kittemurte, andavo a riempire i sacchetti di segatura...e il kittemurte me lo son comprato e sono per caso morto???


icipo76 [ 01 Giugno 2010, 13:50 ]
Oggetto: Re: Il Lavoro In Italia...e In Russia?
vogliono tutti diventare manager come briatore e poi comprarsi lo iot


Mirada [ 01 Giugno 2010, 13:51 ]
Oggetto: Re: Il Lavoro In Italia...e In Russia?
ehheh, cara Kiara, sono d'accordo con Busulka che la situazione con lavoro a Mosca è dura e non solo per quelli appena laureati. Ci sono delle difficoltà per i giovani senza esperienza...ma anche per gli altri è difficile trovare un lavoro decente, poi insomma gli stipendi sono diminuiti per la crisi dell'anno scorso... quando la domanda è grande perché offrire di più? purtroppo alcune aziende approfittano la situazione.
Busulka, anch'io sono curiosa...che specializzazione hai?
Io sono stata fortunata a trovare un buon lavoro subito dopo la laurea, anzi, legatissimo alla mia specializzazione che è una cosa rara adesso )))


sorrento76 [ 01 Giugno 2010, 14:41 ]
Oggetto: Re: Il Lavoro In Italia...e In Russia?
Discussione interessante quanto ardua visti i tempi cara Kiara!
Che dire,dice bene Speck,ogni lavoro è"decente"se fatto con dignità e forza d'animo.....anzi,meglio essere "uomo-puppù" che manager che specula e ruba!Io ho studiato tutt'altro tanti anni fa per poi buttarmi fra tavoli e banconi del bar ma in 14 anni di onorata carriera sono poi arrivato anche a gestirlo un locale(non da solo specifico).Lascia stare che ora sono stato scaricato senza nemmeno una parola e,quindi,sono tornato a rendermi conto di come sia difficile ora avere un inserimento.
Busulka e Mirada ti dicono delle difficoltà di Mosca e hanno ragione!In effetti gli impieghi li trovi,magari per 12mila/15mila rubli al mese(intorno ai 400/500euro)e notavo due giorni fa,nella metro,di come pubblicizzavano il lavoro di"pulitrice delle stazioni"con una bella signora sorridente a spingere la macchina pulente
Io il lavoro ora me lo sto creando da solo,sperando funzioni,ma bisogna lottare


Speck [ 01 Giugno 2010, 16:34 ]
Oggetto: Re: Il Lavoro In Italia...e In Russia?
sorrento76 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Io il lavoro ora me lo sto creando da solo,sperando funzioni,ma bisogna lottare

il problema è che tuti vogliono trovare la pappa pronta e i piagnistei non li sopporto
li vorrei vedere tutti nel mondo preistorico...tempo due giorni son lì che mouoino di fame...sempre se qualche amato carnivoro non li ha babbonati prima


Busulka [ 01 Giugno 2010, 17:07 ]
Oggetto: Re: Il Lavoro In Italia...e In Russia?
La mia specializzazione è "comunicazioni interculturali nel settore del business internazionale" (l'ho abbreviata un po'.. prima studiavo semplicemente linguistica, ma poi all'università hanno deciso di fare un esperimento e ci hanno rinominati e hanno aggiunte delle materie tipo "business" ecc). E' interessante, tipo specialista universale, ma non ho mai visto un'offerta di lavoro simile

x Speck
Lo so che voglio troppo, ma devo iniziare alla grande, non ho opportunità di scegliere i lavori per cui non pagano. Sono figlia unica e devo pensare a tutti io, ai miei genitori, nonni ecc perchè, come sapete, con la pensione qui si può comprare solo un caffè. certo per comprare un ipod basta trovare qualsiasi lavoro ma per mantenere tutta la famiglia non basta.


Speck [ 01 Giugno 2010, 17:49 ]
Oggetto: Re: Il Lavoro In Italia...e In Russia?
Busulka ha scritto: [Visualizza Messaggio]

x Speck
Lo so che voglio troppo, ma devo iniziare alla grande, non ho opportunità di scegliere i lavori per cui non pagano. Sono figlia unica e devo pensare a tutti io, ai miei genitori, nonni ecc perchè, come sapete, con la pensione qui si può comprare solo un caffè. certo per comprare un ipod basta trovare qualsiasi lavoro ma per mantenere tutta la famiglia non basta.

Iniziare alla grande significa avere esperienza. Che esperienza hai? Tutti vorremmo, o avremmo voluto, iniziare alla grande, e se uno cerca un lavoro l'esperienza purtroppo è quello che conta, come è anche vero che a volte ci vuole la classica pedata nel fondoschiena del novellino.
Se uno vuole iniziare alla grande, e senza pedate accompagnatorie in quel posto così tanto delizioso ad alcuni, ormai deve rischiare di tasca sua...purtroppo la situazione è questa, sperando che gli vada bene, sin da subito. Altrimenti sono giorni e giorni a pane ed acqua.
Il punto è un'altro. Tutti vogliono studiare e tutti vogliono laurearsi. Ma al momento buono, quando devono intraprendere l'attività lavorativa si lamentano..."ma come una paghetta così misera?? Ho studiato .... sono laureato ... e io dovrei pucciare le mani nell'olio tutto nero?? ma non ci penso nemmeno" poi si scopre che un ragazzino con a malapena la terza media, a 25 anni è una persona arrivata , ormai non più, ma basta andare indietro di una quindicina, ma che dico, ventina d'anni e anche più, era così...."il figlio nemmeno maggiorenne che lavora...è un disonore per la famiglia "... il figliol prodigo deve essere laureato, e poi chissenefrega se non ha le capacità (ovvero quoziente intellettivo 190), ma deve essere laureato !!!! :-D.
Avevo un amico a 14 anni, mandò a fanculo gli studi...era consapevole di essere asino. lo studio gli faceva schifo...tutti che gli ridevano in faccia, ma lui andò a lavorare, alla faccia dei politici benpensanti e di coloro che al giorno d'oggi parlano della tutela del minorenne. Bene a 25 anni, mentre alcuni, per non dire tanti, alzavano il braccio sinistro, lui alzava la gamba sinistra e pisciava in testa a tutti gli idioti. Questi ultimi, finite le superiori o l'università piangevano come disperati e urlavano "voglio lavurà"!!! nel frattempo l'asino si era gia fatto la casetta al mare e pure in montagna..non contento l'ha messo pure dritto nel didietro a tutti gli idioti che tmepo addietro gli diedero dell'asino, perchè studiando di sera alla fine si era pure laureato.
Supponiamo: io sono ditta...cerco una persona...secondo te chi prendo??? a parità di età l'asino che ha esperienza lavorativa e magari pure laureato di fresco o l'idiota fesso laureato ma che non ha alcuna esperienza lavorativa???
Vado avanti a rincarare la dose: woow berlusconao...meravigliaooo.... briatorao ... meravigliaooooo... "mio figlio deve essere così!" Purtroppo berlusconao o briatorao si nasce, non si diventa....se nasci senza palle non potrai mai diventare berlusconao o briatorao, altrimenti saremmo tutti berlusconao e briatorao e quel ragazzo, nonostante fosse l'asino di turno, aveva le palle, la manna dal cielo se l'era cercata, non l'aveva aspettata . Ne ho conosciuta di gente così ... come ho conosciuto e conosco tanti laureati e laureate che sono solo cialtroni/e ( per non dire pure ciarlatani solo perchè hanno un pezzo di carta con un valore simbolico immenso si credono di essere dei padreterni poi alla fine contano meno del due di picche a briscola). Bene il laureato pretende uno stipendio da nababbo...solo perchè è laureato? Mi dimostri in ambito lavorativo cosa sa fare...se vale sarò ben contento di pagarlo profumatamente, altrimenti si becca la paghetta, se gli sta bene, se non gli sta bene che continui a cercare...nel frattempo cercando cercando, l'esperienza non se la farà mai e continuerà a fare il piagnisteo, forse vita natural durante.
Purtroppo al giorno d'oggi gli studi fatti contano quasi zero...molto spesso bisogna essere come dei camaleonti addattarsi a fare ciò per il quale non si ha studiato.


pierfect [ 01 Giugno 2010, 18:25 ]
Oggetto: Re: Il Lavoro In Italia...e In Russia?
Speck ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Busulka ha scritto: [Visualizza Messaggio]

x Speck
Lo so che voglio troppo, ma devo iniziare alla grande, non ho opportunità di scegliere i lavori per cui non pagano. Sono figlia unica e devo pensare a tutti io, ai miei genitori, nonni ecc perchè, come sapete, con la pensione qui si può comprare solo un caffè. certo per comprare un ipod basta trovare qualsiasi lavoro ma per mantenere tutta la famiglia non basta.

Iniziare alla grande significa avere esperienza. Che esperienza hai? Tutti vorremmo, o avremmo voluto, iniziare alla grande, e se uno cerca un lavoro l'esperienza purtroppo è quello che conta, come è anche vero che a volte ci vuole la classica pedata nel fondoschiena del novellino.
Se uno vuole iniziare alla grande, e senza pedate accompagnatorie in quel posto così tanto delizioso ad alcuni, ormai deve rischiare di tasca sua...purtroppo la situazione è questa, sperando che gli vada bene, sin da subito. Altrimenti sono giorni e giorni a pane ed acqua.
Il punto è un'altro. Tutti vogliono studiare e tutti vogliono laurearsi. Ma al momento buono, quando devono intraprendere l'attività lavorativa si lamentano..."ma come una paghetta così misera?? Ho studiato .... sono laureato ... e io dovrei pucciare le mani nell'olio tutto nero?? ma non ci penso nemmeno" poi si scopre che un ragazzino con a malapena la terza media, a 25 anni è una persona arrivata , ormai non più, ma basta andare indietro di una quindicina, ma che dico, ventina d'anni fa era così...."il figlio nemmeno maggiorenne che lavora...è un disonore"...il figliol prodigo deve essere laureato, e poi chissenefrega se non ha le capacità (quoziente intellettivo 190), ma deve essere laureato !!!! :-D.
Avevo un amico a 14 anni, mandò a fanculo gli studi...era consapevole di essere asino. lo studio gli faceva schifo...tutti che gli ridevano in faccia, ma lui andò a lavorare, alla faccia dei politici benpensanti e di coloro che al giorno d'oggi parlano della tutela del minorenne. Bene a 25 anni, mentre alcuni, per non dire tanti, alzavano il braccio sinistro, lui alzava la gamba sinistra e pisciava in testa a tutti gli idioti. Questi ultimi, finite le superiori o l'università piangevano come disperati e urlavano "voglio lavurà"!!! nel frattempo l'asino si era gia fatto la casetta al mare e pure in montagna..non contento l'ha messo pure dritto nel didietro a tutti gli idioti che al momento giusto gli diedero dell'asino, perchè studiando di sera alla fine si era pure laureato.
Supponiamo: io sono ditta...cerco una persona...secondo te chi prendo??? a parità di età l'asino che ha esperienza lavorativa e magari pure laureato di fresco o l'idiota fesso laureato ma che non ha alcuna esperienza lavorativa???
Vado avanti a rincarare la dose: woow berlusconao...meravigliaooo.... briatorao ... meravigliaooooo... mio figlio deve essere così. Purtroppo berlusconao o briatorao si nasce, non si diventa....se nasci senza palle non potrai mai diventare berlusconao o briatorao, altrimenti saremmo tutti berlusconao e briatorao e quel ragazzo, nonostante fosse l'asino di turno, aveva le palle . Ne ho conosciuta di gente così ... come ho conosciuto e conosco tanti laureati e laureate che sono solo cialtroni/e ( per non dire pure ciarlatani solo perchè hanno un pezzo di carta con un valore simbolico immenso si credono di essere dei padreterni poi alla fine contano meno del due di picche a briscola). Bene il laureato pretende uno stipendio da nababbo...solo perchè è laureato? Mi dimostri in ambito lavorativo cosa sa fare...se vale sarò ben contento di pagarlo profumatamente, altrimenti si becca la paghetta, se gli sta bene, se non gli sta bene che continui a cercare...nel frattempo cercando cercando, l'esperienza non se la farà mai e continuerà a fare il piagnisteo, forse vita natural durante.
Purtroppo al giorno d'oggi gli studi fatti contano quasi zero...molto spesso bisogna essere come dei camaleonti addattarsi a fare ciò per il quale non si ha studiato.


Ti STRAQUOTO Speck.....anche se nonostante tutto rimpiango di non aver fatto l'università poichè ai miei tempi ti poteva dare una chance in più!
Oggi non è più così purtroppo (anche se di ragazzi laureati volenterosi ed in gamba ce ne sono comunque) e dunque, a meno di non essere tipi con le palle di diamante, le opportunità per sfondare sono veramente ridotte al lumicino!
E' comprensibile e sacrosanto che una persona laureata CERCHI di ambire a qualcosa di diverso, la realtà però conferma ciò che giustamente ha scritto Speck e cioè che si corre il rischio (magari non avendone le REALI capacità) di correre dietro ad un'illusione facendo inesorabilmente scorrere il tempo inutilmente!
Sono sempre meno quelli che possono raggiungere risultati di prestigio e quei pochi hanno quasi sempre capacità fuori dal comune.....per la stragrande maggioranza degli altri consiglio di essere obiettivi e rassegnarsi (se sono fortunati) ad un lavoro magari meno ambizioso ma sicuro....e visto i tempi che corrono già questa è di per se stessa un' impresa!!!


Davide Rap [ 01 Giugno 2010, 18:46 ]
Oggetto: Re: Il Lavoro In Italia...e In Russia?
boh.... io tra 40 giorni dovrei essere dottore in economia presso una prestigiosa università italiana. Non ho alcuna difficoltà a trovare un lavoro visto che tutti i miei colleghi ne hanno trovato uno dopo poche settimane dalla laurea. Ho un discreto curriculum vitae però onestamente dovere andare a lavorare per 800 euro/mese anche dietro una scrivania non mi va. Assolutamente non accetterei un lavoro non in linea col mio piano di studi. ma c'è da dire che non ho alcuna necessità di andare a lavorare domani... CRITICO fortemente chi si lamenta perchè non trova lavoro ma critico ancor di più chi trova un lavoro da 800/1000 euro e poi si lamenta perchè tra spostamenti, tasse e alloggio ci va in perdita... In Italia a differenza che in russia si può ancora sperare nell'imprenditoria privata... 800 euro sono solo noccioline che non arricchiscono nessuno e sono facilmente raggiungibili senza smenarsi più di tanto


Kiara [ 01 Giugno 2010, 19:22 ]
Oggetto: Re: Il Lavoro In Italia...e In Russia?
Parli cos' perchè appunto:
[list=1]ti stai per laureare in economia ed è un ramo con più sbocchi professionali;
[/list]perché ti stai laureando in una università prestigiosa
[list=1]perché forse non hai fretta di trovare un lavoro. Io non critico nessuno o almeno non critico quelli che ora affermano che in Italia siamo messi male con il lavoro perché credo che sia un problema OGGETTIVO e non soggettivo.


Kiara [ 01 Giugno 2010, 19:27 ]
Oggetto: Re: Il Lavoro In Italia...e In Russia?
Speck per te è decente essere assunta per tre anni, essere sfruttata per tre anni in un posto e dopo essere licenziata perché l'azienda ha più interesse a prendere un'altra persona da risfruttare per altri tre anni! Insomma ragazzi ma io credo veramente che ci siano delle difficoltà OGGETTIVE un pò da ogni parte del mondo adesso. Negli '70 o '60 quando entravi in un posto ce ne riuscivi da vecchio, ora se tiva bene ti fai tre anni nello stesso posto e poi a casa!


Speck [ 01 Giugno 2010, 19:45 ]
Oggetto: Re: Il Lavoro In Italia...e In Russia?
Kiara ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Speck per te è decente essere assunta per tre anni, essere sfruttata per tre anni in un posto e dopo essere licenziata perché l'azienda ha più interesse a prendere un'altra persona da risfruttare per altri tre anni! Insomma ragazzi ma io credo veramente che ci siano delle difficoltà OGGETTIVE un pò da ogni parte del mondo adesso. Negli '70 o '60 quando entravi in un posto ce ne riuscivi da vecchio, ora se tiva bene ti fai tre anni nello stesso posto e poi a casa!

Quello è un'altro motivo, come le motivazioni possono essere tante. Non posso giudicare nè loro nè te. Non ti conosco nemmeno.
I tempi corrono, il costo della vita aumenta e purtroppo ci sono aziende che giocano sporco come ci sono anche dipendenti che appena possono lo mettono nel di dietro all'azienda. Non dico nulla sull'ultimo punto altrimenti scrivo un libro
Kiara siamo sempre lì. C'è chi nasce per essere dipendente tutta la vita (posto sicuro, stipendio sicuro a fine mese, piedini al caldo in morbide babbucce alla sera) e che quando gli va male non riesce a guardare un palmo oltre il naso, c'è chi nasce per fare l'imprenditore (magari pure evasore, ma è lo stato che lo permette), come c'è chi nasce che ad un certo punto della propria vita, stufo di fare il dipendente per la schifezza che ha visto in giro si inventa un lavoro. Magari quest'ultimo vive di stenti oppure vive bene, ma per lo meno i problemi sono suoi e non sono creati da altri.
So solo una cosa. Se uno vale, il lavoro lo trova sempre, sia dipendente che no, soprattutto no! dipendente, con una grandissima differenza che tanta merda non la ingioa.
Impara l'arte e mettila da parte, questo è sempre stato il mio motto anche perchè un giorno può sempre tornare utile


Anonymous [ 01 Giugno 2010, 20:54 ]
Oggetto: Re: Il Lavoro In Italia...e In Russia?
Speck ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Busulka ha scritto: [Visualizza Messaggio]

x Speck
Lo so che voglio troppo, ma devo iniziare alla grande, non ho opportunità di scegliere i lavori per cui non pagano. Sono figlia unica e devo pensare a tutti io, ai miei genitori, nonni ecc perchè, come sapete, con la pensione qui si può comprare solo un caffè. certo per comprare un ipod basta trovare qualsiasi lavoro ma per mantenere tutta la famiglia non basta.

Iniziare alla grande significa avere esperienza. Che esperienza hai? Tutti vorremmo, o avremmo voluto, iniziare alla grande, e se uno cerca un lavoro l'esperienza purtroppo è quello che conta, come è anche vero che a volte ci vuole la classica pedata nel fondoschiena del novellino.
Se uno vuole iniziare alla grande, e senza pedate accompagnatorie in quel posto così tanto delizioso ad alcuni, ormai deve rischiare di tasca sua...purtroppo la situazione è questa, sperando che gli vada bene, sin da subito. Altrimenti sono giorni e giorni a pane ed acqua.
Il punto è un'altro. Tutti vogliono studiare e tutti vogliono laurearsi. Ma al momento buono, quando devono intraprendere l'attività lavorativa si lamentano..."ma come una paghetta così misera?? Ho studiato .... sono laureato ... e io dovrei pucciare le mani nell'olio tutto nero?? ma non ci penso nemmeno" poi si scopre che un ragazzino con a malapena la terza media, a 25 anni è una persona arrivata , ormai non più, ma basta andare indietro di una quindicina, ma che dico, ventina d'anni e anche più, era così...."il figlio nemmeno maggiorenne che lavora...è un disonore per la famiglia "... il figliol prodigo deve essere laureato, e poi chissenefrega se non ha le capacità (ovvero quoziente intellettivo 190), ma deve essere laureato !!!! :-D.
Avevo un amico a 14 anni, mandò a fanculo gli studi...era consapevole di essere asino. lo studio gli faceva schifo...tutti che gli ridevano in faccia, ma lui andò a lavorare, alla faccia dei politici benpensanti e di coloro che al giorno d'oggi parlano della tutela del minorenne. Bene a 25 anni, mentre alcuni, per non dire tanti, alzavano il braccio sinistro, lui alzava la gamba sinistra e pisciava in testa a tutti gli idioti. Questi ultimi, finite le superiori o l'università piangevano come disperati e urlavano "voglio lavurà"!!! nel frattempo l'asino si era gia fatto la casetta al mare e pure in montagna..non contento l'ha messo pure dritto nel didietro a tutti gli idioti che tmepo addietro gli diedero dell'asino, perchè studiando di sera alla fine si era pure laureato.
Supponiamo: io sono ditta...cerco una persona...secondo te chi prendo??? a parità di età l'asino che ha esperienza lavorativa e magari pure laureato di fresco o l'idiota fesso laureato ma che non ha alcuna esperienza lavorativa???
Vado avanti a rincarare la dose: woow berlusconao...meravigliaooo.... briatorao ... meravigliaooooo... "mio figlio deve essere così!" Purtroppo berlusconao o briatorao si nasce, non si diventa....se nasci senza palle non potrai mai diventare berlusconao o briatorao, altrimenti saremmo tutti berlusconao e briatorao e quel ragazzo, nonostante fosse l'asino di turno, aveva le palle, la manna dal cielo se l'era cercata, non l'aveva aspettata . Ne ho conosciuta di gente così ... come ho conosciuto e conosco tanti laureati e laureate che sono solo cialtroni/e ( per non dire pure ciarlatani solo perchè hanno un pezzo di carta con un valore simbolico immenso si credono di essere dei padreterni poi alla fine contano meno del due di picche a briscola). Bene il laureato pretende uno stipendio da nababbo...solo perchè è laureato? Mi dimostri in ambito lavorativo cosa sa fare...se vale sarò ben contento di pagarlo profumatamente, altrimenti si becca la paghetta, se gli sta bene, se non gli sta bene che continui a cercare...nel frattempo cercando cercando, l'esperienza non se la farà mai e continuerà a fare il piagnisteo, forse vita natural durante.
Purtroppo al giorno d'oggi gli studi fatti contano quasi zero...molto spesso bisogna essere come dei camaleonti addattarsi a fare ciò per il quale non si ha studiato.


Un post da incorniciare...!


Busulka [ 01 Giugno 2010, 21:04 ]
Oggetto: Re: Il Lavoro In Italia...e In Russia?
Speck ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Busulka ha scritto: [Visualizza Messaggio]

x Speck
Lo so che voglio troppo, ma devo iniziare alla grande, non ho opportunità di scegliere i lavori per cui non pagano. Sono figlia unica e devo pensare a tutti io, ai miei genitori, nonni ecc perchè, come sapete, con la pensione qui si può comprare solo un caffè. certo per comprare un ipod basta trovare qualsiasi lavoro ma per mantenere tutta la famiglia non basta.

Iniziare alla grande significa avere esperienza. Che esperienza hai? Tutti vorremmo, o avremmo voluto, iniziare alla grande, e se uno cerca un lavoro l'esperienza purtroppo è quello che conta, come è anche vero che a volte ci vuole la classica pedata nel fondoschiena del novellino.
Se uno vuole iniziare alla grande, e senza pedate accompagnatorie in quel posto così tanto delizioso ad alcuni, ormai deve rischiare di tasca sua...purtroppo la situazione è questa, sperando che gli vada bene, sin da subito. Altrimenti sono giorni e giorni a pane ed acqua.
Il punto è un'altro. Tutti vogliono studiare e tutti vogliono laurearsi. Ma al momento buono, quando devono intraprendere l'attività lavorativa si lamentano..."ma come una paghetta così misera?? Ho studiato .... sono laureato ... e io dovrei pucciare le mani nell'olio tutto nero?? ma non ci penso nemmeno" poi si scopre che un ragazzino con a malapena la terza media, a 25 anni è una persona arrivata , ormai non più, ma basta andare indietro di una quindicina, ma che dico, ventina d'anni e anche più, era così...."il figlio nemmeno maggiorenne che lavora...è un disonore per la famiglia "... il figliol prodigo deve essere laureato, e poi chissenefrega se non ha le capacità (ovvero quoziente intellettivo 190), ma deve essere laureato !!!! :-D.
Avevo un amico a 14 anni, mandò a fanculo gli studi...era consapevole di essere asino. lo studio gli faceva schifo...tutti che gli ridevano in faccia, ma lui andò a lavorare, alla faccia dei politici benpensanti e di coloro che al giorno d'oggi parlano della tutela del minorenne. Bene a 25 anni, mentre alcuni, per non dire tanti, alzavano il braccio sinistro, lui alzava la gamba sinistra e pisciava in testa a tutti gli idioti. Questi ultimi, finite le superiori o l'università piangevano come disperati e urlavano "voglio lavurà"!!! nel frattempo l'asino si era gia fatto la casetta al mare e pure in montagna..non contento l'ha messo pure dritto nel didietro a tutti gli idioti che tmepo addietro gli diedero dell'asino, perchè studiando di sera alla fine si era pure laureato.
Supponiamo: io sono ditta...cerco una persona...secondo te chi prendo??? a parità di età l'asino che ha esperienza lavorativa e magari pure laureato di fresco o l'idiota fesso laureato ma che non ha alcuna esperienza lavorativa???
Vado avanti a rincarare la dose: woow berlusconao...meravigliaooo.... briatorao ... meravigliaooooo... "mio figlio deve essere così!" Purtroppo berlusconao o briatorao si nasce, non si diventa....se nasci senza palle non potrai mai diventare berlusconao o briatorao, altrimenti saremmo tutti berlusconao e briatorao e quel ragazzo, nonostante fosse l'asino di turno, aveva le palle, la manna dal cielo se l'era cercata, non l'aveva aspettata . Ne ho conosciuta di gente così ... come ho conosciuto e conosco tanti laureati e laureate che sono solo cialtroni/e ( per non dire pure ciarlatani solo perchè hanno un pezzo di carta con un valore simbolico immenso si credono di essere dei padreterni poi alla fine contano meno del due di picche a briscola). Bene il laureato pretende uno stipendio da nababbo...solo perchè è laureato? Mi dimostri in ambito lavorativo cosa sa fare...se vale sarò ben contento di pagarlo profumatamente, altrimenti si becca la paghetta, se gli sta bene, se non gli sta bene che continui a cercare...nel frattempo cercando cercando, l'esperienza non se la farà mai e continuerà a fare il piagnisteo, forse vita natural durante.
Purtroppo al giorno d'oggi gli studi fatti contano quasi zero...molto spesso bisogna essere come dei camaleonti addattarsi a fare ciò per il quale non si ha studiato.


Certo hai ragione. Ma la laurea è anche molto importante, richiedono anche quella e spesso anche 2. Iniziare alla grande.. non intendo diventare subito il presidente dello stato. E certo ci vuole tanta esperienza. ma il problema è trovare l'esperienza "giusta" perchè qualsiasi professione scegli, richiedono l'esperienza simile. Per questo bisogna cercare sempre qualcosa di più serio, ma non dimenticare di essere realisti... Se non trovi quello che vuoi non vuol dire che puoi stare a casa aspettando il miracolo. assolutamente no. Voglio dire che cerco il miglior lavoro, seguo il mio sogno, sono ottimista ma farei anche la comessa o segretaria o anche uomo-cacca.. Qualsiasi lavoro è LAVORO! Chissà poi se conosci qualcuno che ti offrirebbe un lavoro migliore

Comunque a parte è vero anche che gli studi non valgono quasi niente.. Danno un documento, ma poi bisogna imparare tutto da capo. Però all'università ho imparato a sopravvivere, ho imparato cos'è stress e trovare sempre la soluzione. Insegna anche a lavorare in gruppo dimenticando di tutte le offese ecc. Questo, secondo me, è il più importante.

eh.. bello stare qui a discuttere e a raccontare delle mie idee geniali... e non avere nessun lavoro


Busulka [ 01 Giugno 2010, 21:08 ]
Oggetto: Re: Il Lavoro In Italia...e In Russia?
Speck ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Kiara ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Speck per te è decente essere assunta per tre anni, essere sfruttata per tre anni in un posto e dopo essere licenziata perché l'azienda ha più interesse a prendere un'altra persona da risfruttare per altri tre anni! Insomma ragazzi ma io credo veramente che ci siano delle difficoltà OGGETTIVE un pò da ogni parte del mondo adesso. Negli '70 o '60 quando entravi in un posto ce ne riuscivi da vecchio, ora se tiva bene ti fai tre anni nello stesso posto e poi a casa!

Quello è un'altro motivo, come le motivazioni possono essere tante. Non posso giudicare nè loro nè te. Non ti conosco nemmeno.
I tempi corrono, il costo della vita aumenta e purtroppo ci sono aziende che giocano sporco come ci sono anche dipendenti che appena possono lo mettono nel di dietro all'azienda. Non dico nulla sull'ultimo punto altrimenti scrivo un libro
Kiara siamo sempre lì. C'è chi nasce per essere dipendente tutta la vita (posto sicuro, stipendio sicuro a fine mese, piedini al caldo in morbide babbucce alla sera) e che quando gli va male non riesce a guardare un palmo oltre il naso, c'è chi nasce per fare l'imprenditore (magari pure evasore, ma è lo stato che lo permette), come c'è chi nasce che ad un certo punto della propria vita, stufo di fare il dipendente per la schifezza che ha visto in giro si inventa un lavoro. Magari quest'ultimo vive di stenti oppure vive bene, ma per lo meno i problemi sono suoi e non sono creati da altri.
So solo una cosa. Se uno vale, il lavoro lo trova sempre, sia dipendente che no, soprattutto no! dipendente, con una grandissima differenza che tanta merda non la ingioa.
Impara l'arte e mettila da parte, questo è sempre stato il mio motto anche perchè un giorno può sempre tornare utile


oo queste parole mi piacciono, più ottimistiche


Kiara [ 02 Giugno 2010, 9:50 ]
Oggetto: Re: Il Lavoro In Italia...e In Russia?
Busulka ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Speck ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Kiara ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Speck per te è decente essere assunta per tre anni, essere sfruttata per tre anni in un posto e dopo essere licenziata perché l'azienda ha più interesse a prendere un'altra persona da risfruttare per altri tre anni! Insomma ragazzi ma io credo veramente che ci siano delle difficoltà OGGETTIVE un pò da ogni parte del mondo adesso. Negli '70 o '60 quando entravi in un posto ce ne riuscivi da vecchio, ora se tiva bene ti fai tre anni nello stesso posto e poi a casa!

Quello è un'altro motivo, come le motivazioni possono essere tante. Non posso giudicare nè loro nè te. Non ti conosco nemmeno.
I tempi corrono, il costo della vita aumenta e purtroppo ci sono aziende che giocano sporco come ci sono anche dipendenti che appena possono lo mettono nel di dietro all'azienda. Non dico nulla sull'ultimo punto altrimenti scrivo un libro
Kiara siamo sempre lì. C'è chi nasce per essere dipendente tutta la vita (posto sicuro, stipendio sicuro a fine mese, piedini al caldo in morbide babbucce alla sera) e che quando gli va male non riesce a guardare un palmo oltre il naso, c'è chi nasce per fare l'imprenditore (magari pure evasore, ma è lo stato che lo permette), come c'è chi nasce che ad un certo punto della propria vita, stufo di fare il dipendente per la schifezza che ha visto in giro si inventa un lavoro. Magari quest'ultimo vive di stenti oppure vive bene, ma per lo meno i problemi sono suoi e non sono creati da altri.
So solo una cosa. Se uno vale, il lavoro lo trova sempre, sia dipendente che no, soprattutto no! dipendente, con una grandissima differenza che tanta merda non la ingioa.
Impara l'arte e mettila da parte, questo è sempre stato il mio motto anche perchè un giorno può sempre tornare utile


oo queste parole mi piacciono, più ottimistiche


Bene credo di essermi spiegata male. Anche io credo che se uno vale il lavoro lo trova sempre e che bisogna arricciarsi le maniche e fare con le proprie capacità. Però se questo è vero è altrettanto vero che la situazione attuale non è delle migliori, negare questo per me significa non voler vedere la realtà per come è. Comunque a tutti un augurio per il proprio futuro!


Mirada [ 02 Giugno 2010, 12:49 ]
Oggetto: Re: Il Lavoro In Italia...e In Russia?
Rapisarda ha scritto: [Visualizza Messaggio]
boh.... io tra 40 giorni dovrei essere dottore in economia presso una prestigiosa università italiana. Ho un discreto curriculum vitae però onestamente dovere andare a lavorare per 800 euro/mese anche dietro una scrivania non mi va. Assolutamente non accetterei un lavoro non in linea col mio piano di studi.


Rapisarda, per curiosità, e che lavoro accetteresti? ti chiedo perché anch'io mi sono laureata in economia.

Insomma, ragazzi, secondo me avete ragione un po' tutti... si che l'esperienza lavorativa è una cosa molto importante ma anche gli studi danno qualcosa. Poi, come dice Busulka, adesso nella realtà russa almeno una laurea è la cosa indispensabile e a volte non importa quale, altrimenti saranno chiuse molte porte solo per questo fatto.

Ma ho un'altra domanda a porrvi. Quanto è importante per voi lo sviluppo professionale? non intendo solo il posto più alto ma di più l'esperienza nuova, acquisizione e approfondimento di conoscenze. Se avete un lavoro stabile, più o meno ben pagato, ma quasi meccanico e senza tante prospettive, preferite tenerlo o cercare un altro?


sorrento76 [ 02 Giugno 2010, 14:13 ]
Oggetto: Re: Il Lavoro In Italia...e In Russia?
Ho appena finito di leggere la sezione di "Repubblica" dedicata ai resoconti di chi si trova invischiato nella perdita e/o nella ricerca di un lavoro.Ebbene,evito di postare il link per non infondere tristezza!
Mi piace essere realista ed è per questo che,magari andando controcorrente,mi permetto di sottolineare che oggi l'assioma che chi vale trova lavoro non ha la stessa valenza di un tempo.Sinceramente sono io stesso stanco di vedere amici valenti che lavorano per 800/900 euro al mese e senza garanzie per il futuro,ma tant'è....è quello che offre la piazza!
Tuttavia sono convinto che lottando,con umiltà ma con convinzione,il proprio spazio si possa trovarlo.
Io sono di buona cultura(almeno credo)ma nei miei 14 anni di servizio nel settore turistico-alberghiero,ho imparato che spesso,per guadagnare bene,la cultura serve a poco ma piuttosto bisogna"buttare le mani",come si dice nel gergo di chi lavoro in albergo quando c'è un casino di gente di accontentare.Ho visto i proprietari dei locali dove ho lavorato arricchirsi senza saper una parola d'italiano corretto,ma comunque fedele specchio di un'Italia dove pur sporcandosi le mani con grasso o fango,un lavoro duraturo nel tempo lo si trovava.
La crisi del mio settore degli ultimi 3 anni circa,ha fatto prima calare il mio stipendio del 30% fino all'anno scorso e,quest'anno,come volevasi dimostrare,mi ha lasciato a piedi senza nemmeno uno straccio di protezione......
E'in un momento come questo,e accanto ad una valente persona come la ragazza che amo,che invece ho capito meglio le mie capacità che mi hanno spinto,magari con un pizzico di follia,a gettarmi in questa nuova attività che ora portiamo avanti insieme sapendo bene i rischi,ma con orgoglio e coraggio!
Mi auguro che tutti possano trovare lo spazio che meritano,ciò che cercano..............


pochi_rubli [ 02 Giugno 2010, 14:45 ]
Oggetto: Re: Il Lavoro In Italia...e In Russia?
I problemi sono tanti:

1. Il mercato del lavoro richiede meno personale di prima. Abbiamo una disoccupazione al 9% circa, e aumenta se riferita ai giovani. Ci sono 2 milioni di giovani fra i 18 e 29 anni che non studia ne lavora, a rischio esclusione.

2. I titoli universitari sono inadeguati, non sono più indispensabili per ottenere un lavoro tranne che nel settore pubblico o negli enti a partecipazione statale e alcune professioni come avocato, medico, e qualche altra ancora ma per il resto conta più che altro la reale esperienza e capacità.

3. La università italiana è vecchia, e il tentativo de aggiornarla ai tempi introducendo le lauree brevi per esempio non ha funzionato e ha semplicemente aumentato il numero di laureati non adeguati al mercato del lavoro. Serve una vera riforma universitaria invece che tagliare i fondi e basta.

Per esempio, in germania la università è molto più articolata e si può seguire una carriera di ingegnere a livello medio (Fachingenieur)  con molta enfasi nella esperienza pratica, con dei periodi di lavoro reale in aziende che hanno dei vantaggi a ricevere studenti a fare esperienza qualche mese (obbligatorio per tutti quelli che frequentano questi corsi) e non entra minimamente nella cultura tedesca il ricevere studenti per farle fare delle ore di training e poi usarli come manovale a basso costo (cosa che in Italia esiste alla grande con "apprendisti" di 30 e 40 anni, giusto per motivi fiscali).

Chi invece vuole fare l'Einstein della situazione, in Germania può frequentare una università di alto livello, molto più teorica e si esce con un titolo equivalente al "dottore" italiano.

Per non parlare delle varie scuole superiore a orientamento tecnico, artistico, sanitario. In Italia i migliori tecnici che ho conosciuto sono quasi tutti usciti dagli istituti tecnici, mentre molti ingegneri conoscono la teoria, ma nella pratica fanno tante magre figure.


gringox [ 02 Giugno 2010, 15:45 ]
Oggetto: Re: Il Lavoro In Italia...e In Russia?
Gavrik ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Speck ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Busulka ha scritto: [Visualizza Messaggio]

x Speck
Lo so che voglio troppo, ma devo iniziare alla grande, non ho opportunità di scegliere i lavori per cui non pagano. Sono figlia unica e devo pensare a tutti io, ai miei genitori, nonni ecc perchè, come sapete, con la pensione qui si può comprare solo un caffè. certo per comprare un ipod basta trovare qualsiasi lavoro ma per mantenere tutta la famiglia non basta.

Iniziare alla grande significa avere esperienza. Che esperienza hai? Tutti vorremmo, o avremmo voluto, iniziare alla grande, e se uno cerca un lavoro l'esperienza purtroppo è quello che conta, come è anche vero che a volte ci vuole la classica pedata nel fondoschiena del novellino.
Se uno vuole iniziare alla grande, e senza pedate accompagnatorie in quel posto così tanto delizioso ad alcuni, ormai deve rischiare di tasca sua...purtroppo la situazione è questa, sperando che gli vada bene, sin da subito. Altrimenti sono giorni e giorni a pane ed acqua.
Il punto è un'altro. Tutti vogliono studiare e tutti vogliono laurearsi. Ma al momento buono, quando devono intraprendere l'attività lavorativa si lamentano..."ma come una paghetta così misera?? Ho studiato .... sono laureato ... e io dovrei pucciare le mani nell'olio tutto nero?? ma non ci penso nemmeno" poi si scopre che un ragazzino con a malapena la terza media, a 25 anni è una persona arrivata , ormai non più, ma basta andare indietro di una quindicina, ma che dico, ventina d'anni e anche più, era così...."il figlio nemmeno maggiorenne che lavora...è un disonore per la famiglia "... il figliol prodigo deve essere laureato, e poi chissenefrega se non ha le capacità (ovvero quoziente intellettivo 190), ma deve essere laureato !!!! :-D.
Avevo un amico a 14 anni, mandò a fanculo gli studi...era consapevole di essere asino. lo studio gli faceva schifo...tutti che gli ridevano in faccia, ma lui andò a lavorare, alla faccia dei politici benpensanti e di coloro che al giorno d'oggi parlano della tutela del minorenne. Bene a 25 anni, mentre alcuni, per non dire tanti, alzavano il braccio sinistro, lui alzava la gamba sinistra e pisciava in testa a tutti gli idioti. Questi ultimi, finite le superiori o l'università piangevano come disperati e urlavano "voglio lavurà"!!! nel frattempo l'asino si era gia fatto la casetta al mare e pure in montagna..non contento l'ha messo pure dritto nel didietro a tutti gli idioti che tmepo addietro gli diedero dell'asino, perchè studiando di sera alla fine si era pure laureato.
Supponiamo: io sono ditta...cerco una persona...secondo te chi prendo??? a parità di età l'asino che ha esperienza lavorativa e magari pure laureato di fresco o l'idiota fesso laureato ma che non ha alcuna esperienza lavorativa???
Vado avanti a rincarare la dose: woow berlusconao...meravigliaooo.... briatorao ... meravigliaooooo... "mio figlio deve essere così!" Purtroppo berlusconao o briatorao si nasce, non si diventa....se nasci senza palle non potrai mai diventare berlusconao o briatorao, altrimenti saremmo tutti berlusconao e briatorao e quel ragazzo, nonostante fosse l'asino di turno, aveva le palle, la manna dal cielo se l'era cercata, non l'aveva aspettata . Ne ho conosciuta di gente così ... come ho conosciuto e conosco tanti laureati e laureate che sono solo cialtroni/e ( per non dire pure ciarlatani solo perchè hanno un pezzo di carta con un valore simbolico immenso si credono di essere dei padreterni poi alla fine contano meno del due di picche a briscola). Bene il laureato pretende uno stipendio da nababbo...solo perchè è laureato? Mi dimostri in ambito lavorativo cosa sa fare...se vale sarò ben contento di pagarlo profumatamente, altrimenti si becca la paghetta, se gli sta bene, se non gli sta bene che continui a cercare...nel frattempo cercando cercando, l'esperienza non se la farà mai e continuerà a fare il piagnisteo, forse vita natural durante.
Purtroppo al giorno d'oggi gli studi fatti contano quasi zero...molto spesso bisogna essere come dei camaleonti addattarsi a fare ciò per il quale non si ha studiato.


Un post da incorniciare...!



Spekketto...ogni tanto qualche perla di saggezza la tiri fuori...mi trovi concorde su tutto quello che hai scritto.

Cioa,


Gringox


Busulka [ 02 Giugno 2010, 16:15 ]
Oggetto: Re: Il Lavoro In Italia...e In Russia?
Kiara ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Busulka ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Speck ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Kiara ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Speck per te è decente essere assunta per tre anni, essere sfruttata per tre anni in un posto e dopo essere licenziata perché l'azienda ha più interesse a prendere un'altra persona da risfruttare per altri tre anni! Insomma ragazzi ma io credo veramente che ci siano delle difficoltà OGGETTIVE un pò da ogni parte del mondo adesso. Negli '70 o '60 quando entravi in un posto ce ne riuscivi da vecchio, ora se tiva bene ti fai tre anni nello stesso posto e poi a casa!

Quello è un'altro motivo, come le motivazioni possono essere tante. Non posso giudicare nè loro nè te. Non ti conosco nemmeno.
I tempi corrono, il costo della vita aumenta e purtroppo ci sono aziende che giocano sporco come ci sono anche dipendenti che appena possono lo mettono nel di dietro all'azienda. Non dico nulla sull'ultimo punto altrimenti scrivo un libro
Kiara siamo sempre lì. C'è chi nasce per essere dipendente tutta la vita (posto sicuro, stipendio sicuro a fine mese, piedini al caldo in morbide babbucce alla sera) e che quando gli va male non riesce a guardare un palmo oltre il naso, c'è chi nasce per fare l'imprenditore (magari pure evasore, ma è lo stato che lo permette), come c'è chi nasce che ad un certo punto della propria vita, stufo di fare il dipendente per la schifezza che ha visto in giro si inventa un lavoro. Magari quest'ultimo vive di stenti oppure vive bene, ma per lo meno i problemi sono suoi e non sono creati da altri.
So solo una cosa. Se uno vale, il lavoro lo trova sempre, sia dipendente che no, soprattutto no! dipendente, con una grandissima differenza che tanta merda non la ingioa.
Impara l'arte e mettila da parte, questo è sempre stato il mio motto anche perchè un giorno può sempre tornare utile


oo queste parole mi piacciono, più ottimistiche


Bene credo di essermi spiegata male. Anche io credo che se uno vale il lavoro lo trova sempre e che bisogna arricciarsi le maniche e fare con le proprie capacità. Però se questo è vero è altrettanto vero che la situazione attuale non è delle migliori, negare questo per me significa non voler vedere la realtà per come è. Comunque a tutti un augurio per il proprio futuro!


Nono ti ho capito benissimo penso la discussione è cominciata non perchè non siamo d'accordo con te. mi sembra che tutti cercono di esprimere la stessa idea, solo che esce in parole diverse.

Ognuno vuole un lavoro buono, serio, ben pagato ecc. Il problema è che è difficile trovarla. Davvero i giovani hanno poca opportunità di trovare un lavoro buono... e ci sono anche delle difficoltà nel trovare qualsiasi lavoro.

Sarebbe bello se le aziende pratticherebbero qualcosa tipo stage per i giovani con la possibilità d'assunzione in futuro. Anzi alcune aziende lo fanno, ma poche. Per trovare qualcosa di serio bisogna avere la laurea "giusta", l'esperienza "giusta" e gli amici "giusti".
Eh questi sono i peccati del sistema


Davide Rap [ 02 Giugno 2010, 16:27 ]
Oggetto: Re: Il Lavoro In Italia...e In Russia?
Mirada ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Rapisarda ha scritto: [Visualizza Messaggio]
boh.... io tra 40 giorni dovrei essere dottore in economia presso una prestigiosa università italiana. Ho un discreto curriculum vitae però onestamente dovere andare a lavorare per 800 euro/mese anche dietro una scrivania non mi va. Assolutamente non accetterei un lavoro non in linea col mio piano di studi.


Rapisarda, per curiosità, e che lavoro accetteresti? ti chiedo perché anch'io mi sono laureata in economia.

Insomma, ragazzi, secondo me avete ragione un po' tutti... si che l'esperienza lavorativa è una cosa molto importante ma anche gli studi danno qualcosa. Poi, come dice Busulka, adesso nella realtà russa almeno una laurea è la cosa indispensabile e a volte non importa quale, altrimenti saranno chiuse molte porte solo per questo fatto.

Ma ho un'altra domanda a porrvi. Quanto è importante per voi lo sviluppo professionale? non intendo solo il posto più alto ma di più l'esperienza nuova, acquisizione e approfondimento di conoscenze. Se avete un lavoro stabile, più o meno ben pagato, ma quasi meccanico e senza tante prospettive, preferite tenerlo o cercare un altro?



Per me dipende dalla qualità della vita... non ha senso guadagnare 5000 euro e avere solo 8 ore di tempo libero al giorno per cenare e dormire... non ha senso guadagnare 1000 euro al mese,. dover fare da pendolare e pagare un affitto.
Io ho deciso che finisco di studiare e me ne torno in sicilia dove ho più case, il costo della vita e basso e le spese sono minime. Lavoro online. La mia giornata lavorativa al momento è di pochissime ore e non guadagno male. Lavoro per me stesso (privato sul web)... Di far carriere non me ne può fregar di meno perchè non c'è nulla che possa ripagare un'intera giornata praticamente libera e senza stress ripetuta trenta volte al mese.
Personalmente ci vorrebbero offerte molto molto alte per farmi cambiare idea sul lavoro.


Speck [ 02 Giugno 2010, 16:57 ]
Oggetto: Re: Il Lavoro In Italia...e In Russia?


Olga B [ 02 Giugno 2010, 17:30 ]
Oggetto: Re: Il Lavoro In Italia...e In Russia?
Purtroppo in tutti i tempi ( eccetto lo socialismo) alla fine vince quello che ha piu soldini in tasca, e gli studi, lavoro e progetti per la felicita umana, l'instruzione e l'arte troppo spesso abassano la testa davanti il capitale.


pierfect [ 02 Giugno 2010, 20:11 ]
Oggetto: Re: Il Lavoro In Italia...e In Russia?
Rapisarda ha scritto: [Visualizza Messaggio]



Per me dipende dalla qualità della vita... non ha senso guadagnare 5000 euro e avere solo 8 ore di tempo libero al giorno per cenare e dormire... non ha senso guadagnare 1000 euro al mese,. dover fare da pendolare e pagare un affitto.
Io ho deciso che finisco di studiare e me ne torno in sicilia dove ho più case, il costo della vita e basso e le spese sono minime. Lavoro online. La mia giornata lavorativa al momento è di pochissime ore e non guadagno male. Lavoro per me stesso (privato sul web)... Di far carriere non me ne può fregar di meno perchè non c'è nulla che possa ripagare un'intera giornata praticamente libera e senza stress ripetuta trenta volte al mese.
Personalmente ci vorrebbero offerte molto molto alte per farmi cambiare idea sul lavoro.


Complimenti per la maturità Rapi, a 28 anni ragionare così non è da tutti !Il tuo precedente post sull'argomento mi aveva fatto pensare che in realtà fossi un "cinico carrierista" ma ora invece, dopo aver letto quest'ultimo tuo intervento, mi è molto più chiaro il tuo punto di vista!
Purtroppo, avendo qualche anno in più della maggior parte degli utenti di questo forum, posso permettermi di fare certe considerazioni alla luce di una certa esperienza maturata sul campo.
Chiaramente auguro ad ognuno di voi successo e soddisfazioni in ambito lavorativo, ma se il "destino" non sarà con voi così benevolo da farvi raggiungere tali traguardi nonostante l'impegno profuso, le energie impiegate, il fegato rovinato e magari tanti soldini sprecati, cercate di consolarvi con la consapevolezza che certe conquiste, magari spesso sottovalutate, hanno più valore di un buon stipendio o di un lavoro prestigioso.
La schiavitù del tempo sottratto ai propri interessi, alla propria famiglia o anche semplicemente alla propria compagna/compagno spesso non valgono il gioco, a maggior ragione poi se certe situazioni stressanti alla fine rischiano pure di compromettere la salute!


sorrento76 [ 02 Giugno 2010, 21:51 ]
Oggetto: Re: Il Lavoro In Italia...e In Russia?
pierfect ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Rapisarda ha scritto: [Visualizza Messaggio]



Per me dipende dalla qualità della vita... non ha senso guadagnare 5000 euro e avere solo 8 ore di tempo libero al giorno per cenare e dormire... non ha senso guadagnare 1000 euro al mese,. dover fare da pendolare e pagare un affitto.
Io ho deciso che finisco di studiare e me ne torno in sicilia dove ho più case, il costo della vita e basso e le spese sono minime. Lavoro online. La mia giornata lavorativa al momento è di pochissime ore e non guadagno male. Lavoro per me stesso (privato sul web)... Di far carriere non me ne può fregar di meno perchè non c'è nulla che possa ripagare un'intera giornata praticamente libera e senza stress ripetuta trenta volte al mese.
Personalmente ci vorrebbero offerte molto molto alte per farmi cambiare idea sul lavoro.


Complimenti per la maturità Rapi, a 28 anni ragionare così non è da tutti !Il tuo precedente post sull'argomento mi aveva fatto pensare che in realtà fossi un "cinico carrierista" ma ora invece, dopo aver letto quest'ultimo tuo intervento, mi è molto più chiaro il tuo punto di vista!
Purtroppo, avendo qualche anno in più della maggior parte degli utenti di questo forum, posso permettermi di fare certe considerazioni alla luce di una certa esperienza maturata sul campo.
Chiaramente auguro ad ognuno di voi successo e soddisfazioni in ambito lavorativo, ma se il "destino" non sarà con voi così benevolo da farvi raggiungere tali traguardi nonostante l'impegno profuso, le energie impiegate, il fegato rovinato e magari tanti soldini sprecati, cercate di consolarvi con la consapevolezza che certe conquiste, magari spesso sottovalutate, hanno più valore di un buon stipendio o di un lavoro prestigioso.
La schiavitù del tempo sottratto ai propri interessi, alla propria famiglia o anche semplicemente alla propria compagna/compagno spesso non valgono il gioco, a maggior ragione poi se certe situazioni stressanti alla fine rischiano pure di compromettere la salute!


Un'analisi dettata dall'esperienza e che sento di accogliere.Dopo tutto,anno dopo anno,mi sto accorgendo proprio di questo!Che poi,come scrive Olga B,quelli con i soldoni vincano sempre......che vincano pure.Io ho vinto lo stesso con il mio stipendio sudato e sofferto e il sorriso dei cari e degli amici intorno!


simonngali [ 05 Giugno 2010, 13:36 ]
Oggetto: Re: Il Lavoro In Italia...e In Russia?
sorrento76 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Ho appena finito di leggere la sezione di "Repubblica" dedicata ai resoconti di chi si trova invischiato nella perdita e/o nella ricerca di un lavoro.Ebbene,evito di postare il link per non infondere tristezza!
Mi piace essere realista ed è per questo che,magari andando controcorrente,mi permetto di sottolineare che oggi l'assioma che chi vale trova lavoro non ha la stessa valenza di un tempo.Sinceramente sono io stesso stanco di vedere amici valenti che lavorano per 800/900 euro al mese e senza garanzie per il futuro,ma tant'è....è quello che offre la piazza!
Tuttavia sono convinto che lottando,con umiltà ma con convinzione,il proprio spazio si possa trovarlo.
Io sono di buona cultura(almeno credo)ma nei miei 14 anni di servizio nel settore turistico-alberghiero,ho imparato che spesso,per guadagnare bene,la cultura serve a poco ma piuttosto bisogna"buttare le mani",come si dice nel gergo di chi lavoro in albergo quando c'è un casino di gente di accontentare.Ho visto i proprietari dei locali dove ho lavorato arricchirsi senza saper una parola d'italiano corretto,ma comunque fedele specchio di un'Italia dove pur sporcandosi le mani con grasso o fango,un lavoro duraturo nel tempo lo si trovava.
La crisi del mio settore degli ultimi 3 anni circa,ha fatto prima calare il mio stipendio del 30% fino all'anno scorso e,quest'anno,come volevasi dimostrare,mi ha lasciato a piedi senza nemmeno uno straccio di protezione......
E'in un momento come questo,e accanto ad una valente persona come la ragazza che amo,che invece ho capito meglio le mie capacità che mi hanno spinto,magari con un pizzico di follia,a gettarmi in questa nuova attività che ora portiamo avanti insieme sapendo bene i rischi,ma con orgoglio e coraggio!
Mi auguro che tutti possano trovare lo spazio che meritano,ciò che cercano..............


Massimo rispetto Sorrento..
che dire,complimenti e auguri, hai tutta la mia stima...


sorrento76 [ 05 Giugno 2010, 13:55 ]
Oggetto: Re: Il Lavoro In Italia...e In Russia?
simonngali ha scritto: [Visualizza Messaggio]
sorrento76 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Ho appena finito di leggere la sezione di "Repubblica" dedicata ai resoconti di chi si trova invischiato nella perdita e/o nella ricerca di un lavoro.Ebbene,evito di postare il link per non infondere tristezza!
Mi piace essere realista ed è per questo che,magari andando controcorrente,mi permetto di sottolineare che oggi l'assioma che chi vale trova lavoro non ha la stessa valenza di un tempo.Sinceramente sono io stesso stanco di vedere amici valenti che lavorano per 800/900 euro al mese e senza garanzie per il futuro,ma tant'è....è quello che offre la piazza!
Tuttavia sono convinto che lottando,con umiltà ma con convinzione,il proprio spazio si possa trovarlo.
Io sono di buona cultura(almeno credo)ma nei miei 14 anni di servizio nel settore turistico-alberghiero,ho imparato che spesso,per guadagnare bene,la cultura serve a poco ma piuttosto bisogna"buttare le mani",come si dice nel gergo di chi lavoro in albergo quando c'è un casino di gente di accontentare.Ho visto i proprietari dei locali dove ho lavorato arricchirsi senza saper una parola d'italiano corretto,ma comunque fedele specchio di un'Italia dove pur sporcandosi le mani con grasso o fango,un lavoro duraturo nel tempo lo si trovava.
La crisi del mio settore degli ultimi 3 anni circa,ha fatto prima calare il mio stipendio del 30% fino all'anno scorso e,quest'anno,come volevasi dimostrare,mi ha lasciato a piedi senza nemmeno uno straccio di protezione......
E'in un momento come questo,e accanto ad una valente persona come la ragazza che amo,che invece ho capito meglio le mie capacità che mi hanno spinto,magari con un pizzico di follia,a gettarmi in questa nuova attività che ora portiamo avanti insieme sapendo bene i rischi,ma con orgoglio e coraggio!
Mi auguro che tutti possano trovare lo spazio che meritano,ciò che cercano..............


Massimo rispetto Sorrento..
che dire,complimenti e auguri, hai tutta la mia stima...



Grazie mille Simon!
Ricambio con sincero affetto!!!!!!


gringox [ 06 Giugno 2010, 18:36 ]
Oggetto: Re: Il Lavoro In Italia...e In Russia?
Sorrentino caro,

in bocca al lupo sinceramente...sei un tipo in gamba!

Cioa,

Grignox


pierfect [ 06 Giugno 2010, 19:38 ]
Oggetto: Re: Il Lavoro In Italia...e In Russia?
gringox ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Sorrentino caro,

in bocca al lupo sinceramente...sei un tipo in gamba!

Cioa,

Grignox


Quoto !


sorrento76 [ 06 Giugno 2010, 21:15 ]
Oggetto: Re: Il Lavoro In Italia...e In Russia?
gringox ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Sorrentino caro,

in bocca al lupo sinceramente...sei un tipo in gamba!

Cioa,

Grignox



Onorato del complimento generale Gringox.Spero sinceramente di berci presto una birra assieme!
Ringrazio pure Pierfect,fa piacere che una persona saggia e profonda come te abbia tale considerazione di me!


icipo76 [ 07 Giugno 2010, 7:48 ]
Oggetto: Re: Il Lavoro In Italia...e In Russia?
sorrento76 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
gringox ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Sorrentino caro,

in bocca al lupo sinceramente...sei un tipo in gamba!

Cioa,

Grignox



Onorato del complimento generale Gringox.Spero sinceramente di berci presto una birra assieme!


meglio un buon limoncello fatto con i limoni delle tue parti


pierfect [ 07 Giugno 2010, 8:24 ]
Oggetto: Re: Il Lavoro In Italia...e In Russia?
sorrento76 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
gringox ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Sorrentino caro,

in bocca al lupo sinceramente...sei un tipo in gamba!

Cioa,

Grignox



Onorato del complimento generale Gringox.Spero sinceramente di berci presto una birra assieme!
Ringrazio pure Pierfect,fa piacere che una persona saggia e profonda come te abbia tale considerazione di me!


Se mi conoscessi bene bene......non so se mi riterresti così saggio e profondo..... essere troppo "saggi" è noioso ...comunque apprezzo i tuoi complimenti e ti auguro una buona e serena giornata!!!


Lotar [ 07 Giugno 2010, 10:44 ]
Oggetto: Re: Il Lavoro In Italia...e In Russia?
Ma il titolo del posto oltre alle scelte di lavoro in Italia, mi sembra che nominasse anche la Russia.
Allora come mai non si parla del mondo del lavoro in Russia?
Ovviamente il 95% degli utente conosce quello che gira intorno a Mosca o Piter, ma mi piacerebbe confrontare i vari punti di vista della realtà al di fuori delle 2 città, dopotutto la Russia non è solo Mosca e Piter.


pretender [ 07 Giugno 2010, 12:38 ]
Oggetto: Re: Il Lavoro In Italia...e In Russia?
In Italia si puo' guadagnare bene facendo il/la tronista nel programma della De Filippi , oppure partecipando al Grande fratello o all'Isola dei famosi .
In Russia non so se esistono tali opportunita' .


ABAK [ 07 Giugno 2010, 13:15 ]
Oggetto: Re: Il Lavoro In Italia...e In Russia?
pretender ha scritto: [Visualizza Messaggio]
In Italia si puo' guadagnare bene facendo il/la tronista nel programma della De Filippi , oppure partecipando al Grande fratello o all'Isola dei famosi .
In Russia non so se esistono tali opportunita' .


Prova a guardare i programmi televisivi in Russia o, ancora meglio, i video musicali e ti accorgerai che le dinamiche che muovono il mercato sono sempre le stesse...

Andrea


sorrento76 [ 07 Giugno 2010, 13:58 ]
Oggetto: Re: Il Lavoro In Italia...e In Russia?
lcipo76 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
sorrento76 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
gringox ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Sorrentino caro,

in bocca al lupo sinceramente...sei un tipo in gamba!

Cioa,

Grignox



Onorato del complimento generale Gringox.Spero sinceramente di berci presto una birra assieme!


meglio un buon limoncello fatto con i limoni delle tue parti


E pure hai ragione caro Icipo!Ma ti confesso che non ne sono un gran bevitore
Ad ogni modo giusta osservazione quella di Lotar sull'avere dei pareri del mondo del lavoro russo al di fuori delle due grandi metropoli.Sarebbe interessante averne un quadro più chiaro,ma qui credo bisogni affidarsi alle considerazioni del"chissà dov'è??"Batir
X Pierfect:si,essere saggi sempre è noioso,ma chi è saggio sa pure dosare il giusto mix saggezza-trasgressione che non guasta


Lotar [ 07 Giugno 2010, 18:37 ]
Oggetto: Re: Il Lavoro In Italia...e In Russia?
Qualcosa del lavoro nella regione di Perm la conosco, però prima di pronunciarmi e dire quello che so, vorrei aspettare che qualcun'altro dica la sua.
Comunque, Batir parlava per logica e realtà che ha vissuto e toccato, e non aveva tanto torto.....




Powered by Icy Phoenix