Grande Idem, argento a 41 anni
Ai Mondiali in Ungheria impresa di Josefa, che chiude seconda in rimonta alle spalle della padrona di casa Benedek la gara del K1 500. L'azzurra: "Pechino 2008? Vedremo"
Josefa Idem è nata il 23 settembre 1964. Reuters
SZEGED (Ungheria), 20 agosto 2006 - Josefa Idem non finisce di stupire. L'italiana, 41 anni, ha conquistato infatti stamattina l'argento nel K1 500 metri donne ai Mondiali di canoa di velocità che si concludono oggi a Szeged, in Ungheria. La Idem, che ha terminato la gara in 1'53"265, è stata preceduta solo dall'ungherese Dalma Benedek, oro in 1'52"287.
Per Josefa la lotta per il secondo posto è stata durissima: alla fine ha avuto ragione della cinese Zhong Hongyan, bronzo in 1'53"307. L'azzurra, 41 anni, è nata a Goch in Germania il 23 settembre del 1964 e vanta tra le altre grandi soddisfazioni quattro medaglie olimpiche.
Ha conquistato infatti il bronzo in coppia con Barbara Schuttpelz a Los Angeles 1984 nel K2 500 metri per la Germania. E, per l'Italia, il bronzo di Atlanta 1996, l'oro di Sydney 2000 e l'argento di Atene 2004, sempre nella "sua" gara, il K1 500 metri.
"Oggi è stato bellissimo - ha detto la Idem subito dopo la gara svoltasi davanti a 40mila persone - Sono cose che in più di 20 anni di carriera non avevo mai visto. Un tifo incredibile, un'atmosfera incandescente, mentre si pagaiava c'era il rischio di perdersi nell'osservare la spettacolaritá del pubblico ungherese. A me non è successo anche se la partenza non è stata brillante. Al passaggio ai 250 metri ero quinta a causa dello scarsissimo spunto al via. Non mi sono demoralizzata però, ho guardato dritto al traguardo, ho passato la cinese, ho superato anche la svedese e ho tenuto il secondo posto. Ho battuto l'asiatica per soli 42 centesimi in un finale pazzesco ma la carica che mi ha dato il pubblico è stata fortissima. Il mio futuro? Venivo da un anno di pausa, vedremo con calma il da farsi. Pechino 2008 e il mondiale del prossimo anno non mi spaventano, ci sono gli europei a Milano nel 2008 e pagaiare in casa, poco prima delle Olimpiadi, non sarebbe male. Ora però voglio stare tranquilla, godermi questa medaglia e pensare alla mia famiglia che mi segue sempre e alla quale devo molto. Sono atleta, ma in primis sono donna, moglie e mamma; c'è tanta gente che mi vuole bene alla quale devo molto, ora voglio dedicarmi a loro, presto penserò al resto".
g.gas.