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Forum Russia - Italia


Sport Invernali - Anteprima Torino 2006



gelpino [ 04 Dicembre 2005, 17:06 ]
Oggetto: 
[quote:90b66389a9="Mystero"]Piccolo pensiero per le appassionate di Carolina

carolina kostner short program 2005 worlds

il file è di 5.27 Mb

buona visione

Poka  :wink:[/quote:90b66389a9]

Effettivamente e' bellissimo.....
adesso mi metto a cercare i video anche di altri pattinatori....:D


Anonymous [ 23 Gennaio 2006, 22:15 ]
Oggetto: 
[size=18:a8252b0bf4][color=red:a8252b0bf4][b:a8252b0bf4]Torino 2006: scippata la Fiaccola[/b:a8252b0bf4][/color:a8252b0bf4][/size:a8252b0bf4]

[color=blue:a8252b0bf4][b:a8252b0bf4]Trento, torcia strappata al tedoforo da 4 disobbedienti [/b:a8252b0bf4][/color:a8252b0bf4]

[b:a8252b0bf4](ANSA) - TRENTO, 23 GEN - [/b:a8252b0bf4]La Fiamma olimpica di Torino 2006 e' stata rubata da un gruppo di disobbedienti e recuperata, pochi istanti dopo, in centro a Trento. Tedoforo era l'azzurra Eleonora Berlanda, campionessa italiana dei 1.500 m. Gli scippatori le hanno strappato la torcia di mano e si sono dati alla fuga ma sono stati inseguiti e fermati quasi in tempo reale dai runner, i sei ragazzi che accompagnano la Fiamma olimpica nel suo percorso attraverso l' Italia, e dalla stessa Eleonora Berlanda.
Ecco la sequenza fotografica dello scippo
[img:a8252b0bf4]http://www.corriere.it/gallery/Cronache/2006/01_Gennaio/torcia/1/BERLA1.jpg[/img:a8252b0bf4]

[img:a8252b0bf4]http://www.corriere.it/gallery/Cronache/2006/01_Gennaio/torcia/1/BERLA2.jpg[/img:a8252b0bf4]

[img:a8252b0bf4]http://www.corriere.it/gallery/Cronache/2006/01_Gennaio/torcia/1/BERLA3.jpg[/img:a8252b0bf4]

[img:a8252b0bf4]http://www.corriere.it/gallery/Cronache/2006/01_Gennaio/torcia/1/BERLA4.jpg[/img:a8252b0bf4]

[img:a8252b0bf4]http://www.corriere.it/gallery/Cronache/2006/01_Gennaio/torcia/1/BERLA5.jpg[/img:a8252b0bf4]


Anonymous [ 24 Gennaio 2006, 22:13 ]
Oggetto: 
[size=18:1003a34624][b:1003a34624]Olimpiadi Torino: vigili urbani minacciano sciopero[/b:1003a34624][/size:1003a34624]

[b:1003a34624]TORINO -[/b:1003a34624] I vigili urbani di Torino hanno minacciato di scioperare nel giorno di apertura delle Olimpiadi Invernali, il prossimo 10 febbraio, e di scendere in corteo. "I Vigili di Torino - si afferma in un volantino del Sindacato autonomo Si.A.Po.L - scioperano perche' le loro richieste al Comune hanno avuto risposta negativa". Tra le richieste fatte: "regolarita' nei concorsi interni; maggiore riconoscimento dei rischi e dei disagi durante le Olimpiadi; assunzione a tempo indeterminato dei vigili in formazione lavoro".


Anonymous [ 25 Gennaio 2006, 10:44 ]
Oggetto: 
[size=18:20af789f25][color=red:20af789f25][b:20af789f25]Anche Shevchenko e Armani tedofori[/b:20af789f25][/color:20af789f25][/size:20af789f25]

[b:20af789f25]MILANO, 24 gennaio 2006 -[/b:20af789f25] Giorgio Armani porterà  la Fiamma Olimpica di Torino 2006 in occasione del suo passaggio da Milano. Il 29 gennaio lo stilista più rappresentativo della moda italiana percorrerà  via Montenapoleone con in mano il Fuoco sacro dei prossimi Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006 (a partire dalle 21.36). Numerosi altri saranno i tedofori impegnati a far viaggiare la Fiamma Olimpica nelle strade del capoluogo lombardo, tra cui Andry Shevchenko, Linus, Dino e Andrea Meneghin, Maurizio Margaglio e Barbara Fusar-Poli, Don Antonio Mazzi, Igor Cassina.


Anonymous [ 25 Gennaio 2006, 11:19 ]
Oggetto: 
[size=18:ada8c23854][color=red:ada8c23854][b:ada8c23854]Verso Torino: nel `48 il primo oro italiano[/b:ada8c23854][/color:ada8c23854][/size:ada8c23854]

[b:ada8c23854](Data Sport) - Milano, 25 gennaio -[/b:ada8c23854] L`Olimpiade di Sankt Moritz, edizione 1948, nacque da... Sapporo. I Giochi invernali del ‘40, infatti, erano in programma proprio in Giappone, ma la guerra con la Cina obbligo` gli organizzatori, nel 1938, ad ammettere l`impossibilita` di ospitare i Giochi. Gli svizzeri si offrirono, insieme ai tedeschi con Garmisch-Partenkirchen, ma tutto fu fermato dalla II Guerra Mondiale.
Si riparti`, allora, dal 30 gennaio 1948 e da Sankt Moritz, con 22 paesi al via e le esclusioni politiche di Germania e Giappone. Ventidue furono anche le competizioni organizzate per la quinta edizione della rassegna invernale, tutte nell`ambito di: bob e skeleton; hockey su ghiaccio; pattinaggio; sci alpino e nordico. Per la quarta e ultima volta ando` in scena, come sport dimostrativo, la pattuglia militare, che poi venne sostituita dal biathlon. L`Italia fu quarta. Tra i 669 partecipanti, solo due vinsero due gare: il francese Henri Oreiller si impose nella discesa libera e nella combinata portando alla Francia il primo storico oro della neve; lo svedese Martin Lundstroem nel fondo conquisto` invece 18 km e staffetta 4x10 km.
Per l`Italia una sola medaglia, ma fu il primo oro della storia. La vinse nello skeleton Nino Bibbia, un fruttivendolo emigrato proprio a Sankt Moritz (dove vive ancora oggi) che si iscrisse sia nello skeleton, che praticava da pochi mesi, che nel bob (ottavo nel bob a 2, sesto in quello a 4). La sua vittoria arrivo` nell`arco di due giorni e sei discese: rifilo` 2``40 all`americano John Heaton e 2``90 a britannico John Crammond.
Il medagliere fu ad appannaggio della Scandinavia e dei locali: Norvegia e Svezia conquistarono 4 ori, 3 argenti, 3 bronzi ciascuna, la Svizzera fece 3-4-3. Tre gli ori americani, di cui il primo nel pattinaggio di figura (Dick Button) e il primo nello sci alpino (Gretchen Fraser nello slalom, in una gara in cui a scorno degli svizzeri, si guasto` il sistema di cronometraggio).

[img:ada8c23854]http://www.datasport.it/immagini/oro1948.jpg[/img:ada8c23854] [b:ada8c23854](La medaglia d`oro delle Olimpiadi del 1948)[/b:ada8c23854]


Anonymous [ 25 Gennaio 2006, 11:22 ]
Oggetto: 
[size=18:870259ec6b][color=red:870259ec6b][b:870259ec6b]Torino 2006: l`hockey russo senza Khabibulin[/b:870259ec6b][/color:870259ec6b][/size:870259ec6b]

[b:870259ec6b](Data Sport) - Chicago (USA), 23 gennaio -[/b:870259ec6b] La nazionale russa di hockey su ghiaccio non avra` alle Olimpiadi di Torino il portiere Nikolai Khabibulin. Il giocatore, che milita nella NHL il campionato professionistico americano con la maglia dei Chicago Blackhawks, si` e` infatti fortunato venerdi` scorso al ginocchio nella gara persa con Minnesota.
Gli esami diagnostici, a cui si e` sottoposto nella giornata di sabato, hanno evidenziato una distorsione al ginocchio che secondo lo staff sanitario della societa` di Chicago, richiedera` almeno sei settimane di riposo. Khabibulin, vincitore della Stanley Cup con Tampa Bay nel 2004, era appena rientrato sul ghiaccio dopo aver saltato 10 gare per un problema all`inguine. I Blackhawks hanno cosi` deciso di richiamare Corey Crawford che era stato spedito a giocare nei Norfolk Admirals nella AHL. Il coach della nazionale russa Pavel Bure, invece e` alla ricerca di un terzo portiere da portare a Torino insieme a Evgeni Nabokov (San Jose Sharks) e Ilya Bryzgalov (Anaheim Migthy Ducks).

[img:870259ec6b]http://www.datasport.it/immagini/Khabibulin_Nikolai.jpg[/img:870259ec6b] [b:870259ec6b]Il portiere russo Nikolai Khabibulin saltera` le Olimpiadi di Torino 2006[/b:870259ec6b]


Anonymous [ 25 Gennaio 2006, 11:46 ]
Oggetto: 
[color=red:30ac482750][size=18:30ac482750][b:30ac482750]Le discipline olimpiche: il biathlon[/b:30ac482750][/size:30ac482750][/color:30ac482750]

[b:30ac482750](Data Sport) - Milano, 25 gennaio -[/b:30ac482750] Il biathlon e` una specialita` mista. I partecipanti competono in due discipline: il tiro a segno con carabina e lo sci di fondo a tecnica libera. Questo sport venne introdotto per la prima volta nel programma olimpico a partire dai Giochi di Squaw Valley (USA), tenutisi nel 1960. Si trattava dell'VIII edizione delle Olimpiadi invernali. A livello internazionale l`attivita` agonistica e` organizzata dalla International Biathlon Union (IBU). In Italia, invece, il biathlon rientra tra le discipline della Federazione Italiana Sport Invernali (FISI).
Nella prova di tiro a segno, prevista ogni tot chilometri dalla partenza della prova, gli atleti devono colpire un bersaglio il piu` possibile vicino al centro da una determinata distanza con un`arma da fuoco. Alla VIII Olimpiade Invernale del 1960 a Squaw Valley (Stati Uniti), dove ci fu il battesimo olimpico del biathlon, venne assegnata una sola medaglia: la vinse lo svedese Klas Lestander, che nella prova dei 20 km precedette il finlandese Antti Tyrvainen e il sovietico Alexander Privalov.
Alla I Olimpiade Invernale del 1924 a Chamonix (Francia), venne disputata per la prima volta una gara di pattuglia militare. Questa disciplina viene considerata oggi come uno sport dimostrativo, anche se all`epoca non veniva fatta tale distinzione. Delle sei squadre partite, solo quattro conclusero la gara, Italia e Polonia dovettero ritirarsi a causa del cattivo tempo. Dopo una breve parentesi anche nell'edizione successiva dei giochi Olimpici, alla IV Olimpiade Invernale del 1936 a Garmish-Partenkirchen (Germania), venne disputata per la terza volta una gara di pattuglia militare. Il Comitato Olimpico Internazionale aveva rifiutato l`ammissione della stessa nel programma olimpico. Su espresso desiderio di Adolf Hitler la pattuglia militare, progenitrice del biathlon, venne comunque certificata come sport dimostrativo. Alla fine la vittoria arrise all'Italia, che conquisto` l'oro grazie a Enrico Silvestri, Luigi Perenni, Stefano Sertorelli e Sisto Sciligio. Al secondo posto la Finlandia, terza la Svezia. Alla V Olimpiade Invernale del 1948 a St. Moritz (Svizzera), venne disputata per la quarta e ultima volta una gara di pattuglia militare, come sport dimostrativo. La vittoria ando` alla Svizzera, che precedette la Finlandia e la Svezia. Quarto posto per l'Italia.
L`International Biathlon Union (IBU), che gestisce l'attivita` internazionale del biathlon, e` un`organizzazione fondata il 2 luglio 1993 a Londra, e alla quale fanno capo le federazioni nazionali, con 62 membri nel 2005. Ha sede a Salisburgo in Austria. àˆ l`organizzatore ufficiale dei mondiali e della Coppa del Mondo. In precedenza l`attivita` agonistica del biathlon era gestita dall`Unione Internazionale del Pentathlon Moderno e Biathlon (UIMPB). Nel 1993 l`IBU venne creata come organizzazione separata dedicata solo al biathlon. La separazione ufficiale dall`UIMPB avvenne nel 1998. La IBU si occupa del biathlon classico, che combina lo sci di fondo con il tiro a segno, e di altre sue varianti quali il biathlon estivo (corsa campestre al posto dello sci di fondo e tiro a segno) e lo ski archery (sci di fondo e tiro con l`arco al posto del tiro a segno). A Torino 2006 previste le seguenti gare: 20 km individuale maschile, 15 km individuale femminile, 10 km sprint maschile, 7,5 km sprint femminile, 10 km inseguimento femminile, 12,5 km inseguimento maschile, staffetta 4x7,5 km maschile, staffetta 4x6 km femminile, 15 km partenza in linea maschile e 12,5 km partenza in linea femminile.

[img:30ac482750]http://www.torino2006.org/bin/OlympicGames/photogallery/C_3_photogallery_23_photos_foto_0_imagebig.jpg[/img:30ac482750]

[img:30ac482750]http://www.armymwr.com/portal/images/sports/biathlon.jpg[/img:30ac482750]


Anonymous [ 26 Gennaio 2006, 11:03 ]
Oggetto: 
[size=18:8097268156][color=red:8097268156][b:8097268156]Le discipline olimpiche: il bob[/b:8097268156][/color:8097268156][/size:8097268156]

[b:8097268156](Data Sport) - Torino, 26 gennaio -[/b:8097268156] Il nome di questo sport invernale deriva dall'inglese `to bob`, che significa `spingere a scatti`. Il bob si e` imposto nei circoli sciistici di tutta Europa a partire dalla fine del XIX secolo: il primo club e` stato fondato a St. Moritz nell'ormai lontano 1897. La sua pratica e` rimasta confinata a un puro livello amatoriale fino al 1923, anno in cui e` stata fondata la Federazione Internazionale (FIBT). Il debutto olimpico e` avvenuto l'anno seguente, ai Giochi invernali di Chamonix, nella disciplina `a quattro`, mentre per vedere l'esordio del bob `a due` sotto i cinque cerchi si e` dovuto attendere fino a Lake Placid 1932. Successivamente, nel corso della sua lenta ma progressiva e profonda evoluzione, i cambiamenti maggiori sono stati apportati nella limitazione del peso massimo degli atleti (per rendere il bob uno sport piu` tecnico e meno fisico) e nell'introduzione di nuovi materiali, come le fibre di vetro al posto del legno.
Le specialita` sono il bob a due e il bob a quattro. L'equipaggio del bob a due e` formato dal pilota e dal frenatore, ai quali si aggiungono due laterali nel bob a quattro. Nella fase di partenza l'equipaggio spinge il bob per 50 metri circa, raggiungendo una velocita` di circa 40 km/h, poi i due o i quattro atleti entrano, a turno, nell'abitacolo. Durante la discesa il bob puo` raggiungere una velocita` massima pari a 135 km/h. Alle Olimpiadi la gara consiste in quattro prove, al termine delle quali risulta vincente l'equipaggio che ha totalizzato il tempo piu` basso (in caso di parita`, vittoria ex aequo). Una prova e` considerata valida se tutti gli elementi della squadra oltrepassano la linea del traguardo all'interno del bob. I fattori decisivi, in una gara di bob, sono tre: la spinta, la guida e i materiali (bob e pattini).
La pista di Torino 2006, situata a Cesana Pariol, e` un `canalone ghiacciato` di 1.430 metri costruito seguendo la morfologia del terreno e dotato di speciali sensori per il controllo della temperatura della superficie ghiacciata, il cui spessore deve essere fra i cinque e i dieci centimetri.


[img:8097268156]http://www.torino2006.org/bin/OlympicGames/photogallery/C_3_photogallery_24_photos_foto_4_imagebig.jpg[/img:8097268156] [b:8097268156]Salt Lake City - Keith Sudziarski, Paul Zar, Christian Brown e Michael Savitch [/b:8097268156]

[img:8097268156]http://www.torino2006.org/bin/OlympicGames/photogallery/C_3_photogallery_24_photos_foto_8_imagebig.jpg[/img:8097268156] [b:8097268156]Salt Lake City - Brian Shimer, Mike Kohn, Doug Sharp e Dan Steele[/b:8097268156]


Anonymous [ 26 Gennaio 2006, 11:07 ]
Oggetto: 
[size=18:b611e3ef2c][color=red:b611e3ef2c][b:b611e3ef2c]Torino 2006: dopo 50 anni la Fiamma Olimpica torna a Cortina[/b:b611e3ef2c][/color:b611e3ef2c][/size:b611e3ef2c]

[b:b611e3ef2c]25 Gen 2006  [/b:b611e3ef2c]
àˆ senza dubbio una delle tappe che verranno ricordate a lungo quella che il 26 gennaio porta la Torcia di Torino 2006 a Cortina, sui luoghi dove, nella stessa data del 1956, si aprì la settima edizione delle Olimpiadi Invernali. Un cinquantenario ricco di significati che sarà  ricordato attraverso molti eventi sportivi e culturali. La settimana di Cortina, e di Milano, si è aperta con la Torcia in viaggio da Trento a Bolzano. Martedì 24 tra gli splendidi scenari dolomitici e le valli che hanno regalato fior di campioni all'Italia degli sport del freddo, molti tedofori di prestigio si sono alternati fra Pinzolo, Madonna di Campiglio, Cles, Bolzano. Fra i tanti Maria Canins, Michail Mair, Maurizio Fondriest con braciere acceso da due indimenticabili olimpionici come Antonella Bellutti e Klaus Di Biasi.
Mercoledì 25 è la volta della Val Gardena, con lo storico passaggio sul tracciato della Marcialonga e sulle piste del Sellaronda, il paradiso degli sciatori, nel cuore delle Dolomiti, dove hanno sciato 400 ragazzi infreddoliti ed emozionati insieme agli indimenticabili Giorgio Vanzetta e Francesco Nones, primo campione olimpico non nordico nel fondo a Grenoble 1968. L'arrivo di questa pomeriggio ad Ortisei sarà  segnato dalla presenza di Isolde Kostner, l'atleta azzurra che non sarà  alle Olimpiadi a causa del lieto evento di una maternità , ultimo tedoforo prima della festa finale in piazza Sant'Antonio.
Giovedì 26 è il grande giorno della memoria e della festa. La Fiamma Olimpica, lanciando idealmente la tappa di Coppa del Mondo di Sci femminile del 27, 28 e 29 gennaio, giunge a Cortina dove rimane tutta la giornata. La Torcia transita nei luoghi dove si svolsero le competizioni dei VII Giochi Invernali con tedofori d'eccezione, i Ranger a cavallo insieme agli atleti che presero parte ai primi Giochi Olimpici tenutisi in Italia. A ciò si aggiunge la gara di Slalom Gigante riservata ai Campioni Olimpici dello Sci. Alle 20 inizia la Serata Olimpica con il Gran Galà  Olympic Classic 2006 "Cortina 1956 - Torino 2006".
La Fiamma di Torino 2006 arriverà  nel tardo pomeriggio allo Stadio del Ghiaccio dove ci sarà  una cerimonia ufficiale, cui seguirà  l'accensione della riproduzione del vecchio tripode, collocato nella medesima posizione di quell'inaugurazione. Quindi uno spettacolo pirotecnico e in serata uno spettacolo su ghiaccio. Ultimo tedoforo il grande discesista azzurro Kristian Ghedina, autentico padrone di casa. Da venerdì la Torcia riparte verso un'altra tappa di prestigio, quella che domenica 29 gennaio la porterà  nella capitale industriale d'Italia, Milano.

[img:b611e3ef2c]http://www.torino2006.org/ITA/OlympicGames/bin/news/C_3_news_ita_150632_paragraphs_paragrafo_0_image.jpg[/img:b611e3ef2c]  [img:b611e3ef2c]http://www.torino2006.org/ITA/OlympicGames/bin/news/C_3_news_ita_150632_abstract_images_immagine_0_imagesabstract.jpg[/img:b611e3ef2c]


Anonymous [ 26 Gennaio 2006, 11:58 ]
Oggetto: 
[size=18:bcee424383][color=red:bcee424383][b:bcee424383]Medals Plaza: quindici serate di premiazioni, spettacolo e grande musica[/b:bcee424383][/color:bcee424383][/size:bcee424383]

Sarà  un vero e proprio Festival dello spettacolo, in uno degli scenari più belli d'Italia. Piazza Castello sarà  la Medals Plaza dei Giochi Olimpici e, oltre alla premiazione di molti degli atleti in gara, ospiterà  ogni sera uno show con le migliori star della musica internazionale e gli artisti più promettenti della scena piemontese. Dall'11 al 25 febbraio sul palco avveniristico creato fra Palazzo Reale e Palazzo Madama [b:bcee424383]Andrea Bocelli [/b:bcee424383]aprirà  la kermesse, seguito il giorno dopo dall'americana [b:bcee424383]Kelly Clarkson[/b:bcee424383], il 13 da [b:bcee424383]Ennio Morricone[/b:bcee424383] e il 14 da [b:bcee424383]Gianni Morandi[/b:bcee424383]. Il 15 febbraio toccherà  invece ai [b:bcee424383]Duran Duran[/b:bcee424383], seguiti il 16 da [b:bcee424383]Jamiroquai[/b:bcee424383] e il 17 da [b:bcee424383]Anastacia[/b:bcee424383]. Dopo la parentesi di musica italiana con [b:bcee424383]Paolo Conte[/b:bcee424383] (18 febbraio), il 19 è la volta di [b:bcee424383]Whitney Houston[/b:bcee424383], il 20 di [b:bcee424383]Nek[/b:bcee424383], il 21 di [b:bcee424383]Avril Lavigne[/b:bcee424383] e il 22 di [b:bcee424383]Ricky Martin[/b:bcee424383]. Chiudono la serie di concerti [b:bcee424383]Lou Reed[/b:bcee424383] (23 febbraio), [b:bcee424383]Max Pezzali[/b:bcee424383] (24) e [b:bcee424383]Riccardo Cocciante[/b:bcee424383] (25).
“Un cast pensato secondo diversi criteri - ha detto Roberto De Luca, direttore artistico dell'evento - per unire l'internazionalità  dell'occasioni con la città  di Torino, per soddisfare tutti i pubblici delle Olimpiadi e per esaltare i migliori artisti del panorama locale”. Fra i nomi di spicco del “Torino Festival”, lo show nello show che ogni sera dalle 18.30 alle 20.00 vedrà  protagonisti gli artisti italiani, ci sono Lou Dalfin, Linea 77, Yo Yo Mundi, ATPC, Mambassa, Discoinferno.

[b:bcee424383]Nota Personale: Manca lui il mitico [color=red:bcee424383]ALBANO[/color:bcee424383] il tipico pomodoro italiano [/b:bcee424383]

[img:bcee424383]http://www.torino2006.org/ITA/OlympicGames/bin/news/C_3_news_ita_150618_paragraphs_paragrafo_0_image.jpg[/img:bcee424383] [b:bcee424383]Medal Plaza [/b:bcee424383]


Anonymous [ 27 Gennaio 2006, 12:10 ]
Oggetto: 
[color=red:30f992fccb][size=18:30f992fccb][b:30f992fccb]Le discipline olimpiche: il salto con gli sci[/b:30f992fccb][/size:30f992fccb][/color:30f992fccb]

Il salto con gli sci nacque verso la fine del XiX secolo in una regione della Norvegia, chiamata Telemark. La prima competizione ufficiale si tenne a Trysil nel 1862 e la tradizione prosegui` poi grazie alla passione per questo sport da parte della casa reale, che organizzo` la prima “Coppa del Re”, nel 1892.
Il padre di questa disciplina fu Sondre Nordheim, a cui e` attribuito il primo salto della storia. Il trampolino fu inserito tra le discipline olimpiche gia` dalla prima edizione invernale, disputata a Chamonix (Francia) nel 1924. All'interno della disciplina esistono diverse specialita`, due sole delle quali compaiono nel programma olimpico. Esse sono la NH (‘normal hill', o K90) e la LH (‘large hill' o K120), ma esiste anche il ‘Campionato dei Voli', con trampolino K185. Per questi Giochi Olimpici di Torino ci sono in programma due competizioni individuali (K90 e k120) piu` la prova a squadre, in cui gareggiano 4 atleti per nazione nella disciplina LH. Ogni nazione puo` iscrivere nelle liste di gara un totale di 6 partecipanti (4 titolari e 2 riserve).
Nel salto gli atleti non possono usare bastoncini, indossano una tuta aerodinamica, un casco e degli sci con tallone svincolato. In gara gli atleti partono dalla sommita` della struttura spingendosi dalla stanga; percorrono poi in posizione aerodinamica tutta la rampa e spiccano il salto. Durante la fase di volo, che dura di solito 5-7 secondi, si assume la posizione a V, con le code degli sci unite e le punte divaricate e il corpo parallelo agli attrezzi. L'atterraggio avviene infine con la tecnica in Telemark (come la regione in cui e` nato questo sport), con uno sci piu` avanti dell'altro. Il punteggio ottenuto da ogni atleta si basa su due criteri distinti, che vengono poi sommati: il primo e` la distanza percorsa, il secondo e` il punteggio stabilito dai giudici. La lunghezza del salto viene trasformata in punti in base al ‘K' del trampolino, partendo da una base di 60: per il K90 il parametro di trasformazione e` 2 per ogni metro, per il K120 e` 1,85. Percio`, per esempio, un salto di 91 m nella NH varra` 62 punti (mentre uno da 89 m varra` 58 punti). A questi si aggiungono i punteggi decretati dai giudici. In gara ci sono 5 giudici che hanno a disposizione 20 punti, da cui detrarranno le varie penalita` riscontrate nell'esecuzione del gesto tecnico. Verranno poi scartati il valore piu` alto e quello piu` basso e si sommera` la media dei tre rimasti al punteggio dei metri di salto. Il saltatore italiano piu` illustre e` Roberto Cecon, recentemente ritiratosi dopo 16 anni di carriera e 6 vittorie in Coppa del Mondo. Attualmente e` vice allenatore della nostra squadra A. Le competizioni di questi Giochi si svolgeranno sulle strutture di Pragelato, nel pinerolese, e vedranno in gara solo gli uomini. Esiste anche la disciplina al femminile, ma e` ancora poco praticata e non raggiunge il numero di atlete minimo per essere inserita nel programma olimpico.

[img:30f992fccb]http://www.torino2006.org/bin/OlympicGames/photogallery/C_3_photogallery_40_photos_foto_1_imagebig.jpg[/img:30f992fccb]


Anonymous [ 28 Gennaio 2006, 13:41 ]
Oggetto: 
[size=18:f308b086b0][color=red:f308b086b0][b:f308b086b0]Le discipline olimpiche: il curling[/b:f308b086b0][/color:f308b086b0][/size:f308b086b0]

[b:f308b086b0](Data Sport)[/b:f308b086b0] Il curling e` uno sport che vanta circa 500 anni di storia: le prime documentazioni risalgono al 1511. La scoperta a Stirling: una pietra con delle incisioni che testimoniavano l`esistenza del gioco. Allora, sui `loch` ghiacciati o sui fiumi, si facevano scorrere pesanti pietre ben levigate il piu` lontano possibile, poi si passo` a far scivolare dei massi, pesanti anche 40 chili, il piu` vicino possibile. Questa versione, codificata, costituisce la base del curling moderno. Oggi si gioca su un campo perfettamente livellato di 44,5x4,42 metri. Ai due lati del campo di gioco vi e` un bersaglio, la `house`, formato da tre cerchi concentrici con raggio rispettivamente di 1,83, 1,22 e 0,61 m. Al centro di quest`ultimo un pallino, il tee. Lungo il campo vengono disegnate numerose linee, quattro sul perimetro, una centrale che passa per il centro dei b ersagli e una di lancio posta a 7,62 metri dalle estremita`, una di fallo, una di spazzamento, che passa per il centro dei bersagli, e una di fondo che si trova sulla circonferenza piu` esterna della house.
Ogni squadra e` composta da 4 giocatori che hanno a disposizione due strumenti: la stone e una speciale scopa di setola, oltre a delle speciali scarpe con la suoloa in teflon. Il gioco consiste nel lanciare lo stone verso il bersaglio per farla avvicinare il piu` possibile al tee. Il lanciatore si avvale dell`ausilio dei due compagni dotati di scopa. Questi, seguendo gli ordini del capitano (skip), hanno il compito di agevolare il percorso della stone sul ghiaccio. Ogni giocatore ha a disposizione due stone da far scivolare o verso il tee o verso le stone dell`avversario per allontanarle. Al termine di ogni mano, o end, una sola squadra ottiene punti, quella che ha lanciato le sue stone piu` vicino al tee. Sono valide solamente le pietre rimaste all`interno del bersaglio. In ogni incontro sono previste dieci end, cinque in un senso della pista e cinque nell`altro. In ogni mano il massimo dei punti possibili e` di otto. Il curling e` ufficialmente sport olimpico dal 1998 (ori alla squadra maschile svizzera e a quella femminile canadese, nel 2002 vinsero Norvegia e Regno Unito), ma era gia` stato dimostrativo in occasione dei Giochi di Chamonix 1924, a Lake Placid nel 1932, a Sankt Moritz nel 1948, a Innsbruck nel 1964, a Calgary nel 1988 e ad Albertville nel 1992. A Torino 2006 le gare saranno in programma dal 13 al 24 febbraio al palaghiaccio di Pinerolo.

[img:f308b086b0]http://www.torino2006.org/bin/OlympicGames/photogallery/C_3_photogallery_32_photos_foto_5_imagebig.jpg[/img:f308b086b0] [b:f308b086b0]Salt Lake City - Rhona Martin -[/b:f308b086b0]


Anonymous [ 28 Gennaio 2006, 13:45 ]
Oggetto: 
[size=18:f1ea010898][color=red:f1ea010898][b:f1ea010898]Torino 2006, pattinaggio, Michelle Kwan ci sara`[/b:f1ea010898][/color:f1ea010898][/size:f1ea010898]

[b:f1ea010898](Data Sport) - Torino, 28 gennaio -[/b:f1ea010898] Michelle Kwan, che ha dato forfait ai campionati nazionali di pattinaggio di figura, sara` ai Giochi. L`americana, infatti, fara` parte del team Olimpico, dopo che un comitato di giudici ha ritenuto che fosse in condizioni idonee per gareggiare. Il Comitato olimpico dell`associazione americana per il pattinaggio di figura(USFSA) aveva innescato una controversia selezionando l`atleta al posto di Emily Hughes, terza nei campionati nazionali. La decisione di far partecipare la Kwan ai Giochi dipendeva dal fatto che l`atleta, medaglia d`argento olimpica e nove volte campionessa negli Usa, fosse sufficientemente guarita dall`infortunio subito poche settimane fa a St Louis. La Kwan si e` detta fiduciosa di poter vincere il suo primo oro olimpico a Torino quando gareggera` con la squadra composta da Sasha Cohen, di 21 anni, e Kimmie Meissner, di 16.


[img:f1ea010898]http://www.datasport.it/immagini/Kwan_Michelle.jpeg[/img:f1ea010898] [b:f1ea010898]Michelle Kwan[/b:f1ea010898]


Anonymous [ 29 Gennaio 2006, 21:01 ]
Oggetto: 
[size=18:56487ddb16][color=red:56487ddb16][b:56487ddb16]SCI NORDICO, LA SQUADRA AZZURRA PER TORINO 2006 [/b:56487ddb16][/color:56487ddb16][/size:56487ddb16]

[color=blue:56487ddb16][b:56487ddb16]Marco Albarello, ct della squadra azzurra di sci nordico, ha fornito l'elenco degli atleti che prenderanno parte alle Olimpiadi di Torino 2006.[/b:56487ddb16][/color:56487ddb16]

[b:56487ddb16]50Km a tecnica libera:[/b:56487ddb16] Pietro Piller Cottrer, Giorgio Di Centa, Fulvio Valbusa, Fabio Santus (riserva Thomas Moriggl)
[b:56487ddb16]Combinata-Maratona (15Kmtc+15Kmtl):[/b:56487ddb16] Pietro Piller Cottrer, Giorgio Di Centa, Valerio Checchi, Fabio Santus
[b:56487ddb16]Sprint a tecnica libera:[/b:56487ddb16] Cristian Zorzi, Freddy Schwienbacher, Renato Pasini, Loris Frasnelli (possibile riserva Bruno Debertolis)
[b:56487ddb16]15Km a tecnica classica:[/b:56487ddb16] Giorgio Di Centa, Valerio Checchi e Fulvio Valbusa. Il quarto azzurro sarà  scelto al termine della gara di Coppa Italia, in programma domenica prossima a Tesero, tra Marco Cattaneo, Cristian Saracco, Bruno Carrara e Roland Clara
[b:56487ddb16]Staffetta sprint a tecnica classica:[/b:56487ddb16] componente sicuro è Giorgio Di Centa. Il secondo frazionista sarà  scelto tra Schwienbacher, Renato Pasini e Frasnelli
[b:56487ddb16]Staffetta 4x10Km mista:[/b:56487ddb16] i quattro frazionisti saranno scelti alla vigilia della gara, tra i fondisti convocati
[b:56487ddb16]Sei le azzurre convocate:[/b:56487ddb16] Gabriella Paruzzi (campionessa uscente della 30Kmtc), Sabina Valbusa, Arianna Follis, Antonella Confortola, Magda Genuin e Stephanie Santer.


Anonymous [ 29 Gennaio 2006, 21:04 ]
Oggetto: 
[size=18:894fab590c][color=red:894fab590c][b:894fab590c]TORINO 2006, SCI: SCELTA LA SQUADRA AZZURRA[/b:894fab590c][/color:894fab590c][/size:894fab590c]

[color=blue:894fab590c][b:894fab590c]Il ct della nazionale di sci Flavio Roda ha comunicato le squadre azzurre che prenderanno parte alle prossime Olimpiadi di Torino.[/b:894fab590c][/color:894fab590c]

[b:894fab590c]Uomini[/b:894fab590c]
Massimiliano Blardone, Peter Fill, Kristian Ghedina, Manfred Moelgg, Giorgio Rocca, Alberto Schieppati, Hannes Paul Schmid, Davide Simoncelli, Patrick Staudacher, Kurt Sulzenbacher, Patrick Thaler
[b:894fab590c]Donne[/b:894fab590c]
Camilla Borsotti, Daniela Ceccarelli, Chiara Costazza, Elena Fanchini, Nadia Fanchini, Denise Karbon, Karen Putzer, Daniela Merighetti, Manuela Moelgg, Lucia Recchia, Wendy Siorpaes.


Anonymous [ 29 Gennaio 2006, 21:17 ]
Oggetto: 
[size=18:8b8a3690ba][color=red:8b8a3690ba][b:8b8a3690ba]Le discipline olimpiche: il freestyle[/b:8b8a3690ba][/color:8b8a3690ba][/size:8b8a3690ba]

[b:8b8a3690ba](Data Sport)[/b:8b8a3690ba] - Il Freestyle e' la disciplina piu' spettacolare dello sci, certamente la piu' tecnica. Nata negli Stati Uniti attorno agli anni '60, quella del Freestyle e' una specialita' che si lega profondamente ai cambiamenti sociali in atto in quel periodo tra le generazioni piu' giovani: la liberta' di espressione di cui si sentiva la necessita' si riflette' anche nello sci, alla ricerca di tecniche piu' emozionanti e “creative”. Il freestyle, un mix di sci alpino e discipline acrobatiche, nei decenni ha subito una forte evoluzione, fino a diventare sport olimpico.
Riconosciuto per la prima volta dalla Federation Internationale du Ski (FIS) nel 1979, il Freestyle ebbe la sua Coppa del Mondo a partire dal 1980 e i primi Campionati mondiali si tennero nel 1986 a Tignes, in Francia, dove si disputarono gare di gobbe, salti e balletto. Quest'ultima disciplina con il tempo e' stata accantonata, mentre le altre rappresentano ancora oggi le due “branche” dello sci freestyle. Inserito come evento dimostrativo alle Olimpiadi di Calgary 1988 (Canada), il freestyle entro' poi nel programma ufficiale dei Giochi nel 1992 ad Albertville (Francia) con le gobbe, mentre i salti furono ammessi a partire da Lillehammer 1994 (Norvegia).
La specialita' delle gobbe (“moguls” in inglese) consiste nello scendere con gli sci su un tracciato, appunto, interamente costituito da asperita' da ammortizzare con le ginocchia. In piu' lungo il tracciato sono disposti due salti, da affrontare con il miglior stile possibile. La formula olimpica prevede un turno eliminatorio seguito da uno di finale (20 uomini e 20 donne), in cui gli atleti scendono nell'ordine inverso rispetto alle qualifiche. Lo sciatore che ottiene il punteggio migliore nella finale vince.
I salti (“aerials” in inglese) sono invece una prova puramente acrobatica, in cui gli atleti sono impegnati in volteggi su un “kicker” (salto in inglese). Alle Olimpiadi e' prevista una sessione di qualificazione da due tentativi seguita da una finale con altrettante prove. I punteggi delle due “manche” vengono incrociati, e i migliori 12 accedono alla finale. Vince chi fa segnare il risultato migliore nei due salti conclusivi.


[img:8b8a3690ba]http://www.torino2006.org/bin/OlympicGames/photogallery/C_3_photogallery_28_photos_foto_3_imagebig.jpg[/img:8b8a3690ba] [b:8b8a3690ba]Lake Placid - Nina Li[/b:8b8a3690ba]

[img:8b8a3690ba]http://www.torino2006.org/ITA/OlympicGames/bin/news/C_3_news_ita_150679_paragraphs_paragrafo_0_image.jpg[/img:8b8a3690ba]


Anonymous [ 30 Gennaio 2006, 18:31 ]
Oggetto: 
[size=18:3f86be2d9e][color=red:3f86be2d9e][b:3f86be2d9e]Torino 2006: bob, 14 gli Azzurri convocati[/b:3f86be2d9e][/color:3f86be2d9e][/size:3f86be2d9e]

[b:3f86be2d9e](Data Sport) - Milano, 30 gennaio -[/b:3f86be2d9e] Il dt Dal Fabbro ha scelto la squadra olimpica per Torino 2006: sono quattordici gli Azzurri che gareggeranno nel bob. Saranno nove uomini e cinque donne a difendere i colori italiani sulla pista artificiale di Cesana Pariol (TO).
Ecco i nomi, comunicati da fisi.org:

[color=blue:3f86be2d9e][b:3f86be2d9e]UOMINI:[/b:3f86be2d9e][/color:3f86be2d9e] Stefano Bartocci, Simone Bertazzo, Antonio De Sanctis, Giorgio Morbidelli, Luca Ottolino, Samuele Romanini, Omar Sacco, Matteo Torchio e Fabrizio Tosini.

[color=blue:3f86be2d9e][b:3f86be2d9e]DONNE:[/b:3f86be2d9e][/color:3f86be2d9e] Jessica Gillarduzzi, Jennifer Isacco, Carola Mellano, Fabiana Mollica e Gerda Weissensteiner.


Anonymous [ 30 Gennaio 2006, 18:33 ]
Oggetto: 
[size=18:9859edbebc][color=red:9859edbebc][b:9859edbebc]Torino 2006: ecco gli Azzurri del freestyle[/b:9859edbebc][/color:9859edbebc][/size:9859edbebc]

[b:9859edbebc](Data Sport) - Milano, 30 gennaio -[/b:9859edbebc] Il direttore tecnico della squadra azzurra di freestyle, Gianfranco Collinassi, ha reso noti i nomi dei convocati. Gli atleti italiani a Torino parteciperanno solo alle gare olimpiche di gobbe (`moguls` in inglese), mentre per la specialita` dei salti (`aerials`) non ci saranno azzurri in gara. Il numero totali dei convocati e` sei, quattro uomini e due donne.
Ecco i nomi, come comunica fisi.org:

[color=blue:9859edbebc][b:9859edbebc]Maschile[/b:9859edbebc][/color:9859edbebc]

Walter Bormolini 26-09-1986 Freestyle Club Livigno
Claudio Bosia 10-05-1983 U.S. Aldo Moro
Simone Galli 24-03-1978 Freestyle Club Livigno
Mattia Pegorari 11-09-1983 Freestyle Club Livigno

[color=blue:9859edbebc][b:9859edbebc]Femminile[/b:9859edbebc][/color:9859edbebc]

Mariangela Parravicini 07-05-1986 Freestyle Club Livigno
Deborah Scanzio 25-12-1986 S.C. Serro

La prossima settimana Parravicini, Scanzio, Bosia e Galli si alleneranno in Italia, Pegorari e Bormolini parteciperanno alla tappa di Coppa del mondo di Spindleruv Mlyn.


Anonymous [ 30 Gennaio 2006, 18:37 ]
Oggetto: 
[size=18:7df6f14ecd][color=red:7df6f14ecd][b:7df6f14ecd]Torino 2006: ecco le azzurre dell`hockey[/b:7df6f14ecd][/color:7df6f14ecd][/size:7df6f14ecd]

[b:7df6f14ecd](Data Sport) - Milano, 30 gennaio -[/b:7df6f14ecd] Il coach dell`Italia femminile di hockey su ghiaccio, Markus Sparer, ha reso note le convocate per le Olimpiadi. Ai ventesimi Giochi Olimpici di Torino parteciperanno 18 giocatrici di movimento e di 2 portieri.
La nazionale femminile, come riferisce il sito della Federazione Sport del Ghiaccio, sara` in ritiro da lunedi` 30 gennaio fino a sabato 3 febbraio ad Asiago, mentre da lunedi` 5 a mercoled` 8 le giocatrici si alleneranno a Torre Pellice. Giovedà­ 9 febbraio le ragazze arriveranno al Villaggio Olimpico, mentre l´esordio sul ghiaccio del Palasport Olimpico di Torino avverra` sabato 11 gennaio contro le forti canadesi. Prima del via ai Giochi, l´Italia sosterrà¡ due test amichevoli: lunedà­ 6 febbraio alle 20.30, sul ghiaccio di Torre Pellice, le azzurre giocheranno contro la Svizzera e mercoledi` 8 febbraio alle 20.00, a Lecco, saranno impegnate contro la Germania. Ecco l´elenco delle 20 convocate per i Giochi Olimpici di Torino (2 portieri, 7 difensori, 10 attaccanti).

[color=blue:7df6f14ecd][b:7df6f14ecd]Portieri:[/b:7df6f14ecd][/color:7df6f14ecd] Luana Frasnelli (HC Eagles Bolzano), Debora Montanari (HC All Star Piemonte). [b:7df6f14ecd]Riserva a casa[/b:7df6f14ecd]: Chiara Traversa (HC Lario Halloween)

[color=blue:7df6f14ecd][b:7df6f14ecd]Difensori[/b:7df6f14ecd][/color:7df6f14ecd]

Michela Angeloni e Rebecca Fiorese (HC Lario Halloween), Nadia De Nardin, Linda De Rocco e Manuela Friz (Agordo Hockey), Valentina Bettarini e Katharina Sparer (HC Eagles Bolzano). [b:7df6f14ecd]Riserve a casa (in ordine di priorita`):[/b:7df6f14ecd] Francesca Dolce (HC Eagles Bolzano), Eleonora Tabacchi (Agordo Hockey)

[color=blue:7df6f14ecd][b:7df6f14ecd]Attaccanti[/b:7df6f14ecd][/color:7df6f14ecd]

Evelyn Bazzanella, Celeste Bissardella, Sabina Florian, Waltraud Kaser, Maria Leitner e Silvia Toffano (HC Eagles Bolzano), Heidi Caldart, Diana Da Rugna e Sabrina Viel (Agordo Hockey), Silvia Carignano e Anna De La Forest (HC All Star Piemonte). [b:7df6f14ecd]Riserve a casa (in ordine di priorita`):[/b:7df6f14ecd] Claudia Negrisolo (HC Eagles Bolzano), Eleonora Dalpra` e Barbara Da Rold (Agordo Hockey), Franziska Schatzer (HC Eagles Bolzano)


Anonymous [ 30 Gennaio 2006, 18:43 ]
Oggetto: 
[size=18:650b87602f][color=red:650b87602f][b:650b87602f]Le discipline olimpiche: hockey su ghiaccio[/b:650b87602f][/color:650b87602f][/size:650b87602f]

[b:650b87602f](Data Sport) - [/b:650b87602f] L'hockey su ghiaccio debutta alle Olimpiadi estive di Anversa nel 1920. Ma l'esordio vero e proprio avviene sulle nevi francesi, in un contesto piu' consono alla disciplina, a Chamonix nel 1924, nella prima edizione delle Olimpiadi invernali. L'hockey (deriva dal francese e significa bastone ricurvo) femminile e' entrato a far parte del panorama olimpico a Nagano 1998.
La prima partita di questo sport, uno dei piu' seguiti in America e nel Nord Europa, risale al 19esimo secolo quando furono i soldati inglesi a farlo conoscere in Canada, dove nel 1875 si disputo' la prima gara ufficiale a Montreal fra due squadre universitarie. La superficie di gioco ghiacciata, sulla quale scivola un disco nero o puck, misura 61 metri di lunghezza e 30 di larghezza. Il perimetro del campo e' circondato da una parete in plexiglass chiamata balaustra che ha lo scopo di proteggere gli spettatori dal dischetto, che puo' raggiungere anche i 150 km/h. Sul ghiaccio ci sono tre linee, due blu e una rossa, che delimitano le zone del campo: quella di difesa, la neutra e quella di attacco. Ogni squadra schiera 6 giocatori: un portiere, due difensori e tre attaccanti. Solitamente durante le fasi di gioco si attua il cambio volante degli schieramenti offensivi o difensivi a seconda delle esigenze di squadra e di ogni singolo contendente. La caratteristica che piu' affascina e piu' attrae il pubblico oltre alla grande velocita', e' anche il contatto, spesso violento, fra i componenti delle due squadre. Molte volte infatti i giocatori si sfidano sul ghiaccio con scontri ai limiti della regolarita', che vengono poi sanzionati da un capo arbitro, coadiuvato da due assistenti detti linesman. Il primo arbitro decide a seconda della gravita' del fallo i minuti di penalita' (2, 5 o 10) da infliggere ai giocatori. Si giocano tre tempi da 20 minuti effettivi con 2 intervalli di un quarto d'ora ciascuno. I penalizzati si posizionano in un'apposita panchina fuori dal campo lasciando la propria squadra in inferiorita' numerica sul ghiaccio. Quando si verifica questa situazione di gioco la squadra con piu' uomini di movimento sul giaccio potra' adottare formazioni e schemi particolari nel power play, sfruttando l'uomo di movimento in piu'. Chi invece difende con un uomo in meno attuera' gli schemi del penalty killing. Lo scopo del gioco e' far entrare il disco (peso circa 170g e diametro circa 7,62 cm) in una “gabbia” difesa dal portiere o goalie. I giocatori di movimento non possono oltrepassare la linea blu d'attacco prima che vi sia entrato il disco e passare l'oggetto del contendere dalla zona di difesa a un compagno posizionato oltre il centro del campo (off side). Inoltre non si puo' tirare il disco dalla propria area di difesa a quella avversaria (icing o liberazione vietata). Dopo ogni interruzione il gioco viene ripreso con un ingaggio o face-off da disputrasi nelle 5 zone preposte con il disco che viene fatto cadere tra due giocatori posti, uno di fronte all'altro. Le nazioni piu' forti in questa disciplina sono il Canada, la Svezia, la Finlandia, gli Stati Uniti, la Repubblica Ceca, la Slovacchia e la Russia che si sono divise nel corso degli anni allori e trofei. In Italia questo sport e' praticato soprattutto nelle valli dell'Alto Adige e ha avuto forse il suo massimo splendore all'inizio degli anni 90' con l'avvento dei giocatori oriundi, naturalizzati e stranieri che hanno contribuito al suo diffondersi in citta' come Milano, permettendo alla nazionale di crescere e partecipare anche ai Mondiali di gruppo A. Le gare torinesi si disputeranno sulla pista del capoluogo piemontese e saranno sia femminili che maschili. Si annunciano match molto incerti fra i maschi, dal momento che scenderanno in pista anche molti big della NHL, il massimo campionato professionistico americano. Le regole sono stilate dalla Federazione Internazionale Hockey su ghiaccio (IIHF), mentre in Italia a sovraintendere e' la Federazione Sport del Ghiaccio, Fisg.


[img:650b87602f]http://www.torino2006.org/bin/OlympicGames/photogallery/C_3_photogallery_31_photos_foto_0_imagebig.jpg[/img:650b87602f] [b:650b87602f]Salt Lake City - USA vs Canada [/b:650b87602f]

[img:650b87602f]http://www.torino2006.org/bin/OlympicGames/photogallery/C_3_photogallery_31_photos_foto_8_imagebig.jpg[/img:650b87602f] [b:650b87602f]Salt Lake City - Cecoslovacchia vs Russia[/b:650b87602f]


icesissi [ 30 Gennaio 2006, 21:54 ]
Oggetto: 
questa tocca a me....
[size=18:c476745334][color=red:c476745334][b:c476745334]PATTINAGGIO FIGURA, LA SQUADRA AZZURRA PER TORINO 2006 [/b:c476745334][/color:c476745334][/size:c476745334]

[color=blue:c476745334][b:c476745334]Dopo i nazionali di Sesto San Giovanni la Comissione Tecnica della FISG comunica gli atleti che prenderanno parte alle Olimpiadi di Torino 2006.[/b:c476745334][/color:c476745334]

[b:c476745334]Danza Su Ghiaccio[/b:c476745334] Barbara Fusar-Poli/Maurizio Margaglio, Federica Faiella/Massimo Scali
[b:c476745334]Singolo Femminile[/b:c476745334] Carolina Kostner, Silvia Fontana
[b:c476745334]Singolo Maschile[/b:c476745334] Karel Zelenka
[b:c476745334]Coppie di Artistico[/b:c476745334] purtroppo l'italia non ha nessuna coppia di artistico.


Anonymous [ 31 Gennaio 2006, 19:41 ]
Oggetto: 
[color=red:5642fdf1fe][size=18:5642fdf1fe][b:5642fdf1fe]Le discipline olimpiche: il pattinaggio di figura[/b:5642fdf1fe][/size:5642fdf1fe][/color:5642fdf1fe]

(Data Sport) -  Il pattinaggio di figura, o artistico, partecipa alle Olimpiadi fin dal 1908, nella quarta edizione estiva dei Giochi. Fu di scena anche ad Anversa 1920. Le tre prove di artistico fanno parte del programma olimpico invernale sin dalla I Olimpiade Invernale del 1924 a Chamonix, mentre la danza su ghiaccio venne aggiunta ai Giochi di Innsbruck 1976.
La principale distinzione tra le discipline di artistico e di danza, infatti, e` una questione storica. Nel XVII secolo si ebbe una prima distinzione tra il pattinaggio di velocita` e quello di figura, con la nascita del primo Skating club a Edimburgo, in Scozia (1647). Nel 1863 a Vienna un maestro di ballo, Jackson Haines, fondo` una scuola di pattinaggio che diede il via alla disciplina moderna. Nel 1896 si svolse il primo Mondiale di specialita`, riservato a soli uomini, a San Pietroburgo. Nel 1908 ci fu appunto l`ammissione ai Giochi Olimpici (oro allo svedese Ulrich Salchow, inventore di uno dei salti che ancora oggi rendono spettacolare lo sport), e il primo mondiale riservato anche alle donne e alle coppie d`artistico. La danza su ghiaccio, riservata alle coppie, e` specialita` mondiale solo dal 1952, e olimpica dai Giochi di Innsbruck 1976 dopo aver fatto da disciplina dimostrativa a Grenoble 1968.
Il pattinaggio artistico, sia nell`individuale che a coppie, si svolge nell`arco di due prove: il programma originale, della durata di 2`40`` con otto movimenti obbligatori collegati da passi, e il pattinaggio libero, della durata di 4` per le donne e le coppie e di 4`30`` per gli uomini. I `singolaristi` eseguono salti, combinate di salti, trottole e spirali, le coppie eseguono movimenti simmetrici o in parallelo con salti sia separati che lanciati, trottole all`unisono o in figura unica, sollevamenti acrobatici. La danza, che e` esclusivamente a coppie, prevede passi piu` codificati ed esclude salti e sollevamenti oltre la linea delle spalle. E' una disciplina piu` regolamentata che si basa su due danze obbligatorie, secondo una sequenza di passi prestabiliti; una danza a schema originale con ritmo obbligatorio, in qui la coppia sceglie la musica ma ritmo e battute al minuto sono fissate dalla International skating union, e una danza libera, della durata di 4`.
[b:5642fdf1fe]I punteggi:[/b:5642fdf1fe]
fino a due stagioni fa agli atleti venivano assegnati, dopo ogni prova, due `voti`, uno per il merito tecnico e uno per quello artistico, che andavano dallo 0 al 6.0, a seconda dei parametri fissati dai giudici a bordo pista. Ogni giudice stilava una propria classifica, e alla fine era proprio la media delle posizioni ottenute in graduatoria ad attribuire agli atleti o alle coppie un ranking. Il sistema pero` e` stato ampiamente contestato in piu` occasioni, ed e` stato modificato con una piu` complessa valutazione per parametri di ogni elemento eseguito dall`atleta. Uno specialista tecnico valuta in tempo reale il livello di difficolta` di ogni elemento, coadiuvato da un assistente e da un controllore che possono rettificarne eventuali errori. Gli altri nove giudici possono cosi` valutare liberamente la qualita` d`esecuzione di ogni elemento e delle cinque componenti del programma attribuendo un punteggio a ciascuna, senza creare un paragone diretto tra gli atleti. I punteggi vengono poi sommati per attribuire il ranking. Il punteggio piu` alto e quello piu` basso vengono scartati di default.
Ogni elemento tecnico riceve una valutazione dal -3 al +3 che viene algebricamente sommata al valore attribuito all`elemento dallo specialista tecnico. La somma di tutti gli elementi costituisce il Total Element Score. Ai componenti del programma viene invece assegnato un punteggio che va da 0 a 10 con incrementi di quarto di punto. Le componenti sono: abilita`, transizioni, performance/esecuzione, coreografia e interpretazione.
Il risultato finale di ogni atleta e` la somma dei risultati ottenuti nelle due, o quattro, prove. Il punteggio piu` alto vince e, in caso di parita`, prevale chi ha ottenuto il risultato migliore nell`ultima prova (il programma libero).

[img:5642fdf1fe]http://www.torino2006.org/bin/OlympicGames/photogallery/C_3_photogallery_16_photos_foto_2_imagebig.jpg[/img:5642fdf1fe] [b:5642fdf1fe]Evgeni Plushenko [/b:5642fdf1fe]

[img:5642fdf1fe]http://www.torino2006.org/bin/OlympicGames/photogallery/C_3_photogallery_16_photos_foto_6_imagebig.jpg[/img:5642fdf1fe] [b:5642fdf1fe]Tatiana Navka e Roman Kostomarov[/b:5642fdf1fe]


Anonymous [ 31 Gennaio 2006, 20:17 ]
Oggetto: 
[color=red:6f13b5b409][size=18:6f13b5b409][b:6f13b5b409]Torino 2006: i 185 atleti azzurri[/b:6f13b5b409][/size:6f13b5b409][/color:6f13b5b409]

[b:6f13b5b409](Data Sport) - Milano, 31 gennaio -[/b:6f13b5b409] Ufficializzata la squadra italiana che partecipera` ai Giochi di Torino 2006. Gli azzurri saranno 185: e` un record.

[color=red:6f13b5b409][b:6f13b5b409]SCI ALPINO [/b:6f13b5b409][/color:6f13b5b409]

[b:6f13b5b409]Donne[/b:6f13b5b409]
Borsotti Camilla
Ceccarelli Daniela
Costazza Chiara
Fanchini Elena
Fanchini Nadia
Karbon Denise
Merighetti Daniela
Moelgg Manuela
Putzer Karen
Recchia Lucia
Siorpaes Wendy
[b:6f13b5b409]Uomini[/b:6f13b5b409]
Blardone Massimiliano
Fill Peter
Ghedina Kristian
Moelgg Manfred
Rocca Giorgio
Schieppati Alberto
Schmid Hannes Paul
Simoncelli Davide
Staudacher Patrick
Sulzenbacher Kurt
Thaler Patrick

[color=red:6f13b5b409][b:6f13b5b409]FREESTYLE [/b:6f13b5b409][/color:6f13b5b409]

[b:6f13b5b409]Donne[/b:6f13b5b409]
Parravicini Mariangela
Scanzio Deborah
[b:6f13b5b409]Uomini[/b:6f13b5b409]
Bormolini Walter
Bosia Claudio
Galli Simone
Pegorari Mattia

[color=red:6f13b5b409][b:6f13b5b409]SNOWBOARD[/b:6f13b5b409][/color:6f13b5b409]

[b:6f13b5b409]Donne[/b:6f13b5b409]
Boccaccini Corinna
Detomas Tania
Masolini Romina
Posch Marion
Ranigler Carmen
Trettel Lidia
[b:6f13b5b409]Uomini[/b:6f13b5b409]
Erlacher Meinhard
Fischnaller Roland
Galli Rudy
Kratter Giacomo
Malusa` Simone
Pozzolini Stefano
Pietropoli Manuel
Salvati Simone
Schiavon Alberto
Tagliaferri Tommaso

[color=red:6f13b5b409][b:6f13b5b409]SCI DI FONDO[/b:6f13b5b409][/color:6f13b5b409]

[b:6f13b5b409]Donne[/b:6f13b5b409]
Confortola Antonella
Follis Arianna
Genuin Magda
Paruzzi Gabriella
Santer Stephanie
Valbusa Sabina
[b:6f13b5b409]Uomini[/b:6f13b5b409]
Cattaneo Marco
Checchi Valerio
Di Centa Giorgio
Frasnelli Loris
Moriggl Thomas
Pasini Renato
Piller Cottrer Pietro
Santus Fabio
Saracco Cristian
Schwienbacher Freddy
Valbusa Fulvio
Zorzi Cristian

[color=red:6f13b5b409][b:6f13b5b409]BIATHLON[/b:6f13b5b409][/color:6f13b5b409]

[b:6f13b5b409]Donne[/b:6f13b5b409]
Ertl Barbara
Haller Katya
Ponza Michela
Santer Nathalie
Santer Saskia
[b:6f13b5b409]Uomini[/b:6f13b5b409]
Bonaldi Sergio
De Lorenzi Christian
Longo Paolo
Pallhuber Wilfried
Vuillermoz Rene` Laurent

[color=red:6f13b5b409][b:6f13b5b409]SALTO [/b:6f13b5b409][/color:6f13b5b409]

Beltrame Marco
Bolognani Alessio
Chiapolino Stefano
Colloredo Sebastian
Morassi Andrea

[color=red:6f13b5b409][b:6f13b5b409]COMBINATA NORDICA[/b:6f13b5b409][/color:6f13b5b409]

Bresadola Davide
Michielli Giuseppe
Munari Daniele
Pittin Alessandro
Strobl Jochen

[color=red:6f13b5b409][b:6f13b5b409]BOB[/b:6f13b5b409][/color:6f13b5b409]

[b:6f13b5b409]Donne[/b:6f13b5b409]
Gillarduzzi Jessica
Isacco Jennifer
Mellano Carola
Mollica Fabiana
Weissensteiner Gerda
[b:6f13b5b409]Uomini[/b:6f13b5b409]
Bartocci Stefano
Bertazzo Simone
De Santis Antonio
Morbidelli Giorgio
Ottolino Luca
Romanini Samuele
Sacco Omar
Torchio Matteo
Tosini Fabrizio

[color=red:6f13b5b409][b:6f13b5b409]SLITTINO[/b:6f13b5b409][/color:6f13b5b409]

[b:6f13b5b409]Donne[/b:6f13b5b409]
Antonova Oberstolz Anastasia
Podorieszach Sarah
[b:6f13b5b409]Uomini[/b:6f13b5b409]
Gruber Patrick
Haselrieder Oswald
Huber Wilfried
Oberstolz Christian
Plankensteiner Gerhard
Rainer Reinhold
Zoeggeler Armin

[color=red:6f13b5b409][b:6f13b5b409]SKELETON[/b:6f13b5b409][/color:6f13b5b409]

[b:6f13b5b409]Donne[/b:6f13b5b409]
Zanoletti Costanza
[b:6f13b5b409]Uomini[/b:6f13b5b409]
Oioli Maurizio

[color=red:6f13b5b409][b:6f13b5b409]PATTINAGGIO VELOCITA`[/b:6f13b5b409][/color:6f13b5b409]

[b:6f13b5b409]Donne[/b:6f13b5b409]
Marra Adelia
Simionato Chiara
[b:6f13b5b409]Uomini[/b:6f13b5b409]
Anesi Matteo
Carnino Maurizio
Donagrandi Stefano
Fabris Enrico
Ioriatti Ermanno
Sanfratello Ippolito

[color=red:6f13b5b409][b:6f13b5b409]SHORT TRACK[/b:6f13b5b409][/color:6f13b5b409]

[b:6f13b5b409]Donne[/b:6f13b5b409]
Capurso Marta
Fontana Arianna
Maffei Cecilia
Zini Katia
Zini Mara
[b:6f13b5b409]Uomini[/b:6f13b5b409]
Carta Fabio
Confortola Yuri
Franceschina Nicola
Rodigari Nicola
Serra Roberto

[color=red:6f13b5b409][b:6f13b5b409]PATTINAGGIO FIGURA[/b:6f13b5b409][/color:6f13b5b409]

Faiella Federica
Fontana Silvia
Fursar Poli Barbara
Kostner Carolina
Margaglio Maurizio
Scali Massimo
Zelenka Karel

[color=red:6f13b5b409][b:6f13b5b409]HOCKEY[/b:6f13b5b409][/color:6f13b5b409]

[b:6f13b5b409]Donne[/b:6f13b5b409]
Angeloni Michela
Bazzanella Evelyn
Bettarini Valentina
Bissardella Celeste
Caldart Heidi
Carignano Silvia
Da Rugna Diana
De la Forest Anna
De Nardin Nadia
De Rocco Linda
Fiorese Rebecca
Florian Sabina
Frasnelli Luana
Friz Manuela
Kaser Waltraud
Leitner Maria Michaela
Montanari Debora
Sparer Katharina
Toffano Silvia
Viel Sabrina
[b:6f13b5b409]Uomini[/b:6f13b5b409]
Ansoldi Luca
Baur Rene`
Borgatello Christian
Busillo Giuseppe
Chitarroni Mario
Cirone Jason
De Bettin Giorgio
de Toni Manuel
Helfer Armin
Hell Gà¼nter
Iob Anthony
Margoni Stefano
Muzzatti Jason Mark
Nardella Robert John
Parco John
Ramoser Florian
Scandella Giulio
Signoretti Andre`
Strazzabosco Michele
Topatigh Lucio
Trevisani Carter Vincent James
Tuzzolino Anthony Charles
Zisser Stefan

[color=red:6f13b5b409][b:6f13b5b409]CURLING[/b:6f13b5b409][/color:6f13b5b409]

[b:6f13b5b409]Donne[/b:6f13b5b409]
Alvera` Eleonora
Caldart Violetta
Gaspari Diana
Lacedelli Giulia
Pompanin Rosa
[b:6f13b5b409]Uomini[/b:6f13b5b409]
Alvera` Fabio
Mariani Marco
Menardi Antonio
Retornaz Joel Therry
Zendegiacomo Gian Paolo


Anonymous [ 31 Gennaio 2006, 20:28 ]
Oggetto: 
[size=18:5c294afdc8][color=red:5c294afdc8][b:5c294afdc8]Torino 2006: oggi l'apertura dei tre Villaggi Olimpici dei Giochi »[/b:5c294afdc8][/color:5c294afdc8][/size:5c294afdc8]

I tre Villaggi Olimpici di Torino 2006 sono stati aperti oggi con una Cerimonia ufficiale, prima dell'arrivo di coloro che li vivranno intensamente per circa due mesi, cioè atleti, tecnici, accompagnatori e tutti gli addetti ai lavori che provvederanno al benessere dei protagonisti. All'apertura del Villaggio di Torino, situato nell'area del Lingotto, erano presenti il direttore generale dei Giochi l CIO Gilbert Felli, il vice direttore generale del TOROC  Luciano Barra, il sindaco del Villaggio Olimpico e membro del CIO, Manuela Di Centa e il direttore Sport TOROC Tullio Paratore, e il "vicesindaco" Maurizio Damilano (per Villaggio Olimpico di Bardonecchia).

[img:5c294afdc8]http://www.torino2006.org/ITA/OlympicGames/bin/paragraph/C_3_paragraph_ita_50_image.jpg[/img:5c294afdc8] [b:5c294afdc8]Inaugurazione del Villaggio Olimpico di Torino[/b:5c294afdc8]


Anonymous [ 01 Febbraio 2006, 20:35 ]
Oggetto: 
[size=18:70ba1def6b][color=red:70ba1def6b][b:70ba1def6b]Torino 2006: danza ghiaccio, sorteggiato il valzer[/b:70ba1def6b][/color:70ba1def6b][/size:70ba1def6b]

[b:70ba1def6b](Data Sport) - Torino, 1 febbraio -[/b:70ba1def6b] Sara` il Valzer Ravensburger la musica degli obbligatori per la danza su ghiaccio alle Olimpiadi di Torino 2006. Il tema musicale e` stato sorteggiato in una cerimonia a Torino cui hanno preso parte il Controllore tecnico della manifestazione, Olga Gilardini, e la coppia italiana composta da Federica Faiella e Massimo Scali.
La stessa musica era gia` stata sorteggiata per gli scorsi campionati italiani, quando Barbara Fusar Poli e Maurizio Margaglio si imposero proprio su Faiella-Scali: le due coppie rappresenteranno l`Italia ai giochi. Gli esercizi obbligatori, per le coppie di danza, saranno in programma venerdi` 17 febbraio (ore 19, Palavela). Domenica 19 gli atleti saranno impegnati con la danza originale, e lunedi` 20 con l`ultimo atto della loro prova, il programma libero (il via sempre dalle 19).


[img:70ba1def6b]http://www.datasport.it/immagini/faielscal.jpg[/img:70ba1def6b] [b:70ba1def6b]Federica Faiella e Massimo Scali[/b:70ba1def6b]


Anonymous [ 01 Febbraio 2006, 20:37 ]
Oggetto: 
[size=18:02e492ebe3][color=red:02e492ebe3][b:02e492ebe3]Torino 2006: RaiDue televisione olimpica[/b:02e492ebe3][/color:02e492ebe3][/size:02e492ebe3]

[b:02e492ebe3](Data Sport) - Roma, 1 febbraio -[/b:02e492ebe3] E` stata presentata in videoconferenza tra Roma, Milano e Torino la programmazione televisiva della Rai per Torino 2006. 500 ore di trasmissioni televisive e radiofoniche, 230 addetti ala produzione, 35 fra giornalisti e inviati. Queste le cifre sostanziali dell`impegno della Rai per i 17 giorni di gare delle Olimpiadi Invernali di Torino 2006. La rete olimpica sara` RaiDue, che `prestera`` il proprio palinsesto interamente alla programmazione televisiva di RaiSport, mentre per la radiofonia la radio olimpica ufficiale sara` Radio1. I telespettatori potranno seguire le oltre 170 gare delle 15 discipline sportive praticamente 24 ore al giorno, in diretta e nei vari approfondimenti e programmi delle reti Rai. In occasione delle Olimpiadi Invernali il Centro Ricerche della Rai sperimentera` nel capoluogo piemontese una nuova tecnologia, chiamata DVB-H, che permettera` di vedere sul proprio cellulare la Tv con l`alta qualita` del digitale terrestre.
Presente alla conferenza di presentazione anche il presidente della Rai Claudio Petruccioli, che ha dichiarato: `Siamo consapevoli che ci attende una prova difficile. Questo da un lato ci rende felici, da un altro ci spaventa perche` sappiamo che sara` molto impegnativo non tradire le aspettative riposte in noi per le Olimpiadi di Torino 2006. Eventi come le Olimpiadi sono di quelli che segnano la coscienza degli appassionati e possono far crescere il numero dei giovani sportivi. RaiDue vuole offrire una grande Olimpiade, spero che ce lo riconosciate`.


Anonymous [ 01 Febbraio 2006, 20:39 ]
Oggetto: 
[size=18:31d0d4996a][color=red:31d0d4996a][b:31d0d4996a]Torino 2006: Capello e Nedved opinionisti[/b:31d0d4996a][/color:31d0d4996a][/size:31d0d4996a]

[b:31d0d4996a](DS) - Roma, 1 febbraio -[/b:31d0d4996a] Grande novita` targata Rai per i prossimi Giochi Olimpici di Torino: vi saranno infatti due opinionisti d`eccezione. Oltre al commentatore tecnico, Rolando Benvenuti, l`emittente di Stato ha `ingaggiato` in esclusiva per commentare l`hockey su ghiaccio l`allenatore della Juventus Fabio Capello e il centrocampista bianconero Pavel Nedved, grandi esperti e appassionati di questa disciplina.

[img:31d0d4996a]http://www.datasport.it/immagini/capello(9).jpg[/img:31d0d4996a]


Anonymous [ 01 Febbraio 2006, 20:45 ]
Oggetto: 
[size=18:007476f93e][color=red:007476f93e][b:007476f93e]Le discipline olimpiche: pattinaggio di velocita`[/b:007476f93e][/color:007476f93e][/size:007476f93e]

[b:007476f93e](Data Sport) - Milano, 1 febbraio - [/b:007476f93e]Il pattinaggio di velocita`, che nasce nei Paesi Bassi, e` disciplina olimpica dal 1924 (Giochi di Chamonix). Tale specialita` e` uno dei tre grandi filoni originati dal pattinaggio su ghiaccio in quanto attivita` sportiva (gli altri due sono pattinaggio artistico e hockey su ghiaccio). Chiama i concorrenti a percorrere una determinata distanza nel minor tempo possibile, avvicinandosi per questo a categorie analoghe come short track e pattinaggio in linea. Viene praticato lungo ovali all'aperto o al coperto (come avviene tassativamente in caso dei Giochi Olimpici); secondo le norme dell'International Skating Union, che organizza il Campionato del Mondo di Pattinaggio di Velocita` dal 1893, una pista regolamentare deve essere lunga 400 m (misura adottata in tutte le principali competizioni) ogni corsia e` larga dai 4 ai 5 metri.
Ogni gara vede affrontarsi due concorrenti, suddivisi in altrettante corsie. I pattinatori indossano una fascia sul braccio per identificare in quale corsia hanno preso il via: bianca per quella interna rossa per l'esterna. Sul rettilineo opposto al traguardo avviene uno scambio che consente agli atleti di coprire la stessa distanza ad ogni giro. Occasionalmente si usano delle partenze a quattro: si tratta di un espediente pensato per far gareggiare piu` concorrenti in un minor tempo. Due pattinatori scattano contemporaneamente nella stessa corsia; la seconda coppia parte quando la prima ha gia` completato circa mezzo giro. I suoi componenti indossano fasce gialle e blu.
La forma piu` semplice di prova consiste negli eventi singoli, formato usato per i Campionati mondiali di distanza singola e per la Coppa del Mondo. Il programma olimpico prevede dodici gare: le distanze sono 500 m, 1000 m, 1500 m, 3000 m (solo donne), 5000 m e 10000 m (solo uomini), oltre alla prova a inseguimento a squadre (su 8 giri per gli uomini, 6 per le donne). Tutte le gare individuali si svolgono in una sola manche, a eccezione della prova maschile e femminile sui 500 metri, che si svolge in due manche: il risultato finale e` determinato dal tempo totale delle due manche, che si svolgono entrambe nello stesso giorno.
A Torino 2006 le gare si svolgono all'Oval Lingotto di Torino.

[img:007476f93e]http://www.torino2006.org/bin/OlympicGames/photogallery/C_3_photogallery_22_photos_foto_6_imagebig.jpg[/img:007476f93e] [b:007476f93e]Salt Lake City - Donne 5000m - Varvara Barysheva[/b:007476f93e]

[img:007476f93e]http://www.torino2006.org/bin/OlympicGames/photogallery/C_3_photogallery_22_photos_foto_7_imagebig.jpg[/img:007476f93e] [b:007476f93e]Salt Lake City - Uomini 10000m - Roberto Sighel [/b:007476f93e]


Anonymous [ 01 Febbraio 2006, 20:48 ]
Oggetto: 
[color=red:45954f0c9e][size=18:45954f0c9e][b:45954f0c9e]9 giorni all'inizio della Cerimonia di Apertura [/b:45954f0c9e][/size:45954f0c9e][/color:45954f0c9e]

[b:45954f0c9e]TORINO -[/b:45954f0c9e] Fervono in questi giorni i preparativi per il grande show di apertura del 10 febbraio. Allo Stadio Olimpico, si respira il forte entusiasmo di tutti i volontari e dei professionisti coinvolti che, a dispetto delle difficili condizioni meterologiche stanno senza sosta provando i diversi segmenti dello show. Oggi è prevista la prima prova completa della cerimonia, a cui seguiranno quelle del 4 e dell'8 febbraio. Anche i grandi personaggi coinvolti nell'evento, come ad esempio Roberto Bolle, ètoile della Scala, hanno in questi giorni effettuato le prove affrontando, con grande professionalità , la pioggia e la neve che hanno coperto lo Stadio Olimpico...

[img:45954f0c9e]http://www.torino2006.org/ITA/OlympicGames/bin/news/C_3_news_ita_160111_abstract_images_immagine_1_imagesabstract.jpg[/img:45954f0c9e] [b:45954f0c9e]Le prove[/b:45954f0c9e]


Anonymous [ 02 Febbraio 2006, 22:27 ]
Oggetto: 
[size=18:afe8bd5bed][color=red:afe8bd5bed][b:afe8bd5bed]Hockey femminile: la Russia si presenta[/b:afe8bd5bed][/color:afe8bd5bed][/size:afe8bd5bed]

Inserita nel Girone A insieme a Canada, Svezia ed Italia, la nazionale femmnile russa di hockey su ghiaccio allenata da Mr. Viktor Krutov ha come obiettivo quello di ottenere il terzo posto del girone, considerando l'attuale gap tecnico rispetto alle ragazze canadesi e svedesi. Pianeta hockeystico russo al femminile che conta circa 240 giocatrici, nelle quali si distinguono cinque nomi su tutti: la poriera Irina Gaschennikova (classe 1975), la terzina Maria Barykina e le attaccanti Tatiana Burina (classe 1972), Svetlana Trefilova (classe 1968) e Tatiana Sotnikova (classe 1981).
A livello di manifestazioni internazionali la Russia ha partecipato ad oggi ad una sola edizione olimpica (2002 Salt Lake City) ottenendo un quinto posto finale e a sei edizioni dei campionati mondiali (1997, 1999, 2000, 2001, 2004 e 2005), classificandosi una volta all'ottavo posto, due volte al sesto posto, due volte al quinto ed una al terzo posto con conseguente medaglia di bronzo.
A livello di club invece la migliore formazione russa risulta essere l'HC Skif Mosca, terza classificata alla European Women's Champions Cup disputata in Svezia dal 17 al 19 dicembre del 2005. Massima coppa femminile europea per club che ha tra l'altro permesso allo Skif Mosca di mettere in evidenza altre due giocatrici: la 31.enne veterana Larisa Mishina e la giovanissima 21.enne Yulia Silaeva.

[img:afe8bd5bed]http://www.torino2006.org/ITA/OlympicGames/bin/news/C_3_news_ita_160137_paragraphs_paragrafo_0_image.jpg[/img:afe8bd5bed] [b:afe8bd5bed]Tatiana Burina[/b:afe8bd5bed]


Anonymous [ 02 Febbraio 2006, 22:30 ]
Oggetto: 
[size=18:35e33c5571][color=red:35e33c5571][b:35e33c5571]Il Palasport Olimpico: l'arena dell'hockey[/b:35e33c5571][/color:35e33c5571][/size:35e33c5571]

Palasport Olimpico, Pala Isozaki, Pala hockey: tanti nomi per un unico gioiello. Il nuovo Palasport Olimpico è una delle opere nate dal nulla per ospitare le specialità  olimpiche: diventerà  l'arena dove si sfideranno le nazionali di hockey. La struttura è una vero capolavoro architettonico, una gemma inserita nel distretto olimpico che comprende lo Stadio Olimpico e la Piazza Olimpica: qui svettano la “rinata” torre Maratona e l'imponente braciere olimpico.
Il Palasport è situato in una zona strategica (il quartiere di Santa Rita) e quindi sarà  accessibile con facilità  da tutta la città . La capienza massima è di 12.116 posti a contorno della pista di ghiaccio dove sfrecceranno 436 atleti. La nuova struttura è un parallelepipedo in acciaio inox, progettato dall'architetto giapponese Arata Isozaki: con il suo progetto, eletto come il migliore per riabilitare l'intera area del “defunto” Stadio Comunale”, Isozaki ha dotato la città  di Torino di un nuovo spazio che dopo le Olimpiadi diventerà  una struttura polifunzionale

[img:35e33c5571]http://www.torino2006.org/ITA/OlympicGames/bin/news/C_3_news_ita_160166_paragraphs_paragrafo_0_image.jpg[/img:35e33c5571] [b:35e33c5571]Palasport Olimpico[/b:35e33c5571]


Anonymous [ 02 Febbraio 2006, 22:36 ]
Oggetto: 
[size=18:070998104a][color=red:070998104a][b:070998104a]Le discipline olimpiche: lo sci nordico[/b:070998104a][/color:070998104a][/size:070998104a]

Lo sci di fondo e` una delle discipline che hanno il maggior numero di eventi inseriti nel programma olimpico. Complessivamente sono in calendario 12 gare, 6 maschili (sprint, 15km + 15km inseguimento, 15km partenza individuale, 50km partenza in linea, team sprint, staffetta 4X10km) e 6 femminili (sprint, 7,5km + 7,5km inseguimento, 10km partenza individuale, 30km partenza in linea, team sprint, staffetta 4X5km). Le tecniche di sciata sono due: classica e libera. La tecnica classica e` la piu` tradizionale: gli atleti gareggiano con gli sci paralleli, senza mai deviare dai binari tracciati sulla neve. La tecnica libera da` liberta` agli sciatori in merito a traiettoria e andatura. Tra le due tecniche, la classica e` la piu` antica: ha avuto origine fin dal primo momento in cui un uomo ha deciso di legarsi due asticelle ai piedi per muoversi rapidamente nella neve.
Lo sci di fondo e` inserito tra le discipline olimpiche invernali fin dalla prima edizione di Chamonix del 1924: quell'anno il norvegese Haug vinse l'oro nella 18km, nella 50km e nella combinata. Il 1952, anno dei Giochi di Oslo, coincide con il debutto delle gare in campo femminile. Ma la storia di questa disciplina affonda le sue radici nel secolo precedente. La prima gara in assoluto di questo sport e` considerata quella di Tromsoe (Svezia) nel 1843. Sempre in Svezia, 19 anni dopo, il lappone Lars Tuorda vince una gara di 220km in 2 ore e 22 minuti (e` il primo cronometraggio ufficiale nella storia del fondo). Nel 1893 si disputano le prime gare in Norvegia, Austria e Cecoslovacchia. In Italia i primi campionati nazionali di sci di fondo si svolgono nel 1909, ma il boom vero e proprio si ha con la disputa prima Marcialonga nel 1971.
La sciolina di tenuta, un tempo fatta di un impasto di cere e resine miscelate con oli minerali, vaseline e gomma sintetica, ora consiste in un composto solido di polimeri, in piccoli barattoli di alluminio, che si usa con neve farinosa, oppure della consistenza della marmellata, conservato in tubetti come quelli del dentifricio (skare e klister) per nevi ghiacciate o bagnate. Le scioline dure (stick) si stendono sulla soletta con l'aiuto di un sughero, mentre quelle molli, skare e klister, si applicano “tirandole” con il palmo e il calore della mano. A brevettare la prima klister a base di resine vegetali e catrame, fu il norvegese Ostbye nel 1913 dando inizio ad una nuova era: fino allora, infatti, si dovevano annullare o rinviare le gare se la neve non era farinosa. Dopo la seconda guerra mondiale le tradizionali materie prime di origine animale e vegetale sono state sostituite da materiali di sintesi.

[img:070998104a]http://www.torino2006.org/bin/OlympicGames/photogallery/C_3_photogallery_25_photos_foto_2_imagebig.jpg[/img:070998104a] [b:070998104a]Salt Lake City - Mikhail Ivanov[/b:070998104a]

[img:070998104a]http://www.torino2006.org/bin/OlympicGames/photogallery/C_3_photogallery_25_photos_foto_1_imagebig.jpg[/img:070998104a]


Anonymous [ 03 Febbraio 2006, 20:52 ]
Oggetto: 
[size=18:0daaedee67][color=red:0daaedee67][b:0daaedee67]Le discipline olimpiche: la combinata nordica[/b:0daaedee67][/color:0daaedee67][/size:0daaedee67]

La combinata nordica e` una disciplina composta da due sport diversi. Gli atleti infatti gareggiano nel salto dal trampolino e si cimentano in una prova di sci di fondo. A differenza delle gare di fondo tradizionali, pero`, nella combinata nordica non e` previsto l'uso della tecnica classica.
Questo sport nacque in Norvegia a meta` del XIX secolo e fu inserito nelle Olimpiadi Invernali gia` dalla prima edizione (Chamonix, 1924).
Le gare di combinata nordica seguono lo stesso regolamento dei due sport da cui sono composte e si svolgono su diverse specialita`: l'individuale Gundersen (K90 + 15 km), l'individuale sprint (K120 + 7,5 km) e la prova a squadre (un solo salto su K120 + staffetta 4x5 km). Nell'individuale Gundersen l'ordine di partenza della prova di fondo segue rigorosamente quello di piazzamento nella prova di salto. Vince dunque il primo che taglia il traguardo. Nell'individuale sprint la partenza della prova di fondo, che questa volta viene disputata prima del salto, e` in linea. I tempi ottenuti vengono trasformati in punti, a cui vengono sommati quelli ottenuti nel salto. Nella prova di salto pero` non intervengono piu` i giudici per la valutazione dello stile; l'atleta sara` solo soggetto a detrazioni nel caso di caduta o di telemark imperfetto. Vince la gara chi ottiene la somma di punteggio piu` alta. La competizione a squadre si basa sullo stesso principio della Gundersen. Questa disciplina e` praticata solo a livello maschile.
Le gare delle Olimpiadi di Torino si svolgeranno negli impianti di Pragelato.

[img:0daaedee67]http://www.torino2006.org/bin/OlympicGames/photogallery/C_3_photogallery_27_photos_foto_1_imagebig.jpg[/img:0daaedee67] [b:0daaedee67]Salt Lake City - Jan Rune Grave[/b:0daaedee67]

[img:0daaedee67]http://www.torino2006.org/bin/OlympicGames/photogallery/C_3_photogallery_27_photos_foto_0_imagebig.jpg[/img:0daaedee67] [b:0daaedee67]Salt Lake City - Felix Gottwald [/b:0daaedee67]


Anonymous [ 04 Febbraio 2006, 20:12 ]
Oggetto: 
[size=18:9d0e358891][color=red:9d0e358891][b:9d0e358891]Torino 2006: Rocca leggera` il giuramento[/b:9d0e358891][/color:9d0e358891][/size:9d0e358891]

[b:9d0e358891](Data Sport) - Torino, 4 febbraio -[/b:9d0e358891] Sara` l`azzurro Giorgio Rocca a prestare il solenne giuramento dell`atleta alla Cerimonia di Apertura dei Giochi. La comunicazione ufficiale del Coni, d`intesa con il comitato organizzatore, e` arrivata allo slalomista azzurro che si e` detto `onorato`. Giorgio Rocca e` nato in Svizzera, ma da sempre vive a Livigno. Ha esordito nella Coppa del Mondo di sci alpino nel 1996 a Flachau, ed e` entrato nel primo gruppo di merito dello slalom speciale (i primi 15 della classifica di Coppa del Mondo) nel 2002. àˆ stato scelto come portabandiera dell`Italia nella cerimonia di apertura dei Mondiali di sci alpino 2005, in programma a Bormio dal 28 gennaio al 13 febbraio 2005. In questa edizione dei mondiali ha vinto la medaglia di bronzo nella combinata e nello slalom speciale.
Nella stagione olimpica 2005/2006 ha esordito in Coppa del Mondo collezionando cinque vittorie su altrettante gare di slalom speciale disputate (a Beaver Creek, Madonna di Campiglio, Kranjska Gora, Adelboden e Wengen); e` diventato il terzo sciatore nella storia a riuscire a vincere le prime 3 gare della stagione. La serie si e` interrotta a Kitzbà¼hel il 22 gennaio, per colpa di uno scivolata nella prima manche.

[img:9d0e358891]http://www.datasport.it/immagini/giorgiorocca2.jpg[/img:9d0e358891] [b:9d0e358891]Giorgio Rocca[/b:9d0e358891]


Anonymous [ 04 Febbraio 2006, 20:15 ]
Oggetto: 
[size=18:a42c606a4d][color=red:a42c606a4d][b:a42c606a4d]Torino 2006: niente Giochi per la Santer[/b:a42c606a4d][/color:a42c606a4d][/size:a42c606a4d]

[b:a42c606a4d](Data Sport) - Milano, 4 febbraio - [/b:a42c606a4d]Brutta tegola sulla Nazionale olimpica di sci nordico: Stephanie Santer si e` procurata una frattura al perone. La 25enne finanziera di Dobbiaco si e` infortunata nel corso della sprint skating femminile in corso a Davos (Svi). La Santer e` finita fuori pista in una delle discese della pista svizzera terminando contro un albero posto appena al di fuori del tracciato. Dopo un primo controllo medico che ha accertato l`infortunio, la Santer sara` trasportata a casa per essere curata. Per lei il sogno olimpico termina prima di cominciare.

[img:a42c606a4d]http://www.datasport.it/immagini/santer(1).jpg[/img:a42c606a4d] [b:a42c606a4d]Stephanie Santer[/b:a42c606a4d]


Anonymous [ 04 Febbraio 2006, 20:20 ]
Oggetto: 
[size=18:82506972b2][color=red:82506972b2][b:82506972b2]Le discipline olimpiche: lo sci alpino[/b:82506972b2][/color:82506972b2][/size:82506972b2]

Lo sci alpino, introdotto nei Giochi Olimpici dall'edizione del 1936, e` suddiviso in diverse discipline. La storia dello sci alpino e` legata alla conformazione territoriale delle Alpi, che ha da sempre richiesto una particolare tecnica di scivolamento. In Norvegia, nella seconda meta` del 1800, la pratica della discesa sugli sci prende i nomi di slalom, kneikelom e villom. Il vero slalom in forma ‘moderna' si deve a Sir Arnold Lunn. I Campionati del Mondo nel 1931 e i Giochi di Garmisch 1936 segnano gli esordi dello sci alpino tra gli sport della neve. In Italia l`Unione Ski Club Italiani (USCI) si costituisce a Torino con l`adesione di tre club, nel 1908. L`organismo ha vita breve e viene sostituito il 23 ottobre 1913 dalla Federazione Italiana dello Sci. Le specialita` dello sci alpino sono: discesa libera, slalom, slalom gigante, super-G e combinata. Per ogni specialita`, vince il concorrente che in gara, senza saltare alcuna porta, fa segnare il tempo piu` basso sul percorso. I tempi devono essere espressi in minuti primi, secondi e centesimi.
La discesa libera e` la piu` spettacolare fra le specialita` dello sci alpino. I discesisti raggiungono velocita` a volte superiori ai 120 km/h. Il dislivello della pista per le gare maschili varia dagli 800 ai 1100 metri, per quelle femminili dai 500 agli 800 metri. L`atleta e` tenuto a passare attraverso le porte rosse disposte quasi sempre perpendicolarmente alla linea di discesa. Il super-G nasce nei primi anni `80 come via di mezzo tra una discesa libera e uno slalom gigante. Il tracciato e` segnalato con porte alternate blu e rosse atte a formare cambi di direzione in numero non superiore al 10% del dislivello. Non sono previste prove del tracciato. Nello slalom gigante le porte sono piu` ravvicinate rispetto a quelle delle prove veloci. La gara si disputa in due manche sulla stessa pista, ma con differenti tracciati: vince l`atleta che ottiene il miglior tempo dopo la somma dei tempi delle due manche. L`ordine di partenza della seconda manche e` fissato in base all`inversione dei primi 30 classificati nella prima o, in casi particolari, dei primi 15 classificati. Nello slalom la gara si svolge in due manche sulla stessa pista ma con differenti tracciati, con le stesse modalita` dello slalom gigante. Lo slalom richiede doti di agilita` e destrezza tali da evitare l`inforcata. La combinata e` formata da una discesa libera e uno slalom speciale. La classifica viene stilata in base alla somma dei tempi finali delle due prove. Questa specialita` esalta le doti di polivalenza dell`atleta.
A Torino 2006 le gare di sci alpino si svolgeranno a Sestriere e a San Sicario

[img:82506972b2]http://www.torino2006.org/bin/OlympicGames/photogallery/C_3_photogallery_26_photos_foto_1_imagebig.jpg[/img:82506972b2] [b:82506972b2]Salt Lake City - Bode Miller[/b:82506972b2]

[img:82506972b2]http://www.torino2006.org/bin/OlympicGames/photogallery/C_3_photogallery_26_photos_foto_7_imagebig.jpg[/img:82506972b2] [b:82506972b2]Salt Lake City - Anja Paerson [/b:82506972b2]


Anonymous [ 05 Febbraio 2006, 19:11 ]
Oggetto: 
[size=18:96b6312180][color=red:96b6312180][b:96b6312180]Torino 2006: molestie, licenziato tecnico Usa[/b:96b6312180][/color:96b6312180][/size:96b6312180]

[b:96b6312180](DS) - New York (USA), 5 febbraio -[/b:96b6312180] La federazione Usa di bob e skeleton ha deciso di rimuovere dall`incarico di Ct Tim Nardiello. Lo scandalo e` scoppiato in seguito ad esplicite accuse di molestie sessuali. Lo hanno confermato fonti ufficiali della federazione. Un portavoce ha detto di non essere a conoscenza delle circostanze specifiche e che hanno portato al licenziamento di Nardiello, a cui dieci giorni fa erano state negate le credenziali per i prossimi Giochi di Torino. Il Comitato crede che Nardiello abbia violato il Codice etico degli allenatori, il Codice di comportamento del Comitato e altre normative. Nardiello e` stato sospeso dall`Usbsf a dicembre a seguito delle accuse, non accompagnate da prove, di due donne della squadra nazionale che sarebbero state molestate dal ct.

[img:96b6312180]http://www.datasport.it/immagini/nardiello.jpg[/img:96b6312180] [b:96b6312180]Tim Nardiello[/b:96b6312180]


Anonymous [ 05 Febbraio 2006, 19:16 ]
Oggetto: 
[size=18:423b5b7a46][color=red:423b5b7a46][b:423b5b7a46]Le discipline olimpiche: lo short track[/b:423b5b7a46][/color:423b5b7a46][/size:423b5b7a46]

`Cugina` del pattinaggio di velocita`, la disciplina dello short track potrebbe esserne considerata una sua costola . Affonda infatti le sue radici nelle prove “sul filo del secondo” con partenza in massa, organizzate prevalentemente negli Stati Uniti e in Canada, secondo una formula diversa rispetto al format internazionale basato sul sistema delle coppie.
Dalla prima apparizione ancora “ibrida” alle Olimpiadi Invernali del 1932 a Salt Lake City si deve fare un salto di oltre trent'anni per finire al 1967, quando l'International Skating Union include questo sport nell'elenco delle discipline. Nove anni piu` tardi vengono organizzati i primi eventi internazionali di short track, mentre nel 1981 prendono il via in forma ufficiale i campionati del mondo, a Parigi. Sport dimostrativo in occasione delle Giochi Invernali di Calgary (1988), lo short track figura stabilmente nel programma a cinque cerchi dal 1992, appuntamento di Albertville, in terra di Francia. Le gare si disputano su classiche piste da hockey, 30x6O metri; sono almeno quattro i pattinatori impegnati sulle distanze brevi, 500 e 1000 m, sei nei 1500 m. Sia in campo maschile che in quello femminile le prove si suddividono in individuali e staffette. Alle Olimpiadi gli uomini si possono cimentare nei 500, 1000, 1500 m, oltre che nella staffetta sui 5000 m; percorso analogo per le donne, salvo che nella staffetta (la distanza e` di 3000 m). Per quanto riguarda le gare individuali, la competizione su tutte le distanze consiste in una serie di batterie formate da 4, 5 o 6 atleti. I primi due di ogni batteria passano il turno fino a quando restano solo quattro pattinatori che accedono alla fase finale. Previste anche le finali B, dal 5.o all`8.o posto per i 500 e 1000 m; dal 7.o al 12.o per i 1.500 m. Entrano in gioco in caso di squalifica di due atleti nella finale A e possono rivelarsi determinanti per l'assegnazione di medaglie. In materia di staffetta, invece, occorre dire che sono otto le squadre al via, ognuna con quattro pattinatori piu` un sostituto. Ogni collettivo e` libero di stabilire il numero di giri di ciascun pattinatore; le due tornate finali dovranno pero` essere portate a termine dallo stesso specialista (unica eccezione se l'atleta cade). Il cambio si compie toccando il compagno di squadra; una vera e propria spinta, tesa a trasmettere la velocita` acquisita. Puo` avvenire nei due rettilinei, mentre l'ultimo deve compiersi per regola entro la linea di centro rettilineo corrispondente all`inizio degli ultimi due giri, pena la squalifica. Puniti con eguale sanzione gravi scontri con spinte e ostruzionismo; a ogni pattinatore viene poi perdonata una sola falsa partenza. Le nazioni da battere saranno ancora una volta Canada (un po' la “madrina” di questo sport), Corea del Sud, Stati Uniti e Giappone. Le gare di short track si svolgeranno a Torino, al PalaVela.

[img:423b5b7a46]http://www.torino2006.org/bin/OlympicGames/photogallery/C_3_photogallery_17_photos_foto_0_imagebig.jpg[/img:423b5b7a46] [b:423b5b7a46]Salt Lake City - Donne 1000m - Erin Porter, Nina Evteeva e Joanna Williams[/b:423b5b7a46]


Anonymous [ 06 Febbraio 2006, 11:02 ]
Oggetto: 
[size=18:c1eece9c99][color=red:c1eece9c99][b:c1eece9c99]Le discipline olimpiche: lo skeleton[/b:c1eece9c99][/color:c1eece9c99][/size:c1eece9c99]

Lo skeleton e` uno degli sport invernali meno conosciuti, ma nonostante questo resta una disciplina meno praticata. In se` prevede che gli atleti scendano lungo una pista ghiacciata su una slitta dotata di pattini, sdraiati in posizione prona con la testa in avanti. La slitta deve essere lunga tra gli 80 e 120 cm. Questa postura differenzia lo skeleton dallo slittino, dove gli atleti si sdraiano sulla schiena con la testa dietro e i piedi in avanti. Curiosa anche la derivazione del nome ‘Skeleton': ha origine dalla parola inglese omonima che significa `scheletro`, con cui si usa indicare la slitta, un semplice telaio dotato di pattini, utilizzata in questo sport.
Lo skeleton e` originario di St. Moritz, in Svizzera: qui, nel lontano gennaio del 1885 venne costruita la Cresta run, una pista in ghiaccio naturale lunga 1214 m, che anche oggi viene ritenuta essere la discesa piu` prestigiosa di questo sport. Per decenni le competizioni di skeleton si svolsero soltanto a St. Moritz; ed e` anche per questo che la disciplina venne inserita nel programma olimpico invernale quando le stesse vennero organizzate dalla localita` elvetica nel 1928 e nel 1948. poi, dopo un`assenza di oltre dieci lustri, si decise per il suo reinserimento nel programma olimpico a partire da Salt Lake City 2002.
Le gare si svolgono principalmente su piste artificiali, le stesse utilizzate per le competizioni di bob e slittino, e devono essere lunghe almeno 1200 metri con un dislivello massimo del 12%. Lo skeleton, in se`, e` una slitta con l`intelaiatura d`acciaio, con una leggera imbottitura dove poggia l`atleta, munita di due pattini anch`essi d`acciaio. Il peso complessivo non puo` superare i 33 kg per gli uomini e i 29 kg per le donne. Gli atleti indossano, come protezioni, casco, tuta e scarpe. Dopo una partenza con fase iniziale di spinta, che copre qualche decina di metri, l`atleta si posiziona sullo skeleton e scende lungo la pista. Il mezzo viene guidato solamente con i movimenti del corpo, e le gare, in norma, si svolgono in piu` manche; come in tutte le discipline invernali si tratta di una lotta contro il tempo: vince chi ci impiega di meno al termine delle diverse sessioni.
L`attivita` agonistica internazionale e` organizzata dalla Federation Internationale de Bobsleigh et de Tobogganing (FIBT). In Italia, invece, lo skeleton e` una disciplina che fa capo alla Federazione Italiana Sport Invernali (FISI). L'Italia alle Olimpiadi di Saint Moritz del 1948 ha conquistato la prima medaglia d'oro con Nino Bibbia.
A Torino 2006 in programma solo la prova maschile e femminile singola, con gare che si disputeranno su due manche. Le gare di skeleton si svolgono a Cesana Pariol.

[img:c1eece9c99]http://www.torino2006.org/bin/OlympicGames/photogallery/C_3_photogallery_36_photos_foto_6_imagebig.jpg[/img:c1eece9c99] [b:c1eece9c99]Salt Lake City - Wilfried Schneider [/b:c1eece9c99]

[img:c1eece9c99]http://www.torino2006.org/bin/OlympicGames/photogallery/C_3_photogallery_36_photos_foto_3_imagebig.jpg[/img:c1eece9c99] [b:c1eece9c99]Salt Lake City - Jim Shea[/b:c1eece9c99]


Anonymous [ 06 Febbraio 2006, 11:06 ]
Oggetto: 
[size=18:515ee385c2][color=red:515ee385c2][b:515ee385c2]Pattinaggio figura, addio 6.0: anche a Torino il nuovo punteggio[/b:515ee385c2][/color:515ee385c2][/size:515ee385c2]

[b:515ee385c2]LONDRA, 6 Febbraio (Reuters) -[/b:515ee385c2] Per più di un secolo, totalizzare un perfetto 6.0 era l'obiettivo più alto di ogni pattinatore di figura. Basti pensare ai Giochi di Sarajevo del 1984, quando Jayne Torvill e Christopher Dean ottennero un unanime 6.0 con la loro performance del Bolero di Ravel. Quell'impresa, però, non potrà  più essere ripetuta ora che il sistema di punteggio è stato radicalmente rivisitato, dopo le polemiche sulla correttezza della giuria a Salt Lake City nel 2002.
La International Skating Union (ISU) ritiene che il nuovo formato, già  impiegato nelle ultime due stagioni internazionali, eviterà  a Torino il ripetersi dei problemi di quattro anni fa.
"A Torino gli occhi saranno puntati su di noi, e noi siamo fiduciosi di poter dire con franchezza che in 3-4 anni abbiamo fatto un gran lavoro", ha detto a Reuters il segretario generale dell'Isu Fredi Schmid.
La pagina nera del pattinaggio di figura è stata scritta quattro anni fa, quando la giurata francese Marie-Reine Le Gougne ammise di aver deliberatamente penalizzato la coppia canadese Jamie Sale a David Pelletier per favorire i rivali russi nella gara in coppia. Da allora, il presidente dell'Isu Ottavio Cinquanta ha studiato un nuovo sistema.
Il punteggio massimo di 6.0, in vigore dal 1901, è stato mandato in pensione dopo i Mondiali del 2004 e sostituito da un sistema che dovrebbe ridurre la possibilità  per giudici senza scrupoli di manipolare una gara. Oggi un computer seleziona segretamente i punteggi da nove giudici su 12, poi scarta quello più alto e quello più basso. Viene poi elaborata una media dei restanti punteggi. Con il vecchio parametro, i giudici mettevano a confronto tra loro le singole prove degli atleti.

[b:515ee385c2]GIUSTA DIREZIONE[/b:515ee385c2]

Mentre prima le esibizioni venivano valutate solo in base a due criteri, il merito tecnico e il merito artistico, ora si tengono in considerazione diversi aspetti, inclusa la difficoltà  di ogni prova e la qualità  dell'esecuzione.
Oleg Vasiliev, campione della prova a coppie nel 1984 e allenatore dei favoriti per l'oro Tatiana Totmianina e Maxim Marinin, crede che lo sport stia andando nella giusta direzione.
"Il punteggio è sempre un giudizio personale, ma con il sistema precedente era soggettivo al 100%, il nuovo è per il 35% oggettivo e per il 65% soggettivo", ha detto a Reuters.
Molti esperti e appassionati sono però ancora perplessi.
"Onestamente non lo capisco" ha detto Torvill a Reuters. "Il punto è che oggi si vedono punteggi alti, ma come si può sapere se qualcuno ha eseguito un programma perfetto? Qual è il punteggio massimo che si può ottenere, quale valore corrisponde a 6.0? Ci deve essere un punteggio massimo che rappresenti la perfezione di ogni elemento della gara: è 200? 150?".

[b:515ee385c2]GIUDICI SOTTO CONTROLLO[/b:515ee385c2]

Schmid pensa che il criterio del 6.0 dovesse essere eliminato per minimizzare le possibilità  di favorire qualcuno.
"Nel vecchio sistema c'erano nove giudici... Era abbastanza facile manipolare i risultati, bastava trovare 5 giudici" dice Schmid. "Non c'erano criteri reali per valutare la responsabilità  di un giudice. Ora ci sono criteri specifici per ogni elemento, tutto è ben definito, quindi ora è più semplice ritenere un giudice responsabile".
Dopo il caso di Salt Lake City, i giudici sono ora osservati durante le gare più importanti.
"Siamo certi che il 99% dei nostri ufficiali di gara vuole il bene dello sport ma non possiamo escludere che qualcuno possa avere in mente di favorire qualcuno, magari anche inconsciamente", ha detto Schmid. "Con il nuovo sistema farlo è diventato molto dififcile e chi lo fa può essere scoperto e ricevere un avvertimento, e dopo alcuni avvertimenti si viene sospesi".


Anonymous [ 07 Febbraio 2006, 23:09 ]
Oggetto: 
[size=18:96a78b9f84][color=red:96a78b9f84][b:96a78b9f84]Le discipline olimpiche: lo slittino[/b:96a78b9f84][/color:96a78b9f84][/size:96a78b9f84]

Fra le gare forse piu' emozionanti e affascinanti delle prossime Olimpiadi di Torino ci saranno quelle dello slittino. Questa disciplina sara' presente con le specialita' di singolo e doppio. Pochi conoscono questo sport e molti se ne appassionano solo in eventi di grande risonanza come appunto Mondiali e Olimpiadi.
Disciplina olimpica da Innsbruck 1964 con il monoposto maschile e femminile e il biposto maschile, in Italia e' conosciuta soprattutto per le imprese di Paul Hildgartner (argento a Lake Placid nel 1980) e Gerda Weissensteiner (oro nel 1994), oltre che per i recenti successi di Armin Zoeggeler, oro olimpico a Salt Lake City e cinque volte campione del mondo. Le prime competizioni sembrano pero' risalire al primo Ottocento sulle montagne norvegesi, anche se per la prima gara ufficiale si e' atteso il 1883 quando nelle Alpi svizzere si sfidarono i primi atleti con tanto di tempi e vincitori. La nazione che ha ottenuto i maggiori successi e' da sempre la Germania, che negli ultimi anni ha sfruttato il talento e la classe di Georg Hackl, capace di dominare la piazza dall'edizione di Calgary 1988 a quella di Salt Lake City 2002 conquistando 3 ori e due argenti. Gli atleti iniziano le loro gare seduti, spingendo con i guanti chiodati il mezzo e si lanciano poi supini nella pista di ghiaccio, alla ricerca del miglior tempo nelle due manche previste. Lo slittino ha un sedile, due pattini, con due lame di metallo, che finiscono in due uncini, chiamati kufens, grazie ai quali l'atleta alla fine della pista puo' frenare. Il suo peso e' al massimo di 25 kg per il singolo e di 27 per il doppio. I corridori, dotati di apposito casco e tuta, sono soliti tenere in bocca, durante la discesa, un pezzetto di gomma al fine di eliminare le vibrazioni prodotte dalla forte velocita' e curvano usando i piedi o tirando le cinghie, installate sui pattini. Questo sport e' governato dalla FIL, la Federation International de Luge de Corse, fondata nel 1957 dopo lo svolgimento dei primi mondiali di Oslo del 1955, mentre in Italia la federazione di riferimento e' la Fisi. A Torino 2006 le gare si svolgeranno sulla pista di Cesana Pariol.


[img:96a78b9f84]http://www.torino2006.org/bin/OlympicGames/photogallery/C_3_photogallery_30_photos_foto_5_imagebig.jpg[/img:96a78b9f84] [b:96a78b9f84]Salt Lake City - Natalie Obkircher[/b:96a78b9f84]

[img:96a78b9f84]http://www.torino2006.org/bin/OlympicGames/photogallery/C_3_photogallery_30_photos_foto_7_imagebig.jpg[/img:96a78b9f84] [b:96a78b9f84]Salt Lake City - Chris Moffat e Eric Pothier[/b:96a78b9f84]


Anonymous [ 07 Febbraio 2006, 23:13 ]
Oggetto: 
[size=18:acffdbc12c][color=red:acffdbc12c][b:acffdbc12c]CIO approva 2 cambi nazionalità . La Ertl gareggerà  per l'Italia[/b:acffdbc12c][/color:acffdbc12c][/size:acffdbc12c]

[b:acffdbc12c]TORINO, 5 febbraio (Reuters) -[/b:acffdbc12c] Il Comitato olimpico internazionale ha approvato il cambio di nazionalità  di due atleti, permettendo così la loro partecipazioni ai Giochi di Torino, in programma per la prossima settimana. Lo ha riferito lo stesso Cio.
Si tratta dello sciatore austriaco Josef Stroel e della tedesca Barbara Ertl, che gareggerà  nel biathlon. Ora potranno partecipare rispettivamente per la squadra slovena e quella italiana.
Il permesso è stato concesso dal consiglio operativo del Cio a Stroel perchè possedeva già  il passaporto sloveno e viveva oltre i confini austriaci.
Anche alla Ertl, sposata con un italiano e in possesso di un passaporto italiano, è stato permesso per gli stessi motivi.
"Entrambi questi atleti sono pronti a gareggiare a Torino", ha detto ai giornalisti il direttore delle comunicazione Giselle Davies.


Anonymous [ 08 Febbraio 2006, 21:28 ]
Oggetto: 
[size=18:78acef9260][color=red:78acef9260][b:78acef9260]Le discipline olimpiche: lo snowboard[/b:78acef9260][/color:78acef9260][/size:78acef9260]

Lo snowboard nasce negli anni '60 e, come tutte le discipline `alternative` al classico sci, arriva dagli Stati Uniti. Fu una schiera di giovani in cerca di un nuovo modo di vivere la montagna e la neve, piu' simile al surf da onda e allo skateboard, a dare inizio al tutto. Negli anni '70 i primi `pionieri` della disciplina cominciarono a sviluppare i materiali e ad affinare la costruzione delle tavole, ed entro gli anni '80 lo snowboard era praticato in tutti gli Stati Uniti.
I primi campionati nazionali furono indetti nel 1982, nel 1983 si tennero i Mondiali e nel 1987 si comincio' a esportare la disciplina in Europa, dove si svolsero due tappe di Coppa del Mondo. Nel 1990 nacque la Federazione Internazionale di Snowboard (ISF), mentre a partire dal 1994 la Federation Internationale du Ski (FIS) introdusse le competizioni invernali su tavola nel suo programma. Cio' permise allo snowboard di diventare disciplina olimpica: il debutto avvenne ai Giochi di Nagano, in Giappone, nel 1998, dove si tennero gare di slalom gigante e halfpipe. Attualmente sono tre le specialita' olimpiche dello snowboard: gigante parallelo, halfpipe e snowboardcross.
Il gigante parallelo, che sostitui' lo slalom gigante, criticato dopo Nagano, rappresenta la prova “alpina” dello snowboard. Le tavole sono strette e sciancrate, e gli scarponi sono rigidi, simili a quelli dello sci. La competizione vede due atleti sfidarsi in un testa-a-testa su due tracciati affiancati e cosparsi di porte da infilare nel giusto ordine. Dopo le qualificazioni restano in gara 16 atleti che disputano la finale.
L'halfpipe e' senza dubbio la prova piu' spettacolare e tecnica dello snowboard e fa parte del lato “freestyle” della disciplina. Le tavole sono piu' larghe e hanno due punte, che permettono evoluzioni in entrambe le direzioni di marcia. Gli scarponi sono piu' morbidi e consentono un'ampia possibilita' di movimento. Gli atleti scendono in un `mezzo tubo` di neve, che permette evoluzioni come rotazioni, salti mortali e manovre combinate con `grab` (la tavola viene presa con una mano). Il giudizio finale viene assegnato in base all'altezza delle evoluzioni, alla pulizia dell'atterraggio, allo stile generale e alla complessita' dei `trick` (le varie manovre) eseguiti.
Infine lo snowboardcross, inserito nel programma olimpico per la prima volta a Torino 2006. Una sfida lungo una discesa disseminata di salti e gobbe, come nel motocross. In gara ci sono contemporaneamente quattro atleti, di cui i primi due all'arrivo avanzano alla fase successiva.
Le gare di snowboard si svolgono a Bardonecchia.

[img:78acef9260]http://www.torino2006.org/bin/OlympicGames/photogallery/C_3_photogallery_33_photos_foto_3_imagebig.jpg[/img:78acef9260] [b:78acef9260]Salt Lake City - Tomoka Takeuchi[/b:78acef9260]

[img:78acef9260]http://www.torino2006.org/bin/OlympicGames/photogallery/C_3_photogallery_33_photos_foto_6_imagebig.jpg[/img:78acef9260] [b:78acef9260]Salt Lake City - Isabella Dal Balcon [/b:78acef9260]


Anonymous [ 09 Febbraio 2006, 21:07 ]
Oggetto: 
[size=18:9bb38f2410][color=red:9bb38f2410][b:9bb38f2410]Fiamma Olimpica: Benvenuta a Torino! [/b:9bb38f2410][/color:9bb38f2410][/size:9bb38f2410]

Dopo 62 giorni di Viaggio e oltre 10.000 chilometri percorsi, la Fiamma Olimpica ha raggiunto Torino. Oggi, poco prima delle 12.21, il Sacro Fuoco di Olimpia ha fatto il suo ingresso in città  accolta da 4.000 bambini e ha iniziato a toccare vie, corsi e strade di una città  scesa in strada per salutare ed omaggiare il principale simbolo dei Giochi. Migliaia di persone hanno fatto da scenario al passaggio degli emozionati tedofori, celebri e non, torinesi e stranieri.

[img:9bb38f2410]http://www.torino2006.org/ITA/OlympicGames/bin/paragraph/C_3_paragraph_ita_56_image.jpg[/img:9bb38f2410] [b:9bb38f2410]Bubka al Villaggio Olimpico[/b:9bb38f2410]


Anonymous [ 10 Febbraio 2006, 8:02 ]
Oggetto: 
[size=18:8571f00852][color=red:8571f00852][b:8571f00852]Ciampi battezza l'Olimpiade[/b:8571f00852][/color:8571f00852][/size:8571f00852]

[color=blue:8571f00852][b:8571f00852]Alla vigilia del via, il presidente della Repubblica consegna il tricolore alla Kostner. "Gli azzurri siano ambasciatori del nostro patrimonio ambientale". Appello per la tregua olimpica[/b:8571f00852][/color:8571f00852]

[b:8571f00852]Gazzetta della sport - TORINO, 9 febbraio 2006 -[/b:8571f00852] Vestita a festa, baciata da un sole primaverile, a 24 ore dalla cerimonia di inaugurazione Torino si sente pronta per la tanto attesa Olimpiade invernale. Mentre atleti e tifosi, illustri e non, stanno prendendo d'assalto il Piemonte, la vigilia dei Giochi ha vissuto un momento istituzionale importante. E' stata la giornata di Carlo Azeglio Ciampi. Un raggiante presidente della Repubblica (“Vedo mio marito trasformato, è una cosa bellissima”, ha detto Franca Ciampi al presidente del Toroc, Valentino Castellani) ha “battezzato” il villaggio olimpico, consegnando il tricolore a Carolina Kostner.
Il capo dello Stato ha chiesto agli azzurri di essere “ambasciatori dell'amore per la montagna, del rispetto della natura e del nostro prezioso patrimonio ambientale. Custodirlo - ha sottolineato - significa custodire la nostra identità  nazionale, che si fonda anche sulla bellezza di un paesaggio saldamente intrecciato con l'opera dell'uomo”. Ciampi ha anche reso omaggio alle atlete azzurre vittoriose negli sport invernali. Il Presidente ha ricordato Giuliana Minuzzo, prima italiana a vincere una medaglia nelle Olimpiadi invernali (un bronzo ad Oslo nel 1952) e che poi lesse il giuramento olimpico a Cortina nel '56. “àˆ stato solo l'inizio - ha sottolineato Ciampi - delle tante vittorie che ci hanno regalato negli anni le nostre atlete, arricchendo il medagliere dell'Italia”.
Ma soprattutto il capo dello Stato ha lanciato un appello solenne perchè sia tutelata la tregua olimpica. "I Giochi olimpici sono un momento di pace, per questo desidero unire la mia voce a quella del segretario generale dell'Onu, Kofi Annan, nell'augurarmi che la tregua olimpica non venga turbata, che lo spirito di fratellanza prevalga nel mondo". Sottolineando poi che l'Italia "è fiera di ospitare questa prestigiosa manifestazione", il presidente della Repubblica ha aggiunto: "In un periodo storico difficile, tormentato e caratterizzato da grande incertezza, l'antico rito olimpico accomuna i popoli, li unisce nei valori della lealtà¡, del rispetto delle regole, dello spirito agonistico e dell'amicizia".
La cerimonia d'apertura. E' stata anche presentata l'attesissima cerimonia d'apertura, in programma venerdì sera alle 20 all'ex stadio Comunale. L'attesissimo spettacolo, al quale hanno collaborato più di 3.500 volontari e circa 250 persone dello staff, andrà  in scena domani, venerdì 10 febbraio, alle 20. La serata comincerà  alle 19 con il “pre-show” ma l'ingresso allo stadio sarà  possibile a partire dalle 16 per consentire i controlli di sicurezza e facilitare l'accesso del pubblico. Il “pre-show”, pensato per intrattenere il pubblico mentre prende posto e si svolgono gli adeguati controlli di sicurezza, sarà  uno spettacolo condotto dal comico Piero Chiambretti. La cerimonia, con la regia di Monica Maimone e la direzione artistica di Valerio Festi, sarà  un gioco teatrale ispirato al Rinascimento e al Barocco, secoli d'oro dell'arte festiva, che trasformerà  lo Stadio Olimpico di Torino in Gran teatro di invenzioni, fantasie e sogni grazie a straordinarie messinscene.
Passano in secondo piano l'ennesimo cambio di percorso della fiaccola, costretta ad aggirare un presidio dei centri sociali in piazza Sabotino, e la corsa contro il tempo di molti cantieri in giro per la città . Che la festa cominci.

[img:8571f00852]http://www.gazzetta.it/Hermes%20Foto/2006/02/09/0IUFKHLP--280x190.jpg[/img:8571f00852] [b:8571f00852]Il Presidente Carlo Azeglio Ciampi, il tricolore e la portabandiera azzurra Carolina Kostner.[/b:8571f00852]


Anonymous [ 10 Febbraio 2006, 8:38 ]
Oggetto: 
[size=18:b138595412][color=red:b138595412][b:b138595412]Torino 2006: otto fondisti fermati per ematocrito[/b:b138595412][/color:b138595412][/size:b138595412]

[b:b138595412](Data Sport) - Torino, 10 febbraio - [/b:b138595412]Otto fondisti, cinque uomini e tre donne, sono stati fermati a un giorno dall`inizio dei Giochi per ematocrito alto. La Federazione internazionale sci (Fis) ha infatti annunciato che in un test preliminare alla competizione per otto atleti di sci nordico e combinata nordica sono stati trovati con valore di emoglobina troppo alto, e per loro e` scattato il fermo dalle competizioni per cinque giorni.
Si tratta del canadese Sean Crooks, [b:b138595412]dei bielorussi Sergey Dalidovich e Aleksandr Lasutkin[/b:b138595412], del francese Jean Marc Gaillard e dell`americano Leif Zimmermann tra gli uomini, [b:b138595412]e della russa Natalia Matveeva, [/b:b138595412]dell`americana Kikkan Randall e della tedesca Evi Sachenbacher tra le donne (quest`ultima vincitrice della 4x5 a Salt Lake City).
La Ffis ha comunque precisato che non verranno prese sanzioni disciplinari, e che durante due giorni di test sono stati controllati 224 atleti tra i 330 che parteciperanno nello sci nordico e i 63 della combinata nordica. Le gare di combinata dordica maschile iniziano gia` sabato, il fondo debuttera` invece domenica.

[img:b138595412]http://www.torino2006.org/resources/ATH/img_100217.jpg[/img:b138595412] [b:b138595412]Natalia Matveeva (Russia) classe '86 trovata con l'ematocrito alto[/b:b138595412]


Anonymous [ 10 Febbraio 2006, 23:21 ]
Oggetto: 
[size=18:35dfc12e03][color=red:35dfc12e03][b:35dfc12e03]Una Cerimonia d'Apertura di Passione[/b:35dfc12e03][/color:35dfc12e03][/size:35dfc12e03]

[img:35dfc12e03]http://www.torino2006.org/bin/OlympicGames/photogallery/C_3_photogallery_72_photos_foto_14_imagebig.jpg[/img:35dfc12e03]

[b:35dfc12e03]TORINO - 10 Feb 2006  [/b:35dfc12e03] L'appuntamento è per stasera allo Stadio Olimpico di Torino: i nomi più importanti del mondo dello sport, dello spettacolo, della politica e del jet set internazionale saranno spettatori privilegiati di uno fra i più grandi eventi mediatici degli ultimi anni, la Cerimonia d'inaugurazione dei Giochi Olimpici. Allo Stadio sono attesi 35 mila spettatori, mentre saranno più di 2 miliardi le persone incollate al teleschermo.
In città  sono già  arrivate alcune star italiane e straniere: [b:35dfc12e03]Sofia Loren[/b:35dfc12e03] che sarà  madrina della cerimonia, [b:35dfc12e03]Yoko Ono[/b:35dfc12e03] e l'attrice americana [b:35dfc12e03]Susan Sarandon[/b:35dfc12e03]. Alloggeranno al Principe di Piemonte, lussuoso hotel nel centro cittadino, appena ristrutturato. Al loro arrivo hanno dichiarato di essere entusiaste dell'invito ricevuto per prendere parte a questa festa mondiale.
Nel frattempo fervono i preparativi per la Cerimonia d'apertura: i costumi dello spettacolo saranno “griffati” da Giorgio Armani. Lo stilista italiano infatti ha firmato i vestiti di uno dei momenti più suggestivi dell'intera serata, l'ingresso della bandiera italiana. L'atelier Moschino, invece, ha disegnato gli abiti per la parata degli atleti. La miss Italia [b:35dfc12e03]Edelfa Chiara Masciotta[/b:35dfc12e03], portabandiera dell'Italia, indosserà  un vestito particolare che vuole rendere omaggio a Torino.
Protagonisti della Cerimonia saranno anche l'attore e regista [b:35dfc12e03]Adriano Giannini[/b:35dfc12e03] e la top model [b:35dfc12e03]Eva Herzigova[/b:35dfc12e03]. Parte significativa dello spettacolo sarà  poi la presenza del “signore degli anelli”: nulla a che vedere con la saga cinematografica tolkeniana, ma uno degli atleti più amati e vincenti dello sport italiano, [b:35dfc12e03]Jury Chechi[/b:35dfc12e03], che avrà  l'onore di aprire ufficialmente la cerimonia.

[img:35dfc12e03]http://www.torino2006.org/bin/OlympicGames/photogallery/C_3_photogallery_72_photos_foto_5_imagebig.jpg[/img:35dfc12e03]

[img:35dfc12e03]http://www.corriere.it/Media/Foto/2006/02_Febbraio/10/STADIO.jpg[/img:35dfc12e03]

[img:35dfc12e03]http://www.repubblica.it/2006/a/gallerie/olimpiadi2006/showinaug4/ansa75586861002220251_big.jpg[/img:35dfc12e03] [b:35dfc12e03]Carolina Kostner portabandiera azzurra[/b:35dfc12e03]


AD72 [ 11 Febbraio 2006, 0:04 ]
Oggetto: 
[quote:35035053f4="morello"][size=18:35035053f4][color=red:35035053f4][b:35035053f4]Una Cerimonia d'Apertura di Passione[/b:35035053f4][/color:35035053f4][/size:35035053f4]
[/quote:35035053f4]

Veramente molto bella! Emozionante direi, e perfino in TV, perciò immagino dal vivo.




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