Batir ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Questo è senz'altro vero, ma fare il programmatore per un'azienda russa non avrebbe alcun senso per 2 motivi principali, 1) In russia di bravi programmatori ce ne sono già a iosa sul territorio, 2) Non servirebbe/mi avvantaggerebbe (economicamente) in nessun modo il fatto di stare in Italia.
L'idea mia era invece proprio quella di "sftuttare" il fatto di essere,vivere e conoscere l' Italia (mica tutte le aziende russe che hanno contatti/progetti/lavori all'estero hanno la possibilità di contare su un dipendere che vive in quel territorio), magari utilizzando anche le mie competenze informatiche (ma come ho detto anche nel primo post, non necessariamente) per cercare nuovi clienti, proporre in maniera dettagliata e professionale dei prodotti, fare da tramite e portavoce, considerando sempre il fatto che sono bilingue.
E credo che se riuscissi a realizzare una cosa del genere, mi metterei nella posizione di poter chiedere economicamente, qualcosa di un pò + alto dello stipendio medio nazionale
