Re: Nostalgia....
Ciao pakeda, il gringox ci ha messo fra gli italiani che in Ucraina hanno un proprio business, ma in realtà le cose non stanno proprio così.
Io e fezol è da 6 mesi che siamo qui ma ancora non abbiamo attivato nulla (o quasi). Contiamo di partire con qualcosa di concreto la prossima primavera.
Da quel poco che viviamo qui abbiamo visto che intraprendere un qualsiasi tipo di business non è assolutamente facile e quello che è stato detto in proposito è totalmente vero.
In ogni caso, adesso, nonostante le difficoltà che ogni giorno incontriamo non torneremmo indietro per niente al mondo.
Abbiamo iniziato la nostra sfida e vogliamo portarla fino in fondo, magari fra qualche anno chissà..... torneremo in Italia sconfitti ma non senza aver combattuto ed inseguito il nostro sogno.
Come ha detto il generalissimo gli amici veri sono pochi, ma è anche grazie a loro che noi adesso siamo qui, e penso sia l'occasione giusta per ringraziare una persona che qui a Kiev è un punto di riferimento per tutti, sempre prodigo a dispensare consigli, sempre pronto ad aiutare un amico, sempre disponibile verso tutti.
Penso sia chiaro a tutti di chi sto parlando: "il gringox d'Ucraina" che a parte la sua prosopopea logoroicca di carducciana memoria, rappresenta il simbolo di come dovrebbe essere una comunità italiana all'estero.
Forse sono andato fuori-tema ma l'occasione di ringraziare un vero amico era veramente troppo ghiotta.
Per quanto riguarda te, Pakeda, se avremo occasione di imbatterci in qualche cosa che ti possa interessare te lo faremo sicuramente sapere.
ciao
Ragazzi,
un grazzie sentitissimo all'amico Pero!
(Anzitutto volevo subito chiarire una cosa, per non riaprire vecchie ferite e questioni relative al Vecchio Contenitore (Pietroburgo...). La storia del nostro Forum e' chiara su questo punto. Non prendiamo per carita' ad esempio quel contenitore...sappiamo bene tutti di cosa si tratti! Mi fa piacere che se siano accorti anche pakeda e altri nuovi. E qui chiudiamo la parentesi.)
Dunque dicevo. GRAZIE AL PERO DELLE BELLE PAROLE. Ancora una volta devo ribadire che in tutto cio' che faccio nella mia vita a Kiev sono me stesso. Sono come ero in Italia prima, come sono sempre stato. Questo mio modo di relazionarmi col prossimo e di tendere ad unificare le persone sotto il segno dell'amicizia e' una mia caratteristica comportamentale.
E' chiaro che qui, nella situazione in cui mi trovo, di emigrante dipendente di un'azienda italiana, in un paese russofono, unisco questo mio aspetto del carattere ad un fattore che puo' essere rilevato solo stando e vivendo all'estero. Cioe' la ricerca del rapporto coi connazionali per mantenere vivo il senso "patrio" e l'amicizia con persone provenienti dalla stessa - diciamo cosi' - origine geografica.
Premetto che questo discorso puo' essere compreso solo da chi, emigrante come me - vive stabilmente in un altro Paese. Non tanto da chi va e viene, anche se va e viene spesso da quel paese.
Ci siamo tutti noi domiciliati o residenti all'estero di fatto, resi conto di quanto sia difficile avere a che fare con altri membri del proprio popolo in terra straniera. Ci si "mangia" a vicenda, sorgono invidie, gelosie, segreti, pettegolezzi...chi si crede un supr uomo e disprezza altri connazionali, magari perche' non son stati in grado di sviluppare la fortuna che ha creato quello; altri che evitano il connazionale perche' in qualche modo gli da' fastidio...Insomma ce ne' per tutti i gusti! E non e' sempre vero - come magari risulta da apparizioni televisive - che i connazionali all'estero sono coesi ed uniti! Forse in America, in SudAmerica, forse dove ci sono storiche comunita' di Italiani... nell'Est questo non si puo' dire. Lo vedo quotidianamente io nel mio piccolo, che di Italiani ne conosco tanti a Kiev!!
Ed e' proprio per questo che c'e bisogno di qualcuno che spezzi questo "individualismo" ed egoismo che porta alla chiusura o peggio alla contrapposizione tra connazionali all'estero. Ecco che per quanto mi riguarda , nel mio piccolo, senza fare grandi cose, ma vivendo la mia essenza e la mia russita', cerco di fungere un po' da perno nei rapporti interpersonali tra nostri connazionali qui a Kiev. Metto a disposizione quando posso e secondo le mie possibilita' la mia esperienza e il mio aiuto agli italiani residenti che ne hanno bisogno, come a quelli che giungono in visita dalla Patria.
Purtroppo c'e' da annotare un fatto molto rilevante che al momento limita questa mia tendenza...il lavoro! Lavorando come dipendente ed essendo spesso in giro per l'Ucraina, di fatto la mia attivita' si limita esclusivamente all'incontro e al passare del tempo in compagnia delle persone, a chiacchierare con loro, a condividere sensazioni ed esperienze della vita quotidiana (non sempre semplice) qui...spesso a dare consigli, ad ascoltare...E' quindi piu' che altro un ritrovarsi per stare insieme e per vedersi. Per sentirsi vicini: Italiani in terra d'Ucraina!
Mio malgrado, in senso attivo, non ho per ora il tempo di poter sviluppare un discorso piu' ampio e strutturale di cooperazione tra Italiani in Ucraina. Manca il tempo. Mancano determinate risorse. Mancano dei capitali. Ma la voglia c'e'. E col tempo, anche col contributo di amici fidati e sinceri quali il Pero, il cagliostro, il Fezol (e altri amici qui a Kiev, che non partecipano al Forum), ho intenziione di sviluppare detremiante idee (il Mystero mi ha suggerito si' qualcosa, ma molte cose le ho concepite sin da subito, dopo il mio arrivo a Kiev, anche perche' ogni Paese ha le sue caratteristiche e i "suoi" Italiani...).
sarebbe poi veramente bello e coraggioso che, anche con l'aiuto del Forum, si creaase un collegamento diretto tra Italiani d?Ucraina, di Russia, di Bielorussia e di Moldavia...Se non altro magari che Kiev e Mosca fossero collegate da unno stretto filo diretto "Italiano"... Certo anzitutto occorre creare l'unita' all'interno della propria citta'. E gia' non e' opera facile.
A Kiev c'e' un'associazione degli imprenditori italiani - detta piu' comunemente AIU - ma e' meglio lasciare perdere! Nessun servizio serio, nessun aiuto. Chidono soldi di iscrizioni, mandano bollettini in inglese...manco in italiano e non sono per niente ramificati.
Insomma sapzio ce ne' per portare unita' ed italianita' qui. la voglia nel complesso non c'e'. Proprio per i discorsi che facevamo sopra. Ma qualcuno che ci crede c'e'! Io credo fortemente nella possibilita' di impostare una comunita' italiana in Ucraina che riguardi il maggior numero possibile di Italiani d'Ucraina. Sicuramente qualcuno non dimostrera' interesse e continuera' per la sua strada...ma a quel punto, sono affari suoi.
Sarebbe tra l'altro bello, e qui mi rivolgo a Mystero, creare qui nel Forum, uno "spazio Italiani delle terre russofone" (proprio per includere non solo la Russia, ma anche l'Ucraina - che tra l'altro, a dispetto del nome del Forum, e' ben piu' rappresentata della Russia...non tolgo nulla qui all'amico rago di san Pietroburgo, che saluto e che so che si sbatte parecchio per i suoi Italiani pietroburghesi; e la Bielorussia - dove abbiamo il sito "belarus.it" dell'amico Mauro telani che prima o poi andro' a visitare a Minsk e a conoscere).
Sotto questo titolo: "Spazio Italiani delle terre russofone" sarebbe bello che per intanto noi Italiani del Forum, che viviamo in vari Paesi russofoni, potessimo confrontarci e condividere le nostre sensazioni e gia' inizieremmo a conoscerci e ad unirci un po'.
E poi, pian piano...svilupperemo il resto.
Prima di chiudere questo mio intervento rimbalzo il ringraziamento e il saluto all'amico Pero e lo allargo al Cagliostro, al fezol, al Rago (di san Pietrpoburgo) al Enzo-ro (di Mosca)...e speriamo presto di nuovo al pakeda...affinche' possa ritrovare la sua "pace" di emigrato al piu' presto.
Un abbraccio al Forum da Kiev.
Gringox