Liegi Bastogne Liegi: Brutt fuga di altri tempi
Pavel Brutt è balzato oggi agli onori della cronaca nell'edizione numero 94 della Liegi Bastogne Liegi, in cui entra in una fuga in compagnia del francese Rolland e dei tedeschi Fothen e Kopp, con quali resta al comando per oltre 200 chilometri. E' davvero sorprendente la prova del giovane russo della Tinkoff Credit Systems, grande protagonista sulle "Cote" delle Ardenne, dove la voglia di soffrire lo accompagna fin quasi sotto il traguardo in Rue Jean Jaurès ad Ans, che Brutt taglia in 76esima posizione. Una Liegi che la Tinkoff ha intensamente vissuto tra emozioni e il grande spirito agonistico di Brutt e i lusinghieri piazzamenti di Luca Mazzanti (23°) ed Evgueni Petrov (28°).
Tinkoff alla Vuelta: un altro attestato di stima per il team
”Abbiamo una squadra giovane, un organico di ragazzi che vogliono farsi
strada e che tanta dovranno ancora percorrerne, ma il fatto di essere
stati invitati anche alla Vuelta di Spagna, una delle più belle e più
importanti corse a tappe del mondo, per noi del team Tinkoff è l'ennesima
conferma di stima che giunge da un altro grande organizzatore.
E visto che il team è composto da giovani emergenti, questo per
loro dovrà essere come l'ennessimo master che saranno chiamati a
sostenere. Dopo le classiche del Nord e il Giro d'Italia, ci attenderà
anche la Vuelta: tanti attestati di stima per un attestato di esperienza
che noi tutti siamo pronti ad ottenere”.
Stefano Feltrin, general manager della Tinkoff Credyt System, la
formazione italo-russa del banchiere Oleg Tinkov, non nasconde la
propria soddisfazione. E' di poche ore fa l'annuncio dell'ennesimo
invito ad una delle competizioni più importanti del mondo e questo
inorgoglisce non poco Feltrin. “Due anni fa entrammo nel mondo del
ciclismo in punta di piedi, cercando di imparare e soprattutto farci
conoscere - spiega Feltrin -. Scegliemmo come “casa” l'Italia e più
precisamente Roma, affiliandoci presso la Federciclismo.
Il nostro desiderio nemmeno tanto nascosto era quello di correre le
più importanti corse del mondo e pedalata dopo pedalata, fuga
dopo fuga, vittoria dopo vittoria questo obiettivo lo stiamo pienamente
centrando. La cosa che oggi più ci interessa è portare in giro per il
mondo l'immagine bella di un team composto da giovani talenti
ma anche da atleti esperti, capaci di farsi apprezzare non tanto per
le vittorie o gli importanti piazzamenti che il nostro team ha ottenuto
in questi anni, ma per la capacità di interpretare questo sport con
uno spirito leale volto allo spettacolo ma lontano dalla vittoria
esasperata e ottenuta a tutti i costi. Credo che questo ennessimo
attestato di stima che ci è giunto dalla Spagna sia frutto di un
comportamento che ci auguriamo possa costituire nell'immediato
futuro uno stile: lo stile Tinkoff”.