Riporto dopo aver letto sgomento!
Paka Rago
http://www.corriere.it/solferino/severgnini/08-05-08/08.spm
Dalle valigie di cartone siamo passati ai «pezzaporti»
Caro Beppe, cari Italians,
i passaporti elettronici italiani rilasciati l'anno scorso possono avere - come dire? - difetti di costruzione. In breve, le rilegature si autodistruggono a pochi mesi dal rilascio e le pagine si staccano dalla copertina. Quando il difetto di un prodotto viene scoperto, di solito i produttori seri fanno un richiamo. In questo caso, invece, i malcapitati clienti/utenti (sembra che io sia solo uno fra i tantissimi) sono lasciati in balia degli eventi. Se sono fortunati, se ne accorgono per tempo e chiedono il rilascio di un nuovo libretto. Se invece accade che il libretto si rompa di colpo, magari in mano a funzionari doganali o poco prima di passare da un controllo passaporti, si rischia grosso. Ho sentito storie dell'orrore: connazionali che sono stati rimpatriati a causa di passaporti che si sono sfasciati durante il viaggio; altri che quasi vanno alle mani con funzionari solerti secondo i quali i passaporti sono contraffatti. Per chi vive viaggiando, o per chi vive all'estero, questo è un bel grattacapo. Sembra che si tratti di una partita difettosa di libretti, che sono stati distribuiti dalla Zecca sia in Italia sia alle sedi diplomatiche italiane sparse nel mondo.
Come dice un mio amico, dalle valigie di cartone siamo passati ai pezzaporti. E non si sa neanche chi ringraziare. Soluzioni? Bisogna rifare il libretto, sperando che quello nuovo sia in grado di resistere dieci anni. Se qualcuno fosse in grado di dare qualche ragguaglio in più su questo problema, sarebbe davvero utile.
Grazie, (firma ed email omesse)